Super Lettori all'Arrembaggio - Terza Tappa - Marzo

Carissimi equipaggi, ci siamo imbarcati senza possibilità di ritorno e siamo già alla terza tappa! Spero stiate facendo il vostro lavoro con cura, sapete ormai quanto sia spietato il mostro e quanti agguerriti gli altri vascelli. Bando alle ciance, Qui potrete trovare il post dove viene spiegata a grosso modo la sfida nel caso abbiate qualche dubbio o non ricordiate più le regole QUI

COME SI GIOCA?

Le tappe sono mensili, quindi dodici tappe in un anno. 


Ogni mese vi daremo 6 obiettivi e una mappa. Ogni libro che leggerete vi farà accumulare punti (1 punti ogni 10 pagine) e il vostro punteggio sarà sommato a quello di tutti i componenti del vascello. QUINDI CI SARA' UN PUNTEGGIO UNICO DEL VASCELLO, NON PERSONALE. 

Ecco gli obiettivi di questo mese, che potrete usarli tutti, uno, due, tre...insomma senza vincoli. Potrete anche leggere 20 libri in un mese seguendo sempre lo stesso obiettivo. 

1. Tre navi pirata e tre capitane: leggi un libro scritto da un'autrice.

2. Pirati, un argomento che viaggia tra storia e fantasia senza la certezza di dove finisca la realtà e dove inizi l'immaginazione. Leggi un libro ambientato in un luogo inventato. (consegnarci le prove).

3. Siamo pirati rozzi e scurrili, le fanciulline si tappano le orecchie al nostro passaggio: leggi un libro con una parolaccia nel titolo.

4. Capitan Uncino è famoso per aver perso un arto poi inghiottito dal coccodrillo. Leggi un libro in cui sia presente un personaggio con difetti fisici permanenti. Costui deve essere vivo, non valgono le descrizioni post mortem. Dimostrare con screen da trama o interno libro.

5. Cooperazione deve essere la vostra parola d'ordine: trovate due compagni e leggete tre libri (uno a testa) il cui titolo sia legato da una PAROLA IDENTICA comune, anche a due a due (no stesso libro, no articoli e preposizioni)Esempio: L'AMORE bugiardo - un AMORE come il NOSTRO - a modo NOSTRO. Ma può anche avere sempre la stessa parola. Vista la difficoltà, ad ogni catena fatta, oltre al valore dei punti vi verrà regalato il punteggio del libro più breve. ATTENZIONE - le recensioni andranno pubblicate in un unico post.

6. Siamo capitane magnanime, riconosciamo il vostro valore in quanto preziosi sguatteri. Anche se vi limitate a lavare il pinte ci teniamo alla vostra identità. Leggi un libro le cui iniziali dell'autore corrispondano alle tue, anche invertite.

Passiamo alla mappa. Come abbiamo scritto i vostri singoli punteggi saranno sommati e andranno assegnati al vostro vascello di appartenenza. Quando la vostra nave raggiungerà i 1500 punti incontrerete il mostro, ovvero Sonia, che assegnerà alla nave un compito, una punizione, un lavoro, una sfida e voi dovrete fare di tutto per non affondare! 

Se non perirete, quando la nave conquisterà 2500 punti attraccherete all'isolotto. Oltre ad abbeverarvi, fare conquiste che dureranno una notte soltanto e sgranchire le vostre ossa...avrete delle opportunità a sorpresa, che varieranno sempre di mese in mese. 




Nel frattempo potrete continuare a leggere i vostri libri, questo non ostacolerà le vostre letture.


E cosa facciamo noi TRE? Noi avremo la possibilità di leggere assieme a voi quanti libri vorremo e che si accumuleranno alla fine del mese ai vostri punti totali! Bello eh! 

Ogni mese il vascello che raggiungerà il punteggio più alto vincerà una fiasca di Rum (gli altri acqua salata...) e il punteggio verrà azzerato a tutti per ripartire da zero il mese successivo. Vincerà la sfida finale il vascello più ubriaco (ovvero chi avrà accumulato più fiasche di Rum in dodici mesi). 

Cosa fanno i NOSTROMI? Questa figura l'abbiamo pensata per aiutarci nel lavoro di coordinazione, ci aiuterà a tenere i punti del proprio vascello, ad avvisarci al raggiungimento di un traguardo, insomma coordinerà mozzi e marinai e farà da portavoce. Rappresentanti di classe venite a noi!! Può rimanere sempre lo stesso oppure potrete variare ogni mese, basta che entro un giorno dall'inizio del mese voi lo comunichiate al vostro Capitano. 


COME SI INSERISCONO I PUNTI? DOVE SI MANDANO LE RECENSIONI?

Esiste un Gruppo dedicato alla challenge in cui è OBBLIGATORIO ENTRARE (cliccare QUI per richiedere l'accesso) all'interno del quale inserirete la recensione o il link nel caso la vogliate scrivere altrove e dovrete allegare il titolo, numero di pagine, obiettivo, la foto e tassativamente l'# di appartenenza (#laperlanera #olandesevolante #jollyroger). Ci sarà un foglio Drive di riepilogo con il vostro nome e i punti ottenuti che gestiremo noi. ATTENZIONE IL GRUPPO FACEBOOK PER INSERIRE LE RECENSIONI E' QUELLO GENERALE, LE RECENSIONI SI METTONO Lì, VISIBILI A TUTTI I PARTECIPANTI

COME FACCIO A PARTECIPARE?

- Vi chiediamo di commentare questo post e compilare il format che utilizziamo solo per l'iscrizione QUI. 
- Essere iscritti ai nostri quattro blog: Desperate Bookswife, Il salotto del gatto libraioOmbre di CartaUn libro per amico


Per adesso è tutto, ci ritroviamo in alto mare. 

 

Post Bizzarro - Un caso speciale per la Ghostwriter di A. Basso - Ciao Vani


Il libro
Un caso speciale per la ghostwriter   di Alice Basso
Editore: Garzanti| Pagine: 378| Pubblicazione:maggio 2019| Prezzo 17,90€ | Trama: QUI
Genere: narrativa/giallo
Notizie sull'autrice
Alice Basso è nata nel 1979 a Milano e ora vive in un ridente borgo medievale fuori Torino. Lavora per diverse case editrici come redattrice, traduttrice, valutatrice di proposte editoriali. Nel tempo libero finge di avere ancora vent’anni canta e scrive canzoni per un paio di rock band. Suona il sassofono, ama disegnare, cucina male, guida ancora peggio e di sport nemmeno a parlarne.
Recensione
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Buongiorno carissimi, con sommo rammarico sono qui a parlarvi dell'ultimo capitolo della serie che vede come protagonista Vani Sarca. Non è che dovete scaldarvi, stati seduti comodi che vi si scaldano le urine per niente, Sono Consapevole di aver aspettato quasi DUE anni a leggerlo (l'ho comprato il giorno dell'uscita però), ma io proprio non volevo separarmi da una delle mie protagoniste preferite di sempre. Sapete in questo momento dove mi sembra di essere finita? In stazione, davanti ad un treno che sta per partire, una delle mie migliori amiche con una valigia enorme davanti a me, gli occhi lucidi (ma non per l'emozione, Vani non potrebbe) e l'impermeabile svolazzante a concludere il quadro. Io con un grosso fazzoletto stropicciato in mano e lei che sale sul predellino che inizia a farmi ciao ciao, proprio come fanno i bambini (potrebbe anche tirare fuori il dito medio, non mi stupirei) e sicuramente ha una canzone a fare da colonna sonora ma a me che di musica ne capisco poco...non mi viene in mente nulla. 
Ecco, sono triste, perché lei ha preso la sua strada ma io rimarrò senza una compagna al momento del bisogno e SAPEVO che potevo rifugiarmi tra le sue pagine e invece adesso non mi rimane niente. Certo, posso sempre rileggere i libri ma per me, per come sono fatta io, non sarà mai la stessa cosa. 

In realtà non posso dirvi niente riguardo al libro, perché qualunque cosa io scrivessi sarebbe uno spoiler pazzesco. Posso però scrivervi che ne vale la pena, sempre, perché anche se alcuni lo hanno trovato ripetitivo o hanno scritto che la Basso abbia un po' calcato la mano...io l'ho trovato perfetto. Ho scoperto molto sul capo di Vani, sul lato umano delle persone, sulla bellezza di avere una cultura, perché l'autrice è colta e i suoi libri ne sono la prova. Sono letture per tutti, ma rinforzate. In questa serie di cinque romanzi troverete citazioni letterarie, riferimenti a buona musica (ho imparato molto grazie a lei), sport di autodifesa di cui non conoscevo l'esistenza, riferimenti alla storia della lettura, e molto, molto altro. Viaggiare con Vani Sarca arricchisce, diverte, impegna. Vi imbatterete in una grandissima crescita personale, dove il guardaroba resterà sempre lo stesso, ma la protagonista ne uscirà consapevole. 

Sono felice però perché tra i miei amici sono una delle prime ad aver conosciuto la protagonista e ho praticamente obbligato tutti a comprare il libro per dare una possibilità ad una scrittrice esordiente che sapeva il fatto suo. Poi, dopo aver scoperto il suo domicilio piemontese, sono andata alle sue presentazioni, l'ho conosciuta e ho stretto un rapporto che si è avvicinato all'amicizia. C'è stato un periodo in cui ci siamo frequentate, abbiamo riso tanto e ci siamo abbracciate, quando ancora si poteva. Mi sono divertita molto e la ringrazio per essere entrata nella mia vita. Vorrei avere un decimo della sua carica esplosiva. Perché la vita è anche questo: apprezzare le cose che arrivano e assaporarle, dando loro il giusto peso. 

Posso anche scrivervi che sono felice di aver letto "Il morso della vipera" ovvero il primo libro di una nuova serie della Basso, prima di aver terminato la precedente, in questo modo non mi sono arrabbiata con Anita per non essere Vani. Ma ve lo consiglio, è un bell'esordio! 

Insomma, è ora di concludere questo post un po' lacrimevole e un po' malinconico dove non ho potuto svelarvi nulla della trama. Come avrete notato, non si intitola "Recensione" ma "Post Bizzarro" e questo dovrebbe avervi fatto suonare un campanello d'allarme. Ciao Vani, è stato bello e mentre ti saluto sto sorseggiando un bicchiere di Whisky (torbato) mentre ascolto La ballata dell'Amore cieco di De Andrè. Ps il post è stato scritto di sera, dopo cena, quindi se adesso è mattina sappiate che non sono ancora un'alcolizzata. 

Recensione - Muori per me di Elisabetta Cametti

 


Il libro
Muori per me   di Elisabetta Cametti
Editore: Piemme| Pagine: 521| Pubblicazione: 2021| Prezzo 18,90€| Trama: qui
Genere: thriller
Notizie sull'autrice
 Classe 1970, con una laurea in Economia e Commercio in Bocconi, da vent'anni si occupa di editoria e lavora tra Milano e Londra.La stampa l'ha definita "la signora italiana del thriller". Nel 2013 ha pubblicato il primo romanzo della serie K, I guardiani della storia, suo thriller di esordio e bestseller internazionale. Nel mare del tempo è uscito nel 2014 e Dove il destino non muore nel 2018.
Nel 2015 ha inaugurato la serie 29 con Il regista, seguito nel 2016 da Caino, entrambi molto apprezzati da pubblico e critica. I suoi libri sono stati pubblicati in 12 paesi.
È opinionista in programmi televisivi di attualità e cronaca su Rai 1 e sulle reti Mediaset.

  Recensione

e mezzo

Un paio di settimane fa l'Ufficio Stampa di Elisabetta Cametti mi contatta per sapere se ero interessata alla lettura dell'ultimo romanzo dell'autrice. Nadia e io abbiamo conosciuto Elisabetta in occasione del penultimo Premio Bancarella a Torino, quando sono stati svelati ufficialmente i finalisti. E' stato emozionante e la Cametti è brillante e simpatica, come appare nelle foto. 
Dopo la fortunata serie K, un thriller storico grazie al quale è stata paragonata a Dan Brown ( e conosco una persona che dopo averla letta mi ha confermato che il paragone è assolutamente azzeccato), ha scritto la storia di Ginevra, fashion blogger che ha abbandonato la sua vita e il suo vero nome per inseguire il sogno dei milioni di follower su Instagram e contratti con case di moda da far girare la testa a chiunque. 
Una notte una bambina chiama la polizia dicendo che la sua mamma non è tornata a casa dal lavoro, Julia ovvero l'assistente personale di Ginevra Puccini è scomparsa, lasciando la ragazzina da sola senza una spiegazione. Le forze dell'ordine cercano inutilmente di mettersi in contatto con la blogger ma invano. Che fine avranno fatto? Lo scoprirete...
Parto col dire che questo libro è completo: una frase semplice che significa che ha la giusta dose di adrenalina, una discreta quantità di violenza, quel po' di sesso che non guasta e un forte tema di attualità e denuncia. E' vero, questo libro serve per intrattenere, ma caspiterina Elisabetta, hai fatto centro. 
Se pensate al solito libro sulla violenza sulle donne vi sbagliate, in Muori per Me c'è molto di più che non posso rivelarvi. Indubbiamente si tocca il tema della popolarità sui social, tanto cara e importante per i giovani. Cosa sono disposti a fare per aumentare le visualizzazioni? Cosa si nasconde dietro a post che mostrano un determinato Brand? Come sono arrivate a quel punto? Che tipo di collaborazione hanno intrapreso? Attenzione, non sto dicendo che dietro ad ogni fanciulla (me compresa) che scatta una foto ci sia del marcio dietro, ma se capitasse invece il contrario? D'altronde ci sono ragazzini che si provocano asfissia per partecipare a delle challenge e diventare popolari...quindi tutto è possibile. 

Muori per me mi ha sconvolta, eppure mi è piaciuto tantissimo perchè Elisabetta non ti permette di posare il libro. Le indagini hanno un senso, la vita delle donne protagoniste è pazzesca, insomma è una storia molto intrigante. In più è scritta da una donna e questo mi piace ancora di più. 
Adesso vi parlo dei personaggi. Ginevra alias Teresa Montanari che oggi vive a Milano, in realtà viene dalla montagna, proprio come dice il suo cognome e ha tre fratelli: Giacomo, Francesca e Matteo. Il padre Pietro è un uomo buono che cerca di prendersi cura di quello che è rimasto della sua famiglia, è una persona di sani principi, alcune volte troppo permissiva, ma ama la sua famiglia più di ogni altra cosa. Giacomo è un cuoco importante, è scappato dai monti per far conoscere le sue ricette in luoghi dove le avrebbero più apprezzate; Francesca è una veterinaria, vive con i suoi genitori e manda avanti l'azienda di famiglia; infine Matteo è un po' la pecora nera, senza hobby o interessi particolari, ama solo la compagnia degli amici, meglio se accompagnata da una bottiglia di birra. E questa è la famiglia, o quello che resta dopo la dipartita di Teresa. 
Poi c'è Annalisa Spada, colei che sta a capo della squadra mobile, una donna che un sacco di gatte da pelare sia a casa che per lavoro. Infine abbiamo i fratelli Vinciguerra, tre persone molto in vista che amano la bella vita, i vestiti di classe e si concedono qualche vizietto. Queste persone che vi ho indicato sono le principali, ma ce ne sono molti altri, tutti ben caratterizzati anche quando hanno ruoli minori all'interno della storia. 
Il mio consiglio è quello di concedervi una pausa e iniziare a sfogliare questo libro che non deluderà le vostre aspettative, mi sento quasi affermarlo con certezza, sopratutto se amate il genere. Come ho già scritto prima, un thriller completo, con un finale con il botto, che non guasta! 

Keep Calm and Read Nadia #83 - Autobiografia di Petra Delicado

Buongiorno lettrici e lettori!
Come state? Io tutto bene anche se sono stufa del freddo e non vedo l’ora che arrivi la primavera… poi quando cominceranno le belle giornate morderò ancora più il freno di adesso perché la voglia di viaggiare diventerà insopportabile!

E allora accontentiamoci ancora una volta di viaggiare con i libri: oggi voglio parlarvi dell’ultimo romanzo di un’autrice che, per quanto mi riguarda, scrive troppo poco: sto parlando di Alicia Gimenez Bartlett, che finalmente è tornata in libreria con Autobiografia di Petra Delicado.
Fonte Google
Il titolo originale di questo romanzo è “Sin muertos”, ovvero “senza morti”. Sì, perché questo libro, nonostante abbia per protagonista l’ispettrice letteraria più famosa di Barcellona, non presenta l’ennesimo omicidio su cui fare luce: stavolta non ci sono morti, ma “soltanto” Petra, che racconta la sua vita e le scelte che l’hanno portata a essere così come noi affezionati lettori la conosciamo oggi.

Con il pretesto di una tranquilla vacanza in convento, lontana da marito e figliastri, la nostra protagonista fa il punto della propria esistenza per stilarne un bilancio il più onesto possibile: facciamo così la conoscenza della sua famiglia di origine, del rapporto con i genitori e con le due sorelle, dell’infanzia serena ma che già porta in sé i semi del carattere irrequieto e insofferente alle regole che ben conosciamo. Petra ci parla dei suoi studi, dei suoi mariti, della decisione di entrare in polizia e lo fa con franchezza, senza nasconderci i suoi errori ma presentandoceli con quell’ironia pungente che tanto amo in lei.

Come forse si intuisce dalle mie parole per me Alicia Gimenez Bartlett ha fatto con Petra un lavoro fantastico. Petra è più di un personaggio, è un carattere talmente ben costruito, sfaccettato e coerente con se stesso da sembrare a chi ha letto tutti i suoi romanzi una donna in carne e ossa. Sicuramente l’uso del racconto in prima persona che l’autrice usa sempre nei romanzi della serie aiuta tantissimo da questo punto di vista, ma la caratterizzazione dell’ispettrice Delicado a mio parere si avvicina al capolavoro.

Quante volte, amando un personaggio ed essendoci affezionati a lui dopo aver letto numerosi episodi che lo vedono protagonista, vorremmo conoscerlo meglio, sapere qualcosa in più sul suo passato e sulle motivazioni che l’hanno reso così com’è? Beh, con questo romanzo credo che l’autrice abbia voluto fare un vero e proprio regalo ai suoi lettori affezionati, perché possiamo conoscere ancora meglio l’ispettrice Petra Delicado.

Per quanto mi riguarda, forse continuo a preferire i romanzi in cui Petra e Firmìn lavorano insieme sul campo, scovano e arrestano assassini, battibeccano e godono dell’amicizia reciproca. Però Petra mi mancava davvero tanto (non ho voluto guardare la serie tv con la Cortellesi: a mio avviso è un’ottima attrice, ma Petra non può essere identificata con un volto così conosciuto, secondo me) e mi sono davvero goduta il viaggio. Se anche voi come me amate la Gimenez Bartlett e la serie di Petra Delicado non potete perdervi quest’ultimo romanzo!