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Recensione- Julian, Christopher e Charlotte. Tre libri di R.J. Palacio

lunedì, agosto 07, 2017 Baba_Books Desperate Bookswife 1 Comments

Buongiorno lettori,
oggi vi parlerò di tre libri della stessa autrice, ovvero scritti da R.J. Palacio. Fanno parte della serie "A Wonder Story". Io li ho letti consequenzialmente grazie al gruppo di lettura che io e Daniela di "un libro per amico" abbiamo organizzato. Ho pensato di unire i miei pensieri in un unico post.




Il libro di Julian, che a mio avviso è il migliore dei tre, è incentrato sul ragazzino "nemico" di August, ovvero uno dei tre studenti che avrebbe avuto il compito di aiutare Auggie ad ambientarsi nella nuova scuola. 

A differenza degli altri due però, Julian non ha svolto così bene il suo incarico e se davanti agli insegnanti si è sempre dimostrato carino e servizievole, con August si è comportato in maniera poco corretta e gentile. Ha cercato in ogni modo di rendergli la vita difficile, come solo i ragazzini sanno fare e in questo breve romanzo lui si racconta.
Nonostante il suo sia un ruolo negativo, da vero e proprio antagonista, ho molto apprezzato poter sentire le sue ragioni, narrate in prima persona. La paura può giocare brutti scherzi, addirittura può arrivare a far diventare crudeli. La paura non si controlla e la diversità può terrorizzare. Julian è insicuro, ha sempre bisogno di conferme e non sopporta dover cambiare la sua quotidianità. Figlio di due genitori che cercano sempre di giustificare ogni sua mossa, riesce addirittura ad diventare una vittima. Quello che più ho apprezzato è la spontaneità, le frasi che escono dalla bocca dei personaggi della Palacio sanno essere taglienti e senza troppi freni, ma vere. 

Il libro di Christopher invece racconta il punto di vista del miglior amico di August, il primo bambino che abbia incontrato in vita sua. Nati nello stesso anno, solo pochissimi giorni li separano e le loro case sono anch'esse vicine, fino ad un certo punto della loro giovane vita. L'amicizia con una persona come August non è così semplice, non tutte le persone hanno la voglia di condividere il proprio tempo con un bambino che spesso viene definito "mostro" o "deforme" e per quanto questo sia malvagio e non corretto, accade, e non solo nei libri. 
L'amicizia però va coltivata, e sopratutto non bisogna mai darla per scontata. Quando la loro quotidianità viene distrutta a causa di un trasloco, i due ragazzini si sentono al telefono, via Skype, ma la vita va avanti, si fanno nuovi incontri e il rischio di perdersi è alto, sopratutto se non si sa più cosa dirsi a causa dell'imbarazzo. 
Christopher è un personaggio "non personaggio", nel senso che in "Wonder" fisicamente non c'è, di tanto in tanto si sente nominare, ma non ha un ruolo e nemmeno una voce all'interno della storia, così l'autrice ha pensato bene di farcelo conoscere, dedicandogli un intero libricino. L'ho trovato gradevole, anche se, non frequentando la medesima scuola di August, il suo è comunque un punto di vista lontano. Ho trovato bella l'idea di far svolgere l'intera storia durante la stessa giornata, con all'interno flashback riguardanti i ricordi e le avventure che hanno condiviso i due amici. 


Il libro di Charlotte è in assoluto il romanzo della serie che mi è piaciuto meno. Ben scritto, indubbiamente l'autrice non smentisce la sua capacità narrativa, però mi sarei aspettata molto di più dalla giovane e secchiona biondina. Credevo ci raccontasse il suo punto di vista sulla solita vicenda, ma in questo caso ho potuto leggere solo un romanzo incentrato sulla vita di Charlotte, sui suoi problemi, la passione per la danza, le sue amicizie, ma niente riguardo ad August. In effetti la delusione si fatta presto sentire, speravo che questa serie finisse con il botto, mentre mi è venuto il dubbio che quest'ultimo capitolo sia stato scritto più per felici i fan che per completare il cerchio. 

Una cosa però è ben chiara: Charlotte non ama prendere posizioni, lei è sempre imparziale e non ama scontrarsi con nessuno. Vorrebbe con tutta se stessa far pare del gruppo delle ragazze popolari, le piacerebbe che la sua migliore amica delle elementari tornasse a frequentarla assiduamente e il suo sogno nel cassetto è quello di diventare una ballerina famosa e lei sa che prima o poi accadrà. Per certi aspetti è molto sicura delle proprie potenzialità, ma non farebbe mai un passo in più, la sua confort zone è un porto sicuro. 
Un libro scorrevole, piacevole ma non essenziale. Probabilmente avrebbe funzionato molto bene se avesse potuto risplendere di luce propria e proprio per questo magari essere allungato un po', così da rendersi indipendente. 
Questa è in generale una serie che consiglio caldamente, a scuola sopratutto, visto che il bullismo e l'insensibilità vagano abbastanza indisturbati tra i corridoi delle scuole. 

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1 commento:

  1. ciao, buona giornata. In casa ho il libro di Julian, devo però ancora leggerlo

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