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Review Party - My Killer Vacation di Tessa Bailey


 Buongiorno lettori, come state? Dopo moltissimo tempo torno sul blog con un Review Party che ha come protagonista un libro edito da Mondadori: My killer vacation di Tessa Bailey. L'autrice è nota sopratutto al pubblico femminile per la sua scrittura romantica e speziata, ha pubblicato in Italia con Mondadori, nella collana Extra Passion e infine con Always Publishing. Questo volume, autoconclusivo, narra la storia di Taylor, maestrina della scuola primaria in vacanza a Cape Code insieme al fratello Jude, e del cacciatore di taglie Myles, uomo brutale e rude che dopo aver divorziato pensa solo a rapporti occasionali e senza conseguenze emotive. 

Probabilmente vi starete chiedendo il perché Taylor incontri un ex detective in un luogo di villeggiatura. Sarà in vacanza anche lui per dimenticare la sua precedente moglie? Si occuperà di proteggere i villeggianti dai malintenzionati? No, niente di tutto questo: Taylor e Jude trovano nella lavanderia il cadavere del proprietario della villetta che hanno affittato: il Signor Oscar. L'ormai defunto Signor Oscar, per essere precisi. Purtroppo le circostanze non convincono del tutto la sorella del proprietario quindi ecco che entra in gioco Myles, due metri di essere umano coperto di muscoli e falsa indifferenza. Il cacciatore di taglie dovrebbe scoprire la verità sulla morte appena avvenuta ma ahimè si trova letteralmente in mezzo ai piedi una giovane donna minuta e a modo che intralcia il suo operato pensando invece di poter dare una mano con la sola scusa di aver scoperto l'uomo senza vita. Così ha inizio questa storia, che vede un'alternanza dei punti di vista dei due personaggi, sempre narrati in prima persona. 

Taylor è un'insegnate molto riflessiva, una persona che pondera bene ogni sua scelta per paura di fare la mossa sbagliata. Non vuole pentirsi, desidera essere certa della strada da percorrere per evitare rischi indesiderati. Questa vacanza le serve per lasciarsi alle spalle un anno lavorativo intenso. Perché quindi improvvisarsi investigatrice? Forse perché è stufa di essere trattata come una bambola di porcellana? Desidera tirare fuori ciò che è sempre stato celato dal suo minuto corpo? Oppure molto più semplicemente ha guardato troppe puntate di un programma investigativo! Chissà.

Myles è un uomo rude, il suo corpo titanico lo rende fisicamente l'esatto contrario di Taylor. Questo personaggio ci appare menefreghista e superficiale, insofferente al perfetto clima vacanziero che si respira a Cape Cod, un uomo che incute nessuna fiducia e nemmeno verrebbe voglia di bere un caffè in sua compagnia. Sembrerebbe quasi un criminale se non lavorasse per scoprire la verità! 

Questo libro ci mostrerà come due personaggi opposti si attraggano, esattamente come uno dei detti più famosi al mondo. La bella e la bestia, il gigante e la "bambina", il gatto randagio e l'uccellino domestico, scegliete voi l'esempio che più vi va a genio. Siete pronti a farvi trasportare da battibecchi e scene piccanti? In questo romanzo troverete tutto questo: scene simpatiche, momenti eccitanti, indagini (comunque secondarie e di contorno), rapporti e una storia pronta a sbocciare anche se non sappiamo la piega che prenderà.

È il primo libro che leggo della Bailey, ad essere sincera mai l'avevo sentita e se non fosse stato per Lara...credo che non sarebbe finito tra le mie mani. È una lettura leggera, adatta a chi ama non dover pensare troppo, magari proprio in vacanza! Diciamocelo, ci sono lettori che attendono di leggere i mattoni proprio in spiaggia, altri che invece non vedono l'ora di staccare la spina. Questo è un romanzo per sognare una storia improbabile ma che funziona, che unisce il romance al mistero, lo spicy al sentimento e vede i personaggi prendere consapevolezza dei propri sentimenti nascosti, latenti ma pronti ad uscire al momento giusto. 

Se proprio devo essere sincera all'inizio della lettura, dopo i primi capitoli, non ero molto convinta: questo non è uno dei miei generi preferiti e ho scelto di dargli una possibilità solo grazie al lavoro della protagonista: anche io sono un'insegnate. Dopo circa venti minuti di lettura ho pensato che fosse banale e ho temuto di non riuscire a simpatizzare troppo. Sono andata avanti e invece, nonostante io non ami le scene pepate sopratutto se molto ravvicinate tra loro, ammetto di essermi appassionata alla storia e ho fatto il tifo per Taylor e Myles! Una lettura che intrattiene, che profuma di mare, che diverte. Sono sincera, probabilmente leggerò anche il primo volume di un'altra serie sempre scritto dalla medesima autrice, di tanto in tanto ci va un po' di leggerezza e l'acqua frizzante disseta moltissimo! 

Ve lo consiglio? Direi proprio di sì, fatevi trasportare dal tornado creato dai due personaggi principali, non opponete resistenza e godetevi questa lettura che vuole essere divorata con semplicità mentre sorridete grazie ai siparietti celati al suo interno. 

Se sono riuscita ad incuriosirvi non vi resta che andare a leggere le recensioni delle mie compagne di avventura che ringrazio: Libri, libretti, libracci , Le tazzine di Yoko, diario di un sogno e A spasso coi libri. Un ringraziamento all'ufficio stampa per la copia. Ci rileggiamo presto! 

Review Party - Il labirinto delle ombre di Remigiusz Mròz

 

Buongiorno lettori e buon lunedì! Oggi è con grande piacere che vi parlo di un libro che non avrei letto se Marianna, che ringrazio, non me ne avesse parlato. Il labirinto delle Ombre è l'esordio di Remigiusz Mròz, autore promettente edito in Italia dalla casa editrice Nord. Vediamo qualche notizia sul romanzo: 

Titolo: Il labirinto delle Ombre

Autore: Remigiusz Mròz 

Pagine: 400

Prezzo: 18,60€

Trama:Sono passati dieci anni da quella sera, eppure Damian non riesce a dimenticare. Un attimo prima, la sua adorata Ewa aveva accettato di sposarlo, l’attimo dopo erano stati aggrediti, lui era svenuto e, quando aveva ripreso i sensi, Ewa era svanita. Da allora, Damian ha vissuto di rimpianti. Ma tutto cambia quando un amico gli mostra una foto comparsa su Facebook, una foto che ritrae una ragazza uguale a Ewa tra il pubblico di un concerto. Sperando che si tratti proprio di lei, Damian contatta subito l’ispettore che si era occupato del caso, tuttavia, nel giro di poche ore, la fotografia viene fatta sparire dal web e Damian trova il cadavere dell'amico riverso in una pozza di sangue. L’unica persona disposta ad aiutarlo sembra essere Kasandra, una donna enigmatica e dal passato misterioso, sposata da dieci anni col titolare di un’agenzia investigativa. È lei che lo convince che Ewa è viva e che quella foto è solo il primo anello di una catena di indizi per ritrovarla. E per salvarla. E Damian non si tira indietro, anche a costo d'inoltrarsi in un labirinto d’ombre in cui nulla è come appare, in cui il confine tra verità e menzogna si fa sempre più sottile. E in cui qualcuno sta manovrando ogni sua mossa…

L'autore:Remigiusz Mróz è nato a Opole, in Polonia, nel 1987. Laureato in legge, da diversi anni affianca alla professione di avvocato una brillante carriera di scrittore. I suoi romanzi hanno riscosso un clamoroso successo di critica e pubblico, che lo ha portato a diventare uno degli autori più famosi in Polonia, con oltre tre milioni di copie vendute. Il suo straordinario talento, unito al clamore che ha suscitato in patria, ha attirato l'attenzione delle case editrici straniere e Il labirinto delle ombre verrà tradotto in tutta Europa.

Recensione: j Ci troviamo in Polonia ai giorni nostri, Damian è un uomo distrutto dalla vita, fa il barista in un locale per portare a casa il denaro per l'affitto e l'alcol da consumate finito il turno mentre si isola davanti ai videogiochi cercando di sopravvivere ad un trauma subito dieci anni prima. Eh sì, dieci anni fa Damian e Ewa erano fidanzati, universitari con un futuro non male davanti e lui le aveva appena chiesto di sposarla. In una serata come tante, trascorse a bere in un locale abituale, convinto che lei conoscendolo bene già sapesse il suo intento. Perché loro erano così, fidanzati da una vita, conoscevano ogni piccolo reciproco segreto e se le persone erano convinte che la loro coppia sarebbe scoppiata...loro invece progettavano  un futuro insieme. Fino a quella sera, quella maledetta notte in cui vengono aggrediti, lei ripetutamente stuprata davanti al compagno inerme, fino a quando lei sparisce nel nulla, il suo corpo mai ritrovato e dei suoi aggressori nemmeno una traccia. Sono trascorsi dieci anni, lui è l'ombra sbiadita di ciò che è stato, non si è mai laureato e il suo pensiero fisso è quello di scoprire che fine abbia fatto la metà del suo cuore.  Dopo tempi di isolamento, una persona simile ad un amico gli mostra un post su Facebook contenente una foto di una donna che non può che essere Lei. Da questo momento parte la ricerca e l'affanno verso la verità, probabilmente tenuta nascosta, forse appositamente o forse no, insomma un caso da investigatori privati, poichè la polizia sembra non voler più approfondire molto, facendolo passare per un alcolizzato che vede fantasmi dietro l'angolo. 

A tutto questo si aggiunge la narrazione dal punto di vista di Kasandra, donna elegante ed enigmatica a capo di un'agenzia investigativa, colei che decide di prendere in mano il caso di Damian. E così si apre una porta su di un'altro personaggio, proprio quando eravamo convinti di aver capito dove l'autore sarebbe andato a parare, sicuri del fatto che gli investigatori avrebbero fatto il proprio. Due storie che viaggiano quasi parallele, un libro che ci racconta di una sparizione ma anche della vita delle persone che girano intorno a tutto questo. 

Chiamarlo thriller lo considero riduttivo. Ammetto che da questo libro non mi aspettavo così tanto coinvolgimento emotivo, pensavo di trovarmi davanti ad una storia magari appassionante ma non necessariamente coinvolgente dal punto di vista emotivo, cerco di spiegarmi meglio. Se da subito ho apprezzato la velocità con la quale l'autore mi ha gettato all'interno del caso, incuriosendomi fin dalle prima pagine, dopo un po' mi sono sentita coinvolta dalla psicologia dei personaggi. Proprio loro mi hanno permesso non solo di immedesimarmi nella conduzione delle "indagini" ma di conoscerli come persone, quasi mi trovassi tra le mani un romanzo di narrativa. Inoltre aggiungo che l'autore è al suo esordio, mentre leggendolo le sue parole appare come uno scafato narratore dalla ricca esperienza, quindi mi chiedo, cosa potrà arrivare a fare? 

Ho faticato con l'ambientazione, i nomi delle città e delle persone mi hanno un po' messo in difficoltà, essendo abituata a leggere storie principalmente costruite in Italia o comunque in luoghi che almeno visivamente conosco. Tutto questo però è stato scalzato da una penna avvincente e da un mistero intrigante. Se prima potevo avere qualche punto interrogativo, adesso dico senza indugio che non mi farò scappare l'autore in futuro. 

La costruzione è assai articolata, i colpi di scena sono diversi e credibili e l'autore pone l'attenzione su diversi temi importanti di attualità, che fanno sì che il lettore empatizzi ancora di più con i personaggi. Se mi permettete direi che è alquanto inusuale per un thriller classico, dove l'attenzione è più concentrata sulla vicenda dichiarata nella trama. Mi viene in mento un thriller letto qualche mese fa, che mi colpì proprio per questo motivo, ovvero "Muori per Me" di Elisabetta Cametti. Tanto di cappello, sia all'autore polacco, sia all'autrice italiana che poco ha a che fare con questo post, ma visto che mi è venuta in mente...un elogio mica ci sta male. 

Promosso quindi "Il labirinto delle ombre", che gli amanti del genere e non solo, non devono lasciarsi scappare. Avevate intenzione di leggerlo? Lo avete già fatto? Su, vi aspetto nei commenti, ma prima non mi resta che ringraziare le mie favolose compagne di viaggio e Patrizia (In punta di Carta) per la grafica. Trovate il loro pensiero sui blog: 

A spasso coi libri

In punta di carta

Bookspedia

Un libro per amico

Esmeralda viaggi e libri

Review Party - Le diecimila porte di January di Alix E. Harrow

 




TRAMA:
Estate 1901. Un’antica dimora nel Vermont, piena di cose preziose e sorprendenti. La più peculiare è forse January Scaller, che vive nella casa sotto la tutela del facoltoso signor Locke. Peculiare e atipica, almeno, è come si sente lei: al pari dei vari manufatti che decorano la magione è infatti ben custodita, ampiamente ignorata, e soprattutto fuori posto.

Suo padre lavora per Locke, va in giro per il mondo a raccogliere oggetti “di un valore singolare e unico”, e per lunghi mesi la ragazzina rimane nella villa ridondante di reperti e stranezze, facendo impazzire le bambinaie e, soprattutto, rifugiandosi nelle storie. È così che, a sette anni, January trova una porta. Anzi, una Porta, attraverso cui si accede a mondi incantati che profumano di sabbia, di antico e di avventura… Sciocchezze da bambini. Fantasie assurde, le dicono gli adulti. E January si impegna con tutta se stessa per rinunciare a quei sogni di mari d’argento e città tinte di bianco. Per diventare grande, insomma.

Fino al giorno in cui, ormai adolescente, non trova uno strano libricino rilegato in pelle, con gli angoli consumati e il titolo stampigliato in oro semiconsunto: LE DIECIM POR. Un libro che ha l’aroma di cannella e carbone, catacombe e terra argillosa. E che porta il conforto di storie meravigliose nel momento in cui January viene a sapere che il padre è disperso da mesi. Probabilmente morto. Così la ragazza si tuffa in quella lettura che riaccende il turbine di sogni irrealizzabili. Ma lo sono davvero? Forse basta avere il coraggio di inseguirli, quei sogni, per farli diventare realtà. Perché pagina dopo pagina January si accorge che la vicenda narrata sembra essere indissolubilmente legata a lei…

TITOLO: Le diecimila porte di January - AUTORE: Alix E. Harrow - CASA EDITRICE: Mondadori- PAGINE: 396  - PREZZO: 20,00€ - PUBBLICAZIONE: 13 ottobre 2020

RECENSIONE

Faccio una premessa: i libri fantasy mi attirano moltissimo ma spesso inciampo in delusioni. Non so bene se sia colpa delle aspettative, se sia colpa del mio grande amore incondizionato verso Harry Potter e la sua banda o semplicemente perché mi manchi la fantasia necessaria per immergermi in una storia lontana anni luce dalla realtà. 

Quando un libro mi chiama, mi attira, stuzzica il mio appetito da lettrice curiosa io ci riprovo, fiduciosa che possa esserci lì ad aspettarmi una storia capace di portarmi veramente altrove. Per questo motivo di tanto in tanto trovate sul blog qualche libro fantasy.

Le diecimila porte di January è un romanzo particolare, ambientato agli inizi del 1900, ha come protagonista una ragazzina dalla situazione familiare complicata che vive sotto la tutela di un misterioso ricco signore che si chiama Locke. Questo importante e facoltoso personaggio abita in una villa da antica, organizza delle feste frequentate da persone altrettanto importanti e ha ai suoi servizi il padre di January, che ricerca per lui oggetti misteriosi, rari e preziosi girovagando per il mondo. 

Un bel giorno, quando la protagonista è solo una bambina, una Porta (con la P maiuscola) appare come per incanto ( o perchè ci crede con tutta se stessa), January la attraversa e scopre come per magia un mondo diverso, con case strane, odori che non conosce e paesaggi a lei sconosciuti. Da quel momento la curiosità non può essere placata e anche se le proibiscono di scrivere, fantasticare e fare congetture, quando è più grande troverà un libro. Questo oggetto dai profumi invitanti e dalle pagine fitte sembra arrivato proprio nel momento del bisogno, così durante la lettura la ormai adolescente protagonista viene catapultata in avventure che in qualche modo sembrano avere a che fare con lei. 

Se mi chiedete cosa pensi di questa lettura, beh posso dirvi che è assolutamente scorrevole e piena di quesiti: porte che compaiono per poi ritrovarne solo i resti, una ragazzina vestita con bustini e abiti dell'epoca (che a me piacciono tanto), un libro misterioso che a sua volta contiene una storia che scorre parallela a quella principale, persone scomparse, amicizie insolite, personaggi stravaganti ed enigmatici. Tutti ingredienti validi per la costruzione di un libro promettente e fantasioso. Credo che la struttura, le descrizioni, lo stile dell'autrice e il tipo di trama siano adatti ad un pubblico giovane, ma anche gli amanti del fantasy non resteranno delusi. 

Ho una particolare simpatia per la protagonista, una ragazza con le idee chiare, una psicologia interessante e un carattere "bellicoso" nonostante l'educazione rigida che le è stata impartita. January è curiosa, avventurosa e non si accontenta delle risposte che le vengono date, lei vuole sperimentare. Ho sicuramente assistito all'evoluzione di un personaggio, una ragazza coraggiosa che fa di tutto per toccare il sogno con un dito e afferrarlo. Niente è semplice, perchè ogni scelta ha delle conseguenze anche dolorose, non tutte le prove da superare sono semplici, ma si persevera. In compagnia di Jane (una donna mandata da suo padre per starle accanto), il cagnolino Sinbad e l'amico di sempre Samuel, January affronterà delle prove e pagina dopo pagina si scioglieranno delle matasse. 

Purtroppo, per quanto l'abbia trovata una lettura affascinante e per quanto ci siano dei messaggi ben chiari al suo interno, non è scattato l'amore. Sostengo che sia una lettura interessante, sono certa che gli amanti del genere apprezzeranno completamente questo tipo tipo di storia ma a me è mancato il coinvolgimento, ovvero non sono stata risucchiata dal vortice. Ho però parecchie amiche e allieve alle quali consigliarlo :-) (Ombre di cartaaaaaaaaa dove ti nascondi?)

Ringrazio le mie compagne di viaggio e vi invito ad andare a leggere le loro recensioni, così da avere sott'occhio vari punti di vista: 

Me and Books

Rachel Sandman

A spasso coi libri

Sognando tra le righe

Reading love

Innamorata di un libro

Un libro per amico

Review Party - Ti aspetterò di E. Enfield

Il libro
Ti aspetterò di Elizabeth Enfield
Editore: Garzanti | Pagine: 352| Pubblicazione:  maggio 2018 | Prezzo 18,60€| Trama: Qui
Genere: narrativa contemporanea
Notizie sull'autrice
Elizabeth Enfield scrive per le principali testate giornalistiche inglesi, è autrice di programmi tv e radio e tiene corsi di scrittura in diverse università.
Recensione 
e1/2

Ivy e Abe, i due protagonisti di questo romanzo, potrebbero essere due anime gemelle e in questo particolare libro si incontreranno diverse volte, in molte fasi della loro vita.
No aspettate, credo di aver iniziato a digitare con il dito sbagliato. Ricapitoliamo. Questo romanzo è composto da tante parti all'interno delle quali ci sono sempre Ivy e Abe, ma non c'è un prologo, uno svolgimento e un epilogo, bensì la loro storia è costruita a strati, è fatta di possibilità e noi le conosceremo in ordine sparso. Mi sono spiegata meglio?
Oddio che difficile.
Vi siete mai posti la domanda: "E se quella volta?" oppure: "E se invece di prendere il tram avessi preso un taxi?". La Enfield si chiede: " E se Ivy e Abe si fossero incontrati una volta rimasti vedovi, cosa sarebbe successo?" ma anche: " e se Ivy e Abe si incontrassero a quarant'anni grazie ad una relazione clandestina, cosa succederebbe?", "E se loro due si incontrassero da bambini, cosa accadrebbe?".
Noi lettori abbiamo poche certezze, sappiamo che Ivy è sposata, ha due figli e prima o poi rimarrà vedova; sappiamo anche che in ogni capitolo incontrerà Abe, anche lui sposato, ma sempre destinato a finire tra i piedi della protagonista; ogni volta ci chiederemo se il momento è quello buono per la loro storia, oppure no.
Devo ammettere che immediatamente ho fatto un po' fatica a capire cosa stesse succedendo, vi assicuro che al termine del primo capitolo ero così scioccata che non sapevo come l'autrice potesse continuare a scrivere ( eh no, non vi scriverò perché, ma sono certa che leggendo ci arriverete da soli), poi c'è un balzo nel passato e ho pensato che l'autrice volesse scriverci qualcosa di antecedente, ma anche così non mi tornavano i conti. Poi mi si è accesa la lampadina!!! Ahhh ma ogni volta c'è un incontro diverso, questi due personaggi si incontreranno per la prima volta, solo che lo faranno sempre in momenti diversi della loro vita, così che il lettore possa scoprire, di volta in volta, se il momento è quello giusto per loro oppure no!
Geniale.
Dovete sapere che ogni tanto arriva il momento in cui inizio ad annoiarmi, anche se i libri che sto leggendo sono molto belli e interessanti come sta accadendo in questo periodo, sento la necessità di  ricevere uno scossone. Questo smottamento può essere causato dai seguenti fattori: mi imbatto in un libro tremendo e mi sfogo scrivendo la recensione; decido di leggere un libro lontano dalla mia zona confortevole, così da provare emozioni nuove; oppure finisco tra le braccia in una storia dalla struttura particolare e assolutamente non prevedibile. Bingo. L'autrice britannica è riuscita a suscitare l'interesse di una lettrice momentaneamente stanca e particolarmente stressata, che necessitava di una discreta dose di novità.
Ricapitolando. Scrivere questa recensione è molto complicato perché non trattandosi di una storia lineare mi sono lasciata prendere la mano e sto annotando una serie di pensieri e non è detto che questi abbiano un prologo e un epilogo (per non andare fuori tema).

Vi posso però dire perché vi consiglio questo libro:
1- perché la struttura è particolare e lo stile anche, quindi avrete la possibilità di imbattervi in qualcosa di nuovo o comunque poco visto tra gli scaffali delle librerie.
2- perché conoscere i protagonisti un po' alla volta, non in ordine cronologico come forse vi aspettereste è strano, ma potrebbe piacervi!
3- perché si tratta anche di una storia d'amore e voi conoscerete tutte le sfumature possibili e immaginabili ( e non sotto alle lenzuola).
4- Perché vi regalerà sorrisi, ma anche lacrime, quindi in un solo libro vi arrabbierete con un personaggio, poi piangerete per lui, ma poi arriverete a commuovervi, poi magari gli tirereste un calcio nel sedere e infine, perché no, vorreste anche sposarlo. Insomma, più completo di così...

Adesso io non so cosa ne sia venuto fuori, però credo che questo libro ( e il mio pensiero) mi rimarranno impressi: il primo per tutti i motivi che vi ho appena elencato e il secondo perché non capita spesso di scrivere recensioni così, ma è comunque divertente uscire ogni tanto dal sentiero.

Review Party - Un intero attimo di beatitudine di C H Parenti


Il libro
Un intero attimo di beatitudine di C.H. Parenti
Editore: DeA Planeta | Pagine: 288| Pubblicazione: 26 marzo 2019 | Prezzo 16,00€| Trama: Qui
Genere: narrativa young
Notizie sull'autrice
C.H. Parenti è lo pseudonimo che la scrittrice bestseller Chiara Parenti ha scelto per i suoi romanzi rivolti a un pubblico più giovane. Chiara è nata nel 1980 a Lucca, dove tuttora vive con il marito, il figlio, due gatti, due pesci rossi e una tartaruga. Laureata in Filosofia, è giornalista pubblicista e lavora nell’ambito della comunicazione. Nel tempo libero le piace disegnare, leggere e viaggiare. È autrice di tre romanzi ebook; nel 2017 ha esordito in libreria con La voce nascosta delle pietre, seguito da Per lanciarsi dalle stelle. Un intero attimo di beatitudine è il suo primo, bellissimo romanzo per lettrici crossover.

Recensione 
e mezzo

Arianna è una ragazza della provincia toscana, di una bellezza disarmante e dalla lingua tagliente. E' disinibita, colleziona ragazzi senza troppe remore e odia profondamente sua madre, causa della fine dell'unione familiare e donna dedita al lavoro più che alla famiglia. Arianna vive la giornata e non pensa al futuro, frequenta ragazzi che pensano solo a organizzare festini, ha perso l'anno e adesso è definitivamente in punizione: lavorerà in un bar per tutto il periodo estivo. In questo bar però conoscerà Carlo, il figlio del proprietario, e Daniel, un ragazzo introspettivo e apparentemente solitario, sempre in compagnia di un libro e di una macchina fotografica.
Arianna sarà disposta a vedere la bellezza intorno e dentro di sé? Riuscirà ad ampliare i suoi orizzonti e mettere in discussione il suo stile di vita? Questo lo scoprirete solo se leggerete il libro perchè io sarò muta come un pesce!
Questa è una storia che parla di ribellione adolescenziale, racconta la vita estiva di una ragazza che non rispetta se stessa a causa di un dolore troppo grande da accettare, la Parenti scrive di una persona apparentemente forte, che maschera i suoi buchi emotivi con l'aggressività verso una madre così tanto simile a se stessa da voler a tutti i costi negare un'evidenza. Certo, indubbiamente c'è una storia d'amore, vedremo sbocciare amicizie, ci emozioneremo, ma dietro c'è ancora molto, moltissimo altro.
- Innanzi tutto c'è la crescita e lo sviluppo del personaggio: Arianna all'inizio del romanzo si presenta in un determinato modo e termina il suo percorso dopo aver subìto una metamorfosi non di poco conto. Conosciamo una ragazza che non sprizza simpatia, che non riesce ad interagire con il lettore e che fa di tutto per rendersi detestabile. Ho amato la sfida, il suo cambiamento e lo sforzo che deve sostenere per ottenere tutto questo. Una protagonista che sa il fatto suo, di quelle che restano nel cuore.
- C'è una storia accattivante, ben costruita e ricca di colpi di scena. L'intera vicenda tiene il lettore incollato alle pagine fino all'epilogo.
- Lo stile di Chiara è diretto e arriva subito al punto, scritto per un pubblico più giovane ma non per questo meno curato. L'autrice ha la capacità di regalare emozioni forti, che arrivano dirette al cuore di chi legge, indipendentemente dall'età.
- I personaggi secondari offrono dei siparietti niente male, e oltre a far divertire il lettore rafforzano il rapporto con quest'ultimo, che si sentirà parte di una grande, pazza famiglia.

Quello che proprio ho adorato di questo libro è stata la sensazione di pace che mi ha lasciato alla fine, come se l'autrice avesse voluto dirci: "tranquilli, qualsiasi cosa capiti, un modo per essere felici si trova".
Un libro che tratta diversi temi, come le rivoluzioni degli Under18, il relazionarsi con gli adulti e iniziare a pensare da grandi, affrontando le responsabilità. Parla di problemi familiari, di relazioni difficili da sostenere e di bellezza che dura un attimo, oppure una vita intera.
Ho letto una storia straordinariamente delicata, che ha conquistato il mio cuore poco per volta e mattone dopo mattone ho assistito alla costruzione di una storia completa e dal finale assolutamente inaspettato. Non ho letto tutti i libri dell'autrice, questo è solo il secondo, ma non si può negare la sua crescita. Felice di aver partecipato a questo evento, di aver potuto leggere il libro in anteprima e di poterlo consigliare oggi, con tutto il cuore!

Review Party - Beautiful Boy di David Sheff


Il libro
Beautiful Boy di David Sheff
Editore: Sperling & Kupfer Pagine: 303| Pubblicazione:  12 febbraio 2019| Prezzo 17,90€| Trama: Qui
Genere: biografie
Notizie sull'autore
David Sheff, scrittore americano e giornalista del New York Times, vive con la famiglia a Inverness, in California. Beautiful Boy è stato per più di un anno nella classifica dei bestseller del New York Times, spesso al primo posto, è stato dichiarato "miglior libro del 2008" e presto diventerà un film prodotto da Brad Pitt. Il titolo è stato scelto dall'autore in omaggio alla canzone che John Lennon dedicò al proprio figlio.
Recensione 
**libro da non perdere**

Scrivo una premessa: ho iniziato a leggere questa autobiografia e le mie aspettative erano molto alte; una volta tanto quello che ho sperato si è avverato. Non ci sono tantissime parole per descrivere la trama: David è un padre divorziato che vive con suo figlio durante l'anno scolastico, le vacanze estive Nic (il ragazzino) le trascorre insieme alla madre. Dopo il divorzio David frequenta qualche donna ma si accorge del disagio del figlio, così cerca di dare un taglio alle sue frequentazioni sporadiche finché non si innamora di Karen, la sposa, e il loro amore genera due splendidi figli. Karen è la matrigna ideale, i due trascorrono insieme del tempo sano e lo fanno con reciproco piacere. Il rapporto con i due fratelli più piccoli è ottimo, Nic è il loro super eroe e lui è fiero di rappresentarlo. Il rendimento scolastico è eccellente, i professori sono soddisfatti dell'alunno e tutto va alla grande, fino a quando Nic non inizia a fumare marijuana che è solo un ragazzino di undici anni. Ma non è niente, lo fanno tutti, è normale bere un po' alle feste e farsi una canna ogni tanto. Poi la canna diventa una pasticca di LSD, ma i ragazzi sperimentano, non è il caso di allarmarsi e poi la pasticca si trasforma in metanfetamina. La metanfetamina distrugge Nic, ma lui non lo sa. La droga distrugge la stabilità dell'intera famiglia che ama, ma questo lui non riesce a comprenderlo. L'unica cosa che conosce è il bisogno di farsi ancora una volta, poi basta. L'unica cosa che spera è quella di sopravvivere un altro giorno. O forse no.
Queste pagine narrano lo strazio di un padre, l'impotenza di un essere umano verso un altro essere umano, che per di più ha generato. David Sheff apre la porta del suo cuore ai lettori e lo fa per un unico scopo, metterli al corrente, perchè quello che è capitato a Nic potrebbe succedere a qualsiasi ragazzo, di qualsiasi estrazione sociale, razza, sesso ed età. L'autore racconta lo tsunami che ha investito la sua famiglia e del quale è difficile liberarsi. E io da madre mi chiedo e se succedesse a noi?
Ho sofferto per la maggior parte del tempo e mi sono calata nei panni del signor Sheff, ho assaporato amaramente le sue preoccupazioni, ho condiviso la sua ansia e ad ogni squillo del telefono ho sussultato, pensando che suo figlio avesse toccato il fondo. Nic per trecento pagine è stato anche un po' figlio mio. Un figlio malato, al quale in qualche modo non si riesce a non dare la colpa, perchè la sua dipendenza è una malattia equiparabile al cancro, ma non del tutto perchè Nic, non consapevolmente ha scelto, un malato di tumore al cervello, no.

"I malati di tumore, enfisema o disfunzioni cardiache non mentono e non rubano, e farebbero di tutto per guarire. I tossicodipendenti non sono invece capaci di prendere quella che, a un osservatore esterno, può sembrare una semplice decisione: smettere di bere, smettere di assumere droghe. In cambio di quel piccolo sacrificio riceverebbero un dono per il quale gli altri malati terminali darebbero tutto: la vita."
Questo è un altro libro che deve essere letto, ma non per svago, perchè purtroppo, per quanto ben scritto non ci sono argomenti  rilassanti in grado di allietare una serata. Ma questo libro va letto, sì, indipendentemente dall'avere un figlio tossicodipendente, indipendentemente dall'essere genitori. David Sheff ha lottato per anni una guerra e lo ha fatto senza armi, il suo avversario invisibile però gli ha dato filo da torcere. Anzi, ha devastato la vita di tutti. Ma la cosa sconvolgente della tossicodipendenza è che non si guarisce mai, si può sempre ricadere nel tunnel senza un perchè e quando un genitore arriva a sperare che il figlio finisca in prigione, così almeno è più al sicuro...la situazione è drammatica.
Ho letto questo libro in un giorno e mezzo, lo rileggerei ancora. In America è stato pubblicato nel 2008, è arrivato in Italia solo quest'anno, tardi, ma c'è.
Non è un'esperienza per i più giovani, non credo potrebbero comprendere questa storia scritta da un genitore che oltre a riportare su carta la sua vita, studia la droga, si documenta e condivide i suoi traguardi con il lettore. Forse è un'autobiografia dedicata ad un pubblico un po' più maturo. Lo consiglio a tutti coloro che hanno a che fare con dei ragazzi, per imparare qualcosa e anche per raccontarlo a loro, con parole proprie, nei giusti tempi.
E qui vi lascio, ancora con una citazione:

"Fortunatamente c'è un bel ragazzo.
Sfortunatamente ha una terribile malattia.
Fortunatamente c'è gioia e amore.
Sfortunatamente c'è dolore e disperazione.
Fortunatamente la storia non è finita.
L'aereo si dirige verso la pista."

Review Party - Bianco Letale di Robert Galbraith

Il libro
Bianco Letale di Robert Galbraith
Editore: Salani| Pagine: 800| Pubblicazione: 4 febbraio 2019| Prezzo 24,00€| Trama: Qui
Genere: noir
Notizie sull'autore
Robert Galbraith è uno pseudonimo di J.K. Rowling, autrice della serie di Harry Potter, del “Seggio Vacante” e della serie di Cormoran Strike.

Recensione di Nadia
Bianco letale comincia dove ci eravamo lasciati con La via del male: Robin e Matthew si sono sposati, Cormoran ha riassunto la sua assistente/socia e, anche se tra un milione di cose non dette che minano un po’ il rapporto, si riprende a lavorare. Il caso del giovane Billy e quello del deputato Chiswell (SI PRONUNCIA CHIZZLE!) si intrecceranno, dandoci del filo da torcere nel ricordare tutti i personaggi, almeno questo è un po’ ciò che è successo a me che sto diventando anziana. Ma l’indagine è avvincente e tentare di anticipare i ragionamenti di Strike è una sfida decisamente divertente. 
La Rowling compone la trama in maniera certosina, aggiungendo un pezzetto alla volta al nostro puzzle, anche se io, devo ammetterlo, questa volta non ero riuscita a indovinare il colpevole. Parallela all’indagine si muove poi la storia che aspettavamo dalla fine del capitolo precedente, ovvero il rapporto tra Robin e Cormoran: devo ammettere che scoprire se il matrimonio con Matthew funzionasse, se e come sarebbe cambiato il modo di comportarsi dei due investigatori mi ha coinvolta tantissimo, forse ancora di più rispetto al noir vero e proprio. Questo perché secondo me Strike e la sua socia sono due tra i personaggi meglio riusciti nel mondo dei polar, e ormai li vedo come due di famiglia.

Come ho già scritto nel post precedente, anche in questo romanzo l’ambientazione è perfetta: le descrizioni non sono mai lunghe e minuziose, ma la Rowling ha la capacità di trovare le parole giuste per farci vedere davvero i luoghi in cui si svolge la vicenda. Che si tratti di un pub vittoriano, del palazzo di Westminster o di un cottage di campagna abbandonato, per il tempo della lettura ci sentiamo un po’ inglesi anche noi. Ho trovato una scelta azzeccata anche quella di ambientare questa quarta indagine in concomitanza con le olimpiadi estive: un’idea apparentemente “innocua”, che conferisce però sia veridicità alla storia, sia corposità ai personaggi. Efficace a mio parere anche la scelta dei comprimari, come Sam Barclay e Vanessa: testimoniano la bravura della Rowling nel creare i personaggi perché, pur non avendo un ruolo fondamentale, viene voglia di conoscerli meglio.

Ovviamente alla felicità per aver potuto leggere in anteprima questo fantastico romanzo si sovrappone la tristezza per averlo già finito… ma credo che proverò a consolarmi cercando ulteriori informazioni sulla serie tv, visto che il post di Anna su La tana di una booklover mi ha incuriosita non poco!

Recensione di Baba 
e 1/2
Cormoran e Robin sono tornati quasi più in forma che mai dopo averci tenuti sulle spine per interminabili mesi che si sono tramutati in anni, ma ne è valsa decisamente la pena. Robin e Mattew  sono convolati a nozze, anche se non così felicemente come la maggior parte delle coppie che si rispettino e durante questa storia incontreranno parecchie difficoltà. Il lavoro in agenzia procede a gonfie vele, Strike è famoso e i casi da risolvere non mancano. 
Un giorno entra in ufficio Billy, un giovane uomo apparentemente disturbato, che racconta di aver assistito all'omicidio di una bambino, ma questo successe quando lui era piccolo e nessuno gli ha mai dato retta, dicendo che si era immaginato tutto, proprio per questo motivo si reca dall'investigatore del momento. A questo si abbina un caso di ricatto, un famoso Ministro assume Strike per smascherare coloro che lo vogliono infangare, peccato che ci scappi il morto. Il caso si intreccia, gli indizi sono molteplici ma non portano mai a niente di concreto, le figure si fanno sempre più sfocate e questa volta il caso sembra di una difficoltà pazzesca. Ma da che mondo e mondo...più il rompicapo è difficile e più si saltella quando si arriva alla conclusione! 
Galbraith/Rowling ancora una volta riconferma la sua bravura e se è diventata così famosa e amata da un pubblico così vasto e variegato, beh un motivo ci sarà! Le sue descrizioni sono ineguagliabili, ha la capacità di catapultare il lettore dentro alla storia, facendo vedere con i suoi occhi tutto quello che ha immaginato e trascritto sulla carta. Londra sembra quasi di conoscerla, posso chiudere gli occhi e sentire i rumori che la popolano, apro la finestra dell'ufficio e sento l'aria pesante carica di smog, cammino per le vie trafficate e mi sembra di entrare nel pub e quasi posso sentire sul palato il gusto un po' amarognolo della birra che Cormoran ordina in pinta.
A tutto questo aggiungiamo i personaggi e loro caratterizzazione, sono così dannatamente veritieri che il lettore non li immagina: LI VIVE. Ma non sono solo i protagonisti a sbancare il botteghino, tutti quelli che entrano in scena hanno un ruolo ben definito e nessuno di loro viene lasciato in disparte.
Ancora una volta non è solo il caso da risolvere ad essere il protagonista di questo libro noir, c'è la completezza di un'opera: all'unione di una storia che potrebbe tranquillamente viaggiare come saga, indipendentemente dal mistero, aggiungiamo la parte deduttiva, l'investigazione che viene compiuta a tavolino insieme al lettore. Cormoran e Robin ci donano la possibilità di supporre, di ragionare insieme a loro come soci invisibili ma non per questo meno importanti. Più si aggiungono libri marchiati Galbraith sul mio scaffale e più desidero possederne. Una serie che è entrata nel mio cuore e difficilmente uscirà, salvo una tremenda amnesia!  
E quando mi capita di scorgere da lontano una figura fiera e claudicante, il mio pensiero cade sempre su Strike, anche se il libro non è più sul comodino da chissà quanto. Quando ci si affeziona a qualcuno, involontariamente torna, basta un flash e il cassettino della memoria contente i vari file si apre, riportando momentaneamente in vita un mondo parallelo che ci regala un sorriso malinconico e dei ricordi che sappiamo di poter rivivere tutte le volte che ne sentiremo la necessità. Ecco perchè amo così tanto i libri. 

Review Party - Janàsa di Claudia Zedda

Il libro
Janàsa di Claudia Zedda
Editore: Condaghes| Pagine: 288| Pubblicazione: 2018| Prezzo 20,00€| Trama: Qui
Genere: narrativa
Notizie sull'autrice
Claudia Zedda è nata a Cagliari, si è laureata in Lettere Moderne nel 2008 e oggi lavora come web content specialist con la passione per la riscoperta delle tradizioni sarde.
Collabora in qualità di scrittrice freelance con la stampa regionale e nazionale. È redattrice per le riviste ´Mediterraneaonline´, ´Sardegna´ e fa parte del workgroup ´Continuitas´. Ha scritto per le riviste ´Periodico Italiano´, ´La Testata´, ´Heurema´ e per i quotidiani ´il Giornale di Sardegna´ e ´L´Unione Sarda´. Ha collaborato con ´Videolina´ per la stesura di testi televisivi e con ´Sa Corona Arrubia´ in occasione della mostra Fèminas. Scrive per il sito regionale ´SardegnaTurismo´ e collabora con il web magazine ´SardegnaSudEst´.
Nel 2009 ha pubblicato il suo primo saggio Creature Fantastiche in Sardegna e nel 2011 Est Antigòriu.

Recensione 
e 1/2
Ho intrapreso questa lettura grazie a Sara, amministratrice del blog "Diario di un sogno", che ha pensato di chiedermi di fare conoscenza con un genere letterario un po' diverso da quello della mia confort zone. Ammetto di non aver esitato e quindi, eccoci qua oggi, con la mia tappa di questo Review Party! 
Il periodo è quello della seconda Guerra Mondiale, siamo a Cagliari e Annita racconta alla nipote Piera una storia. Parla di un tempo lontano nel quale alcune donne con particolari doti erano venerate come sacerdotesse e aiutavano la popolazione del villaggio a risolvere dei problemi.
Claudia Zedda ci propone un libro ricco di leggende che riporta in vita i miti di una terra secolare. Donne che parlano di donne, personaggi che vivono nel passato parlano di leggende successe in un passato ancora più remoto, ogni donna è contraddistinta da una forza viscerale che nasce dal cuore. Questo è un romanzo ricco, animato da una potenza interiore, quella della Madre Terra, che parte da radici profonde e portata avanti dalle sacerdotesse guerriere.
Un libro che si dipana su due spazi temporali: il passato raccontato attraverso i miti e il presente in cui una nonna racconta alla nipote di una terra che è stata e che ha gettato le basi per la crescita di un'isola che conosciamo oggi: una terra che trasuda tradizione, amore per le proprie origini e dedizione nei confronti della natura.
Lo stile della Zedda è raffinato, particolareggiato e decisamente campanilistico. Forse io amo le strutture un po' meno articolate e le storie meno legate ai credo popolari ma ammetto che questa storia è riuscita a coinvolgermi e sono riuscita ad intraprendere un viaggio sia introspettivo, sia temporale insieme alle sacerdotesse.
Ho particolarmente apprezzato la descrizione e la scoperta degli antichi mestieri; io sono una persona dalla scarsa manualità e adoro leggere di persone che svolgono compiti artistici che ormai sono diventati, purtroppo, desueti.
Una storia che vi farà conoscere un altro lato della Sardegna, vi permetterà di scoprire dei segreti e delle tradizioni che sono particolarmente care agli autoctoni. L'autrice ha scritto un romanzo e lo ha costruito su basi solide, fatte di conoscenza, approfondimento, ricerca e cultura e se andate a sbirciare sul sito di Claudia (QUI), scoprirete che addirittura la sua tesi di laurea con indirizzo socio-antropologico, è incentrata sulle tradizioni dell'Isola.
Lettura consigliata a chi vuole saperne di più, a chi piacciono le storie di donne scritte da donne, a chi crede nei miti e nelle tradizioni.
Punti Forti:
- Lo stile colto e appassionato dell'autrice: il romanzo è scritto con il cuore e questo si legge, arriva al lettore, parola dopo parola. 
- Indubbiamente l'autrice conosce molto bene l'argomento trattato e anche questo aspetto emerge, donando un valore aggiunto.
- Come ho scritto sopra, è bello potersi immergere in un mondo che non c'è più, ma che in fondo ha lasciato qualcosa. 

Punti Deboli:
- Alcune descrizioni per me sono state un po' troppo marcate per essere un romanzo di intrattenimento, amo le strutture un pochino più "snelle".

Review Party - Piove Deserto di Auriemma e Troffa

Il libro
Piove Deserto di Ciro Auriemma e Renato Troffa
Editore: DeA Planeta| Pagine: 200| Pubblicazione: 5 febbraio 2019| Prezzo 8,99€ ebook| Trama: Qui
Genere: narrativa
Notizie sugli autori
Ciro Auriemma è nato a Cagliari nel 1975 dove vive e lavora, è autore di: Perdas de Fogu Edizioni E/O 2008), Donne a perdere (Edizioni E/O 2010). Alcuni suoi racconti sono stati pubblicati su «il manifesto», «Micromega», «E-Emergency».
Renato Troffa è nato a Cagliari nel 1976.
Psicologo, docente di psicologia sociale e di inclusione delle diversità. Ha pubblicato, nel 2008,  il romanzo Perdas de Fogu (edizioni e/o). Nel 2010, insieme a Ciro Auriemma, ha pubblicato il romanzo Sette giorni di maestrale, parte del trittico Donne a perdere (edizioni e/o). Alcuni suoi racconti sono comparsi su “Il Manifesto” esu “La Nuova Sardegna”. Nel 2016 un racconto scritto assieme ai membri del Collettivo Sabot è stato pubblicato nella raccolta Mai senza rete, Rete Iside Onlus. Nel 2011, con lo stesso collettivo, ha pubblicato sulla rivista “Narrare i Gruppi” l’articolo “Raccontare i gruppi sociali. La proposta del Noir Mediterraneo”.
Recensione 

Leo e Davide sono amici, talmente tanto amici da essersi scelti come fratelli, sono giovani, abitano in un'oasi baciata dal turismo estivo, ovvero un'isoletta a sud della Sardegna, sono belli e il mondo dovrebbe essere ai loro piedi. Il pomeriggio salgono sulla loro barca, se la raccontano, bevono del whiskey di scarsa qualità o qualche birra, giocano a trattenere il fiato e pensano al futuro. Fino a quando Pantaleo non lascia l'isola,  diventa poliziotto, si sposa e vive per non tornare sulla terra che gli ha visto crescere la barba sul mento. Leo e Davide si perdono, le loro comunicazioni diventano sporadiche e mentre il primo nasconde le frustrazioni nell'alcol, il secondo si rifugia nel lavoro e nella famiglia, fino al giorno della sua tragica scomparsa.
Questa è la storia di Leo, uomo quasi incorreggibile, che nasconde mille nei di cui va poco fiero, ma non riesce fino in fondo a correggere la propria natura. Torna sull'isola a causa della morte dell'amico di infanzia, i motivi sono molteplici, ma quello lavorativo sta in cima alla lista: è un investigatore assicurativo e deve scoprire cosa sia realmente accaduto a Davide.
Ma è anche la storia di Davide, un uomo che trascorre la maggior parte del suo tempo chiuso in una fabbrica, che ha una famiglia apparentemente meravigliosa, ma che nasconde molto, nonostante sembri un uomo dal profilo semplice, tutto casa e famiglia.
Il protagonista incontrerà la giovane vedova, la figlia, la sorella, il padre, gli amici e scaverà, come fa un cane per dissotterrare un osso ben nascosto. Userà il fiuto, il sesto senso e troverà anche un amico inaspettato, in grado di donargli affetto sincero e incondizionato. Ma scoprirà delle verità che farà fatica ad accettare, perchè non tutto è così semplice da comprendere ed accettare, anche per un ex poliziotto, ex alcolista, ex marito che pensa di averne viste abbastanza.
Questo libro è stato piacevole, ma sopratutto una scoperta, perchè queste pagine nascondono un vero e proprio gioiellino, un mix di letteratura contemporanea e noir. Sono stata accompagnata da Pantaleo in un'isola di pochi abitanti e ho assaporato il suo desiderio di distacco ma poi l'impellente necessità di respirare un'aria familiare. Ho assistito ai rimorsi, sempre più ingombranti e veloci a farsi strada nella mente, ho visto un uomo che ha creduto di potersi liberare dalle proprie origini, ma che ha scoperto che più cerca di scappare e più le liane si stringono intorno alle sue caviglie.
Ho anche letto un noir credibile, ben strutturato e sopratutto non scontato, l'investigatore ha fatto bene la sua parte e il lettore prova a scervellarsi per comprendere la verità.
Ho anche conosciuto Hemingway, un ragazzo speciale, un valore aggiunto alla storia. Ama il gelato al pistacchio e ha un debole per la barista che glielo vende, è generoso e buono. Altro non vi posso dire.
Ho scoperto a che punto può arrivare la disperazione delle persone e che spesso niente è come sembra. Dov'è il confine tra il bene e il male? Quando  un'azione è completante giusta o sbagliata?
Devo anche aggiungere che ho amato molto lo stile degli autori che hanno costruito una storia ricca di particolari utilizzando uno stile armonico e a volte poetico, il classico romanzo che passeresti il tempo a sottolineare, se vogliamo intenderci usando parole spicce. Una storia godibile ma che lascia un senso di amarezza, perchè non sempre purtroppo si può dire "tutto è bene quel che finisce bene".
Ve lo consiglio, conoscerete dei personaggi intriganti, visiterete un'isola da sogno ma metterete il naso in problemi assolutamente poco fiabeschi.
Auriemma e Troffa non sono degli autori emergenti e mi stupisco un po' di non aver mai notato sugli scaffali uno dei loro tanti libri, ma voi non scordate questi cognomi! Segnateveli. 

Review Party - La ragazza nellacqua di Robert Bryndza


Il libro
La ragazza nell'acqua di Robert Bryndza
Editore: Newton & Compton| Pagine: 384| Pubblicazione: 3 gennaio 2019| Prezzo 12,00€| Trama: Qui
Genere: thriller
Notizie sull'autore
Robert Bryndza
dopo anni dedicati alla scrittura, si è conquistato una fama incredibile con il suo thriller d’esordio, La donna di ghiaccio, che in pochi mesi ha scalato le classifiche ed è in corso di traduzione in 28 Paesi. I romanzi incentrati su Erika Foster sono bestseller internazionali che contano oltre 2,5 milioni di copie vendute. Dopo La donna di ghiaccio e La vittima perfetta, La ragazza nell’acqua è il terzo romanzo della serie. Robert è inglese e vive in Slovacchia con suo marito Ján. Per saperne di più: robertbryndza.com
Recensione 
e 1/2


Ebbene sì, ho scoperto questo autore grazie al Review Party. Non ne ho mai sentito parlare nonostante sia famoso, tradotto in ventotto paesi e sopratutto nonostante "La donna di ghiaccio" sia un best seller internazionale. Ma come dico sempre...non è mai troppo tardi quando si tratta di libri.
Ho scoperto Erika Foster, personaggio letterario interessante, donna enigmatica ma non poi troppo, meticolosa nel suo lavoro, un po' sfortunata, ma sopratutto donna inarrestabile dal carattere non molto lineare. Non ho letto i due libri precedenti, ovvero "La donna di ghiaccio" e "La vittima perfetta" e devo ammettere che mi dispiace parecchio e adesso provo a spiegarvi il perchè.
Se delle amiche non mi avessero detto che stavo leggendo il terzo di una serie non ci sarei arrivata perchè l'autore ha reso confortevole la lettura senza far sentire il nuovo arrivato...come dire, fuori posto. Indubbiamente chi ha già collezionato i primi due avrà ritrovato un ambiente a lui familiare, ma io mi sono adattata benissimo (altrimenti avrei rinunciato a scrivere questa recensione). Siamo dalle parti di Londra, Erika Foster è stata trasferita e già la sua vita si fa difficile: è stato ritrovato un cadavere sott'acqua, ma non uno qualsiasi, uno scheletro che ha visto cambiare chissà quante lune. Grazie alle nuove tecnologie si scoprirà in fretta l'identità di quelle che ormai sono solo più ossa, si tratta di Jessica Collins, una bambina scomparsa più di vent'anni prima, un caso mai risolto, decisamente spinoso, che adesso finisce nelle mani della Foster. Che seccatura. Erika però sfodera tutta la sua caparbia e professionalità, non facendosi scoraggiare da niente e grazie anche all'aiuto dell'ispettore ormai in pensione Amanda Backer, cercherà di tirare le somme di un caso che sembra a dir poco impossibile.
Mi sono appassionata alle indagini dell'ispettore capo, mi sono scervellata per capire cosa fosse capitato alla ragazzina e ho un po' sofferto quando ho scoperto la verità. Quasi subito ho intuito dove l'autore sarebbe andato a parare, ma alla fine è riuscito a mescolare le carte e a stupirmi comunque. Forse ho trovato il finale un po' troppo da film americano, ma a parte questa parte un po' calcata, è stata una lettura molto piacevole, tanto da voler comprare il precedente e farmi regalare il primo della serie da una cara e generosa amica.
Anche la vita privata di Erika ha avuto il suo peso nella storia, c'è un lato umano ma non rischia di schiacciare la parte dedicata alle indagini, ovvero quella principale. Se così non fosse stato non avrei potuto leggere questo libro con serenità senza la conoscenza dei capitoli precedenti. Mi era capitato solo con un altro libro edito da Newton , ovvero quello scritto da Franco Matteucci.
Una serie che consiglio, un libro piacevole, che intrattiene. Magari non lascerà il segno ma ottimo per chi ama questo genere narrativo  e vuole staccare la spina.

Punti Forti 
- Sono pienamente convinta che la protagonista sia il punto di forza di tutto il romanzo. Un personaggio che appassiona.
- L'attenzione è concentrata bene sul caso, con qualche divagazione sulla vita privata, ma senza eccessi.
- La scrittura è scorrevole ma non basica.
Punti Deboli
- Il finale, un po' troppo pirotecnico. In realtà non succede niente di così sconvolgente, ma ho trovato il movimento un po' sopra alle righe (forse per il tipo di personaggi coinvolti). 

Review Party - Il destino della rosa blu. L'ascesa di Alexandra Rose

Il libro
Il destino della rosa blu - l'ascesa di Alexandra Rose
Editore:Self| Pagine: 387| Pubblicazione: 2018| Prezzo 15,08€| Trama Qui
Genere: fantasy-romance
Recensione 


Questo volume è il primo di una serie romance-fantasy scritto dall'autrice esordiente Alexandra Rose (Cover curata da Pamela Fattorelli di Catnip Design). La protagonista di questa avventura si chiama Elinor, ha venticinque anni ed è una fanciulla cresciuta in un piccolo villaggio immerso nei boschi presso le Montagne del Nord. Elinor e sua madre vivono praticando un antico mestiere, quello delle erboriste e guaritrici e la loro vita scorre serena  fino al brutto giorno in cui giunge al villaggio un gruppo di mercenari sconosciuti che distruggerà tutto quello che faceva parte della vita di Elinor. Durante la fuga la punta di un dardo le trafiggerà la caviglia e sulla ferita comparirà il disegno di una rosa blu.  La protagonista infatti non è una ragazza qualunque, il suo destino in realtà è già segnato: durante il sonno visita un mondo onirico nel quale incontra un ragazzo, Dorian, a lei unito da un legame indissolubile e profondo...
Le potenzialità di questa storia sono veramente ampie: all'inizio le descrizioni rendono la trama molto interessante, ad esempio al principio le pagine sono incentrate sull'incontro di due coppie di fanciulli: la descrizione di queste scene è splendida e accattivante, anche se io personalmente non ho apprezzato il fatto che entrambi gli incontri siano descritti dal punto di vista di tutti i protagonisti. Questa tecnica aggiunge notizie riguardo ai personaggi ma secondo me toglie molta fluidità alla narrazione. Ho trovato troppo prolisse le descrizioni, che all'inizio di una serie sono perfette per creare una giusta ambientazione, ma dopo molteplici pagine rallentano e dilungano troppo una lettura che dovrebbe risultare più scorrevole.
Ma una cosa mi è piaciuta veramente molto, ovvero la storia intricata e dalla forma dettagliata, indubbiamente alla Rose non manca la fantasia e la voglia di mettersi in gioco in un genere letterario tutt'altro che semplice da seguire e sviluppare. Il fantasy è un genere complicato perchè il lettore è particolarmente esigente: se in un romanzo di narrativa contemporanea le storie possono assomigliarsi perchè trattatasi di vita inventata ma che potenzialmente potrebbe essere vera, in un mondo inventato di sana pianta tutto è più complesso e il lettore appassionato non ama leggere storie "già viste", quindi l'autore deve fare uno sforzo enorme per non rischiare di emulare involontariamente qualche predecessore.
Come concludere la mia ascesa su questo blog? Che mi sembra di essere tornata indietro di tre anni!! A parte questo però, che poco ha a che fare con questo romanzo, posso dirvi che la penna di Alexandra non è per niente male (considerando che la leggiamo così, presumo senza editing) e sono curiosa di vedere come ha sviluppato il secondo capitolo di questa serie. Allora ci rileggiamo a gennaio e per adesso...in bocca al lupo Alexandra Rose.



Review Party - Generazione Bataclan di Laura Caroniti




Il libro
Generazione Bataclan di Maria Laura Caroniti
Editore:Mursia| Pagine: 184| Pubblicazione: 2018| Prezzo 16,00€| Trama Qui
Genere: narrativa
Notizie sull'autrice
Maria Laura Caroniti è nata a Sant’Agata Militello (Messina). Laureata in Lettere Moderne, nel 2006 si è trasferita in Val di Susa dove ha lavorato come insegnante per alcuni anni. Ha vissuto in Germania e in Francia, insegnando lingua e letteratura italiana nelle scuole internazionali. Attualmente vive tra l’Italia e i Paesi Bassi. Generazione Bataclan è stato finalista nella prima edizione del «Premio RTL 102.5 e Mursia. Romanzo Italiano» nel 2017.
Recensione 


Parigi, tempi attuali, tre donne di nome Anna saranno legate da un filo sottile; sono tutte tre di origini siciliane, tutte finite nella capitale romantica per eccellenza per motivi di cuore. Appartengono a tre generazioni diverse le nostre protagoniste e nonostante tutto i loro problemi sono quasi analoghi. Vivono la tremenda notte degli attentati di Parigi del 13 novembre 2015, ovvero la peggior strage degli ultimi anni che causato circa 130 vittime e oltre 360 feriti. 
Laura Caroniti dona vita a tre donne differenti e poi incrocia le loro esistenze tra le pagine di questo delicato romanzo. Inizia tutto in aereo, la più giovane delle tre è diretta a Parigi per incontrare il suo fidanzato, che non vede da mesi poiché lo studio gliel'ha allontanato, portandolo a migliaia di chilometri dal suo cuore. E' ingenua Anna, la sua testa carica di aspettative, la sua incoscienza ben visibile e il suo acerbo amore è ingombrante. La più anziana delle tre Anna è seduta accanto alla più giovane, lei invece sta tornando a casa, dopo un viaggio nella terra d'origine, sicura che questa è stata l'ultima volta. Si capiscono nonostante le evidenti differenze, questo breve viaggio regala momenti di comprensione e quasi di affetto, anche se non sanno nemmeno loro il perché. La Anna che sta in mezzo invece sta per fare le valigie, abita in un bell'appartamento parigino, con un albero maestoso proprio davanti a casa e una buona pasticceria poco distante. E' infelice Anna, deve spostarsi ancora una volta per inseguire i desideri di qualcun altro che con il tempo sono diventati anche i suoi. Ha sacrificato tutto per lui e il suo compito è quello di agevolare il matrimonio non facendo storie e cambiando vita ogni volta che è necessario. Sembra una barbona in casa sua, ultimi attimi di una vita che sta per cambiare, piccoli momenti in solitudine, anche se ormai c'è abituata Anna, ma in qualche modo c'è qualcosa nel suo animo che nemmeno lei riesce a comprendere. Cosa vuole veramente? Guarda infastidita fuori dalla finestra l'ennesima festa di universitari chiassosi e irrispettosi del riposo altrui, pensa a suo marito e alla giovinezza prima del grande smacco. Che senso di fastidio, che rabbia. Ma c'è una ragazza sul balcone da sola. E' diversa, non sembra ben integrata e sopratutto il suo volto appare velato di tristezza, anzi da uno strato di delusione. 

Tre vite diverse, eppure in qualche modo così simili, destinate ad incrociarsi proprio poco prima o durante il grande attentato. Pensieri che portano al passato o al futuro, a possibilità, a scelte e quando la vita ci mette veramente alla prova allora è tempo di fare quelle giuste, aiutati dalla pancia, dal cervello e dal cuore. Un romanzo delicato, sussurrato, che ci accompagna tra le strade di Parigi e ci permette di conoscere dei personaggi dal bagaglio interessante. Personaggi obbligati a fare delle scelte e sopratutto persone con problemi veri, di quelli senza sconto alla cassa. Ma in qualche modo quei grattacapi diventano quasi irrilevanti di fronte alla potenza dell'oblio e della morte. 
Una storia con un buon potenziale, scritta con passione e cura, ma nonostante tutto non è riuscita a fare totalmente breccia nel mio cuore. Mi spiego meglio. Ho provato sentimenti contrastanti per la  giovane Anna: una sensazione di fastidio per la sua ingenuità (poi ho pensato che anche io a vent'anni ero così e di sciocchezze per il presunto amore della mia vita ne ho fatte, attraversando mezza Italia per riportarlo a Torino dopo sei mesi di trasferta), dolcezza per la sua attuale situazione, insomma ho seguito attivamente la sua parte. Invece è andata diversamente per la Anna più anziana, della quale ho seguito poco e niente, mentre la Anna di mezzo, quella in partenza, che deve raggiungere il marito, beh per lei ho provato tenerezza e tutto quello che poteva dare come personaggio lo ha tirato fuori alla fine del romanzo. Forse non ho trovato totalmente equilibrate le parti delle tre protagoniste, ma la penna accattivante e lo stile non mancano di certo. Che dire? Mi piacerebbe leggere un romanzo dedicato ad ognuna delle tre Anna? Sì, ecco questa è la risposta corretta. Un romanzo perfetto per conoscere una nuova autrice che farà parlare di sé, ambientato in un periodo di cui si parla poco, sopratutto nei libri. Una scrittrice che ci ha raccontato con linearità un episodio che entrerà nella storia, facendoci pensare alla precarietà della vita e quanto questa sia sottile e preziosa.
E voi? Conoscete già Maria Laura Caroniti?

Vi ricordo che potrete leggere la prossima recensione per questo Review Party il giorno 14 dicembre sul blog Libri e Sognalibri. Buona giornata a tutti!

Review Party - Il suggeritore di Donato Carrisi

Il libro
Il suggeritore di Donato Carrisi
Editore:Longanesi| Pagine: 469| Pubblicazione: 2009| Prezzo 13,00€| Trama Qui
Genere: thriller
Notizie sull'autore
(Donato Carrisi è nato nel 1973 a MartinaFranca e vive a Roma. Dopo aver studiato
giurisprudenza, si è specializzato in criminologia
e scienza del comportamento. È regista
oltre che sceneggiatore di serie televisive
e per il cinema. È una firma del Corriere della
Sera ed è l’autore dei romanzi bestseller
internazionali (tutti pubblicati da Longanesi)
Il suggeritore, Il tribunale delle anime, La
donna dei fiori di carta, L’ipotesi del male, Il
cacciatore del buio, Il maestro delle ombre,
L’uomo del labirinto, La ragazza nella nebbia,
dal quale ha tratto il film omonimo con
cui ha vinto il David di Donatello per il miglior
regista esordiente.
Recensione 


Buongiorno lettori, non starò a girare molto intorno alla trama perchè voglio arrivare subito al dunque e poi...quando si tratta di thriller meno si dice e meglio è: ci sono delle bambine, scomparse, una squadra speciale di investigazione, un criminologo e una investigatrice specializzata nella ricerca di persone scomparse. Il male aleggia indisturbato e trovare l'artefice sembra un compito impossibile. Quale prezzo avrà la luce in fondo al tunnel? Sempre che si riesca a scorgerla...

Dunque, partiamo dal fatto che Daniela mi ha sempre caldamente consigliato di leggere questo autore e io ho sempre snobbato il suo invito, tanto che non ho nemmeno mai pensato di comprare i libri (dovete sapere che quando lei consiglia qualcosa, magari non ho intenzione di leggerlo nell'immediato, ma  almeno mi procuro la materia prima). Poi arriva Sonia del blog Il salotto del gatto libraio e mi propone un evento per l'uscita dell'ultimo libro di Carrisi. Io le rispondo che quest'omino qui proprio non lo conosco e di conseguenza la mia impossibilità a partecipare. Lei mi risponde "tranquilla, puoi partire dal primo" e io di quindi "no, non mi sono spiegata bene, non ho letto manco il primo!!" E lei "beh vorrà dire che dovrai fare la sua conoscenza!" E io, che ovviamente volevo partecipare anche solo per il fatto che la mia amica me ne avesse parlato così bene in passato, ho capito che era arrivato il momento. Perchè c'è sempre il momento.
Ecco, mi sono lasciata trasportare da un impulso ma sopratutto da un consiglio, ho acquistato il libro (quindi, se ve lo state chiedendo: no, non ho partecipato al Review Party per averne una copia, l'ho comprata e cartacea) e ho iniziato a leggere. 
Che vi devo dire? Wow Wow Wow da quanto tempo era che non mi imbattevo in un thriller perfetto? Di quelli con i colpi di scena giusti e inaspettati? Di quelli che passi il tempo a chiederti: ma chi mai sarà costui che fa così tanto male ad altre persone? Allora spremi le meningi cercando di arrivare ad una soluzione, anche se ormai hai capito che l'autore è cento volte più arguto di te, quindi ti ha incastrato già in partenza. Ecco, per rispondere alla vostra domanda immaginaria...non mi capitava da moltissimo tempo. La scrittura di Carrisi è lineare, accattivante, energica. La curiosità la fa da padrona e il lettore non può fare a meno di leggere, leggere, leggere e leggere. Ho divorato 469 pagine in tre giorni e mezzo e me ne vanto, perchè il senso di necessità non capita tutti i giorni e io avevo bisogno di sapere. 
I personaggi, se devo dirla tutta, hanno suscitato la mia antipatia a partire dalla protagonista; Mila Vasquez Ã¨ un un po' indecifrabile: scontrosa, solitaria, priva di empatia, senza senso dell'umorismo, una bella donna che fa di tutto per nasconderlo mostrandosi quasi infastidita del dono di madre natura, non ama nessun genere di rapporto umano. Come dire, per quanto brava nel suo lavoro non è che proprio ispiri simpatia. Poi c'è Sarah Rosa, unica donna a parte Mila, e simpatica come un carciofo sotto al sedere in una calda e sudaticcia pausa pranzo estiva. Non fa nulla per accogliere Mila nella squadra - non che le dia tutti i torti - ma si accanisce in maniera seriale (e va bene la rivalità femminile, ma quando è troppo è troppo). E cosa c'è di più interessante dell'amare follemente un romanzo del quale non invece non si amano i personaggi? Niente, Io lo trovo molto stimolante.
La figura che più mi è piaciuta invece è quella del criminologo Goran Gavila, il suo cervello mi ha affascinata durante tutta la lettura e devo ammettere che anche la sua storia familiare ha attirato la mia attenzione. 
L'ambientazione è sconosciuta: l'autore non vuole darci indizi, forse ognuno deve essere libero di collocare tutto ciò dove più ritiene opportuno. Io ho immaginato tutto ciò al nord della Spagna, ai piedi dei Pirenei o giù di lì. Sarà che alcuni nomi, anche se non tutti, mi hanno portata da quelle parti.
Cosa posso aggiungere? Che se vorrete leggerli l'ordine è: Il suggeritoreL'ipotesi del male e L'uomo del labirinto (che io ho già comprato). E infine Il gioco del suggeritore che uscirà il 3 dicembre.
Se siete alla ricerca del thriller perfetto: questo libro fa per voi. Se volete colpi di scena come se non ci fosse un domani: questo libro fa per voi. Se il sangue non vi intimorisce: questo libro fa per voi. Se non siete certi che un autore italiano possa scrivere un buon thriller, beh allora provate una buona volta a leggere Carrisi. Se l'ho fatto io in ritardo siete ancora in tempo anche voi. 
Una storia appassionante che non lascia scampo, un viaggio contro il tempo dove il lettore deve aguzzare l'ingegno - anche se non gli servirà a molto - , un thriller mozzafiato che leggerete per esigenza. 

Review Party - Un'ombra sul fiume di M. E. Ranghetti


Il libro
Un'ombra sul fiume di Maria Elisabetta Ranghetti
Editore: Edikit | Pagine: 380 | Pubblicazione:2018 | Prezzo: 16.00€| Trama Qui
Genere: narrativa 
Notizie sull'autrice
Maria Elisabetta Ranghetti è laureata in Lettere Moderne con una tesi sulla Survivors of the Shoah Visual History Foundation di Steven Spielberg; nel 2005 ha fatto il suo primo viaggio in Israele e Palestina e da allora si reca a Gerusalemme ogni anno per approfondire la conoscenza di quella terra.
Con EKT ha pubblicato “Oltre il mare di Haifa" e "Corri più che puoi"

Recensione 


Ci sono delle storie che diventano tue anche quando non lo avresti nemmeno pensato. La trama è interessante, l'autrice colta, chi te lo consiglia è di fiducia, ma qualcosa non ti quadra e lo inizi a leggere con  fare sospettoso. A me capita, di tanto in tanto, e sapete qual è il risultato? Il romanzo si rivela una sorpresa, positiva ovviamente.
Siamo in Irlanda, a Belfast, in un periodo di scontri, anzi di guerra, quella nordirlandese, durata una trentina d'anni. I protagonisti di questa storia sono più di uno e le loro vite ci verranno presentate a partire dagli anni settanta fino ad arrivare ai giorni nostri.
Kitty, giovane donna proveniente da una famiglia cattolica, si unisce all'IRA insieme al suo fidanzato e da quel momento taglierà ogni sua radice, i contatti con la sua famiglia cesseranno e dedicherà la sua vita alla lotta e successivamente a dimenticare le brutture che le sono passate davanti agli occhi.
Kyros è un fotografo londinese, uno di quelli guidati ciecamente dalla passione e dalla curiosità, il suo lavoro viene al primo posto, a costo di sacrificare tutto il resto. Fino a quando però la passione si trasforma in rabbia e la vita gli scivolerà tra le mani perchè l'odio non porta a nulla di buono.
Eva è una pittrice di successo, negli anni duemila si trasferisce a Londra per una mostra e incontrerà una persona che le cambierà la vita, ancora non posso dirvi se in bene o in male. 
Questi sono i personaggi "principali" intorno ai quali gira tutto il romanzo scritto da Elisabetta Ranghetti. Un libro sul conflitto politico e interiore , sui rapporti umani e sui cambiamenti. Un libro sul perdono, sulle possibilità e sulla vita stessa. 
Io fino ad ora sono stata fortunata e la guerra non l'ho vissuta sulla mia pelle ma sono certa che psicologicamente cambi gli esseri umani e non ci vuole una specializzazione particolare per comprenderlo. L'autrice ci illustra quello che un conflitto può generare, perchè oltre alle perdite fisiche c'è molto altro. L'odio, il rancore, la vendetta, tutte emozioni che possono entrare nell'essere umano per non trovarne più la via d'uscita. 
Questo è un romanzo dalla struttura complessa, articolata, con salti temporali, punti di vista differenti e un intreccio studiato pazientemente. C'è una grande conoscenza del periodo storico, l'autrice deve aver effettuato meticolose ricerche, in modo da rendere la situazione il più chiara possibile al lettore. Poi parliamo chiaramente, di questo conflitto si conosce molto poco, chissà poi perchè, e io grazie al Blog Tour appena terminato mi sono occupata del periodo storico, proprio per approfondire l'argomento e colmare un pochino la mia ignoranza a riguardo. 
Una storia che si legge con piacere, la scrittura è lineare e lo stile accattivante. I personaggi hanno una loro personalità molto ben costruita, sono coerenti e assolutamente credibili. Ho apprezzato molto gli intrecci, il fatto che i personaggi avessero a che fare gli uni con gli altri per motivi diversi e imprevedibili, ma ho anche amato il loro essere terribilmente imperfetti, proprio come gli esseri umani in carne ed ossa. Ho amato la trama non scontata e mai banale ma sopratutto un periodo storico non molto "sfruttato" dagli scrittori. 
Sì, ve lo consiglio, perchè tutto in questo libro è valido, e nonostante ci siano un paio di situazioni forse un po' forzate, tutto si muove in armonia fino alla fine, quando ognuno trova il suo posto, nel bene o nel male.