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Keep Calm and Read Nadia #7 - Letture in spiaggia

martedì, agosto 22, 2017 Baba_Books Desperate Bookswife 4 Comments

Buongiorno lettori, buon martedì. Anche oggi vi lascio in compagnia di Nadia, che ci racconterà brevemente le sue letture estive, ovvero i romanzi che ha deciso di portare in vacanza. Questa donna mi sorprende sempre! Vi lascio nelle sue mani.
Ciao a tutti lettori e lettrici!
Oggi vorrei lasciarvi le mie impressioni sui quattro libri che ho letto nella prima metà di questo mese di agosto, e cioè: 
 - Non lasciare la mia mano, di Michel Bussi
 -La ragazza di Charlotte Street di Danny Wallace
 -La donna delle rose di Charlotte Link
 -L'angelo di Marchmont Hall dell'immancabile Lucinda Riley.


Michel Bussi sta diventando uno dei miei autori di gialli preferiti. Dopo aver letto (e adorato) Ninfee nere e Tempo assassino ho portato in vacanza Non lasciare la mia mano e non me ne sono pentita, anche se avrei qualcosa da discutere con lo scrittore, perché a mio parere stavolta ha fatto qualche errore che da uno del suo calibro non mi sarei aspettata. La storia è comunque sempre incalzante e le descrizioni dei paesaggi fanno venire voglia di partire immediatamente per l'ile de la Réunion, dove si svolge l'azione. Ho visto che a novembre dovrebbe uscire un altro romanzo di Bussi e non vedo l'ora di averlo tra le mani!

Per quanto riguarda La ragazza di Charlotte Street, devo ammettere con dispiacere che non mi è piaciuto per nulla, al punto da lasciarlo a rimpinguare la biblioteca del residence dove alloggiavo: non aveva senso appesantire la valigia per portarlo a casa. Mi aspettavo un romanzo frizzante e scorrevole, invece l'ho trovato noiosissimo, troppo lungo e inconcludente. L'autore scimmiotta Nick Hornby senza averne il talento, e il suo Jason Priestley (sì, come quello di Beverly Hills, ahahah.) è irritante da quanto si piange addosso. La storia d'amore praticamente non esiste, è soprattutto un pretesto per parlare di amicizia e della poca energia del protagonista.

La donna delle rose è stata una piacevolissima lettura da spiaggia. Della Link ricordavo La casa delle sorelle, che avevo amato tantissimo, e Nobody, che mi era piaciuto un po' meno. Questa scrittrice è bravissima a tenere avvinto il lettore e, anche se questo romanzo nello specifico è difficile da inquadrare in un solo genere (romanzo storico? Giallo? In parte romance?) si lascia bere che è una meraviglia. Lo stile della Link è quasi​ ipnotico e mi sono ripromessa di leggere al più presto qualcos'altro di suo.

Infine, L'angelo di Marchmont Hall era il penultimo libro della Riley che mancava al mio attivo. L'ho letto con gusto come sempre, divorandolo in un giorno e mezzo e mi ha permesso di non accorgermi (beh, quasi) delle oltre quattro ore di volo nel viaggio di ritorno, ma finora è forse il suo romanzo che mi è piaciuto di meno. Stavolta la Riley è stata infatti un po' troppo tragica per i miei gusti, e non sono riuscita ad apprezzare completamente il personaggio di Greta. Oggi si riparte e comincerò La ragazza italiana, spero che mi conquisti di nuovo! 

Adesso sono curiosa di sapere che libri vi siete portati in vacanza e se avete avuto qualche "colpo di fulmine libresco"!

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4 commenti:

  1. Ciao Nadia! Bussi è un autore che conto di recuperare al più presto. Tra le mie recenti letture ho molto amato "Eppure cadiamo felici" di Enrico Galiano e poi ho avuto il privilegio di leggere in anteprima il nuovo romanzo di Fabio Genovesi che mia ha conquistata, una delle migliori letture di sempre.
    Bacio

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  2. Ciao Stefi! Eppure cadiamo felici mi ispira da un po' e devo assolutamente recuperarlo. Di Fabio Genovesi non ho ancora letto nulla ma ho visto recensioni entusiaste per tutti i suoi libri, quindi proverò presto anche qualcosa di suo! Grazie e un abbraccio!

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  3. Bussi mi ha fatto uno scherzetto troppo grande con il finale del primo libro e non so se perdonarlo. Quello della Link l'ho letto tempo fa, ma aveva una vena romance troppo romance per me. Comunque con la Link il mio rapporto è contrastato. Per quanto riguarda il secondo lascio perdere, anche se la cover era bella e per la Riley vedremo....
    Bacio da lea

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    1. Ahahah Lea hai ragione, anch'io dopo il primo libro ero infuriata con Bussi e ci ho messo un sacco per "fare la pace!" Posso capire ciò che dici sulla Link, diciamo che la apprezzo più per lo stile che per i contenuti. La cover di Wallace è la cosa migliore del libro, purtroppo! Bacio e buona giornata!

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