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Recensione di Baba #22 - Come vento cucito alla terra di Ilaria Tuti



Il libro
Come vento cucito alla terra di Ilaria Tuti
Editore: Longanesi| Pagine: 384| Pubblicazione: 2022| Prezzo 20,00€| Trama:Qui
Genere: giallo
Notizie sull'autrice
Ilaria Tuti vive a Gemona del Friuli, in provincia di Udine. Appassionata di pittura, nel tempo libero ha fatto l’illustratrice per una piccola casa editrice. Il thriller Fiori sopra l’inferno, edito da Longanesi nel 2018, è il suo libro d’esordio. Il secondo romanzo, Ninfa dormiente, è del 2019. Entrambi vedono come protagonisti il commissario Teresa Battaglia, uno straordinario personaggio che ha conquistato editori e lettori in tutto il mondo, e soprattutto la terra natia dell’autrice, la sua storia, i suoi misteri. Con Fiore di roccia (2020), e attraverso la voce di Agata Primus, Ilaria Tuti celebra un vero e proprio atto d’amore per le sue montagne, dando vita a una storia profonda e autentica. Nel 2021, con Luce della notte, torna alle storie di Teresa Battaglia. Del 2021 è anche la nomina di Ninfa dormiente agli Edgar Awards.
Recensione di Baba


Buongiorno lettori come state oggi?
Grazie al gruppo di lettura organizzato all'interno della nostra sfida di lettura ho preso in mano l'ultima opera di Ilaria Tuti, "Come vento cucito alla terra" edito da Longanesi. Se conoscete l'autrice sapete già quale sia il suo modo di lavorare: ricerca, fonti, storia. La Tuti scrive romanzi partendo da fatti realmente accaduti, si documenta e poi scrive, romanzandoci sopra ovviamente. La storia della dottoressa italiana Cate Hill è ambientata per la maggior parte del tempo a Londra, in un ospedale militare gestito interamente da donne: medici, infermiere, radiologhe, volontarie, segretarie. Quando accade ciò? Durante la prima guerra, quando ancora gli uomini combattevano corpo a corpo e i soldati osservavano il dolore nel volto dell'uomo appena ucciso, quando le persone si rifugiavano nelle cantine per scampare agli aerei pieni di bombe (forse questo accade ancora ahimè). La guerra è guerra, indipendentemente da quando la si ambienti, indipendentemente da dove accada, anche se alcune sono più feroci di altre...ma qui dovrei scrivere un altro post. 
Stavamo parlando di questo ospedale militare a Endell Street  (Londra) all'interno del quale ci sono personaggi che hanno aiutato a cambiare la storia: Flora Murray insieme alla sua collega Louisa Garrett Anderson, fondò l'ospedale aperto nel 1914. Erano suffragette, nella vita ne hanno visto di tutti i colori e si sono sempre battute per i diritti femminili, studiando, mettendosi in prima linea, senza mai nascondere la faccia. Questo libro parla del grande coraggio femminile, di una guerra che ha dilaniato l'Europa e non solo, sopratutto la povera gente. Come vento cucito alla terra racconta le vicissitudini di una madre che deve lottare ogni giorno per portare del cibo a sua figlia e intanto seguire la propria vocazione, per se stessa e per il futuro della sua bambina. Il romanzo dona una voce anche agli uomini, ai feriti, ai mutilati che fino a ieri erano in prima linea a salvare il proprio paese e poi considerati inutili, a breve un peso per chi resta ad accudirli. L'elaborazione di un lutto o di una mutilazione va curata nel migliore dei modi ma prima di arrivare al 2022 c'è di mezzo la storia, la fatica di persone che hanno combattuto per i propri ideali. 

La Tuti scende giù pesante, come avesse in mano una mazza, delicata nello stile, tagliente nei contenuti. Immagino vi chiediate come mai io abbia assegnato solo tre stelline. Perché tutto deve aggirarsi attorno a questo? Credo che le toglierò, così che possiate farvi un'idea di quello che penso dalle mie parole e non dai simbolini. C'è qualcosa che non mi ha convinta: non posso scrivere troppo perché lo spoiler è assicurato. Diciamo che se la parte più storica mi ha rapito il cuore...la parte romanzata decisamente meno. Probabilmente molti lettori amano amano le farfalle nello stomaco, amano i gesti epici da film americano o da commedia romantica inglese. Io caratterialmente sono diventata più ruvida. Diciamo che se mi fossi trovata tra le mani una storia volutamente romantica sarebbe stato ok, io forse da questo romanzo speravo non ci fosse quella parte lì. Ma sono una delle poche! 

Non significa però che non sia un bel libro: lo è e lo consiglio. Credo però che nella lettura ci vada un po' di fortuna nel scegliere il libro giusto al momento giusto. 

Consigliato a:
- coloro che cercano  libri storici e ben documentati.
- chi ama leggere di guerra e anche un po' d'amore.
- gli amanti della scrittura "da sottolineare": la Tuti regala frasi da tatuare. 

E voi lo avete letto? 

Gruppo di Lettura di Fiore di Roccia - Ilaria Tuti - Iscrizioni e calendario



Buongiorno Carissimi Lettori, come state? Oggi siamo qui per un nuovo evento: avete letto bene, l'8 di giugno uscirà in libreria il nuovo romanzo di Ilaria Tuti, una storia autoconclusiva ambientata in Friuli, durante la guerra. Dimenticate per un secondo Teresa Battaglia e lasciatevi trasportare da questa storia ricca di emozioni. Ad accompagnarmi in questo magnifica lettura condivisa, Ombretta del blog "Ombre di Carta". Per stuzzicare il vostro insaziabile appetito vi riporto qui la trama:

UNA VICENDA EPICA E INTENSA CHE LA STORIA AVEVA DIMENTICATO
IL NUOVO GRANDE ROMANZO DI UN'AUTRICE SEMPRE PIÙ APPREZZATA ANCHE ALL’ESTERO

Dalla voce potente della creatrice di Teresa Battaglia, un'indimenticabile storia di coraggio, generosità e resilienza femminile

«Quelli che riecheggiano lassù, fra le cime, non sono tuoni. Il fragore delle bombe austriache scuote anche i villaggi, mille metri più giù.
Restiamo soltanto noi donne, ed è a noi che il comando militare italiano chiede aiuto: alle nostre schiene, alle nostre gambe, alla nostra conoscenza di quelle vette e dei segreti per risalirle.
Dobbiamo andare, altrimenti quei poveri ragazzi moriranno anche di fame.
Questa guerra mi ha tolto tutto, lasciandomi solo la paura. Mi ha tolto il tempo di prendermi cura di mio padre malato, il tempo di leggere i libri che riem­piono la mia casa. Mi ha tolto il futuro, soffocandomi in un presente di povertà e terrore.
Ma lassù hanno bisogno di me, di noi, e noi rispondiamo alla chiamata. Alcune sono ancora bambine, altre già anziane, ma insieme, ogni mattina, corriamo ai magazzini militari a valle. Riempiamo le nostre gerle fino a farle traboccare di viveri, medicinali, munizioni, e ci avviamo lungo gli antichi sentieri della fienagione.
Risaliamo per ore, nella neve fino alle ginocchia, per raggiungere il fronte. I cecchini nemici – diavoli bianchi, li chiamano – ci tengono sotto tiro. Ma noi cantiamo e preghiamo, mentre saliamo con gli scarpetz ai piedi. Ci aggrappiamo agli speroni con tutte le nostre forze, proprio come fanno le stelle alpine, i ’fiori di roccia’.
Ho visto il coraggio di un capitano costretto a prendere le decisioni più difficili. Ho conosciuto l’eroismo di un medico che, senza sosta, fa quel che può per salvare vite. I soldati ci hanno dato un nome, come se fossimo un vero corpo militare: siamo Portatrici, ma ciò che trasportiamo non è soltanto vita. Dall’inferno del fronte alpino noi scendiamo con le gerle svuotate e le mani strette alle barelle che ospitano i feriti da curare, o i morti che noi stesse dovremo seppellire.
Ma oggi ho incontrato il nemico. Per la prima volta, ho visto la guerra attraverso gli occhi di un diavolo bianco. E ora so che niente può più essere come prima.»

Con Fiore di roccia Ilaria Tuti celebra il coraggio e la resilienza delle donne, la capacità di abnegazione di contadine umili ma forti nel desiderio di pace e pronte a sacrificarsi per aiutare i militari al fronte durante la Prima guerra mondiale. La Storia si è dimenticata delle Portatrici per molto tempo. Questo romanzo le restituisce per ciò che erano e sono: indimenticabili.
Il libro è di 320 pagine e costa 18,80€ il cartaceo, su IBS potete prenotarlo autografato dall'autrice. L'ebook costa 9,99.

Ed ecco il calendario
 
CALENDARIO:

1 GIUGNO 2020 - Iscrizioni e calendario delle tappe. 

8 GIUGNO 2020 - data di uscita del romanzo -  Taggateci su INSTAGRAM ( oppure inviateci la foto privatamente e noi la condivideremo su IG) con la foto delle vostre copie, digitali o cartacee, noi siamo @desperate_bookswife e @ombre_di_carta , usando questo hashtag #fioredirocciagdl , spedirò un segnalibro fatto a mano (da me, quindi di nessun valore commerciale) alla foto che a noi piacerà di più. Avete tempo dall'8 giugno fino al 14 giugno compreso e successivamente dovrete commentare tutte e tre le tappe. Al termine del GDL comunicheremo il nome del vincitore. 

15 GIUGNO 2020 - Discussione prima tappa sul Blog Desperate Bookswife fino a pagina 105 (ovvero fino al capitolo 12 compreso).

22 GIUGNO 2020 - Discussione seconda tappa sul blog Ombre di Carta da pagina 106 a pagina 210, (ovvero fino al capitolo 31 compreso).

29 GIUGNO 2020 - Discussione terza tappa sul blog Desperate Bookswife da pagina 211 (capitolo 32) alla fine.

Adesso non vi resta che iscrivervi commentando questo post e riportando la vostra email per ricevere le il promemoria :-)  

Vi aspettiamo, a presto, un abbraccio. <3 

Recensione - Ninfa dormiente di Ilaria Tuti

Il libro
Ninfa dormiente  di Ilaria Tuti
Editore: Longanesi| Pagine: 475| Pubblicazione: 2019| Prezzo 18,60€| Trama: Qui
Genere: thriller - giallo 
Notizie sull'autrice
Ilaria Tuti vive a Gemona del Friuli, in provincia di Udine. Da ragazzina voleva fare la fotografa, ma ha studiato Economia. Ama il mare, ma vive in montagna. Appassionata di pittura, nel tempo libero ha fatto l’illustratrice per una piccola casa editrice. Il suo romanzo d’esordio, Fiori sopra l’inferno
(Longanesi 2018), è stato un vero e proprio caso editoriale in Italia e all’estero, selezionato come Crime Book of the Month dal Times nel marzo 2019. Tra i punti di forza, un’ambientazione suggestiva e inquietante, uno stile fresco e maturo allo stesso tempo, un meccanismo narrativo impeccabile e una protagonista, Teresa Battaglia, da subito indimenticabile.

Recensione
STORIA DELLA MIA COPIA
Ho trovato questa magnifica copia intonsa in un mercatino dell'usato ad un prezzo che era una vera e propria tentazione, mica potevo lasciarlo lì. Quando grazie ad una email della Longanesi ho scoperto che sarebbe uscito "Fiore di Roccia", ultimo romanzo dell'autrice friulana, anche se staccato dalle vicissitudini della protagonista dei primi due, la famosa Teresa Battaglia, ho pensato che era ora di leggerli tutti, così io e Ombretta del Blog Ombre di Carta abbiamo organizzato un Gruppo di lettura.
SCARABOCCHI SULL'OPERA
Ho iniziato la lettura felice come un essere umano al tempo del Covid si sveglia il 4 maggio: carico! La commissaria che tanto mi ha dato nel primo romanzo stava per tornare e io non vedevo l'ora di conoscere qualcosa in più su di lei e accompagnarla durante le sue nuove indagini, portando con me caramelle senza zucchero e una dose di insulina.
La Ninfa Dormiente è un quadro, risale agli anni '40 ed è stato dipinto con dei colori speciali. Dopo oltre sessant'anni è necessario scoprire qualcosa di più sull'artista, sulla protagonista del ritratto e sui segreti sepolti in mezzo agli alberi della Val Resia, luogo di confine dove gli abitanti tengono molto alle loro tradizioni e alla loro identità. Un caso spinoso, dove è necessario scomodare i morti, ascoltare i vivi e comprendere una piccola popolazione restia e schiva, difficile da interpretare. Riuscirà Teresa Battaglia a illuminare una zona che è in ombra da parecchio tempo?
Per farvi comprendere le mie emozioni devo suddividere il romanzo in parti.
L'ambientazione: ancora una volta l'autrice, abile narratrice, descrive con cura e amore dei luoghi che conosce, mettendo una pulce nell'orecchio al lettore e facendogli venire il desiderio di andare a mettere il naso in quella natura montana. Nonostante questo, tutti questi boschi mi sono apparsi un po' come una ripetizione del primo libro e se prima li ho trovati pazzeschi, la seconda volta mi sono sembrati scontati.
La vita privata di Teresa Battaglia e Marini: ecco che qui scatta l'amore, il punto forte di questo romanzo è proprio la protagonista e tutto quello che gira intorno a lei. Una donna dalla corazza apparentemente impenetrabile, scurrile, sovrappeso, malata e trasandata ma dal cuore grande che ha solo bisogno di essere aperto con la giusta chiave. Quando sono in sua compagnia mi sento a mio agio e mi commuovo ogni volta. Marini è una persona ordinaria, ma che accanto al commissario diventa speciale, perché  Teresa legge le persone, fiuta i punti deboli e senza darlo a vedere cerca di tendere due mani in aiuto dei suoi "pupilli". In questo secondo romanzo arriverà il Dottor Lona, il superiore cerchè di mettere i bastoni tra le ruote della Battaglia e in questo modo il lettore scoprirà ulteriori segreti sul passato di questa donna così strana e solitaria.
Le indagini: questa volta non sono riuscita a farmi trasportare, il passato della Ninfa Dormiente non ha destato la mia curiosità e purtroppo mi sono sentita estranea e poco partecipe. Le indagini in Val Resia mi hanno annoiata e ho terminato la lettura perché sono contro l'abbandono ( poi, come ho specificato qualche riga più in sù, la Battaglia vale la lettura del romanzo, comunque).
CONCLUSIONI
Per quanto sia molto felice di aver letto due libri che avevo da un pezzo sullo scaffale, non posso dire di sentirmi pienamente soddisfatta. Come ho scritto nell'ultima tappa del gruppo di lettura, dopo aver letto le note dell'autrice, mi sono fatta l'idea che la Tuti abbia voluto raccontare una storia, quella della Val Resia, abbia preso spunto da un fatto realmente accaduto e infine abbia  costruito questo romanzo. Credo che sarebbe stato un libro stupendo se non ci fosse stato "il giallo" che non mi ha convinto per niente, finale compreso. Sono comunque fiduciosa, ho apprezzato moltissimo "Fiori sopra l'inferno" e continuerò a seguire l'autrice, le capacità le possiede e il gradimento è del tutto soggettivo, ogni storia è a sè. 

Ilaria Tuti GDL - Ninfa Dormiente - Tappa #4

Buongiorno! Eccoci al termine di questo secondo Gruppo di lettura. Ebbene sì, abbiamo letto insieme anche questo secondo romanzo. Ricapitoliamo un po'...


Ninfa dormiente 
Trama:

Li chiamano «cold case», e sono gli unici di cui posso occuparmi, ormai. Casi freddi, come il vento che spira tra queste valli, come il ghiaccio che lambisce le cime delle montagne. Violenze sepolte dal tempo e che d’improvviso riaffiorano, con la crudele perentorietà di un enigma. Ma ciò che ho di fronte è qualcosa di più cupo e più complicato di quanto mi aspettavo. Il male ha tracciato un disegno e a me non resta che analizzarlo minuziosamente e seguire le tracce, nelle valli più profonde, nel folto del bosco che rinasce a primavera. Dovrò arrivare fin dove gli indizi mi porteranno. E fin dove le forze della mia mente mi sorreggeranno. Mi chiamo Teresa Battaglia e sono un commissario di polizia specializzato in profiling. Ogni giorno cammino sopra l’inferno, ogni giorno l’inferno mi abita e mi divora. Perché c’è qualcosa che, poco a poco, mi sta consumando come fuoco. Il mio lavoro, la mia squadra, sono tutto per me. Perderli sarebbe come se mi venisse strappato il cuore dal petto. Eppure, questa potrebbe essere l’ultima indagine che svolgerò. E, per la prima volta nella mia vita, ho paura di non poter salvare nessuno, nemmeno me stessa.


Dopo Fiori sopra l’inferno – l’esordio italiano del 2018 più amato dai lettori – torna la straordinaria Teresa Battaglia: un carattere fiero e indomito, a tratti brusco, sempre compassionevole. Torna l’ambientazione piena di suggestioni, una natura fatta di boschi e cime montuose, di valli isolate e di bellezze insospettabili. Tornano soprattutto il talento, l’immaginazione e la scrittura piena di grazia di una grande autrice.





--ATTENZIONE SPOILER--
Abbiamo scoperto che Elena, la ex compagna di Massimo Marini, abita a casa di Blanca, non sembra disposta a perdonarlo eppure gli lascia qualche speranza. Anche lei si è accorta della profondità del commissario e in poco tempo sembra già affezionata. 
Teresa Battaglia ha perso il suo diario ed è smarrita, teme di non essere in grado di ricordare le sue giornate ma sopratutto ha paura che qualcuno legga i suoi segreti e capisca il suo stato di salute.
In quest'ultima parte ne succedono di cotte e di crude dal punto di vista investigativo: tombe senza il morto, incidenti che diventano omicidi, spiriti della foresta che fanno credere alla Battaglia di essere arrivata ad un punto di non ritorno, miti e leggende, erbe allucinogene, riti pagani e via così. 
Tralasciando la stesura dei fatti avvenuti, devo esporvi delle perplessità. Innanzi tutto mi chiedo se tutta questa indagine non sia un po' tirata per i capelli, sopratutto il finale, dove Krisnja addirittura inscena uno spettacolino, si lega i polsi dopo aver drogato Marini con il caffè troppo lungo e troppo dolce e cattura la Battaglia, facendola cadere nella sua trappola: tutto per la devozione e paura nei confronti della nonna, tutto per un segreto. 
Dunque credo che l'autrice, leggendo le note al fondo del romanzo, abbia voluto raccontare una gran bella storia, quella degli abitanti della Val Resia, abbia preso spunto dal racconto vero dello sparo verso un tedesco, e abbia inserito Blanca e Smoky, che si chiamano in un altro modo ma sono reali e infine abbia costruito mattone dopo mattone una storia con Teresa Battaglia come protagonista. Tutto molto bello, ma dal punto di vista del giallo...mi dispiace ma non ci siamo. Non mi sono sentita coinvolta, non avevo nessun interesse a scoprire il nome dell'assassino della Ninfa Dormiente, durante le indagini mi sono annoiata per poi risvegliarmi un attimo quando accadeva qualcosa di personale ai personaggi. Si è accesa una scintilla quando ho compreso che stava accadendo qualcosa a Marini ma alla fine mi sono un po' cascate le braccia, quasi come se l'autrice avesse voluto un po' strafare. 
Ancora una volta posso dire che questa tappa mi è piaciuta molto dal punto di vista personale, adoro sempre di più la Battaglia e la sua squadra, leggere i pensieri di questa donna, le sue paure, l'avanzare inesorabile di una malattia difficilmente curabile e il cuore che si spezza pensando a Marini, al quale vuole bene ma non osa dimostrarlo perché ha paura di non riuscire a dirgli addio. Tutto questo mi commuove. Sull'ambientazione non posso dire nulla, ottime descrizioni, ma personalmente sono un po' stufa di questi boschi sempre uguali che ci accompagnano da due libri. Quello che avevo da dire sul caso l'ho già ampiamente esposto. 
Cosa ne pensate voi? Probabilmente sono una mosca bianca, so che in moltissimi considerano questo libro un piccolo capolavoro italiano, ho visto cinque stelline come se piovessero quando uscì lo scorso anno. E' un libro gradevole, il punto forte continua ad essere la protagonista e vorrei leggere almeno un terzo capitolo per capire come finirà questa storia ma personalmente non reputo "Ninfa Dormiente" all'altezza di "Fiori Sopra l'Inferno".



CALENDARIO

FIORI SOPRA L'INFERNO
LUNEDì 23 MARZO: da zero fino a pagina 124 (capitolo 22 compreso) di Fiori Sopra l'inferno - Discussione sul blog Desperate Bookswife QUI
LUNEDì 30 MARZO: da pagina 125 a pagina 254 compresa (da capitolo 23 al capitolo 55 compresi) - Discussione sul blog Ombre di carta QUI
LUNEDì 6 APRILE: da pagina 255 alla fine (dal capitolo 56 compreso alla fine) - discussione sul blog Desperate Bookswife QUI
NINFA DORMIENTE
MARTEDì 14 APRILE: da zero a pagine 123 (fino al capitolo 21 compreso) - discussione sul blog Ombre di carta QUI
LUNEDì 20 APRILE: da pagina 124 a pagina 239 ( dal capitolo 22 al capitolo 45 compresi) - discussione sul blog Desperate Bookswife QUI
LUNEDì 27 APRILE: da pagina 240 a pagina 361 (dal capitolo 46 al capitolo 80 compresi) - discussione sul blog Ombre di carta QUI
LUNEDì 4 MAGGIO: da pagina 362 alla fine ( dal capitolo 81 alla fine) - Discussione sul blog Desperate Bookswife
FIORE DI ROCCIA - quando avrò il libro potrò scrivere un calendario più dettagliato, al momento non è possibile comunicare la data d'inizio di questo gruppo di lettura. 



Ilaria Tuti GDL - Ninfa dormiente - Tappa 2

Buongiorno e benvenuto alla seconda tappa di questo gruppo di lettura dedicato ai romanzi di Ilaria Tuti. Siamo già giunti a metà del secondo libro, è proprio vero, leggere insieme mette le ali!


Ninfa dormiente 
Trama:

Li chiamano «cold case», e sono gli unici di cui posso occuparmi, ormai. Casi freddi, come il vento che spira tra queste valli, come il ghiaccio che lambisce le cime delle montagne. Violenze sepolte dal tempo e che d’improvviso riaffiorano, con la crudele perentorietà di un enigma. Ma ciò che ho di fronte è qualcosa di più cupo e più complicato di quanto mi aspettavo. Il male ha tracciato un disegno e a me non resta che analizzarlo minuziosamente e seguire le tracce, nelle valli più profonde, nel folto del bosco che rinasce a primavera. Dovrò arrivare fin dove gli indizi mi porteranno. E fin dove le forze della mia mente mi sorreggeranno. Mi chiamo Teresa Battaglia e sono un commissario di polizia specializzato in profiling. Ogni giorno cammino sopra l’inferno, ogni giorno l’inferno mi abita e mi divora. Perché c’è qualcosa che, poco a poco, mi sta consumando come fuoco. Il mio lavoro, la mia squadra, sono tutto per me. Perderli sarebbe come se mi venisse strappato il cuore dal petto. Eppure, questa potrebbe essere l’ultima indagine che svolgerò. E, per la prima volta nella mia vita, ho paura di non poter salvare nessuno, nemmeno me stessa.

Dopo Fiori sopra l’inferno – l’esordio italiano del 2018 più amato dai lettori – torna la straordinaria Teresa Battaglia: un carattere fiero e indomito, a tratti brusco, sempre compassionevole. Torna l’ambientazione piena di suggestioni, una natura fatta di boschi e cime montuose, di valli isolate e di bellezze insospettabili. Tornano soprattutto il talento, l’immaginazione e la scrittura piena di grazia di una grande autrice.



--ATTENZIONE SPOILER--


Il capitolo 22 inizia con un ricordo passato, è maggio dell'anno 1945 e il corpo del pittore è appena stato ritrovato, sembra un cadavere...invece respira!
Da qui in poi vanno avanti senza tregua le ricerche dei nostri protagonisti, ma c'è una new entry non troppo simpatica a Marini, anzi due: Smoky e Blanca, ovvero il cane addestrato a cercare resti umani e la sua proprietaria ipovedente.
Come già immaginava la Battaglia, Marini, il bacchettone che non vuole uscire dagli schemi, non prende bene questa decisione non convenzionale di far partecipare degli estranei al caso, ma è il suo capo e non può opporsi (ma farglielo pesare...beh quello sì).
Si recano in Val Resia e facendo un po' di domande giuste riescono ad interrogare Francesco Di Leonardo, ovvero il nipote della "ninfa dormiente",  Aniza. Francesco non scoprì mai che fine fece sua zia alla quale era così legato e scoprire che il suo sangue venne usato per dipingere in suo ritratto lo fece soffrire non poco. La squadra scopre anche che la nipote di Di Leonardo, Krisnja, è la copia di Aniza, in qualche modo quella donna, sparita così misteriosamente, riesce ancora a vivere nel cuore dei suoi cari.
Scopriamo anche che Aniza aveva un appuntamento la notte in cui scomparve, ma non sappiamo ovviamente con chi e spero che presto riusciremo a far luce su questa vicenda.
La tappa si conclude con un altro omicidio in Valle: un cuore ritrovato come monito. Che l'assassino voglia comunicare con la squadra?
Nel frattempo però non mancano i drammi familiari: Marini caccia di casa la sua "compagna" per l'ennesima volta e poi si ubriaca come se non ci fosse un domani;  la Battaglia invece,  a causa di una apparente visione, a momenti manda al cimitero se stessa in compagnia del suo ispettore preferito, Blanca e il fedele cane. Che sia il momento di ritirarsi dalla scena?

Non so bene che dire, sono combattuta: da una parte trovo come sempre un'ambientazione fenomenale, descrizioni accurate senza essere prolisse e l'ottima costruzione dei personaggi; dall'altra però mi sembra qualcosa di già visto, come se questa storia del bosco l'avessimo già vissuta nel capitolo precedente, alcune volte mi sembra di confondere le due storie. Questo caso non mi sta appassionando così tanto, cioè di base, di scoprire chi ha ucciso Aniza settant'anni fa...me ne frega ben poco. Non mi piacciono tantissimo i "cold case" non riesco ad appassionarmi così tanto come invece mi capita quando il morto... è ancora caldo. Certo, adesso c'è un cuore quasi palpitante, quindi un assassino in vita. Ma dopo settant'anni? Reggerà? Non lo so, per il momento sono combattuta perché sto camminando su di una linea sottile: da una parte c'è la salvezza, dall'altra la noia. Spero di riuscire a ricredermi perchè per il momento provo simpatia solo per Teresa Battaglia e le persone che le girano intorno, non certo per il caso...

E voi cosa ne pensate?




CALENDARIO

FIORI SOPRA L'INFERNO
LUNEDì 23 MARZO: da zero fino a pagina 124 (capitolo 22 compreso) di Fiori Sopra l'inferno - Discussione sul blog Desperate Bookswife QUI
LUNEDì 30 MARZO: da pagina 125 a pagina 254 compresa (da capitolo 23 al capitolo 55 compresi) - Discussione sul blog Ombre di carta QUI
LUNEDì 6 APRILE: da pagina 255 alla fine (dal capitolo 56 compreso alla fine) - discussione sul blog Desperate Bookswife QUI
NINFA DORMIENTE
MARTEDì 14 APRILE: da zero a pagine 123 (fino al capitolo 21 compreso) - discussione sul blog Ombre di carta QUI
LUNEDì 20 APRILE: da pagina 124 a pagina 239 ( dal capitolo 22 al capitolo 45 compresi) - discussione sul blog Desperate Bookswife QUI
LUNEDì 27 APRILE: da pagina 240 a pagina 361 (dal capitolo 46 al capitolo 80 compresi) - discussione sul blog Ombre di carta 
LUNEDì 4 MAGGIO: da pagina 362 alla fine ( dal capitolo 81 alla fine) - Discussione sul blog Desperate Bookswife
FIORE DI ROCCIA - quando avrò il libro potrò scrivere un calendario più dettagliato
LUNEDì 11 MAGGIO - discussione prima parte
LUNEDì 18 MAGGIO - discussione seconda parte 
LUNEDì 25 MAGGIO - discussione terza parte




Recensione - Fiori sopra l'inferno di Ilaria Tuti

Il libro
Fiori sopra l'inferno  di Ilaria Tuti
Editore: Longanesi| Pagine: 363| Pubblicazione: 2018| Prezzo 16,90€| Trama: Qui
Genere: thriller 
Notizie sull'autrice
Ilaria Tuti vive a Gemona del Friuli, in provinciadi Udine. Da ragazzina voleva fare la
fotografa, ma ha studiato Economia. Ama
il mare, ma vive in montagna. Appassionata
di pittura, nel tempo libero ha fatto l’illustratrice
per una piccola casa editrice. Il
suo romanzo d’esordio, Fiori sopra l’inferno
(Longanesi 2018), è stato un vero e proprio
caso editoriale in Italia e all’estero, selezionato
come Crime Book of the Month
dal Times nel marzo 2019. Tra i punti di
forza, un’ambientazione suggestiva e inquietante,
uno stile fresco e maturo allo
stesso tempo, un meccanismo narrativo impeccabile
e una protagonista, Teresa Battaglia,
da subito indimenticabile.
Recensione
Questa è una storia narrata tra i monti, a Tavernì, un paese inventato dall'autrice, o per meglio dire un paesello il cui nome è inventato ma l'ambientazione è stata presa in prestito da un Comune che realmente esiste, in Friuli.
Capiamo subito quanto la Tuti sia legata alla sua terra, l'ambientazione è una colonna portatnte di questa storia e le descrizioni dei luoghi sono meticolose, permettono al lettore di immedesimarsi, di vedere quello che lei scrive, di sentire i profumi della terra, del bosco, degli alberi, l'odore tipico degli animali selvatici,  ma anche anche  quello dolciastro del sangue quando si mischia alla candida neve.
Viene ritrovato un cadavere senza gli occhi, apparentemente senza altre lesioni evidenti, ma con il volto sfigurato e uno spaventapasseri agghindato a uomo, con tanto di orologio messo al contrario. Cosa vorrà dire? Ed ecco che compare Teresa Battaglia, donna di mezz'età con la stanchezza a pesarle sulle spalle e su di un corpo un po' sformato e aggravato dalle bruttezze della vita. Una signora spigolosa, dal carattere burbero e poco incline alla socializzazione. Sembra divertirsi a prendersela con il nuovo arrivato, l'ispettore Marini, un giovane sicuro di sé ma che il commissario fa in fretta a smontare, senza troppi giri di parole: lei ha esperienza, ha studiato e in qualche modo riesce a creare il profilo psicologico degli assassini mentre lui è un pivello che è stato trasferito da poco per qualche motivo di cui lui forse si vergogna, un ragazzotto che crede di sapere ma in realtà conosce ben poco, l'inesperienza e l'età non sono dalla sua parte. La gerarchia è presto stabilita.
Perchè mi soffermo così tanto su questi due personaggi? Perchè sono il punto forte, anzi Teresa Battaglia lo è: indipendentemente dalla credibilità della storia, indipendentemente dal thriller, questo libro va letto anche solo per conoscere la protagonista perchè la Tuti ha inventato un personaggio  interessante.
Il lettore poco alla volta vuole sapere tutto sul suo conto, per quanto risulti "tossica"e "velenosa", nonostante uno non vorrebbe mai averla come capo, anche se non ispira simpatia. Teresa Battaglia va scoperta, scartata piano, come una delle sue infinite caramelle nascoste nella tasca del cappotto. Marini è un'ottima spalla e proprio grazie ai battibecchi con l'ispettore, durante questo particolare e delicato caso seriale, riusciamo a scoprire cosa si cela dietro a quel viso stanco, che sembra incapace di sorridere.
Poi ovviamente c'è la ricerca dell'assassino, che come immaginerete non si limiterà all'uomo al quale ha privato gli occhi, ma c'è una gran bella storia dietro e i bambini in qualche modo sono i protagonisti di questa triste vicenda.
Tra il freddo delle montagne e la scontrosità dei locali, così attenti a non aiutare le forze dell'ordine a risolvere il caso per non infangare il nome del paese, il lettore seguirà parallelamente due storie: quella dell'uomo che stiamo cercando e la storia di un passato non così remoto, una storia reale alla quale Ilaria si è ispirata per scrivere questo thriller.
Sì perchè quello che mi piaciuto proprio tanto è stato il fatto che l'autrice  abbia preso spunto da fonti storiche, sia per il luogo che per il fatto, anche se tutto molto romanzato, si intende. Certo, di fiction si tratta...ma siamo poi così distanti da quello che potrebbe accadere?
Un magnifico esordio e indubbiamente io non vedo l'ora di conoscere il seguito, la Battaglia mi ha letteralmente stregata. 

Ilaria Tuti GDL - Tappa 3 - Fiori sopra l'inferno


Buongiorno lettori, eccoci nuovamente insieme per discutere di questa lettura. Siamo già arrivati al termine del primo romanzo, che per quanto mi riguarda, è volato!


Fiori sopra l'inferno

FIORI SOPRA L'INFERNO
Pagine: 366
Prezzo: 16,90€ - c'è anche in edizione economica
«Tra i boschi e le pareti rocciose a strapiombo, giù nell'orrido che conduce al torrente, tra le pozze d'acqua smeraldo che profuma di ghiaccio, qualcosa si nasconde. Me lo dicono le tracce di sangue, me lo dice l'esperienza: è successo, ma potrebbe risuccedere. Questo è solo l'inizio. Qualcosa di sconvolgente è accaduto, tra queste montagne. Qualcosa che richiede tutta la mia abilità investigativa. Sono un commissario di polizia specializzato in profiling, e ogni giorno cammino sopra l'inferno. Non è la pistola, non è la divisa: è la mia mente la vera arma. Ma proprio lei mi sta tradendo. Non il corpo acciaccato dall'età che avanza, non il mio cuore tormentato. La mia lucidità è a rischio, e questo significa che lo è anche l'indagine. Mi chiamo Teresa Battaglia, ho un segreto che non oso confessare nemmeno a me stessa, e per la prima volta nella vita ho paura».



--ATTENZIONE SPOILER--

Andrò avanti esattamente nel punto dove ci eravamo lasciati. La Squadra investigativa decide di recarsi direttamente a scuola per poter parlare con i bambini, il loro obiettivo è quello di riuscire a trarre delle informazioni. Teresa ce la mette tutta per conquistare la fiducia dei pargoli, arriva perfino a raccontare qualcosa di molto personale pur di metterli a loro agio, con la tecnica "io ti do e tu mi dai", instaurando un clima di fiducia.
Questa donna sta vivendo solo ed esclusivamente per questo caso, non mangia (se non quando si ricorda), addirittura dimentica di fare l'insulina.
Il rapimento del neonato è uno shock per l'intera comunità, la ricerca nel bosco è una vera e propria caccia all'uomo, ma qualcosa non torna. Troppi i segreti custoditi gelosamente nei cassetti della memoria delle persone, lo scandalo non è possibile divulgarlo a forestieri, infangherebbe il nome del paese.  Nessun aiuto per la Battaglia e i suoi uomini, che tanto ci stanno mettendo per riuscire a risolvere questo spinoso caso.
In queste battute finali, se devo essere onesta, mi sono appassionata più alla protagonista che al caso vero e proprio. In qualche modo sapevo che "il mostro" non era di nostra conoscenza e quindi poco mi importava dargli un nome vero e proprio. Ero anche certa che il caso si sarebbe risolto senza intoppi, non so...un sesto senso, quindi in realtà non ero molto preoccupata. Il nome del dottore mi ha stupito, ma non ha fatto cambiare l'andamento del mio elettrocardiogramma, se non quando Teresa era sdraiata sul suo lettino dopo un'iniezione. Ad un certo punto ho temuto che l'avesse avvelenata o comunque messa ko, invece tutto è terminato per il meglio, senza nemmeno troppo sforzo.
Mi sorprende il rapporto che Teresa ha con Marini, è tenero, anche se per lui non troppo ma...sta iniziando a comprendere che dietro al burbero carattere di questa donna, c'è probabilmente un cuore, forse un po' troppo appannato dalle brutture della vita, ma pur sempre un cuore generoso.
Un thriller italiano sicuramente degno di nota, sopratutto per quanto riguarda il profilo della protagonista. A mio avviso la Tuti ha vinto. Vedremo cosa accadrà nel prossimo episodio!



CALENDARIO

FIORI SOPRA L'INFERNO
LUNEDì 23 MARZO: da zero fino a pagina 124 (capitolo 22 compreso) di Fiori Sopra l'inferno - Discussione sul blog Desperate Bookswife
LUNEDì 30 MARZO: da pagina 125 a pagina 254 compresa (da capitolo 23 al capitolo 55 compresi) - Discussione sul blog Ombre di carta
LUNEDì 6 APRILE: da pagina 255 alla fine (dal capitolo 56 compreso alla fine) - discussione sul blog Desperate Bookswife
NINFA DORMIENTE
MARTEDì 14 APRILE: da zero a pagine 123 (fino al capitolo 21 compreso) - discussione sul blog Ombre di carta
LUNEDì 20 APRILE: da pagina 124 a pagina 239 ( dal capitolo 22 al capitolo 45 compresi) - discussione sul blog Desperate Bookswife 
LUNEDì 27 APRILE: da pagina 240 a pagina 361 (dal capitolo 46 al capitolo 80 compresi) - discussione sul blog Ombre di carta 
LUNEDì 4 MAGGIO: da pagina 362 alla fine ( dal capitolo 81 alla fine) - Discussione sul blog Desperate Bookswife
FIORE DI ROCCIA - quando avrò il libro potrò scrivere un calendario più dettagliato
LUNEDì 11 MAGGIO - discussione prima parte
LUNEDì 18 MAGGIO - discussione seconda parte 
LUNEDì 25 MAGGIO - discussione terza parte




Ilaria Tuti GDL - Fiori sopra l'inferno - Tappa 1



Carissimi lettori, come state? Sono già trascorsi dieci giorni dall'apertura delle iscrizioni e oggi parleremo insieme di "Fiori sopra l'inferno" (sotto la trama). dovevamo leggere fino al capitolo 22 compreso. 


Fiori sopra l'inferno

FIORI SOPRA L'INFERNO
Pagine: 366
Prezzo: 16,90€ - c'è anche in edizione economica
«Tra i boschi e le pareti rocciose a strapiombo, giù nell'orrido che conduce al torrente, tra le pozze d'acqua smeraldo che profuma di ghiaccio, qualcosa si nasconde. Me lo dicono le tracce di sangue, me lo dice l'esperienza: è successo, ma potrebbe risuccedere. Questo è solo l'inizio. Qualcosa di sconvolgente è accaduto, tra queste montagne. Qualcosa che richiede tutta la mia abilità investigativa. Sono un commissario di polizia specializzato in profiling, e ogni giorno cammino sopra l'inferno. Non è la pistola, non è la divisa: è la mia mente la vera arma. Ma proprio lei mi sta tradendo. Non il corpo acciaccato dall'età che avanza, non il mio cuore tormentato. La mia lucidità è a rischio, e questo significa che lo è anche l'indagine. Mi chiamo Teresa Battaglia, ho un segreto che non oso confessare nemmeno a me stessa, e per la prima volta nella vita ho paura».



--ATTENZIONE SPOILER--

Questo volume inizia con un tuffo nel passato, in Austria, nel 1978. C'è un edificio che chiamano Scuola e Agnes Brown ci lavora da tanti anni, la può definire casa propria e ormai le stranezze e le leggende di questo luogo non la stupiscono più. 
Ci rendiamo immediatamente conto di quanto questo luogo sia cupo, privo di allegria e assolutamente tetro. Nulla è lasciato al caso e ovviamente si scoprirà più avanti il significato di questo luogo. 
Oggi invece siamo a Travenì, un paesino immaginario immerso nelle montagne friulane dove viene ritrovato un corpo senza vita sfigurato brutalmente in volto, totalmente nudo e privo di occhi. Strappati e non ritrovati. 
Teresa Battaglia è il commissario che indagherà su questo omicidio e Massimo Marini l'ispettore appena trasferito che accompagnerà la Battaglia e il resto della squadra in questo complicato caso. 
Il loro incontro non è dei migliori, il Commissario fa di tutto per rendersi ostile, Marini dopo un po' cede e le risponde a modo: tra i due inizia un rapporto forzato fatto di ordini impartiti e comandi svolti con l'ansia di sbagliare. 
La vittima si chiamava Roberto Valent, era un ingegnere  civile nato e cresciuto nella valle. Abitava con la madre, la moglie Marta e il figlio Diego in una bellissima baita a Travernì. 
Apparentemente senza nemici, una vita regolare e una famiglia unita, alla Battaglia non sfugge la freddezza della casa e dei suoi abitanti: un bambino quasi robotico, una madre asettica e un padre probabilmente poco presente. 
Le discussioni tra Teresa e Massimo si fanno ardite, lei ha già creato un profilo psicologico dell'assassino, l'ispettore invece non lo crede possibile e così iniziano a fare ipotesi. Un altro evento però sconvolge la piccola cittadina montana: a casa di Lucia, una compagna di Diego, accade un evento inquietante. Una lepre scuoiata appesa e dei corvi che ne dilaniano il corpo, cosa mai vorrà dire? 

Ho letto queste pagine senza nemmeno rendermene conto, mi sono immersa totalmente in questa storia e ho subito simpatizzato con Marini, la Battaglia mi incuriosisce molto, la sua solitudine, l'amore per i bambini, la malattia (anzi malattie, è anche diabetica), ma per il momento non è che proprio si possa definire simpatica, anche se so che questo cambierà nel corso del tempo. Si intuisce subito che è un personaggio con molto da raccontare, nonostante non le vengano le parole, nonostante sia una donna matura imbruttita dagli eventi della vita. 
Non so ancora cosa pensare della Scuola, forse l'assassino frequentava quel posto? Era un paziente? Un alunno? 
E cosa dire di questi bambini? Diego così meccanico, con regole ferree da seguire e una madre in apparenza molto fredda; poi Lucia, donna troppo presto, genitori troppo affaccendati a fare altro. 

Mi piace la narrazione, l'alternanza che la Tuti ha deciso di adottare, lo stile diretto e appuntito, i capitoli brevi, la caratterizzazione dei personaggi, ai quali l'autrice da molta importanza. 

Ps ho trovato simpatico quando Marini, tentando un approccio, ha donato dei bomboloni ripieni alla commissaria diabetica. Dai proprio sfigato questo giovane uomo ah ah ah non gliene va bene una!  

E voi? Cosa avete da raccontarmi? Aspetto Qui sotto i vostri commenti. La prossima settimana ci leggeremo sul blog "Ombre di Carta", ma vi ho lasciato qui sotto il calendario. 


CALENDARIO

FIORI SOPRA L'INFERNO
LUNEDì 23 MARZO: da zero fino a pagina 124 (capitolo 22 compreso) di Fiori Sopra l'inferno - Discussione sul blog Desperate Bookswife
LUNEDì 30 MARZO: da pagina 125 a pagina 254 compresa (da capitolo 23 al capitolo compresi) - Discussione sul blog Ombre di carta
LUNEDì 6 APRILE: da pagina 255 alla fine (dal capitolo 56 compreso alla fine) - discussione sul blog Desperate Bookswife
NINFA DORMIENTE
MARTEDì 14 APRILE: da zero a pagine 123 (fino al capitolo 21 compreso) - discussione sul blog Ombre di carta
LUNEDì 20 APRILE: da pagina 124 a pagina 239 ( dal capitolo 22 al capitolo 45 compresi) - discussione sul blog Desperate Bookswife 
LUNEDì 27 APRILE: da pagina 240 a pagina 361 (dal capitolo 46 al capitolo 80 compresi) - discussione sul blog Ombre di carta 
LUNEDì 4 MAGGIO: da pagina 362 alla fine ( dal capitolo 81 alla fine) - Discussione sul blog Desperate Bookswife
FIORE DI ROCCIA - quando avrò il libro potrò scrivere un calendario più dettagliato
LUNEDì 11 MAGGIO - discussione prima parte
LUNEDì 18 MAGGIO - discussione seconda parte 
LUNEDì 25 MAGGIO - discussione terza parte




Ilaria Tuti GDL - Presentazione + Calendario + Iscrizioni


Carissimi lettori, come state? Oggi sono qui per proporvi un nuovo gruppo di lettura insieme, ma non di un libro solo, addirittura di tre volume, due sono già usciti e l'ultimo sarà in libreria il prossimo mese. Non potevo lasciare a casa la mia amica Blogger Ombretta del blog Ombre di carta, che mi accompagnerà in questo GDL nonostante abbia già letto il primo.
Di chi mai staremo parlando? Ma dei primi due volumi della serie ideata da Ilaria Tuti, la cui protagonista si chiama Teresa Battaglia e di un romanzo tutto nuovo, la cui protagonista si chiama Agata, una Portatrice: Fiore di Roccia il titolo.
Se anche voi, proprio come me, vi siete detti mille volte "voglio leggerli" e non lo avete fatto...beh allora non potete non iscrivervi, leggere insieme sarà più bello ancora e poi potremo raccontarci tutte quelle cose che solitamente dobbiamo tenerci per noi per non fare spoiler!
Veniamo ai libri:

Fiori sopra l'inferno

FIORI SOPRA L'INFERNO
Pagine: 366
Prezzo: 16,90€ - c'è anche in edizione economica
«Tra i boschi e le pareti rocciose a strapiombo, giù nell'orrido che conduce al torrente, tra le pozze d'acqua smeraldo che profuma di ghiaccio, qualcosa si nasconde. Me lo dicono le tracce di sangue, me lo dice l'esperienza: è successo, ma potrebbe risuccedere. Questo è solo l'inizio. Qualcosa di sconvolgente è accaduto, tra queste montagne. Qualcosa che richiede tutta la mia abilità investigativa. Sono un commissario di polizia specializzato in profiling, e ogni giorno cammino sopra l'inferno. Non è la pistola, non è la divisa: è la mia mente la vera arma. Ma proprio lei mi sta tradendo. Non il corpo acciaccato dall'età che avanza, non il mio cuore tormentato. La mia lucidità è a rischio, e questo significa che lo è anche l'indagine. Mi chiamo Teresa Battaglia, ho un segreto che non oso confessare nemmeno a me stessa, e per la prima volta nella vita ho paura».




Ninfa dormiente
NINFA DORMIENTE
Pagine: 478
Prezzo: 18,60€ - 9,99 kindle
"Li chiamano «cold case», e sono gli unici di cui posso occuparmi ormai. Casi freddi, come il vento che spira tra queste valli, come il ghiaccio che lambisce le cime delle montagne. Violenze sepolte dal tempo e che d'improvviso riaffiorano, con la crudele perentorietà di un enigma. Ma ciò che ho di fronte è qualcosa di più cupo e più complicato di quanto mi aspettavo. Il male ha tracciato un disegno e a me non resta che analizzarlo minuziosamente e seguire le tracce, nelle valli più profonde, nel folto del bosco che rinasce a primavera. Dovrò arrivare fin dove gli indizi mi porteranno. E fin dove le forze della mia mente mi sorreggeranno. Mi chiamo Teresa Battaglia e sono un commissario di polizia specializzato in profiling. Ogni giorno cammino sopra l'inferno, ogni giorno l'inferno mi abita e mi divora. Perché c'è qualcosa che, poco a poco, mi sta consumando come fuoco. Il mio lavoro, la mia squadra, sono tutto per me. Perderli sarebbe come se mi venisse strappato il cuore dal petto. Eppure, questa potrebbe essere l'ultima indagine che svolgerò. E, per la prima volta nella mia vita, ho paura di non poter salvare nessuno, nemmeno me stessa".


FIORE DI ROCCIA (non fa parte della serie di Teresa Battaglia)
Pagine 350
Prezzo: 18,60
Ilaria Tuti con Fiore di Roccia racconta una storia sconosciuta al grande pubblico, quella delle Portatrici: le donne friulane che operarono lungo il fronte della Carnia durante la prima guerra mondiale. Una sorta di corpo militare mai riconosciuto (solo nel 1997 Scalfaro conferì a Maria Plozner, una portatrice che morì colpita da un cecchino austriaco, la medaglia d'orp al valore militare), le portatrici carniche aiutarono gli uomini nelle trincee trasportando nelle loro gerle e lungo sentieri impervi viveri e munizioni, e molte volte riportando a valle i cadaveri dei soldati. Protagonista di Fiore di Roccia è Agata Primus, personaggio inventato che si muove tra fatti realmente accaduti e che diventa emblema di tutte quelle donne tra i tredici e i sessant'anni che hanno lottato per la libertà.



CALENDARIO

FIORI SOPRA L'INFERNO
LUNEDì 23 MARZO: da zero fino a pagina 124 (capitolo 22 compreso) di Fiori Sopra l'inferno - Discussione sul blog Desperate Bookswife
LUNEDì 30 MARZO: da pagina 125 a pagina 254 compresa (da capitolo 23 al capitolo compresi) - Discussione sul blog Ombre di carta
LUNEDì 6 APRILE: da pagina 255 alla fine (dal capitolo 56 compreso alla fine) - discussione sul blog Desperate Bookswife
NINFA DORMIENTE
MARTEDì 14 APRILE: da zero a pagine 123 (fino al capitolo 21 compreso) - discussione sul blog Ombre di carta
LUNEDì 20 APRILE: da pagina 124 a pagina 239 ( dal capitolo 22 al capitolo 45 compresi) - discussione sul blog Desperate Bookswife 
LUNEDì 27 APRILE: da pagina 240 a pagina 361 (dal capitolo 46 al capitolo 80 compresi) - discussione sul blog Ombre di carta 
LUNEDì 4 MAGGIO: da pagina 362 alla fine ( dal capitolo 81 alla fine) - Discussione sul blog Desperate Bookswife
FIORE DI ROCCIA - quando avrò il libro potrò scrivere un calendario più dettagliato
LUNEDì 11 MAGGIO - discussione prima parte
LUNEDì 18 MAGGIO - discussione seconda parte 
LUNEDì 25 MAGGIO - discussione terza parte


Quindi che dire? Vi aspetto numerosi! Non vedo l'ora di condividere questa esperienza insieme a voi :-)