Recensione: "Mistero alla Villa del Lieto Tramonto" di M. Lindgren

Buongiorno lettori disperati, come state? Io benissimo, sopratutto dopo aver letto a giugno un libro ambientato in Finlandia, non potete capire, mi è quasi sembrato di percepire  freddo fresco, ma mi rendo conto di essere stata suggestionata. Bando alle ciance, vi starete chiedendo il perché di questa recensione? Ehhh, le vecchiette, la casa di riposo, la cover, il mistero, ecco vorrei trascorrere la mia vecchiaia, il più in là possibile, grazie, in un posto del genere insieme alle mie LGS, proprio per questo devo ringraziare la Casa Editrice Sonzogno per aver assecondato i miei capricci!!

Ecco la mia recensione in anteprima!!!






Titolo: Mistero a Villa del Lieto Tramonto
Autore: Minna Lindgren
Casa Editrice: Sonzogno
Pagine: 284
Prezzo: 16,50€
Pubblicazione: 2 luglio 2015

Sinossi: Qui sul sito Sonzogno

Notizie sull'autrice:
Minna Lindgren, giornalista, melomane, vive a Helsinki. Mistero a Villa del Lieto Tramonto, primo di una trilogia, è il suo romanzo d'esordio, tradotto in molti paesi tra cui Germania, Inghilterra, Francia, Stati Uniti. L'adattamento per il cinema della serie sarà firmato dal regista finlandese Neil Hardwick.



VOTO:



COMMENTO:

Un bel giorno è arrivata una e-mail da parte di Valentina, all'interno della quale si nascondeva la presentazione in anteprima di questo romanzo: un mistery particolare, ambientato in una casa di riposo finlandese abitata da personaggi di tutto rispetto. C'è un morto, ma non un anziano residente - perché fin qui potrebbe non esserci nulla di strano - ma un giovane ammaliatore di vecchine (pace all'anima sua) che lavorava all'interno delle cucine. Come ha fatto a passare a miglior vita, dato che a prima vista sembrava di sana e robusta costituzione? Mistero. Per Irma, Siiri e Anna-Liisa è un bel grattacapo da risolvere, perché i giovani non cadono così come mosche, mentre i vecchi fanno la muffa.

Mi sono divertita, non posso dire altro. Dopo poche pagine mi è sembrato di avere sotto al naso la versione femminile degli ottuagenari del bar lume, solo, questa volta, in gonnella.
Irma, la più irriverente, colei che beve e fuma perché glielo ha detto il medico e la sua ultima figlia è l'unica a non essere "capitata", Siiri la sua migliore amica, debole di cuore ma tenace, infine Anna-Liisa, la prof in pensione, la pignola che mette perennemente i puntini sulle i, colei che rilegge i libri anche tre volte, con la scusa che la sua memoria vacilla.
Tre signore ricche di ironia, e voglia di vivere, che prendono in giro se stesse e gli altri; battute che si susseguono come in uno dei migliori sketch televisivi degli anni ottanta e un'ambientazione del tutto particolare.

Mi sono anche rattristata però, perché nonostante la penna divertente, ho potuto riflettere sulla condizione degli anziani, e credetemi, fa pensare. Già, perché prima di tutto si tende a trattare una persona over ottanta come un bambino sdentato che da poco ha superato la fase della suzione, peccato che sia sopravvissuto ad almeno una guerra mondiale e con la sua esperienza si potrebbe scrivere almeno un manuale di auto-aiuto; poi purtroppo, se un anziano racconta qualche cosa di anomalo, non gli si crede, troppa immaginazione, forse le medicine per la pressione fanno brutti scherzi o più semplicemente comincia a soffrire di demenza senile, perché a novant'anni è possibile, per la miseria!
Poi ci sono le accoglienti case di riposo, lo scarico di coscienza, i figli che vanno in visita una volta al mese e per le feste consacrate. Il residente si ritrova impacchettato, trasportato su di una carrozzella e impasticcato, privato di casa propria, perché i figli non possono più badare a lui. - scusate, divagazione personale -.

Ecco, tutto questo viene raccontato in maniera simpatica da un'autrice che sono già certa di amare, perchè spesso con il sorriso si esprimono i concetti più difficili, quindi stop agli scherzi, e care mie LGS, in casa di riposo io non ci voglio andare, né con voi né con nessun altro!

Ah dimenticavo...all'interno della Villa c'è un vero e proprio caso da risolvere, anzi forse più di uno e saranno proprio le vecchiette a prendere l'iniziativa.
Questo è il primo romanzo di una trilogia e a breve un regista finlandese trasformerà le pagine in una serie cinematografica che spero venga esportata fino a qui. 


Cosa ho maggiormente apprezzato:


  • La cover, tanto per cambiare la Casa Editrice Sonzogno ci regala delle copertine da collezione.
  • le tre donnine sono spettacolari, non è possibile non amarle: caparbie, ficcanaso, un po' svampite, non disdegnano un bel bicchiere di vino rosso e un dolcetto fuori pasto.
  • L'ambientazione, sembra di attraversare la città a bordo di un tram, ammirare l'architettura ascoltando sinfonie dei migliori compositori nordici del passato.
  • Ho apprezzato che l'autrice abbia affrontato il tema della vecchiaia, scrivendo un libro divertente, avvolto dal mistero.

Salvia

Recensione: "Finché sarò tua figlia" di E. Little

Buongiorno!!! Finalmente la recensione di un libro che mi ha affascinato tantissimo e proprio per questo ringrazio la Casa Editrice Garzanti per avermene inviata una copia. La storia di una giovane donna, un'eroina al contrario dall'animo ribelle. Vi presento Janie Jackins.








Titolo: Finché sarò tua figlia
Autore: Elizabeth Little
Casa Editrice: Garzanti
Pagine: 414
Prezzo: 16,40€
Pubblicazione: 2015

Sinossi: Qui sito Garzanti

Notizie sull'Autrice: Elizabeth Little è nata e cresciuta a St. Louis e si è laureata a Harvard. Scrive per il «New York Times» e il «Wall Street Journal».


VOTO:



COMMENTO:

Devo ammettere che la prima cosa ad aver attirato la mia attenzione è stata la cover: magnetica, glaciale, nonostante non avessi letto la trama, non riuscivo a distogliere lo sguardo dagli occhi di quella ragazza. Poi ho letto la recensione di Laura del blog La biblioteca di Eliza e mi sono convinta, dovevo averlo a tutti costi.


Janie è una ragazza di ventisette anni, che è appena stata assolta dopo dieci anni di carcere, accusata di aver assassinato sua madre Marion e scarcerata per mancanza di prove reali. La stessa Janie non ricorda cosa sia successo quella notte, la sua memoria vacilla e lei stessa non è certa di essere innocente; per tutti  Ã¨ un mostro che ha ucciso la genitrice per ereditare proprietà e denaro.

Un romanzo intrigante, che si lascia leggere tutto d'un fiato, una storia basata su bugie, dettagli non rivelati, segreti dei quali vergognarsi e uno cambio di identità.
Janie Jackins cerca sopratutto Janie Jackins , rivuole la sua memoria, perché per scagionarsi davanti agli altri deve prima credere in se stessa; l'unico ad avere la certezza della sua innocenza  Ã¨ il giovane avvocato Noah, il solo a non essere scappato da lei, colui che la stima nonostante tutto ed è riuscito a tirarla fuori da quel buco di galera.
Janie vuole stanare l'assassino per potersi finalmente liberare da un grosso peso, ma sopratutto è curiosa di scoprire chi era realmente la donna che l'ha cresciuta ma poco amata, che l'ha fatta sempre sentire un oggetto ingombrante, nonostante le avesse dato tutto. Un viaggio per conoscere le sue origini, da sempre tenute nascoste.
La protagonista cade letteralmente dalle stelle alle stalle, dall'essere sempre sulle prime pagine delle riviste più alla moda, all'esilio forzato per non farsi trovare da un blogger di cronaca nera che ha addirittura messo una taglia su di lei.
Questa non è la storia di una ragazza amabile, di una persona innocente alla quale hanno rubato gli affetti più cari, non è la protagonista che vorremmo per la storia perché tutto in lei sembra negativo: una giovane donna cattiva, imbruttita ancora di più da dieci anni di carcere,  con un pessimo rapporto con la madre ormai defunta e anaffettiva ( ma d'altronde quale adolescente ama i propri genitori?). Due donne bugiarde, tagliate solo per la notorietà e l'accumulo di denaro, ma che per quanto non ci piacciano, sono fatte l'una per l'altra, perché ognuno ha ciò che si merita.




Cosa ho maggiormente apprezzato:


  • Mi sono piaciuti da matti gli approfondimenti situati tra un capitolo e l'altro: ritagli di giornale, lettere inedite, stralci del processo, o semplicemente ricordi rubati ad un diario segreto. 
  • La protagonista è odiosa, ma è il punto di forza del romanzo stesso
  • il mistero che aleggia intorno a questa famiglia è stato stimolante, le ultime pagine le ho divorate.
Cosa mi è piaciuto meno:

  • forse avrei sperato in un po' più di azione, il grosso c'è stato sopratutto alla fine.
Salvia

AAA...Autori Emergenti : Recensione di "Eva e l'assoluto" di M. Belli

Buongiorno, innanzi tutto devo ringraziare Michela per avermi inviato una copia del suo romanzo e poi devo scusarmi con lei, perché nonostante io l'abbia letto lo scorso mese, non sono riuscita a pubblicare la recensione prima, per motivi organizzativi. Comunque, meglio tardi che mai, diceva qualcuno, quindi vi lascio al mio pensiero!








Titolo: Eva e l'assoluto
Autore: Michela Belli
Casa Editrice: Self Publishing
Pagine: 152
Prezzo: 5,99€ cartaceo

Sinossi: Qui su Amazon

Notizie sull'autrice:
Michela Belli è nata a Napoli il 21 giugno 1982. E' laureata in lingue e letterature dell'Europa e delle Americhe presso l'Istituto Orientale di Napoli. L'accompagnano da sempre una passione sfrenata per Virginia Woolf e Vasco Rossi. Attualmente vive a Follonica, Maremma Toscana, dove gestisce un hotel con la sua famiglia. Vive un felice matrimonio ed è la mamma orgogliosa e perdutamente innamorata di Virginia.


VOTO:



COMMENTO:

Eva è una ragazza come tante, una di noi, forse per meglio dire, molto simile a me, piena di contraddizioni, come la stessa autrice la definisce: Dolce e Scorbutica, Fragile e Determinata. Non è bella come Marilyn, ricca come Bill Gates o simpatica come Claudio Bisio, è una donna comune, con i suoi sogni che attendono di essere esauditi e la sua vita quotidiana che scorre senza infamia e senza lode.
Ovviamente ci sono batticuori e amicizie a colorare di rosa il romanzo, ma anche battibecchi e delusioni, come in ogni storia anche solo lontanamente vera.

Cosa mi ha colpita fin da subito? L'autrice mette sul tavolo immediatamente un tema caldo: i problemi legati all'editoria, le infinite corse ad ostacoli che gli autori devono affrontare spesso per niente, e le stesse difficoltà all'interno della casa editrice. Le riunioni a volte inutili, le tempistiche e le scelte spesso incomprensibili.
Eva è per La Letteratura, per autori di un certo spessore, non per i romanzetti che vendono, ma che sono scritti con i piedi o semplicemente fanno parte di quel genere che interessa oggi. Un romanzo come si deve non passa di moda, ci accompagna per la vita, mentre probabilmente tale X che ha scritto il libricino di fantascienza del momento, al 90% fra un anno sarà dimenticato dall'umanità.

Ovviamente c'è molto altro, c'è la personalità di Eva, che vien fuori da subito, il suo passato con Christian De Foix, ragazzaccio figlio di personaggi di un certo calibro che non hanno mai tollerato la loro relazione, l'amica del cuore Vero, che sopporta ogni sclero e ogni attacco causato dall'ira (perchè Eva ha un piccolo problema di autocontrollo)...e poi c'è Gaby, l'amico, il porto sicuro, ma sarà solo quello?

Michela Belli mi ha colpita dalle prime pagine, il suo stile pulito, l'ironia con la quale affronta le situazioni, la sua protagonista molto molto incasinata e con in testa una grande confusione, ma allo stesso tempo determinata come pochi altri! Un'autrice che ha deciso di percorrere la strada del self publishing, ha capito di essere pronta a mettersi in gioco in un mondo molto difficile, in un periodo all'interno del quale tutti scrivono per passione o semplicemente perchè "fa figo". Essere notati, distinguersi dalla massa non è facile, ma per quanto mi riguarda lei ci è riuscita, senza un editor alle spalle ha scritto una storia credibile, e non sembra proprio alle prime armi. Purtroppo non basta una laurea in lettere e la passione per la lettura, bisogna avere altre capacità e sono certa che Michela le abbia. 
Mi ha comunicato una frase che mi ha colpita: "l'idea che qualcuno legga quello che ho scritto mi emoziona e mi rende felice". Io spero vivamente che Michela possa avere maggiori soddisfazioni, come quella di vedere le sue storie pubblicate da una grande Casa Editrice. Io faccio il tifo per lei!

Salvia

Ti consiglio un libro #2 - Consiglia una saga che hai amato



Questa è una rubrica nata per far conoscere dei libri senza un criterio particolare. Un paio di volte al mese troverete i nostri (Salvia, La Libridinosa, Un libro per amico, La Biblioteca di Eliza) consigli sui rispettivi blog. Questa settimana abbiamo pensato di scegliere una saga e io ho colto l'occasione per ri-proporvi dei romanzi che ho molto amato:




Titolo: Borgo Propizio#1
Autore: Loredana Limone
Casa Editrice: Guanda
Prezzo:  16,90 - 10.00
Pagine: 288
Sinossi: Qui sito Guanda

Recensione: Qui



Titolo: E le stelle non stanno a guardare#2
Autore: Loredana Limone
Casa Editrice: Salani
Pagine: 384 
Prezzo: 14,90€- economico 10,00€

Recensione: Qui





Titolo: Un terremoto a Borgo Propizio#3
Autore: Loredana Limone
Casa Editrice: Salani
Pagine: 387
Prezzo: 15,90€

Recensione: Qui


Partiamo da fatto che io questo romanzo l'ho già consigliato al mondo...non potrei non dirvi di leggere una serie come questa. Perchè? Semplice:
  • Solitamente i libri seriali sono thriller, gialli o fantasy, mentre sono pienamente convinta che scrivere una collana che non abbia come protagonista un commissario ma un Borgo...sia decisamente innovativo e sopratutto complicato.
  • Borgo Propizio è un luogo architettonicamente maestoso (per chi ama i mattoni a vista, i castelli e gli edifici impregnati di storia), ma ha la capacità di farti sentire a casa.
  • L'autrice ha la capacità di di farti sorridere anche mentre sta trattando un argomento serio, perché lei per prima, probabilmente, prende la vita con ironia.
  • I personaggi sono irresistibili, a partire dai nomi, fino ad arrivare ai loro caratteri ben definiti.
Che ne pensate di questa saga?? Adesso vi lascio nelle mani di Eliza , Daniela e Laura. Al prossimo consiglio!!

Salvia