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Quattro blogger per un autore - Jojo Moyes


Buongiorno signori, come state? Siamo a fine settembre e con la benedizione dei colori dell'autunno torniamo con la nostra rubrica!!! Ditelo che vi siamo mancate un pochetto! Se invece non avete modo di conoscerci, ecco due righe su ciò che combiniamo insieme.
Chi siamo? Ecco qui:
ChiaraChicca,  Ombretta e io: ogni due mesi leggeremo libri di uno stesso autore deciso precedentemente. Un modo per ampliare i nostri orizzonti, per imbatterci in letture che magari non avremmo preso in considerazione, dandoci la possibilità di innamorarci ancora, in maniera inaspettata (oppure di detestare fortemente qualcosa che non vorremmo più riavere tra le mani) .

Questa volta cari lettori, abbiamo scelto la Moyes, diventata famosa soprattutto dopo "Io prima di te" che ovviamente non ho letto. Precedentemente però mi sono lasciata tentare da "la ragazza che hai lasciato" "un weekend da sogno" e "una più uno", tutti molto soddisfacenti ma...sono passati davvero molti anni dall'ultima lettura di questa autrice, così a dire il vero ero un po' spaventata. Tranquilli, è andata bene!

Fonte Mondadori. Pagine 408- 19,00€ - anno 2018


Ti regalo le stelle narra una storia tratta in parte da verità, siamo in Kentucky, nel 1937 e le donne della WPA Packhorse Library sono esistite veramente, si trattava di bibliotecarie a cavallo che portavano settimanalmente i volumi alle famiglie più sperdute, nella speranza di divulgare la lettura e la cultura.
La base di partenza è già buona così mi sono addentrati con curiosità tra le pagine del libro, conoscendo pian piano le protagoniste di questa avventura. Alice è arrivata dall'Inghilterra, ha sposato un uomo bello e facoltoso, figlio del proprietario di diverse cave, peccato sia un po' un bamboccio, ma questo lo giudicherete voi se deciderete di leggere il libro. Poi abbiamo Margery O'Hare, donna dal carattere deciso e determinato non ha intenzione di farsi mettere sotto da nessun uomo o donna, lei sarà la responsabile del progetto della biblioteca itinerante, incontreremo Izzy, Sophia, Beth, insomma tutte fanciulle che hanno deciso più o meno volontariamente di farsi trascinare in questa pericolosa iniziativa.

Come potrete immaginare non tutto filerà liscio, a partire dal matrimonio di Alice che in poco tempo risulterà quasi imbarazzante. Ci saranno anche persone disposte a buttar fango sulla biblioteca, come ben sappiamo la cultura è pericolosa perché le persone istruite possono essere manipolate con meno facilità.
I personaggi sono ben descritti, fisicamente e psicologicamente, almeno quelli principali e l'ambientazione non è malvagia, sia le situazioni sia i luoghi sono delineati bene senza essere eccessivi o scarni.
La trama fino ad un certo punto è convincente ed interessante, purtroppo ho delle riserve sui capitoli finali, un po' frettolosi ( per certi aspetti) e un po' troppo approfonditi ( per altri). Cosa significa? Che alla fine il libro ha preso una piega che non ho pienamente apprezzato e si è dilungato sulla vita di una persona anziché continuare con ciò che era stato iniziato. Anche l'epilogo mi è apparso frettoloso e poco credibile ma non per questo il libro è risultato spiacevole. Si, proprio così, scorre che è una meraviglia e comunque, nonostante le pecche, si ha la curiosità di andare avanti e scoprire cosa accadrà.

Ammetto che no, non posso catalogarla tra le mie autrici preferite perché credo di non essere più adatta ad un certo tipo di storie, però ogni tanto male non fa, l'autrice ha una scrittura non banale e i suoi personaggi entrano nel cuore. Forse piace molto proprio per questa piega del "forse tutto è possibile" non saprei, diciamo che rende bene senza essere stucchevole. È buffo perché ho scelto un libro che non avevo in casa, nonostante io ne possegga quattro, però a conti fatti sono felice della mia scelta!

Lo consiglio:
- agli amanti del lieto fine
- ai nostalgici
- a chi ama le storie d'amore un po' più ricche
- a chi vuole sognare ma restando con i piedi per terra
Lo sconsiglio
- a chi cerca storie di un certo spessore
- a chi non interessa la narrativa Easy per rilassarsi

E voi? Siete curiosi di scoprire cosa hanno letto le altre fanciulle? Andate a sbirciare sui loro blog, i link sono all'inizio del post.

Keep Calm and Read Nadia #50 - Recensione di Ti regalo le stelle di Jojo Moyes



Buongiorno lettrici e lettori, come state? Io cerco di affrontare l’autunno e le giornate che immancabilmente si accorciano in compagnia dei miei amati libri e, se fossero tutti come quello di cui vi parlo oggi, credo che mi accorgerei ben poco dell’arrivo della brutta stagione!

Sì, perché Ti regalo le stelle mi ha riconciliato con la lettura dopo diversi libri poco entusiasmanti. Avete presente quando vi imbattete in un libro che vi piace così tanto che sentite il bisogno di convincere a leggerlo anche i vicini di casa? Ecco, a me è successo con questo romanzo di Jojo Moyes, che ho divorato in meno di tre giorni.

Ispirato a un episodio reale, Ti regalo le stelle è la storia di alcune giovani bibliotecarie che, alla fine degli anni Trenta, affrontavano a cavallo le impervie montagne del Kentucky per portare romanzi, riviste e conoscenza a chi non poteva scendere in città, a chi non sapeva leggere ma voleva imparare e a chi semplicemente non aveva il denaro per acquistare dei libri propri. Conosceremo Alice, neo sposa giunta dall’Inghilterra e presto disillusa nei confronti della propria vita matrimoniale; Margery, donna indipendente e coraggiosa malvista da molti a causa della sua famiglia; Sophia, nera istruita in un Paese ancora razzista e segregazionista, e altre giovani donne forti e determinate a lottare per il proprio lavoro contro i pregiudizi, l’ignoranza e la cattiveria di chi vorrebbe mettere loro i bastoni fra le ruote.

Con questo romanzo la Moyes ha, a mio parere, realizzato un altro capolavoro dopo Io prima di te. I personaggi sono caratterizzati perfettamente, e vi assicuro che, quando chiuderete il libro, sarete tristi perché dovrete salutare delle vere amiche. Anche l’antagonista numero uno è reso in maniera eccezionale, vi ritroverete a odiarlo profondamente e vorrete entrare tra le pagine del libro per dare il vostro contributo alla causa delle bibliotecarie a cavallo!

Un altro grande pregio della storia è, a mio parere, costituito dalle ambientazioni: non sono mai stata in Kentucky, ma l’autrice riesce a descrivere così bene i paesaggi incontaminati, i grandi spazi aperti, le foreste e la profondità del cielo che mi sembrava davvero di trovarmi negli Stati Uniti centrali anziché sul divano di casa mia. 

Ti regalo le stelle ha saputo emozionarmi come pochissimi libri riescono a fare: ho provato rabbia, tristezza, gioia e felicità, ho apprezzato il calore dell’amicizia autentica e ho trepidato insieme alle protagoniste; il mio cuore ha palpitato nei momenti più convulsi e, anche se la mia parte più cinica si diceva che alcuni episodi erano stati inseriti proprio per suscitare nel lettore quella determinata reazione, mi sono goduta il viaggio come non mai. 

Consiglio questo romanzo a tutti senza riserva, in particolare a chi abbia voglia di emozioni forti e, perché no? -anche di imparare qualcosa sul Kentucky durante la Grande Depressione. Leggetelo, ve ne innamorerete!

Ti consiglio un libro #13 - consiglia un libro che leggeresti in un giorno

Questa è una rubrica nata per far conoscere dei libri senza un criterio particolare. Un paio di volte al mese troverete i nostri (Salvia, La LibridinosaUn libro per amicoLa Biblioteca di Eliza) consigli sui rispettivi blog. Questa settimana abbiamo pensato di scegliere un libro da leggere in un giorno! Non vi è mai capitato di avere una giornata da impegnare? Ecco i nostri consigli.



Titolo: Un week-end da sogno
Autore: Jojo Moyes
Casa Editrice: Mondadori
Pagine: 121
Prezzo: 12,00€
Pubblicazione: 2015

SINOSSI:Nell vive in una piccola cittadina dell'Inghilterra e, a ventisei anni, non è mai stata a Parigi. In effetti non ama l'avventura e non ha viaggiato molto, ma il suo sogno sarebbe quello di passare un weekend con Pete, il suo ragazzo, nella capitale francese. Dato che lui non fa il primo passo, Nell pensa bene di organizzare tutto lei... Peccato che al momento di salire sul treno Pete non si presenti in stazione e lei parta da sola, triste e malinconica, convinta che la sua vita sia un vero disastro. Ma si sa, la vita riserva anche delle belle sorprese e, dopo un arrivo piuttosto traumatico, il weekend di Nell si trasforma inaspettatamente nelle quarantotto ore più belle della sua vita...


Ohhh ed eccoci di nuovo qui, al nostro solito consiglio, questa volta ho avuto delle difficoltà perchè di libri così brevi da essere finiti in un giorno non ne ho letti così tanti in vita mia, ma con questo breve romanzo vado sul sicuro: ho scelto un'autrice che mi piace assai e questa breve storia è davvero deliziosa. Nell è giovane, con una bassa autostima e un fidanzato davvero pessimo. Questo fine settimana potrebbe rappresentare una vera svolta nella sua vita: sarà un week-end romantico nella città più romantica del mondo oppure un viaggio totalmente diverso? La scrittura fresca della Moyes non ci deluderà e nonostante sia una breve racconto senza particolari lodi, allieterà il vostro pomeriggio e vi permetterà di sognare un po', perchè in fondo, come dicono i piemontesi, "le nen pecà sugnè..." - sognare non è peccato.
Quindi, se siete alla ricerca di una storia da leggere in un pomeriggio, non fatevi prendere dall'ansia, andate in libreria e comprate subito questo volumetto, che a salvia è tanto piaciuto e vi consiglia volentieri!

Adesso non vi resta che andare a vedere i consigli delle altre fanciulle: Dany, Eliza e Laura.

Alla prossima,

Salvia

Recensione: "Una più Uno" di Jojo Moyes

Buongiorno ragazzi come state? Finalmente, finalmente, finalmente. Perchè vi chiederete? Ho acquistato il romanzo della Moyes puntualissima come un orologio svizzero, però...peccato che sia stato messo in vendita nelle libreria a gennaio e io invece lo abbia letto solo ad aprile. La domanda che mi faccio spesso è: ma perchè continuo a fiondarmi in libreria quasi sgomitando se poi romanzo viene semplicemente riposto su di un altro scaffale? La mia sarà una malattia :-)










Titolo: Una più Uno
Autore: Jojo Moyes
Casa Editrice: Mondadori
Pagine: 366
Prezzo: 16,00€
Pubblicazione: 2/01/15

Sinossi: Sito Mondadori

Note Sull'autrice: È nata ed è cresciuta a Londra. Ha lavorato come giornalista da Hong Kong per il «Sunday Morning Post» e per dieci anni all’«Indipendent», ma dal 2002, dopo il successo del suo primo romanzo, si dedica a tempo pieno alla narrativa. È autrice di oltre sette romanzi, tutti best seller internazionali e vincitori di numerosi premi letterari. In Italia sono stati pubblicati: Foto di famiglia (Sonzogno, 2003), Silver Bay (Mondadori, 2009), L'ultima lettera d'amore (Elliot, 2011), Io prima di te (Mondadori, 2012) Luna di miele a Parigi, La ragazza che hai lasciato, Una più Uno. (Mondadori, 2014). Vive in una fattoria dell’Essex con il marito giornalista e i suoi tre figli.


VOTO


COMMENTO:
Come immaginerete ho letto moltissime recensioni a riguardo, un sacco di blogger (più seri e puntuali di me) hanno già commentato questo libro,  e purtroppo molti appaiono delusi da questa lettura che alcuni hanno definito addirittura noiosa. Non vi dico quanto io mi sia spaventata. Però una premessa va fatta: non mi sono ancora imbattuta nel romanzo  di punta della Moyes, ovvero "Io prima di te", quindi, quando sento paragoni del tipo "Non mi ha dato le stesse emozioni, non ho versato altrettante lacrime, etc..."  mi sento un po' fuori dal giro, poichè non posso fare paragoni con il "colosso".
Sarò una voce fuori dal coro, magari avevo aspettative basse, ma a me è piaciuto. Volete sapere un'altra cosa? Ho versato qualche lacrimuccia di tanto in tanto, quindi, le emozioni, seppur moderate, ci sono state.
Questa è la storia di una giovane mamma inglese ventisettenne di nome Jess, single da due anni, con sulle spalle una figlia naturale di dieci e un figlio acquisito di sedici un po' Emo, ma la ciliegina sulla torta è Norman, un enorme cane peloso grosso quanto un vitello, puzzolente come un maiale e bavoso come una lumaca.
La loro situazione quotidiana è disperata: l'ex compagno di Jess se n'è andato e con la scusa della depressione galoppante non ha minimamente contribuito al mantenimento dei figli, i due ragazzini sono presi di mira dai figli dei vicini, che spesso alzano violentemente le mani sul magro e innocuo  Nichy e si prendono gioco dell'intelligentissima Tanzie. 
Ma chi ha detto che non può esserci una svolta? Un'inaspettata proposta da una prestigiosa scuola privata potrebbe cambiare il futuro della piccola cervellona, ma nonostante la retta venga coperta dalla borsa di studio per il 90%...il denaro in possesso dalla famiglia non è sufficiente, così decidono di partire per la Scozia per partecipare ad un'Olimpiade di Matematica per vincere un premio decisamente ricco.

Un viaggio per attraversare un intero paese, a bordo di un'auto di un quasi sconosciuto imprenditore, cinque corpi in uno spazio limitato lanciati alla velocità di sessanta chilometri orari per percorre quasi novecento chilometri. Uno scoprire piano piano i sentimenti delle persone, le loro manie e i piccoli segreti. La Moyes riesce con destrezza e senza  mai calcare troppo la mano, ad accompagnarci  a conoscere le creature nate dalla sua penna. Una storia d'amore nata lentamente nella sua velocità fulminea e una donna che non vorrebbe aiuto ma a denti stretti lo deve ricevere per il bene dei suoi figli.

Conosceremo una madre sola, e ci stupiremo della forza che può uscire da un piccolo e minuto corpicino; Jess è indistruttibile, non si abbatte di fronte a nulla e nonostante svolga i lavori più umili, il buon umore non la abbandona mai. Ha deciso di prendersi cura di un figlio non suo e svolge questo compito alla perfezione, abituata a far conti minuziosi per arrivare a fine mese e ogni volta deve inventarsi un escamotage perchè non le stacchino il gas. Jess purtroppo non è un personaggio inventato, l'autrice ci ha sapientemente ricamato sopra, ma di donne del genere ne conosco tante, ed è bello che siano le protagoniste di un romanzo non fiabesco, perché per fortuna questa non è la storia di Cenerentola che trasferisce famiglia e cane puzzone  all'interno del castello del principe. Questa romanzo ci dona fiducia, perché è vero che le favole non esistono, ma la vita può pur sempre migliorare, almeno un po', basta non lasciarsi sopraffare dalla negatività (come me...).

Cosa ho maggiormente apprezzato:
  • l'idea di una storia diversa, un viaggio strampalato in automobile, magari un po' improbabile ma a tratti divertente.
  • I personaggi sono risultati credibili, tutti quanti, con i loro pregi e difetti.
  • Nichy è in assoluto il mio preferito; un adolescente adorabile nella sua complessità, un ragazzino che tanti definirebbero problematico ma io invece considero eccezionale.

Cosa mi è piaciuto meno:

  • Il mio voto non è salito al di sopra del quattro perché lo stile che l'autrice ha scelto non è di quelli che amo di più. Non sono certa di poterlo definire un romanzo corale, ma ogni capito è dedicato a quello che prova un determinato personaggio, nonostante il punto di vista rimanga sempre esterno. 

Alla prossima lettura!! A presto,
Salvia