Associazione a delinquere #8 - L'uomo che vorrei...


Cara Apple ti scrivo...

Questo è un aggiornamento della letterina di Natale. Ti ricordi di noi??? Quello che ti abbiamo chiesto non è arrivato, ma niente niente niente eh! Cioè dopo Babbo Natale manco tu ci prendi in considerazione! E che è??? Non si fa così!! Tanto per farti perdonare, essendo noi munite di mariti deficienti e una è pure single, vorremo chiederti se potresti costruirci degli uomini su misura. Ecco qualche idea...

Salvia: Io lo voglio con gli occhi del protagonista di Twilight, il fisico di Brad Pitt e la faccia di Roul Bova, perchè oramai è un po' stagionato e la stagionatura un po' mi piace. E per favore fai che le cuciture non si vedano (occhio alla plastica facciale)

Eliza: Uh che impressione…
Salvia: Poi di carattere lo vorrei gentile come Jack del Titanic

Laura: Un deficiente quello..

Salvia: Ringrazia che non ha chiesto Gray delle 50 sfumature

Laura: Ma tu lo vuoi bipolare allora!!!

Eliza: Così ci siamo inimicate i fans di Twilight, quelli di Brad e di Roul Bova e ora pure quelli del
Titanic e delle 50 Sfumature… Chi manca??

Salvia: Poi lo vorrei pazzo come Jack Sparrow, simpatico come Claudio Bisio (magari ci scrive!! ) e impavido come il governatore della California

Laura: Chi???? Schwarzenegger???

Salvia: E già che ci siamo un po' lurido come Pierò Pelù

Laura & Eliza: AAAAAAAAAAAAAAAAAAHHHHHHHHHHHH!!!!

Salvia: Ah e per finire riesci mica a metterci qualche qualità di Orlando Bloom?

Laura: Ma che ne sai?? Che è amico tuo che sai che qualità c’ha?!

Salvia: E va beh ma mi tarpate le ali subito!

Laura: Ma hai delle pretese assurde!
          Che tocca a me adesso??!!

Eliza e Salvia: Dai!

Laura: Io lo voglio fisicamente come Fernando, uguale uguale uno sputo! Uno sputo di Fernando!

Salvia: O ma che schifo però...proprio col verdone 

Laura: Ma no ma dai!!!

Salvia: Come no dai!?

Laura: Poi lo voglio che legga, che sia associale come me e che la domenica passi il folletto al posto mio

Salvia: Uh che romantico…

Eliza: Eh sì perchè lei Fernando lo vuole per il romanticismo... Certo certo... Come no!

Laura: Basta io ho finito, mi accontento di poco

Eliza e Salvia: Poco, va beh…

Laura: Si io mi accontento di poco mica come te che hai fatto un frappè di gente!

Eliza: Ok tocca a me! Allora, prendi carta e penna e Google, che ti servirà per avere una idea più chiara (si Cara Apple lo so, sei femmina e fidati, lo vuoi veder uno come quello! Basta che dopo aver sbavato sullo schermo lo pulisci bene). In realtà io sono la più semplice delle tre e ti dico solo una parola…Thor!
(...tanta roba...)

Salvia: Ammappate! E comunque io l'ho davvero Thor, uguale uguale, ma proprio uguale, se vieni a trovarmi te lo faccio conoscere

Laura: Uh Salvia ma invece di andare al Salone del libro, facciamo un Thor tour??

Salvia: Che bello un Thor Tour!!

Eliza: Siiiiiiiiiiii!!!

20 minuti di chiacchiere varie su uomini conosciuti e fighi di cui non faremo il nome per non urtare la sensibilità di amici stretti dopo…

Eliza: Vedi, cara Apple che tutto può, io sono donna semplice e il manzo nordico, come dire, acchiappa! Certo, magari fammelo anche simpatico, poco rompicoglioni che io non c'ho pazienza di ammaestrarlo che già mi basta il cane, e soprattutto guai a lui se osa avvicinarsi alle mie penne (no, nessun doppio senso! Sporcacciona!!)

Laura: Non si toccano le penne di zia!

Salvia: Come J-Ax che diceva "vuoi giocare con il mio pennello”

Laura: Salviuccia devi cambiare genere musicale

Salvia: E va beh quelle sono le basi!

Laura: J-Ax ??

Salvia: Gli Articolo31

Laura: AAAAhhhh
Certo, se mentre ci assembli l'ordine ci infili anche tre IMac noi evitiamo di stare qui a pettinare le bambole

Eliza: Ah ora si dice pettinare le bambole….

Salvia: No a casa mia si dice scontrare l'albero di Natale 

Eliza: E via coi doppi sensi!!

Laura: Io mi dissocio, mi dissocio proprio!

Salvia: E da una che legge I garbati maneggi delle signorine Devoto cosa vuoi aspettarti?

Laura: Cretina sei

Salvia: E ma te le tiri... Che cosa maneggiano ste signorine?!

Laura: Le vite degli altri condomini

Salvia: Aaaahhhh ... Si sì...


NB: Eliza ha fatto censura per render questa chiacchiera pubblicabile e fruibile ad un pubblico di tutte le età! Fate voi cosa ci siamo dette al telefono…

NNB: Come sempre questa Chiacchiera è realizzata senza fini di lucro… ma se vi avanza un Thor noi no non lo diciamo…

Alla prossima




"Te lo dico sottovoce - Giveaway"

Buongiorno lettori come state? Oggi ho pensato di farvi una sorpresa: mettere in palio una copia cartacea del romanzo edito da Newton Compton - gentilmente messo a disposizione da Antonella Sarandrea che ringrazio - Te lo dico sottovoce dell'autrice torinese Lucrezia Scali.
Questo è un romanzo che parla d'amore tra due persone, ma non solo, Mia vuole portare la pet terapy all'interno degli ospedali. Quanto i nostri amici a quattro zampe possono aiutarci? Se glielo permettiamo possono andare oltre alla sacrosanta compagnia.
Ho pensato di farmi i fatti vostri, tanto per cambiare, e chiedervi di raccontarci un aneddoto che abbia come protagonista il vostro amico a quattro zampe. 

IL ROMANZO:



Titolo: Te lo dico sottovoce
Autore: Lucrezia Scali
Casa Editrice: Newton Compton Editori
Pagine: 257
Prezzo: 9,90€

SINOSSI: Mia ha trent’anni, un passato che preferisce non ricordare e una famiglia da cui cerca di tenersi alla larga. Meglio stare lontano dalle frecciatine della sorella e da una madre invadente che le organizza appuntamenti al buio… Di notte sogna il principe azzurro, ma la mattina si sveglia accanto a Bubu, un meticcio con le orecchie cadenti e il pelo morbido. La sua passione sono gli animali e infatti, oltre a gestire una delle cliniche veterinarie più conosciute di Torino, Mia sta per realizzare un progetto a cui tiene moltissimo: restituire il sorriso ai bambini in ospedale attraverso la pet therapy. Il grande amore romantico, però, non sembra proprio voler arrivare nella sua vita. O almeno, così pensa Mia, prima di conoscere Alberto, un medico affascinante, e Diego, un ragazzo sfuggente che si è appena trasferito a Torino dalla Puglia. Cupido sta finalmente per scagliare la sua freccia: riuscirà a colpire la persona giusta per il cuore di Mia?

LUCREZIA SCALI è nata a Moncalieri nel 1986, Cresciuta a pane e Nutella e cartoni animati, ha
dedicato molto tempo alla raccolta punti dell’ospedale Regina Margherita che  l'ha ripagata con strani regali e una riserva di determinazione in più. Alle scuole elementari ho iniziato ad amare la lettura razie alla collana "Il battello a vapore",  e da quel momento è stata inarrestabile, ha divorato pagine come se non dovesse esserci un domani - povera foresta amazzonica - .
L'amore per la scrittura è arrivato più tardi, sotto forma di diario segreto.Il 2013 ha rappresentato una svolta, perché è riuscita finalmente a terminare il suo primo romanzo, Te lo dico sottovoce.
Nel 2015 è stata adocchiata dalla Newton e finalmente, il 4 gennaio 2016 esce il suo primo romanzo in tutte le librerie italiane.

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Quindi...non vi resta che commentare e provare a stupire la nostra autrice  

Avete tempo fino martedì 19 gennaio.

Vi aspetto, ma sopratutto non scordatevi di condividere questa iniziativa.

Salvia

Recensione - Ogni giorno come fossi bambina di Michela Tilli


Buongiorno lettori come state? Dopo una settimana di assenza sono tornata a pubblicare la recensione di un libro che grazie ad un paio di sfide letterarie ho preso tra le mani!! So che l'autrice sta scrivendo un altro romanzo che mi affretterò a comprare non appena uscirà!! Quindi...mi sarà piaciuto?? Leggete qui sotto!!




VOTO:e mezzo



Titolo: Ogni giorno come fossi bambina
Autore: Michela Tilli
Casa Editrice: Garzanti
Pagine: 256
Prezzo: 14,90€
Pubblicazione: gennaio 2015



Notizie sull'autrice:
Michela Tilli è nata a Savona e vive a Monza con il marito e i due figli. Dopo gli studi in filosofia ha intrapreso la carriera di giornalista che ha poi lasciato per dedicarsi alla scrittura narrativa. È stata autrice per la TV e attualmente lavora per il teatro.









Arianna e Argentina sono due donne, una all'inizio della sua giovinezza mentre l'altra è sulla strada che porta alla fine del proprio percorso. La prima subisce il volere della figlia Monica, mentre la seconda quello dei propri genitori, Arianna è grassa mentre il tempo, ad Argentina ha lasciato solo più rughe e ossa, tra l'altro doloranti.

Immagini d'inchiostro #6 : "Nelle Terre estreme - Into the wild"

Buongiorno miei lettori e Buon Anno! Inizierei subito con una rubrica, una delle mie predilette e colgo l'occasione per parlarvi di un libro, una biografia per l'esattezza, scritta da un giornalista davvero in gamba, Krakauer. La vicenda del giovane protagonista ha ispirato addirittura un film scritto diretto da Sean Penn.


   Immagini d'inchiostro è una rubrica da me ideata per chiacchierare di libri che sono diventati film o viceversa.


DAL LIBRO...

Titolo: Nelle terre estreme
Autore: Jon Krakauer
Casa Editrice: Corbaccio
Pagine: 270
Prezzo: 14,90€

SINOSSI: Nell'aprile del 1992 Chris McCandless si incamminò da solo negli immensi spazi selvaggi dell'Alaska. Due anni prima, terminati gli studi, aveva abbandonato tutti i suoi averi e donato i suoi risparmi in beneficenza: voleva lasciare la civiltà per immergersi nella natura. Non adeguatamente equipaggiato, senza alcuna preparazione alle condizioni estreme che avrebbe incontrato, venne ritrovato morto da un cacciatore, quattro mesi dopo la sua partenza per le terre a nord del Monte McKinley. Accanto al cadavere fu rinvenuto un diario che Chris aveva inaugurato al suo arrivo in Alaska e che ha permesso di ricostruire le sue ultime settimane. Jon Krakauer si imbattè quasi per caso in questa vicenda, rimanendone quasi ossessionato, e scrisse un lungo articolo sulla rivista "Outside" che suscitò enorme interesse. In seguito, con l'aiuto della famiglia di Chris, si è dedicato alla ricostruzione del lungo viaggio del ragazzo: due anni attraverso l'America all'inseguimento di un sogno. Questo libro, in cui Krakauer cerca di capire cosa può aver spinto Chris a ricercare uno stato di purezza assoluta a contatto con una natura incontaminata, è il risultato di tre anni di ricerche.


...AL FILM

Titolo: Into the wild - nelle terre selvagge 
Regia: Sean Penn
Nazionalità: 
Genere: Drammatico
Durata: 148"
Cast: 
Emile Hirsch : Chris Mc Candless
Kristen Stewart: Tracy
Marcia Gay Harden: Billi Mc Candless
William Hurt: Walt Mc Candless
Vince Vaughn: Wayne
Jena Malone: Carine Mc Candless








TRAILER


COMMENTO:
Ho comprato questo libro qualche anno fa, nemmeno per me ma per mio marito Burro, che, ovviamente, non l'ha letto. Grazie ad una reading challenge mi è capitato tra le mani e posso ritenermi molto soddisfatta. 
Questa è la storia di Chris Mc Candless, un ragazzo tormentato dall'infelicità e dall'ipocrisia familiare, un giovane talmente intelligente e sensibile da sentire la necessità di scappare da tutto e tutti e dimostrare, in primis a se stesso, che è in grado di farcela da solo, senza denaro, senza persone intorno, lui e la natura selvaggia. Dopo la laurea tanto attesa dai genitori prende la sua macchina e parte, senza più dare notizie, nemmeno alla sorella Carine, l'unico membro della famiglia in grado di comprendere il suo carattere e l'unica alla quale sia realmente affezionato.
Sia il libro scritto da Krakauer , sia il film diretto da Sean Penn mi hanno affascinata e toccata nel profondo. Non sono strappa lacrime, sdilinquevoli o quant'altro, ma i sentimenti sono trattati in maniera profonda e accurata e il profilo psicologico è ben delineato.
Nonostante il mio carattere, completamente diverso da quello di Alexander Supertramp, mi sono immedesimata nel suo dolore e nella sua insoddisfazione verso un sistema che lui non sente suo. E' nato nell'epoca sbagliata da genitori non in grado di comprendere la sua profondità spirituale.
E' stato condannato e deriso per la sua fine da molti, anzi troppi, condannato per troppa esuberanza e troppa poca capacità di adattamento, chi lo ha condannato di essere un suicida: secondo me era semplicemente un ragazzo che ha vissuto come ha voluto, due anni intensi, fatti di rinunce e sacrifici, nuove scoperte, incontri interessanti, amicizie inaspettate e avventura estrema. Una fine triste, sconcertante, ma in fondo è passato a miglior vita nel luogo che amava di più: l'Alaska, nella natura più selvaggia.
Un rammarico? La sofferenza che ha provocato a tutti coloro che hanno ruotato intorno alla sua vita, ma per fare e ottenere ciò che si vuole bisogna essere dotati di una discreta dose di egoismo.
Il mio consiglio è: leggete e guardate il film!!!

Salvia