#Nadia,

Keep Calm and Read Nadia #81 - Chiudi gli occhi - Recensione

mercoledì, gennaio 27, 2021 Baba Desperate Bookswife 2 Comments


Buongiorno lettrici e lettori!

In queste fredde giornate di gennaio voglio parlarvi di un thriller che speravo mi avrebbe regalato qualche brivido in più: sto parlando di Chiudi gli occhi, di S.K. Paisley.

Ho acquistato questo romanzo spinta dalla trama e anche, devo ammetterlo, perché l’ho trovato tra i remainders al centro commerciale vicino casa mia, a un prezzo che davvero non si poteva rifiutare. Insomma l’ho comprato a scatola chiusa, anche perché non conoscevo l’autrice, e per poco più di 4 euro non mi sembrava il caso di mettermi a cercare notizie su internet mentre ero alla Coop. Immaginate quindi la mia sorpresa e la mia soddisfazione quando ho visto l’alto punteggio che i lettori gli assegnano su Goodreads. Ecco. Peccato che la lettura, come ben sapete, sia qualcosa di estremamente soggettivo… e io non mi ritrovo affatto nei voti entusiastici della maggioranza.

Fonte Google

Ma partiamo dall’inizio: quando Paul vede entrare una ragazza smarrita nel pub in cui sta trascorrendo la serata pensa solo a difenderla dalle attenzioni indesiderate di alcuni brutti ceffi e l’accompagna a casa. Si ritrova presto drogato e legato nell’appartamento della giovane, intenzionata a scoprire la verità su qualcuno a cui un tempo Paul era molto vicino. Inizia così, con il racconto del passato di Paul inframmezzato alla sua situazione attuale, la storia di un ragazzo e una ragazza in una Glasgow decadente e degradata, dove evidentemente emergere dalla propria infima condizione è un lusso riservato a pochi.

In questo romanzo mi aspettavo di trovare parti adrenaliniche, colpi di scena, momenti che mi avrebbero fatto palpitare per la sorte dei due protagonisti. In realtà quello che ho trovato è stata una storia per nulla originale, piena di cliché e scritta nemmeno tanto bene (per carità, Fanucci ha il grande merito di portare in Italia libri che diversamente nessun’altra casa editrice calcolerebbe, ma spesso le sue traduzioni hanno più di un problema, e Chiudi gli occhi non fa eccezione. Mi sono ritrovata più volte a riscrivere mentalmente intere frasi per farle suonare meglio o anche solo in italiano corretto, vi lascio immaginare quanto mi prendesse la storia). Il copione dei giovani innamorati che vivono tra povertà e criminalità è trito e ritrito, e in questo romanzo non ci sono guizzi che lo riscattino dalla banalità. I protagonisti non ne fanno una giusta, sono stolidi nel ripetere gli stessi errori come una mosca che sbatte contro il vetro della finestra. Soprattutto Lena, la protagonista femminile, ha un talento innato per ficcarsi nei guai. Paul ha raccolto qualche simpatia in più da parte mia, ma resta comunque poco per salvare il romanzo. Anche il finale è del tutto prevedibile e scontato. Come mi succede sempre quando il mio giudizio è palesemente diverso da quello della maggioranza cerco di fare un esame di coscienza per capire se sono io che non ho compreso qualcosa, però in questo caso non mi sento di andare oltre la sufficienza. Andrà meglio la prossima volta!

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#5 blogger per un autore,

Cinque blogger per un autore #1 -John Niven

giovedì, gennaio 21, 2021 Ombretta P. 6 Comments


Buongiorno lettori, eccoci qua con una nuova rubrica, in collaborazione con Ombre di carta, Un libro per amico, La lettrice sulle nuvole e Librintavola. Ogni due mesi leggeremo tutte un libro di uno stesso autore; un modo per ampliare i nostri orizzonti letterari e approcciarci tutte insieme ad autori che magari non avremmo considerato. L'autore prescelto per il mese di gennaio è John Niven ed il libro da me scelto è Le insolite sospette edito da Einaudi.




STORIA DELLA MIA COPIA
Parecchio tempo fa, quando uscì questo libro, Daniela me lo regalò. Io saltellavo di gioia. Lo leggo oggi, lo leggo domani, non adesso perché non ho tempo. Quattro anni dopo è arrivato il momento. 

SCARABOCCHIO
Questo è libro è popolato da vecchiette e proprio per questo lo adoro: chi mi segue sa che mi piacciono i romanzi che hanno come protagonisti personaggi un po' in là con gli anni. Mi affascinano. Susan è una sessantenne benestante che vive in Gran Bretagna, sposata con un uomo noioso ma rispettabile, un commercialista preciso e leggermente tirchio nei confronti della consorte. Un bel giorno il corpo di quest'uomo viene ritrovato senza vita, le circostanze sono imbarazzanti per tutti e sconvolgenti per la prematura vedova. Dopo lo shock una serie di eventi strampalati portano Susan, la sua amica d'infanzia Julie, la conoscente Jill e la "splendida" ottuagenaria Ethel a commettere un grosso reato: una rapina in pieno giorno, in banca, con un piano accampato e tanti sogni nel cassetto. 
Da quel momento tutto sarà una corsa contro il tempo e contro la coppia di poliziotti britannici che le inseguiranno per tutta la Francia, costruendo non pochi siparietti alquanto surreali ma decisamente divertenti. 

È il secondo romanzo di Niven che leggo e ancora una volta dopo circa nove anni dalla lettura del primo, rimango piacevolmente colpita. Una lettura leggera ma ben scritta, sembrerebbe quasi la sceneggiatura di un film. Il libro è divertente, provocatorio, avventuroso, sopra le righe ma d'altronde è una caratteristica dell'autore. Con semplicità Niven ci porta in giro per la Francia alla ricerca di delinquenti che possano aiutare le vecchiette a scappare, ci accompagna in piccole riflessioni e non ci fa mancare un po' di commozione, perché Julie è un personaggio che ha molto da dare. 

In un periodo dove tutto diventa una preoccupazione, un conto, un guardare il calendario per capire cosa si possa o non possa fare, in un momento storico dove l'incertezza regna sovrana, ho letto un libro che mi ha realmente fatto andare qualche passo più in là, coinvolgendomi e permettendomi un sorriso non tirato ma sincero. Se avete voglia di imbattervi in qualcosa di allegro e un po' strampalato, se volete conoscere Ethel, che da sola vale tutto il romanzo, regalatevi "Le solite sospette" e prendete quel tempo come una pausa caffè un po' più lunga. Sono certa che ne varrà la pena :-) 

Per questo primo appuntamento di 5 blogger per un autore è tutto. Ci ritroviamo con un altro appuntamento di questa rubrica - se lo vorrete - Lunedì 22 marzo con un nuovo autore: Antonio Lanzetta. Non vi resta che andare a guardare che libri hanno scelto le mie compagne di avventure, ma sopratutto scoprire se hanno gradito la penna dell'autore scozzese oppure no. 

Ombretta la trovate QUI
Chiara Qui
Daniela Qui
Chicca Qui

Ps Vi scrivo qualcosa che va al di fuori di questa rubrica, ma ci tengo: Io e Chiara cerchiamo da un anno e mezzo di collaborare, di organizzare qualcosa, ma purtroppo impegni e vita ci hanno tenute lontane. Finalmente a gennaio 2021 creiamo, mettiamo in pratica: cinque blog e un unico obiettivo. Unire le persone grazie ai libri. Perché è sempre bello essere propositivi, condividere, confrontarsi, creare esperienze. Quindi grazie care compagne di lettura, è solo una rubrica, ma in fondo è molto di più. 

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#lettori intorno al mondo,

Lettori intorno al mondo - presentazione a cura di Marina

lunedì, gennaio 18, 2021 Baba Desperate Bookswife 4 Comments



Carissimi amanti dei libri...ma anche dei viaggi, fisici o spirituali che siano. Oggi vi propongo un post diverso dal solito, una recensione di Marina su di un libro che usiamo come pretesto per proporvi una nuova iniziativa, ovviamente librosa. 
"Lettori intorno al mondo" vorrebbe essere una rubrica in cui girovagare per il globo nonostante i divieti e le restrizioni che siamo obbligati a subire in questo periodo. I libri hanno tanti grandi poteri, uno di questi è permettere l'evasione senza finire in galera. 
Cosa faremo concretamente?
Nadia (colei che mi salva la vita sul blog una volta ogni due settimane), Daniela di un libro per amico insieme a Marina (che è la "sua Nadia"...) e me medesima, saremo le vostre guide turistiche per un giorno. Una volta al bimestre noi quattro sceglieremo la nostra destinazione attraverso un libro, non potevamo non partire dall'Europa per questioni logistiche e ognuna di noi sceglierà uno Stato diverso e leggerà un libro ambientato in quello Stato. 
La recensione non sarà impostata in maniera tradizionale, ma verrà dato un occhio di riguardo all'ambientazione e alle descrizioni relative ad essa. 
Ovviamente siete tutti invitati a partire insieme a noi, creando un meraviglioso assembramento virtuale. Se volete partecipare e avete un blog, contattateci commentando ad esempio questo post e noi vi daremo il banner e ulteriori informazioni. Se invece non avete un blog ma vi piacerebbe partecipare a questa vacanza interminabile...scriveteci e noi vi pubblicheremo le recensioni sul nostro blog, non esitate, oppure se non avete tempo di scrivere una recensione completa potrete commentare i post raccontandoci che libro avete letto e in che stato siete andati e il tipo di viaggio che avete affrontato.  

Ecco il calendario:
Nadia sul blog Desperate Bookswife aprirà le danze il 4 febbraio
Marina sul blog Un libro per amico ci racconterà la sua avventura l'11 febbraio
Io, ovviamente qui il 18 febbraio
Daniela sul blog Un libro per amico chiuderà i giochi il 24 febbraio

E adesso non rubo più la scena a Marina e vi lascio alle sue splendide parole che sono un pretesto per inaugurare questa iniziativa.

Che ci abbiate mai pensato, che Vi piaccia o meno, un viaggio non è mai solo IL viaggio in sé, centinaia di foto e semplici ricordi, ma è sempre e comunque un’esperienza di vita, di conoscenza, di incontri. Prima di leggere “Il viaggio dei viaggi. Si può esplorare il mondo in cinquecento passi?” di Gianluca Barbera, non ci eravamo mai soffermate a riflettere che i viaggi sono la storia dell’umanità e che c’è un significato ben preciso in ogni motivazione che ha fatto scaturire proprio quel determinato viaggio. Del resto, da che è nato l’uomo, è nato anche il viaggiatore!, se pensiamo che la vita nomade dei primitivi era motivo principe di vita. La storia cristiana stessa è pregna di viaggi: Giuseppe e Maria stessi di necessità fecero virtù e nonostante la donna fosse a fine gravidanza, partirono per il loro viaggio a dorso di mulo! 

Dai viaggi per scoprire letteralmente il mondo, ai viaggi intrapresi per conquistare nuove terre, ai viaggi per sperare in una vita migliore, finanche ai viaggi per scoprire nuovi mondi oltre il nostro stesso pianeta, o addirittura i più nuovi e ardimentosi viaggi nello cyberspazio della rete… E per tornare indietro nel tempo, non è da tanti secoli che i viaggi si ammantano del significato culturale, cioè di fornire ai giovani viaggiatori un’esperienza di vita e una conoscenza delle civiltà classiche. Ma quindi: esiste un momento in cui i viaggi si sono fatti o sono stati intesi come pura avventura ludica?

Il viaggio dei viaggi. Si può esplorare il mondo in 500 passi?

– di Gianluca Barbera  - Solferino, 2020 – Pagg. 272

  Il viaggio dei viaggi. Si può esplorare il mondo in 500 passi? - Gianluca Barbera - copertina                                


SINOSSI:
Sembrava una qualunque uscita d'istruzione scolastica. Ma quando mette piede nel museo dei viaggi il professor Terranova, insegnante di storia, capisce quasi subito che non sarà così. Perché quelle sale contengono tutte le meraviglie del mondo, e presto se ne trova risucchiato, mentre la visita si trasforma nel più grande romanzo di avventure mai raccontato. Il prof e la sua irriverente scolaresca percorrono le sale, tra tesori esotici e antichi strumenti: cannocchiali e coltelli, turbanti e monili, carri da guerra e modellini di razzi, per tacere delle sorprese che potrà riservare, quando sarà inaugurata, la sala dei viaggi immaginari... Ma hanno appena cominciato il loro percorso quando Terranova si accorge che il singolare catalogo dell'esposizione sembra avere il potere di trasportarlo nel cuore stesso delle storie. E scopre che - dalle esplorazioni di Darwin, Magellano e Marco Polo alle maledizioni egizie di Belzoni; dalle miniere d'oro di Yaquil alle sirene delle Galápagos; dalla sfida di Nobile e Amundsen fino a toccare la Luna - il fascino dell'ignoto e della sfida ai propri limiti travalica ogni epoca e ogni spazio.

RECENSIONE a cura di Marina Morassut:
Tornando un po’ indietro allo spunto per il viaggio che intendiamo intraprendere e quindi partendo dalla lettura di questo libro, ci si rende subito conto che qui si spazia veramente in un contesto che definire “il mondo dei viaggi” è riduttivo, perché è più l’entrare in un libro-mondo che ci permette di cavalcare il tempo stesso e che ci offre l’occasione di visitare paesi e quindi mondi e civiltà lontane. L’autore del libro però connatura il suo romanzo dandogli una dimensione reale e conosciuta, inserendo quindi il fantastico nella quotidianità dei nostri tempi, in cui un Prof di storia porta la sua classe in visita al Museo, dove nelle diverse sale ci saranno gli episodi storici da cui partiranno i viaggi stessi. In breve, questo romanzo ci porterà insieme ai ragazzi e soprattutto al Professor Terranova in giro per i vari continenti, in compagnia di Darwin, Belzoni, Horace Walpole, Robinson Crusoe, Magellano, Re Ferdinando, Nobili, Armstrong e Gina Lollobrigida, Marco Polo… Un libro per ragazzi in primis, ma pensato anche per un pubblico adulto, visto che il sogno di evadere dal proprio tempo e dalla propria realtà quotidiana attraversa un po’ tutti se è vero, come è vero, che l’uomo è prima di tutto un viaggiatore della fantasia, un “vagabondo delle stelle”, come ha affermato lo stesso autore Gianluca Barbera.

Barbera e attraverso di lui il Professor Terranova, ci fa capire ed amare soprattutto tre cose: “il viaggio in sé, il viaggio interiore ed il viaggio letterario”. Perché i libri sono innanzitutto questo: sono il mezzo capace di permettere alla narrazione di appassionare e coinvolgere talvolta più dell’esperienza diretta stessa. 

Ed è proprio da qui che noi vogliamo partire: dalla considerazione che ogni viaggio è anche e soprattutto un viaggio mentale e mai come in questo momento, dove viaggiare è sconsigliato se non addirittura impossibile, che la letteratura tutta ci viene in soccorso lambendo il territorio della fantasia per portarci in giro per il mondo, come esperienza diretta del passato e come volontà di ricerca e di viaggio in un futuro prossimo.

Perché, se come disse Roberto Bolano “ogni cento metri il mondo cambia”, noi vogliamo vedere insieme a voi che cosa c’è di diverso, che cosa c’è e chi c’è là dove non siamo mai stati.

BIOGRAFIA:
Gianluca Barbera ha lavorato in ambito editoriale. Ha pubblicato, tra gli altri, Idee viventi. Il pensiero filosofico in Italia oggi (2017), i romanzi La truffa come una delle belle arti (2016, finalista al Premio Neri Pozza, al Premio Chianti e al Premio Città di Como) e, con Castelvecchi, Magellano (2018, candidato al Premio Strega, Premio come miglior romanzo storico al Premio Città di Como, Premio Città di Fabriano, Premio Marincovich, Premio La Cultura del Mare, finalista al Premio Costa Smeralda, finalista al Premio Acqui Storia), tradotto in Portogallo e Brasile e da cui è stato tratto uno spettacolo teatrale con Cochi Ponzoni. Nel 2019 è uscito, sempre per Castelvecchi, il romanzo Marco Polo. Collabora con le pagine culturali de «il Giornale», con «Pangea» e «Letteratitudine».

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#Nadia,

Keep Calm and Read Nadia #80 - Il morso della vipera - Recensione

venerdì, gennaio 15, 2021 Baba Desperate Bookswife 3 Comments


 Buongiorno lettrici e lettori!

Come state? Io ho cominciato molto bene il 2021, anche grazie alla sfida di lettura organizzata da Baba, Daniela di un libro per amico e Ombretta di Ombre di carta, senza dimenticare la temibile Sonia di Il salotto del gatto libraio. Siamo solo all'inizio ma si è già creato davvero un bell'ambiente, simpatico e competitivo il giusto!

Ma bando alle ciance e parliamo del libro di oggi! Ho scelto di raccontarvi il mio pensiero sull'ultimo romanzo di una scrittrice con la quale ho sempre avuto un po' un rapporto di amore/odio: sto parlando di Alice Basso, e il libro in questione è Il morso della vipera.

Fonte google


Dicevo un rapporto di amore/odio, perché io la serie precedente a questa, quella con protagonista Vani Sarca, l'ho amata fino a un certo punto. L'ho letta tutta, perché Alice Basso è una scrittrice molto brillante e piacevole, perché adoro leggere qualsiasi romanzo ambientato a Torino e perché i gialli mi attirano in tutte le loro declinazioni, però Vani io davvero la soffrivo poco. Troppo saputella, fin saccente a lungo andare, per essermi simpatica. Però, come dicevo sopra, la Basso è brillante e soprattutto ha una grandissima cultura, per cui ho deciso di fare la conoscenza anche di Anita Bo, protagonista de Il morso della vipera, e qui c'è stato il colpo di fulmine!

Ma andiamo con ordine: chi è Anita Bo? Anita è la figlia di un tabaccaio di Torino. Siamo nel 1935, i fascisti sono già al governo da un pezzo. Anita ha vent'anni, è una gran bella ragazza (e i più si fermano qui) ma ha anche una testa pensante, intelligente e decisamente sveglia. Ha una migliore amica, Clara, bruttina ma brillante, e un fidanzato, Corrado, biondo, aitante e di ottima famiglia. Tutto sembra innestarsi su binari conosciuti ma, quando Corrado propone ad Anita di sposarlo, la nostra protagonista ha un attimo di sbandamento (o vogliamo chiamarlo... lucidità?) e chiede di lavorare prima, per un periodo di sei mesi. Anita ha studiato come dattilografa e stenografa e, anche se non ha la velocità e la bravura di Clara nella battitura, è abbastanza sveglia da farsi assumere alle edizioni Monné, che pubblicano la rivista Saturnalia. Su Saturnalia scrive anche Sebastiano Satta Ascona, che da capo si trasformerà presto in compagno di indagini...

Come dicevo sopra, ho adorato questo romanzo. Innanzitutto, la protagonista: Anita è sveglia, arguta, intelligente come Vani ma, diversamente da quest'ultima, è simpatica. L'ho amata da subito, dalla prima volta che ha esclamato "Che zucche!" (ora voglio dirlo anch'io a ogni piè sospinto!). Neanche il nostro comprimario, Sebastiano Satta Ascona, sfigura, anzi: nell'ipotetico confronto con il commissario Berganza di Vani, per me non c'è affatto storia, vince Sebastiano a mani basse.

Ho apprezzato molto il giallo, che ho trovato più articolato e con un peso maggiore nella storia rispetto ai romanzi precedenti; nonostante in questo genere di libri si pensi spesso che la parte investigativa sia un mero contorno, io amo sempre cercare di svelare il colpevole.

L'ambientazione, però, è forse ciò che più ricorderò a distanza di tempo di questo romanzo. Ormai anche i muri sanno quanto per me l'ambientazione abbia un'importanza fondamentale nei romanzi che apprezzo, e leggere il lavoro di ricerca puntigliosa e affascinante fatto da Alice Basso per quest'opera, leggere della mia Torino in un periodo così distante da me temporalmente mi ha fatto definitivamente innamorare della serie di Anita Bo (perché credo e spero che ci saranno altri volumi!). Anche il tema del fascismo è indagato con una cura e un'analisi mai vista in un romanzo "leggero" e di intrattenimento.
In conclusione, se ancora non avete letto questo romanzo, se vi è piaciuta Vani Sarca ma anche e soprattutto se vi stava un po' sulle... zucche come a me, leggete Il morso della vipera. Non potrete non amarlo.

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#Recensione,

Recensione - La vita a piccoli passi di Luca Viscardi

lunedì, gennaio 11, 2021 Baba Desperate Bookswife 3 Comments

 


Il libro
La vita a piccoli passi   di Luca Viscardi
Editore: Sperling&Kupfer| Pagine: 150| Pubblicazione: 2020| Prezzo 16,90€| Trama:Qui
Genere: storia vera
Notizie sull'autore
LUCA VISCARDI è conduttore radiofonico, blogger e youtuber. Ha cominciato la sua carriera a RTL 102.5, emittente su cui ha condotto per molti anni il programma «La famiglia», e nel 2020 ha superato il trentesimo anno di attività in radio. È un innovatore divulgatore e ha creato il sito di tecnologia mistergadget.tv. Ogni giorno conduce l'omonimo podcast diffuso sulle piattaforme web e sugli smart speaker. Alla passione per la radio unisce quella per la moderazione e la presentazione di eventi.

 Recensione


Quanto abbiamo sentito parlare di Covid 19? Voi mi risponderete "c'è una pandemia mondiale in corso...ovvio che sì, ma dove vivi?". Io però, per sentito parlare, non intendo quei post sui social o i dibattiti alla TV o cose del genere. Quante persone abbiamo sentito che ci raccontino una storia vera, senza negazioni ma senza esagerazioni per impressionare? Quante vite che hanno lottato contro la malattia avete avuto modo di conoscere?
Io credo che tutto ciò che viene portato all'eccesso, esasperato, sia sbagliato, perché può anche non portare al risultato tanto sperato. 
Luca Viscardi è un noto conduttore radiofonico, un blogger appassionato di tecnologia, un influencer a tutti gli effetti. Oggi si dice così. Luca, quando ancora non si sapeva da che parte girarsi, è stato ricoverato in un ospedale di Bergamo nel momento peggiore in assoluto. Insomma il posto più colpito nel momento più caotico. Come dice lui, è stata una guerra con un avversario invisibile
Viscardi ci racconta a spizzichi e bocconi alcuni tratti della sua vita ma principalmente, passo dopo passo, ci narra la sua battaglia personale contro l'ignoto, accompagnato da validi compagni d'armi che si sono buttati nel fuoco insieme a lui per salvargli la vita. Ma in fondo, è stata e continua ad essere solo un'influenza, ci prendono tutti per il naso, è una mossa politica, in realtà quelle persone erano già malate, dire che si muore di Covid fa ingrassare gli ospedali, crepano solo o vecchia. Peccato che Luca al momento del ricovero avesse solo cinquant'anni e il suo fisico fosse allenato.

Io vorrei tanto che questo libro lo leggessero tutti quelli che continuano a non rispettare le norme basiche, a tutti quelli che non hanno rispetto del prossimo, a tutti i negazionisti che continuano a pensare che non sia vero niente. Perché se è vero che siamo stufi di queste zone colorate che cambiano come manco in Twister... è pur vero che il pericolo continua ad esserci. 

Quando stai male alle cose ci pensi, perché ti toccano da vicino. Quando muore tuo padre o tuo marito non vuoi vedere i cartelli #andràtuttobene perché non va bene niente. Quando viene ricoverata una persona che conosci pensi che sia una catastrofe, però quella che viene da Mondello che canta "non ce n'è coviddi" fa milioni di visualizzazioni su YouTube e diventa ricca alla faccia di chi ha perso la forza di respirare. 

Luca Viscardi ha messo a disposizione la sua esperienza nella speranza che possa servire a qualcuno, che non si dimentichi solo perché oggi siamo in zona gialla, che Il Covid19 non è ancora stato sconfitto. Che le mancanze di qualcuno le pagano anche gli altri, che a fare finta di essere invulnerabili non si diventa eroi, perché questi ultimi, che l'autore chiama Angeli, sono quelli che poi ci devono curare.
Ma c'è anche da dire che se ci si ammala non ci si deve vergognare, perché purtroppo, nonostante si prendano tutte le precauzioni del caso ...basta sfiorare la giacca di qualcuno e poi toccarsi il naso e il gioco è fatto. Viscardi lo può testimoniare
Grazie Luca, noi italiani avevamo bisogno di questo libro, che parlasse di Covid ma in modo sano e che infondesse un po' di speranza, nonostante tutto. 
La vita a piccoli passi è scorrevole, non provoca le lacrime, non incute ansia bensì speranza. I capitoli sono brevi e i titoletti sono geniali. Vivere è trovare il coraggio di affrontare la paura. Luca ci racconta come lui abbia delle difficoltà ad affrontare i suoi sentimenti nei momenti in cui si aspetterebbe di provare delle emozioni. Ma a volte la paura paralizza e ci si sente inchiodati, la paura ci fa credere di non provare niente, ma in realtà è uno scoglio, in realtà dietro al masso c'è tutto da affrontare. Ma ogni cosa a suo tempo :-) O magari...quella mancanza di emozioni lì lo ha messo in salvo, facendolo restare lucido, perchè se avesse metabolizzato di essere in fin di vita e si fosse fatto prendere dal panico, magari le cose sarebbero state ancora diverse. Ma questo nessuno lo può sapere.

Sono felice di aver potuto leggere questo libro e ringrazio il blog "Chili di Libri" per avermi ancora una volta coinvolta in un progetto. Il 18 gennaio, alle 18:30 ci sarà il blog tour sensoriale, in diretta. Non potete mancare. 

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#Recensione,

Recensione - L'amore bugiardo di G. Flynn

venerdì, gennaio 08, 2021 Baba Desperate Bookswife 1 Comments

 


Il libro
L'amore bugiardo   di Gillian Flynn
Editore: Rizzoli| Pagine: 462| Pubblicazione: 2014| Prezzo 14,00€| Trama: qui
Genere: thriller
Notizie sull'autrice
 Gillian Flynn è una scrittrice e sceneggiatrice statunitense. Flynn ha pubblicato tre romanzi thriller: Sulla pelle, Nei luoghi oscuri e L'amore bugiardo da cui sono stati tratti due adattamenti cinematografici, L'amore bugiardo - Gone Girl e Dark Places - Nei luoghi oscuri, ed uno televisivo, Sharp Objects
 Recensione

e mezzo

STORIA DELLA MIA COPIA
Ogni tanto amo fare un gioco con i miei amici lettori: mi faccio consigliare un libro che loro hanno amato alla follia e lo compro. Ovviamente, come da manuale, non lo leggo subito. Posseggo questo libro dal 2014 e non ricordo come sia entrato a casa mia, forse grazie ad un consiglio di Daniela, ma sono trascorsi bel sei anni e la mia mente è andata oltre. Ricordo che non mi entusiasmava, ma era un periodo in cui di tanto in tanto mi permettevo di acquistare volumi al di fuori della mia lista. Oggi ci vado molto cauta. Comunque niente... non mi ispirava la copertina e nemmeno la trama, ma mi era stato consigliato, quindi via, nel carrello! Ricordo ancora la faccia della libraia che ogni volta mi chiedeva: " hai poi letto quel libro lì?" E io:"Ehm no...non ancora" "Allora avrai letto quell'altro" e io:"nemmeno quello..." Va beh facciamoci una risata. Magari andrò in negozio e le dirò che dopo sei anni quel libro lì mi è piaciuto parecchio!
SCARABOCCHIO
Ci troviamo davanti ad romanzo con doppia narrazione, il punto di vista di Amy e il punto di vista di Nick, che si alternano fedelmente capitolo dopo capitolo. 
I due protagonisti sono due coniugi, belli, innamorati, felici, benestanti. 
Tutto questo all'apparenza, perché Amy di punto in bianco è sparita il giorno del quinto anniversario di matrimonio, la polizia trova delle tracce in casa, una colluttazione, del sangue ripulito e altro che non torna. Poi c'è un diario che svolgerà tutto, oppure no. Chi sono queste due persone? Si amano alla follia oppure è tutta finzione? Che fine ha fatto Amy? 

Ammetto all'inizio di aver faticato a stare dietro a questo tipo di narrazione: il volume inizia con il punto di vista di Nick e sembra quasi che il lettore debba sapere esattamente dove si trovi, quando e perché. Non c'è un'introduzione o una zona confortevole che ti introduca nella vicenda, tu vieni buttato dentro, come se un vortice ti avesse risucchiato e tu vai a sbattere il culone negli Stati Uniti, a casa di questo tizio che non conosci e che ti parla come se tu fossi un suo vecchio amico. 
Poi passi al capitolo successivo, Amy sembra di averla davanti, abbiamo fatto un salto indietro nel tempo e leggiamo le pagine del suo diario, scritti apposta per noi. Questa ragazza è snervante, la prenderei a schiaffi dopo due pagine soltanto. 

Ecco, capite che è spiazzante. Il tipo di scelta narrativa, lo stile, i personaggi. Nick è tremendo, più andavo avanti e più avrei voluto torcergli qualche capello, un maschilista apparentemente simpatico, un figo che sa di essere affascinante, un uomo che pensa ai fatti suoi e che si comporta con noncuranza poiché sua moglie non vuole al suo fianco una scimmia ammaestrata, ma un uomo soddisfatto sì se stesso. 
Amy appare come una frivola, viziata, figlia di papà, snervante ricca figacciona, una donna che vuole fare finta di essere sul pezzo, che sogna di essere la moglie ideale e permette a suo marito di fare tutto ciò che vuole e lei finge pure che tutto le vada bene com'è. 

Poi mi sono detta: cara Baba devi andare oltre all'antipatia, un buon libro non si giudica dalla simpatia dei personaggi, anzi proprio loro potrebbero fare la differenza. Così ho proseguito e devo ammettere di essere stata risucchiata dal vortice della curiosità. Un colpo di scena dietro l'altro, la mente brillante di chi scrive ha creato un perfetto thriller psicologico. Amy e Nick continuano a non piacermi, ma devo ammettere che sono due personaggi perfetti per quello che è il loro ruolo. 
La sera stessa ho visto il film, azzeccato, buona scelta musicale, gli attori indossavano a pennello i panni di Nick e Amy, la fotografia non mi è dispiaciuta per nulla anche se l'ambientazione l'avevo immaginata leggermente differente, come la sorella di Nick, Go, che nel libro ha un carattere molto ben definito, mentre nella trasposizione cinematografica presentava, a mio avviso, delle lacune. 

Quindi, per concludere, se vi piace il genere non lasciatevi scappare questo libro, anche se, secondo me, non adatto a tutti. Proprio per lo stile dell'autrice. Se immaginate il thriller che scorra e che se saltate qualche riga...chissenefrega tanto il senso l'ho capito, beh questo richiede un po' più di attenzione. 
Se potete, sedetevi in poltrona, accendete la TV, aprite Netflix e cercate "Gone Girl". Ben Affleck non vi deluderà. 
Questa è stata la prima recensione del 2021, forse sarebbe stato meglio leggere un romanzo di avventura o viaggi (come buon auspicio) e non un thriller pronto a mostrare gli orrori del matrimonio, ma va beh, lo avrete capito, io vado di getto e che qualcuno lassù me la mandi buona ah ah ah. A presto :-) 

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book challenge,

Super Lettori all'Arrembaggio - Tappa 1 - Gennaio

venerdì, gennaio 01, 2021 Ombretta P. 2 Comments


Carissimi equipaggi, ci siamo imbarcati senza possibilità di ritorno, spero abbiate fatte scorte di viveri e di Rum. Gli animali sono a bordo? I bambini dove li avete nascosti? I clandestini verranno buttati giù dal ponte. Bando alle ciance, Qui potrete trovare il post dove viene spiegata a grosso modo la sfida nel caso abbiate qualche dubbio  o non ricordiate più le regole QUI

COME SI GIOCA?

Le tappe sono mensili, quindi dodici tappe in un anno. 


Ogni mese vi daremo 6 obiettivi e una mappaOgni libro che leggerete vi farà accumulare punti (10 punti ogni 100 pagine) e il vostro punteggio sarà sommato a quello di tutti i componenti del vascello.  QUINDI CI SARA' UN PUNTEGGIO UNICO DEL VASCELLO, NON PERSONALE. 

Ecco gli obiettivi di questo mese, che potrete usarli tutti, uno, due, tre...insomma senza vincoli. Potrete anche leggere 20 libri in un mese seguendo sempre lo stesso obiettivo. 

  • 1- si narra che la peste abbia colpito l'equipaggio dell'Olandese Volante e che quindi la nave non potesse attraccare in nessun porto. Leggi un libro nella cui trama si parli di epidemia.
  • 2- L'Olandese Volante sarebbe una nave fantasma nata attraverso il folclore nord europeo. Leggi un libro ambientato nella penisola Scandinava (solo Svezia - Norvegia e Danimarca).
  • 3- L'Isola che non c'è è al centro del romanzo e delle trasposizioni cinematografiche delle vicende di Peter Pan e Capitan Uncino. Leggi un libro il cui autore sia nato su un'isola.
  • 4- One Piece è un manga giapponese. Leggi un libro con la copertina disegnata.
  • 5- La Perla Nera è stata costruita nei cantieri a Bayou La Batre in Alabama, leggi un libro ambientato in Alabama o il cui autore sia nato in Alabama.
  • 6- La Perla Nera è nota come "La nave con le vele nere". Leggi un libro il cui titolo sia scritto in nero.

Passiamo alla mappa. Come abbiamo scritto i vostri singoli punteggi saranno sommati e andranno assegnati al vostro vascello di appartenenza. Quando la vostra nave raggiungerà i 1000 punti incontrerete il mostro, ovvero Sonia, che assegnerà alla nave un compito, una punizione, un lavoro, una sfida e voi dovrete fare di tutto per non affondare! 

Se non perirete, quando la nave conquisterà 2000 punti attraccherete all'isolotto. Oltre ad abbeverarvi, fare conquiste che dureranno una notte soltanto e sgranchire le vostre ossa...avrete delle opportunità a sorpresa, che varieranno sempre di mese in mese. 

Nel frattempo potrete continuare a leggere i vostri libri, questo non ostacolerà le vostre letture.



E cosa facciamo noi TRE? Noi avremo la possibilità di leggere un massimo di tre libri mensili che si accumuleranno alla fine del mese ai vostri punti totali! Bello eh! 

Ogni mese il vascello che raggiungerà il punteggio più alto vincerà una fiasca di Rum (gli altri acqua salata...) e il punteggio verrà azzerato a tutti per ripartire da zero il mese successivo. Vincerà la sfida finale il vascello più ubriaco (ovvero chi avrà accumulato più fiasche di Rum in dodici mesi). 

Cosa fanno i NOSTROMI? Questa figura l'abbiamo pensata per aiutarci nel lavoro di coordinazione, ci aiuterà a tenere i punti del proprio vascello, ad avvisarci al raggiungimento di un traguardo, insomma coordinerà  mozzi e marinai e farà da portavoce. Rappresentanti di classe venite a noi!! Può rimanere sempre lo stesso oppure potrete variare ogni mese, basta che entro un giorno dall'inizio del mese voi lo comunichiate al vostro Capitano. 


COME SI INSERISCONO I PUNTI? DOVE SI MANDANO LE RECENSIONI? 

Esiste un Gruppo dedicato alla challenge in cui è OBBLIGATORIO ENTRARE  (cliccare QUI per richiedere l'accesso) all'interno del quale inserirete la recensione o il link nel caso la vogliate scrivere altrove e dovrete allegare il titolo, numero di pagine, obiettivo, la foto e tassativamente l'# di appartenenza (#laperlanera #olandesevolante #jollyroger). Ci sarà un foglio Drive di riepilogo con il vostro nome e i punti ottenuti che gestiremo noi. ATTENZIONE IL GRUPPO FACEBOOK PER INSERIRE LE RECENSIONI E' QUELLO GENERALE, LE RECENSIONI SI METTONO Lì, VISIBILI A TUTTI I PARTECIPANTI

COME FACCIO A PARTECIPARE?

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Per adesso è tutto, ci ritroviamo in alto mare. 

 

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