Post Bizzarro - Un caso speciale per la Ghostwriter di A. Basso - Ciao Vani
Un caso speciale per la ghostwriter di Alice Basso
Editore: Garzanti| Pagine: 378| Pubblicazione:maggio 2019| Prezzo 17,90€ | Trama: QUI
Genere: narrativa/giallo
Notizie sull'autrice
Alice Basso è nata nel 1979 a Milano e ora vive in un ridente borgo medievale fuori Torino. Lavora per diverse case editrici come redattrice, traduttrice, valutatrice di proposte editoriali. Nel tempo libero finge di avere ancora vent’anni canta e scrive canzoni per un paio di rock band. Suona il sassofono, ama disegnare, cucina male, guida ancora peggio e di sport nemmeno a parlarne.
Recensione
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Buongiorno carissimi, con sommo rammarico sono qui a parlarvi dell'ultimo capitolo della serie che vede come protagonista Vani Sarca. Non è che dovete scaldarvi, stati seduti comodi che vi si scaldano le urine per niente, Sono Consapevole di aver aspettato quasi DUE anni a leggerlo (l'ho comprato il giorno dell'uscita però), ma io proprio non volevo separarmi da una delle mie protagoniste preferite di sempre. Sapete in questo momento dove mi sembra di essere finita? In stazione, davanti ad un treno che sta per partire, una delle mie migliori amiche con una valigia enorme davanti a me, gli occhi lucidi (ma non per l'emozione, Vani non potrebbe) e l'impermeabile svolazzante a concludere il quadro. Io con un grosso fazzoletto stropicciato in mano e lei che sale sul predellino che inizia a farmi ciao ciao, proprio come fanno i bambini (potrebbe anche tirare fuori il dito medio, non mi stupirei) e sicuramente ha una canzone a fare da colonna sonora ma a me che di musica ne capisco poco...non mi viene in mente nulla.
Ecco, sono triste, perché lei ha preso la sua strada ma io rimarrò senza una compagna al momento del bisogno e SAPEVO che potevo rifugiarmi tra le sue pagine e invece adesso non mi rimane niente. Certo, posso sempre rileggere i libri ma per me, per come sono fatta io, non sarà mai la stessa cosa.
In realtà non posso dirvi niente riguardo al libro, perché qualunque cosa io scrivessi sarebbe uno spoiler pazzesco. Posso però scrivervi che ne vale la pena, sempre, perché anche se alcuni lo hanno trovato ripetitivo o hanno scritto che la Basso abbia un po' calcato la mano...io l'ho trovato perfetto. Ho scoperto molto sul capo di Vani, sul lato umano delle persone, sulla bellezza di avere una cultura, perché l'autrice è colta e i suoi libri ne sono la prova. Sono letture per tutti, ma rinforzate. In questa serie di cinque romanzi troverete citazioni letterarie, riferimenti a buona musica (ho imparato molto grazie a lei), sport di autodifesa di cui non conoscevo l'esistenza, riferimenti alla storia della lettura, e molto, molto altro. Viaggiare con Vani Sarca arricchisce, diverte, impegna. Vi imbatterete in una grandissima crescita personale, dove il guardaroba resterà sempre lo stesso, ma la protagonista ne uscirà consapevole.
Sono felice però perché tra i miei amici sono una delle prime ad aver conosciuto la protagonista e ho praticamente obbligato tutti a comprare il libro per dare una possibilità ad una scrittrice esordiente che sapeva il fatto suo. Poi, dopo aver scoperto il suo domicilio piemontese, sono andata alle sue presentazioni, l'ho conosciuta e ho stretto un rapporto che si è avvicinato all'amicizia. C'è stato un periodo in cui ci siamo frequentate, abbiamo riso tanto e ci siamo abbracciate, quando ancora si poteva. Mi sono divertita molto e la ringrazio per essere entrata nella mia vita. Vorrei avere un decimo della sua carica esplosiva. Perché la vita è anche questo: apprezzare le cose che arrivano e assaporarle, dando loro il giusto peso.
Posso anche scrivervi che sono felice di aver letto "Il morso della vipera" ovvero il primo libro di una nuova serie della Basso, prima di aver terminato la precedente, in questo modo non mi sono arrabbiata con Anita per non essere Vani. Ma ve lo consiglio, è un bell'esordio!
Insomma, è ora di concludere questo post un po' lacrimevole e un po' malinconico dove non ho potuto svelarvi nulla della trama. Come avrete notato, non si intitola "Recensione" ma "Post Bizzarro" e questo dovrebbe avervi fatto suonare un campanello d'allarme. Ciao Vani, è stato bello e mentre ti saluto sto sorseggiando un bicchiere di Whisky (torbato) mentre ascolto La ballata dell'Amore cieco di De Andrè. Ps il post è stato scritto di sera, dopo cena, quindi se adesso è mattina sappiate che non sono ancora un'alcolizzata.

