#Recensione,

Recensione - I Fratelli Kristmasdi G. Papi + Top FIVE 2019

martedì, dicembre 31, 2019 Baba Desperate Bookswife 4 Comments


Il libro
I fratelli Kristmas di Giacomo Papi
Editore: Einaudi| Pagine: 227| Pubblicazione: 2015| Prezzo 17,50€| Trama: Qui
Genere:romanzo- favola
Notizie sull'autore
Giacomo Papi (Milano, 1968) ha pubblicato per Einaudi Stile Libero È facile ricominciare a fumare. Se sai come farlo (2010), I primi tornarono a nuoto (2012), I fratelli Kristmas (Stile Libero 2015 e Super ET 2016) e La compagnia dell'acqua (2017). Dirige la scuola di scrittura Belleville.
Recensione
e mezzo

Notte di Natale, Niklas Kristmas, ovvero Babbo Natale, si ammala. Ebbene sì, l'uomo più amato dai bambini non potrà prendere la sua slitta per consegnare i regali, così deve chiedere aiuto a suo fratello Luciano, che non vede da circa quarant'anni, per aiutarlo a salvare il Natale. Così, senza troppi giri di parole, Luciano l'uguagliatore e Efisio, il nano picchiatore, prendono slitta e renne e vanno a consegnare i doni. Ma...Luciano è appunto un uguagliatore, quindi vuole portare a tutti i bambini gli stessi regali, non sarà semplice gestire dalla sala base quest'uomo anarchico e allo stesso tempo fuggire dalle valchirie mandate a rincorrerli da Panicus Flynch, da sempre l'antagonista di Babbo. Se ne vedranno di cotte e di crude.

Io volevo a tutti costi questo libro. non c'è altro da aggiungere in realtà. Mi piace leggere almeno un romanzo natalizio durante le vacanze di Natale. Non sempre però ci riesco. Il 25 mattina scarto un pacchetto regalatomi dalla mia elfetta Daniela e trovo questo volume. Non lo faccio mai, solitamente i libri che mi donano finiscono ordinatamente sugli scaffali, in attesa del loro momento giusto. Questa volta invece lo prendo e il 25 stesso inizio a leggere.
Speravo di essere catapultata all'interno di una favola intrigante, bramavo tornare bambina e sperare di avvistare una slitta come succedeva almeno trent'anni fa, insomma aspettative a mille. Purtroppo deluse, o almeno in parte. Partiamo con i pregi. C'è da dire che a Papi non mancano lo stile, assolutamente riconoscibile, e la capacità di scrittura: 227 pagine scritte bene, senza refusi, indubbiamente scorrevoli; posso anche aggiungere che ho molto amato il rapporto tra Luciano e il nano picchiatore, il loro modo tutto loro di chiamarsi reciprocamente "uomo" e "nano", per non darsi troppa confidenza. Ho anche apprezzato il Signor Perparim Litmanen, ovvero lo gnomo orologiaio che manipola il tempo durante la notte della vigilia, in modo che Babbo possa consegnare i doni in tutto il mondo, impiegandoci solo poche ore! Queste sono le cose che ho molto apprezzato.

Ci sono però degli aspetti che non mi hanno permesso di apprezzare questa lettura. Comincio con il dire che ho trovato poco originale questa faccenda di inserire Luciano come uguagliatore: il fatto che arrivi questo Babbo sostituto a consegnare lo stesso numero di regali per tutti...l'ho trovato un po' eccessivo, essendo un libro per adulti. Buono il risultato, bel proposito, ma durante il tragitto non ho avuto modo di emozionarmi, di entrare nella storia insieme a questi fantasiosi personaggi. Mi è sembrato quasi scontato, così, più volte, mi sono annoiata durante  la lettura. La favola ci sta, è perfetta anche per le persone più mature (d'altronde cosa sono i romance? Non si tratta di favole amorose?) ma è il tragitto che deve far innamorare, perchè la fine più o meno la si intuisce. Quindi cosa mi è mancata? L'immedesimazione, la favola con la F maiuscola, il sentirmi cullata e catapultata in un mondo magico, dimenticando momentaneamente tutto il resto. Peccato, l'autore possiede grandi capacità, ma a me non è arrivato. 

E voi? Lo avete letto? Vi è piaciuto? Vi capita di leggere determinati libri in alcuni periodi dell'anno?  

Top five del 2019

Vincitore del 2019

Al primo posto: "La verità sul caso Harry Quebert" di Joel Dicker. Un libro che mi ha letteralmente stregata.  Recensione QUI














Secondo gradino del podio

Al secondo posto Enrico Galiano con "Eppure cadiamo felici". Uno YA eccezionale, una storia che resta nel cuore. Recensione QUI







Terzo gradino del podio





Al terzo posto Paola Cereda con "Quella metà di noi", un libro  ambientato a Torino, precisamente nel quartiere chiamato Barriera di Milano. La storia di chi va e di chi resta. Commovente e divertente. Recensione QUI









Quarto posto




Al quarto posto inserisco "La città delle ragazze" di Elizabeth Gilbert. La storia di una donna sopra le righe, un viaggio a New York a partire dai primi del '900, un diario un po' particolare talmente coinvolgente da essersi conquistato un posto all'interno di questa classifica. Recensione QUI







Quinto posto






Al quinto posto "Follia" di Patrick McGrath, una storia d'amore malata, un libro talmente bello da avermi turbata. Fuori dalla mia confort zone...Follia è uno dei libri più belli di questo 2019, e non solo.  Recensione QUI













Adesso non vi resta che raccontarmi le vostre letture migliori, e perchè no, anche quelle peggiori! 

4 commenti:

#gruppo di lettura,

Gruppo di Lettura - Il priorato dell'albero delle arance - Calendario e Iscrizioni

lunedì, dicembre 30, 2019 Baba Desperate Bookswife 16 Comments


Buongiorno amici lettori come state? Qui le feste proseguono e a noi è venuta una gran voglia di organizzare un altro gruppo di lettura dei nostri! Cosa ne dite di leggere insieme "Il Priorato dell'albero delle arance" di Samantha Shannon?Questo fa parte di quella categoria di libri da condividere! Ovviamente non sarò da sola, a farmi compagnia Daniela del blog "Un libro per amico" e Ombretta del blog "Ombre di carta". 

Iniziamo con la trama:
La casata di Berethnet ha regnato sul Reginato di Inys per mille anni. Ora però sembra destinata a estinguersi: la regina Sabran Nona non si è ancora sposata, ma per proteggere il reame dovrà dare alla luce una figlia, un'erede. I tempi sono difficili, gli assassini si nascondono nell'ombra e i tagliagole inviati a ucciderla da misteriosi nemici si fanno sempre più vicini. A vegliare segretamente su Sabran c'è però Ead Duryan: non appartiene all'ambiente della corte e, anche se è stata istruita per diventare una perfetta dama di compagnia, è in realtà l'adepta di una società segreta e, grazie ai suoi incantesimi, protegge la sovrana. Ma la magia è ufficialmente proibita a Inys. Al di là dell'Abisso, in Oriente, Tané studia per diventare cavaliere di draghi sin da quando era bambina. Ma ora si trova a dover compiere una scelta che potrebbe cambiare per sempre la sua vita. In tutto ciò, mentre Oriente e Occidente, da tempo divisi, si ostinano a rifiutare un negoziato, le forze del caos si risvegliano dal loro lungo sonno.

Proseguiamo con le tappe:

-14 gennaio 2020 - sul blog Un libro per amico, discussione fino a pagina 116, ovvero capitolo 10                                     compreso.
-21 gennaio 2020 - sul blog Ombre di Carta, discussione fino a pagina 239 ovvero capitolo 22                                           compreso.
-28 gennaio 2020 - sul blog Desperate Bookswife, discussione da pagina 243 a pagina 386, ovvero                                  fino al capitolo 37 compreso
- 4 febbraio 2020 - sul blog Un libro per amico discussione da pagina 389 a pagina 483, ovvero fino                                al capitolo 48 compreso.
- 11 febbraio 2020 - sul blog Desperate Bookswife discussione da pagina 487 a pagina 592, ovvero                                 fino al capitolo 57 compreso.
- 18 febbraio 2020 - sul blog Ombre di Carta discussione da pagina 595 fino a pagina 683, ovvero                                  fino al capitolo 65 compreso.
-25 febbraio 2020 - SU TUTTI I BLOG discussione da pagina 687 fino alla fine + mini recensione. 

Io penso che tutto questo sia molto entusiasmante, abbiamo deciso di creare tappe abbastanza snelle in modo da non appesantire troppo la vostra settimana nel caso questa sia una lettura secondaria. Io non vedo proprio l'ora di iniziare a leggere insieme a voi. Direi che avete abbastanza tempo per procacciare il vostro libro, meditare, pesarlo, suddividerlo...e mandarci a stendere per aver assecondato l'ennesima pazzia :-) e questa è proprio a inizio anno!! 

Se volete partecipare non vi resta che commentare il post, scriverci la mail così da potervi avvisare ogni settimana per ricordarvi l'appuntamento! Vi aspettiamo.

Baba, Dany e Ombry

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#Recensione,

Recensione - Grossi guai per Miss Kopp di Amy Stewart

giovedì, dicembre 26, 2019 Baba Desperate Bookswife 0 Comments

Il libro
Grossi guai per Miss Kopp di Amy Stewart
Editore: Baldini+Castoldi| Pagine: 333| Pubblicazione: 2019| Prezzo 19,00€| Trama: Qui
Genere:giallo/romanzo
Notizie sull'autrice
Amy Stewart è nata in Texas. Attualmente vive a Portland con suo marito, Scott Brown, libraio antiquario. Sono proprietari di Eureka Books, una libreria talmente indipendente da essere in California mentre loro vivono in Oregon. Appassionata di giardinaggio ha una predilezione per le piante velenose: il suo giardino è stato incluso tra i diciotto più strani al mondo. La ragazza con la pistola è il primo libro di una trilogia con protagonista Constance Kopp e le sue sorelle e diventerà una serie Tv prodotta da Amazon.
www.amystewart.com
Recensione

Era il 1915 ed ero stata nominata vicesceriffa. Portavo pistola e manette. Potevo effettuare un arresto. Percepivo uno stipendio da uomo. La gente lo trovava sconvolgente e a me non poteva importare di meno. C'è chi aspira alla cronaca rosa, io invece ero sempre finita nella nera. 
1915, Constance Kopp è ormai famosa per aver aiutato ad incastrare un malvivente che ha incrociato il suo percorso travolgendo letteralmente il suo calesse. Da quel momento la vita della Signorina Kopp e delle sue sorelle non sarà più la medesima. Ormai la caparbia donna lavora presso la prigione insieme allo sceriffo Heath, ad Hackensack, in New Jersey. Lei è tecnicamente il vice sceriffo, anche se però purtroppo...non ha ancora un distintivo: le donne non sono ancora molto emancipate, le leggi cambiano da Stato a Stato e comunque non sono ben chiare. Lo sceriffo cerca in ogni modo di tenere al suo fianco la Kopp ma lei si fa scappare un prigioniero, così, oltre a rischiare lui stesso la prigione, la situazione della sua pupilla (la più in gamba dell'ufficio) non si fa rosea. Insomma è una donna, non dovrebbe fare quel tipo di lavoro!
Se avete letto il primo volume sapete che uno dei pregi di questa donna è la tenacia e sopratutto la cocciutaggine: nessuno riesce a darle ordini; se decide di concludere una faccenda...nulla potrà fermarla.
Per farla breve Constance si sente terribilmente in colpa per aver fatto scappare un tremendo criminale, per aver messo nei guai il suo capo e di aver fatto una tremenda figura davanti a tutte le forze dell'ordine. Cosa fa? Nonostante gli ordini lei si mette sulle tracce di von Matthesius (l'evaso) e seguendo piste alternative e poco convenzionali...otterrà i suoi risultati.

Questo volume è principalmente incentrato sulle avventure della protagonista durante le sue ricerche da vera detective, lascia un po' meno spazio alla vita privata sua e delle sorelle, ma dipinge un quadro ancora più preciso di quei tempi.
E' bellissimo che la Stewart abbia deciso di dedicare una serie ad un personaggio realmente esistito e nonostante abbia romanzato abbastanza, moltissimi fatti sono reali. L'autrice ha cercato di riportare fedelmente tutto quello che ha trovato durante le sue ricerche, mentre ha inventato i particolari a lei sconosciuti.
E' elettrizzante pensare quanto questa donna fosse all'avanguardia nel 1915, è fantastico immaginarla con la pistola nascosta tra le gonne mentre rincorre un criminale e gli si getta letteralmente addosso per placcarlo! Siamo a pochi giorni dal 2020 ma molte signorine contemporanee non sono emancipate quanto lei, che nonostante non avesse ancora il diritto di voto, le idee le possedeva ed erano anche molto chiare.

Una piccola riflessione anche sul carcere e sui detenuti: anche all'epoca, a seconda dello sceriffo, una prigione poteva diventare un inferno, oppure un posto dove poter riflettere sui propri sbagli. Le detenute spesso erano accusate di aver ucciso uomini violenti o arrecato danni compagni molesti, altre ancora commettevano piccoli reati per poter essere incarcerate e scappare così da una situazione complessa a casa.

Inutile dirvi che non vedo l'ora di conoscere le future avventure di questo fantastico personaggio realmente esistito che si è indubbiamente guadagnato un posto nel mio cuore. Un romanzo leggero ma non banale, una scrittura scorrevole dal sapore retrò, una protagonista con i fiocchi...no anzi, con le manette e pistola! Consigliato senza se e senza ma :-) 

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#Nadia,

Nadia Around the World #5 - A Dublino si legge: Il fotografo di I. Black

martedì, dicembre 24, 2019 Baba Desperate Bookswife 0 Comments


Buongiorno lettori oggi è martedì ed è il turno di Nadia. E' anche la vigilia di Natale e cosa c'è di più bello del parlare di libri e viaggi? Allora scopriamo insieme dove è andata a mettere il naso Nadia questa volta. Intanto vi faccio tanti, tantissimi auguri di Buon Natale <3 



Buongiorno lettrici e lettori!

Oggi torno con una nuova puntata di Nadia around the world, per raccontarvi di un romanzo ambientato nell’ultima città che ho visitato. Sto parlando di Dublino, e il libro in questione è un thriller di Ingrid Black, dal titolo Il fotografo.

Innanzitutto vorrei dirvi che Ingrid Black è uno pseudonimo, dietro al quale si celano i coniugi Eilis O'Hanlon e Ian McConne, e Il fotografo è la seconda avventura con protagoniste Saxon e Fitzgerald (il primo romanzo è Il predatore). Saxon è un’ex agente dell’FBI, trasferitasi a Dublino ormai da diversi anni; ha un carattere piuttosto spinoso, è testarda e, pur essendo ormai una privata cittadina, non si ferma davanti a nulla quando si scontra con un caso che merita di essere indagato. Grace Fitzgerald è la sua compagna, sovrintendente della Polizia Metropolitana di Dublino. 

Il Palazzo del Municipio illuminato - Marco Metta Ph

In questo romanzo Saxon riceve una telefonata da Felix Berg, il fotografo appunto, che le rivela che qualcuno vuole ucciderlo e le dà appuntamento al faro di Howth. Quando Saxon giunge sul luogo dell’incontro, però, Berg è già morto. Comincia così un’indagine che si snoda lungo le vie della capitale irlandese, vista però con gli occhi disillusi e un po’ cinici di una protagonista americana che dà brio a tutto il romanzo.

scorcio del parco St. Stephen Green - Marco Metta Ph

La storia di Il fotografo si svolge quasi interamente nel mese di aprile, e Saxon dichiara che la primavera a Dublino è presente solo sul calendario: raffiche di vento gelido ghermiscono St. Stephen Green, il parco più centrale della città. Beh, noi siamo stati qualche settimana fa, e abbiamo trovato lo stesso tempo atmosferico, “arricchito” da scrosci di pioggia momentanei ma particolarmente improvvisi e violenti. Capisco perché le festività natalizie siano così sentite (nel primo locale dove abbiamo cenato a Temple Bar hanno regalato a tutti gli avventori un cappello da Babbo Natale!) e soprattutto perché i pub siano sempre così strapieni!

Il quartiere di Temple Bar, dove nel romanzo viveva Felix Berg, è la zona più festaiola e ricca di locali: in passato era il quartiere più malfamato della città, mentre ora, come succede un po’ dappertutto, la sua riqualificazione ha fatto sì che acquistare un appartamento da queste parti sia assolutamente improponibile.

Uno dei tipici passaggi ad arco in Temple Bar. Marco Metta Ph 

Purtroppo non sono riuscita ad andare fino a Howth a vedere il faro, le distanze e il meteo poco clemente mi hanno fatta soprassedere (e optare invece per degustazioni di birra e tour di distillerie al calduccio e all’asciutto, ehehe!). Però una bella passeggiata lungo il fiume Liffey nelle rare giornate di sole è davvero piacevole e ritempra lo spirito!

alba sul fiume Liffey - Nadia Canova Ph


Il thriller di Ingrid Black è gradevole e scorrevole; non avevo indovinato il colpevole, anche se devo ammettere, con il senno di poi, che ci sarei potuta arrivare. Lo consiglio se volete un romanzo “cuscinetto” non troppo impegnativo, soprattutto se avete in programma di visitare la città di Dublino (piccolo consiglio: portatevi una giacca impermeabile con cappuccio e lasciate perdere l’ombrello, tanto non riuscirete ad usarlo con l’aria che tira!).






















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#Nadia,

Keep Calm and Read Nadia #53 Recensione - Malanotte di Michele Del Vecchio

martedì, dicembre 17, 2019 Baba Desperate Bookswife 4 Comments


Buongiorno lettori, è martedì!! Quindi tocca a Nadia, alla quale devo chiedere scusa perchè a causa della mia salute precaria di questi ultimi giorni ha saltato una settimana. (Sto bene eh...mali di stagione!) L'articolo di oggi è dedicato al libro di una persona che mi sta a cuore :-) , ma le lascio la parola, anzi la tastiera!

Buongiorno lettrici e lettori!

In ritardo sulla tabella di marcia (sono stata in giro tanto per cambiare, e appena riesco vi racconto) vi lascio il mio pensiero sul romanzo di Michele Del Vecchio, Malanotte – Lettera aperta a una cara catastrofe.

Ho acquistato questo libro in edizione cartacea e devo dire che sono rimasta colpita molto positivamente dalla sua veste grafica: sotto questo punto di vista Bookabook non ha nulla da invidiare alle case editrici tradizionali. Il libro è realizzato benissimo e anche la scelta del font, che sulle prime mi ha un po’ spiazzata, si è rivelata decisamente azzeccata.

Milo Jenkins, il protagonista di questa storia, è un quasi diciassettenne un po’ particolare: orfano di mamma a otto anni, vive nella cittadina di Eureka, Connecticut, cercando un equilibrio tra la propria adolescenza e le piccole-grandi nevrosi che la gente non vede l’ora di etichettare. Finché l’ingresso nella prestigiosa scuola St. Regis e l’incontro con la giovane Iris non cominciano a scombussolare le sue poche certezze…

Fofo a cura di Nadia

Come sapete non mi piace mai dilungarmi sulla trama, anche perché preferisco lasciare al lettore il piacere di approfondirla a poco a poco. Lo stile di Michele Del Vecchio è già più che buono: scorrevole e personale, cattura da subito il lettore e lo prende per mano, trascinandolo in una storia intrigante, che –in maniera molto intelligente- non scopre subito le sue carte. Se infatti all’inizio potrebbe sembrarvi che vi sia capitato tra le mani uno young adult di ottimo livello, proseguendo nella lettura capirete che vi siete sbagliati, e che state soltanto ammirando le basi di una costruzione decisamente più ambiziosa e dai risvolti articolati. Ottima l’idea di usare come titolo di ogni capitolo quello di una canzone, così da avere una vera e propria colonna sonora del romanzo!

Milo è un protagonista a cui mi sono affezionata istantaneamente: sveglio e recettivo, se da una parte può sembrare strano con le sue piccole grandi ossessioni (le stringhe colorate per ciascun stato d’animo, un pesciolino come amico immaginario) dall’altra regge le redini del romanzo in modo perfetto. Anche i comprimari sono azzeccati: ho apprezzato soprattutto Robin e Marcus Costa, mentre avrei preferito avere alcune informazioni in più sull’evoluzione di altri personaggi (non dico di più per non incorrere in spoiler!). A questo proposito a mio parere alcuni passaggi nella parte finale del romanzo avrebbero potuto essere chiariti e approfonditi meglio, perché mi sono sfuggite alcune motivazioni che hanno indirizzato la storia verso la conclusione. 

Ancora un piccolo appunto inerente all’ambientazione, stavolta a mio parere imputabile all’editor (è il mestiere che ho fatto per anni, deformazione professionale!): la scelta di svolgere la storia in Connecticut è ottima e dà un respiro internazionale azzeccatissimo, ma ci sono riferimenti che un sedicenne americano non potrebbe conoscere, perché appartengono alla nostra cultura. Penso al color “rosa big babol”, perché è una gomma da masticare assolutamente italiana, o ai riferimenti alla lingua greca, che in America si studia pochissimo, e di sicuro non alle superiori.



Per concludere, a mio parere Malanotte è un esordio molto buono. Michele ha stoffa e spero vivamente di poter leggere altro di suo, augurandogli tutto il successo che merita. Io di sicuro continuerò a sostenerlo!

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Si accendono le luci dell'albero al castello di Casalborgone

domenica, dicembre 15, 2019 Baba Desperate Bookswife 2 Comments



Mauro Dughera Ph
C'era una volta un paesino di provincia con un centro storico medievale di tutto rispetto. In cima alla collina svetta un castello magnifico, circondato da giardini simili a quelli che si leggono nei romanzi e due cedri del Libano secolari, a completare un quadretto poetico che profuma di storia, di storie e di segreti. 
Da qualche anno, dopo una lunga e travagliata vita, questa chicca casalborgonese è stata acquistata da persone che lo hanno riportato in vita, donandogli l'antico fascino che sicuramente lo contraddistingueva. In questo ultimo biennio ci sono state presentazioni, visite ai giardini, tour all'interno della struttura ma... qualche giorno fa un evento dedicato ai più piccoli ha attirato la mia attenzione. "E perché ce lo scrivi qui?" vi starete chiedendo. Perchè, perchè...insomma quante domande, perché c'era un libro, e non potendo lasciarmi sfuggire l'occasione, vi parlerò di due ore magiche, a 150 passi dalla porta di casa mia. 

Mauro Dughera Ph
Cari bambini, immaginate un gigantesco cancello in ferro battuto, tutto arzigogolato e dalla vena leggermente gotica, uno di quelli talmente alti da dover alzare gli occhi al cielo. Ecco, questo portone aperto eccezionalmente al pubblico in un mercoledì dicembrino, svela una strada in salita, tutta di ciottoli e muraglioni, proprio come nelle fiabe. Giunti in cima alla salita, un tripudio di luci colorate, bracieri scoppiettanti, la banda musicale e molti cappelli di Babbo Natale sui capi delle persone che hanno organizzato questa meraviglia. Un salone pazzesco, prima di arrivare nel piazzale che ospita gli olmi, una stanza delle meraviglie è la gioia di tutti i bambini: una lunga postazione per decorare dei biscotti a forma di castello, un antico carro decorato con panettoni artigianali a più strati, tipo quelli dei banchetti reali, un angolo con giochi di legno per intrattenere i pargoli che non avevano voglia di darsi alle decorazioni e infine un caminetto romantico, sul fondo, a creare l'atmosfera. Fuori invece un tavolo imbandito dove gli avventori potevano rifornirsi di cioccolata calda, caramelle o qualcos'altro da bere, perchè non è una vera festa natalizia all'aperto senza una cioccolata calda tenuta da un paio di mani inguantate. Notevoli anche i biscotti offerti, ovvero i canestrelli, che due signore  casalborgonesi, Maria e Santina, hanno preparato insieme allo chef, cucinando insieme la tipica ricetta!
Poi la meraviglia: un albero di Natale gigantesco, decorato con le decorazioni che i bambini delle scuole hanno creato grazie alla dedizione della giovane mamma Elisa, che ha insegnato loro qualche tecnica durante un laboratorio. E ad un certo punto...luce fu! L'albero è stato acceso e la festa può davvero iniziare. 
La lettura :-) 
Vicino al braciere è stato pensato un angolo per lettura di un libro ancora inedito "The Baby Unicorn Manifesto", scritto da Dain Heer, Katarina Wallentin e illustrato da Nathalie Beauvois. Loredana Gasparri, del blog "Del furore di aver libri" ha intrattenuto i bambini con questa storia che parla della nascita di un piccolo unicorno. 
Subito dopo sono arrivati dei maghi, anzi scusate, degli Elfi, e hanno fatto magie!!! Bolle di sapone animate, piccole e grandi illusioni, clavette infuocate, insomma non è mancato proprio niente.
Non si può dire che sia mancato il clima natalizio, che i bambini non si siano divertiti e che non ci sia stato un grande impegno da parte degli organizzatori. Tante le persone coinvolte, gli abitanti del borgo si sono dati da fare per dare una mano, addirittura è stata organizzata una passeggiata al lume di lanterna per raggiungere il castello. Ringrazio vivamente per l'invito!

 Non si può dire che a Casalborgone non si faccia nulla...questo è solo uno dei molteplici  eventi.
Ad esempio adesso corro perché...è appena terminata la proiezione di un film per bambini presso il teatro e mia figlia deve prepararsi per il saggio di Danza! Ingresso Libero ;-) 
Il libro letto ai bambini

Un ringraziamento particolare a Mauro Dughera, il mio vicino di casa, amico, spalla, insomma di tutto un po'. Per scrivere questo articolo avevo bisogno di qualche foto che con il mio telefono non sono riuscita a scattare. Beh, lui è sempre sul pezzo, quindi grazie perchè mi ha permesso di scegliere quelle che volevo tra tutte quelle da lui scattate. Un grazie anche a Tamara (sempre disponibile), che è riuscita a scovare una foto durante la lettura, l'interpretazione di Loredana è notevole!

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Recensione - La ragazza con la pistola di Amy Stewart

martedì, dicembre 10, 2019 Baba Desperate Bookswife 2 Comments

Il libro
La ragazza con la pistola di Amy Stewart
Editore: Baldini+Castoldi| Pagine: 396| Pubblicazione: 2018| Prezzo 18,00€| Trama: Qui
Genere:giallo/romanzo
Notizie sull'autrice
Amy Stewart è nata in Texas. Attualmente vive a Portland con suo marito, Scott Brown, libraio antiquario. Sono proprietari di Eureka Books, una libreria talmente indipendente da essere in California mentre loro vivono in Oregon. Appassionata di giardinaggio ha una predilezione per le piante velenose: il suo giardino è stato incluso tra i diciotto più strani al mondo. La ragazza con la pistola è il primo libro di una trilogia con protagonista Constance Kopp e le sue sorelle e diventerà una serie Tv prodotta da Amazon.
www.amystewart.com
Recensione
Siamo nel 1914, New Jersey. Un giorno, in un incidente stradale, Henry Kaufman, un uomo potente e senza scrupoli, proprietario di una fabbrica per la colorazione dei tessuti, distrugge il calesse di Constance Kopp e delle sue sorelle;  la disputa sui danni presto si trasforma in una guerra dove volano mattoni, proiettili e minacce. Un incidente senza feriti troppo gravi si trasforma in un vero e proprio calvario per le tre donne che si ritrovano da un giorno all'altro  circondate da agenti che pattugliano la loro abitazione per paura che quel terribile uomo possa danneggiarle seriamente. Ma Constance, che conosciamo come vittima, diventa una vera e propria eroina, aiutando lo sceriffo a svolgere il suo lavoro. Quante qualità inaspettate! E che esordio questo, scritto da Amy Stewart.

Come immaginerete mi sono fatta ammaliare dalla copertina molto curata, dall'ambientazione e dal genere letterario. Il mio istinto ci ha visto giusto, non appena ho aperto questo volume mi sono innamorata dello stile curato dell'autrice, delle descrizioni dettagliate ma ami prolisse, ma sopratutto della protagonista, Constance, che si narra in prima persona catturando letteralmente il cuore del lettore. E' la più grande di tre sorelle e nonostante abbia un fratello più vecchio ormai già sposato, dopo la morte della madre continua a vivere nella casa isolata di famiglia insieme alle due sorelle  Norma e Fleurette; la prima è poco più giovane di lei, nubile e brontolona, amante degli animali (con una passione per i piccioni) sembra sempre debba mettere in discussione ogni sua mossa, Fleurette invece ha appena diciassette anni, vive in un mondo ovattato, tutto per lei è eccitante, comprese le minacce riservatele da Kaufman.
Questo trio è assolutamente vincente: i loro caratteri completamente diversi si completano, una è più temeraria, l'altra più schiva e diffidente e la terza sparge polvere di allegria sulle spalle delle più grandi.

Poi c'è la parte investigativa, all'interno della quale Constance appare quasi come l'unica protagonista, accompagnata dallo sceriffo che a tratti diventa una spalla. Quest'ultimo è un altro personaggio che mi ha convinto, sia dal punto di vista psicologico sia da quello operativo. Posso dire con certezza di essermi affezionata a lui e come ben sapete...quando mi affeziono, beh avete capito, il libro ha fatto centro.

Adesso è ora di parlare dei contenuti perchè...si certo, c'è una donna più vicina ai quaranta che ai trenta che si cimenta nell'investigazione, ci sono parecchi risvolti interessanti, cambi di programma, azione e altro ancora ma c'è di più. Innanzi tutto il come venivano protette le persone "famose" e influenti, lasciando loro quasi carta bianca, non denunciabili, non condannabili, insomma dei briganti a piede libero. E poi, quanto veniva preso in considerazione il punto di vista di una donna? Quanto intelligenti e autonome dovevano essere le persone per accettare la parità o superiorità femminile? Siamo nel 1914, certo, ma siamo certi che oggi sia molto diverso? Sia per gli influenti e sia per le donne. Io qualche dubbio ce l'ho.

Un romanzo contemporaneo ambientato nel passato ma assolutamente attuale, ben scritto e godibile. Il primo volume di una serie entusiasmante, al quale seguirà "Grossi guai per Miss Kopp" (QUI) uscito in Italia a metà dello scorso mese. Voi lo conoscete? No? Allora correte perchè ve lo consiglio con tutto il cuore, non vi deluderà. 

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#Recensione,

Recensione - La memoria di Babel di C. Dabos

martedì, dicembre 03, 2019 Baba Desperate Bookswife 4 Comments

Il libro
La Memoria di Babel di Christelle Dabos
Editore: e/o| Pagine: 560| Pubblicazione: 9 ottobre 2019| Prezzo 16,00€| Trama: Qui
Genere: fantasy
Notizie sull'autrice
Christelle Dabos (Costa Azzurra-1980) è cresciuta a Cannes in una famiglia di musicisti e artisti. Scrive le prime storie all’università. Durante un periodo di convalescenza si unisce al Silver Plume, una comunità di scrittori su internet che la incoraggia a partecipare a un concorso organizzato da Gallimard Jeunesse. Dal 2005 vive e lavora in Belgio. Nel 2013 ha vinto il Prix du Premier Roman Jeunesse Gallimard-RTL-Télérama per Fidanzati dell’inverno. Nel 2016 i primi due libri della saga sono stati premiati con il Grand Prix de l’Imaginaire.
Recensione
E così siamo giunti alla fine (per modo di dire eh...), questo è l'ultimo capitolo pubblicato dall'autrice, anche se come minimo dovremo aspettare un altro libro per poter vedere l'epilogo di questa fantasiosa e intrigante storia.
Dopo essere stata riportata a Anima, Ofelia crolla in una sorta di depressione, causata un po' dal silenzio stampa del suo sposo e un po' perché non sa letteralmente cosa fare: dopo tutte le avventure precedenti si rende conto che la vita tranquilla non fa per lei, in più le mancano i suoi amici, che erano diventati parte integrante della sua vita, anche se strada facendo non aveva dato il giusto peso a questi sentimenti.
Dopo un silenzio e un'attesa durati anni, grazie all'aiuto di Archibald, riesce a raggiunger Babel, una nuova Arca a lei ancora sconosciuta, dove spera di trovare Thorn e tutti i segreti che stanno creando non pochi disastri.

Ho indubbiamente fatto fatica ad ambientarmi in questa nuova Arca: nuovi codici etici, regole diverse da rispettare, un ordine e una pulizia quasi imbarazzanti e la Tradizione da rispettare. Chiariamo anche subito una cosa: i precedenti due volumi mi avevano permesso di conoscere a fondo i personaggi e mi ero affezionata, apprezzando i pregi e i difetti di ognuno. Atterrare a Babel è stato quasi terribile perché nessuna vecchia leva ha seguito la protagonista, così la mia orsaggine ha dovuto affrontare nuove conoscenze.
Ho però apprezzato molto la storia parallela di Vittoria, la figlioccia di Ofelia, che possiede poteri particolari e ci permettere di vivere una fantastica esperienza. Questo piccolo personaggio ci farà osservare Lo spirito di Famiglia del Polo, ovvero il padre della piccola, con occhi diversi.

Ovviamente non posso svelarvi quello che accadrà in queste pagine, ma posso dirvi che tanto per cambiare Ofelia si metterà nei guai, avrà un'identità segreta, conoscerà dei personaggi interessanti e perderà la sua fantastica sciarpa animata (sono stata in lutto, sappiatelo). Troveremo una protagonista cresciuta, che grazie agli sbagli precedenti migliorerà il suo atteggiamento e ci riserverà qualche sorpresa (con calma eh).

Non potete chiedermi di Thorn, se ve ne parlassi sarebbe uno spoiler terribile, così vi posso solo anticipare che...come sempre la sua presenza sarà a intermittenza, come ci ha sempre abituati, le tradizioni, proprio come su Babel, vanno rispettate con rigore.
Indubbiamente il finale è ad effetto, alla Dabos piace mettere molta carne sul fuoco e catapultare il lettore in un turbinio di eventi, stordendolo e lasciandolo a bocca asciutta. Già, perchè quanto dovremo aspettare prima di leggere il seguito? Grrrrrrrr
Non sono famosa per la mia pazienza e tutto questo mi fa arrabbiare!! Voglio sapere cosa succede. Non posso nemmeno compralo in francese perchè non conosco la lingua.

Concludo dicendovi che questa serie, composta dai volumi "I fidanzati dell'inverno" , "Gli scomparsi di Chiardiluna" e "La memoria di Babel" va letta, indipendentemente che vi piaccia il genere fantasy o meno. Io non sono una patita, ma è stato bello conoscere Ofelia e tutti coloro che lei incontrerà in questi volumi. L'autrice ha studiato una storia fresca, avvincente e per nulla banale, cosa per niente facile quando si tratta di Fantasy.
Voi avete letto?


4 commenti:

#challenge,

Visual Challenge Upgrade - Tappa 12 - Dicembre

domenica, dicembre 01, 2019 Baba Desperate Bookswife 0 Comments



Nemmeno ci crediamo ma siamo giunti all'ultima tappa. Ebbene sì, oggi inizia il dodicesimo mese dell'anno e vi mostriamo l'immagine conclusiva di questa sfida di lettura. Grazie a voi siamo state in ottima compagnia, abbiamo faticato, riso e ogni tanto ci avete messo in difficoltà a causa di vostri collegamenti improbabili, ma abbiamo sempre cercato di venirvi incontro perchè per noi l'importante è il divertimento e la serenità del gruppo. Abbiamo notato più volte che vi siete aiutate in caso di crisi, è stato bellissimo. Ricordate che sul polso io ho tatuato "Be Kind". Niente lacrimucce, correte a fare i vostri collegamenti, questo mese siamo state veramente buone. In bocca al lupo e fate man bassa. Ci si rivede in giro!



LA SFIDA 

La sfida durerà un anno e sarà divisa in 12 tappe della durata di un mese ciascuna, potrete iscrivervi in qualsiasi momento comunicandocelo nei commenti. Il primo di ogni mese pubblicheremo un post in cui troverete una fotografia che conterrà svariati oggetti o scenari. Voi potrete leggere in un mese massimo 6 libri e minimo 2. Il primo dei sei dovrà avere raffigurato uno o più oggetti della fotografia. Il secondo dovrà contenere un'immagine presente nella cover del primo, il terzo un'immagine presente nella cover del secondo e così via, formando una catena fino ad un massimo di 6 libri.

Potrete utilizzare anche sei volte la stessa immagine e otterrete un punto per ogni libro letto, ma se sarete fantasiosi e utilizzerete sempre immagini differenti otterrete un bonus e vi verranno assegnato un punto in più a libro. Per ottenere questo bonus dovrete però leggere almeno 3 libri.
Se non riuscirete a completare la tappa leggendo almeno DUE LIBRI, quel mese otterrete 0 punti, ma potrete comunque continuare a giocare con noi.

VI CONSIGLIAMO IN OGNI CASO, PRIMA DI INIZIARE A LEGGERE, DI CHIEDERCI CONFERMA LIBRO PER LIBRO, ONDE EVITARE CHE LA VOSTRA CATENA SI SPEZZI MAGARI A META', PER EVITARE DI SCOPRIRE A FINE TAPPA DI AVER TOTALIZZATO MENO PUNTI A CAUSA DI UN COLLEGAMENTO ERRATO. I COLLEGAMENTI SARANNO VISIVI, QUINDI NON INTUITIVI: UCCELLO VALE PER PENNUTO E NON PER ANIMALE GENERICO. VASO DI FIORI VALE PER VASO DI FIORI E NON FLORA IN GENERALE.

Ogni mese potrete decidere di leggere da due a sei libri per ottenere qualche punto. Potrete quindi partecipare a qualsiasi tappa anche se non avrete letto libri per le tappe precedenti. Per dimostrare di aver letto i libri dovrete caricare, nel format che troverete nel post della tappa corrispondente, il link che rimanderà alle vostre recensioni, ma lo potrete fare una sola volta al mese quando avrete completato la catena. (capirete meglio quando aprirete il format). Le recensioni potranno essere postate sul vostro blog (se ne avete uno) o su una qualsiasi piattaforma online (Amazon, Facebook, goodreads, anobii, ecc.) da cui potrete prendere un link e inviarcelo. Non valgono recensioni inviate via mail. (Per recensione non si intende un riassunto e neanche solo bello o brutto, bisogna argomentare il proprio pensiero raccontando, possibilmente evitando gli spoiler, le motivazioni del vostro giudizio sul libro. Non fatevi spaventare se anche non ne avete mai scritte, sarà più facile di quello che credete. Comunque se avete bisogno non esitate a chiedere!!! Noi siamo sempre disponibili a darvi una mano).

Importante: il libro deve essere di almeno 150 pagine - fa fede Amazon -


PUNTEGGIO


Per ogni libro letto e recensito entro la fine della tappa corrente anche con sempre la stessa immagine - catena minima di DUE LIBRI - : 1 PUNTO

Per una catena minima di tre libri contenenti sempre oggetti differenti: 1 PUNTO in più a Libro.

Il punteggio del primo libro dipenderà dal numero di oggetti che questo avrà in comune con la nostra immagine: ogni oggetto varrà 1 PUNTO.

Se il link arriverà dopo la mezzanotte dell'ultimo giorno del mese sarà automaticamente cancellato, quindi occhio!

Se create una catena composta da sei libri, indipendentemente che gli oggetti siano uguali o differenti, ottenete un bonus di 3 PUNTI.

FOTO DEL MESE



Fonte: QUI

Precisazioni:


1- non vale finestra
2- non vale comignolo e nemmeno fumo
3- vale casa e quello che c'è dentro
4- vale albero di Natale e vale anche albero normale
5- non vale l'abbigliamento del pupazzo di neve e nemmeno quello di Babbo Natale
6- vale neve



Per i nuovi i scritti, per le regole per partecipare o per chi ancora avesse dei dubbi sulla realizzazione della catena o su qualsiasi altro punto della challenge c'è sempre la spiegazione con gli esempi nel primo post qui.


Vi ricordiamo che potete controllare il vostro punteggio sul file drive qui e che è attivo il gruppo Facebook della Challenge cui si può richiedere l'iscrizione qui (non è obbligatorio).

Ecco il format dove dovrete inserire i link. Vi chiediamo di prestare attenzione alla correttezza dei dati. Se inserite un link che rimandi a Goodreads o Anobii inserite quello che riporta alla vostra recensione specifica e non al libro generico. Se avete bisogno di aiuto non esitate a chiedere!


   




Siamo sempre a vostra disposizione via mail per qualsiasi dubbio, chiarimento, necessità voi abbiate ed anche solo per fare quattro chiacchiere con noi!!!


Ci trovate qui:

BABA E DANY

babaedany@gmail.com


A presto!

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