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Keep Calm and Read Nadia #64 - Recensione di L'amica del cuore


Buongiorno lettrici e lettori!

Oggi vi parlo di un thriller che ho divorato in pochissimo tempo, conquistata dal suo stile scorrevole, da personaggi ottimamente caratterizzati, dai continui colpi di scena e da un finale davvero adrenalinico: sto parlando de “L’amica del cuore”, di Sarah Pinborough.

La narrazione di questo romanzo si basa sui punti di vista delle tre protagoniste: Lisa, Ava e Marilyn. Lisa ha quasi quarant’anni, è la madre dell’adolescente Ava e i suoi comportamenti ansiosi e apprensivi, soprattutto nei confronti della figlia, nascondono un segreto che l’accompagna da tanto tempo.

Ava è una sedicenne come tante, si sente al sicuro nella sua piccola cerchia di amiche del cuore, comincia a soffrire le continue ingerenze della mamma nella sua vita sociale e come le sue coetanee sta iniziando ad avvicinarsi ai ragazzi. Ma anche lei custodisce un aspetto della sua vita che non ha svelato a nessuno.

Marilyn è la migliore amica di Lisa: si sono conosciute sul lavoro e sono affiatatissime da più di dieci anni, ma nemmeno Marilyn ha raccontato tutto a Lisa…

Come addentrarmi nella trama di questo romanzo senza rovinarvi nessun colpo di scena? È praticamente impossibile purtroppo, quindi dovrete fidarvi sulla parola quando dico che, se amate i thriller, soprattutto quelli psicologici, questo è un romanzo che dovete assolutamente leggere. Il fil rouge che costituisce l’impalcatura di questo libro è proprio il fatto che tutti i personaggi principali (ma a ben vedere anche alcuni secondari) hanno dei segreti che tengono ben celati. Il divertimento sta nel cercare di capire di che segreti si tratti prima che la Pinborough li sveli, e devo dire che io sono stata giocata più di una volta, perché l’autrice è bravissima a farti credere ciò che vuole per poi spiazzarti bruscamente. I personaggi sono ottimamente caratterizzati: Lisa appare fragile e un po’ nevrotica, mentre Marilyn 
fonte google

sembra forte, spavalda e determinata, ma sarà davvero così? L’autrice aggiunge particolari che permettono di comprendere la verità a poco a poco, ma nel frattempo il lettore ha maturato un giudizio sulle tre protagoniste: sarà corretto? E riuscirà a cambiarlo in corso d’opera?

Per una volta la mancanza di un’ambientazione accurata non mi è pesata affatto: questa è una storia che si sarebbe potuta svolgere in un luogo qualunque senza che ne fosse inficiata la potenza narrativa. Il ritmo è sempre alto, la trama è ottimamente strutturata e non ho trovato nessun aspetto che stonasse in tutta la vicenda. In sintesi: anche se non avete capito niente di questa recensione, perché capisco che possa sembrare un po’ come cercare di far indovinare una carta difficile a Pictionary quando non sai disegnare, date una chance a questo libro: lo divorerete e vi piacerà tantissimo (ha parlato Nadia Nostradamus!). Fatemi sapere!