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Recensione di Baba - il cuore è uno zingaro di Luca Bianchini


 Il libro
Il cuore è uno zingaro di Luca Bianchini
Editore: Mondadori| Pagine: 228| Pubblicazione: 2024| Prezzo 18,50€| Trama:Qui
Genere: narrativa


Notizie sull'autore
Luca Bianchini è nato l’11 febbraio del 1970 a Torino, città che ama e dove ama tornare.
Ha cambiato casa ma continua a scrivere in cucina, che resta la sua stanza del cuore.
Mondadori ha pubblicato tutti i suoi romanzi: Instant love (2003), Ti seguo ogni notte (2004), la biografia di Eros Ramazzotti, Eros – Lo giuro (2005), Se domani farà bel tempo (2007), Siamo solo amici (2011), Io che amo solo te e La cena di Natale (2013) – da cui sono stati tratti due film di grande successo -, Dimmi che credi al destino (2015), Nessuno come noi (2017), portato l’anno successivo sul grande schermo, So che un giorno tornerai (2018), Baci da Polignano (2020) e Le mogli hanno sempre ragione (2022).

Recensione di Baba

Buongiorno lettori, dopo un mese di assenza ecco una recensione dietro l'altra, ma non abituatevi troppo, torneranno i periodi scarni! 
Chi mi conosce sa il mio amore per l'autore Luca Bianchini, famoso non solo grazie ai libri, simpatico quanto basta e dalla spiccata ironia. I suoi titoli più famosi sono ambientati a Polignano: "Io che amo solo te" è diventato un film insieme a "La cena di Natale"; Ninella e Don Mimì hanno rapito il cuore di moltissimi lettori e credo che ciò abbia spinto Bianchini a scrivere altri romanzi in quel magico luogo, anche se con protagonisti diversi. Il Maresciallo Clemente lo abbiamo già visto in "Le mogli hanno sempre ragione" un giallo ambientato nella villa di Matilde (Ex moglie di Don Mimì) ha dato la possibilità a Bianchini di cimentarsi con un genere leggermente diverso dal suo, nonostante abbia mantenuto il suo inconfondibile stile e l'attenzione per la vita dei personaggi. 
Il maresciallo Gino Clemente e sua moglie Felicetta sono stati trasferiti a Bressanone dopo uno scandalo giù al paese: non sappiamo se Clemente sia donatore di corna o se sia stato coinvolto per colpa di qualcun altro...nel dubbio, con una finto premio...è stato mandato a mille km di distanza! 

Questa volta la vittima è un famoso uomo di spettacolo, parliamo di Gabriel Manero, che ha cantato tutta la vita una canzone diventata un vero e proprio tormentone "Todo Corazon". Clemente e Felicetta sono stati invitati al concerto in una birreria del luogo, il cantante agè (scusate ma non trovo l'accento giusto) si esibisce straordinariamente nel suo paese originario creando molta aspettativa, per la serata e per il post, esclusivamente su invito.
I paini procedono, le persone ballano e cantano nonostante il palco sia una pedana e la stube non è San Siro. Del dopo concerto si parla altrettanto bene, i gin tonic non sono mancati, le dolci compagnie nemmeno. Unica pecca? Il cadavere della star. 

Il maresciallo, tra un cliché sui meridionali e uno sui settentrionali si trova immerso in un caso spinoso, con dinamiche non poi così tanto differenti da quelle "polignanesi": intrighi nell'arma, vicini omertosi, persone che raccontano mezze verità, persone che raccontano solo bugie, tradimenti, truffe e chi più ne ha ne metta. 
Una storia che si fa leggere, un giallo condito con ironia e sentimento che permette al lettore di scervellarsi per scoprire l'assassino ma che consente anche al lettore più esigente di appassionarsi alla vita di chi popola queste pagine, ritrovando qualcuno di conosciuto e scoprendo interessanti novità. 
Non è il romanzo di Bianchini che prediligo, questo è di puro intrattenimento, ma gradevole e di compagnia, senza pretese ma nemmeno banale. Adatto per giornate senza pensieri, per staccare la spina e stare in ottima compagnia. 

Questa recensione non è all'altezza della storia, le parole non vengono, le frasi ancora meno. Sono fuori allenamento, purtroppo la lontananza dal pc si sente assai. Spero di tornare come una volta!
 

Recensione di Baba #24 - Instant Love di Luca Bianchini



Il libro
Instant Love di Luca Bianchini
Editore: Mondadori| Pagine: 252| Pubblicazione: 2003| Prezzo 12,00€| Trama:Qui
Genere: narrativa
Notizie sull'autore
Luca Bianchini è nato l'11 febbraio del 1970 a Torino, città che ama e dove ama tornare.
Scrivere è la cosa che gli riesce meglio insieme ai primi piatti con quel che resta nel frigo.
Con Mondadori ha pubblicato i romanzi Instant love (2003), Ti seguo ogni notte (2004), la biografia di Eros Ramazzotti, Eros - Lo giuro (2005), Se domani farà bel tempo (2007), Siamo solo amici (2011), Io che amo solo te e La cena di Natale (2013) - da cui sono stati tratti due film di grande successo -, Dimmi che credi al destino (2015), Nessuno come noi (2017), portato l'anno successivo sul grande schermo, So che un giorno tornerai (2018) e Baci da Polignano (2020).
È una delle voci di "Mangiafuoco" su Rai Radio
Recensione di Baba


Buon sabato cari lettori, come state? Oggi è il 6 agosto, nel nord Italia il caldo non manca e le persone sperano di rifugiare il corpo al fresco o immergerlo nell'acqua rigenerante! Il caldo devasta, ne è la prova il fatto che abbia impiegato un mese a leggere un libro di Bianchini. 
I personaggi principali di questo romanzo sono tre: Rocco, Viola e Daniele. Il primo lavora per una rivista che si occupa di francobolli, Viola è una studentessa in ambito umanistico e Daniele lavora nel campo della pubblicità. Questi personaggi si affiancano a quelli di seconda fila ma non per questo marginali: Marina e CarloG amici di banco di Rocco e Ruben lo spacaccuori è il confidente di Daniele. 
La vera star di questo libro però è la scoperta. 
Daniele e Viola sono bellissimi, intelligenti, furbi e si amano tantissimo. Si conoscono sul treno al ritorno da non mi ricordo dove. Rocco decide di sedersi accanto alla coppietta e inizia una conversazione con Viola, uno da all'altra il numero di telefono e ne nasce una frequentazione. Da quel momento le vite di questi personaggi (tutti, non solo i tre principali) verranno sconvolte e modificate. La dimostrazione di come un piccolo evento possa cambiare le cose inaspettatamente. 
Inizialmente non ho trovato gradevole questa lettura, si parla di omosessualità, scoperta, pazienza, accettazione, libertà, outing, relazioni, cambiamenti, sopportazione. Tutte cose viste e riviste. Nel 2022 quanti romanzi leggiamo su persone omosessuali che decidono di uscire allo scoperto senza troppa paura di essere giudicati? In quanti libri troviamo storie gay, in primo piano o in sottofondo? Quindi fin qui...nulla di speciale, unito al fatto che non ho molto apprezzato il comportamento di Viola che è sembrata per gran parte del libro una ragazza senza amor proprio o spina dorsale. Poi ho pensato che è stato pubblicato una ventina d'anni fa, quando ben pochi scrivevano storie così, con leggerezza e normalità (come dovrebbe essere infatti). Vent'anni fa non era nemmeno, passatemi l'espressione, "di moda". Oggi la narrativa segue delle correnti: c'è il momento delle saghe familiari, delle storie omosessuali, degli erotici casalinghi, dei morti che tornano sotto forma di spiriti, dei vampiri, dei giochi in stile hunger games, dei gialli non convenzionali, del Covid. E non venitemi a dire che non è così.
Bianchini però scrive tutto questo ben lontano dal cavalcare un'onda e lo fa con la sua solita leggerezza voluta e studiata che lo contraddistingue. Continuo a sostenere che il libro non mi ha rapita: l'ho trovato un po' lento e a tratti pesante, con dei protagonisti lontani dal mio essere: Daniele pieno di sé e decisamente egoista, di Viola vi ho già parlato, Rocco è confuso e apparentemente non si prende ciò che vuole. Mi è piaciuto però CarloG, il compagno di banco che per vivere fa interviste, buono e dolce, uno di quegli amici che vorresti avere accanto nonostante la sua fobia verso le possibili malattie. 
Il finale (che tanti sostengono non esserci) l'ho trovato super azzeccato, divertente, possibilista, realistico: mi sono tolta un paio di sassolini dalle scarpe! Insomma ho goduto nonostante abbia fatto fatica ad arrivarci!
Ho anche apprezzato le difficoltà nell'accettare la propria omosessualità; l'autore mette alla luce delle problematiche reali, una confusione che immagino esista, la complessità nel metabolizzarlo e renderlo reale. A costo di sembrare ripetitiva...parliamo del 2002/2003!
Per concludere, una storia un po' lunga ma che alla fine mi ha regalato una gioia! 

Recensione di Baba #14 - Le mogli hanno sempre ragione di Luca Bianchini



Il libro
Le mogli hanno sempre ragione di Luca Bianchini
Editore: Mondadori| Pagine: 239| Pubblicazione: 2022| Prezzo 18,50€| Trama:Qui
Genere: narrativa/giallo
Notizie sull'autore
Luca Bianchini è nato l'11 febbraio del 1970 a Torino, città che ama e dove ama tornare.
Scrivere è la cosa che gli riesce meglio insieme ai primi piatti con quel che resta nel frigo.
Con Mondadori ha pubblicato i romanzi Instant love (2003), Ti seguo ogni notte (2004), la biografia di Eros Ramazzotti, Eros - Lo giuro (2005), Se domani farà bel tempo (2007), Siamo solo amici (2011), Io che amo solo te e La cena di Natale (2013) - da cui sono stati tratti due film di grande successo -, Dimmi che credi al destino (2015), Nessuno come noi (2017), portato l'anno successivo sul grande schermo, So che un giorno tornerai (2018) e Baci da Polignano (2020).
È una delle voci di "Mangiafuoco" su Rai Radio
Recensione di Baba


Qualche settimana fa, in vista del compleanno di mia figlia mi sono recata in libreria per qualche idea sul suo regalo. Sono uscita dal negozio con un lego di Harry Potter, due romanzi che spero le piaceranno, un libro di storia da grattare con il pennino e uno sugli egizi. E poi...cancelleria come se non ci fosse nemmeno un domani.Ovviamente dei venticinque romanzi per la sottoscritta che avevo adocchiato...ne ho comprato uno: il protagonista di questo post. Le mogli hanno sempre ragione avrebbe dovuto comunicare con me, avrebbe dovuto dirmi anche solo dalla copertina il collegamento con Ninella e Don Mimì. Io però sono un po' accecata e un pochino sorda, così sono passati inosservati i cornetti famosi che contraddistinguono le cover di questa serie di libri.
Bianchini ha deciso di cimentarsi con un giallo, un genere che non credo abbia mai assaporato (da scrittore, non da lettore), e dove ambientarlo se non a Polignano? Così il lettore nuovo si trova davanti ad una carrellata di personaggi che non conosce e che l'autore cerca di riassumere (spoilerando brutalmente) grazie agli interrogatori tenuti dal nuovo protagonista, il maresciallo Clemente e dalla sua assistente brigadiera.
Io mi sono annoiata per la prima metà del libro, poiché le cose che Bianchini ci propone le ricordavo discretamente bene. Credo che se non avessi letto i precedenti non avrei tutta questa voglia di andare a ripescarli poiché so già come andrà a finire il tutto, ma io sono una che non legge nemmeno le trame...quindi probabilmente è un problema unicamente mio.
Finito il riassunto delle puntate precedenti abbiamo finalmente modo di buttarci nelle indagini: è morta la tata Peruviana e probabilmente è stata ammazzata. Quella sera in casa di Matilde (ex signora Scagliusi) c'erano tutti poiché si festeggia il compleanno della nipotina. Ma tutti tutti eh...anche zia Dora e zio Modesto direttamente dal Veneto! Anche il prete che avrebbe dovuto celebrare la messa in occasione della festa più importante di Polignano, anche zio Franco, il fratello delinquente di Ninella, pure la vicina di casa di quest'ultima! Insomma ci siamo capiti.
Una lettura scorrevole perché lo stile dell'autore non è mai sottotono. Non posso dire di essermi appassionata o di aver provato particolare piacere in questa lettura, insomma speravo di più. Forse avevo aspettative troppo alte, forse non avevo capito...insomma pensavo a qualcosa di diverso.
Aggiungo però che questo non è il mio periodo migliore da lettrice, forse non mi va bene nulla e non vorrei influenzarvi troppo con le mie lagne. Voi? Avete gradito questa lettura?

Recensione - Ti seguo ogni notte di Luca Bianchini

Desperate Bookswife

Il libro
Ti seguo ogni notte   di Luca Bianchini
Editore: Mondadori| Pagine: 308| Pubblicazione: 2010| Prezzo 12,00€ | Trama: Qui
Genere: narrativa

Notizie sull'autore
Luca Bianchini è nato a Torino l’11 febbraio 1970 e ama cucinare mentre scrive.
Con Mondadori ha pubblicato i romanzi Instant love (2003), Ti seguo ogni notte (2004), la biografia di Eros Ramazzotti, Eros – Lo giuro (2005), Se domani farà bel tempo (2007), Siamo solo amici (2011), Io che amo solo te e La cena di Natale di Io che amo solo te (2013) – da cui sono stati tratti due film di grande successo -, Dimmi che credi al destino (2015), Nessuno come noi (2017), portato l’anno successivo sul grande schermo, e So che un giorno tornerai (2018).
È una delle voci di Mangiafuoco su Rai Radio 1.
Recensione
e 1/2.
Inizio questo post con lo scrivere "Non ci Piove". Eh già, Viva gli autori cuscinetto, viva quelle persone che ami tanto e sei abbastanza sicuro che non ti deluderanno. Dopo quasi un mese di "non letture" a causa di un altro blocco causato da tre libri deludenti iniziati contemporaneamente...grazie all'aiuto di un'amica ho deciso di voltare pagina e ricominciare, tanto dalla melma non sarei riuscita ad uscire. Come scegliere un autore giusto? Sembra facile ma non lo è affatto. Innanzi tutto è necessario capire di cosa si ha voglia in quel momento lì: autore romantico? Che faccia ridere? Storia vera? Stile introspettivo? Quando io mi blocco solitamente devo dare spazio alla leggerezza e all'ironia. Avevo ancora un paio di romanzi di Bianchini e il gioco è iniziato. 
Roger Milone ha appena superato i trent'anni, abita nella periferia di una città del nord con sua madre Maria e sua sorella Rosita, è un venditore di pentole assunto da una tv locale, il Mastrota dei poveri... quando un bel giorno pensando di essere in prova e non in diretta stacca un bel rutto che gli parte dal profondo dell'esofago. E' la fine. O forse un inizio di una nuova vita. 
Se mi state chiedendo perché mi piaccia tanto Bianchini cercherò di essere il più chiara possibile: scrive senza prendere tutto troppo sul serio regalando al lettore una situazione abbastanza ironica, leggera ma non stupida. 
In questo romanzo si affronta il tema dell'amore non corrisposto, quanto i soldi facili possano far cambiare una persona, le problematiche adolescenziali, le opportunità da cogliere e quelle da scansare, l'abito che non fa il monaco e via così. 
Ho adorato Rosita, sedicenne scalmanata che mi ha riportata indietro nel tempo, ai poster appesi in camera, alla musica che consola dopo una giornata difficile, alle risposte di Top Girl, agli squilli che significano "ti penso...sì ti penso anche io", alla gita scolastica di più giorni, al petting e alle prime esperienze, alle ore passate in bagno per prepararsi, ai ti amo che si sprecano, ai "non ci lasceremo mai". 
Sono orgogliosa di mamma Maria detta Fletcher, giovane vedova che non si concede una seconda occasione se non l'amicizia con Don Giovanni, prete innovativo e belloccio che veglia sulla famiglia Milone con affetto; Maria...così orgogliosa del suo primogenito e di come lo ha cresciuto, lei che guarda il prezzo al chilo quando va a fare la spesa, madre che non fa mancare mai le zeppole in tavole quando c'è la giusta occasione, donna che ancora pensa che la pancia piena sia la migliore medicina per tutti i mali.
Certo e poi c'è Roger, che tra tutti è quello che non metto al primo posto nonostante sia il protagonista. Un romanzo fatto di sospiri, di punti interrogativi, di bicchieri di coca cola sorseggiati a volte con il rum e a volte senza, un libro da leggere mentre si ascolta Allevi al piano, pensando al presente e cogliendo le possibilità concrete, senza cercare di cogliere le Stelle con il retino, perché loro brillano quando sono in cielo ma poi non saranno mai davvero tue. 

Recensione - Baci da Polignano di Luca Bianchini

 


Il libro
Baci da Polignano   di Luca Bianchini
Editore: Mondadori| Pagine: 239| Pubblicazione: 2020| Prezzo 18,00€| Trama:Qui
Genere: narrativa
Notizie sull'autore
Luca Bianchini è nato a Torino l'11 febbraio 1970 e ama cucinare mentre scrive.Con Mondadori ha pubblicato i romanzi Instant love (2003), Ti seguo ogni notte (2004), la biografia di Eros Ramazzotti, Eros - Lo giuro (2005), Se domani farà bel tempo (2007), Siamo solo amici (2011), Io che amo solo te e La cena di Natale di Io che amo solo te (2013) - da cui sono stati tratti due film di grande successo -, Dimmi che credi al destino (2015), Nessuno come noi (2017), portato l'anno successivo sul grande schermo, e So che un giorno tornerai (2018).
È una delle voci di Mangiafuoco su Rai Radio 1.
Recensione

STORIA DELLA MIA COPIA
Carissimi ragazzi, qui c'è poca storia...è uscito e io l'ho comprato. L'ho portato al mare perchè ero sicura di leggerlo durante una seduta ti tintarella ma purtroppo per ragioni varie non sono riuscita ad iniziarlo. Poi sono tornata, dopo poco è arrivato il blocco del lettore e nulla c'è poco da aggiungere.

COSA NE PENSO 
Ed ecco che scatta un altro dei pochi cinque assegnati quest'anno: Ninella, don Mimì e tutti gli altri personaggi hanno felicemente allietato due miei pomeriggi, portandomi a Polignano. 
Quando scrivo che Bianchini mi fa viaggiare, lo dico nel senso quasi letterale del termine perché questo autore ha davvero la capacità di farmi staccare la spina e portarmi in posti lontani. E' una sensazione strana perché lui proprio ci riesce, nel senso che io perdo la cognizione del tempo e sento il profumo del mare del sud, dei panzerotti, del pesce crudo appena pescato. Non sono mai stata a Polignano ma mi sembra quasi di essere di casa, passeggio tra quelle vie che appaiono bianche, mi rifaccio gli occhi grazie al mare che abbraccia la scogliera che gli regala delle sfumature uniche, le orecchie si abituano agli intercalari e lo stomaco si abitua ai lauti pasti consumati ad orari tipici del sud. 

Baci da Polignano è tutto questo e tanto altro ancora: si tratta del seguito di "Io che amo solo te" e "La cena di Natale", racconta della storia infinita tra Ninella e don Mimì, Baci da Polignano è la vita che accade tutti i giorni, condita con una buona dose di buon umore. 
Luca Bianchini, con il suo fascino indiscusso, torna a parlarci di personaggi che già conosciamo ma nel frattempo ci racconta i problemi matrimoniali che tante coppie affrontano dopo la nascita di un figlio, ci parla della gelosia e del timore dell'infedeltà, scrive di paure e mancanza di fiducia in se stessi che fanno fare tante cavolate, ma tante tante; Luca parla di grandi sogni e delusioni, di sentimenti che non passano e di altri transitori ma che cambiano la visione della vita. Il suo stile ironico e graffiante acchiappa il lettore per un braccio e non lo molla fino a quando non terminano i ringraziamenti, e non mi chiedete cosa renda così unico il suo libro perchè non lo so, per me è semplicemente Bianchini, quindi sinonimo di garanzia. Un autore del cuore, da tirare fuori dal cilindro quando più se ne sente il bisogno, un po' come il piatto preferito, da cucinare quando si ha una particolare voglia oppure quando ci si vuole coccolare. 

Se per qualche motivo non avete letto i precedenti (naaaa mi sembra impossibile) dovete iniziare da Io che amo solo te e poi proseguire con La cena di Natale. I link vi porteranno direttamente al sito della Mondadori, nel caso non abbiate un libraio di fiducia che effettui consegne a domicilio!

PER CONCLUDERE
Se ancora non lo avete capito dovete leggere i libri di quest'omino qui: sono divertenti, attuali, movimentati, parlano della vita ma la prendono decisamente in giro, trasmettono voglia di vivere, catturano l'attenzione e infine vi offrono dei personaggi che non dimenticherete molto facilmente. Insomma, qui non si tralascia mica la qualità! Spero di avervi convinti perchè...quando mi innamoro (e qui la faccenda va avanti da un po') cerco a tutti i costi di far provare quel sentimento lì anche ad altri lettori che magari hanno gusti analoghi ai miei. E se proprio una pecca la dobbiamo trovare, ecco Luca, la copertina proprio non mi è piaciuta, ma a te si perdona tutto <3, che magari non l'hai nemmeno scelta tu. 

C’è vita, in un libro. La Tua - di Mondadori Store


Buongiorno lettori, oggi voglio parlarvi di un'iniziativa che non solo condivido, ma che proprio mi sta a cuore, ovvero la promozione della lettura. 
Quante volte vi è capitato di incontrare durante il vostro cammino un libro che ha letteralmente lasciato il segno? Uno di quelli che portereste sempre con voi, che sentite "vostro", di quelli che calzano a pennello? Io mi sento fortunata, mi è capitato tante volte. Ma grazie all'iniziativa che sto per mostrarvi ...non solo posso sbandierarlo ai quattro venti, ma posso coinvolgervi!
Io sono doppiamente fortunata perchè avendo creato questo blog posso condividere quotidianamente le mie emozioni, ma  tutti quelli che non ne hanno uno? Forse è più difficile parlare dei libri del cuore, e sopratutto fotografarsi con loro. Adesso però non ci sono più scuse.

Si tratta di "C'è vita in un libro. La tua", ovvero un progetto che nasce dalla collaborazione con l’artista Mr. SaveTheWall e la proposta creativa dell’agenzia Action & Branding e questa campagna è firmata Mondadori Store.
Ma giustamente vi state chiedendo di cosa si tratti, bene ci provo: questa iniziativa che ha preso il via il 15 novembre, da la possibilità a noi lettori di diventare protagonisti, rendendo un libro vivo grazie alle nostre parole e ai nostri scatti. 
NOI  diventiamo i testimonial d’eccezione di un’iniziativa che avrà vita nei prossimi mesi sul web attraverso il sito dedicato al progetto www.condividiunlibro.it, che ospita i video e le foto realizzate dall’artista - Mr. SaveTheWall-.
Il nostro compito? Semplicissimo:
ci facciamo scattare una fotografia insieme al nostro libro preferito, poi apriamo il nostro profilo Facebook e Instagram, postiamo la foto descrivendo con poche parole le emozioni che il libro ci ha procurato, utilizzando l'hashtag #condividiunlibro.
Utilizzando questo # faremo in modo che le nostre foto vadano a popolare la piattaforma, moltiplicando le esperienze. Gli scatti migliori verranno premiati da Mr SaveTheWall.

Ma adesso vi svelo una notizia: con l'iniziativa di Mondadori Store ci sarà la possibilità di partecipare al concorso per vincere Un Buono da 100 euro da spendere in libri e non c'è nemmeno bisogno di iscriversi! Basta postare la foto, utilizzando questa dicitura: #condividiunlibro. Più facile di così! 

Se voi cliccate QUI avete la possibilità di sapere qualcosina in più, visionare gli scatti degli altri e il regolamento. Tutto questo entro il 14 gennaio 2019, termine ultimo per postare la vostra foto sui social.
Che dite? Avete preparato la macchina fotografica, la fotocamera del cellulare, il treppiedi? Ma sopratutto, sapete già quale libro vi accompagnerà in questa avventura? La Desperate Bookswife che c'è in me ha scelto "Io che amo solo te" di Luca Bianchini. Un libro scritto da un autore italiano dotato di senso dell'umorismo, sensibilità e sottile cinismo. Una storia che mi ha appassionato, commosso e fatto ridere di gusto. Un romanzo che per partito preso non volevo leggere e che invece si è rivelato perfetto. La scelta è stata dura dato che io di libri preferiti ne ho almeno 20...ma questo è perfetto per l'occasione! 
Vi aspetto e taggate anche me nei vostri scatti se avete piacere, il mio profilo è desperate_bookswife, ma non dimenticate l'hashtah #condividiunlibro. 

#condividiunlibro #mondadoristore #ad

Recensione - So che un giorno tornerai di Luca Bianchini

Il libro
So che un giorno tornerai di Luca Bianchini
Editore: Mondadori| Pagine: 264| Pubblicazione:10/ 2018 | Prezzo 18,00€| Trama Qui
Genere: narrativa 
Notizie sull'autore
Luca Bianchini è nato a Torino nel 1970 e ama scrivere in cucina. Con Mondadori ha pubblicato i romanzi Instant love(2003), Ti seguo ogni notte (2004), la biografia di Eros Ramazzotti, Eros - Lo giuro (2005), Se domani farà bel tempo(2007), Siamo solo amici (2011), Io che amo solo te e La cena di Natale di Io che amo solo te (2013) - da cui sono stati tratti due film di grande successo -, Dimmi che credi al destino (2015) e Nessuno come noi (2017), in uscita sul grande schermo,  So che un giorno tornerai in libreria da ottobre 2016 e So che un giorno tornerai, ottobre 2018

Recensione 
e 1/2


Angela Pipan, una delle più belle mule triestine degli anni sessanta, anima inquieta dal corpo favoloso ma dal carattere incerto, a soli vent'anni mette al mondo Emma, che avrebbe voluto chiamare Giorgio, perchè fosse nato un maschio il jeansinaro calabrese Pasquale gli avrebbe dato un cognome, ma il padre della sventurata neonata è sposato e di lasciare la moglie per una femmina proprio non ci pensa. Emma cresce a casa Pipan, circondata dalle attenzioni di numerosi zii, dei pazienti e amorevoli nonni, senza un padre e senza il calore materno. Angela un giorno parte per Bassano per un fine settimana, che diventano due, che si trasformano in un mese che si muta in "non me la sento proprio di tornare".
Ad Emma l'amore e le attenzioni non mancano, ma il suo cervello elabora qualche informazione ricevuta forse per sbaglio e vuole a tutti i costi trasformarsi in un maschio, perchè se avesse il pisello sua madre tornerebbe a riprenderla e amerebbe la creatura messa al mondo anni prima.
Quando l'Ufficio Stampa Mondadori mi comunica che sta per uscire Bianchini non ho nessun dubbio, devo leggerlo subito. Così gentilmente Anna mi invia un file pdf e io mi immergo in un'altra epoca, quella di cui ho tanto sentito parlare dai miei genitori, che mi raccontavano dei meravigliosi tempi in cui si ballava il rock'n roll nelle sale da ballo, quando sulla Cinquecento ci si andava in vacanza in quattro e la Giulietta Spider era da fighi. 
Dopo cinquanta pagine sono andata a trovare la mia libraia e ne ho comprata una copia cartacea, semplicemente perchè non poteva mancare.
Non voglio dilungarmi sulla trama, perchè è articolata ed è giusto che la scopriate poco alla volta (anche se non riuscirete a chiudere il libro con facilità), ma vorrei approfondire le emozioni che questa lettura mi ha suscitato.
Indipendentemente che questo romanzo sia tratto da una storia vera (forse l'unico dettaglio ad aver destato qualche paura in me, visto che dimmi che credi al destino mi deluse molto), io mi sono immedesimata in Angela, ragazza forse egoista, forse indecisa, ma indiscutibilmente infelice. Ho cercato di comprendere il suo rifiuto verso la maternità e anche se non ci sono riuscita ho vissuto dentro al suo bellissimo corpo e ho provato la sua irrequietezza sulla mia pelle. Ho pianto, perchè come madre di Emma ho fallito, ma sarei riuscita a riscattarmi?
Poi ho indossato i vestitini della piccola Emma, ho pianto nuovamente perchè mi sono sentita una figlia indesiderata e sono riuscita a sentire il peso della solitudine dentro ad una cucina abitata da almeno otto persone. Mi si è strappato il cuore in tanti pezzettini sentendomi amata ed educata da chi avrebbe solo dovuto viziarmi e portarmi al cinematografo la domenica. Ho sentito la rabbia crescermi dentro e vissuto ogni matrimonio degli zii come un ulteriore abbandono. Avrei trovato il calore che mi mancava? Sarei riuscita a costruire un futuro anche senza fondamenta?
Poi sono andata in cucina, ho infilato un grembiule e ho iniziato a cucinare i piatti preferiti dei miei figli, con il cuore gonfio di delusione nei confronti di una figlia che ha abbandonato una famiglia unita e amorevole, dimenticando un fagottino così piccolo dal peso emotivo insostenibile. L'ho cresciuta quella bambina, come meglio potevo per colmare il vuoto lasciato da una figlia scellerata ma che non riuscivo ad non amare e a non perdonare ogni volta che senza troppa pena varcava per qualche ora la soglia. Mi sono sentita stanca, ma al tempo stesso felice, perchè i Pipan trovano sempre un motivo per gioire.

Avete visto quanto sia riuscita ad entrare nella storia? Ho scritto addirittura mezza recensione in prima persona.
Bianchini riesce nuovamente a donarmi delle ore indimenticabili, creando dei personaggi unici e scoppiettanti - quelli maschili sono sempre pirotecnici e pieni di sorprese - e li inserisce in un contesto sempre diverso ma credibile. Trieste è la nuova città protagonista, affiancata da dalle tinte acquerello di Bassano e la sua precisione per i dettagli è sempre piacevole quanto sorprendente.
Un romanzo sulla ricerca delle proprie origini, sull'amore dato in maniera non canonica, sulla necessità di sentirsi parte di qualcosa, sulla fuga da se stessi e sull'amore nostalgico, che a volte può rovinare il presente invece di generare sorrisi sognanti. Una storia da leggere, perché Bianchini commuove, intrattiene, fa sorridere, ma sopratutto scrive storie restano nel cuore proprio grazie ai suoi personaggi altamente imperfetti e così dannatamente reali.

Recensione - Nessuno come noi di L. Bianchini

Il libro
Nessuno come noi di Luca Bianchini
Editore: Mondadori| Pagine: 252| Pubblicazione gennaio 2017|Prezzo 18,00€| Trama Qui
Genere: Romanzo
               

Ti racconto di un pomeriggio gelato #3

Buongiorno lettori, vi state chiedendo il significato di questo strano titolo? Lo immaginavo. Io e la signorina Lucrezia (sì proprio lei, Lucrezia Scali, quella famosa), abbiamo iniziato una nuova collaborazione. A chi non piacciono le lettere? Abitiamo non troppo distanti, ma vedersi è comunque difficile, allora abbiamo pensato, viste le nostre passioni comuni, di raccontarci una nostra giornata, immerse nella lettura e avvolte dal profumo di una buona torta appena sfornata.



Cara Lucrezia,
oggi ti racconto di un pomeriggio particolare. Come sai purtroppo sto vivendo un periodo fatto di mancanze, di dolore e di malinconia. I sensi di colpa non sono ancora arrivati ma spero vivamente che rimangano il più lontano possibile da me.

If I say... #4 - Acqua


If I say è una rubrica che io e Daniela abbiamo adottato nella quale vi parleremo di uno o più libri che ci vengono in mente grazie ad una determinata parola. Un'associazione di idee per farla breve!

LA PAROLA DELLA SETTIMANA: ACQUA
Buon giovedì lettori, come state? Finalmente dopo il passato Natale siamo ternate a divertirci grazie a questa rubrica. Mannaggia la pupazza... la Dany ha trovato una parolina che proprio mi è indigesta ah ah ah! Io con l'acqua non ho letto moltissimo, però qualcosina lo tiro fuori dal cilindro.

Ti consiglio un libro #23 - Un libro ambientato al mare

Questa è una rubrica nata per far conoscere dei libri senza un criterio particolare. Un paio di volte al mese troverete i nostri (Salvia, La Libridinosa, Un libro per amico, La Biblioteca di Eliza) consigli sui rispettivi blog. Questa settimana argomento difficile, un libro ambientato al mare!



Titolo: io che amo solo te
Autore: Luca Bianchini
Casa Editrice: Mondadori

Recensione: sul vecchio blog, purtroppo non più visibile.( MA IL VOTO ERA UN BEL 5 SU 5)

SINOSSI:
Ninella ha cinquant'anni e un grande amore, don Mimì, con cui non si è potuta sposare. Ma il destino le fa un regalo inaspettato: sua figlia si fidanza proprio con il figlio dell'uomo che ha sempre sognato, e i due ragazzi decidono di convolare a nozze. Il matrimonio si trasforma così in un evento per Polignano a Mare, paese bianco e arroccato in uno degli angoli più magici della Puglia. Gli occhi dei 287 invitati, però, non saranno puntati sugli sposi, ma sui loro genitori, la cui antica passione è un vulcano solo apparentemente spento. A sorvegliare c'è comunque la futura suocera della sposa, la "First Lady" incaricata di gestire una festa di matrimonio preparata da mesi. Ma è un attimo e la situazione può precipitare nel caos, grazie a un susseguirsi di sorprese e a una serie di personaggi esilaranti: dal testimone gay che si presenta con una finta fidanzata al truccatore che obbliga la sposa a non commuoversi per non rovinare il make-up.

Questo è uno di quei libri che non avrei mai letto, temevo terribilmente che si trattasse di un romance, di quelli da far venire il diabete, di quelli che procurano lacrime non desiderate, di quelli contenenti ragazze un po' disadattate che invece trovano il principe azzurro ricco, bello e anche intelligente ed altruista. Ma la Libridinosa è sempre in campo, lei non ha riserve, ma sopratutto è come il prezzemolo, quindi, ancora prima di conoscerla mi ha ricattata in questo subdolo modo: "io leggo la Limone e Malvaldi se tu dai una possibilità a Bianchini e Vitali". Direi che ci siamo fatte un favore reciproco: 2 a 2 palla al centro. 
Questa è una storia divertente, di quelle che rileggerei tante volte, tipica del sud, il matrimonio meridionale. Ma non è solo la storia, è la penna di Bianchini che cattura, il suo stile mette a suo agio il lettore dalla prima riga, tanto da illuderlo di essere un amico di famiglia. 
Sono certa che lo avrete già letto, ma nel caso...non fatevelo scappare, è proprio un bel libro ambientato in uno dei posti che preferisco:La Puglia.

Vi lascio nelle grinfie di Dany, Laura ed Eliza.


Ti consiglio un libro #7: "Un libro che non volevi leggere e si è rivelato bellissimo"


Questa è una rubrica nata per far conoscere dei libri senza un criterio particolare. Un paio di volte al mese troverete i nostri (SalviaLa LibridinosaUn libro per amico, La Biblioteca di Eliza) consigli sui rispettivi blog. Questa settimana abbiamo pensato di scegliere un libro che non volevamo assolutamente leggere, uno di quelli che non avremmo comprato manco per sbaglio, che non avremmo letto nemmeno se regalato. E poi?? E poi...si cambia idea, perchè le prese di posizione non servono a nulla e a volte i consigli si rivelano ricchi e sopratutto azzeccati.



Titolo: Io che amo solo te
Autore: Luca Bianchini
Casa Editrice: Mondadori
Pagine: 262
Prezzo: 16,00€
Pubblicazione: 2013

La mia recensione: Qui











Ohhh...oggi è proprio con grande piacere che vi consiglio, anzi vi stra-consiglio un libro che ho amato.
Tutto parte più di un anno fa, anzi, forse quasi due, avevo appena aperto il blog "Scribacchiando in Soffitta" insieme a Menta, e la Libridinosa, già vagamente presente nella mia vita, mi ha triturato gli zebedei - che non ho, ma son cresciuti - con questo Luca Bianchini. Eh Luca qui, e Luca li, io ho la foto, io vado alla presentazione, e il matrimonio pugliese, ah io il matrimonio l'ho già organizzato ecc ecc ecc.
Onestamente a me, già la cover non piaceva proprio, la sinossi meno che mai...poi un autore che vive a Torino e racconta "robe terrone", a me proprio non ispirava. Io tengo la capa dura, quindi, per principio non l'ho mai comprato. 
Già, che stupida Salvia, cosa ti sei persa. Ma per fortuna i libri non hanno una data di scadenza, così, a un anno dall'uscita in libreria ho deciso di comprarlo, giusto per insultare Laura e dirle che il suo consiglio non faceva per me. Mi sarebbe piaciuto...ma purtroppo, anche a volermi impegnare, non ci sono riuscita. L'ho amato, dal primo istante, come il colpo di fulmine ha fatto uscire di testa quei due poveri abitanti di Verona, io ho rischiato grosso, ma non perchè l'amore fosse impossibile, ma perchè avrei dovuto vedermela con colei che mi ha consigliato il romanzo. L'unica via d'uscita era la fuga. 
Oggi sono ancora viva, non so bene i motivo ma sono stata risparmiata, quindi non posso che continuare con la campagna "LEGGETE LO ZIO LUCA", Ninella e Don Mimì vi conquisteranno e anche il fotografo in effetti ha il suo perchè!!!! 


Alla prossima!!!

Un bastimento carico di....LIBRI - spassionati consigli libreschi per le vostre vacanze - #1 Autori Italiani

Oggi questa rubrica è dedicata proprio agli autori italiani!!!



Proprio ieri sera, durante una delle tante notti insonni causate dal caldo umido piemontese, stavo riflettendo su quali libri porterò in vacanza con me.
Sicuramente letture non troppo impegnative, dopo aver girato come una trottola per paeselli medievali francesi, non credo che riuscirei a dedicarmi a romanzi troppo impegnativi.
Allora mi sono detta: perchè non creare una piccola rubrica con dei consigli? Dividerò le "puntate" per genere, e oggi è il turno degli Autori Italiani.
Da un anno a questa parte ho scoperto il piacere di andare alla ricerca dell'"Autore a Km zero", tra gli scaffali nelle librerie nostrane, tra un Oscar e l'altro, si celano delle chicche notevoli, solo che  volte non riusciamo a scovarle.

Oggi vi consiglierò qualche romanzo più o meno famoso, che ha lasciato un segno nella mia memoria e nel mio cuore.




Titolo: Zia Antonia sapeva di Menta
Autore: Andrea Vitali
Casa Editrice: Garzanti
Pagine: 154
Prezzo: 13,90

La mia recensione: Qui

Da mettere in valigia perchè... Ironico e Irriverente, Vitali mi ha regalato un paio d'ore di divertimento in compagnia di personaggi Bellanesi che mi hanno molto ricordato i miei compaesani. Uno dei romanzi che preferisco del caro Dottor Andrea.








Titolo: Viola Vertigini e Vaniglia
Autore: Monica Coppola
Casa Editrice: Book Salad
Pagine: 270
Prezzo: 14,00€

La mia recensione: Qui


Da mettere in valigia perchè...Viola è una di noi, la ragazza della porta accanto che indossa le Coverse rigorosamente fucsia e jeans casual, una ragazza con la testa piena di sogni e il cuore colmo di speranza, una giovane donna caparbia e testarda. Un romanzo ambientato nella mia Torino, adatto alle "femmine modello Alfa" che nonostante il carattere tosto non hanno rinunciato alla propria femminilità.






Titolo: La tentazione di essere felici
Autore: Lorenzo Marone
Casa Editrice: Longanesi
Pagine: 268
Prezzo: 14,90€

La mia recensione: qui


Da mettere in valigia perchè... Cesare è un vecchio scorbutico, asociale ed egoista, ma come spesso accade, l'apparenza inganna. Questa volta no. Il protagonista è davvero così, ma la sua consapevolezza è disarmate, e in fondo dei lati buoni si nascondono all'interno di quel corpo rugoso. Amerete quel vecchio brontolone, la lista dei "mi piace", i bicchierini di troppo nonostante il medico abbia detto no, le sigarette fumate di nascosto - ma poi...da chi? - . Una Napoli reale, vista da una diversa prospettiva. Da leggere, assolutamente.




Titolo: Volevo solo una vita tranquilla!
Autore: Anna Talò
Casa Editrice: Corbaccio
Pagine: 192
Prezzo: 14,90€


Da mettere in valigia perchè...è la storia movimentata di una blogger, che nella vita scrive manuali di auto-aiuto. La classica donna bellina ma non troppo, gentile se proprio non ne può fare a meno, quella che esce di casa solo per fare la spesa, quel genere di fanciulla che degli uomini può fare a meno. Finchè un giorno... Comico, con un tocco di giallo - ma non troppo perchè non ci scappa il morto - , una penna non molto conosciuta ma che vale la pena di leggere e in vacanza è perfetto! La mia recensione a breve.





Titolo: Parlo d'amor con me
Autore: Paola calvetti
Casa Editrice: Mondadori
Pagine: 126
Prezzo: 10,00€

La mia recensione: qui

Da mettere in valigia perchè... la Calvetti scrive in maniera incantevole, grazie a questo breve romanzo mi sono procurata tutti gli altri. La Giuseppe Verdi è una casa di riposo per musicisti e cantanti in pensione e Ada una semplice donna di servizio, ma grazie alla sua curiosità scopriremo le storie vere degli ospiti di questa residenza e qualche lacrima di commozione sgorgherà sulle nostre guance.





Titolo: L'Allieva
Autore: Alessia Gazzola
Casa Editrice: Longanesi
Pagine: 368
Prezzo: 18,60€

Sinossi: qui

Da mettere in valigia perchè... la specializzanda Allevi è una pasticciona, ma talmente casinista da risultare simpatica. Lei ama la medicina legale, ma è un amore non corrisposto purtroppo. Non sembra per niente portata, perchè le mancano le qualità di base: puntualità, precisione, voglia...
Un romanzo che molti hanno detestato proprio a causa della fascetta che riportava la dicitura: "la nuova Key Scarpetta". Niente di più sbagliato, è un romanzo rosa, sfumato di giallo, due tinte che sembrerebbero prendersi a pugni, ma la Gazzola ci convincerà che invece sono fatte per stare insieme.




Titolo: Io che amo solo te
Autore: Luca Bianchini
Casa Editrice: Mondadori
Pagine: 262
Prezzo: 16,00€

La mia recensione: qui

Da mettere in valigia perchè... siete mai stati invitati ad un matrimonio del sud? Luca Bianchini ci delizia con questa storia ambientata in Puglia, per la precisione a Polignano, dove non mancheranno sorrisi e qualche lacrima. I personaggi diventeranno in men che non si dica, gli amici di sempre, e ne diventeremo dipendenti, tanto da correre a comprare "La cena di Natale" per scoprire cosa sia successo DOPO. In questo momento stanno girando un film, così la nostra curiosità verrà appagata a 360°!! 





Titolo: Borgo Propizio
Autore: Loredana Limone
Casa Editrice: Guanda . economica Tea - 
Pagine: 289
Prezzo: 9,00€

La mia recensione: qui

Da mettere in valigia perchè... Il Borgo è il Borgo, un centro storico di tutto rispetto, con tanto di mura di cinta e fantasma annesso. Questa è proprio la storia di un centro storico un po' abbandonato e della sua ripresa. Gli abitanti sono folcloristici, le sorelle Mariolina e Marietta, il costruttore Ruggero, Belinda e la sua latteria, ma a me è rimasta nel cuore zia Letizia e la sua passione per il GM, subito dopo il caro defunto Francesco, sia chiaro! Un'autrice che ha fatto dell'ironia la chiave del suo successo, un romanzo scritto con uno stile ricercato, ma che si legge in un attimo. Da comprare, per forza!! 

Che ne dite, vi ho messo un po' di curiosità? Avete già letto questi libri? Spero che ne leggiate almeno uno, perchè sono convinta che ne valga la pena.
Alla prossima,

Salvia

Recensione: "Dimmi che credi al destino" di Luca Bianchini

Buongiorno. Sapete cosa vuol dire dover scrivere una recensione, per correttezza sopratutto verso voi lettori, e non avere nessuna voglia di scriverla? Ecco quello che mi è capitato proprio oggi. Ho aspettato questo romanzo con ansia, non vedevo l'ora di immergermi tra le pagine profumate, ho abbandonato la lettura del giallo di Malvaldi...






Titolo: Dimmi che credi al destino
Autore: Luca Bianchini
Casa Editrice: Mondadori
Pagine: 264
Prezzo: 17,00€
Pubblicazione: 12 maggio 2015

Sinossi: Sito Mondadori

Notizie sull'autore: 
Luca Bianchini  è nato a Torino l'11 febbraio 1970 e crede nel destino. Per Mondadori ha pubblicato i romanzi  Instant Love (2003), Ti seguo ogni notte (2004),  Se domani farà bel tempo(2007) e  Siamo solo amici (2010). Nel 2005 ha scritto la biografia di Eros Ramazzotti  Eros - Lo giuro. Nel 2013 ha pubblicato con grande successo le storie pugliesi di Io che amo solo te eLa cena di NataleIo che amo solo te sarà presto un film. Ha condotto per anni 'Colazione da Tiffany' su Radio2 e collabora con 'la Repubblica' e 'Vanity Fair', per cui tiene il blog 'Pop Up'. 

VOTO



COMMENTO:


Ed eccomi qui, seduta su di una scomoda poltroncina da campo a rimescolare i pensieri e prendere una decisione sul da farsi: scrivere o non scrivere? Questo è il dilemma.
Una storia vera, la vita di una donna dalla forza straordinaria e dal carattere tosto, che se fosse nata uomo avrebbe fatto carriera militare in un reparto speciale dei Marines. 
Ornella è una signora di mezza età, che vent'anni prima ha deciso di trasferire corpo e spirito da Verona a Londra. Ha stipato orgoglio e sentimenti in valigia ed è partita, per cambiare vita e dedicarsi ai libri, la sua passione più grande che anche in passato l'ha aiutata nelle peggiore delle situazioni.
Oggi Ornella è la direttrice della libreria "Italian Bookshop" e insieme alla stramba collaboratrice Clara sta cercando con tutte le forze di non permetterne la chiusura. La libraia si rivolge immediatamente alla sua migliore amica Patti, che le consiglia di inserire all'interno dello Staff, Diego, lo stallone partenopeo dalla sessualità ancora incerta.

Partendo dalla certezza che il materiale sul quale lavorare non mancava affatto, ho trovato questo romanzo caotico, senza capire mai che piega volesse prendere: non incentrato sullo humor, non una storia d'amore e nemmeno un romanzo strappa lacrime. Tanti concetti, anche importanti buttati sul piatto della bilancia ma poco approfonditi. La storia della protagonista è complessa e lei stessa lodevole per moltissimi aspetti e comportamenti, ma all'interno della storia scritta da Bianchini, il suo carattere e le sue imprese ( e vi assicuro che sono tante e meritevoli di encomio) scivolano via, scorrono come nuvole trasportate dal vento.

Purtroppo ci sono altri aspetti che non ho gradito, ad esempio situazioni che probabilmente avrebbero dovuto far ridere, ma che non ho compreso e alla lunga sono risultate pesanti: Golden Card, Nano da Giardino, Gatto immaginario, Napoletano che odia caffè, mozzarella e pizza, Calabrese che non mangia la 'nduja, Intolleranza all'origano, bella bionda che guida la macchina a strattoni.
Per non parlare di luoghi comuni che mi hanno veramente spiazzato, cioè un paio ci stanno, ma il troppo stroppia, anche se scritti da zio Luca.
Manca il graffio, che ha sempre contraddistinto questo autore dalle molteplici qualità, il suo stile non aiuta il romanzo a decollare, alcune volte una scrittura particolareggiata  fa la differenza, ma in questo caso le frasi appaiono timide, come un autore al suo esordio.

C'è un però... i ringraziamenti hanno reso giustizia all'autore, mi hanno fatto comprendere la storia e l'affetto che lega  l'autore alla protagonista, ma sono certa che non bastino, e adesso io mi sento un'insensibile, perchè non sono riuscita a comprendere una storia importante ma sopratutto la volontà che Bianchini ci ha messo per aiutare Ornella a risollevare la sua libreria.

Cosa ho apprezzato maggiormente:
  • Il rapporto di amicizia tra Ornella e Patti
  • Russel & Crow
  • I ringraziamenti
Cosa mi è piaciuto meno:
  • Lo stile poco convincente che a volte mi è parso incerto
  • Luoghi comuni
  • Lo scarso approfondimento della vita di Ornella
Sto ancora piangendo a causa di questa tremenda recensione, adoro Luca Bianchini, ma purtroppo la delusione è stata accecante. Sono certa che il prossimo romanzo sarà indimenticabile. Forza Luca, fammi sognare ancora.

Alla prossima,
Salvia