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Recensione - "Correva l'anno del nostro amore" di Caterina Bonvicini







Titolo: Correva l'anno del nostro amore
Autore: Caterina Bonvicini
Casa Editrice: Garzanti
Pagine: 264
Prezzo: 9,90€
Pubblicazione:  2014

Sinossi: Qui sul sito Garzanti

VOTO:

Notizie sull'autrice:
Caterina Bonvicini (1974), cresciuta a Bologna, vive e lavora tra Roma e Milano.  Ha pubblicato con Garzanti i romanzi Correva l'anno del nostro amore (2014), Il sorriso lento(2010, premio Bottari Lattes Grinzane) eL'equilibrio degli squali (2008, vincitore di numerosi premi tra cui Rapallo e Grand Prix de l'héroïne Madame Figaro), tradotti in diversi paesi da editori prestigiosi come Gallimard in Francia e S. Fischer in Germania. 
Con Einaudi ha pubblicato Penelope per gioco(2000), Di corsa (2003) e I figli degli altri (2006). È autrice di due romanzi per ragazzi: Uno due tre liberi tutti! (Feltrinelli, 2006) e In bocca al bruco (Salani, 2011). Con Alberto Garlini ha scritto L'arte di raccontare (Nottetempo, 2015).


Ti consiglio un libro #17 - Un libro di un autore italiano

Questa è una rubrica nata per far conoscere dei libri senza un criterio particolare. Un paio di volte al mese troverete i nostri (Salvia, La Libridinosa, Un libro per amico, La Biblioteca di Eliza) consigli sui rispettivi blog. Questa settimana abbiamo pensato di scegliere un libro di un autore italiano che ci ha particolarmente colpito.



Titolo: Tutte le donne di
Autore: Caterina Bonvicini
Casa Editrice: Garzanti
Pagine: 196
Prezzo: 16,00€
Pubblicazione: gennaio 2016

La mia recensione: qui

SINOSSI: Ãˆ la vigilia di Natale. Intorno alla tavola ci sono sette donne. Tutte le donne della vita di Vittorio, e lo stanno aspettando. Ma lui non arriva. Manda solo un enigmatico messaggio. Poche parole che rendono ancora più perturbante la sua assenza. Perché per ognuna di loro, in modo diverso, lui è il centro di un mondo: c'è la madre e c'è la sorella, ci sono la moglie, l'ex moglie e l'amante, la figlia adulta e la figlia adolescente. Il vuoto che lascia un uomo può diventare molto affollato. Ritrovare se stesse è allora necessario, vitale, indispensabile. Bisogna farlo insieme, avere il coraggio di appoggiarsi l'una all'altra. Bisogna accettare che un amore che si voleva assoluto è invece frammentario e condiviso. Condiviso proprio con quelle donne

Recensione - "Tutte le donne di " di Caterina Bonvicini

Fatemelo pur scrivere amici miei, questo è un romanzo che non dovete lasciare sugli scaffali delle librerie, dovete cercarlo in biblioteca, compralo dal vostro libraio di fiducia o acquistarlo su internet per il vostro dispositivo digitale. Ancora una volta un'autrice italiana mi permette di innamorarmi, e non smetterò mai di gongolare, pensando a tutte quelle persone che prediligono gli autori (sì, uomini) e sopratutto stranieri. Libri scritti da loro ne leggo, e parecchi, ma sempre di più scopro quanto le donne mi affascinino e lo ammetto,sui miei scaffali ci sono più fanciulle che principini. Eccone un'altra pronta per voi: Caterina Bonvicini, in tutta la sua bravura.








Titolo: Tutte le donne di
Autore: Caterina Bonvicini
Casa Editrice: Garzanti 
Pagine: 196
Prezzo: 16,00€
Pubblicazione:  gennaio 2016 

                                                                                           VOTO:




Notizie sull'autrice: 
Caterina Bonvicini (1974), cresciuta a Bologna, vive e lavora tra Roma e Milano.Ha pubblicato con Garzanti i romanzi Correva l'anno del nostro amore(2014),Il sorriso lento(2010, premio Bottari Lattes Grinzane) L'equilibrio degli squali(2008, vincitore di numerosi premi tra cui Rapallo e Grand Prix de l'héroïne Madame Figaro), tradotti in diversi paesi da editori prestigiosi come Gallimard in Francia e S. Fischer in Germania.Con Einaudi ha pubblicato Penelope per gioco(2000),Di corsa(2003) I figli degli altri(2006). È autrice di due romanzi per ragazzi:Uno due tre liberi tutti!(Feltrinelli, 2006) In bocca al bruco(Salani, 2011). Con Alberto Garlini ha scritto L'arte di raccontare(Nottetempo, 2015).





Donne, donne e ancora Donne. Donne in carriera, donne che la carriera avrebbero potuto farla ma hanno preferito ripiegare sul taxi, donne che dovrebbero essere in pensione da un pezzo ma si ostinano a non invecchiare in nome della propria libertà, donne angosciate, donne omosessuali, giovani donne che si affacciano ai primi rapporti sessuali. Donne così profondamente diverse ma forse così identiche tra loro, che nonostante l'età, nonostante l'orientamento sessuale e nonostante la famiglia di provenienza sono tremendamente uguali. Non lo vogliono ammettere nemmeno a loro stesse, ma sono tutte donne di. Non è importante il nome del "proprietario", e lo spiega bene la Bonvicini:

Frida comincia a rendersi conto che lei non può essere nessuno per Francesca. Perchè non è una donna di. Il nome nemmeno conta, il succo si concentra nella preposizione. I loro fantasmi abitano in quel complemento di specificazione - in un genitivo, i loro sentimenti.
In questa storia ci sono tante donne e l'autrice le presenta subito al lettore in questo modo, con Nome, Età e Stato di Appartenenza:

Lucrezia, 89 anni, (la madre di)
Ada, 61 anni (L'ex moglie di)
Francesca, 57 anni (La sorella di)
Cristina, 46 anni (La moglie di)
Paoletta, 33 anni (La figlia maggiore di)
Camilla, 26 anni (L'amante di)
Giulia, 16 anni (La figlia minore di) 

Dopo aver svolto le presentazioni ufficiali ci rendiamo subito conto di essere finiti dritti al giorno della Vigilia di Natale, tutta questa improbabile famiglia allargata composta prevalentemente da donne è riunita intorno al tavolo ad aspettare l'uomo più atteso di Milano, l'uomo di tutte loro, l'uomo che però...non si degnerà di presentarsi.
Proprio da qui partono tante storie, capitolo dopo capitolo impareremo a conoscere e convivere con queste rappresentanti del gentil sesso, che a leggerle pagina dopo pagine, di gentil non hanno nulla, ma proveremo a metterci nei loro panni, nei panni delle donne abbandonate senza una spiegazione plausibile proprio la sera durante la quale si dovrebbe mangiare cospicuamente e si dovrebbero scartare regali dalle carte luccicanti. 

Cosa rende questo romanzo indimenticabile? La maestria dell'autrice nel narrare ogni versione dei fatti, da quella della sedicenne Giulia, che trascorre il tempo a chattare o a fare terapia di gruppo su Facebook a quella della quasi novantenne Lucrezia, che fuma, beve, è di bocca buona e non vuole che le si rompano tanto gli zebedei.
Ogni protagonista è descritta con attenzione, il linguaggio è accurato e diverso per ognuna di loro e nonostante siano molte e il libro sia composto da poche pagine, hanno il loro spazio, suddiviso in maniera quasi imparziale. 
L'uomo tanto atteso è il trofeo, colui che si fa desiderare, fino ad arrivare ad una conclusione piacevole e inaspettata, perchè l'uomo di...potrebbe essere colui che inconsapevolmente, grazie alla sua dipartita, regali emozioni nuove a delle persone che mai avrebbero pensato di provare.

 Cosa ho maggiormente apprezzato:

  • Le sorprese, quelle mi piacciono sempre. Devo smettere di comprare libro per la copertina e questo, se non me lo avessero consigliato Laura&Laura - Libridinosa e Biblioteca di Eliza- probabilmente non lo avrei mai letto e non avrei scoperto Caterina Bonvicini.
  • I tanti stili diversi che compongo il romanzo, ogni capitolo una donna e uno stile. Una scelta azzeccata e piacevole, dimostrazione di grande bravura, poichè probabilmente se una mano meno esperta avesse adottato questo metodo, avrebbe corso il rischio di cucinare un gran minestrone.
  • Un uomo che fugge dalle proprie donne, da un vero e proprio harem. Mio papà mi ha insegnato che in amore vince chi fugge e probabilmente queste donzelle non hanno avuto un padre previdente e scafato come il mio!!
Alla prossima,

Salvia