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Review Party - Isola di Neve di Valentina D'Urbano




Il libro
Isola di Neve di Valentina D'Urbano
Editore: Einaudi| Pagine: 320| Pubblicazione: 13/09/ 2018 | Prezzo 17,60€| Trama Qui
Genere: narrativa contemporanea
Notizie sull'autrice
VALENTINA D’URBANO è nata nel 1985 a Roma, dove vive e lavora come illustratrice per l’infanzia. Il suo romanzo d’esordio, Il rumore dei tuoi passi, è uscito nel 2012 presso Longanesi conquistando un pubblico sempre più numeroso e affezionato. «Tanto rabbiosamente primitiva quanto capace di plasmare personaggi commoventi.» LA REPUBBLICA
Per comunicare con l’autrice, entrare nella community dei suoi lettori, scoprire di più sui personaggi e gli ambienti dei suoi romanzi e accedere a contenuti extra gratuiti, potete visitare la sua pagina facebook: Valentina D’Urbano Autrice
PREMI E RICONOSCIMENTI:
Il rumore dei tuoi passi
Romanzo vincitore del torneo IoScrittore I° edizione
Premio città di Penne opera prima
Finalista Premio Kihlgren
Finalista Premio Zocca Giovani
Premio città di Cuneo – sezione scuole
Recensione 
e mezzo

Chi mi conosce sa che il mio approccio con le storie di Valentina D'Urbano non è stato dei migliori. Lessi "Il Rumore dei tuoi passi" qualche anno fa e rimasi talmente sconvolta dalla potenza della storia da non sapere se questo libro mi piacesse da morire oppure no. Ma l'angoscia che mi lasciò per giorni vinse e decisi che la scrittura di questa autrice era troppo per me. Poi diverse amiche mi dissero di leggere Acquanera, che ne sarebbe valsa la pena. Siamo arrivati al dunque, ho letto Isola di Neve e ho capito di dover rimodellare il mio pensiero.
2004 - Manuel ha ventotto anni, è scappato da Roma per qualcosa che ha commesso e si è rifugiato aEdith, una giovane violinista tedesca, sbarcata sull'isola per una ricerca personale, ma dalla quale non può rimanere indifferente, lui ama il talento e lei ne ha da vendere.
Novembre, nella casa dei suoi nonni, un'isola di pescatori assalita dai turisti nel periodo estivo e dimenticata da Dio in quello invernale. Manuel deve combattere con il suo passato, così ingombrante e restio a farsi lasciare alle spalle. Incontra
1952 - Neve non ha ancora compiuto diciotto anni, è l'ultima di sette sorelle e quella dal carattere più difficile. Lavora sul mare, insieme a suo padre, perchè lui è troppo impegnato a ubriacarsi e a picchiare la sua famiglia e qualcuno deve pur pensare a sfamare le donne di casa. Neve è bella , intelligente, selvatica. Costantemente in pericolo dell'amore paterno, dimostrato dai segni lasciati da una mano troppo pesante per essere appoggiata sul corpo di una donna.  Ogni momento è buono per sfogare le frustrazioni su quel viso così affilato e diffidente, davanti ad una madre che ha più paura di prenderle che di assistere ad un genocidio. Neve non ha nulla, eppure è libera, come solo un animo come il suo può essere. 
Vicino a  Novembre c'è un carcere, quello di Santa Brigida, e un detenuto tedesco è appena stato trasferito. Si chiama Andreas Von Berger, un violinista famoso tra i crucchi, benestante, un delinquente però, perchè a Santa Brigida spediscono solo gli assassini. Un caso fortuito vuole che Neve e Andreas incrocino i loro sguardi la mattina stessa dell'arrivo in cella. Nascerà qualcosa, un rapporto umano  considerato sbagliato; perchè tutti possono chiudere gli occhi davanti alla violenza, se consumata in casa, ma non è concessa la dolcezza tra chi ha sbagliato ma sta pagando e chi ha così bisogno di calore umano.
La scrittura di Valentina è un fiume in piena, gli argini non contengono le sue parole e la passione esce da ogni dove, senza riserve, senza paura. Le prime sessanta pagine sono state di assestamento: all'inizio la storia mi sembrava interessante, ma non indispensabile, piacevole ma non magnifica. Poi ho iniziato ad affezionarmi a quella ragazzetta bionda tutta ossa e muscoletti, scavata dalla fame e disidratata dal sole. Ho stimato la sua forza, il coraggio, la ribellione, il non abbassare la testa. Così come ho detestato sua madre, forse ancora più del padre. Il padre pestava Neve a sangue e la madre lo pregava di smettere, ma non si avvicinava, per paura di prenderle anche lei. Ecco, a me prudevano le mani ogni volta e mi sono ritrovata a digrignare i denti ad ogni lamentela o piagnisteo di quella donna inutile, perchè la vita a volte è così ingiusta. Ma quella ragazzina aveva un piano B, una vita di scorta dove il suo nome era Tempesta e i sogni realizzabili. Non sarebbe rimasta zitella come Neve, non avrebbe più preso botte dal padre, non si sarebbe più scorticata le mani tirando su le reti, non avrebbe sofferto ancora la fame e sopratutto sarebbe stata amata senza riserve.
Mi sono dilungata e lo sto facendo ancora, ma voi dovete comprendere che per la seconda volta la D'Urbano mi ha emozionata, anche se in due maniere diverse. Vi assicuro che io ero sull'isola di Novembre, c'ero. Non insieme a Edith e Manuel, che mi sono simpatici ma potrebbero essere in qualche modo sostituibili (anche se alla fine mi sono emozionata anche grazie a loro), io c'ero nel 1952, a fare il tifo, ad aiutare due persone bisognose, anche se per motivi diversi.
Questa storia non potete perderla, perchè sarebbe un peccato, un'occasione mancata, un bel libro lasciato sullo scaffale. Certo, dovete essere pronti alla scrittura tagliente dell'autrice, che non risparmia, che non fa sconti ma ha il potere di catturare il lettore con la forza e graffiarlo, per fargli capire che è tutto vero.
Se ve lo state chiedendo...sì, ho cercato sul web e l'isola di Novembre non l'ho trovata. Nemmeno il violinista. Ci ho sperato, ma no. Ma questo accade con i libri belli, questo succede quando vuoi sapere di più, perchè in qualche modo vuoi continuare a fantasticare su qualcosa che ahimè, è finito.
Punti forti
- La forza della trama, gli intrecci, la forma che prende piano piano, i personaggi che investigano sul passato, i personaggi passati che vorrebbe essere nel futuro.
- Forse qualcosa ce lo si aspetta, ma lo stupore arriva, quando si pensa di aver compreso tutto.
- Lo stile magnetico di Valentina D'Urbano è quasi unico. E' solo il suo secondo romanzo che leggo, ma se con "Il rumore dei tuoi passi" avevo amato la sua scrittura ma il dolore troppo grande da sopportare, questa volta ho sofferto in silenzio, ero preparata e ho indossato lo scudo, che mi ha protetta e mi ha permesso di uscirne vittoriosa. 

Blogtour - Isola di Neve - Tappa 1- presentazione BT - autrice - romanzi


Buongiorno amici lettori, come state? Avete sentito in giro blogger che non vedevano l'ora di condividere con voi una lettura tanto attesa? Avete visto fotografie di ogni tipo senza poter vedere la cover? Ecco, finalmente il giorno tanto atteso è arrivato: oggi inizia il blogtour dedicato all'ultimo romanzo scritto da Valentina D'Urbano, in tutte le librerie dal 13 settembre. Il titolo? Isola di neve. 
Questa prima tappa prevede che io vi presenti l'autrice e i suoi romanzi, che ne dite, cominciamo?

Uhhh ma stavo dimenticando...se si parla di blogtour si prevedono delle tappe.  Ecco a voi il programma.

Tappe e contenuti del blogtour
- Tappa #1 -  Desperate Bookswife -  3 settembre 2018 
apertura e presentazione del blogtour

- Tappa #2 - Esmeralda Viaggi e libri - 4 settembre 2018
periodo storico e ambientazione 

- Tappa #3 - Sognando dietro ai libri - 5 settembre 2018
Focus Manuel - Edith (Con identikit grafico)

- Tappa #4 - Rachelsandmanauthor - 6 settembre 2018
4. Focus Neve - Andreas (Con identikit grafico)

- Tappa #5 - La ladra dei libri - 7 settembre 2018
Fuga + ricerca di se stessi (la fuga vista come nuova occasione per ricominciare)

- Tappa #6 - Diario di un sogno blog - 8 settembre 2018
6. L'amore nei libri di Valentina (Un viaggio attraverso i sentimenti nei romanzi con ESRATTI dell'ultimo libro)

- Tappa #7 - Un libro per amico - 9 settembre 2018
Intervista all'autrice + playlist

8. Review party - 12 settembre 2018
Tutte noi vi aspettiamo

                                            L'autrice


VALENTINA D’URBANO è nata nel 1985 a Roma, dove vive e lavora come illustratrice per l’infanzia. Il suo romanzo d’esordio, Il rumore dei tuoi passi, è uscito nel 2012 presso Longanesi conquistando un pubblico sempre più numeroso e affezionato.  «Tanto rabbiosamente primitiva quanto capace di plasmare personaggi commoventi.» LA REPUBBLICA Per comunicare con l’autrice, entrare nella community dei suoi lettori, scoprire di più sui personaggi e gli ambienti dei suoi romanzi e accedere a contenuti extra gratuiti, potete visitare la sua pagina facebook: Valentina D’Urbano Autrice 

Premi e riconoscimenti: 
Per Il rumore dei tuoi passi
  • Vincitore del torneo IoScrittore I edizione
  • Vincitore Premio Città di Penne opera prima 2012
  • Vincitore Premio Cultura Mediterranea 2012
  • Segnalato per il Premio città di Cuneo XV edizione
  • Finalista Premio Kihlgren opera prima 2012
  • Finalista Premio Zocca Giovani 2013
Per Acquanera
  • Finalista Premio Fenice Europa 2014
  • Vincitrice Premio Stresa 2014
  • Finalista Premio Teresa Di Lascia 2014
Per Quella vita che ci manca
  • Vincitore del Premio Rapallo Carige per la donna scrittrice 2015

I romanzi di Valentina

Il rumore dei tuoi passi, Longanesi, 2012

In un luogo fatto di polvere, dove ogni cosa ha un soprannome, dove il quartiere in cui sono nati e

cresciuti è chiamato "la Fortezza", Beatrice e Alfredo sono per tutti "i gemelli". I due però non hanno in comune il sangue, ma qualcosa di più profondo. A legarli è un'amicizia ruvida come l'intonaco sbrecciato dei palazzi in cui abitano, nata quando erano bambini e sopravvissuta a tutto ciò che di oscuro la vita può regalare. Un'amicizia che cresce con loro fino a diventare un amore selvaggio, graffiante come vetro spezzato, delicato e luminoso come un girasole. Un amore nato nonostante tutto e tutti, nonostante loro stessi per primi. Ma alle soglie dei vent'anni, la voce di Beatrice è stanca e strozzata. E il cuore fragile di Alfredo ha perso i suoi colori. Perché tutto sta per cambiare.


Acquanera, Longanesi, 2013
È un mattino di pioggia gelida, che cade di traverso e taglia la faccia, quello in cui Fortuna torna a casa. Sono passati dieci anni dall'ultima volta, ma Roccachiara è rimasto uguale a un tempo: un paesino abbarbicato alle montagne e a precipizio su un lago, le cui acque sembrano inghiottire la luce del sole. Fortuna pensava di essere riuscita a scappare, di aver finalmente lasciato il passato alle spalle, spezzato i legami con ciò che resta della sua famiglia per rinascere a nuova vita, lontano. Ma nessun segreto può resistere all'erosione dell'acqua nera del lago. A richiamarla a Roccachiara è un ritrovamento, nel profondo del bosco, che potrebbe spiegare l'improvvisa scomparsa della sua migliore amica, Luce. O forse, a costringerla a quel ritorno è la forza invisibile che ha sempre unito la sua famiglia: tre generazioni di donne tenaci e coraggiose, ognuna a suo modo. E forse, questa volta, è giunta l'ora che Fortuna dipani i segreti nascosti nella storia della sua famiglia. Forse è ora che capisca qual è la natura di quella forza invisibile, per riuscire a darle un nome. Sperando che si chiami amore. 



Quella vita che ci manca, Longanesi, 2014

Gennaio 1991. Valentino osserva le piccole nuvole di fiato che muoiono contro i finestrini appannati della vecchia Tipo. L'auto che ha ereditato dal padre, morto anni prima, non è l'unica cosa che gli rimane di lui: c'è anche quell'idea che una vita diversa sia possibile. Ma forse Valentino è troppo uguale al posto in cui vive, la Fortezza, un quartiere occupato in cui perfino la casa ti può essere tolta se ti distrai un attimo. Perciò, non resta che una cosa a cui aggrapparsi: la famiglia. Valentino è il minore dei quattro fratelli Smeraldo, figli di padri diversi. C'è Anna, che a soli trent'anni non ha ormai più niente da chiedere alla vita. C'è Vadim, con la mente di un dodicenne nel bellissimo corpo di un ventenne. E poi c'è Alan, il maggiore, l'uomo di casa, posseduto da una rabbia tanto feroce quanto lo è l'amore verso la sua famiglia, che deve rimanere unita a ogni costo. Ma il costo potrebbe essere troppo alto per Valentino, perché adesso c'è anche lei, Delia. È più grande di lui, è bellissima - ma te ne accorgi solo al secondo o al terzo sguardo - e, soprattutto, non è della Fortezza. Ed è proprio questo il problema. Perché Valentino nasconde un segreto che non osa confessarle e soprattutto sente che scegliere lei significherebbe tradire la famiglia. Tradire Alan. E Alan non perdona. Questo è un romanzo sull'amore, spietato come solo quello tra fratelli può essere. Ma è anche un romanzo sull'unico altro amore che possa competere quello che irrompe come il buio in una stanza.


Alfredo, Longanesi, 2015 
"La fine arriva presto, arriva in un giorno così bello che quasi non te l'aspetti. Vorrei che ci fosse il suo viso sopra di me, ma non c'è niente. Non arriverà in tempo, non potrò neanche salutarla. Arriva la fine e sono da solo, e posso soltanto chiamarla. So che sopravviverà, lei è più forte di me. Lei è sempre stata più forte. Mi attraversa la testa il suo sorriso, l'idea di quello che avremmo potuto essere e non siamo mai stati."



Non aspettare la notte, Longanesi, 2016

Giugno 1994. Roma sta per affrontare un'altra estate di turisti e afa quando ad Angelica viene offerta una via di fuga: la grande villa in campagna di suo nonno, a Borgo Gallico. Lì potrà riposarsi dagli studi di giurisprudenza. E potrà continuare a nascondersi. Perché a soli vent'anni Angelica è segnata dalla vita non soltanto nell'animo ma anche su tutto il corpo. Dopo l'incidente d'auto in cui sua madre è morta, Angelica infatti, pur essendo bellissima, è coperta da cicatrici. Per questo indossa sempre abiti lunghi e un cappello a tesa larga. Ma nessuno può nascondersi per sempre. A scoprirla sarà Tommaso, un ragazzo di Borgo Gallico che la incrocia per caso e che non riesce più a dimenticarla. Anche se non la può vedere bene, perché Tommaso ha una malattia degenerativa agli occhi e sono sempre più i giorni neri dei momenti di luce. Ma non importa, perché Tommaso ha una Polaroid, con cui può immortalare anche le cose che sul momento non vede, così da poterle riguardare quando recupera la vista. In quelle foto, Angelica è bellissima, senza cicatrici, e Tommaso se ne innamora. E con il suo amore e la sua allegria la coinvolge, nonostante le ritrosie. Ma proprio quando sembra che sia possibile non aspettare la notte, la notte li travolge...


Isola di Neve, Longanesi, 13 settembre 2018
2004. A ventotto anni, Manuel sente di essere già al capolinea: un errore imperdonabile ha distrutto la sua vita e ricominciare sembra impossibile. L'unico luogo disposto ad accoglierlo è Novembre, l'isola dove abitavano i suoi nonni. Sperduta nel mar Tirreno insieme alla sua gemella, Santa Brigida - l'isoletta del vecchio carcere abbandonato -, Novembre sembra a Manuel il posto perfetto per stare da solo. Ma i suoi piani vengono sconvolti da Edith, una giovane tedesca stravagante, giunta sull'isola per risolvere un mistero vecchio di cinquant'anni: la storia di Andreas von Berger - violinista dal talento straordinario e ultimo detenuto del carcere di Santa Brigida - e della donna che, secondo Edith, ha nascosto il suo inestimabile violino. Del destino di Andreas e del suo prezioso e antico strumento si sa pochissimo. L'unico indizio che Edith e Manuel hanno è il nome di una donna: Tempesta. 1952. A soli diciassette anni, Neve sa già cosa le riserva il futuro: una vita aspra e miserabile sull'isola di Novembre, senza alcuna possibilità di fuggire. Figlia di un padre violento e nullafacente, Neve è l'unica in grado di provvedere alla sua famiglia. Tutto cambia quando, un giorno, nel carcere di Santa Brigida viene trasferito uno straniero. Sull'isola non si fa che parlare del nuovo prigioniero, ma la sua cella si affaccia su una piccola spiaggia bianca e isolata sui cui è proibito attraccare. È proprio lì che sbarca Neve, contravvenendo alle regole, spinta da una curiosità divorante. Andreas è il contrario di come lo ha immaginato. È bellissimo, colto e gentile come nessun uomo dell'isola sarà mai, e conosce il mondo al di là del mare, quel mondo dove Neve non è mai stata. Separati dalle sbarre della cella di Andreas, i due iniziano a conoscersi, ma fanno un patto: Neve non gli dirà mai il suo vero nome. Sarà lui a sceglierne uno per lei.

Per il momento io vi ringrazio e non perdete la tappa di domani, Esmeralda vi aspetta sul suo blog per approfondire il periodo storico e l'ambientazione.
Se tutto questo è di vostro gradimento, se vi state divertendo a seguire questo percorso insieme a noi o semplicemente apprezzate il lavoro e l'impegno che ci stiamo mettendo, potete iniziare a seguirci, iscrivendovi ai nostri blog. Non è obbligatorio, ma sicuramente a noi farebbe immensamente piacere! Buone letture ragazzi!


#aspettandoisoladineve - quinta giornata


Buongiorno a tutti!!!
Eccoci alla quinta giornata di #aspettandoisoladineve
A partire dal 27 agosto per cinque giorni potrete trovare nei nostri blog dei post dedicati ai libri di Valentina D'urbano e provare a portarvi a casa in anteprima assoluta una copia del nuovo attesissimo romanzo, Isola di Neve, in libreria dal 13 settembre
Un/a fortunato/a tra voi potrà vincere una copia speciale in edizione fuori commercio il 4 Settembre con la dedica dell'autrice! 
Continuate a leggere tutto il post per scoprire come partecipare!

#aspettandoisoladineve - quarta giornata


Buongiorno lettori!!!
Eccoci alla quarta giornata di #aspettandoisoladineve
A partire dal 27 agosto per cinque giorni potrete trovare nei nostri blog dei post dedicati ai libri di Valentina D'urbano e provare a portarvi a casa in anteprima assoluta una copia del nuovo attesissimo romanzo, Isola di Neve, in libreria dal 13 settembre
Un/a fortunato/a tra voi potrà vincere una copia in edizione speciale fuori commercio il 4 Settembre con la dedica dell'autrice! 
Continuate a leggere tutto il post per scoprire come partecipare!

#aspettandoisoladineve - terza giornata


Ciao a tutti!
Eccoci alla terza giornata di #aspettandoisoladineve
A partire dal 27 agosto per cinque giorni potrete trovare nei nostri blog dei post dedicati ai libri di Valentina D'urbano e provare a portarvi a casa in anteprima assoluta una copia del nuovo attesissimo romanzo, Isola di Neve, in libreria dal 13 settembre
Un/a fortunato/a tra voi potrà vincere una copia in edizione speciale limitata fuori commercio il 4 Settembre con la dedica dell'autrice! 
Continuate a leggere tutto il post per scoprire come partecipare!

#aspettandoisoladineve - seconda giornata


Buongiorno!
Eccoci alla seconda giornata di #aspettandoisoladineve
A partire dal 27 agosto per cinque giorni potrete trovare nei nostri blog dei post dedicati ai libri di Valentina D'urbano e provare a portarvi a casa in anteprima assoluta una copia del nuovo attesissimo romanzo, Isola di Neve, in libreria dal 13 settembre
Un/a fortunato/a tra voi potrà vincere una copia in edizione speciale fuori commercio il 4 Settembre con la dedica dell'autrice! 
Continuate a leggere tutto il post per scoprire come partecipare!

#aspettandoisoladineve - prima giornata


Buongiorno!
Finalmente eccoci arrivati al momento tanto atteso, la prima giornata di #aspettandoisoladineve
A partire da oggi, per i prossimi cinque giorni potrete trovare nei nostri blog dei post dedicati ai libri di Valentina D'urbano e provare a portarvi a casa in anteprima assoluta una copia del nuovo attesissimo romanzo, Isola di Neve, in libreria dal 13 settembre
Un/a fortunato/a tra voi potrà vincere una copia in edizione speciale fuori commercio il 4 Settembre con la dedica dell'autrice! 
Continuate a leggere tutto il post per scoprire come partecipare!

IL ROMANZO

Titolo: Il rumore dei tuoi passi
Autrice: Valentina D'Urbano
Editore: Longanesi
Data di uscita: 10 maggio 2012
Genere: Narrativa Contemporanea
Pagine: 312
Prezzo cartaceo: 10,00€ edizione tascabile
Prezzo ebook: 6,99€


In un luogo fatto di polvere, dove ogni cosa ha un soprannome, dove il quartiere in cui sono nati e cresciuti è chiamato «la Fortezza», Beatrice e Alfredo sono per tutti «i gemelli». I due però non hanno in comune il sangue, ma qualcosa di più profondo. A legarli è un'amicizia ruvida come l'intonaco sbrecciato dei palazzi in cui abitano, nata quando erano bambini e sopravvissuta a tutto ciò che di oscuro la vita può regalare. Un'amicizia che cresce con loro fino a diventare un amore selvaggio, graffiante come vetro spezzato, delicato e luminoso come un girasole. Un amore nato nonostante tutto e tutti, nonostante loro stessi per primi. Ma alle soglie dei vent'anni, la voce di Beatrice è stanca e strozzata. E il cuore fragile di Alfredo ha perso i suoi colori. Perché tutto sta per cambiare. Un romanzo d'esordio intenso e bruciante. Una voce narrante che rimarrà a lungo nella mente e nel cuore dei lettori.


Come dimenticare il primo romanzo di 
Valentina D'Urbano? Impossibile. 
“Ci saranno tante cose a cui dovrò abituarmi, e ce ne saranno altrettante di cui dovrò fare a meno... La luce azzurrina delle terrazze dove non batte mai il sole...Il tramonto riflesso sulle schegge di bottiglie rotte sull'asfalto, che brillano come diamanti. I fari nella notte...Il rumore dei tuoi passi, il tuo odore che svanisce sul cuscino, la luce del giorno in cui mi hai lasciato sola.” 
 “Non ho fatto altro che amarti per tutto questo tempo, ogni secondo, ogni momento della tua vita, e anche dopo ho amato tutto, e ci vuole coraggio ad amare uno come te.” 
Voi quale frase ricordate di più?
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Importante: 
I numeri verranno assegnati esclusivamente nell'evento facebook (Siamo tutti in vacanza quindi non preoccupatevi se i numeri verranno assegnati in ritardo, entro la fine dell'evento li avrete tutti.)
UN numero per la pubblicazione del commento con la mail (obbligatorio)
UN numero per ogni screenshot delle foto pubblicate sui social (INSTAGRAM TWITTER E FACEBOOK) complete di hastag.

L'evento chiude alle ore 14.00 del 3 settembre.
Il vincitore verrà annunciato entro la fine della giornata. 

Buona fortuna a tutti! A domani con la seconda giornata di #aspettandoisoladineve

* I tuoi dati verranno utilizzati esclusivamente per poter inviare il premio e gli stessi non verranno conservati o utilizzati per altri usi.

Buona fortuna! 

#ASPETTANDOISOLADINEVE - Anteprima


Avete letto tutti i libri di Valentina D'ubano e non vedete l'ora di leggere Isola di Neve ma non riuscite ad aspettare il 13 settembre? Ecco una sorpresa per voi! 

Seguendo l'evento #aspettandoisoladineve un fortunato lettore potrà portarsi a casa la copia del libro in super anteprima. 

Ora non possiamo dirvi altro, seguiteci nei nostri social per restare aggiornati e condividete questo post ovunque utilizzando l'hashtag #aspettandoisoladineve 


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If I say... #4 - Acqua


If I say è una rubrica che io e Daniela abbiamo adottato nella quale vi parleremo di uno o più libri che ci vengono in mente grazie ad una determinata parola. Un'associazione di idee per farla breve!

LA PAROLA DELLA SETTIMANA: ACQUA
Buon giovedì lettori, come state? Finalmente dopo il passato Natale siamo ternate a divertirci grazie a questa rubrica. Mannaggia la pupazza... la Dany ha trovato una parolina che proprio mi è indigesta ah ah ah! Io con l'acqua non ho letto moltissimo, però qualcosina lo tiro fuori dal cilindro.

Riepilogo #1 - libri letti a ottobre 2015

Buongiorno lettori come state? Oggi dopo mesi, per la prima volta sul blog ho deciso di introdurre una rubrica con un riepilogo delle letture del mese appena passato.
Ottobre è stato un mese un po' faticoso, le letture sono andate a rilento, ma comunque me la sono cavata lo stesso, anche se devo terminare il libro della Harris. Ecco qui i miei libri!!




Questo libro l'ho letto in e-book, me lo ha gentilmente omaggiato la Casa Editrice Longanesi ed è l'esordio di un'autrice italiana che ha scritto un diario di quello che è il suo lavoro, ovvero l'intercettatrice telefonica. Piacevole, sopratutto perchè ho imparato un sacco di cose nuove su questo mestiere poco conosciuto.

La mia recensione: qui










Proprio sul mio comodino c'è la copia cartacea che mi ha inviato la Garzanti in anteprima dell'ultimo romanzo della Harris. Un prequel di una serie dedicata alla mitologia nordica.
Purtroppo non sono riuscita a finirlo per motivi personali e rimedierò al più presto - non vi sto a scrivere tutta la tiritera-
Per quello che ho letto, storia interessante, scritta con una penna diversa dalla Harris "classica" che conosco io, più adatta ai lettori giovani. Prometto che leggerete presto il mio pensiero sulle vicissitudini di Loki.











Ho questo piccolo volume da molti mesi, ma non era mai il suo momento, più volte l'ho preso in mano, ma poi subentrava sempre qualche lettura più urgente. Questa volta invece il libricino non è stato dribblato da nessun altro!
Una lettura piacevole, senza essere un capolavoro intrattiene dolcemente il lettore. Olivia, la polaroid e le sue liste vi accompagneranno per qualche ora.

La mia recensione: qui











Ecco la storia del mese!! La Flagg con i suoi personaggi bizzarri ma credibili ha fatto centro (anche questa volta).
Ho letto questo libro - rigorosamente cartaceo- per la Lettura Sparpagliata di Ottobre ed è stato un toccasana per il mio umore. Consigliato al 100%

La mia recensione: qui













Mi hanno consigliato questo romanzo in tanti, così lo scorso anno, approfittando degli sconti, mi sono recata in libreria e l'ho comprato. Questo libro mi ha inquietata. L'autrice ha un dono pazzesco, ma a me ha buttato addosso un sacco di ansie e devo ammettere che per qualche giorno sono rimasta turbata. Probabilmente l'intento era proprio quello. Un romanzo che comunque ti cattura e Alfredo e Beatrice rimarranno per un po' nella testa del lettore.

La mia recensione: qui










Ecco un altro libro rivelazione!! Non conoscevo questo autore e quando mi sono recata da "Il gatto che pesca" - una libreria indipendente di San Mauro Torinese per la presentazione del romanzo di Alice Basso, ho adocchiato questo libro e l'ho subito comprato. Una storia per ragazzi scritta con armonia e sopratutto fantasia. Due ragazzini che si approcciano ai problemi con semplicità, due menti fresche che riescono ancora a intravedere il bello in mezzo a tutte le brutture che ci circondano.
A breve il mio pensiero sul blog.













E il vostro mese? Avete voglia di raccontarmelo nei commenti? Vi aspetto con curiosità.

Recensione: "Il rumore dei tuoi passi" di Valentina D'Urbano

Buongiorno lettori, come state? Le zucche sono state buttate nell'immondizia, i bambini hanno smesso di suonare i citofoni e si torna alla normalità. Nessuna lettura horror per me, nessun mostro o strega mi ha accompagnato durante questi giorni tenebrosi. Vi lascio semplicemente in compagnia del mio commento e aspetto i vostri pareri!









Titolo: Il rumore dei tuoi passi
Autore: Valentina D'Urbano
Casa Editrice: Longanesi
Pagine: 319
Prezzo: 14,90 €
Pubblicazione:  maggio  2012



Notizie sull'autrice: 
Gennaio 2012 .
Longanesi riceve il manoscritto di un romanzo che fin dalle primissime pagine si rivela straordinariamente originale e maturo. L’autrice, romana, ha 27 anni ed è alla sua opera prima.
Maggio 2012.
Il romanzo viene pubblicato col titolo Il rumore dei tuoi passi e la critica lo identifica ben presto come uno degli esordi migliori dell’anno: «Incipit fulminante, abilità costruttiva, scioltezza narrativa» (Ermanno Paccagnini, Corriere della Sera; «Un bel romanzo, intelligente, giovane ma non giovanilistico » (Valeria Parrella).
Estate 2012.
 Inizia un inarrestabile passaparola. La voce si sparge tra i lettori, soprattutto fra i giovani, e il successo oltre che di critica diventa anche di pubblico. Tante lettrici e tanti lettori si affezionano a Bea e Alfredo e al loro tormentato amore, cresciuto come un fiore nel deserto della Fortezza.
Primavera 2013.
 Esce Acquanera, il secondo romanzo di Valentina D’Urbano, e ancora una volta sorprende pubblico e critica per l’originalità e la forza dirompente della narrazione.
Estate 2013.
 Il rumore dei tuoi passi esce in edizione tascabile Tea e in pochi mesi viene ristampato 4 volte. Nel frattempo il libro esce anche in Francia e in Germania presso importanti e prestigiosi editori.
Ottobre 2014.
Il quartiere occupato della Fortezza torna a essere il teatro del nuovo, attesissimo romanzo: Quella vita che ci manca.


VOTO

COMMENTO
Non perdiamoci in chiacchiere questa volta, arriviamo al punto: Il rumore dei tuoi passi è un romanzo d'urto, scomodo e spigoloso. Non ci sono mezze misure, la D'Urbano entra  a gamba tesa nella testa del lettore e racconta una storia di vita, anzi due vite, che si incrociano per caso per non lasciarsi.
Dalla cover e dal titolo, "Il rumore dei tuoi passi" può apparentemente trarre in inganno e sembrare una storia d'amore intensa, coinvolgente, a tratti malata. E' vero, lo è, ma non solo. Beatrice ed Alfredo si conoscono da sempre, lui occupa l'appartamento sopra  quello della famiglia di Beatrice, insieme al padre alcolizzato e i due fratelli. Abitano in periferia Bea ed Alfredo, sulla collina appena fuori dalla città, il quartiere si chiama Fortezza, forse perchè nessuno può entrarci ed è anche difficile uscirne. Il più pulito ha la rogna, gli spacciatori, i malavitosi, le donnine allegre, tutti fanno base alla Fortezza, e anche le persone più comuni qualche problema con la giustizia lo hanno avuto. Questa non è solo la storia di due ragazzi uniti dal destino, ma è la storia di un quartiere, di un'epoca, quella della droga pesante, quella che si iniettava dritta in vena, quella che scioglieva sul cucchiaio, quella che ti lasciava il marchio, quella che ti regalava, oltre alla dipendenza, pure l'Aids. 

Una storia straziante, raccontata con rabbia, anzi, urlata a dirla tutta. L'autrice ha una capacità rara, quella di immedesimarsi totalmente nei suoi protagonisti, scrivere come loro parlerebbero, trasmettendo al lettore delle sensazioni uniche, in questo caso di disagio. 
Sarebbe un romanzo che anche solo per la narrazione meriterebbe un voto molto più alto, ma non posso e adesso vi spiego perchè.
Valentina D'Urbano secondo me ha calcato troppo la mano e tutte le emozioni, in questo caso sono troppe. Tutto negativo, nessuno spiraglio di luce. Un avolta Leonard Cohen disse: "C'è una crepa in ogni cosa, ed è da lì che entra la luce." ma per Beatrice di luce non ce n'è mai. 
Ogni libro è assolutamente soggettivo, questo ormai l'ho capito e probabilmente, per il mio carattere pessimista, leggere una storia vissuta da una ragazza ancora più negativa di me è stato sconfortante al punto da mettermi addosso un'ansia notevole. Questo il motivo del mio 3 e mezzo.

Cosa ho apprezzato maggiormente:

  • L'autrice è una narratrice fantastica, il suo stile tagliente e crudo l'ho molto apprezzato, anche se è stato un'arma a doppio taglio.
  • La D'Urbano è del 1985, ma ha trattato un tema "vecchio" come quello del degrado durante gli anni '80, è stata coraggiosa oltre che brava, perchè la sua scrittura non ha nulla di "vintage", ma è attuale.
  • La costanza con la quale la protagonista vive la sua vita nonostante tutto, il suo essere così caparbia, la maggior parte delle persone si sarebbero lasciate sconfiggere.
Cosa mi è piaciuto meno:
  • la troppa negatività: immagino che vivere in situazione come quella non sia per niente facile e pensare positivo non rientri nelle priorità, ma in un certo senso ho letto troppo dolore.
  • Il rapporto di amore-amicizia tra Bea e Alfredo mi è sembrato esagerato, a tratti poco credibile a causa di alcune manifestazione che, a mio avviso, fossero state meno sottolineate sarebbero state a dir poco perfette.


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