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Recensione di Baba - Gente del Sud di R. Mastrolonardo

 

Desperate Bookswife
 Il libro
Gente del Sud di Raffaello Mastrolonardo
Editore: Tea| Pagine: 778| Pubblicazione: 2018| Prezzo 16,00€| Trama:Qui
Genere: saga familiare


Notizie sull'autore
Raffaello Mastrolonardo ha pubblicato, in queste edizioni, Lettera a Léontine, La scommessa e Gente del Sud. Storia di una famiglia.
Vive e lavora a Bari.
 
Recensione di Baba

Tutto ha inizio a fine dell'800, nel sud Italia e precisamente a Napoli: Romualdo Parlante è un medico, sposato con Palma, già madre dei suoi figli e in dolce attesa. Il Colera bussa alle porte della città così Romualdo, con somma fatica, prende la decisione di mandare sua moglie e gli eredi a Balsignano, in Puglia, a casa della sua famiglia. Li accompagna alla stazione e li guarda ancora una volta, nella speranza di rivederli al più presto e con la promessa di fare nascere il suo stesso figlio. Palma è in totale disaccordo, non vuole lasciare il marito e nemmeno affrontare il lungo viaggio in quelle condizioni ma si sa, gli uomini prendevano le decisioni per tutti e per quanto Romualdo fosse un marito dolce e amorevole, quello era un ordine.
In questa maniera inizia la lunga storia della famiglia Parlante, con un trasferimento e la nascita dei figli in Puglia.
Scrivere questa recensione non è semplice e se mi dovessi soffermare su ogni personaggio scriverei un secondo libro così cercherò di limitare il mio commento e cercare di renderlo "universale". Gente del Sud è un romanzo che profuma di terra, di ulivi e lenticchie. È un lungo racconto che tocca la nostra storia, quella italiana che abbiamo studiato a scuola con qualche patimento. Come capita spesso nelle saghe familiari c'è un personaggio almeno che tiene uniti tutti gli altri e questo a mio avviso è Cipriano, il figlio che Palma teneva in grembo durante la sua traversata. Cipriano che ha preso in mano con audacia e senza istruzione le redini dell'autoritario nonno Bastiano, che ha con fatica portato dignità alla sua terra, combattendo sul filo del rasoio, da una parte con i ricchi proprietari e dall'altra con i contadini: lui stava nel mezzo. Nonostante il suo carattere dispotico ha lasciato e ha tracciato una scia.
Cipriano si è preso a cuore Balsignano oltre che la sua famiglia, cercando con tenacia di portarsi sempre un passo avanti. Un uomo disposto ad imparare ogni giorno nonostante il carattere tutto d'un pezzo. Il suo cuore grande gli ha permesso di guardare oltre e dopo la prima guerra mondiale ha stretto amicizia con un ex nemico, dimostrando apertura mentale e grande personalità.
Ovviamente ci sono i suoi figli, la storia è lunga ed è davvero riduttivo ciò che sto scrivendo ma nonostante ci abbia impiegato parecchio tempo a portarlo a termine, Gente del Sud è un romanzo delizioso. Io ho intervallato l'ascolto alla lettura e devo dire che dopo aver sentito la voce del narratore con la cadenza pugliese, le parole in dialetto e le canzoni, durante la lettura del libro con la mente avevo in testa la voce del narratore stesso ed è stato ancora più bello. Temevo di perdermi, un po' per la lunghezza del vomune e un po' per i troppi giorni di lettura, invece ogni volta mi sembrava di non essermi mai interrotta.
Lo stile é scorrevole, descrittivo senza mai essere noioso, l'ambientazione è ovviamente fondamentale in un romanzo di questo tipo e ho trovato tutto molto convincente. I personaggi sono un altro punto di forza insieme ai dialoghi. Ho molto apprezzato le conversazioni che l'autore ha inserito ( io sona asona amante dei dialoghi ma non sempre risultano credibili).
Ve lo consiglio? Dipende dai vostri gusti! A me è molto piaciuto, mi ha commosso, alcune volte addirittura mi ha fatto sorridere, qualche volta mi sono infastidita. Se però non vi piace questo genere...diciamo che le pagine abbondano, quindi dovete essere certi della vostra scelta!

Recensione di Baba - Memorie di una geisha di Arthur Golden

Desperate Bookswife

 Il libro
Memorie di una Geisha di Arthur Golden
Editore: Tea| Pagine: 571| Pubblicazione: 1998| Prezzo 13,00€| Trama:Qui
Genere: romanzo


Notizie sull'autore
Arthur Golden è nato nel Tennessee. Laureato in Storia dell'arte ad Harvard, si è specializzato in arte giapponese e ha conseguito un master in Storia del Giappone alla Columbia University. Memorie di una geisha, suo primo romanzo e straordinario successo in tutto il mondo, è il frutto di dieci anni di intense ricerche.

Recensione di Baba

 Questa storia è ferma sul mio scaffale da diversi anni: presi il libro in scambio perché curiosa di leggere prima o poi un romanzo famosissimo dal quale è stato tratto un film forse ancora più popolare. Ammetto però che nel frattempo è passata un po' di acqua sotto ai ponti, le pagine si sono un po' ingiallite e io l'ho preso in mano solo qualche settimana fa.Questo libro è una via mezzana tra una biografia e un romanzo anche se, parlando con altre lettrici e dopo aver letto qualche informazione su internet, ho scoperto che l'autore è entrato poi in conflitto con la signora che lo ha aiutato a costruire la storia. Le cose si sono fatte talmente calde che successivamente lei ha scritto la sua autobiografia, forse proprio per chiarire. L'autore però a sua discolpa spiega bene che l'aiuto che ha ricevuto gli è servito per costruire una storia di fantasia. Dove sta la verità? Non lo sapremo mai.
Memoria di una geisha racconta la vita di una bambina nata in una casa ubriaca ( perché storta) in un villaggio di pescatori. Il padre parecchio anziano e la madre terminale hanno fatto sì che venisse venduta o ceduta insieme alla sorella maggiore che però non ha fatto la sua stessa fine: la protagonista che è anche narratrice, finisce in una casa per geishe, all'interno della quale viene educata e mantenuta nella speranza che un domani possa ripagare il suo mantenimento grazie al lavoro di intrattenitrice di alto livello.
Sono rimasta parecchio colpita dalla dura vita di queste donne, molto colte ed educate, brave nel canto, nella danza e nella conversazione, destinate a sperare in un damma, ovvero un uomo che non si discosta molto dall'amante fisso che riempie di soldi e regali la sua donzella tenuta nascosta alla moglie. Ho sempre saputo che questa antica professione si discostasse dalla prostituzione, da quello che ho letto in questo libro però...ci sono differenze ma piú nella forma che nella sostanza. Siamo sicuri che fosse proprio così? Dovrei leggere l'autobiografia per scoprirlo. Tolto questo resta una lettura molto piacevole  grazie alla quale ho imparato parecchio, proprio perché la mia ignoranza in ambito orientale è davvero imbarazzante. Solitamente non amo i libri scritti da autori giapponesi poiché non mi sento coinvolta, ma ho pensato che essendo l'autore americano potesse andare diversamente: così è stato. Non posso dire che questo libro resterà nel mio cuore ma sono felice di averlo affrontato e sono abbastanza curiosa di guardare il film.

Cinque blogger per un autore #2 - Jody Picoult - un nuovo battito


Buongiorno signori, come state? Evviva, un po' in ritardo per motivi tecnici ma torniamo con questa magnifica rubrica - che mi salva dal blocco del lettore-.
Se vi state chiedendo il perché di questa lettura è semplice: "cinque blogger per un autore" sono tornate! 
Chi sono? Ecco qui:
ChiaraChiccaDaniela, Ombretta e io ogni due mesi leggeremo libri di uno stesso autore deciso precedentemente. Un modo per ampliare i nostri orizzonti, per imbatterci in letture che magari non avremmo preso in considerazione, dandoci la possibilità di innamorarci ancora, in maniera inaspettata (oppure di detestare fortemente qualcosa che non vorremmo più riavere tra le mani) .
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Desperate Bookswife

Per Shay Bourne, il primo condannato a morte nel New Hampshire da sessantanove anni a questa parte, è iniziato il conto alla rovescia. Il mondo non gli ha dato niente, e lui non ha niente da offrire al mondo. Eppure, in un solo momento, accade qualcosa che cambia tutto. Ora ha un'ultima occasione di salvezza: la possibilità di compiere un gesto che potrebbe riscattare tutta la sua esistenza, riparando forse al male che ha compiuto dodici anni prima... Padre Michael, da giovane, ha fatto una scelta che lo ha condotto a dedicare il resto della sua esistenza a Dio. Ma quando si trova faccia a faccia con Shay, è costretto a mettere in discussione tutto quello che gli hanno insegnato sulla religione, sul bene e il male, sul perdono. E su se stesso. È possibile che ci sia molto da imparare da un condannato a morte? Maggie Bloom, avvocato, è in prima linea nella difesa dei diritti umani, ed è pronta a combattere perché Shay possa esaudire il suo ultimo desiderio, anche se questo significherà affrontare una lunga battaglia in tribunale, e il rischio di svelare segreti che forse è meglio rimangano tali per sempre...

 Non saprei come iniziare questo post: ho aperto il libro senza particolari aspettative, direi che è evidente che in questo periodo le mie letture sono ridotte all'osso sia per mancanza di tempo sia per mancanza di volontà. Come ho scritto all'interno di un post su Instagram non ho voglia. In generale non ho voglia di nulla: tutto è difficile e l'apatia mi ha sorpresa. Dopo poche pagine di "un nuovo battito" ho sentito un profumo familiare, la splendida scrittura dell'autrice che ho amato follemente grazie a "La custode di mia sorella" ha mascherato una trama conosciuta. Io non ho ancora letto il famosissimo romanzo di King "Il miglio verde" ma ho visto il film ripetute volte. Adesso non iniziate a dire che non è la stessa cosa, lo so bene anche io...ma insomma la trama è analoga e me ne sono accorta anche io che appunto il libro non l'ho letto. Inizialmente la faccenda non mi turbata più di quel tanto ma ad un certo punto, quando il detenuto condannato a morte per l'assassinio di una bambina e di suo padre salva un uccellino proprio come fece John Coffey con il topo Mr Jingles di Delacroix...mi sono cadute entrambe le braccia. Ora io capisco che si possa tranquillamente ambientare e costruire un romanzo all'interno del braccio della morte, credo però ci siano dei limiti da non varcare, sopratutto se ci si scontra con un titano come  "Il Re". La Picoult poteva evitare ( a mio avviso) le troppe scopiazzature che invece di rendere il libro interessante lo trasformano in indigesto. Il motivo davvero non mi è chiaro poiché lei è brava, dico sul serio, e la storia è comunque interessante, solo che ahimè passa la frenesia e lo si legge per scoprire quanto avrà ancora preso spunto dall'altro. 

Un libro da leggere, se non si conosce King :-) 

Keep Calm and Read Nadia #44 - Recensione di Altered Carbon di R. Morgan

Buongiorno lettori! Innanzi tutto chiedo ufficialmente scusa a Nadia, lei è sempre puntuale e io ho pubblicato questo pezzo in ritardo. Ma adesso godiamoci questa recensione insieme!


Buongiorno lettrici e lettori!

Qualche tempo fa io e il mio compagno abbiamo cominciato a guardare Altered carbon, una serie tv che si potrebbe definire fantascientifica, hard boiled e distopica al tempo stesso. Purtroppo era estremamente complicata e lasciava molti punti in sospeso senza spiegazione, cosicché dopo alcune puntate ci siamo stufati e l’abbiamo abbandonata. A me però era rimasta la voglia di capirci qualcosa di più, e magari scoprire anche come andasse a finire. Così, dopo aver scoperto che –come la maggior parte delle serie tv in circolazione- anche Altered carbon era tratta da un romanzo, di Richard K. Morgan (pubblicato prima come Bay City e ripubblicato nel 2018 da TEA con il titolo originale Altered carbon), me ne sono procurata una copia, sperando che il libro chiarisse meglio la storia e soddisfacesse la mia curiosità.

Devo dire che sono stata davvero contenta di averlo letto, e adesso vi racconto perché. Innanzitutto, alcune informazioni fondamentali: Bay city è il nome che, in un futuro parecchio lontano, gli abitanti danno alla città di San Francisco. In questo futuro le persone possiedono, inserita in profondità in un punto dietro la nuca, una “pila corticale” in carbonio alterato, sede della personalità (e se vogliamo dell’anima) di ciascun individuo. Quando qualcuno muore, se ha abbastanza soldi e la pila corticale non è danneggiata, può tornare a vivere semplicemente facendo trasferire la pila corticale in un’altra “custodia”, ovvero in un altro corpo. Ci sono custodie sintetiche, ovvero create appositamente in laboratorio, ma anche custodie “naturali”, che vengono messe a disposizione delle persone più ricche nel caso in cui il vecchio proprietario sia stato “immagazzinato”, cioè separato dalla propria custodia per aver commesso qualche tipo di reato o per altri motivi che non starò qui ad elencare.

Il nostro protagonista è Takeshi Kovacs, uno Spedi (una sorta di incrocio tra un soldato e un ninja) originario del pianeta Harlan’s world che, dopo essere stato immagazzinato, viene spedito sulla Terra e impiantato in un’altra custodia per investigare su un apparente caso di suicidio. La personalità di Kovacs è molto forte ed emerge anche in una custodia che non è la sua; tra nuovi amici e vecchie, temibili conoscenze, si troverà ad affrontare un caso decisamente complicato e pieno di colpi di scena, intricato al punto che il lettore faticherà a trovare il bandolo della matassa.

Come vi sarete accorti, le premesse del libro non sono delle più semplici, anche perché non vengono esposte così come ho fatto io in un’introduzione: il lettore viene catapultato nella storia e dovrà capire da sé, un passo alla volta, quali sono le logiche di questo futuro. Morgan ha creato un universo estremamente complesso ma perfettamente logico, in cui tutto ha senso e ogni pezzo del puzzle si incastra alla perfezione; lo scoglio più grosso per il lettore è proprio comprendere i meccanismi che regolano questa società, dopodiché tutto scorrerà liscio o quasi. In Bay city le scene cruente e splatter sono tantissime, quindi astenetevi se non amate il genere ma, se non vi danno fastidio e se amate una distopia che sia davvero rigorosa e non abbia venature young o new adult, mi sento davvero di consigliarvi questo romanzo. Oltre al puro e semplice intrattenimento e a uno stile davvero ammaliante, troverete infatti anche numerosi spunti di riflessione, conditi da una buona dose di disincanto. Ah, sappiate che si tratta del primo volume di una trilogia, ma si può tranquillamente leggere come autoconclusivo. Quindi, se doveste affezionarvi allo Spedi di Harlan’s World, avrete altri due romanzi per approfondirne la conoscenza, e sono già stati pubblicati!


Keep Calm and Read Nadia #12 - Il Chirurgo

Buonasera signori! Questa sera vi lascio in compagnia di Nadia, un po' in ritardo, ma non provo nemmeno a spiegarvi il delirio...scappo al lavoro, ciau ne!!



Recensione Il chirurgo di Tess Gerritsen (Rizzoli e Isle I)

Trama:
A Boston vengono scoperti i cadaveri di due giovani donne orrendamente mutilate. Scattano immediatamente le indagini, affidate alla detective Jane Rizzoli, donna determinata e tenace, ma frustrata per le discriminazioni di cui è oggetto nell'ambiente lavorativo. Jane individua ben presto un nesso tra l'orripilante rituale del serial killer, denominato "il chirurgo" per la sua conoscenza delle

Keep Calm and Read Nadia #7 - Letture in spiaggia

Buongiorno lettori, buon martedì. Anche oggi vi lascio in compagnia di Nadia, che ci racconterà brevemente le sue letture estive, ovvero i romanzi che ha deciso di portare in vacanza. Questa donna mi sorprende sempre! Vi lascio nelle sue mani.
Ciao a tutti lettori e lettrici!
Oggi vorrei lasciarvi le mie impressioni sui quattro libri che ho letto nella prima metà di questo mese di agosto, e cioè: 
 - Non lasciare la mia mano, di Michel Bussi
 -La ragazza di Charlotte Street di Danny Wallace
 -La donna delle rose di Charlotte Link
 -L'angelo di Marchmont Hall dell'immancabile Lucinda Riley.

Le pillole di Ste: Letture estive

Buongiorno amici, torna a trovarci il caro amico Stefano, che ci parlerà di qualche libro che ha letto in un momento un po' particolare della sua vita: insomma si è dovuto fermare ai box e nel frattempo ha cambiato una sospensione!
Se già divorava libri a colazione prima...adesso ancora di più!Vediamo un po' cosa tirerà fuori dal cilindro!


Buongiorno!!! Bando alle ciance e alle frottole,qui si produce cultura, anche leggera
Finito ora ora è molto soddisfatto di questo autore che non conoscevo e che mi era stato consigliato (e regalato poi). Grazie mille
Una storia bella corposa che è la summa di mille storielle di paese; un paese ,Bellano, adagiato sulle sponde del Lario ( Lago di Como, ma poi quelli di Lecco si offendono...) sul finire degli anni '30, col suo prevosto,il suo podestà,la manifattura e il Maresciallo dei Carabinieri.
Tutto regolare???
Beh! Si! C'è l'osteria, la beghina e 4 fannulloni un po' scapestrati che non fanno altro che combinare guai.
Tutto inizia da una vecchia che muore involontariamente, da un cacciatore di frodo guercio e da una presunta maga e finisce poi in Gloria!!!!
In mezzo c'è davvero di tutto, tutte le bassezze di un piccolo paese dove ovviamente nessuno si fa gli affari propri e tutti hanno qualche scheletro nell'armadio..... oppure in pentola
Il protagonista affannato è il Maresciallo, quello occulto è un oggetto di 2kg e rotti (olive comprese) ,il resto è tanto divertimento.
Nei risvolti di copertina qualcuno ha azzardato un : "si sente spesso il profumo del lago", io ammetto,che invece ho sentito molto di più l'acre odore di urina di gatto
Miao a tutti



 Finito anche questo ma ho qualche dubbio sul fatto di averlo capito perché è piuttosto complesso.
Di Amos Oz avevo letto in passato solo un breve racconto che mi era anche piaciuto ma non non mi aveva stimolato ad andare oltre, questo è un regalo
Israele dei primi anni '60, un ragazzo laburista e idealista viene abbandonato dalla fidanza e dagli amici di partito,la famiglia è lontana e i rapporti sono comunque logori. Decide di interrompere gli studi universitari e di procurarsi un lavoro e possibilmente meditare sul suo presente infausto e su un futuro nebuloso.
Trova sulla bacheca degli annunci,in facoltà,una famiglia disposta a dare vitto,alloggio e un modesto stipendio ad un giovane che voglia tenere compagnia ad un anziano,e un po'pazzo, studioso ,per qualche ora al giorno.
In questa casa di una Gerusalemme spaccata in due dalla guerra Shemuel troverà così un luogo dove rifugiarsi e forse ritrovarsi. Assieme allo studioso vive anche l'ex nuora, una bella donna silenziosa e misteriosa.
Shemuel così compirà una parte della sua personale anabasi e verrà a conoscenza di una parola fondamentale sia per la storia di Israele che per quella degli uomini......il tradimento.
Tutto il libro si basa su questo: i sentimenti traditi,la fiducia tradita,gli ideali traditi,una intera nazione tradita, finanche un dio fatto uomo che è stato tradito da chi forse più lo amava e,forse è stato anche fin di bene perché senza quel bacio e quei luridi soldi non sarebbe mai nata la nuova religione.
Come dicevo,un libro complesso,Oz scava nelle azioni di Giuda,della visione ebraica dell'apostolo nero,e scava nelle viscere della storia dello stato di Israele che è nato da molti tradimenti,e dai tormenti di chi sognava due stati in pace e si è ritrovato un paese ormai impossibile da ricomporre.
Ebraico fino in fondo Oz scrive,parla e si contorce,è difficile seguire il filo del pensiero,sembra Woody Allen senza immagini o Bob Dylan senza musica. Si sente però spesso l'odore degli ulivi e del deserto...



 Terminato anche questo!!! Beh il tempo c'era in abbondanza e comunque di suo non era nemmeno così lungo.
Un piccolo gioiello! Se avete un cuore anche mezzo scassato vi invito a leggerlo.
Siamo a Edimburgo,nella notte più fredda del mondo,nel 1847, e lassù fra i reietti della città viene alla luce il piccolo Jack; ma il suo cuore,in quella notte terribile non vuole funzionare allora la strega/levatrice glielo aggiusta inserendo gli un piccolo orologio a cucù ma con una raccomandazione importante,se vuole che funzioni per sempre: Non innamorati mai e poi mai!!!
Il piccolo Jack cresce e a 10 anni incontra Miss Acacia,la piccola cantante andalusa, e il suo cuore fa quello che non deve fare: si innamora perdutamente!
Poi lei se ne va da scuola e Jack incontrerà invece Joe,il bullo,anche lui innamorato perso della ragazza e comincerà a seviziare il ragazzo dal cuore che fa tic tac che un bel giorno si ribella e gli cava un occhio.
Jack fugge da scuola e da Edimburgo per raggiungere la sua amata in Andalusia e lo farà insieme ad un mago/orologiaio un po'pazzo.
Due folli in un viaggio onirico su treni e tavole da surf a caccia di sogni, ognuno per se è insieme nel delirio.
Jack la ritrova e il suo cuore resiste, vivranno anche un amore da sogno,un fiume di colori parole ed emozioni finché non rispunti Joe e quindi bisogna di nuovo scendere dal treno fantasma per assaporare l'amaro gusto della realtà.
Purtroppo l'amore è un sentimento crudele e una volta che la magia è rotta il cucù non si riaggiusta.
Non vi racconto il finale che comunque ha ancora qual sorpresa in serbo ma il libro è davvero una splendida allegoria di vita,sogni e .... realtà
Un po'di Tim Burton e un po'di cartoon in un piccolo sogno di carta.


Finito rapidamente anche SQUADRA SPECIALE MINESTRINA IN BRODO di Roberto Centazzo.
Beh! Che dire? Partiamo dalla storia: tre poliziotti della Squadra Mobile di Genova che vanno in pensione,ognuno con la propria storia,i propri guai,tanti ricordi,un po' di nostalgia e un futuro tutto da inventare ora che sono in congedo illimitato...... e dimenticavo! Tre soprannomi abbastanza curiosi: Maalox,Kukident e Semolino.
Questo è in sostanza l'antefatto,la preparazione; poi ci mettiamo su un bel paesaggio (Genova nei libri fa sempre la sua porca figura) e la tentazione di non smettere di essere poliziotti, soprattutto quando il destino ti mette tra le mani una bella indagine succosa.
E voilà!!! Ecco servito il primo libro di quella che si capisce fin da subito, sarà una serie.
Garbato,educato,semplice e lineare, Centazzo non cerca di essere un Vate,non si perde in ghirigori lessicali ma costruisce un bel libretto che fa leggere velocemente con l'ovvio intento di portati a comprar il secondo ;)
Tre anziani protagonisti?? Ormai da qualche anno ha preso piede un nuovo filone che definirei Mature (di provenienza internettiana per adulti ;) ) dove i protagonisti sono spesso di età avanzata ma arzilli e svegli; sarà forse perchè l'Italia sta invecchiando e ha bisogno di una letteratura dedicata? Comunque 'sta terza età tira e allora godiamocela insieme a questa Genova libresca ormai sdoganata da Bruno Morchio e da Maurizio Maggiani che con i suoi vicoli puzzolenti e il suo sfondo blu è sempre più presente e protagonista......
......e non mi dispiace affatto 



 Finito ora di leggere questo altro piccolo libretto, devo ammettere che il connubio Serra vs Jethro Tull (Aqualung) & Branduardi (La Pulce d'Acqua) si è rivelato vincente ,un po'più fastidioso è il Folletto aspiratutto.
Serra lo conoscevo solo x fugaci apparizioni televisive e per L'Amaca sul Corriere della Sera e non mi è mai dispiaciuto ma come autore di libri era ancora illibato per me.
Giulio Maria di anni 36 è il classico post giovane senza un lavoro decente ( porta avanti uno studio per l'università sulle esultanze da goal dei calciatori) e ha un capannone pieno di legname pregiato e macchinari da falegnameria eredità del defunto padre che lui non si decide mai se vendere o riprendere l'attività.
Insomma, l'intellettuale mai definitivamente cresciuto dei giorni nostri che non riesce a leggere il futuro è vive male il presente.
Un presente che vive di egoismi ( il cellulare onnipresente e onnipotente ribattezzato Egofono e sempre acceso ) e di brutture come la città industriale dove pascola l'officina paterna ribattezzata Capannonia (tubi e cubi) popolata ormai più di rotonde che di operai portati via dalla crisi industriale.
Un affresco sorridente e amaro su certi non luoghi del nostro tempo..... Fisici come i resti della civiltà industriale e metafisico come quelli di una vita sempre meno comunicativa, fatta di persone che si parlano attraverso uno schermo a migliaia di km di distanza e poi non riescono a guardarsi negli occhi quando sono seduto uno di fianco all'altro.
Amaratealtá.


Squadra speciale minestrina in brodo

Buongiorno lettori. Oggi non vi annoierò inutilmente ma vi lascerò leggere in santa pace il mio pensiero su questo libro. Ciaoooooooo.

 

Il Libro


Squadra speciale Minestrina in brodo di Roberto Centazzo
Editore Tea | Pagine 256 | Prezzo €14,00 | Pubblicazione 2015 | Sinossi: Qui sul sito Tea

Genere: Giallo - Narrativa Contemporanea

Notizie sull'autore

È autore dei romanzi della serie che ha come protagonista il giudice Toccalossi, pubblicati dai Fratelli Frilli Editori: Giudice Toccalossi, indagine all’ombra della Torretta (2010), Toccalossi e il fascicolo del ’44 (2011), Toccalossi e il boss Cardellino (2012), Toccalossi cerca casa(2013) e Toccalossi e l'impicciona (2015). Sempre con protagonista il giudice Toccalossi, ha pubblicato il romanzo Signor giudice basta un pareggio, scritto a quattro mani con il giornalista Fabio Pozzo (TEA, 2013).

Recensione

Genova. Il periodo è proprio quello che stiamo vivendo. Le spiagge sono intasate da Vu Cumprà dalla pelle del colore dell'ebano e dai fisici scultorei. Tanti arrivano dal Senegal, altri non si sa, ma comunque da paesi lontani, dove le speranze sono minime e le aspettative sono verdibiancherosse. Ogni tanto le forze dell'ordine rastrellano questi omoni e li portano in caserma, perquisiscono loro le borse, e poi li lasciano andare, ma nessuno si prende la briga di rimandarli a casa, questi interventi sono fatti per dimostrare che non si sta con le mani in mano. Dietro a questi sguardi scuri dal sorriso candido c'è un'associazione a delinquere: Loro, un po' come il Tu sai chi di Harry Potter, è talmente temuto da non poter essere nominato, infatti Loro fanno paura, le forze dell'ordine no.

Riepilogo #1 - libri letti a ottobre 2015

Buongiorno lettori come state? Oggi dopo mesi, per la prima volta sul blog ho deciso di introdurre una rubrica con un riepilogo delle letture del mese appena passato.
Ottobre è stato un mese un po' faticoso, le letture sono andate a rilento, ma comunque me la sono cavata lo stesso, anche se devo terminare il libro della Harris. Ecco qui i miei libri!!




Questo libro l'ho letto in e-book, me lo ha gentilmente omaggiato la Casa Editrice Longanesi ed è l'esordio di un'autrice italiana che ha scritto un diario di quello che è il suo lavoro, ovvero l'intercettatrice telefonica. Piacevole, sopratutto perchè ho imparato un sacco di cose nuove su questo mestiere poco conosciuto.

La mia recensione: qui










Proprio sul mio comodino c'è la copia cartacea che mi ha inviato la Garzanti in anteprima dell'ultimo romanzo della Harris. Un prequel di una serie dedicata alla mitologia nordica.
Purtroppo non sono riuscita a finirlo per motivi personali e rimedierò al più presto - non vi sto a scrivere tutta la tiritera-
Per quello che ho letto, storia interessante, scritta con una penna diversa dalla Harris "classica" che conosco io, più adatta ai lettori giovani. Prometto che leggerete presto il mio pensiero sulle vicissitudini di Loki.











Ho questo piccolo volume da molti mesi, ma non era mai il suo momento, più volte l'ho preso in mano, ma poi subentrava sempre qualche lettura più urgente. Questa volta invece il libricino non è stato dribblato da nessun altro!
Una lettura piacevole, senza essere un capolavoro intrattiene dolcemente il lettore. Olivia, la polaroid e le sue liste vi accompagneranno per qualche ora.

La mia recensione: qui











Ecco la storia del mese!! La Flagg con i suoi personaggi bizzarri ma credibili ha fatto centro (anche questa volta).
Ho letto questo libro - rigorosamente cartaceo- per la Lettura Sparpagliata di Ottobre ed è stato un toccasana per il mio umore. Consigliato al 100%

La mia recensione: qui













Mi hanno consigliato questo romanzo in tanti, così lo scorso anno, approfittando degli sconti, mi sono recata in libreria e l'ho comprato. Questo libro mi ha inquietata. L'autrice ha un dono pazzesco, ma a me ha buttato addosso un sacco di ansie e devo ammettere che per qualche giorno sono rimasta turbata. Probabilmente l'intento era proprio quello. Un romanzo che comunque ti cattura e Alfredo e Beatrice rimarranno per un po' nella testa del lettore.

La mia recensione: qui










Ecco un altro libro rivelazione!! Non conoscevo questo autore e quando mi sono recata da "Il gatto che pesca" - una libreria indipendente di San Mauro Torinese per la presentazione del romanzo di Alice Basso, ho adocchiato questo libro e l'ho subito comprato. Una storia per ragazzi scritta con armonia e sopratutto fantasia. Due ragazzini che si approcciano ai problemi con semplicità, due menti fresche che riescono ancora a intravedere il bello in mezzo a tutte le brutture che ci circondano.
A breve il mio pensiero sul blog.













E il vostro mese? Avete voglia di raccontarmelo nei commenti? Vi aspetto con curiosità.

Recensione: "Il rumore dei tuoi passi" di Valentina D'Urbano

Buongiorno lettori, come state? Le zucche sono state buttate nell'immondizia, i bambini hanno smesso di suonare i citofoni e si torna alla normalità. Nessuna lettura horror per me, nessun mostro o strega mi ha accompagnato durante questi giorni tenebrosi. Vi lascio semplicemente in compagnia del mio commento e aspetto i vostri pareri!









Titolo: Il rumore dei tuoi passi
Autore: Valentina D'Urbano
Casa Editrice: Longanesi
Pagine: 319
Prezzo: 14,90 €
Pubblicazione:  maggio  2012



Notizie sull'autrice: 
Gennaio 2012 .
Longanesi riceve il manoscritto di un romanzo che fin dalle primissime pagine si rivela straordinariamente originale e maturo. L’autrice, romana, ha 27 anni ed è alla sua opera prima.
Maggio 2012.
Il romanzo viene pubblicato col titolo Il rumore dei tuoi passi e la critica lo identifica ben presto come uno degli esordi migliori dell’anno: «Incipit fulminante, abilità costruttiva, scioltezza narrativa» (Ermanno Paccagnini, Corriere della Sera; «Un bel romanzo, intelligente, giovane ma non giovanilistico » (Valeria Parrella).
Estate 2012.
 Inizia un inarrestabile passaparola. La voce si sparge tra i lettori, soprattutto fra i giovani, e il successo oltre che di critica diventa anche di pubblico. Tante lettrici e tanti lettori si affezionano a Bea e Alfredo e al loro tormentato amore, cresciuto come un fiore nel deserto della Fortezza.
Primavera 2013.
 Esce Acquanera, il secondo romanzo di Valentina D’Urbano, e ancora una volta sorprende pubblico e critica per l’originalità e la forza dirompente della narrazione.
Estate 2013.
 Il rumore dei tuoi passi esce in edizione tascabile Tea e in pochi mesi viene ristampato 4 volte. Nel frattempo il libro esce anche in Francia e in Germania presso importanti e prestigiosi editori.
Ottobre 2014.
Il quartiere occupato della Fortezza torna a essere il teatro del nuovo, attesissimo romanzo: Quella vita che ci manca.


VOTO

COMMENTO
Non perdiamoci in chiacchiere questa volta, arriviamo al punto: Il rumore dei tuoi passi è un romanzo d'urto, scomodo e spigoloso. Non ci sono mezze misure, la D'Urbano entra  a gamba tesa nella testa del lettore e racconta una storia di vita, anzi due vite, che si incrociano per caso per non lasciarsi.
Dalla cover e dal titolo, "Il rumore dei tuoi passi" può apparentemente trarre in inganno e sembrare una storia d'amore intensa, coinvolgente, a tratti malata. E' vero, lo è, ma non solo. Beatrice ed Alfredo si conoscono da sempre, lui occupa l'appartamento sopra  quello della famiglia di Beatrice, insieme al padre alcolizzato e i due fratelli. Abitano in periferia Bea ed Alfredo, sulla collina appena fuori dalla città, il quartiere si chiama Fortezza, forse perchè nessuno può entrarci ed è anche difficile uscirne. Il più pulito ha la rogna, gli spacciatori, i malavitosi, le donnine allegre, tutti fanno base alla Fortezza, e anche le persone più comuni qualche problema con la giustizia lo hanno avuto. Questa non è solo la storia di due ragazzi uniti dal destino, ma è la storia di un quartiere, di un'epoca, quella della droga pesante, quella che si iniettava dritta in vena, quella che scioglieva sul cucchiaio, quella che ti lasciava il marchio, quella che ti regalava, oltre alla dipendenza, pure l'Aids. 

Una storia straziante, raccontata con rabbia, anzi, urlata a dirla tutta. L'autrice ha una capacità rara, quella di immedesimarsi totalmente nei suoi protagonisti, scrivere come loro parlerebbero, trasmettendo al lettore delle sensazioni uniche, in questo caso di disagio. 
Sarebbe un romanzo che anche solo per la narrazione meriterebbe un voto molto più alto, ma non posso e adesso vi spiego perchè.
Valentina D'Urbano secondo me ha calcato troppo la mano e tutte le emozioni, in questo caso sono troppe. Tutto negativo, nessuno spiraglio di luce. Un avolta Leonard Cohen disse: "C'è una crepa in ogni cosa, ed è da lì che entra la luce." ma per Beatrice di luce non ce n'è mai. 
Ogni libro è assolutamente soggettivo, questo ormai l'ho capito e probabilmente, per il mio carattere pessimista, leggere una storia vissuta da una ragazza ancora più negativa di me è stato sconfortante al punto da mettermi addosso un'ansia notevole. Questo il motivo del mio 3 e mezzo.

Cosa ho apprezzato maggiormente:

  • L'autrice è una narratrice fantastica, il suo stile tagliente e crudo l'ho molto apprezzato, anche se è stato un'arma a doppio taglio.
  • La D'Urbano è del 1985, ma ha trattato un tema "vecchio" come quello del degrado durante gli anni '80, è stata coraggiosa oltre che brava, perchè la sua scrittura non ha nulla di "vintage", ma è attuale.
  • La costanza con la quale la protagonista vive la sua vita nonostante tutto, il suo essere così caparbia, la maggior parte delle persone si sarebbero lasciate sconfiggere.
Cosa mi è piaciuto meno:
  • la troppa negatività: immagino che vivere in situazione come quella non sia per niente facile e pensare positivo non rientri nelle priorità, ma in un certo senso ho letto troppo dolore.
  • Il rapporto di amore-amicizia tra Bea e Alfredo mi è sembrato esagerato, a tratti poco credibile a causa di alcune manifestazione che, a mio avviso, fossero state meno sottolineate sarebbero state a dir poco perfette.


Salvia

Un bastimento carico di....LIBRI - spassionati consigli libreschi per le vostre vacanze - #1 Autori Italiani

Oggi questa rubrica è dedicata proprio agli autori italiani!!!



Proprio ieri sera, durante una delle tante notti insonni causate dal caldo umido piemontese, stavo riflettendo su quali libri porterò in vacanza con me.
Sicuramente letture non troppo impegnative, dopo aver girato come una trottola per paeselli medievali francesi, non credo che riuscirei a dedicarmi a romanzi troppo impegnativi.
Allora mi sono detta: perchè non creare una piccola rubrica con dei consigli? Dividerò le "puntate" per genere, e oggi è il turno degli Autori Italiani.
Da un anno a questa parte ho scoperto il piacere di andare alla ricerca dell'"Autore a Km zero", tra gli scaffali nelle librerie nostrane, tra un Oscar e l'altro, si celano delle chicche notevoli, solo che  volte non riusciamo a scovarle.

Oggi vi consiglierò qualche romanzo più o meno famoso, che ha lasciato un segno nella mia memoria e nel mio cuore.




Titolo: Zia Antonia sapeva di Menta
Autore: Andrea Vitali
Casa Editrice: Garzanti
Pagine: 154
Prezzo: 13,90

La mia recensione: Qui

Da mettere in valigia perchè... Ironico e Irriverente, Vitali mi ha regalato un paio d'ore di divertimento in compagnia di personaggi Bellanesi che mi hanno molto ricordato i miei compaesani. Uno dei romanzi che preferisco del caro Dottor Andrea.








Titolo: Viola Vertigini e Vaniglia
Autore: Monica Coppola
Casa Editrice: Book Salad
Pagine: 270
Prezzo: 14,00€

La mia recensione: Qui


Da mettere in valigia perchè...Viola è una di noi, la ragazza della porta accanto che indossa le Coverse rigorosamente fucsia e jeans casual, una ragazza con la testa piena di sogni e il cuore colmo di speranza, una giovane donna caparbia e testarda. Un romanzo ambientato nella mia Torino, adatto alle "femmine modello Alfa" che nonostante il carattere tosto non hanno rinunciato alla propria femminilità.






Titolo: La tentazione di essere felici
Autore: Lorenzo Marone
Casa Editrice: Longanesi
Pagine: 268
Prezzo: 14,90€

La mia recensione: qui


Da mettere in valigia perchè... Cesare è un vecchio scorbutico, asociale ed egoista, ma come spesso accade, l'apparenza inganna. Questa volta no. Il protagonista è davvero così, ma la sua consapevolezza è disarmate, e in fondo dei lati buoni si nascondono all'interno di quel corpo rugoso. Amerete quel vecchio brontolone, la lista dei "mi piace", i bicchierini di troppo nonostante il medico abbia detto no, le sigarette fumate di nascosto - ma poi...da chi? - . Una Napoli reale, vista da una diversa prospettiva. Da leggere, assolutamente.




Titolo: Volevo solo una vita tranquilla!
Autore: Anna Talò
Casa Editrice: Corbaccio
Pagine: 192
Prezzo: 14,90€


Da mettere in valigia perchè...è la storia movimentata di una blogger, che nella vita scrive manuali di auto-aiuto. La classica donna bellina ma non troppo, gentile se proprio non ne può fare a meno, quella che esce di casa solo per fare la spesa, quel genere di fanciulla che degli uomini può fare a meno. Finchè un giorno... Comico, con un tocco di giallo - ma non troppo perchè non ci scappa il morto - , una penna non molto conosciuta ma che vale la pena di leggere e in vacanza è perfetto! La mia recensione a breve.





Titolo: Parlo d'amor con me
Autore: Paola calvetti
Casa Editrice: Mondadori
Pagine: 126
Prezzo: 10,00€

La mia recensione: qui

Da mettere in valigia perchè... la Calvetti scrive in maniera incantevole, grazie a questo breve romanzo mi sono procurata tutti gli altri. La Giuseppe Verdi è una casa di riposo per musicisti e cantanti in pensione e Ada una semplice donna di servizio, ma grazie alla sua curiosità scopriremo le storie vere degli ospiti di questa residenza e qualche lacrima di commozione sgorgherà sulle nostre guance.





Titolo: L'Allieva
Autore: Alessia Gazzola
Casa Editrice: Longanesi
Pagine: 368
Prezzo: 18,60€

Sinossi: qui

Da mettere in valigia perchè... la specializzanda Allevi è una pasticciona, ma talmente casinista da risultare simpatica. Lei ama la medicina legale, ma è un amore non corrisposto purtroppo. Non sembra per niente portata, perchè le mancano le qualità di base: puntualità, precisione, voglia...
Un romanzo che molti hanno detestato proprio a causa della fascetta che riportava la dicitura: "la nuova Key Scarpetta". Niente di più sbagliato, è un romanzo rosa, sfumato di giallo, due tinte che sembrerebbero prendersi a pugni, ma la Gazzola ci convincerà che invece sono fatte per stare insieme.




Titolo: Io che amo solo te
Autore: Luca Bianchini
Casa Editrice: Mondadori
Pagine: 262
Prezzo: 16,00€

La mia recensione: qui

Da mettere in valigia perchè... siete mai stati invitati ad un matrimonio del sud? Luca Bianchini ci delizia con questa storia ambientata in Puglia, per la precisione a Polignano, dove non mancheranno sorrisi e qualche lacrima. I personaggi diventeranno in men che non si dica, gli amici di sempre, e ne diventeremo dipendenti, tanto da correre a comprare "La cena di Natale" per scoprire cosa sia successo DOPO. In questo momento stanno girando un film, così la nostra curiosità verrà appagata a 360°!! 





Titolo: Borgo Propizio
Autore: Loredana Limone
Casa Editrice: Guanda . economica Tea - 
Pagine: 289
Prezzo: 9,00€

La mia recensione: qui

Da mettere in valigia perchè... Il Borgo è il Borgo, un centro storico di tutto rispetto, con tanto di mura di cinta e fantasma annesso. Questa è proprio la storia di un centro storico un po' abbandonato e della sua ripresa. Gli abitanti sono folcloristici, le sorelle Mariolina e Marietta, il costruttore Ruggero, Belinda e la sua latteria, ma a me è rimasta nel cuore zia Letizia e la sua passione per il GM, subito dopo il caro defunto Francesco, sia chiaro! Un'autrice che ha fatto dell'ironia la chiave del suo successo, un romanzo scritto con uno stile ricercato, ma che si legge in un attimo. Da comprare, per forza!! 

Che ne dite, vi ho messo un po' di curiosità? Avete già letto questi libri? Spero che ne leggiate almeno uno, perchè sono convinta che ne valga la pena.
Alla prossima,

Salvia

Anteprime!!!!

Giorno!! Come state? Io alla grande, periodo positivo, senza particolari motivi, mi sento come Pumba mentre canta Hakuna Matata. Va bè...a parte questo, vi vorrei mettere a conoscenza di tre prossime uscite. Eccole qua!!



Finalista del premio letterario Dylan Thomas Prize 2014 e del Flaherty-Dunnan

Titolo: Piccola Dea
Autore: Rufi Thorpe
Casa Editrice: Sonzogno
Pagine: 272
Prezzo: 16,50€
Pubblicazione: 7 maggio 2015

Sinossi: A dispetto dei luoghi comuni, il rapporto più intenso per le giovani donne non è quello con il primo amore. È quello con l'amica del cuore. Lorie Ann e Mia, in riva all'oceano della California, sdraiate al sole a scambiarsi segreti, mentre provano a schiarirsi i capelli con il succo di limone, di questa amicizia ne sanno qualcosa. Diversissime tra loro, eppure unite come sorelle, crescono complici e spensierate: non passa giorno senza che l'una sappia nell'intimo cosa nasconde il cuore dell'altra. Siamo nei festosi anni Ottanta, e all'inizio di questa loro storia, che durerà per altri vent'anni, Lorie Ann e Mia si fanno una confidenza che scotta e che impone una decisione complicata: hanno sedici anni e sono rimaste incinte. Mentre Mia è la bulla, scostante, con una famiglia sgangherata, Lorie Ann è la perfezione, quella che tutti invidiano: per la sua bellezza solare, il carattere aperto e generoso, la vita serena avvolta da una famiglia unita. Se la biologia c'entrasse col destino, e la scelta coraggiosa di Lorie Ann di non abortire, all'opposto dell'amica, dovesse venire premiata, avrebbe dovuto essere lei quella baciata dalla fortuna e dal successo. Invece, anno dopo anno, Lorrie Ann scivola in tutt'altra esistenza, e a Mia, pienamente realizzata, non resta che documentare, e interrogarsi sulle ragioni per cui la sorte abbia riservato alla sua "divina" amica un percorso tanto accidentato. Definito in patria un debutto stellare, il romanzo di Rufi Thorpe mostra, con uno stile vivido e graffiante, la profondità dell'amicizia, la natura ambigua della maternità, dell'amore e della lealtà.

Notizie sull'autrice:  Rufi Thorpe è nata in California e vive a Washington D.C. Questo è il suo primo romanzo, finalista del prestigioso premio letterario Dylan Thomas Prize 2014 e del Flaherty-Dunnan. Il debutto è stato acclamato dalla critica americana come una delle rivelazioni dell'anno.






Titolo: Il ritorno del Colonnello Arcieri
Autore: Leonardo Gori
Casa Editrice: Tea
Pagine: 364
Prezzo: 14,00€
Pubblicazione: 14 maggio 2015

Sinossi: Parigi, maggio 1968. Tra i passanti che osservano dal marciapiede gli studenti in rivolta invadere i boulevard c'è anche Bruno Arcieri. A Parigi Arcieri si sta nascondendo: da chi ha cercato di ucciderlo, dai ricordi, dai rimorsi, dai fantasmi del passato. Si fa chiamare Marcel, aiuta nella cucina di un bistrot e si è fatto pure crescere la barba. Ha trovato anche uno sguardo amico, quello di Marie, ma è inquieto, si sente braccato, ed è stufo di scappare. Così, quando gli «amici» gli consigliano di lasciare la città e cercarsi un altro rifugio, magari in Spagna, Arcieri non ci sta. Sì, lascerà Parigi, ma per tornare a Firenze, per saldare i conti sospesi, fare chiarezza, forse giustizia, e combattere un'altra battaglia, anche se dovesse essere l'ultima. Alla fine di un viaggio avventuroso, l'uomo che il 15 maggio 1968 scende dal treno alla stazione di Santa Maria Novella non è più Marcel, è il colonnello dei Carabinieri Bruno Arcieri. È tornato, e non per stare a guardare. Leonardo Gori torna con questo romanzo di grande intensità al suo personaggio più complesso e amato, un servitore dello Stato critico, forte e profondamente leale; che dello Stato ha condiviso ambiguità, disastri e grandezze, finendo col portarne le stesse cicatrici.


Notizie sull'autore: Leonardo Gori vive a Firenze. È autore del ciclo dei romanzi di Bruno Arcieri: prima capitano dei Carabinieri nell’Italia degli anni Trenta, poi ufficiale dei Servizi segreti nella seconda guerra mondiale e infine inquieto negli anni Sessanta del Novecento. Il primo romanzo della serie è Nero di maggio, ambientato a Firenze nel 1938, cui sono seguiti Il passaggio, La finale, L’angelo del fango (Premio Scerbanenco 2005), Lo specchio nero e Il fiore d’oro, gli ultimi due scritti con Franco Cardini. La serie di romanzi è in corso di riedizione in TEA. È anche autore di fortunati thriller storici e co-autore di importanti saggi sul fumetto e forme espressive correlate (illustrazione, cinema, disegno animato).
leonardogori.com


Mi sono innamorata della prima indagine  di Erika e del suo paesino nordico Fjällbacka già dalle prime pagine de "la principessa di ghiaccio", continuerò a leggere le sue indagini.

Titolo: Il segreto degli angeli
Autore: Camilla Lackberg
Casa Editrice: Marsilio
Genere: giallo
Pagine: 486
Prezzo: 19,00€
Pubblicazione: 7 maggio 2015

Sinossi:  Decisa a cominciare una nuova vita, Ebba fa ritorno a Valö, la splendida isola della sua infanzia affacciata sulle casette bianche e le rocce scoscese di Fjällbacka, nell’idillio dell’arcipelago svedese. Vuole rimettere a posto la colonia che le appartiene e che non ha più rivisto dal giorno in cui, una vigilia di Pasqua di molti anni prima, la sua famiglia scomparve nel nulla, lasciando dietro di sé solo una tavola apparecchiata a festa e una bambina di un anno che vagava smarrita. Nessuno li rivide più; nessuno fu mai in grado di stabilire cosa fosse realmente accaduto. Un mistero che da sempre stuzzica la curiosità di Erica Falck, ora entusiasta all’idea di poter riprendere in mano la sua personale indagine su quell’oscura storia. Ma sembra che per Ebba non ci sia pace. Qualcuno vuole allontanarla, disposto a tutto per proteggere il segreto dell’isola. Dopo un incendio scoppiato nella notte, le minacce si fanno sempre più incalzanti: Ebba ha già perso tutto, eppure c’è ancora qualcuno che desidera la sua morte. A Erica e Patrik non resta che unire le forze per trovare le ragioni di un rancore che gli anni non hanno placato, cominciando da un debole indizio: vecchie tracce di sangue che i lavori di restauro hanno portato alla luce nella colonia di Valö. Una sorta di fi lo rosso che si snoda a ritroso, conducendo a un passato lontano quando, all’inizio del secolo scorso, Fjällbacka conobbe una misteriosa «fabbricante di angeli».


Notizie sull'autrice:  Camilla Läckberg (1974) vive a Stoccolma.  Il guardiano del faro è il settimo episodio della sua fortunata serie poliziesca, protagonisti Erica Falck e Patrik Hedström, in uscita in 55 paesi con più di quindici milioni di copie vendute nel mondo. Diventata anche serie televisiva di successo, in Italia va in onda su laEffe.

Alla prossima, with love...
Salvia

Immagini d'inchiostro #2: "La custode di mia sorella"

Buongiorno amici, con grande piacere oggi vi presento un libro che è diventato un film. In realtà dovrei ringraziare Alessia di "il profumo dei libri" perchè se non avessi partecipato alla sua challenge, non avrei mai e poi mai letto questo bellissimo romanzo! Preparatevi ad una storia forte, che comunque non vi lascerà indifferenti.





DAL LIBRO...

Titolo: La custode di mia sorella
Autore: Jodi Picoult
Casa Editrice: Corbaccio
Genere: Narrativa Straniera
Pagine: 428
Prezzo: 18,60€

Sinossi: Corbaccio

Note sull'Autrice: Jodi Picoult vive ad Hanover, New Hampshire, con il marito, i tre figli e numerosi animali domestici. Autrice di 23 romanzi pubblicati in 35 lingue e ha venduto più di 12 milioni di copie in tutto il mondo. Corbaccio ha pubblicato «La custode di mia sorella», «Il colore della neve», «Senza lasciare traccia», «Diciannove minuti», «Un nuovo battito», «La bambina di vetro», «Le case degli altri», «L'altra famiglia», «Intenso come un ricordo», «La solitudine del lupo» e, con Samantha van Leer, ">Incantesimo tra le righe».




COMMENTO:
Vi siete mai chiesti se sia facile prendere delle decisioni quando in ballo ci sono questioni familiari di vitale importanza? Vi siete mai domandati quanto la linea che divide il "giusto" dallo "sbagliato" sia sottile e quanto sia complicato camminarci in equilibrio sopra?

C'è una bella famiglia, composta da mamma, papà e due figlioletti. Vivono felici, realizzati, innamorati.Un giorno però, Sara scorge dei lividi sulla schiena della piccola Kate, così a soli due anni, le viene diagnosticata una rara forma di Leucemia . Il fratello Jesse, mamma Sara e papà Brian non potranno farci nulla, saranno impotenti di fronte ad una malattia mortale. Non potranno nemmeno rendersi utili donando il sangue, perchè non risulteranno compatibili. Ma ci sarebbe una soluzione, far nascere una sorella a Kate, una nascita studiata in laboratorio per permettere a piccola di avere un donatore sicuro.

Questa tanto attesa sorella si chiama Anna, oggi ha tredici anni e dopo ben otto ricoveri in ospedale e una miriade di donazioni, ha deciso di far causa alla famiglia per emanciparsi dal punto di vista medico. Non vuole più donare, vuole che le venga chiesto il suo parere visto che il corpo, fino a prova contraria, è il suo. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato un rene: sua madre la vuole obbligare a donare quest'organo alla sorella, nonostante le probabilità di riuscita siano molto basse e nonostante lei non lo voglia proprio fare, poichè ha deciso di avere il diritto di vivere una vita normale.

Un romanzo ingombrante, tosto, cattivo e senza peli sulla lingua. L'autrice, che non conoscevo se non per sentito dire, ha uno stile diretto, senza troppi fronzoli o giri di parole arriva al punto, scrive frasi che trafiggono il lettore come una doccia gelata sul viso, di prima mattina.
Il tema è toccante, bambini piccoli, malattie gravi, genitori che forse perdono la testa...ma non ho versato nemmeno una lacrima, ero troppo arrabbiata. Al contrario di quello ci potremmo aspettare, non sarà la malattia di Kate a renderci tristi, ma la solitudine di Anna, il suo essere invisibile, non contare nulla per la sua famiglia, se non come corpo compatibile. Una ragazza che ama la sorella più di se stessa, che ha deciso però di farsi rispettare.
Vivere in simbiosi con sua sorella, non poter mai concedersi una vita da ragazzina spensierata, non poter partecipare al campo estivo perchè Kate potrebbe avere bisogno di lei...ma sopratutto, quello che mi ha più ferita, è stato l'atteggiamento di Sara: Anna è sacrificabile, mentre Kate no. Come si può sentire una figlia? Come può crescere? Dunque non è vero che i figli sono tutti uguali agli occhi di chi li ha generati, semplicemente ce ne si accorge nei momenti più tragici? Troppe domende ho continuato a pormi durante tutta la durata della lettura.
Una storia di fantasia, ma l'autrice si dev'essere ispirata all'esperienza di sua figlia, anch'essa malata .
Protagonisti indiscussi due sentimenti: rabbia e impotenza.
Ho riflettuto a lungo, sono stata male, pensando alla mia creatura, alla fragilità della vita stessa. Ma funziona così, il mondo gira in questo modo e purtroppo non tutto finisce come vorremmo.
Preparatevi ad un colpo finale da maestro.

...AL FILM


Titolo: La custode di mia sorella
Regia: Nick Cassavetes
Genere: Drammatico
Anno: Settembre 2009
Durata: 109 minuti
Cast: Cameron Diaz - Abigail Breslin - Alec Baldwin -

Note sul Regista:  Ãˆ nel 1996 che si inaugura una nuova carriera, quella di regista. Nonostante l'aspetto taurino e muscoloso, un po' minaccioso e testosteronico, Nick Cassavetes è un ottimo regista di pellicole sentimentali. Non per nulla, il suo esordio dietro la macchina da presa avviene con 
Una donna molto speciale (1996) dove dirige una scoppiettante Marisa Tomei e un più misurato Gérard Depardieu, ma (cosa più importante) persino sua madre, Gena Rowlands. Poi è la volta di Sean Penn e John Travolta ne She's so lovely - Così carina (1997), di Denzel Washington nel disperatoJohn Q (2002), Sharon Stone nel curioso Alpha Dog (2006) e Cameron Diaz nel lacrimoso La custode di mia sorella (2009).

COMMENTO:
Devo ammettere di trovarmi un po' in difficoltà poichè questo film da una parte è rimasto fedele al libro, ma dall'altra proprio per nulla. (lasciamo perdere il finale :-( , completamente rimodernato ).
Se il romanzo è totalmente incentrato sulla storia di Anna, il film è quasi del tutto concentrato sulla malattia di Kate, mentre la vicenda della sorellina risulta addirittura marginale, rimanendo alle fine, sullo sfondo.
Molto più lacrimevole del romanzo, è indiscutibilmente un bel film, recitato impeccabilmente da un cast  importante.

Vi lascio il trailer:



Alla prossima, with love...
Salvia