Recensione di Baba - E Leda inventò il mondo di Daniela Carelli
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Rebecca Quasi è un'insegnate e per diletto scrive. Molto apprezzata dalle lettrici italiane appassionate di romance, ha pubblicato un considerevole numero di romanzi.Recensione
Buongiorno lettori, credo ricorderete il mio conflitto con questa autrice...più che conflitto, il mio pessimo esordio con il romance storico "La Governante". Tante lettrici mi hanno chiesto di dare una seconda possibilità all'autrice, magari con una storia contemporanea. Così ho fatto (complice una sfida di lettura che mi chiedeva un autore con la Q...).
Isabella è una giovane donna con un problema: è totalmente anaffettiva. Non le piacciono le persone, non ha amici, non ha mai avuto fidanzati, scappa da tutto quello che potrebbe metterla di fronte ad una relazione. In un momento di crisi è costretta a cercare un lavoro e stranamente, nonostante lei non sia un'infermiera, la assumono per fare da badante ad una ricca signora malata di Alzheimer. Ettore, ovvero il figlio della paziente, è preoccupato poiché teme che la monotonia e la solitudine opprimano Isabella, costretta a stare tutto il giorno accanto ad una persona che apparentemente non ha niente da darle in cambio. Non si capacita proprio come Isabella riesca a rimanere impassibile, non chieda mai ferie o permessi, insomma appaia totalmente assente, comportandosi quasi come un robot con un manico di scopa attaccato alla colonna vertebrale. L'unica stravaganza...legge romanzi russi in lingua alla Signora, che pare apprezzare.
---ATTENZIONE SPOILER---
E qui, scusate, mi parte la carogna. Scusa se te le scrivo cara Rebecca ma io mi sento un po' presa in giro. Ho letto la Governante lo scorso mese e tre quarti del libro sono pressoché indentici!!! Lui ricco e bello, un figlio che non è suo figlio, una ex moglie che muore e che ovviamente è stata una pessima persona (ma bellissima eh...). La protagonista che sembra aver ingurgitato un manico di scopa, bella da morire ma che ovviamente si veste male...quindi non conosce nemmeno lei le sue potenzialità . Il bambino che si affeziona immediatamente, ma subito subito eh, in entrambi i romanzi si recano ad una recita scolastica ma lei (La badante/governante...dipende dal libro che leggi) non vuole entrare e sedersi vicino al padre perchè "non sta bene, io sono una donna di servizio e ho la mia reputazione da mantenere". Lei (la badante/governante...dipende sempre dal libro) che non vuole farsi baciare perchè poi tutti gli altri cosa pensano, ma alla fine si scioglie ad ogni sguardo. Ora io dico: perchè ho dovuto leggere due libri pressoché identici? Non mi riferisco agli episodi proprio plateali scritti qui sopra, mi riferisco proprio anche a molti altri dettagli. No certo, il finale cambia, peccato che l'epilogo di questo libro mi abbia lasciata perplessa: davvero finisce così? No ma dai. Va bene che il genere romantico sia scontato, va bene che si debba seguire una scaletta, ma qui proprio è una copia di un libro scritto dalla medesima autrice. Durante la lettura ho provato prima una sensazione di fastidio per i motivi scritti sopra, poi quando ha iniziato a prendere una piega un po' differente mi sono resa conto che non aveva niente da dirmi. Unica nota positiva, guarda caso come nel precedente romanzo, è Paolo, ovvero il figlio di Ettore. Un ragazzino sveglio, simpatico e che riscuote consensi dal pubblico. Se per "La Governante" ho scritto che comunque ho sfogliato un libro scorrevole, non posso dire altrettanto di questo, a me veniva quasi spontaneo saltare le pagine, visto che palesemente avevo tra le mani qualcosa di già visto. Sarò stata sfortunata? Probabilmente, ma credo che a questo punto, dopo due delusioni passerò oltre. E niente, anche questo è andato, vedremo cosa accadrà in futuro.
Credo che l'autrice volesse parlare di accettazione, di possibilità di cambiamento davanti alla persona giusta, del fatto che non è genitore chi mette il seme ma chi cresce un bambino...insomma penso volesse trasmettere anche questo, non dico che non ci fosse un intento, ma a me non è arrivato, o almeno non nel modo in cui un autore desidererebbe arrivasse il suo romanzo. Non sono qui a dire che Lei non sia brava, come ho scritto lo scorso mese, ha molto seguito e probabilmente sono io che non riesco a entrare con le chiavi che mi ha messo a disposizione. Pazienza, come dico sempre, meno male che i gusti sono diversi, oppure tutti avremmo voluto sposare lo stesso uomo, o il gelato alla Violetta o alla liquirizia sarebbe sempre terminato!
Buongiorno lettori, eccoci qua, per la terza volta, con una nuova rubrica, in collaborazione con Ombre di carta, Un libro per amico, La lettrice sulle nuvole e Librintavola. Ogni due mesi leggeremo tutte un libro di uno stesso autore; un modo per ampliare i nostri orizzonti letterari e approcciarci tutte insieme ad autori che magari non avremmo considerato. L'autrice prescelta per il mese di Maggio è Rebecca Quasi.
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| Desperate Bookswife Titolo: La Governante Autore: Rebecca Quasi Casa Editrice: Self Pagine: 200 Prezzo: 8,84 euro cartaceo - 1,49 euro ebook Link per l'acquisto: qui Eccomi carissimi, come potete notare dalla foto ho scelto "La Governante", un po' perché mi stuzzicava il titolo, un po' perché, dato che l'autrice scrive romance, ho preferito andare indietro nel tempo e cercare qualcosa che potesse avvicinarsi alle mie esigenze. La Governante è un libro ambientato nei pressi di Londra all fine dell'800, Leonard Lennox è il conte di Moncrieff, Sidonie Tate è la governante che lui assume per mandare avanti la casa in campagna in cui spedirà la figlia Penelope. Il conte è felicemente vedovo, la governante anche. Lui è bello. Lei anche. Lui si invaghisce dopo il primo sguardo, lei è rigida come una scopa e questo lo ringalluzzisce ancora di più. Lui la vuole, lei no, o forse sì. Ma chi lo sa. Questo libro potrebbe essere ambientato in Polinesia, a Berlino o a Torino. Siamo nel 1875 ma a me tutto sembra a parte di stare in quell'epoca lì. E' vero, io non sono un'esperta del genere romance puro e non voglio criticarlo in quanto tale, ma ok leggere un libro semplice e prevedibile, non mi sta bene invece trascorrere qualche ora a scorrere pagine che non mi trasmettono niente. Vi faccio un esempio. Ho letto due o tre mesi il primo libro della serie di Virgin River ed esperti mi dicono che si tratta di un ex Harmony ripubblicato da Harper Collins. Non mi aspettavo niente da quel romanzo e invece le descrizioni dei luoghi, alcuni argomenti trattati, i personaggi...insomma sono stata piacevolmente colpita. Ad essere sincera da "La Governante" mi aspettavo dei dettagli sugli abiti indossati, descrizioni della casa...non so, qualcosa! Niente. I personaggi poi sono tremendamente moderni, una governante che risponde e si rifiuta di svolgere delle mansioni, una bambina che studia e che si prende alcune libertà , un cane trattato come un amico (un alano che dorme sul letto), insomma non sto dicendo che non capitasse anche all'epoca, ma tutto insieme in una storia dove niente profuma di storico...ecco niente, avete capito. C'è da dire che scorre che è una meraviglia, anche se non ho apprezzato alcuni modi di parlare del conte, tipo "ti ingravido", ripetuto con una tranquillità pazzesca. L'ultima parte del libro è un po' più movimentata, l'autrice si è inventata parecchi diversivi per tenere viva l'attenzione senza dare nulla per scontato. Un altro aspetto che invece ho gradito è il rapporto che si crea tra Penelope e Sidonie: la bambina che durante la narrazione ha nove anni, ha trascorso un'infanzia priva di affetti, con una madre anaffettiva morta comunque troppo presto e un padre che non l'ha mai considerata sua figlia. Sid le regalerà stabilità , complicità e costanza, la sua presenza permetterà alla giovane ragazzina di recuperare parte di ciò che ha perso. Adesso vorrei fare insieme a voi una riflessione. E ci tengo a sottolineare ciò che sto per scrivere. Prima che le fan dell'autrice mi si rivoltino contro, prima che le amanti del genere romantico mi dicano che non capisco nulla, leggete quello che sto per scrivere. Se mi conoscete sapete che scrivere un pensiero negativo su di un libro mi costa una certa fatica, dietro ad un romanzo c'è un sacco di lavoro e disprezzare il lavoro altrui non fa per me. C'è anche da dire che quando una persona scrive, pubblica e si mette in gioco deve pur mettere in conto che a qualcuno il suo lavoro possa non piacere. Questo libro non mi ha comunicato molto, ma nemmeno mi ha fatto sognare o mi ha fatto passare il tempo, di conseguenza, ahimè, non credo leggerò altro per il momento. Un'amica mi dice che i romanzi contemporanei sono molto belli, magari un giorno ci penserò. Ancora una cosa vorrei chiedervi: amanti della Quasi, spiegatemi cosa non ho capito, perché so che è un'autrice molto apprezzata, quindi molto probabilmente a me è sfuggito qualcosa e mi piacerebbe discuterne :-) Vi aspetto! Siete curiosi di scoprire quali libri hanno letto La Lettrice Sulle Nuvole, Libriintavola, Un libro per amico e Ombre di carta? Correte! |
Titolo: Le cicatrici dell'anima
NOTIZIE SULL'AUTRICE: Alessia Caruso è nata il 20 Settembre 1991 a Cosenza, città dove tuttora vive e studia. E' prossima alla laurea in Economia presso l'Università della Calabria, ma non sa ancora cosa farà in futuro. Sa però che nel suo futuro ci saranno sempre i libri, il suo più grande amore.
Dopo un lungo periodo di giovinezza trascorso a Bari, dove consegue la laurea in Legge, pratica la professione di avvocato.
Mi chiamo Laura, Caterina è il mio secondo nome e ho scelto di usarlo come autrice. Sono nata vicino a Torino e le mie due passioni sono leggere e scrivere: mi definisco "lettrice vintage" e scrivo da quando avevo 14 anni, ossia da quando ho avuto il computer, prima piccoli racconti e poi man mano testi sempre più lunghi fino ad arrivare ai romanzi. Ho preso la laurea triennale in Lettere con una tesi sui videogiochi analizzati alla luce della Storia delle Religioni. Sono autopubblicata dal 2012, da quando il rosa contemporaneo non erotico "Non ti sposo!" è approdato su Amazon; in seguito ho pubblicato molti altri titoli, esplorando generi diversi dal chick lit al romance più sensuale, dal romanzo in costume al noir. Nel 2014 ho pubblicato con la Genesis Publishing il romance noir "Katriona", ritornato self alla fine del 2015. Nel "cassetto" ho tante idee per nuove storie d'amore.
Titolo: Love in the scars
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