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Recensione - Ninfa dormiente di Ilaria Tuti

Il libro
Ninfa dormiente  di Ilaria Tuti
Editore: Longanesi| Pagine: 475| Pubblicazione: 2019| Prezzo 18,60€| Trama: Qui
Genere: thriller - giallo 
Notizie sull'autrice
Ilaria Tuti vive a Gemona del Friuli, in provincia di Udine. Da ragazzina voleva fare la fotografa, ma ha studiato Economia. Ama il mare, ma vive in montagna. Appassionata di pittura, nel tempo libero ha fatto l’illustratrice per una piccola casa editrice. Il suo romanzo d’esordio, Fiori sopra l’inferno
(Longanesi 2018), è stato un vero e proprio caso editoriale in Italia e all’estero, selezionato come Crime Book of the Month dal Times nel marzo 2019. Tra i punti di forza, un’ambientazione suggestiva e inquietante, uno stile fresco e maturo allo stesso tempo, un meccanismo narrativo impeccabile e una protagonista, Teresa Battaglia, da subito indimenticabile.

Recensione
STORIA DELLA MIA COPIA
Ho trovato questa magnifica copia intonsa in un mercatino dell'usato ad un prezzo che era una vera e propria tentazione, mica potevo lasciarlo lì. Quando grazie ad una email della Longanesi ho scoperto che sarebbe uscito "Fiore di Roccia", ultimo romanzo dell'autrice friulana, anche se staccato dalle vicissitudini della protagonista dei primi due, la famosa Teresa Battaglia, ho pensato che era ora di leggerli tutti, così io e Ombretta del Blog Ombre di Carta abbiamo organizzato un Gruppo di lettura.
SCARABOCCHI SULL'OPERA
Ho iniziato la lettura felice come un essere umano al tempo del Covid si sveglia il 4 maggio: carico! La commissaria che tanto mi ha dato nel primo romanzo stava per tornare e io non vedevo l'ora di conoscere qualcosa in più su di lei e accompagnarla durante le sue nuove indagini, portando con me caramelle senza zucchero e una dose di insulina.
La Ninfa Dormiente è un quadro, risale agli anni '40 ed è stato dipinto con dei colori speciali. Dopo oltre sessant'anni è necessario scoprire qualcosa di più sull'artista, sulla protagonista del ritratto e sui segreti sepolti in mezzo agli alberi della Val Resia, luogo di confine dove gli abitanti tengono molto alle loro tradizioni e alla loro identità. Un caso spinoso, dove è necessario scomodare i morti, ascoltare i vivi e comprendere una piccola popolazione restia e schiva, difficile da interpretare. Riuscirà Teresa Battaglia a illuminare una zona che è in ombra da parecchio tempo?
Per farvi comprendere le mie emozioni devo suddividere il romanzo in parti.
L'ambientazione: ancora una volta l'autrice, abile narratrice, descrive con cura e amore dei luoghi che conosce, mettendo una pulce nell'orecchio al lettore e facendogli venire il desiderio di andare a mettere il naso in quella natura montana. Nonostante questo, tutti questi boschi mi sono apparsi un po' come una ripetizione del primo libro e se prima li ho trovati pazzeschi, la seconda volta mi sono sembrati scontati.
La vita privata di Teresa Battaglia e Marini: ecco che qui scatta l'amore, il punto forte di questo romanzo è proprio la protagonista e tutto quello che gira intorno a lei. Una donna dalla corazza apparentemente impenetrabile, scurrile, sovrappeso, malata e trasandata ma dal cuore grande che ha solo bisogno di essere aperto con la giusta chiave. Quando sono in sua compagnia mi sento a mio agio e mi commuovo ogni volta. Marini è una persona ordinaria, ma che accanto al commissario diventa speciale, perché  Teresa legge le persone, fiuta i punti deboli e senza darlo a vedere cerca di tendere due mani in aiuto dei suoi "pupilli". In questo secondo romanzo arriverà il Dottor Lona, il superiore cerchè di mettere i bastoni tra le ruote della Battaglia e in questo modo il lettore scoprirà ulteriori segreti sul passato di questa donna così strana e solitaria.
Le indagini: questa volta non sono riuscita a farmi trasportare, il passato della Ninfa Dormiente non ha destato la mia curiosità e purtroppo mi sono sentita estranea e poco partecipe. Le indagini in Val Resia mi hanno annoiata e ho terminato la lettura perché sono contro l'abbandono ( poi, come ho specificato qualche riga più in sù, la Battaglia vale la lettura del romanzo, comunque).
CONCLUSIONI
Per quanto sia molto felice di aver letto due libri che avevo da un pezzo sullo scaffale, non posso dire di sentirmi pienamente soddisfatta. Come ho scritto nell'ultima tappa del gruppo di lettura, dopo aver letto le note dell'autrice, mi sono fatta l'idea che la Tuti abbia voluto raccontare una storia, quella della Val Resia, abbia preso spunto da un fatto realmente accaduto e infine abbia  costruito questo romanzo. Credo che sarebbe stato un libro stupendo se non ci fosse stato "il giallo" che non mi ha convinto per niente, finale compreso. Sono comunque fiduciosa, ho apprezzato moltissimo "Fiori sopra l'inferno" e continuerò a seguire l'autrice, le capacità le possiede e il gradimento è del tutto soggettivo, ogni storia è a sè. 

Ilaria Tuti GDL - Ninfa Dormiente - Tappa #4

Buongiorno! Eccoci al termine di questo secondo Gruppo di lettura. Ebbene sì, abbiamo letto insieme anche questo secondo romanzo. Ricapitoliamo un po'...


Ninfa dormiente 
Trama:

Li chiamano «cold case», e sono gli unici di cui posso occuparmi, ormai. Casi freddi, come il vento che spira tra queste valli, come il ghiaccio che lambisce le cime delle montagne. Violenze sepolte dal tempo e che d’improvviso riaffiorano, con la crudele perentorietà di un enigma. Ma ciò che ho di fronte è qualcosa di più cupo e più complicato di quanto mi aspettavo. Il male ha tracciato un disegno e a me non resta che analizzarlo minuziosamente e seguire le tracce, nelle valli più profonde, nel folto del bosco che rinasce a primavera. Dovrò arrivare fin dove gli indizi mi porteranno. E fin dove le forze della mia mente mi sorreggeranno. Mi chiamo Teresa Battaglia e sono un commissario di polizia specializzato in profiling. Ogni giorno cammino sopra l’inferno, ogni giorno l’inferno mi abita e mi divora. Perché c’è qualcosa che, poco a poco, mi sta consumando come fuoco. Il mio lavoro, la mia squadra, sono tutto per me. Perderli sarebbe come se mi venisse strappato il cuore dal petto. Eppure, questa potrebbe essere l’ultima indagine che svolgerò. E, per la prima volta nella mia vita, ho paura di non poter salvare nessuno, nemmeno me stessa.


Dopo Fiori sopra l’inferno – l’esordio italiano del 2018 più amato dai lettori – torna la straordinaria Teresa Battaglia: un carattere fiero e indomito, a tratti brusco, sempre compassionevole. Torna l’ambientazione piena di suggestioni, una natura fatta di boschi e cime montuose, di valli isolate e di bellezze insospettabili. Tornano soprattutto il talento, l’immaginazione e la scrittura piena di grazia di una grande autrice.





--ATTENZIONE SPOILER--
Abbiamo scoperto che Elena, la ex compagna di Massimo Marini, abita a casa di Blanca, non sembra disposta a perdonarlo eppure gli lascia qualche speranza. Anche lei si è accorta della profondità del commissario e in poco tempo sembra già affezionata. 
Teresa Battaglia ha perso il suo diario ed è smarrita, teme di non essere in grado di ricordare le sue giornate ma sopratutto ha paura che qualcuno legga i suoi segreti e capisca il suo stato di salute.
In quest'ultima parte ne succedono di cotte e di crude dal punto di vista investigativo: tombe senza il morto, incidenti che diventano omicidi, spiriti della foresta che fanno credere alla Battaglia di essere arrivata ad un punto di non ritorno, miti e leggende, erbe allucinogene, riti pagani e via così. 
Tralasciando la stesura dei fatti avvenuti, devo esporvi delle perplessità. Innanzi tutto mi chiedo se tutta questa indagine non sia un po' tirata per i capelli, sopratutto il finale, dove Krisnja addirittura inscena uno spettacolino, si lega i polsi dopo aver drogato Marini con il caffè troppo lungo e troppo dolce e cattura la Battaglia, facendola cadere nella sua trappola: tutto per la devozione e paura nei confronti della nonna, tutto per un segreto. 
Dunque credo che l'autrice, leggendo le note al fondo del romanzo, abbia voluto raccontare una gran bella storia, quella degli abitanti della Val Resia, abbia preso spunto dal racconto vero dello sparo verso un tedesco, e abbia inserito Blanca e Smoky, che si chiamano in un altro modo ma sono reali e infine abbia costruito mattone dopo mattone una storia con Teresa Battaglia come protagonista. Tutto molto bello, ma dal punto di vista del giallo...mi dispiace ma non ci siamo. Non mi sono sentita coinvolta, non avevo nessun interesse a scoprire il nome dell'assassino della Ninfa Dormiente, durante le indagini mi sono annoiata per poi risvegliarmi un attimo quando accadeva qualcosa di personale ai personaggi. Si è accesa una scintilla quando ho compreso che stava accadendo qualcosa a Marini ma alla fine mi sono un po' cascate le braccia, quasi come se l'autrice avesse voluto un po' strafare. 
Ancora una volta posso dire che questa tappa mi è piaciuta molto dal punto di vista personale, adoro sempre di più la Battaglia e la sua squadra, leggere i pensieri di questa donna, le sue paure, l'avanzare inesorabile di una malattia difficilmente curabile e il cuore che si spezza pensando a Marini, al quale vuole bene ma non osa dimostrarlo perché ha paura di non riuscire a dirgli addio. Tutto questo mi commuove. Sull'ambientazione non posso dire nulla, ottime descrizioni, ma personalmente sono un po' stufa di questi boschi sempre uguali che ci accompagnano da due libri. Quello che avevo da dire sul caso l'ho già ampiamente esposto. 
Cosa ne pensate voi? Probabilmente sono una mosca bianca, so che in moltissimi considerano questo libro un piccolo capolavoro italiano, ho visto cinque stelline come se piovessero quando uscì lo scorso anno. E' un libro gradevole, il punto forte continua ad essere la protagonista e vorrei leggere almeno un terzo capitolo per capire come finirà questa storia ma personalmente non reputo "Ninfa Dormiente" all'altezza di "Fiori Sopra l'Inferno".



CALENDARIO

FIORI SOPRA L'INFERNO
LUNEDì 23 MARZO: da zero fino a pagina 124 (capitolo 22 compreso) di Fiori Sopra l'inferno - Discussione sul blog Desperate Bookswife QUI
LUNEDì 30 MARZO: da pagina 125 a pagina 254 compresa (da capitolo 23 al capitolo 55 compresi) - Discussione sul blog Ombre di carta QUI
LUNEDì 6 APRILE: da pagina 255 alla fine (dal capitolo 56 compreso alla fine) - discussione sul blog Desperate Bookswife QUI
NINFA DORMIENTE
MARTEDì 14 APRILE: da zero a pagine 123 (fino al capitolo 21 compreso) - discussione sul blog Ombre di carta QUI
LUNEDì 20 APRILE: da pagina 124 a pagina 239 ( dal capitolo 22 al capitolo 45 compresi) - discussione sul blog Desperate Bookswife QUI
LUNEDì 27 APRILE: da pagina 240 a pagina 361 (dal capitolo 46 al capitolo 80 compresi) - discussione sul blog Ombre di carta QUI
LUNEDì 4 MAGGIO: da pagina 362 alla fine ( dal capitolo 81 alla fine) - Discussione sul blog Desperate Bookswife
FIORE DI ROCCIA - quando avrò il libro potrò scrivere un calendario più dettagliato, al momento non è possibile comunicare la data d'inizio di questo gruppo di lettura. 



Ilaria Tuti GDL - Ninfa dormiente - Tappa 2

Buongiorno e benvenuto alla seconda tappa di questo gruppo di lettura dedicato ai romanzi di Ilaria Tuti. Siamo già giunti a metà del secondo libro, è proprio vero, leggere insieme mette le ali!


Ninfa dormiente 
Trama:

Li chiamano «cold case», e sono gli unici di cui posso occuparmi, ormai. Casi freddi, come il vento che spira tra queste valli, come il ghiaccio che lambisce le cime delle montagne. Violenze sepolte dal tempo e che d’improvviso riaffiorano, con la crudele perentorietà di un enigma. Ma ciò che ho di fronte è qualcosa di più cupo e più complicato di quanto mi aspettavo. Il male ha tracciato un disegno e a me non resta che analizzarlo minuziosamente e seguire le tracce, nelle valli più profonde, nel folto del bosco che rinasce a primavera. Dovrò arrivare fin dove gli indizi mi porteranno. E fin dove le forze della mia mente mi sorreggeranno. Mi chiamo Teresa Battaglia e sono un commissario di polizia specializzato in profiling. Ogni giorno cammino sopra l’inferno, ogni giorno l’inferno mi abita e mi divora. Perché c’è qualcosa che, poco a poco, mi sta consumando come fuoco. Il mio lavoro, la mia squadra, sono tutto per me. Perderli sarebbe come se mi venisse strappato il cuore dal petto. Eppure, questa potrebbe essere l’ultima indagine che svolgerò. E, per la prima volta nella mia vita, ho paura di non poter salvare nessuno, nemmeno me stessa.

Dopo Fiori sopra l’inferno – l’esordio italiano del 2018 più amato dai lettori – torna la straordinaria Teresa Battaglia: un carattere fiero e indomito, a tratti brusco, sempre compassionevole. Torna l’ambientazione piena di suggestioni, una natura fatta di boschi e cime montuose, di valli isolate e di bellezze insospettabili. Tornano soprattutto il talento, l’immaginazione e la scrittura piena di grazia di una grande autrice.



--ATTENZIONE SPOILER--


Il capitolo 22 inizia con un ricordo passato, è maggio dell'anno 1945 e il corpo del pittore è appena stato ritrovato, sembra un cadavere...invece respira!
Da qui in poi vanno avanti senza tregua le ricerche dei nostri protagonisti, ma c'è una new entry non troppo simpatica a Marini, anzi due: Smoky e Blanca, ovvero il cane addestrato a cercare resti umani e la sua proprietaria ipovedente.
Come già immaginava la Battaglia, Marini, il bacchettone che non vuole uscire dagli schemi, non prende bene questa decisione non convenzionale di far partecipare degli estranei al caso, ma è il suo capo e non può opporsi (ma farglielo pesare...beh quello sì).
Si recano in Val Resia e facendo un po' di domande giuste riescono ad interrogare Francesco Di Leonardo, ovvero il nipote della "ninfa dormiente",  Aniza. Francesco non scoprì mai che fine fece sua zia alla quale era così legato e scoprire che il suo sangue venne usato per dipingere in suo ritratto lo fece soffrire non poco. La squadra scopre anche che la nipote di Di Leonardo, Krisnja, è la copia di Aniza, in qualche modo quella donna, sparita così misteriosamente, riesce ancora a vivere nel cuore dei suoi cari.
Scopriamo anche che Aniza aveva un appuntamento la notte in cui scomparve, ma non sappiamo ovviamente con chi e spero che presto riusciremo a far luce su questa vicenda.
La tappa si conclude con un altro omicidio in Valle: un cuore ritrovato come monito. Che l'assassino voglia comunicare con la squadra?
Nel frattempo però non mancano i drammi familiari: Marini caccia di casa la sua "compagna" per l'ennesima volta e poi si ubriaca come se non ci fosse un domani;  la Battaglia invece,  a causa di una apparente visione, a momenti manda al cimitero se stessa in compagnia del suo ispettore preferito, Blanca e il fedele cane. Che sia il momento di ritirarsi dalla scena?

Non so bene che dire, sono combattuta: da una parte trovo come sempre un'ambientazione fenomenale, descrizioni accurate senza essere prolisse e l'ottima costruzione dei personaggi; dall'altra però mi sembra qualcosa di già visto, come se questa storia del bosco l'avessimo già vissuta nel capitolo precedente, alcune volte mi sembra di confondere le due storie. Questo caso non mi sta appassionando così tanto, cioè di base, di scoprire chi ha ucciso Aniza settant'anni fa...me ne frega ben poco. Non mi piacciono tantissimo i "cold case" non riesco ad appassionarmi così tanto come invece mi capita quando il morto... è ancora caldo. Certo, adesso c'è un cuore quasi palpitante, quindi un assassino in vita. Ma dopo settant'anni? Reggerà? Non lo so, per il momento sono combattuta perché sto camminando su di una linea sottile: da una parte c'è la salvezza, dall'altra la noia. Spero di riuscire a ricredermi perchè per il momento provo simpatia solo per Teresa Battaglia e le persone che le girano intorno, non certo per il caso...

E voi cosa ne pensate?




CALENDARIO

FIORI SOPRA L'INFERNO
LUNEDì 23 MARZO: da zero fino a pagina 124 (capitolo 22 compreso) di Fiori Sopra l'inferno - Discussione sul blog Desperate Bookswife QUI
LUNEDì 30 MARZO: da pagina 125 a pagina 254 compresa (da capitolo 23 al capitolo 55 compresi) - Discussione sul blog Ombre di carta QUI
LUNEDì 6 APRILE: da pagina 255 alla fine (dal capitolo 56 compreso alla fine) - discussione sul blog Desperate Bookswife QUI
NINFA DORMIENTE
MARTEDì 14 APRILE: da zero a pagine 123 (fino al capitolo 21 compreso) - discussione sul blog Ombre di carta QUI
LUNEDì 20 APRILE: da pagina 124 a pagina 239 ( dal capitolo 22 al capitolo 45 compresi) - discussione sul blog Desperate Bookswife QUI
LUNEDì 27 APRILE: da pagina 240 a pagina 361 (dal capitolo 46 al capitolo 80 compresi) - discussione sul blog Ombre di carta 
LUNEDì 4 MAGGIO: da pagina 362 alla fine ( dal capitolo 81 alla fine) - Discussione sul blog Desperate Bookswife
FIORE DI ROCCIA - quando avrò il libro potrò scrivere un calendario più dettagliato
LUNEDì 11 MAGGIO - discussione prima parte
LUNEDì 18 MAGGIO - discussione seconda parte 
LUNEDì 25 MAGGIO - discussione terza parte




Ilaria Tuti GDL - Presentazione + Calendario + Iscrizioni


Carissimi lettori, come state? Oggi sono qui per proporvi un nuovo gruppo di lettura insieme, ma non di un libro solo, addirittura di tre volume, due sono già usciti e l'ultimo sarà in libreria il prossimo mese. Non potevo lasciare a casa la mia amica Blogger Ombretta del blog Ombre di carta, che mi accompagnerà in questo GDL nonostante abbia già letto il primo.
Di chi mai staremo parlando? Ma dei primi due volumi della serie ideata da Ilaria Tuti, la cui protagonista si chiama Teresa Battaglia e di un romanzo tutto nuovo, la cui protagonista si chiama Agata, una Portatrice: Fiore di Roccia il titolo.
Se anche voi, proprio come me, vi siete detti mille volte "voglio leggerli" e non lo avete fatto...beh allora non potete non iscrivervi, leggere insieme sarà più bello ancora e poi potremo raccontarci tutte quelle cose che solitamente dobbiamo tenerci per noi per non fare spoiler!
Veniamo ai libri:

Fiori sopra l'inferno

FIORI SOPRA L'INFERNO
Pagine: 366
Prezzo: 16,90€ - c'è anche in edizione economica
«Tra i boschi e le pareti rocciose a strapiombo, giù nell'orrido che conduce al torrente, tra le pozze d'acqua smeraldo che profuma di ghiaccio, qualcosa si nasconde. Me lo dicono le tracce di sangue, me lo dice l'esperienza: è successo, ma potrebbe risuccedere. Questo è solo l'inizio. Qualcosa di sconvolgente è accaduto, tra queste montagne. Qualcosa che richiede tutta la mia abilità investigativa. Sono un commissario di polizia specializzato in profiling, e ogni giorno cammino sopra l'inferno. Non è la pistola, non è la divisa: è la mia mente la vera arma. Ma proprio lei mi sta tradendo. Non il corpo acciaccato dall'età che avanza, non il mio cuore tormentato. La mia lucidità è a rischio, e questo significa che lo è anche l'indagine. Mi chiamo Teresa Battaglia, ho un segreto che non oso confessare nemmeno a me stessa, e per la prima volta nella vita ho paura».




Ninfa dormiente
NINFA DORMIENTE
Pagine: 478
Prezzo: 18,60€ - 9,99 kindle
"Li chiamano «cold case», e sono gli unici di cui posso occuparmi ormai. Casi freddi, come il vento che spira tra queste valli, come il ghiaccio che lambisce le cime delle montagne. Violenze sepolte dal tempo e che d'improvviso riaffiorano, con la crudele perentorietà di un enigma. Ma ciò che ho di fronte è qualcosa di più cupo e più complicato di quanto mi aspettavo. Il male ha tracciato un disegno e a me non resta che analizzarlo minuziosamente e seguire le tracce, nelle valli più profonde, nel folto del bosco che rinasce a primavera. Dovrò arrivare fin dove gli indizi mi porteranno. E fin dove le forze della mia mente mi sorreggeranno. Mi chiamo Teresa Battaglia e sono un commissario di polizia specializzato in profiling. Ogni giorno cammino sopra l'inferno, ogni giorno l'inferno mi abita e mi divora. Perché c'è qualcosa che, poco a poco, mi sta consumando come fuoco. Il mio lavoro, la mia squadra, sono tutto per me. Perderli sarebbe come se mi venisse strappato il cuore dal petto. Eppure, questa potrebbe essere l'ultima indagine che svolgerò. E, per la prima volta nella mia vita, ho paura di non poter salvare nessuno, nemmeno me stessa".


FIORE DI ROCCIA (non fa parte della serie di Teresa Battaglia)
Pagine 350
Prezzo: 18,60
Ilaria Tuti con Fiore di Roccia racconta una storia sconosciuta al grande pubblico, quella delle Portatrici: le donne friulane che operarono lungo il fronte della Carnia durante la prima guerra mondiale. Una sorta di corpo militare mai riconosciuto (solo nel 1997 Scalfaro conferì a Maria Plozner, una portatrice che morì colpita da un cecchino austriaco, la medaglia d'orp al valore militare), le portatrici carniche aiutarono gli uomini nelle trincee trasportando nelle loro gerle e lungo sentieri impervi viveri e munizioni, e molte volte riportando a valle i cadaveri dei soldati. Protagonista di Fiore di Roccia è Agata Primus, personaggio inventato che si muove tra fatti realmente accaduti e che diventa emblema di tutte quelle donne tra i tredici e i sessant'anni che hanno lottato per la libertà.



CALENDARIO

FIORI SOPRA L'INFERNO
LUNEDì 23 MARZO: da zero fino a pagina 124 (capitolo 22 compreso) di Fiori Sopra l'inferno - Discussione sul blog Desperate Bookswife
LUNEDì 30 MARZO: da pagina 125 a pagina 254 compresa (da capitolo 23 al capitolo compresi) - Discussione sul blog Ombre di carta
LUNEDì 6 APRILE: da pagina 255 alla fine (dal capitolo 56 compreso alla fine) - discussione sul blog Desperate Bookswife
NINFA DORMIENTE
MARTEDì 14 APRILE: da zero a pagine 123 (fino al capitolo 21 compreso) - discussione sul blog Ombre di carta
LUNEDì 20 APRILE: da pagina 124 a pagina 239 ( dal capitolo 22 al capitolo 45 compresi) - discussione sul blog Desperate Bookswife 
LUNEDì 27 APRILE: da pagina 240 a pagina 361 (dal capitolo 46 al capitolo 80 compresi) - discussione sul blog Ombre di carta 
LUNEDì 4 MAGGIO: da pagina 362 alla fine ( dal capitolo 81 alla fine) - Discussione sul blog Desperate Bookswife
FIORE DI ROCCIA - quando avrò il libro potrò scrivere un calendario più dettagliato
LUNEDì 11 MAGGIO - discussione prima parte
LUNEDì 18 MAGGIO - discussione seconda parte 
LUNEDì 25 MAGGIO - discussione terza parte


Quindi che dire? Vi aspetto numerosi! Non vedo l'ora di condividere questa esperienza insieme a voi :-)