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Keep Calm and Read Nadia #95 - Il guardiano dei coccodrilli


Buongiorno lettrici e lettori! Oggi voglio raccontarvi di un romanzo poliziesco che mi ispirava, ma che si è rivelato una grande delusione. Sto parlando di Il guardiano dei coccodrilli, di Katrine Engberg.
Jeppe Korner e la sua collega Anette Werner, poliziotti di Copenhagen, sono chiamati a indagare sul brutale omicidio di una ragazza, il cui viso è stato sfregiato in profondità prima di venire uccisa. La vittima abitava nel palazzo di proprietà di Esther De Laurenti, un'anziana con velleità di scrittrice che ha descritto un omicidio molto simile nel suo romanzo. Sarà lei l'assassina?
La Engberg è famosa in Danimarca per essere, prima che una scrittrice, una donna di spettacolo, ballerina e showgirl: suonerò sicuramente ingenerosa, ma credo proprio che avrebbe fatto meglio a continuare nella sua professione principale. Sono sempre attratta dai nuovi thriller, soprattutto se scandinavi, e di solito Marsilio è una garanzia; in più Camilla Lackberg ne parlava bene nello strillo. Purtroppo però questo romanzo per me è stato un grande no.
Il guardiano dei coccodrilli - 18€ - 384 pagine- pubblicazione 2020 - trama QUI

La trama poteva essere accattivante, ma è stata sviluppata in maniera per nulla avvincente; i cosiddetti "colpi di scena" erano telefonatissimi e tutta la storia si è purtroppo dimostrata presto inverosimile e senza senso. La Engberg sembra ignorare le basi per la costruzione di un thriller avvincente, butta nel calderone i personaggi senza un vero e proprio criterio logico e anche il colpevole viene svelato quasi senza colpo ferire, come se non fosse ciò che maggiormente intriga il lettore di questo genere di libri. I personaggi principali sono poco interessanti e, sebbene l'autrice abbia cercato di fornire loro un background che potesse renderli simpatici al lettore, li ho trovati privi di spessore e non mi sono appassionata alle loro vicende. L'unico punto che salvo è quello relativo all'ambientazione, perché in questo caso l'autrice è riuscita a rendere Copenhagen protagonista della storia e a farmi venire voglia di visitarla (non che nel mio caso ci voglia molta capacità di persuasione!). Da come questo romanzo è stato presentato dalla casa editrice sembrerebbe essere soltanto il primo volume di una serie, ma questa volta mi sento sicura nel dire che non continuerò a leggere i libri successivi. Ora la vera domanda è: riuscirò a trovare un romanzo avvincente prima della fine dell'estate? Lo scopriremo solo vivendo...