Challenge Jukebook 2.0 - Iscrizioni



Buongiorno, eccoci giunti al momento da noi e da voi tanto atteso: la Challenge 2020!!!!
Adesso non staremo qui a spiegarvi i motivi del Jukebox e compagnia cantante ma... non so se avete notato lo staff: Daniela del blog "Un libro per amico" è l'architetto ufficiale della faccenda, Ombretta del blog "Ombre di carta" è la nostra grafica, Sonia del blog "Il salotto del gatto libraio" la nostra moderatrice e io sarei  il braccio, ma con l'artrite!!

Siamo qui a presentarvi un progetto ambizioso, una sfida di lettura un po' diversa ma ci auguriamo possa essere di vostro gradimento.

PROGRAMMA:
La sfida partirà il 1° gennaio 2020 e terminerà il 31 dicembre 2020 (i vincitori li comunicheremo entro la prima settimana di gennaio 2021).
L'anno sarà suddiviso in SEI TAPPE da due mesi ciascuna, ognuna di noi si occuperà di una tappa, tranne la prima e l'ultima che saranno condivise.

TAPPA UNO - Gennaio/Febbraio tappa gestita da tutte noi (e sono tutti fatti vostri)
TAPPA DUE - Marzo/Aprile tappa gestita da Baba
TAPPA TRE - Maggio/Giugno gestita da Sonia
TAPPA QUATTRO - Luglio/Agosto gestita da Ombretta
TAPPA CINQUE - Settembre/Ottobre gestita da Daniela
TAPPA SEI - Novembre/Dicembre gestita da tutte noi (per finire in bellezza)

Come avrete potuto constatare in questa sfida la musica sarà discretamente importante, così ognuna di noi ha scelto un tema che manterrà per tutto l'anno.

SONIA: SIGLE
OMBRETTA: TORMENTONI
DANIELA: ANNI 80
BABA: GRUPPI MUSICALI

Per ogni tappa troverete SEI CATEGORIE, ognuna abbinata ad un pulsante contraddistinto da una lettera (con a fianco una piccola spiegazione) che vi rimanderà a brani musicali, immagini o altro.
In base a quello che vedrete potrete inizialmente sceglierne 3. A quel punto noi vi manderemo una mail con gli obiettivi legati a quei tre pulsanti. 
A quel punto avrete due possibilità:
- Utilizzare gli obiettivi delle tre categorie scelte per tutto il bimestre;
- Leggere almeno un libro per categoria e a quel punto richiederci gli ulteriori obiettivi delle tre categorie rimanti per provare a vincere il BONUS CATEGORIA (spiegazione dettagliata nella sezione punteggi).
Ogni tappa è a tema, quindi la tappa due, ad esempio, sarà tutta incentrata sui gruppi musicali, la tre sulle sigle e così via. Ovviamente la prima e l'ultima saranno un mix di generi.
Ecco a voi le Categorie:

- COVER
- BRANO MUSICALE
- CANTANTE
- TITOLO
- NUMERI
- GENERE MUSICALE

Per ogni categoria saranno attribuiti due obiettivi che sceglieremo noi in base alla tappa. Voi potrete leggere al massimo 6000 PAGINE A TAPPA utilizzando almeno un obiettivo di TRE CATEGORIE. 


PUNTEGGIO:
Vi verrà assegnato un punto ogni 10 pagine lette. Non potrete superare il numero di pagine stabilito (farà fede Amazon), se leggete un libro di 499 pagine otterrete 49 punti e non 50, sappiate che non saremo magnanime.
Nel caso invece abbiate già letto 5000 pagine (il massimo è 6000 a tappa) e vogliate leggere un ulteriore libro da 1400 pagine, vi verranno conteggiate solo le mille pagine mancanti, le altre saranno cancellate e non cumulabili nelle tappe successive, sta a voi scegliere al meglio le vostre letture.
A questi punti si aggiungeranno dei Bonus, eccoli qui!

BONUS CATEGORIA 50 PUNTI (se utilizzerete tutte e sei le categorie da noi proposte, leggendo almeno un libro per categoria). Potrete richiedere gli ulteriori obiettivi solo dopo aver letto almeno un libro di ogni categoria che avete già scelto.

BONUS LIBRO IMPOSTO 100 PUNTI ( se leggerete il libro da noi consigliato).

BONUS SOCIAL 50 PUNTI (se riuscirete a fare una foto alla copertina di un libro da voi letto nella tappa abbinato ad un brano che faccia parte degli obiettivi da noi proposti, sceglieremo noi un vincitore per ogni tappa )
Esempio: Categoria Brano musicale. Brano scelto dalla blogger "Stardust" di Mika.
Il concorrente potrà leggere Stardust di Gaiman fare la foto abbinandola alla canzonee postarla su Instagram inserendo il seguente Hashtag #Challengejukebook2.0 se invece non avete un account instagram, non preoccupatevi, potrete inviarla privatamente via mail. Vi comunicheremo noi la foto con l'abbinamento più carino.

ISCRIZIONI:
Potete iscrivervi da oggi fino al termine della Sfida, non potrete però recuperare le tappe già passate, quindi, prima vi iscrivete e meglio è.

Per farlo vi basta compilare il modulo che trovate qui sotto non tralasciando nessun campo.

Ci sarà un gruppo Facebook e basterà far richiesta per essere introdotti specificando la vostra iscrizione alla Challenge.


REGOLAMENTO:

1- divertirsi e partecipare in scioltezza, è vero, è una gara ma tutto sarà più divertente se saprete confrontarvi tra di voi e, perché no, anche aiutarvi. L'unione fa la forza.

2- esseri lettori fissi dei nostri 4 blog (scrivendo sul modulo il nome con il quale vi siete uniti) -Desperate Bookswife - Il Salotto del gatto libraio - Ombre di carta - Un libro per amico 

3- Seguirci sui social, non è obbligatorio ma assolutamente gradito.

PREMI:
Dobbiamo ancora pensarci, ma sicuramente sarà qualcosa di nostro, usato, personale, firmato da noi, timbrato, insomma senza valore commerciale definibile. Ma tanto valore affettivo. Se partecipate alla nostra sfida lo fate principalmente per divertirvi e conoscere nuove persone, oltre a cercare di sfidare voi stessi. Che dite, ci state?

Per qualsiasi domanda ci trovate qui, sui social oppure alle nostre mail:
desperatebookswife@gmail.com
gattolibraio@libero.it
menta6482@gmail.com
unlibroperamico_dany@gmail.com
Vi aspettiamo numerosi!
Baba, Sonia, Ombretta e Dany


Recensione - Una storia veramente troppo complicata di Giulia Andreasi



Il libro
L'ombra dello scorpione di Stephen King
Editore: Self| Pagine: 217| Pubblicazione: 2019| Prezzo 9,90€| Trama: Qui
Genere: romance
Notizie sull'autrice
Giulia Andreasi è un'autrice self, questo è il suo primo romanzo, disponibile su Amazon in versione cartacea oppure gratis per chi ha Kindle Unlimited
Recensione
1/2
Chi mi conosce sa che non sono una da romanzi romantici. Non è che io disdegni le storie d'amore, per carità, però prediligo la narrativa contemporanea, preferisco storie di vita vere e lascio le favole agli altri o più semplicemente mi immergo in letture romantiche quando sento la necessità di svagarmi. Ultimante ne sto leggendo parecchi, forse perché  "L'ombra dello scorpione" di King mi ha messo a dura prova o perchè ultimamente faccio fatica a concentrarmi. Non importa, mi sono imbattuta in questa copertina, la trama parla di una dottoressa specializzanda e va beh, il gioco è fatto.

Chiara è una giovane dottoressa specializzata in Pediatria e dopo aver vinto una borsa di studio, vola negli Stati Uniti presso il Central Hospital for Children di Boston per un'ulteriore specializzazione in Neonatologia. Insieme a lei il suo amico fraterno Greg, che oltre ad abitare da sempre nello stesso edificio, ad aver percorso la stessa strada scolastica, si specializzerà con lei. Il futuro...si scoprirà.
Non appena arrivati presso l'ospedale Chiara e Greg incontreranno il dottor Lawrence, giovane primario soprannominato "Sua Alterigia", che ha tutte le intenzioni di controllarli a vista onde evitare che le distrazioni si insinuino nella loro mente. Chiara ha rinunciato a tutto per gli studi in medicina, è sempre stata ligia al dovere e mai niente l'ha minimante allontanata dal suo severo programma di studi. Adesso però è lontana da casa, Greg non è così affidabile e tanti imprevisti si nascondono dietro l'angolo.

Il romanzo ideato da Giulia è indubbiamente di intrattenimento. Questa storia così leggera (ma ben scritta) è capace di far allontanare le preoccupazioni per un po' e donare dei momenti di beatitudine ai lettori amanti del genere. Credo che ognuno di noi abbia bisogno di staccare la spina, a volte anche dai libri più complessi, così c'è chi si butta tra le fredde braccia di un giallo classico o di un thriller un po' splatter, oppure chi cerca calore e coccole. Bene, questo libro è una piccola coccola, si consiglia la lettura mentre il corpo è immerso in acqua calda e profumata, avvolto da una schiuma soffice; sul bordo della vasca un calice di vino e tante candele accese per creare la giusta atmosfera. Per chi non ama le calde immersioni non posso non consigliare una seduta rilassante in poltrona, avvolti da una morbida coperta, con una tisana fumante appoggiata sul tavolino e la voce di Boublè in sottofondo. Vi ho convinti? Bene adesso non mi resta che dirvi i motivi per i quali scegliere Questa Coccola!
Innanzi tutto la scrittura scorrevole dell'autrice è sinonimo di immediatezza, quindi dopo pochissime pagine sarete già dentro alla storia, con in mano cartelle cliniche, indossando un camice bianco e alle prese con la caposala che è peggio di Cerbero. La Andreasi è riuscita in poche pagine a delineare bene il carattere e la fisicità dei suoi protagonisti, permette al lettore di affezionarsi a loro e di arrabbiarsi per mille motivi che ovviamente non vi dirò.
Come sempre scrivo...buttar giù la recensione di un romance non è semplice, un po' perché è molto semplice fare spoiler, quindi è necessario misurare le parole, un po' perchè il romance è una storia a lieto fine, quindi non si possono investire grandi parole su di un finale ad effetto.
Posso però dirvi che la storia ha il doppio punto di vista, uno maschile e uno femminile e questo è ben gestito, capita spesso di imbattersi in ripetizioni mentre qui tutto fila liscio, anzi è un bel valore aggiunto (oltre al fatto che movimenta tutta l'avventura).

Una parte di questo post la voglio dedicare all'ambientazione: dovete sapere che Chiara Borghi è di Milano e all'interno della storia le capiterà di fare da guida turistica per qualche giorno e così scopriremo con quale cura l'autrice descriverà degli angolini degni di nota, un tramonto mozzafiato e la voglia di visitare una delle città più famose d'Italia busserà alla vostra porta. Tutto questo però senza dilungarsi, poche frasi ben strutturate e piene del significato che la Andreasi ha deciso di dare. Ottimo direi, perchè facile non dev'essere.

A questo punto non vi resta che ordinarne una copia, regalarvela per Natale (anche perchè una parte è proprio ambientata durante le festività natalizie, quindi siamo anche in tema!!), insomma fate come vi pare ma sappiate che se avete piacere di divagare e sognare un po'...questo libro potrebbe fare al caso vostro!

Keep Calm and Read Nadia #52 I magnifici sei, ovvero strategie per vincere la sfida (con me stessa) su Goodreads

Buongiorno lettori come state? E' martedì e Nadia ci racconta la sua sfida personale, parlandoci delle sue prossime letture :-) 

Buongiorno a tutti lettrici e lettori!

Capita anche a voi, all’inizio di ogni anno solare, di accettare la sfida della challenge di Goodreads? Non è nulla di particolarmente complicato, si tratta semplicemente di fissare il numero di libri che si pensa di riuscire a leggere nel corso dell’anno e di dichiararlo pubblicamente, appunto, su questo social di libri.

Io lo faccio ogni anno e cerco di darmi obiettivi ambiziosi in base a ciò che credo sarà il mio carico di lavoro generale, comprensivo di casa e famiglia, perché anche se la sfida alla fine è soltanto con me stessa non voglio né avere l’impressione di aver barato, né uscirne sconfitta (mi manca qualche venerdì, lo so!).

Tutto questo preambolo per dire che, arrivata a metà novembre e quindi con un mese e mezzo di tempo per concludere la challenge, mi mancano 6 libri. Di mollare non se ne parla neanche ma, dato che in questo periodo non ho tantissimo tempo da dedicare alla lettura, ho deciso di organizzarmi al meglio e scegliere da subito i sei romanzi che mi accompagneranno da qui alla fine dell’anno. Ho scelto tutti autori che già conosco e che amo, tranne nel caso di Michele Del Vecchio su cui comunque ho grandi aspettative. In questa maniera dovrei essere esente da sorprese, del tipo il romanzo preso perché attratta dalla trama e dalle recensioni che invece per me si rivela un mappazzone pazzesco, o il thriller super promettente talmente tremendo da venire abbandonato dopo le prime 50 pagine (sì, nel 2019 mi è successo anche questo!).

ECCO  ALLORA LA LISTA DEI MIEI MAGNIFICI SEI, PARTENDO DA QUELLO CHE HO GIA' COMINCIATO:

Guillaume Musso, La vita segreta degli scrittori, trama qui.  
Ho letto molti romanzi di questo autore, e lo seguo con interesse soprattutto da quando ha virato più decisamente verso il giallo/noir. Sono talmente sciocca, però, che quando ho visto titolo e copertina di questo romanzo ho creduto si trattasse di un saggio o di una biografia e così me ne sono disinteressata (se state pensando che io sia una brutta persona perché snobbo i saggi e le biografie, avete ragione). Quando ho capito l’errore ho deciso che dovevo assolutamente rimediare, ed eccomi qui.

Guillaume Musso, L’istante presente, trama qui.
Ovviamente, mentre io nuotavo nella mia ignoranza il prolifico Musso ha sfornato un altro romanzo che promette benissimo, e io devo rimettermi in pari, quindi anche questo entra a far parte dei miei magnifici sei di fine anno.

Michel Bussi, Forse ho sognato troppo, trama qui.
Bussi è uno dei miei autori del cuore, tanto che a volte, quando sono impaziente di leggere qualcosa di suo, vado a cercare tra i romanzi non ancora pubblicati in italiano e li leggo in originale. Questo ce l’avevo in francese, ma non ho fatto in tempo e adesso è arrivato anche in Italia. Dritto dritto tra i magnifici sei.

Michele Del Vecchio, Malanotte. Lettera aperta a una cara catastrofe, trama qui.
Finalmente, dopo una lunga attesa che ha fatto vacillare la mia già poco salda fiducia nelle poste, è arrivato a casa il cartaceo di Malanotte, che come ho detto mi incuriosisce tantissimo e che non vedo l’ora di iniziare. 

Angela Marsons, Le verità sepolte, trama qui.
La Newton Compton mi ha fatto un gran regalo e, a pochi mesi dalla pubblicazione di Linea di sangue, ha fatto uscire la nuova avventura della mia detective preferita, la tosta & sensibile Kim Stone. Non vedo l’ora di ritrovarla!

Jo Nesbo, Il coltello, trama qui.
Ho abbandonato Harry Hole da troppo tempo, e mi manca un sacco. Quindi l’ultimo dei magnifici sei non poteva che essere lui! Credo che lo degusterò insieme al suo bourbon preferito nelle fredde e lunghe serate invernali!

E adesso che avete scoperto che sono anche un po’ alcolista (scherzo!) voglio sapere se anche voi vi sfidate con la challenge di Goodreads, se avete altre liste da rispettare o se vi lasciate semplicemente guidare dall’istinto!

Recensione - L'ombra dello scorpione di S. King

Il libro
L'ombra dello scorpione di Stephen King
Editore: Bompiani| Pagine: 1373| Pubblicazione: 2017 (in Italia la versione integrale) | Prezzo 15,00€| Trama: Qui
Genere: narrativa- distopico 
Notizie sull'autore
Stephen King nasce a Portland il 21 settembre del 1947. Definito dalla critica “il re del brivido”, vive e lavora nel Maine con la moglie, a sua volta scrittrice, e i tre figli. Le sue storie da incubo sono best seller clamorosi in tutto il mondo e hanno ispirato registi famosi come Stanley Kubrick, Brian de Palma e Rob Reiner. Di Stephen King Bompiani ha pubblicato: Carrie, Shining, A volte ritornano, L’ombra dello scorpione (anche nella versione graphic novel targata Marvel). Le vicende di Shining continuano nel romanzo Doctor Sleep.

Recensione
1/2
Cari lettori, come state? Eccomi qui oggi a parlarvi di un libro decisamente vintage ma da pochi anni riproposto in Italia. Si tratta di uno dei romanzi più famosi del Re dell'Horror, ovvero l'ombra dello scorpione di King, un libro che narra le vicissitudini di un gruppo di persone sopravvissute a un'epidemia tremenda.
Un morbo si espande a causa di un errore umano, un'influenza chiamata Capitan Trip uccide le proprie vittime in pochi giorni, all'inizio si manifesta come un normale virus influenzale e solo successivamente, dopo un lieve e fasullo sintomo di miglioramento le persone cadono a terra come mosche. In America è una strage, il genere umano sta per estinguersi, le città hanno l'odore dell'abbandono e il gusto dello stantio, gli animali cercano prede per sopravvivere e le poche persone non colpite dal letale morbo sembrano impazzite. Alcune di queste decidono di prendere la strada che li porterà direttamente dal Signore delle Tenebre, ovvero il Male e altri invece percorreranno chilometri per raggiungere Mother Abigail,  il Bene. La guerra sta per iniziare.

Questa che io ho letto è la versione che King immaginò tante decine di anni fa, quando ancora non era famoso in tutto il mondo, prima che diventasse uno degli autori contemporanei più amati e seguiti, quando ancora un editore poteva permettersi di consigliargli di tagliare una buona parte dell'opera per renderla più accessibile economicamente al grande pubblico. L'autore infatti ci scrive in una una sua nota che il manoscritto fu alleggerito di circa 400 pagine per abbassare i costi di vendita.
Io non ho mai letto l'edizione "tagliata" che la maggior parte dei lettori conosce. Io per la prima volta ho letto questa, integrale, completa.
Come immagino, avrete sicuramente notato le due stelline e mezza all'inizio della recensione e probabilmente penserete che di libri non ne capisca proprio niente. Non metto in dubbio che il vostro pensiero possa essere vero, io sono una lettrice e ho i miei gusti, le mie preferenze, non sono la verità e tanto meno un critico letterario. Se amate King, non giudicatemi per il rating ma provate a leggere queste righe e capire le motivazioni che mi hanno spinto a tale conclusione.

Innanzi tutto ho fatto fatica a capire dove l'autore volesse andare a parare: il libro inizia con una sfilza di personaggi dettagliati, ben descritti e inseriti nella storia. Tanti personaggi, troppi. Non facevo in tempo a capirci qualcosa che...morivano. E che cavolo, ho preso appunti, ho spremuto le meningi, ho messo dei segnetti, ho cercato di collegarli nella mia testa per poi doverli salutare? Cioè uno, due, tre...via! Seppellito senza nemmeno l'estrema unzione. Però mi son detta: "caspita che descrizioni interessanti, che penna scorrevole, chissà dove ci porterà il Maestro". E qui nuovamente sono scivolata su di una buccia di banana. Ad un certo punto ho pensato che le descrizioni fossero troppe, che assolutamente non me ne poteva fregare di meno di tutto quello che stavo leggendo, che volevo arrivare ad un dunque, che il castello costruito da Mr King era bello e complesso, gli avrei fatto recapitare nella sua stravagante casa nel Maine un'enorme scatola di cioccolatini per complimentarmi con lui ma...bastaaaaaaa fate terminare questo libro! Più leggevo e più mi sembrava di non procedere, mi sembrava di essere come Penelope, solo che io di notte non ricominciavo da zero, giuro!
Ma più andavo avanti, più la noia si faceva spazio nella mia testa e più mi arrabbiavo perché il pensiero fisso era: ma come fa un genio come questo qui ad essersi perso. Anzi no, come ha fatto a non perdersi mai. E perché allora io trovo tutto questo meraviglioso libro una ciuffeca? Ben consapevole che per tenere in piedi un castello di parole così grosso devi essere un genio. Non c'è altra spiegazione. Mi sono sentita in colpa. Baba, ma quanto sei ignorante per non comprendere questo capolavoro? E mentre la mia mente andava avanti tra una visione l'altra è arrivata la parte migliore: IL FINALE.
Ho letto le ultime 250 pagine in un soffio (va beh, senza esagerare) e ho pensato che fossero bellissime, che ne era valsa la pena non abbandonare il libro. L'ultima parte, per quanto fosse ricca di descrizioni, è volata via e io mi sono sentita finalmente coinvolta. Ho pensato che fosse un bel libro, che King fosse bravissimo e che la sua penna facesse per me.
Infine mi sono seduta e ho iniziato a pensare a tutta questa esperienza e mi sono sentita spossata, come se la lettura fosse stata una fatica fisica e che no, non bastano 250 pagine su 1373 per dire che il libro è di mio gradimento. Un po' come andare al ristorante, mangiare delle portate molto molto pesanti, non vedere l'ora di andare a casa a prendere un po' di citrosodina, infine assaggiare il dolce  a base di frutta e pensare che la cena sia stata un successo. Eh no. Per me non è stato così.
Probabilmente ho sbagliato l'ordine, avrei dovuto iniziare a leggere Pet Cemetery, piuttosto che Il miglio verde, non saprei, mi hanno detto che King va conosciuto per step e io ho sbagliato la chiave d'accesso (prima di questo lessi solo Colorado Kid), ma per il momento accantono il Re dell'horror e attendo che mi passi il blocco del lettore ah ah ah.
Se state pensando che il voto sia troppo alto per le emozioni che mi ha suscitato...beh vi state sbagliando. E' indiscutibile la bravura di questo autore e la complessità di questo libro è evidente. La storia c'è, molto chiara e sta in piedi alla grade. Tutto il resto è soggettivo!
Adesso aspetto che mi raccontiate la vostra esperienza: Perché vi è piaciuto così tanto? Perché invece lo avete detestato? Scrivetemi, perché davvero sono molto, molto curiosa.