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Recensione - Ombre sul Naviglio di Rosa Teruzzi

 

Desperate Bookswife

Il libro
Ombre sul Naviglio   di Rosa Teruzzi
Editore: Sonzogno| Pagine: 156| Pubblicazione: maggio 2021| Prezzo 14,00€ | Trama: QUI
Genere: giallo

Notizie sull'autrice
Rosa Teruzzi
(1965) vive e lavora a Milano. Oltre a diversi racconti e tre romanzi, ha pubblicato per Sonzogno La sposa scomparsa (2016), La fioraia del Giambellino (2017), Non si uccide per amore (2018), Ultimo tango all’Ortica (2019) e La memoria del lago (2020). Esperta di cronaca nera, è caporedattore della trasmissione televisiva Quarto grado (Retequattro).
Recensione
e 1/2.
Buon sabato lettori, come state? Oggi con grande piacere vi parlerò del sesto libro di una serie che mi rapì più o meno cinque anni fa. Si tratta di Ombre sul Naviglio, scritto da Rosa Teruzzi. 
Come ormai sapete, la mia curiosità verso la letteratura italiana contemporanea, che molti purtroppo continuano a snobbare, è sempre in crescita, così sono sempre pronta a sperimentare. Nel 2016 mi arrivò una newsletter, tra le novità c'era un titolo che mi colpì "La sposa scomparsa"...la copertina era strana ma la trama intrigante. Capii subito, non appena sfogliai i primi capitoli, che era fatto per me. Ed ecco che non ho perso un solo romanzo, anzi sono andata a comprare i precedenti, pubblicati da altri editori! Ma di questo vi parlerò in un altro post. 
Come sempre non sarà semplice parlarvi di questa storia senza rischiare lo spoiler, ma ci proverò. Libera è una signora rimasta vedova troppo presto, oggi ha un atelier di fiori ed è famosa tra le quasi spose per i mazzi porta fortuna creati da lei. Vittoria è sua figlia, un poliziotto sulle orme del padre, rigida come un manico di scopa, simpatica come può esserlo una vescica sotto ad un piede. Iole, mamma di Libera, è una giovane nonna figlia dei fiori, crede nell'amore senza vincoli, ama il buon sesso occasionale, i vestiti stravaganti, fare yoga e possibilmente ficcare il naso nei fatti altrui. Tutte e tre vivono all'interno di un casello ristrutturato, un posto che regala serenità solo a leggerne sui libri. Per un caso fortuito Libera e Iole si ritroveranno ad indagare e a risolvere un caso. da quel momento in maniera del tutto informale, in ogni libro si metteranno alla ricerca della verità insieme alla giovane giornalista Irene, che scrive per un tizio poco raccomandabile (Cagnaccio). 
Cosa accade in questo volume? Una banda di rapinatori lascia al verde dei piccoli imprenditori, ma le cose non quadrano...strane le dinamiche, strani i costumi usati per nascondere l'identità (Il gatto con gli stivali e la Fata turchina), strani i posti presi d'assalto. Ovviamente anche questa volta le due donne più grandi della famiglia investigheranno in maniera bizzarra mentre Vittoria seguirà le normali procedure! Nel frattempo la vita privata dei personaggi procede, tante nuove scoperte, qualcosa in sospeso...non ci si annoia. Ma la fine di questo libro...Rosa, Rosa, Rosa! non me lo dovevi fare! Adesso io voglio sapere! Troppe domande, troppa la curiosità. non si fa così. Insomma, cari amanti di questa serie, preparatevi perché come sempre l'indagine sarà interessante, ma i risvolti personali renderanno il libro davvero imperdibile. Inutile dirvi che non vedo l'ora di proseguire ma mannaggia temo che la mia curiosità non potrà essere appagata per almeno un anno. 

Chi invece non ha ancora letto niente...beh vi posso dire che dovreste darle una possibilità se:
1- vi piacciono i gialli ma amate anche quelli non propriamente classici.
2- oltre alla parte investigativa non disdegnate seguire le avventure private dei protagonisti.
3- avete voglia di fare un tuffo a Milano e dintorni, conoscere una persona che ama cucinare per placare il nervoso, anche se non ha appetito, che legge stralci dei libri che amato di più prima di andare a dormire, che crea mazzi di fiori stupendi, azzeccando sempre le personalità di chi ha davanti, che non riesce a sbloccare il suo cuore, quasi fosse chiuso a chiave.   

Ecco, sono riuscita ad incuriosirvi? Spero di averlo fatto, perché adoro Iole che mi strappa sempre una risata, mi sono affezionata a Libera, nonostante sia molto diversa da me, in qualche modo voglio bene anche alla figlia, nonostante sia insopportabile, ma forse è il personaggio che mi assomiglia maggiormente. Ogni piccolo libro è completo, il prezzo è sempre il medesimo dal primo volume ( e io aggiungerei che non è cosa da poco) e aggiungerei...seguite l'autrice, la trovate su Facebook. 

Adesso vi scrivo l'ordine in cui leggere i libri:
La sposa scomparsa
La fioraia del Giambellino
Non si uccide per amore
Ultimo tango all'ortica
La memoria del lago
Ombre sul Naviglio

A presto, buona cena :-) 

Recensioni - Notte al Casablanca + La notte non perdona di Daniela Grandi


Il libro
Notte al Casablanca - La notte non perdona   di Daniela Grandi
Editore: Sonzogno| Pagine: 270| Pubblicazione: 2018/2021| Prezzo 16,00€| Trama: Qui
Genere: giallo 
Notizie sull'autrice
Daniela Grandi nata a Parma nel 1969, vive a Roma. Giornalista del Tg La7, si è occupata di esteri, cultura e politica. Ha scritto libri che ama definire rosa-comici: Il club dei pettegolezzi, Cose da salvare prima di innamorarsi e È una specie di magia. Dopo l’esordio nel noir con Notte al Casablanca, torna con la seconda indagine del maresciallo Nina Mastrantonio.
Recensione

Questa è la storia di una Desperate Bookswife che si diresse in libreria nel giugno del 2018 e un libro (sì, un libro...) le parlò. Si trattò di "notte al Casablanca" di Daniela Grandi edito da Sonzogno.
Cosa fece la lettrice disperata? Ovviamente lo compró, ma poi rimase sullo scaffale, insieme ad altre interessanti letture, fino a quando qualche giorno fa non è arrivata una mail contenente una notizia: in arrivo una nuova indagine per il maresciallo Nina Mastrantonio.
Quindi da questo cosa avete intuito? Che è arrivato il suo momento.

Ho conosciuto il maresciallo e posso elencarvi le sue qualità:
✔️ Istruita
✔️Determinata
✔️Intuitiva
✔️Dedita al lavoro
✔️Estimatrice di tutto ciò che è piccante
.
Nina però ha anche dei difetti:
❌ teme i legami
❌ è Impulsiva
❌ha paura di avere dei rapporti in generale, un po' perché è sempre stata giudicata come quella "nera" un po' perché dietro alla felicità iniziale si nasconde la sofferenza.
.
In questa indagine il lettore conoscerà la protagonista, un giovane donna mulatta decisa e intraprendente, i suoi sottoposti e qualche superiore. Una squadra interessante, un'indagine niente male, forse qualche lieve forzatura nei "pestaggi", ma questa è un'idea mia! Un libro che entra a gamba tesa addosso a diversi temi importanti, come il razzismo, la prostituzione e i rapporti in generale. 
Adoro iniziare una nuova serie, è come conoscere un altro essere umano, piacersi reciprocamente e coltivare un'amicizia (anche se Nina avrebbe da ridire su tutto questo e scriverebbe immediatamente delle regole).


La notte non perdona è il secondo volume della serie, uscito il 18 marzo 2021,  che vede Nina Mastrantonio nei panni del maresciallo "di colore" di una caserma dei carabinieri di Parma. In questo volume si riprende in mano il filo della faccenda conclusa solo in parte durante lo scorso libro. 

ATTENZIONE SPOILER NON LEGGERE SE NON HAI LETTO IL PRIMO VOLUME - Navarra era partito per le vacanze di Natale, recandosi in Sicilia dalla sua famiglia, ma sopratutto dalla sua fidanzata dopo aver scaldato il letto della sua Capa, Gregor Volkov dopo aver corrotto gli alti comandi è scappato, e adesso Nina si ritrova a dover risolvere un nuovo caso, sempre con gli occhi aperti davanti e dietro. 
FINE DELLO SPOILER RIASSUNTIVO

Come avevo scritto la scorsa volta, mi piace come l'autrice organizza i capitoli, gestisce i personaggi e rende interessante le indagini. La protagonista sembra un'eroina, spesso ferita quasi a morte, ma tenace. Niente sembra spaventarla, se non quello che brucia all'interno del suo cuore, ma finché non riuscirà ad ammettere l'esistenza di sentimenti importanti...
Anche la parte legata alla vita privata ha un'importanza non da poco, io avevo bisogno di sapere cosa sarebbe accaduto alla DONNA NINA,  quali svolte avrebbe preso la sua vita privata, e l'autrice è riuscita a mantenere viva l'attenzione.
Daniela Grandi continua a sottoporci temi attuali e importanti, si parla di famiglie altolocate, segreti chiusi a quattro mandate e ancora una volta scandali che potrebbero portare qualcuno alla distruzione. Cosa deciderà di fare il maresciallo? 
Non posso non consigliare questa serie agli amanti del genere giallo, ma anche a chi piace cercare un amico all'interno dei libri che legge, perché io a tutta questa banda qui... mi sono affezionata! Interessante il personaggio "Anna" ovvero la figlia della vicina di casa di Nina. Il loro rapporto continua a piacermi, come apprezzo i rapporti non di sangue che a volte diventano più forti di quelli familiari. E con questo non dico che la parte legata alle indagini non sia interessante, ma ormai leggerei questa serie anche se la Mastrantonio dovesse cercare di tirare un micetto giù dall'albero.

❔conoscete questa serie e ovviamente la sua autrice? Sapevate che prima di darsi ai gialli ha scritto anche altro?
Come considerate i noir scritti da delle donne? Che io legga principalmente autrici e soprattutto italiane non è un segreto, ma voi?

Gruppo di lettura - La Canzone di Achille di Madeline Miller

 

Buongiorno lettori belli, come state? Oggi Ombre di Carta, Un libro per amico e Io siamo qui per proporvi un gruppo di lettura di un libro decisamente famoso e conosciuto. Probabilmente la maggior parte di voi lo avrà letto, sono anni che se ne parla poichè l'autrice ha fatto il boom di vendite grazie a Circe e le persone ovviamente hanno recuperato anche il romanzo precedente, ovvero questo di cui parliamo oggi. 

Noi non sappiamo se c'è ancora qualcuno che debba affrontare questo volume, magari siamo rimaste solo noi tre...povere tapine, ma se qualcuno tra di voi ha rimandato la lettura delle avventure eroiche di Achille e compagnia cantante allora è il momento giusto, noi lo sappiamo, fidatevi! 

Da oggi sono aperte le iscrizioni, basterà lasciare il vostro indirizzo email nei commenti e vi arriverà un promemoria il giorno in cui uscirà la tappa.

Descrizione:

Dimenticate Troia, gli scenari di guerra, i duelli, il sangue, la morte. Dimenticate la violenza e le stragi, la crudeltà e l'orrore. E seguite invece il cammino di due giovani, prima amici, poi amanti e infine anche compagni d'armi - due giovani splendidi per gioventù e bellezza, destinati a concludere la loro vita sulla pianura troiana e a rimanere uniti per sempre con le ceneri mischiate in una sola, preziosissima urna. Madeline Miller, studiosa e docente di antichità classica, rievoca la storia d'amore e di morte di Achille e Patroclo, piegando il ritmo solenne dell'epica alla ricostruzione di una vicenda che ha lasciato scarse ma inconfondibili tracce: un legame tra uomini spogliato da ogni morbosità e restituito alla naturalezza con cui i greci antichi riconobbero e accettarono l'omosessualità. Patroclo muore al posto di Achille, per Achille, e Achille non vuole più vivere senza Patroclo. Sulle mura di Troia si profilano due altissime ombre che oscurano l'ormai usurata vicenda di Elena e Paride.

                                                                     Informazioni:____________________________________

Titolo: La canzone di Achille

Autrice: Madeline Miller 

Casa Editrice: Marsilio

Pagine: 382

REGOLAMENTO:

- commentare questo post in caso di adesione. 

- seguire tutte le tappe (nel caso rimaneste indietro potrete sempre recuperare). 

- potrete diventare nostri follower cliccando "segui", ci farà piacere, ma non deve essere un obbligo. Non arrivano newsletter o spam. 

- potrete seguirci sul profilo Instagram poichè uscirà la tappa del gruppo di lettura anche lì, quindi se siete più comodi potrete decidere di commentare il nostro post su IG (prima tappa da unlibroperamico_dany, seconda tappa da ombredicarta e la terza tappa da desperate_bookswife ) oppure scattare voi una foto, scrivere un commento sotto al vostro post taggandoci. Quindi per intenderci, assoluta libertà di movimento! 

CALENDARIO TAPPE: 

Giovedì 12 novembre: iscrizioni

Mercoledì 25 novembre: discussione prima parte sul blog "Un Libro per amico" fino al capitolo 11 compreso, ovvero fino a pagina 122.

Mercoledì 2 dicembre: discussione seconda parte sul blog "Ombre di carta" fino al capitolo 22 compreso, ovvero fino a pagina 246.

Mercoledì 9 dicembre: discussione terza parte sul blog "Desperate Bookswife" da pagina 247 - inizio capitolo 23- fino alla fine del libro. 

Non ci resta che salutarvi e sperare in una vostra adesione, perché si sa, leggere insieme e spoilerare è sempre bello! A presto, baci baci. 

Recensione - Non si Uccide per amore + Ultimo Tango all'ortica di Rosa Teruzzi



I libri
Non si uccide per amore di Rosa Teruzzi
Editore: Sonzogno| Pagine: 159| Pubblicazione: marzo 2018| Prezzo 14,00€| Trama Qui
Genere: giallo | Ultimo tango all'Ortica di Rosa Teruzzi 
Editore: Sonzogno| Pagine: 141| Pubblicazione: 2019| Prezzo: 14,00€| Trama: QUI|
Genere: giallo
Notizie sull'autrice
Rosa Teruzzi
(1965) vive e lavora a Milano. Esperta di cronaca nera, è caporedattore della trasmissione televisiva Quarto grado (Retequattro). Oltre ai libri che compongono la serie I delitti del casello edita da Sonzogno (La sposa scomparsa, La fioraia del Giambellino, Non si uccide per amore, Ultimo tango all'ortica e La memoria del lago, quest'ultimo uscito ieri), ha pubblicato diversi racconti e tre romanzi.
Recensione 
e 1/2

STORIA DELLE MIE COPIE
Carissimi, qui c'è molto poco da scrivere...amo questa autrice, ho letto i precedenti e non potevo non acquistare i successivi, anche se ho aspettato a leggerli, perché Rosa Teruzzi è una di quelle autrici che tengo da parte. Cosa significa? I suoi libri sono una pozione rigenerante, mi mettono di buon umore e riescono a tirarmi fuori dai brutti pensieri, quindi li leggo un po' come cura, quando ne sento la necessità. 

SCARABOCCHI SULL'OPERA
Iniziamo pure con il parlare di "Non si uccide per amore", ovvero la terza indagine della fioraia del Giambellino. Libera ha ritrovato un biglietto all'interno di una tasca della camicia del marito Saverio, morto in servizio decenni fa mentre conduceva un'indagine che ha taciuto ai colleghi e questo foglietto di carta fa sorgere dei dubbi, così tanti da cercare la verità. Il suo omicidio è rimasto irrisolto e la figlia Vittoria, oggi agente di polizia, cerca quotidianamente di darsi delle risposte, perchè le domande fanno male e la rendono ancora più selvatica di quanto non sarebbe in raltà. Libera e sua madre Iole, grazie all'aiuto della giornalista Irene detta La Smilza, riusciranno probabilmente a dare un volto all'assassino di Saverio, ma riusciranno a trovare e proseguire la loro vita? 
Questo è stato indubbiamente un capitolo importante per la vita delle donne del casello, una tessera finalmente completata, un puzzle che prende forma e la vita che cerca di andare avanti, anche se... 
Dopo un paio d'anni ho ritrovato con piacere le protagoniste di questa serie divertente e mi è sembrato di averle salutate soltanto il giorno prima, sono rimaste impresse nella mia mente e come vecchie amiche sono tornate da me con semplicità. Un nuovo personaggio si è inserito, ovvero Irene, un piccolo cambiamento che ha mescolato leggermente le carte in tavola, una donna che aggiunge qualche punto ad una storia già ben avviata. Da leggere, senza ombra di dubbio. 

In Ultimo tango all'Ortica si torna ad investigare non convenzionalmente su di un omicidio classico: un uomo morto ammazzato vicino ad una famosa balera (L'Ortica) e il sospettato principale è un maggiordomo. Peccato che sia l'uomo di fiducia della Franca, ovvero la ricchissima migliore amica di Iole e questo complica notevolmente le cose perchè come immaginerete le donne sono coinvolte e leggermente sotto pressione. Mentre si cerca di far chiarezza sull'accaduto Vittoria sembra più rilassata e di tanto in tanto si fa venire a prendere a casa dall'Achille, ovvero il fidanzato super tatuato non proprio immacolato e Libera invece soffre di acidità di stomaco (e insonnia) a causa di Gabriele. Riuscirà una volta per tutte ad esternargli i suoi sentimenti? 
Questo capitolo è stato parecchio avvincente sia per quanto riguarda le indagini delle "ragazze", ancora una volta aiutate dalla silenziosa Irene, sia per la vita privata di Libera che, anche se minima, fidelizza il lettore. 
Amo questi romanzi, adoro sfogliarne le pagine e scoprire delle piccole cose che però fanno la differenza: la canzone di De Andrè suonata all'Ortica che mi fa alzare gli occhi verso le nuvole pensando al mio papà, la fioraia che prima di addormentarsi legge qualche pagina di un libro al quale è affezionata, il casello che profuma di casa, i fiori che comunicano sentimenti di ogni tipo, autori citati di tanto in tanto che ti fanno sentire capita, il rapporto particolare tra donne così diverse eppure con un sentimento in comune, la ricerca della felicità, apparentemente così facile da individuare eppure così complessa da afferrare. 

CONCLUSIONI
Librini che non deludono, storie che accompagnano, tenendo una buona compagnia, donne che ormai sono di famiglia e casi che stuzzicano l'appetito. L'autrice non si smentisce e porta in libreria delle avventure brevi ma di qualità, che non solo si fanno leggere, ma che rimangono impresse grazie all'umanità dei personaggi che sono la parte vincente. Il casello all'interno del quale vivono è un valore aggiunto, un piccolo particolare che se non ci fosse renderebbe la storia meno speciale. Se non avete letto i precedenti iniziate da: 
La sposa scomparsa (QUI)
La fioraia del Giambellino (QUI)
Io vi abbraccio e vi do appuntamento a domani con la recensione  di "La memoria del lago", uscito proprio ieri in libreria :-) 

Recensione - Il cavaliere d'inverno di Paullina Simons

Il libro
Il cavaliere d'inverno di Paullina Simons
Editore:Sonzogno| Pagine: 697| Pubblicazione: 2001| Prezzo 13,00€| Trama Qui
Genere: narrativa 
Notizie sull'autrice
Paullina Simons è una scrittrice russa. Il suo nome da nubile è Paullina Handler.
Nel 1968, quando Paullina aveva cinque anni, suo padre, Yuri Handler, fu arrestato e spedito in un gulag.
Nel 1973, in seguito alla scarcerazione, Handler fece richiesta ed ottenne dal governo sovietico, l'autorizzazione all'espatrio. La famiglia emigrò negli Stati Uniti.
Dopo la laurea in scienze politiche alla Kansas University, iniziò a scrivere narrativa.
Il suo libro più conosciuto è Il cavaliere d'inverno, ambientato nell'Unione Sovietica durante l'Assedio di Leningrado.
Ora Paullina vive a Long Island, New York con il secondo marito, Kevin Ryan, e i suoi quattro figli.
Recensione 
e...boh!

Buongiorno bella gente, finalmente è arrivato il momento di dichiarare il mio pensiero riguardo a questo libro. Devo ammettere di essere stata colta da varie perplessità. In alcuni momenti è stato il libro della vita, in altri una pessima scelta. Il risultato? Una discreta via di mezzo.
La storia si svolge a San Pietroburgo quando ancora si chiamava  Leningrado, all'inizio del secondo conflitto mondiale. Tatiana ha diciassette anni, vive insieme a sua sorella Dasha, ai suoi genitori, alla nonna e infine al suo gemello Pasha, in un appartamento in comune, di sole due stanze. La vita è dura ma Tatiana è spensierata e ancora non sa cosa dovrà affrontare. Incontra Alexander per caso, alla fermata del bus in una domenica di fine estate. Scatta qualcosa in entrambi i loro occhi, forse ci piacerebbe definirlo amore, oppure solo una forte curiosità mista ad attrazione. Da quel momento le vite di queste due persone sono destinate ad intrecciarsi, fino alla fine del romanzo.
Se dovessi scrivervi la vera trama del romanzo ci vorrebbero una decina di pagine word e non è il caso, quindi limitatevi ad accettare il brevissimo accenno delle righe sopra. Non aspettatevi una recensione convenzionale perchè proprio non ne sono capace, mi limiterò a dirvi cosa mi è piaciuto da impazzire e cosa invece ho detestato con tutta me stessa.

Cosa ho amato
Mi sono follemente innamorata della seconda parte di questo romanzo. Dovete sapere che il libro è suddiviso in quattro parti, ognuna con tanto di titolo, quasi si trattasse di una suddivisione vera e propria. All'interno di questa seconda parte intitolata "La morsa del gelido inverno" conosceremo la guerra senza filtri, si tratta dell'assedio da parte dei nazisti di una città in ginocchio. L'autrice ha descritto quell'inverno in una maniera così precisa, cruda, dettagliata e senza lasciare niente all'immaginazione da far star male, il mio stomaco si è ingarbugliato e io mi sono calata temporaneamente nella parte e ho sofferto, terribilmente direi. Ho staccato la spina dalla storia principale, non mi interessava assolutamente nulla della storia d'amore più difficile del secolo, io avevo occhi solo per quello che accadeva fuori, sui marciapiedi, in coda ai razionamenti di cibo, sui tetti, all'interno dei rifui. Mi sono convinta di avere fame, la disperazione si è impadronita di me ad ogni corpo senza vita abbandonato sul marciapiede, ho perso le forze e ho avuto freddo. Ho pensato che questo fosse il libro della vita. L'ho creduto, per tantissime pagine. Poi è arrivata la terza parte, chiamata "Lazarevo". 

Cosa ho detestato
Stavo giusto scrivendo...è arrivata la terza parte e tutto è cambiato. La guerra non è certo terminata, anzi, ancora lontana è la parola fine, ma la narrazione è cambiata, l'ambientazione anche e la storia ha preso un'altra piega. sono stata catapultata da un romanzo ad un erotico, così, senza avviso e io sono rimasta sbalordita. Cioè dov'è finita tutta la drammaticità?E  le descrizioni accurate? I sentimenti? Ho trovato un sacco di sesso e non è che io sia bigotta, ma diciamo che 170 pagine sono lunghe e io volevo sapere ancora molto, mi ero abituata ad altro e leggere di due persone che per un mese intero non fanno altro che accoppiarsi in ogni dove...alla fine mi ha stufato. Ma sopratutto l'ho trovato poco credibile perchè dovete sapere che Alexander è un soldato e lei in quel momento convalescente e mi è sembrato tutto troppo. 

Amore oppure no?
Poi arriva l'ultima parte, mio grande dilemma. Di cui non potrò dirvi molto, ma vi assicuro che da una parte mi sono arrabbiata e dall'altra ho riso e alcune volte mi sono ritrovata a versare una lacrimuccia. Ma alla fine? Non lo so! Le ultime centocinquanta pagine sono state così ricche di tutto che non ho più capito dov'erano collocati i miei sentimenti. Tutto troppo forzato, oppure così meravigliosamente romantico e incastrabile come i puzzle più belli? Non ne ho la più pallida idea, ma una cosa è certa, questa storia non termina e io mi sono arrabbiata perchè non posso aver letto settecento pagine per ritrovarmi con un quasi pugno di mosche in mano. dunque ho acquistato il seguito senza pensarci nemmeno troppo, ma sapendo che probabilmente mi sarei data della cretina. Ma alla fine è una classico, è alla me. 
Il voto è una via di mezzo, è confuso, perchè come vi dicevo, nemmeno io so bene cosa pensare. Forse il tempo me lo dirà. 
Voi invece cosa ne pensate? Lo avete letto? Vi aspetto! 

Gruppo di Lettura - Il cavaliere d'inverno - Tappa Quattro

Buongiorno lettori e buon inizio settimana. Eccoci finalmente alla quarta e ultima tappa del Gruppo di Lettura organizzato da me e Dany Un libro per amico
Trama: Leningrado, 1941. In una tranquilla sera d'estate Tatiana e Dasha, sorelle ma soprattutto grandi amiche, si stanno confidando i segreti del cuore, quando alla radio il generale Molotov annuncia che la Germania ha invaso la Russia. Uscita per fare scorta di cibo, Tatiana incontra Alexander, un giovane ufficiale dell'Armata Rossa che parla russo con un lieve accento. Tra loro scatta suvbito un'attrazione reciproca e irresistibile. Ma è un amore impossibile, che potrebbe distruggerli entrambi. Mentre un implacabile inverno e l'assedio nazista stringono la città in una morsa, riducendola allo stremo, Tatiana e Alexander trarranno la forza per affrontare mille avversità e sacrifici proprio dal legame segreto che li unisce.
Prima di passare al mio pensiero sulla parte di oggi vi ricordo le tappe:
  • 02 ottobre 2018: presentazione del GDL - qui -
  • 15 ottobre 2018 - Un libro per amico: discussione da pag. 0 a pag. 239 quindi tutta la PARTE PRIMA - IL DIAFANO CREPUSCOLO - qui- ;
  • 22 ottobre 2018 - Desperate Bookswife: commenteremo da pag. 243 a pag. 378 ovvero tutta la PARTE SECONDA -LA MORSA DEL RIGIDO INVERNO - Qui -
  • 29 ottobre 2018 - Un libro per amico: commenteremo da pag. 383 a pag. 550 quindi tutta la PARTE TERZA - LAZAREVO - Qui -
  • 05 novembre 2018 - Desperate Bookswife: commenteremo da pag. 553 a pag. 696 (fine del libro) ovvero tutta la PARTE QUARTA - SFIDA ALLA VITA.
  • 12 novembre 2018: sui nostri due blog troverete la recensione del libro.

Ma adesso veniamo a noi, perciò fate attenzione, GLI SPOILER non mancheranno, quindi se ancora
non avete letto il libro, astenetevi dal proseguire per non rischiare di rovinare la vostra eventuale futura lettura.

Come dichiara il titolo della quarta parte di questo libro, ovvero Sfida alla vita, i due protagonisti non si risparmiano; ma se uno è obbligato essendo un soldato, la seconda invece sembra divertirsi, sembra andare a cercare il pericolo con tutto il cuore.
Tatiana non riesce più a rimanere a Lazarevo, la mancanza del suo amato marito è troppo forte, le lettere non arrivano e le sue compagne di casa non cercano di rassicurarla. Ogni posto intorno a lei fa riaffiorare ricordi, ogni luogo sa di loro, della loro unione spirituale e carnale. Tatiana è coraggiosa, prende le sue poche cose e torna a Leningrado, una casa la sta aspettando e un lavoro anche. O forse no? Peccato che le stanze all'interno delle quali ha vissuto tutta la sua vita siano occupate da due persone e lei ancora una volta abbassi la testa e si faccia da parte, cedendo il meglio a qualcun altro.
Si reca in caserma, chiede notizie di tutti quelli che conosce, ma ovviamente spunta Dimitri e si convince che Tatia sia andata cercare proprio lui. Farà fatica a liberarsi della sua ingombrante presenza. Ma Alexander torna e i due si ritrovano, dopo altre peripezie, dopo altri litigi, ma il sesso è anche un toccasana dopo le incomprensioni, e così Alexander si placa momentaneamente, sapendo che la sua amata ha la testa dura e difficilmente si farà comandare.
Ma un incidente è in agguato, il nostro soldato rimane gravemente ferito e Tatiana ovviamente è il suo angelo custode, gli salverà la vita; ma se il destino ha deciso che queste due anime non debbano stare insieme...sarà dura combatterlo, anche perchè se c'è di mezzo il perfido Dimitri, tutto è destinato a crollare come un castello di carte in balia del vento.


Fonte Nextews


Se devo essere sincera non so ancora se questa tappa mi sia piaciuta parecchio oppure no. Da una parte ritorna un po' di storia, i combattimenti, le condizioni di vita, gli ospedali, le persone che muoiono lentamente dopo essere state barbaramente mutilate da delle granate. Tornano le descrizioni forti che tanto mi sono piaciute nella parte seconda. Dall'altra però ci sono molti aspetti un po' poco credibili: il fatto che Tatiana sia un super eroina e che in qualche modo riesca sempre a salvare la pelle come nemmeno Wonder Woman...esagerato. Lei riesce a tenere tutti in vita, sfamandoli, curandoli, lavandoli, ma poi ad un certo punto queste persone cedono e si lasciano andare alla morte, perchè sono esseri umani. Lei no, supera il freddo nonostante fosse l'unica della famiglia ad uscire di casa per racimolare le razioni di cibo, supera la fame nonostante fosse quella a fare più sforzi fisici e  a mangiare la parte più piccola per lasciarla agli altri, non si è mai riparata nei rifugi anti aerei, attraversa mezza Russia a piedi o nascosta da qualche parte, addirittura ha contratto nuovamente la TBC, è in dolce attesa ma lei trasfonde litri di sangue direttamente dalle sue alle vene del suo amato. E indovinate un po'? Non muore! No, lei si limita a svenire ogni tanto. Eddai!!!

Ovviamente sono scoppiata a ridere quando Alexander, decisamente in convalescenza abbia chiesto più volte a Tatiana di fargli vedere il seno. "Tatiaaaaa Esci le tette" ah ah ah ah ah scusate ma sono scoppiata a ridere da sola come una scema. Quest'uomo ha un tarlo, il suo cervello va in pappa!

La parte finale mi ha sconvolto parecchio, io almeno mi sarei aspettata un lieto fine, che ne so, un briciolo di speranza, un Dimitri finalmente morto prima che facesse altri danni, invece niente, l'autrice ci tiene sulle spine, ci obbliga psicologicamente a comprare il seguito (come ho fatto io proprio sabato), ma almeno uccide il perfido parassita travestito da uomo. Ma non mi stupirei se tornasse. E qui parte la sigla di Beautiful.
Comunque niente ragazzi, a questo punto leggerò il seguito, cioè ho sopportato la prima parte fatta di indecisione, frasi d'amore come se piovessero e personaggi odiosi, ho assistito agli accoppiamenti del secolo che come ha scritto precedentemente Daniela...fanno un baffo alle cinquanta sfumature, ho letto la bellezza di 697 pagine e adesso voglio vedere come va a finire, e che cavolo!! Quindi preparatevi perchè un altro gruppi di lettura ci sarà ah ah ah ah ah ah.

Le nostre recensioni (mia e di Daniela un libro per amico) le potrete leggere il 12 novembre. Ciauuuuuu. 

Leggendo Serialmente - challenge 2017 - QUARTA TAPPA


Buongiorno a tutti, ed eccoci giunti alla trance finale: sono trascorsi nove mesi (sì, il periodo di gestazione, insomma...una sfida impegnativa, only the brave!). Dunque siete curiosi di scoprire gli ultimi obiettivi?

LA SFIDA
La sfida durerà un anno e sarà divisa in quattro tappe. Per ogni tappa, quindi ogni trimestre, assegneremo un obiettivo generico e 4 saghe scelte da noi (tra quelle che desideriamo leggere da tanto!) anch’esse rientranti nell’obiettivo. 
Per passare alla tappa successiva dovrete leggere almeno tre libri di una serie a vostra scelta che rientri nell’obiettivo generico, più almeno tre libri di una delle saghe proposte da noi.I libri devono avere una lunghezza minima di 150 pagine. Non siete obbligati a leggere dal primo della serie, puchè i volumi mancanti della saga che decidete di leggere siano almeno tre. Valgono anche le novelle delle serie purchè anch'esse abbiano almeno 150 pagine. In caso di novelle più piccole potrete utilizzarne più di una per raggiungere le pagine minime per considerarle valide come libro.

Recensione - La fioraia del Giambellino di Rosa Teruzzi

Il libro
La fioraia del Giambellino di Rosa Teruzzi
Editore: Sonzogno| Pagine: 167| Pubblicazione: 2017 | Prezzo 14,00€| Trama Qui
Genere: narrativa 
Notizie sull'autrice
Rosa Teruzzi (1965) vive e lavora a Milano. Ha pubblicato diversi racconti e tre romanzi. Esperta di cronaca nera, è caporedattore della trasmissione televisiva Quarto grado, in onda su Retequattro. Per scrivere si ritira sul lago di Como, in un vecchio casello ferroviario, dove colleziona libri gialli. Per Sonzogno, nel 2016 ha pubblicato La sposa scomparsa. Questo è il secondo volume della serie che vede come protagoniste le tre investigatrici milanesi.
Recensione


Ci sono Iole, Libera e Vittoria, ovvero una nonna che predica l'amore libero tra una posizione di yoga e l'altra, una mamma che invece i sentimenti li nasconde in cantina mentre prepara mazzi di fiori rinchiusa nel suo laboratorio, e una figlia poliziotta, che esce con un pregiudicato. Appartengono alla

Recensione - Assalto a Villa del Lieto Tramonto di M. Lindgren

Il libro
Assalto a Villa del Lieto Tramonto di Minna Lindgren 
Editore: Sonzogno| Pagine: 231| Pubblicazione: 2017|Prezzo 16,50€| Trama Qui
Genere: Young Adult
               

Recensione - Ritorno a Riverton Manor di K. Morton

Il libro
Ritorno a Riverton Manor di Kate Morton
Editore: Sonzogno| Pagine: 515| Pubblicazione ottobre 2007|Prezzo 9,50€| Trama Qui

Genere: Narrativa Contemporanea
                

GDL - Ritorno a Riverton Manor - Tappa #4


Buongiorno cari lettori, come state oggi? Io sono tornata a casa, dopo il turbinio di emozioni che ha riempito il fine settimana. Una presentazione al bookcity regala veramente delle sensazioni uniche, accompagnate da una buona dose di adrenalina.
Ma voi volevate chiacchierare riguardo all'ultima parte del romanzo vero? Lo abbiamo terminato!!! Santo cielo, mi stavo abituando ad avere sempre questo volume con me, come se fosse un'appendice. Me ne farò una ragione. E poi potremmo sempre leggerne un altro, no?



COSA È SUCCESSO:
L'inizio di una nuova vita per la cameriera di Riverton : Hanah, Teddy e Grace si trasferiscono a Londra dopo la luna di miele e per loro è l'inizio della fine, anche se ancora non lo sanno.
Deborah, la cognata di Hannah, rende la vita di quest'ultima davvero difficile: il ritorno di Robbie scatenerà delle gelosie mal celate, fino ad arrivare all'epilogo che ormai conosciamo bene.
Il Ritorno a Riverton Manor è stata l'azione definitiva, la relazione clandestina tra Hannah e l'amico d'infanzia di suo fratello è destinata a diventare qualcosa di più e loro hanno preso una decisione ben precisa, la fuga. 

IL MIO PENSIERO:
Oh mio dio, oh mio Dio, veramente?? Questa parte l'ho divorata senza tregua, perchè i sentimenti di Hannah sono descritti con passione, non ho potuto fare a meno di innamorarmi anche io, nonostante non nutra una simpatia pazzesca per Robbie. La fedeltà e la dedizione di Grace sono commoventi, sospetta di essere la sorella della sua padrona e non chiede nulla per non turbarla, rinuncia al marito che avrebbe voluto al suo fianco, nasconde segreti peccaminosi non suoi per non infangare il nome dei Luxton, rischiando lei stessa, considerando che il resto della servitù le è ostile. Io non credo che sarei riuscita così bene nell'intento.
Il finale mi ha stupita: che il poeta dannato non si fosse ucciso lo avevo capito da un pezzo, ma non ero arrivata ad immaginare un finale così pazzesco, la mia fantasia si è fermata prima.
Ma ci rendiamo conto che Hannah ha ucciso l'amore della sua vita? Per salvare la sorellina odiosa e viziata?
Ecco, adesso io vi parlerò dei personaggi  che proprio non sono riuscita a digerire:


  Niente, la sorellina proprio non mi è andata giù. Se all'inizio ero riuscita a tollerarla, alla fine invece l'avrei buttata nel laghetto. Esuberante, invidiosa, arrogante, stizzosa, ma sopratutto gelosa di tutto quello che la sorella possiede. Si comporta come una ragazzina viziata, senza rispetto e amor proprio. Probabilmente a qualcuno potrebbe far pena o tenerezza, a me invece ha fatto venire l'orticaria.


Vogliamo parlare della perfida cognata? Una donna che si insinua nella vita di due sposini e non ci pensa nemmeno a rimanere in disparte. Ovviamente è dalla parte del fratello, come probabilmente è normale che sia, e anche se di male non ha fatto nulla, (per quanto mi riguarda si è comportata peggio Emmeline, essendo la sorella di Hannah) i suoi atteggiamenti autoritari, da padrona di casa che ha tutto sotto controllo mi hanno irritata, tanto da non capire come mai  Hannah non si sia mai sbarazzata di lei.

Niente, ci ho provato, ma con queste due donne proprio non sono riuscita a legare, ogni volta che mi sono capitate davanti ho provato l'istinto di strappare le pagine, ma poi l'amore per i libri non me lo ha permesso. 
Se devo pensare al romanzo totale, il mio voto si aggira intorno al 5. E' il secondo romanzo della Morton per me, anche questa volta le emozioni che mi ha regalato sono state parecchie e sfaccettate. L'ultima parte, la migliore: quella orchestrata meglio, ricca di colpi di scena e tensione. Sono contenta che al buio sia uscita proprio questa trama, non credo che avrei letto il libro e sarebbe rimasto sullo scaffale, aspettando ed elemosinando il mio tempo, che non è mai abbastanza. Quindi ringrazio proprio voi per averlo votato, inconsapevolmente.

Domani ci sarà una sorpresa per voi, sul mio blog e quello di Daniela. Collegatevi  domani mattina e andate a vedere!





GDL - Ritorno a Riverton Manor - tappa #2


Signore e Signori buongiorno!! E come iniziare questa settimana di inizio novembre? Ovviamente con la seconda tappa di questo GDL. Stiamo leggendo il primo libro scritto da Kate Morton, un'autrice che ho conosciuto grazie ad un regalo che mi è stato fatto due anni fa. L'ho apprezzata subito, dalle prime pagine, nonostante i capitoli lunghi (che solitamente non amo) e le descrizioni un po' prolisse. Ma quando un autore sa scrivere...beh può dilungarsi quanto vuole.  Quello che mi ha maggiormente colpito della Morton è che non puoi distrarti un momento che subito infila un particolare che non puoi perdere per seguire bene la storia. Questa donzella è un genio.

Ma torniamo a noi. Cosa è successo in questa seconda parte? Ricapitoliamo:

I ragazzi sono partiti per la guerra, sia Alfred il domestico, che David, il fratello di Hannah ed Emmeline Hartford. Il primo è tornato, con qualche problema che non vuole svelare, ma sulle sue gambe, mentre il giovane David ha lasciato la sua vita per difendere la corona.

Gruppo di lettura - RITORNO A RIVERTON MANOR - Iscrizioni



Buogiorno readers! Eccoci finalmente al grande giorno! La scorsa settimana sul blog mio e di Dany - Un libro per amico- vi abbiamo chiesto di votare un libro al buio per il nostro gruppo di lettura. Avevate a disposizione quattro trame e nient'altro per scegliere quello che più avreste voluto leggere. Per prima cosa vi ringraziamo per l'entusiasmo verso questa idea, e speriamo di ritrovarvi ora qui, ad iniziare questa avventura.
La trama che avete decretato vincitrice è stata la trama 2, quindi ecco il libro che leggeremo insieme nelle prossime settimane.

Recensione - La sposa scomparsa di Rosa Teruzzi

Buongiorno lettori!! Non vedevo l'ora di scrivere questa recensione. Ho ricevuto questo romanzo in anteprima dalla casa editrice Sonzogno che ringrazio (gentilissima Valentina) e non vedevo l'ora di parlarvi di questa autrice che ho appena avuto modo di "conoscere". Lo potrete trovare in libreria a partire dall'8 settembre.





Titolo: La sposa scomparsa
Autore: Rosa Teruzzi
Casa Editrice: Sonzogno
Pagine: 176
Prezzo: 13,00€
Pubblicazione: 8 settembre 2016
Genere: Giallo




Notizie sull'autrice:
Rosa Teruzzi ( 1965 ) vive e lavora a Milano.
Ha pubblicato diversi racconti e tre romanzi. Esperta di cronaca nera, è caporedattore della trasmissione televisiva Quarto Grado ( Retequattro ). Per scrivere si ritira sul lago di Como, in un vecchio casello ferroviario dove colleziona libri gialli.

Un vecchio casello ferroviario trasformato in abitazione con annesso un atelier dei fiori, una Milano periferica affacciata sui navigli, tre donne appartenenti a tre generazioni differenti che condividono lo stesso spazio abitativo: Vittoria, Libera e Iole. La prima lavora in polizia, carattere introverso e schivo, pochi sorrisi e tanta determinazione. La seconda è la mamma di Vittoria, rimasta vedova a causa di un incidente "sul lavoro" è una persona che non ha mai cercato una compagnia e si è sempre solo dedicata ai suoi fiori, ai romanzi e alla famiglia rimasta. Iole è la madre di Libera, una quasi settantenne che predica l'amore libero, fuma qualche canna e non ha peli sulla lingua.

L'8 agosto 1988  scompare Carmen Minardi, giovane sposa di 34 anni, sparita nel nulla senza lasciare traccia alcuna. Chi l'avrà fatta sparire? Sua madre, a distanza di ben ventisei anni non accetta che il caso sia stato archiviato, vuole ritrovare sua figlia o almeno vuole un nome: quello dell'assassino. Così si reca al vecchio casello e cerca disperatamente Vittoria, che è un ispettore ed è l'unica a poter riaprire le indagini. Ma...la giovane poliziotta non sembra dell'idea, così Libera e Iole potrebbero avere un peso non da poco, tirandosi su le maniche, chi per pura curiosità e chi per spirito di comprensione.

Questo piccolo giallo è da leggere, anche solo per i tre personaggi femminili che popolano l'intera vicenda. Tre donne diversissime, anche se sono sangue dello stesso sangue. Vi devo veramente scrivere quale delle tre ha intrattenuto meglio le mie ore?
Beh la nonnina ha un fascino indiscusso e una vitalità contagiosa, schietta e sicura sa bene quello che vuole e quello che deve fare. Insomma, avrà anche le zampe di gallina intorno agli occhi (non ne ha mai voluto sapere del botulino e similari) ma è quella che tiene su tutta la baracca.
Libera è dolce, timorosa, ma sopratutto teme le reazioni della figlia, non farebbe nulla per dispiacerle: già ha perso il padre in tenera età, non sarebbe giusto arrecarle un altro trauma. Proprio per questo motivo la sua vita procede lenta e senza grandi emozioni. Fino ad oggi.

Un giallo che non è solo un'indagine e basta, ma è dettagliato, le vite delle protagoniste sono descritte con arguzia  e maestria, tutto ciò che riguarda la ricerca della verità è avvincente, divertente, non convenzionale.
Rosa Teruzzi è una brava narratrice, la sua penna è invidiabile e ha scritto una di quelle storie affascinanti che piacciono proprio a me. Senza mai sbrodolare ha raccontato tutto quello che c'era da sapere, comprese delle piccole descrizioni di Milano, una città che nasconde angolini rilassanti e godibili, nonostante sia famosa per il suo caos oltre che per i suoi monumenti ovviamente.
Consigliato, questo è sicuro.

VOTO:

Punti forti:

  • Lo stile narrativo, le descrizioni brevi ma comunque accurate, che mostrano al lettore tutto quello che c'è da sapere senza troppi merletti.
  • L'indagine mi ha convinta, fino alla fine. 
  • L'iniziativa presa da terzi, al di fuori della polizia. Ecco sono gialli non classici che stuzzicano il mio appetito, tre donne che si buttano a capofitto in un'indagine difficile, i loro battibecchi che fan sorridere il lettore. Ho detto tutto.

E niente, lo troverete in tutte le librerie l'otto settembre, mi raccomando segnate la data sulla vostra agenda. 

Riepilogo mensile #7 - Agosto 2016

Buongiorno mie cari amici virtuali e non, è trascorso un altro mese e  purtroppo non è stato ricco come quello precedente a livello di quantità. Per quanto riguarda la qualità invece...nulla da obiettare! 


2 libri omaggiati dalle CE - uno digitale e uno cartaceo
3 libri cartacei che ho utilizzato per le varie sfide di lettura

Agosto non ha nessun libro da Yabadabadoooo, ma comunque 4 libri su 5 da consigliare.

Eccoli qua!!




Titolo: PCome tu mi vuoi
Autore: Greta Simeone
Casa Editrice: Corbaccio

Recensione: qui

Fascetta: una brillante commedia sexy che allieta meravigliosamente pomeriggi piovosi
Voto: 4,5 su 5






Titolo: La vedova
Autore: Fiona Barton
Casa Editrice: Einaudi

Recensione: qui

Fascetta: Deludente come thriller ma un giallo molto piacevole
Voto: 3,5 su 5






Titolo: La libreria degli amori inattesi
Autore: Lucy Dillon
Casa Editrice: Garzanti
Recensionequi

Fascetta: Amicizia, amore, cagnolini. Troppo lungo per il suo reale contenuto.
Voto: 2 su 5


Titolo: Chiedi alla polvere
Autore: John Fante
Casa Editrice: Einaudi

Recensione: qui

Fascetta: un classico moderno da degustare con calma e apprezzare nella sua totalità una volta terminato.
Voto: 4,5 su 5





Titolo: La sposa scomparsa
Autore: Rosa Teruzzi
Casa Editrice: Sonzogno

Recensione: on line dal 3 settembre

Fascetta: Un giallo divertente, capitanato da tre donne che vorrei conoscere di persona.

Voto: 4,5 su 5




Dunque? Voi avete letto qualcuno di questi romanzi? Ma sopratutto, durante questo caldo agosto, quanti libri avete letto?


Riepilogo Mensile #3 - Aprile 2016

Buongiorno lettori come state? Siete pronti a conoscere le letture che mi hanno accompagnato durante il mese di aprile?

Tre omaggi: Fuga da Villa del Lieto Tramonto, Gli occhi neri di Susan e Ti amo ma niente di serio.

Un libro Geograficamente Sparpagliato: L'armadio dei vestiti dimenticati

Tre consigli: Le tartarughe tornano sempre (dalla Libridinosa) Un amore di carta  (dalla libraia Paola) e Per quanto mi riguarda sono sempre innamorato (Bianchini, ma non gli ho parlato di persona tranquilli).

Uno invece l'ho scelto proprio io, incredibile: Ho sposato una vegana.







Recensione - "Fuga da Villa del Lieto Tramonto" di Minna Lindgren

Buongiorno amici come state? E anche questa settimana è iniziata, mia figlia ha la febbre, io dopo aver pagaiato lungo il Po per tutta la domenica ho le braccia indolenzite...ma veniamo a noi: ecco il mio pensiero sul secondo capitolo della Trilogia di Helsinki gentilmente inviatomi dalla casa editrice Sonzogno. Non mi resta che lasciarvi in compagnia di Irma, Siiri e Anna- Liiza. 




Titolo: Fuga da Villa del Lieto Tramonto
Autore: Minna Lindgren
Casa Editrice: Sonzogno                                                            
Pagine: 320
Prezzo: 17,50€
Pubblicazione:   14 aprile 2016
Sinossi: Qui sul sito Sonzogno

                                      VOTO:

Notizie sull'autore: Minna Lindgren è giornalista, melomane e vive a Helsinki. Dopo Mistero a Villa del Lieto Tramonto (2015), Fuga da Villa del Lieto Tramonto è il secondo episodio della fortunata trilogia finlandese, tradotta in molti paesi tra cui Germania, Inghilterra, Francia e Stati Uniti.



Dopo quasi 300 giorni dall'uscita del primo capitolo di questa trilogia finlandese, eccomi nuovamente qui a raccontarvi le mie impressioni sulle vecchine che abitano in questa particolare casa di riposo, no, non è un ospizio , ma si tratta di appartamenti clinicamente assistiti, alcuni di più, altri meno, a seconda del piano nel quale questi sono stati collocati.

Oggi sono io - Riepilogo #2 : marzo 2016

Buongiorno lettori come state? Quasi non ci credo nemmeno io ma sono riuscita ad impostare la rubrica! Ok non è niente di speciale ma per me è un traguardo :-)
Ho letto 8 libri, sette cartacei e un eBook. Qualche delusione ma in linea di massima posso ritenermi soddisfatta!! 


Recensione: "Florence Gordon" di Brian Morton


Buongiorno fedeli lettori, oggi vi voglio parlare di un romanzo che la Valentina della Casa Editrice Sonzogno mi ha gentilmente inviato. Purtroppo riesco a pubblicare la recensione solo adesso perchè ho dei seri problemi di connessione ad internet e per questo mi scuso con voi. Un romanzo strano, in grado di far ridere, piangere ed arrabbiare. Stiamo parlando di Florence Gordon.


«Florence è un’esuberante settantenne, un’icona del femminismo, un’insopportabile rompipalle, che fa il possibile per respingere gli slanci d’affetto dei suoi familiari. Un libro arguto, spassoso e pieno di compassione, popolato da personaggi formidabili. Da non perdere» 
PEOPLE





Titolo: Florence Gordon
Autore: Brian Morton
Casa Editrice: Sonzogno
Pagine: 320
Prezzo: 17,50€
Pubblicazione:  2015

Sinossi: Qui sul sito Sonzogno



Notizie sull'autore:


Brian Morton (1955) insegna alla New York University. È autore di cinque romanzi molto apprezzati dal pubblico e dalla critica americana (il suo Starting Out in the Evening, del 1998, è stato finalista al PEN/Faulkner Award). Florence Gordon Ã¨ il suo primo libro tradotto in Italia.

VOTO:


COMMENTO:
Florence è una quasi anziana signora di 75 anni, un carattere dispotico e antipatico e una carriera da femminista letterata alle spalle, anzi, sulle spalle. Una donna solitaria che ha rinunciato (senza fatica aggiungerei) agli affetti per dedicare il suo tempo allo studio e alla scrittura, una donna che fatto storia, nonostante la sua indole asociale. In famiglia non sopporta nessuno, a partire dal suo ex-marito  fino ad arrivare al figlio Daniel, un poliziotto che sarebbe un figlio d'arte ma ha preferito deludere i suoi e farsi strada da solo.
Oltre alla sua amica storica, della quale apprezza la compagnia sporadica ma che non si fa nessun problema a gettarle lo smartphone nella brocca dell'acqua, l'unica che potrebbe avere un potenziale è la giovane nipote, della quale spesso non ricorda nemmeno il nome.

Cosa ha scritto Brian Morton? Onestamente, per un bel pezzo del romanzo io non l'ho capito. Dove vuole andare a parare? Ogni capitolo è rapido ed indolore, le vite dei protagonisti si susseguono velocemente, c'è Janine, la nuora psicologa che ha una sorta di adorazione riverenziale nei confronti della suocera, e spesso si rende conto di essersi innamorata di Florence prima di Daniel. 
Il figlio, un uomo apparentemente tutto d'un pezzo, ma che cela un'insicurezza mostruosa, tutti i suoi atteggiamenti sembrano studiati per compiacere il prossimo, e infine la nipote Emily, colei che ancora deve formarsi, una ragazza alla fine dell'adolescenza che dimostra di avere più "palle" di tutti.

Questa è la storia dei rapporti umani, complicati, sempre più complicati in effetti. Il peso delle parole non dette, della routine che si afferma pesantemente all'interno di un focolare. Ma è anche la storia dell'orgoglio, del "me la cavo perfettamente da solo". Cosa accade quando si è convinti di non aver bisogno di nessuno? Va tutto bene finchè quelli che ci circondano fanno finta di non vedere e ci assecondano nella nostra impresa suicida, ma se una giovane donna, che in effetti sarebbe nostra nipote, si insinuasse impunemente nei fatti nostri e ficcasse il naso nei nostri affari? Ci infastidirebbe come se fosse un moccioso con le mani sporche di Nutella appeso al vestito appena uscito dalla tintoria.

E' un libro che provoca sorrisi, perchè la protagonista spesso sbuca sul palcoscenico con delle chicche da segnare sul taccuino, la sua arroganza e antipatia sono quasi buffe ogni tanto. E' un libro che fa arrabbiare questo, perchè verrebbe voglia di prendere a cazzotti tutti i componenti della famiglia, uno ad uno, senza eccezioni. E' un libro che potrebbe emozionare,  dipende dalla situazione ormonale in corso e sopratutto se si è messa da parte l'arrabbiatura per lasciar spazio alle lacrime ;-).
E' un romanzo sulla normalità però, perchè la famiglia alla Mulino Bianco non esiste, e se ci pensiamo bene assoceremo ogni personaggio ad un membro della nostra di famiglia (dai, un po' di fantasia). 

Onestamente ero convinta di imbattermi in una storia più leggera, molto più ironica, mentre mi sono trovata tra le mani un romanzo di un certo spessore, che mi ha fatto riflettere, sia da figlia che da madre. 

Cosa ho maggiormente apprezzato:
  • I capitoli sono molto molto brevi e scorrono piacevolmente, sopratutto perchè in ognuno cambia la visione del personaggio.
  • Ho amato la tenacia di Emily, il suo lottare per ottenere, e nonostante commetta degli sbagli è la prima a rendersene conto e le serviranno come bagaglio personale.
  • Mi sono piaciuti i sentimenti e i pensieri dei personaggi, le loro riflessioni e i loro "se". La difficoltà nel rapportarsi tra loro, la paura di parlare per non ferire, la convinzione che l'altro si aspetti qualche cosa da noi.
Cosa mi è piaciuto meno:
  • Come ho scritto sopra purtroppo mi aspettavo un romanzo diverso, ma questa volta non sono riuscita a resettare le mie aspettative, ho continuato a sperare che prendesse una forma che poi non ha assunto.
  • Nonostante sia un libro molto piacevole, la storia di queste persone non mi ha appassionato al punto da non poter smettere di leggere, non c'è stato quel desiderio che spesso mi fa divorare un romanzo. 
Alla prossima,

Salvia