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Ombretta on Air #2 - Warcross di Marie Lu - Recensione



Devo fare una premessa, io di linguaggio digitale, di videogames e di anime giapponesi non ci capisco molto, non sono un appassionata del genere e per questo motivo probabilmente scrivere questa recensione per me non è stato affatto facile. Però devo dire che anche questa volta Marie Lu ha fatto centro. L'autrice ha saputo unire videogames, anime e tecnologia avanzata in un unica storia e a renderla perfettamente credibile, avvincente ed emozionante. 
La protagonista è Emika Chen, una ragazza intelligente e determinata che possiede un cuore grande e sensibile, un cuore da artista proprio come il suo papà. Suo padre era un sarto e un pittore molto bravo ma assolutamente incapace di gestire il denaro, ogni gruzzolo che riusciva a racimolare finiva sperperato nelle scommesse illegali. Proprio per questo motivo, il giorno della sua morte Emika si ritrova sola e piena di debiti, costretta a crescere in un orfanotrofio, tra i bulli e la disperazione fino al giorno in cui un giovane poco più grande di lei, figlio di un informatico e di una neuropsichiatra ha un intuizione straordinaria, trova il modo tramite un paio di occhiali di collegare il cervello umano alla rete internet. 

"Tutto è fantascientifico finché qualcuno non lo trasforma in scienza" 

Il cervello crede di essere all'interno di mondi fantastici e tramite un paio di occhialini il nostro corpo può diventare un avatar perfettamente identico a noi o essere completamente reinventato, si può visitare il mondo intero, andare in vacanza senza muovere un passo, vivere avventure mozzafiato in mondi fantastici ... qualunque bambina vorrebbe vedere un unicorno o volare su un tappeto magico. E non è tutto Warcross è un videogioco dai fondamenti semplicissimi: due squadre che si sfidano per conquistare un oggetto(Artefatto) in possesso della squadra avversaria, la prima che lo prende vince, i tornei in cui si sfidano i giocatori ormai uguagliano le Olimpiadi per importanza. In dieci anni ha raggiunto e coinvolto tutta la popolazione mondiale, per alcuni è solo un gioco, per altri è uno stile di vita fatto di avatar e sogni.....insomma penso che chiunque prima o poi possa sentirsi attratto dalle mille possibilità che concederebbe una simile tecnologia. 

"C'è ancora gente convinta che Warcross sia un gioco stupido. Certi, invece, o considerano una rivoluzione. Per me ,e per altri milioni di persone, è l'unico modo per dimenticare i propri guai. Oggi ho perso una taglia ed entro un paio di giorni non avrò più un posto dove vivere...ma sta sera posso unirmi agli altri, inforcare gli occhiali e godermi la magia".

La storia di Emika però inizia il giorno in cui, dopo aver perso i soldi che le servivano per non perdere la sua casa, per distrarsi dai suoi problemi,come la maggior parte della gente si collega alla partita inaugurale di Warcross. Un attimo di follia e la tentazione di guadagnare un bel gruzzolo facile le fanno fare un grosso errore e si ritrova catapultata all'interno della più importante partita dell'anno, davanti agli occhi di tutto il mondo e dello stesso creatore di Warcross. E qui abbiamo la svolta, l'inizio di una caccia all'uomo mozzafiato, un lavoro da infiltrata all'interno di una delle famosissime squadre di Warcross e la possibilità di conoscere la sua cotta da una vita...l'inventore per eccellenza Hideo Tanaka. 
Che dire, Emi è forte, testarda e volitiva e proprio per questo motivo mi piace, perchè nonostante le difficoltà non si arrende, perchè davanti ad un ingiustizia non può fare a meno di farsi avanti anche a suo discapito. La sua cotta per Hideo è molto tenera e gli sviluppi del loro rapporto sono molto coinvolgenti. Hideo, dal canto suo, fin da subito mi ha lasciata perplessa, è palese che nasconde dei segreti, qualcosa di profondo. In questo l'autrice è stata molto brava, ha saputo svelare goccia a goccia i segreti e gli avvenimenti del passato dei due protagonisti in modo da renderli molto toccanti per il lettore. Inoltre ho apprezzato moltissimo i personaggi secondari che possiedono tutti, quelli positivi come quelli più antipatici una caratterizzazione molto forte e interessante, sono sicura che nei romanzi successivi avranno molto più spazio per farsi conoscere. Marie Lu ha giostrato molto bene con il phatos degli incontri tra i due giovani, la suspence della caccia all'uomo, il brivido degli scontri durante le partite, il tumulto della folla in delirio per i suoi eroi utilizzando uno stile di narrazione molto visivo e realistico. 

"ogni porta chiusa ha una chiave. Ogni problema ha una soluzione" 
Dopo un finale che mi ha lasciata a bocca aperta sono veramente ansiosa di scoprire cosa succederà nel prossimo romanzo di questa serie!


Ombretta On Air - The Darkest Star - Recensione

Buongiorno lettori, come state? Io decisamente bene. Chi mi conosce da anni sa che io come blogger non sono nata sola, ma aprii una soffitta sul web insieme a Menta. Io ero Salvia. Siamo state bene insieme, fino a quando il mio animo irrequieto non mi ha fatto sentire il bisogno di uno spazio tutto per me, per questo è nato Desperate Bookswife.  Da oggi però si occuperà di una rubrica a cadenza bimensile: Ombretta on Air. Recensioni, riflessioni sulle sue serie preferite e tanto altro. Adesso vediamo cosa ha preparato per noi. 



Sono sempre stata una lettrice accanita ma devo ammettere che negli ultimi 4 mesi ho attraversato una profonda "crisi del lettore" non riuscivo a trovare un libro che facesse al caso mio oppure li inziavo e non li finivo. Qualche giorno fa girovagando nel web mi sono imbattuta in questo romanzo e mi sono ritrovata a battere le mani come una bambina imbottita di zuccheri. La serie Lux che precede questo romanzo rientra tra le mie preferite, ho amato ogni libro e mi sono affezionata a tutti i
suoi personaggi e alla sua conclusione ero veramente dispiaciuta. Motivo per cui in 3 soli giorni ho divorato il nuovo capitolo ambientato in questo mondo. Questo romanzo è il primo di una serie spin-off della saga Lux di Jennifer Armentrout. Per chi già conosce la serie non c è bisogno di spiegazioni mentre per coloro che non ne sanno nulla è giusto dire che siamo sulla terra, più o meno ai giorni nostri con la differenza che gli alieni vivono tra di noi. Sono passati 4 anni dall'invasione della Terra avvenuta da parte dei Luxen, un popolo alieno e potentissimo. Umani e Luxen hanno subito gravi perdite e ora sembrano aver trovato una sorta di pace precaria. La protagonista è Evelyn Dasher (un cognome che lascerà perplessi gli affezionati lettori della saga), una normalissima ragazza umana una liceale qualunque con una grande passione per la fotografia.

 "La fotografia era molto più di un modo per liberare la mente. A volte riusciva a creare uno scudo tra me e la realtà, mi aiutava a prendere le distanze e a controllare le emozioni" 

 Evie una sera per accontentare un amica si ritrova a seguirla in un locale dalla dubbia fama e si imbatte in un giovane sconosciuto affascinante quanto irritante, Luc. Da quel momento verrà inghiottita da un vortice di avvenimenti che sconvolgerà tutto il suo mondo. Di Luc che dire...sono passati anni e anche lui è cresciuto, non è più un bambino ma un giovane uomo. Rimane irritante e saccente ma la vicinanza con Eivie tira fuori un lato gentile e tenero che nelle sue precedenti apparizioni non avevamo ancora potuto apprezzare appieno.
"Luc si mosse così in fretta che non riuscii a seguirlo. In un secondo era chino davanti a me, i suoi occhi nei miei. La pressione era svanita. Prima che potessi muovermi, tuttavia, mi prese il viso tra le mani con insolita dolcezza." 


Nella saga Lux era relegato in una posizione abbastanza marginale ma aveva sicuramente un gran potenziale che la Armentrout ha saputo sviluppare meravigliosamente. Che dire la Armentrout come sempre ha saputo creare una storia intrigante e coinvolgente, creando nuovi e simpatici personaggi e permettendoci di scorgere per brevi momenti dei vecchi e affezionatissimi amici.

"Si alzò e riuscii a vedere chi c'era sulla porta. Era... wow, un ragazzo splendido. I capelli scuri e mossi gli sfiorava o le tempie. Gli occhi erano color smeraldo, intensi e luminosi. Quelli occhi tradiva o la sua natura. Era un Luxen.... Aveva un aria familiare, eppure ero certa di non averlo mai incontrato. Impossibile. Nessuno poteva scordarsi di un ragazzo con una faccia simile"
Vediamo in quanti affezionati lettori riescono a capire al volo di chi si tratta.... Io a questo punto ero in un brodo di giuggiole! Io come lettrice ho sempre preferito le serie rispetto ai romanzi autoconclusivi proprio per la maggiore possibilità che ci danno per affezionarci hai personaggi e per il maggiore coinvolgimento nelle loro vicissitudini. In conclusione, come avrete già capito, leggetelo leggetelo, leggetelo...chi ha già letto la serie precedente non si fermi, né vale la pena, chi invece non ha ancora iniziato...cosa sta aspettando? Andate a comprare Obsidian, il primo della saga Lux!