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Recensione di Baba - L'amore finché resta di Giulio Perrone




Il libro
L'amore finché resta di Giulio Perrone
Editore: Harper Collins| Pagine: 280| Pubblicazione: febbraio 2019| Prezzo 16,00€| Trama:Qui
Genere: narrativa
Notizie sull'autore
Giulio Perrone vive a Roma, dove nel 2005 ha fondato la casa editrice che porta il suo nome. Con Rizzoli ha pubblicato L’esatto contrario (2015). Ha fondato nel 2005 la casa Editrice omonima insieme a Mariacarmela Leto
Recensione di Baba
e mezzo

STORIA DELLA MIA COPIA
Questo libro è sul mio scaffale dall'ultimo "Libri al Leu" che Daniela e Io abbiamo organizzato prima dell'avvento del Covid. Ci sono libri che hanno bisogno del momento giusto, anche se non sono impegnativi, anche se apparentemente non necessitano di chissà quale attenzione. Per me è stato così, guardavo la copertina di questo libro e sapevo di dover attendere. Il perché non lo so ancora oggi!
IL MIO PENSIERO
Tommaso è sposato con Lucrezia e insieme abitano nel quartiere Parioli a Roma. Lei è super ricca mentre lui ha origini umili, il padre ha lavorato tutta la vita alle poste e la madre oggi si gioca la poca pensione alle poste. Il padre di Lucrezia è invece un famoso notaio e lei non ha mai dovuto lavorare in vita sua. Si sono sposati per amore o per altri motivi? Chissà, ma il fatto è che oggi, dopo un po' di anni di matrimonio e un figlio di dieci anni...si lasciano e nemmeno nel migliore dei modi. Entrambi non sono dei santi, ma chi cade in piedi non è di certo Tommaso. Un libro che parla di riflessioni sulle donne e sui rapporti, su ciò che si è disposti fare per salvare quello che resta. L'autore parla di blogger e youtuber come le nuove figure di spicco tra i giovani, come i nuovi arricchiti senza un perché, come persone che si ritrovano il successo in mano senza nemmeno sapere il perché. E parla di un uomo che non sa dove girarsi, ammettendo i suoi sbagli e sapendo che continuerà a farne di nuovi, alcuni con consapevolezza e altri no. Chi è Tommaso? È un uomo distrutto, che in ogni momento cruciale pensa a quanto fosse retto suo padre, mentre lui non ci riesce. Saprà cogliere le giuste occasioni? Potrà uscire a testa alta da tutto quello che gli capita?
Una storia leggera che tratta argomenti di attualità, un libro scritto da un uomo che ha come protagonista un uomo che parla comunque d'amore. In maniera non necessariamente convenzionale. Un romance? Assolutamente no! Tommaso è "ciò che le donne non vogliono".
Un personaggio da conoscere per un libro fresco e scorrevole, che intrattiene piacevolmente senza troppo impegno. Un libro per staccare la spina e per conoscere un autore che è anche editore, che scrive ma non si pubblica come invece molti farebbero. La cover è molto carina, azzeccata pienamente.

Recensione - La strada per Virgin River di Robyn Carr

Il libro
La strada per Virgin River   di Robyn Carr
Editore: Harper Collins| Pagine: 378| Pubblicazione: 2019| Prezzo 15,00€ Ma adesso si trovano i cofanetti con due volumi insieme ad un prezzo basso| Trama: QUI
Genere: narrativa rosa
Notizie sull'autrice
Americana, ha una notevole esperienza nel campo della scrittura, non solo di romanzi. Per i suoi libri ha tratto spunto dalla propria vita privata e dalle esperienze vissute da lei in prima persona e da amici e conoscenti.
Recensione
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Buongiorno carissimi, la scorsa settimana, stuzzicata da una polemica che riguardato le lettrici di romance, mi sono fatta prendere dall'entusiasmo e ho iniziato a leggere il libro più romantico in mio possesso. Sapete che ne leggo pochi, non essendo io un animo romantico, non amando le smancerie mi emoziono poco davanti a questi grandi amori, ma di tanto in tanto il mio animo asettico si fa prendere dalla tenerezza. 

STORIA DELLA MIA COPIA:
Lo scorso anno io e Daniela bazzicavamo per il mio paese in occasione dei mercatini di Natale organizzati dalle scuole. Tra un freddo, un naso congelato, un caffè al volo e l'attesa tra un potenziale cliente e un altro...siamo finite in edicola, anche con la scusa di riscaldarci un po'. Ecco che davanti ai miei occhi appaiono due volumi, questo e quello successivo, dalle copertine -a mio avviso - bellissime. Pensate mica che io possa lasciare lì due volumi così visivamente allettanti! E così Un libro per Amico mi presta la bellezza di 18,00€ perchè io avevo lasciato il portafoglio a casa. Tranquilli, glieli ho ridati non appena varcata la soglia di casa. 

IL MIO PENSIERO: 
Mel, appena giunta a Virgin River rimane senza parole dallo shock:  è una ragazza di città, arriva niente po po di meno che da Los Angeles alla guida di una piccola BMW assolutamente inadatta alla campagna, indossa abiti griffati e i suoi colpi di sole costano mezzo stipendio di un abitante del paesino dove è appena giunta. E' un'ostetrica specializzata, è abituata al lavoro duro e incessante all'interno di un grosso ospedale, le piace fare shopping e andare alle feste. Ad un certo punto della sua vita però sente la necessità di cambiare radicalmente la sua vita, deve lasciarsi il passato alle spalle e darsi una possibilità. Virgin River le sembra un'ottima occasione...o forse no. 
Avevo paura di questo libro, lo ammetto, temevo si trattasse di una lettura scontatissima e sdolcinata, invece mi ha stupita. Indubbiamente la trama si basa sulla storia d'amore nata tra Mel e...non ve lo dico, ma c'è di più: c'è un approfondimento su altri personaggi, c'è la vita di paese con le sue dinamiche, c'è un piccolo mistero da scoprire, ci sono i pazienti e i bambini che la protagonista farà nascere. Anche le descrizioni non sono mica male! Certo che di tanto in tanto la mia mente si è ribellata ad alcune smancerie o alcuni pensieri dei personaggi, così vogliosi di amore, tenerezze o sesso. Che un omone che ha sempre rinnegato i legami ad un certo punto si cuocia a puntino pensando all'amore come concetto e come massimo sistema mi ha fatto quasi sorridere, insomma ovvio che per i miei gusti alcune situazioni sono risultate quasi surreali o un po' eccessive, ma tutto sommato è stata una lettura piacevole e non nego di aver voglia di continuare la serie, intervallandola tra altre letture. E' stata un'esperienza piacevole e ammetto che di tanto in tanto non è così male staccare la spina da quelli che sono i generi che prediligo e dedicarmi ad una lettura semplice ma comunque coinvolgente. Quello che mi è piaciuto non è tanto la vita sentimentale di Mel, ma proprio quella che è la vita di paese, il rapporto affettivo tra i vari abitanti di Virgin River e sopratutto mi piacerebbe visitare quel paesino sperduto tra i monti americani, quel piccolo centro abitato braccato dai narco-coltivatori, visitato dai cervi o dagli orsi, quel posto dove l'aria è così pura che quasi bruciano i polmoni quando si inspira. Mi è venuta voglia di partire, quindi questo è un buon segno! 

CONCLUSIONI: 
Un libro per staccare la spina, un libro per viaggiare lontano dalla quotidianità, un libro per chi ama le grandi storie d'amore che si concretizzano, una storia fatta di belli che si innamorano tra loro, di personalità forti che diventano come il burro guardando la persona amata da lontano, una storia d'amore che credo nella realtà non esista ma che può far sognare gli animi romantici (non me, ma io ho apprezzato il tutto per altre caratteristiche). Non pensavo di scriverlo ma...leggerò il secondo! 

Keep Calm and Read Nadia #49 -Recensione di Karma City -Massimo Bisotti


Buongiorno lettrici e lettori!

Oggi vorrei parlarvi di quella che per me è stata la seconda più grossa delusione letteraria dell’anno (la prima è stata La babysitter perfetta, che non ho nemmeno terminato): sto parlando di Karma City, di Massimo Bisotti.

Ho acquistato questo libro perché la trama mi aveva incuriosita moltissimo: alcuni ragazzi, insoddisfatti della piega che ha preso la propria vita, accettano la proposta di uno psicologo conosciuto on line e si ritrovano su un’isola privata per cercare di ricominciare. Tra i giovani si instaurano relazioni di vario genere, ma presto si scopre che non tutto è così spontaneo come sembrava…

Come ho scritto, sono stata colpita dalla sinossi e pensavo che un romanzo che indagasse i rapporti tra giovani insoddisfatti della propria esistenza nella nostra epoca fatta di social, dove spesso l’apparire è molto più importante dell’essere e dove molti soffrono la mancanza di like e commenti, potesse essere interessante e far riflettere il lettore anche sulla propria vita. Il problema è che Bisotti il lettore lo vuol far riflettere pure troppo. Questo non è un romanzo: è un manuale di auto-aiuto travestito da romanzo. I protagonisti non riescono a uscire dalla pagina, sono esseri bidimensionali senza un’autentica personalità, sono soltanto pretesti per scatenare le riflessioni “filosofiche” dell’autore sull’amore, il dolore, il cambiamento, la paura di non piacere agli altri. 

I capitoli hanno titoli come “NON PUOI ESSERE ACQUA SANTA AL VELENO” e “STAR – LA MANO NELLA CESTA DI UN DESIDERIO” (che, sarò limitata, ma devo ancora capire che cosa significa). Le digressioni, in cui l’autore riflette su come le persone si comportano e su come invece dovrebbero comportarsi nella propria vita per essere felici/non farsi sopraffare dal dolore/stare bene con se stessi e con gli altri, sono talmente tante e talmente prolisse da investire anche i dialoghi tra i personaggi, rendendoli così totalmente incredibili (nel senso di inverosimili). Nessuno infatti parla come un manuale di self help con qualcuno che ha appena conosciuto, mentre in questo “romanzo” lo fanno tutti. 

Ci sono anche considerazioni degne di nota, ma sono affogate nel mare di riflessioni che, forse, sono troppo “vecchia” per non considerare come piuttosto banali e anodine. La cosa che mi ha dato più fastidio è il fatto che questo libro venga presentato come romanzo, perché, se potessimo estrapolare le pagine in cui succede davvero qualcosa ai protagonisti, credo non arriveremo a 50 su più di 400. Di conseguenza mi sono sentita abbastanza presa in giro, e mi sono annoiata non poco.

In conclusione, non credo che consiglierei questo romanzo, anche se forse potrebbe piacere ad alcuni adolescenti molto introspettivi che non puntino alla verosimiglianza in una storia, ma vogliano sentirsi dare qualche consiglio per crescere senza soffrire (ammesso e non concesso che si possano dare consigli di questo genere senza passare per insopportabili grilli parlanti). Anche se, a parer mio, 18 euro sono comunque troppi per l’esperienza.







Keep Calm and Read Nadia #43 - I giorni del silenzio di Paula Treick DeBoar

Eccoci nuovamente al nostro appuntamento bimensile con Nadia! 

Questo libro mi è stato regalato diverso tempo fa da una cara amica, e non so davvero dire perché io abbia deciso di leggerlo soltanto ora. Forse perché la copertina non mi ispirava, forse perché non avevo mai sentito parlare dell’autrice: sta di fatto che ho aspettato parecchio, e ho sbagliato, perché I giorni del silenzio si è rivelato una lettura davvero avvincente e piacevole.

Il prologo ci fa conoscere Kirsten Hammarstrom, una giovane che fa l’insegnante in California e che torna a casa a Watankee, una cittadina nei pressi di Milwaukee, dopo tanto tempo. In quella cittadina, sedici anni prima, era scomparsa una sedicenne di nome Stacey Lemke. Stacey era fidanzata con Johnny Hammarstrom, fratello di Kirsten, su cui da subito si erano concentrati i sospetti della polizia e di tutta Watankee. Il romanzo è incentrato in gran parte sulle vicende avvenute tra il 1994 e il 1995, dalla comparsa di Stacey nella vita della famiglia Hammarstrom alla sua sparizione, e alle ricerche che ne seguirono. Tutto è raccontato dal punto di vista di Kirsten bambina, ma questo non inficia affatto la sensazione di suspense e di vero e proprio pathos che pervade tutta la narrazione. Anche se nel 1994 Kirsten ha solo nove anni, infatti, i suoi ricordi sono vividi e potenti e, sebbene alcuni suoi comportamenti siano assolutamente plausibili in una bambina di quell’età (penso alla totale adorazione iniziale nei confronti di Stacey, per esempio), l’analisi che fa dell’evoluzione del rapporto tra Johnny e la sua fidanzatina è assolutamente lucida e convincente.

Attraverso gli occhi di Kirsten conosciamo la famiglia Hammarstrom, composta da padre, madre, nonno e tre figli. È una famiglia coesa e piena d’amore, anche se sotto la superficie si avvertono situazioni sospese, carriere interrotte per metter su famiglia, desideri di rivalsa e altre piccole crepe. La scomparsa di Stacey e le successive accuse nei confronti di Johnny attecchiranno su tutto questo come delle piccole radici insidiose, che faranno crescere il sospetto in un clima di silenzio e di chiusura. 

Paula Treick DeBoard è bravissima nel costruire dei personaggi profondamente autentici e sfaccettati, ciascuno con i suoi difetti e su cui le avversità della vita hanno lasciato e continuano a lasciare il segno, tanto che spesso ho avuto la sensazione di leggere una storia vera. Attraverso il racconto di piccoli episodi l’autrice mette in luce le ambiguità della personalità di Stacey, il carattere aggressivo e rabbioso di Johnny ma anche la sua bontà d’animo, portando il lettore a dubitare di tutto, esattamente come farà la famiglia Hammarstrom. Se Johnny sia o meno il colpevole non ve lo dirò di certo io, ma vi consiglio di recuperare questo romanzo poco conosciuto, perché la DeBoard ha stoffa nel costruire la tensione psicologica e nel tenervi incollati alle pagine.


BiblioTea

Oggi sono io #4 - BIBLIO-TE'. Tra una frittella e un libro
Buongiorno lettori come state? Oggi vi parlerò del mio primo incontro in biblioteca con i lettori: ho presentato ben quattro romanzi al pubblico casalborgonese.
Tra una tazza di tisana al lampone e qualche frittella di mele, abbiamo chiacchierato come se ci fossimo riuniti in una salotto a disquisire di libri consumando una golosa ( e calorica) merenda. Il clima era familiare, ci siamo scambiati opinioni e consigli, ma sopratutto è stata una piacevole esperienza culturale poichè l'ambiente raccolto ci ha dato modo di confrontarci. 


 Abbiamo iniziato con l'ultimo romanzo di Federica Bosco "Tutto quello che siamo", edito, come sempre, dalla casa editrice Mondadori. Ho scoperto che Federica è molto amata anche dalle persone più "mature", la sua scrittura fresca e scorrevole ma ben strutturata piace assai, sono certa che la storia di Marina abbia incuriosito molto i lettori.
La biblioteca ne ha acquistata una copia lo scorso mese e io e la bibliotecaria Paola non vedevamo l'ora di presentarlo.

La mia recensione qui
 Il secondo romanzo presentato è quello scritto dalla stimata Jodi Picoult, famosa per il Best-Seller "La custode di mia sorella". Oggi la Harper Collins ha pubblicato "Il patto", un mistery scritto quasi vent'anni fa e da poco tradotto in Italia.
La casa editrice ha gentilmente donato una una copia del romanzo alla Biblioteca Civica.
Molte persone sono state attratte dalla trama insolita e complicata. Sicuramente presto verrà preso in prestito :-).

La mia recensione qui

Dal Mistery - Thriller passiamo ad una autobiografia/saggio, scritta dal Dott. Marsh, neurochirurgo britannico di fama internazionale. Credo che tra i quattro, questo sia il volume che mi ha dato più stimoli, uno stralcio di vita vera che porta alle lacrime e a molte riflessioni. "Primo non nuocere" è assolutamente un libro da leggere. Tra l'altro ci tengo a sottolineare che la casa editrice Ponte alle Grazie ha gentilmente donato la copia che vedete in foto alla Biblioteca.

La mia recensione qui







E per finire un romanzo dell'italianissimo  Diego de Silva, "Terapia di coppia per amanti", edito dalla casa editrice Einaudi. Ho presentato questo libro per ultimo perchè è un genere di romanzo che si odia o si ama, non permette le vie di mezzo, infatti abbiamo discusso moltissimo sull'argomento trattato e sopratutto sulla mia "bacchettaggine". Addirittura mia suocera lo leggerà perchè ormai vuole sapere come andrà a finire.  

La mia recensione qui









E così si è concluso il mio primo pomeriggio soprannominato Biblio-Tè , non posso che ritenermi soddisfatta e divertita. Il confronto è sempre stimolante, anche per una persona timida come me.
Ringrazio Martina che si è ricordata di fare queste fotografie, permettendomi di documentare l'evento. Ma abbiamo già le prossime date:

  • 5 marzo alle ore 17:00 - presentazione di "Viola Vertigini e Vaniglia" di Monica Coppola. L'autrice verrà a parlarci in prima persona del suo simpatico romanzo.
  • 19 marzo alle ore 17:00 - secondo appuntamento con Biblio-Tè
Ci tengo ancora a ringraziare le case editrici che si sono gentilmente messe a disposizione per agevolare e rendere possibile questa iniziativa: grazie ad Anna, Francesca e Matteo.
Alla prossima,

Salvia


Recensione - "Il Patto" di Jodi Picoult





VOTO: 

Titolo: Il Patto
Autore: Jodi Picoult
Casa Editrice: Harper Collins 
Pagine: 572
Prezzo: 14,90€
Pubblicazione:  gennaio 2016 - in Italia -



Notizie sull'autrice: 
Scrittrice americana. Ha studiato a Princeton scrittura creativa ma, prima di dedicarsi interamente al lavoro di scrittrice, ha fatto disparati mestieri. Ha cominciato a scrivere il primo romanzo mentre aspettava il primo figlio. Vive con i suoi tre figli e il marito Tim a Hanover nel New Hampshire. Tra le sue opere ricordiamo Il custode di mia sorella 
(2005), Il colore della neve (2006), Senza lasciare traccia (2007)Diciannove minuti(2008),Un nuovo battito(2009),La bambina di vetro(2010),Le case degli altri(2011),L'altra famiglia(2012),Incantesimo tra le righe(2013) Intenso come un ricordo(2014), tutti editi da Corbaccio.






Con grande piacere, dopo aver letto "La custode di mia sorella" torno a sfogliare le pagine di un'autrice a me cara. Starete pensando: ma ha letto un libro solo...già cara è diventata? Si, e vi spiego anche il perchè. La custode di mia sorella io non lo avrei  mai e poi mai letto, scappo dalle storie troppo tristi, sopratutto se riguardano bambini indifesi e/o malati o animali. La vita è già spesso triste, al telegiornale sono più le notizie brutte di quelle belle, quindi no, io fuggo come la Roberts da Gere in "Se scappi ti sposo". Una persona, esattamente Daniela di Un libro per amico, mia sorella virtuale, mi ha quasi costretta a leggerlo durante una challenge, mi ha detto "Fidati Sister, ne vale la pena, lei è bravissima". Mi sono fidata. Ho fatto bene, anzi benissimo.

Questo è un libro che è stato pubblicato in America nel 1998, ben prima che la Picoult sfondasse e diventasse famosa in tutto il mondo. Non so bene perchè in Italia abbiano deciso di presentarcelo adesso, forse a causa di una trasposizione cinematografica. 

Il Patto è un romanzo avvincente, che non ti permette di chiudere il libro per andare a dormire: è la misteriosa storia di due ragazzi, Chris ed Emily, cresciuti insieme, prima migliori amici poi fidanzatini quasi modello. La storia di due famiglie che potevano vantare un'amicizia ventennale, fino al giorno in cui Emily è stata trovata senza vita a causa di un colpo di arma da fuoco e Chris svenuto accanto, con un grosso taglio in testa, ma pur sempre vivo.
Qual è la verità? Cosa è accaduto realmente quella sera? Le risposte sono sepolte insieme al corpo di Emily, solo Chris potrebbe rivelare l'arcano, ma non si ricorda a causa di un'amnesia o non vuole raccontare la verità? Forse, molto semplicemente, nessuno gliela chiede, perchè nessuno la vuole sapere.
C'è Melanie, la madre della giovane defunta, che preferisce credere alla verità più facile, ovvero che Chris è un terribile assassino che ha sparato alla sua bambina.
Gus, la madre di Chris, che crede alla versione ufficiale, quella comunicata subito dalla polizia, mentre suo marito non vuole credere in niente, perchè più facile da accettare.
Nemmeno l'avvocato del ragazzo vuole sapere, perchè la verità non serve, servono le prove, gli indizi, le sensazioni, le emozioni che i testimoni riescono a trasmettere alla giuria.

Ma cosa sappiamo di Chris ed Emily? Due persone simbiotiche, nemmeno loro riescono a capire dove finisca uno e inizi l'altra. Le loro anime sono fuse come due metalli così diversi da completarsi. Ma allora, per la miseria che diavolo è successo???? 

E' sempre difficile per me scrivere un commento su di un mistery, perchè o non si svela abbastanza oppure si scrive troppo. Io posso solo dirvi che questo romanzo l'ho adorato, dalle prime dieci pagine.  Un capitolo segue la trama ed è ambientato nel presente, mentre quello successivo  nel passato, così piano piano mentre la storia e le indagini procedono, scopriamo tutti i retroscena della vita di queste due famiglie borghesi e dei loro figli. Il ritmo è incalzante e nonostante non incuta ansia o terrore - non è quello il genere - a modo suo tiene il fiato sospeso quanto basta per volerlo finire in fretta a tutti i costi.

Cosa ho apprezzato maggiormente:

  • I personaggi, ma sopratutto Emily. Nonostante lei non ci sia più, tutti gli excursus approfonditi, capitolo dopo capitolo, ci permettono di conoscere una ragazza insicura, ma squisita. 
  • Lo stile dell'autrice, le sue doti narrative, il saper buttare l'amo e aspettare senza fretta che il lettore abbocchi, fantastico!
  • Questa storia è difficile da catalogare, mi è sembrato di vedere una puntata di Low&Order, prima le indagini della polizia e poi il processo. Ma in mezzo c'è molto di più, pagine fatte di emozioni, amicizia, amore, una vita, anzi due.
Cosa mi è piaciuto meno:
  • si può scrivere? NIENTEEEEE
E anche per oggi è tutto, alla prossima,

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