Visualizzazione post con etichetta Wallis Simpson una sola debolezza. Mostra tutti i post

Blogtour Wallis Simpson - tappa #3 - Una storia Romantica


 Buongiorno lettori e benvenuti alla terza tappa di questo blogtour dedicato alla biografia romanzata di Wallis Simpson scritta da Elena Mora. Il libro è edito da Morellini, costa 17,90€. Ci racconta la vita di questa donna e la sua unica debolezza: aver affidato la propria vita a un uomo.  

Fonte Qui

Quale donna può vantare il fatto di aver sposato un uomo che ha rinunciato a un regno in segno del suo amore? Wallis Simpson. Io oggi dovrei raccontarvi della storia d'amore che tutte le ragazze sognano, di un innamorato disposto a tutto pur di avere al suo fianco la donna della sua vita. Ebbene sì, ve la racconterò. 
Wallis è nata in Pennsylvania nel 1896, dopo due matrimoni da vera e propria arrampicatrice sociale è diventata l'amante del principe Edoardo, l'erede al trono d'Inghilterra. Era il 1934. Una donna semplicemente normale, dall'aspetto non così avvenente, che poteva vantare un po' di nobiltà da parte di una zia, che ha creato i suoi legami sociali in autonomia...riesce a farsi desiderare da uno degli uomini più ambiti d'Europa. Cosa volere di più? Ricordate però...ogni medaglia ha il suo rovescio e quello della loro si è chiamato Esilio. 

Quando Wallis e Edward hanno iniziato a frequentarsi con assiduità facendo parlare tutti i giornalisti del momento (a parte quelli inglesi...ovviamente), la nostra protagonista era ancora sposata con il suo secondo marito, Ernest Aldrich Simpson. Nonostante il ruolo importante del suo amante...non era così semplice divorziare e sposarsi ancora, per di più se c'era sospetto di un adulterio o che i due coniugi si fossero accordati: pensate che cosa pazzesca. Una donna doveva dimostrare di essere sola e solo una volta dimostrata la sua indipendenza poteva considerarsi libera, ma come immaginerete, non si trattava di pratiche immediate. 

Indipendentemente dal fatto che Wallis e Edoardo si amassero, la Royal Family mise i bastoni tra le ruote ai due novelli amanti e quando nel 1936 Re Giorgio V passò a miglior vita e lasciò la corona nelle mani del principe del Galles, poco dopo l'incoronazione quest'ultimo abdicò lasciando il regno nei palmi del fratello minore e della moglie Elisabetta (sì, proprio lei, la Regina Madre). Avete capito bene, visto che i reali non avrebbero mai permesso un matrimonio tra un'americana con due divorzi scritti sul curriculum e il Re d'Inghilterra...lui semplicemente abbandonò la corona, si prese il titolo di Duca di Windsor e se ne andò con una buona uscita. Si sono voluti bene? Erano fatti l'uno per l'altra? E' stata la storia d'amore di tutti i tempi? Non lo so. Quello che ho compreso è che più volte Edoardo ha manifestato la sua insofferenza all'idea di indossare la corona, aveva paura, non si sentiva adeguato. Che Wallis sia stata una scusa davanti alla Corte per lasciare tutto nelle mani del fratello? Credo che anche questo non lo sapremo mai. Indubbiamente il loro rapporto è stato intenso, Wallis ha creato una quotidianità ricca di impegni per tenere impegnato il marito, si è sempre prodigata al suo benessere e ha mangiato fango per il resto della sua vita, sentendosi rifiutata, detestata, la donna responsabile di un'abdicazione volontaria che ha attirato come una calamita l'odio della cognata che le ha riversato addosso la colpa di ogni disgrazia. Wallis si è impegnata perché il rapporto con suo marito apparisse spumeggiante, raggiante, felice. Non avrebbe mai permesso che parlassero male della loro unione. Ha combattuto l'odio con la forza del sorriso, gli schiaffi con la tenerezza verso suo marito e mai ha permesso che li mettessero in discussione. 

Un matrimonio da favola? No, se posso permettermi. Quando tutte le persone che ci circondano sono contrarie, per quanto amore si possa provare per la persona al nostro fianco, con il tempo le difficoltà sfiniscono. C'è sempre qualcuno nascosto dietro ad un cespuglio a cercare un nostro errore e comunque ci verrà vomitata addosso qualche colpa, nonostante la nostra presunta innocenza. Che oddio, la Simpson fosse proprio immacolata anche no! Amava quell'uomo oppure il prestigio che sarebbe derivato da quell'unione improbabile? A sua discolpa posso scrivere che più volte ha cercato di persuaderlo a non abdicare, ha comunque tentato di fare un passo indietro. Una mossa ingegnosa per la serie "In amore vince chi fugge" o una presa di coscienza? Non sapremo mai neppure questo. Una cosa è certa, Wallis aveva un grande stile, sia per quanto riguarda la vita che l'eleganza degli abiti indossati. Bisogna dargliene atto. 

Non perdete il post di domani sul blog "In punta di carta", si parlerà dei segreti nascosti dietro le quinte, dei retroscena! Non siete un po' curiosi? 
...


Recensione di Baba - Wallis Simpson Una sola debolezza di Elena Mora

 

Il libro
Wallis Simpson Una sola debolezza di Elena Mora
Editore: Morellini| Pagine: 203| Pubblicazione: 2021| Prezzo 17,90€| Trama:Qui
Genere: biografico
Notizie sull'autrice
Elena Mora è autrice di più di venti libri e di due serie di cartoni animati per la Rai, firma storica del settimanale “Diva e donna”, Elena Mora è la fondatrice del blog “Un amore di nonna”. Con un gruppo di talentuose amiche, giornaliste e scrittrici, ha pubblicato cinque raccolte di racconti i cui diritti hanno finanziato progetti per aiutare donne meno fortunate di tutto il mondo tramite Unicef, Fondazione Rava, Cooperazione Italiana. Il suo ultimo libro è Menopausa più vita (Cairo editore).
Recensione di Baba
e mezzo

Qualche tempo fa sono stata invitata da Sara Rattaro, autrice magnifica che seguo da diversi anni, alla presentazione online di una nuova collana lanciata dalla casa editrice Morellini: femminile singolare. Che cos'è? Libri scritti da donne sulle donne? Cosa già vista penserete voi. Eh no, non è propriamente così. Sara, che è la direttrice della collana, ha pensato di scrivere delle biografie di donne pazzesche che però non sono plurigettonate da mettere su di una maglietta, o per creare una collezione di borse. Famose certo, donne che grazie alla loro vita hanno fatto qualcosa o hanno cambiato qualcosa. Ma di cui non si parla così tanto, insomma non sono Frida Kahlo, Marylin Monroe o Agatha Christie, per intenderci.
Il primo libro che ho deciso di leggere è Wallis Simpson. E no, non conoscevo la storia di questa donna, non sapevo chi fosse e poi leggendo ho capito, perché mia mamma me ne aveva parlato e da ragazzina devo aver visto un film. Ma tutto questo verso la fine della storia. Sì, potete fare battute sulla mia ignoranza, ma a mia difesa posso dire di non essermi mai interessata tanto alle faccende dei reali e quando morì io ero proprio piccina.
Wallis è stata una donna ambiziosa, da subito cosciente di voler sposare qualcuno che le garantisse una casa e una vita dignitosa. La prima volta le è andata decisamente male, ha divorziato da un uomo dipendente dai super alcolici più che dalla moglie, e dopo aver compreso che lui non sarebbe cambiato...beh ha chiesto il divorzio. E santo cielo lo ottenne. La seconda andò meglio, tutt'altra storia ma...conobbe il principe. E ancora una volta la sua vita cambiò rotta. Wallis Simpson è stata la donna per la quale il re d'Inghilterra diventò ex Re. Abdicò per amore della donna che sposò in seguito, dato che non era previsto che un principe sposasse una signora americana divorziata. Ma la sua vita è stata una passeggiata? Lo racconta l'autrice, Elena Mora, all'Interno di questo romanzo biografico. Elena ha scelto di rendere la protagonista anche narratrice e questo sembra un diario postumo, come se Wallis, dall'aldilà ci raccontasse con ironia tipicamente britannica, quella che è stata la sua vita. Una donna che senza volerlo ha cambiato il corso della storia, ha reso possibili in futuro cose che mai sarebbero state accettate, anche se ne ha pagato caro il prezzo. Una donna che ha trasformato la sua non bellezza in eleganza e stile, in moda. Un libro leggero e godibile, adatto a tutti perché scorre come un romanzo. Un modo per conoscere la vita di persone, un modo per arricchirsi facendo davvero poca fatica. Elena Mora ha scelto la sobrietà, un romanzo frizzante come un bicchiere di champagne, del quale rimane un'infarinatura che però è fatta per restare. Un libro del genere non vuole essere un saggio accademico sulla signora Simpson, ma un romanzo godibile che incuriosisca e permetta al lettore di approfondire se ne ha voglia. Proprio per questo motivo nasce l'extended book, un codice a barre che si trova sul retro del volume, grazie al quale si può conoscere di più, con argomenti sempre aggiornati. Questo libro è un punto di partenza, non di arrivo. Interessante davvero.