#Recensione,

Recensione di Nadia #11 - Chiuditi dentro di Riley Sager

giovedì, giugno 16, 2022 Baba Desperate Bookswife 1 Comments


Il libro
Chiuditi dentro di Riley Sager
Editore: Time Crime| Pagine: 348| Pubblicazione: 2022| Prezzo 16,90€| Trama:Qui
Genere: thriller
Notizie sull'autore
Nato in Pennsylvania, Riley Sager vive a Princeton, nel New Jersey. Ex giornalista, editor e graphic designer, Sager oggi è uno scrittore a tempo pieno. Il suo primo thriller, Final Girls – Le sopravvissute (Giunti Editore), è diventato un bestseller nazionale e internazionale, e il romanzo successivo, The Last Time I Lied, è stato in cima alle classifiche dei libri più venduti stilate dal New York Times. Di lui Timecrime ha già pubblicato nel 2021 A casa prima di sera, da cui sarà tratto un film prodotto da Sony Pictures in collaborazione con la 21 Laps di Shawn Levy, produttrice della serie tv Stranger Things. Anche l’adattamento di Chiuditi dentro per una serie tv è in lavorazione. Quando non si dedica a un nuovo romanzo, a Sager piace leggere, cucinare e andare al cinema il più possibile.
Recensione di Nadia
Buongiorno lettrici e lettori!

Oggi voglio parlarvi di un thriller con i fiocchi, uno dei pochi romanzi che, dopo anni di letture del genere in cui credevo di essermi abituata a tutto, mi ha tenuta incollata alle pagine e con il fiato sospeso fino alla fine. Sto parlando di Chiuditi dentro, di Riley Sager.

Jules è una giovane donna in forte difficoltà: nello stesso giorno ha perso il lavoro, a causa di una delle sempre più frequenti “ristrutturazioni”, e il fidanzato, che ha sorpreso in atteggiamenti inequivocabili con una studentessa rientrando a casa. I suoi genitori sono morti qualche anno prima, il suo conto in banca è pericolosamente vicino al rosso, le carte di credito sono state bloccate e, sebbene la sua migliore amica, Chloe, la ospiti senza farglielo minimamente pesare, Jules si sente in colpa e vorrebbe trovare una sistemazione e un nuovo lavoro. Per questo motivo le sembra di sognare quando, leggendo tra gli annunci sul giornale, trova l’offerta per un posto di “apartment-sitter”: dovrà abitare all’ultimo piano di un meraviglioso palazzo di fronte a Central Park, il Bartholomew, e sarà pagata 4mila dollari al mese per tre mesi minimo. Questo incarico strabiliante ha alcune regole particolari: l’apartment-sitter non può invitare nessuno in casa, e deve trascorrere ogni notte all’interno dell’appartamento, pena il licenziamento. Anche cercare di fraternizzare con gli altri ospiti del palazzo è rigorosamente vietato. Anche se a Jules queste disposizioni sembrano decisamente strane, quando Leslie Evelyn, incaricata del colloquio di lavoro, le comunica che è assunta fa salti di gioia. Ma, come tutte le cose troppo belle per essere vere, Jules comincerà ad accorgersi che al Bartholomew non è tutto oro quello che luccica. Inquietanti rumori notturni, notizie di vecchi incidenti verificatisi tra le mura dell’edificio e Ingrid, una degli apartment-sitter che scompare senza lasciare traccia spingono la protagonista a voler indagare oltre la facciata del lussuoso palazzo…

Questo è uno di quei romanzi che, una volta terminata la lettura, senti la necessità quasi fisica di condividere con chiunque ti capiti a tiro. Non importa se incroci sulle scale il vicino che non legge un libro dal 1986: devi parlarne anche a lui. Sager rielabora l’idea di base di Rosemary’s baby (se non bastassero i numerosi indizi nel romanzo, c’è anche la dedica a Ira Levin a farci capire che di omaggio si tratta) e la modernizza, rendendola molto più ansiogena e angosciante. L’autore è molto bravo nel centellinare pagina dopo pagina gli elementi che si rivelano destabilizzanti per Jules: da una leggera inquietudine, passando per qualche insinuante pettegolezzo si giunge a un’escalation di panico e orrore che vi renderà impossibile abbassare il libro anche solo per qualche minuto. Nonostante il lettore voglia entrare subito nel vivo del racconto, Sager si prende il proprio tempo per costruire l’ambientazione, attraverso descrizioni accurate e una caratterizzazione dei personaggi che raramente mi aspetto da un thriller. La disperazione di Jules, il suo tragico passato famigliare, i costanti problemi economici dietro i quali Sager nasconde una denuncia neanche troppo velata delle disparità sociali americane sono le pennellate fondamentali di un quadro dal quale non riuscirete più a staccarvi.


Non so se sono riuscita a convincervi, ma se amate il genere vi consiglio davvero spassionatamente di dare una chance a questo romanzo: io ho già deciso che recupererò anche gli altri dell’autore!

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Recensione di Baba #19 - La scatola dei bottoni di Gwendy di S. King e R. Chizmar

lunedì, maggio 30, 2022 Baba Desperate Bookswife 0 Comments

 


Il libro
La scatola dei bottoni di Gwendy di Stephen King e Richard Chiznar
Editore: Pickwick| Pagine: 240| Pubblicazione: 2018| Prezzo 9,90€| Trama:Qui
Genere: narrativa
Notizie sugli autori
STEPHEN KING vive e lavora nel Maine con la moglie Tabitha e la figlia Naomi. Da più di quarant'anni le sue storie sono bestseller che hanno venduto 500 milioni di copie in tutto il mondo e hanno ispirato registi famosi come Stanley Kubrick, Brian De Palma, Rob Reiner, Frank Darabont. Oltre ai film tratti dai suoi romanzi, vere pietre miliari come Stand by me - Ricordo di un'estate, Le ali della libertà, Il miglio verde, It - per citarne solo alcuni - sono seguitissime anche le sue serie TV. Per i suoi meriti artistici, il presidente Barack Obama gli ha conferito la National Medal of Arts. Nel 2018 ha ricevuto il PEN America Literary Service Award.
RICHARD CHIZMAR è noto soprattutto come editore della casa editrice Cemetery Dance e redattore dell'omonima rivista, specializzata in particolare nel genere horror. Oltre a scrivere racconti, sceneggiature e a insegnare scrittura creativa, collabora da tempo con Stephen King ad alcune edizioni speciali dei suoi libri.
Recensione di Baba


Buongiorno cari lettori, vi spero bene! 
Oggi vi parlerò di un libro che ho letto per caso e che probabilmente non avrei preso in considerazione, si tratta del romanzo scritto a quattro mani da King e Chizmar: La scatola dei bottoni di Gwendy. 
Ho comprato e letto subito questo libro perché mi "serviva" un romanzo ambientato in un posto che iniziasse con la C e che fosse indicato nella trama. Possibilmente breve. Magari molto bello. Chiacchierando con le mie compagne di avventure è venuto fuori questo titolo. Non appena mi hanno parlato di King ho fatto un passo indietro, per quelli che sono i miei gusti non è propriamente uno stile scorrevole il suo, o almeno non sempre. Poi è venuto fuori che nasce per i ragazzi...insomma una storia lievemente surreale dalle tinte horror per ragazzi. Dai, proviamo.
Gwendy Peterson è una ragazzina di dodici anni che vive a Castle Rock, ha problemi di peso, non ha moltissimi amici e per cercare di dimagrire tra una mangiata e l'altra percorre di corsa la "scala del suicidio", una scalina dritta su di un dirupo dalla quale un paio di persone si sono buttate di sotto. Un po' inquietante e un po' attrazione macabra, fatto è che sta ancora lì e Gwendy la percorre ogni giorno. Siamo negli anni '70, i cellulari sono ancora decisamente lontani dai pensieri dei comuni mortali e i genitori recitavano ancora la frase "non parlare con gli sconosciuti" e così fa Gwendy, fino a quando non conosce il signor Farris, un uomo con il cappello nero a bombetta e l'aria serena. Un pomeriggio mentre lei sta per dirigersi al parco giochi avviene l'incontro: lui è seduto su di una panchina, la chiama ma lei ha un po' paura. Lui sostiene di non avere cattive intenzioni, si presenta e le consegna una scatola, perché solo lei potrà averne cura. Questa scatola ha dei pulsanti e una levetta. schiacciando quello nero esce un cioccolatino minuscolo ma bellissimo che da quel momento cambierà la vita alla giovane ragazza. Quello rosso non è da premere, potrebbe essere pericoloso. 
Una storia che a tratti potrebbe sembrare banale: dove ci porterà? Osserviamo la protagonista crescere nascondendo a tutti questa scatola, costretta a portare un fardello che le provoca gioie e dolori, una sorta di gabbia dorata. Piano piano, senza accorgercene, vogliamo sapere cosa accadrà a Gwendy perché in fondo al cuore tutto questo successo quasi piatto non ci convince e sappiamo che gli autori ci stupiranno con effetti speciali.
Interessante riflettere e far riflettere i più giovani sulla veste del male, su quanto sia ingannevole e camuffato, sulla difficoltà oggettiva di capire come, dove, quando e perché. E' anche buffo pensare che il male sia soggettivo. Non fraintendetemi. Un'azione sbagliata è sbagliata, punto. Avete però pensato che chi commette delle cattiverie ha un suo lato della medaglia? Oppure...qualcosa che può creare del danno per alcuni porta dei benefici ad altri. Questo fa sentire meglio, è come scaricare la coscienza a chi commette qualcosa che non si fa e non ammetterà mai il fatto di non essere una brava persona. 
Se ve lo state chiedendo...sì, vorrei leggere gli altri due e spero di poterlo fare presto. 
 E' il primo volume di una trilogia scritta qualche anno fa, infatti questo volume è stato pubblicato per la prima volta nel 2018 in Italia da Sperling & Kupfer per poi riproporlo in edizione economica nel 2019 ad un prezzo più popolare. 


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#5 blogger per un autore,

5 blogger per un autore #3 - Rick Riordan - Percy Jackson e gli dei dell'olimpo. Il ladro di fulmini

venerdì, maggio 27, 2022 Baba Desperate Bookswife 1 Comments


Buongiorno signori, come state? Siamo a fine maggio, c'è già che sogna le vacanze e sta facendo il conto alla rovescia!
Nel frattempo però... "cinque blogger per un autore" sono tornate! 
Chi sono? Ecco qui:
ChiaraChiccaDaniela, Ombretta e io ogni due mesi leggeremo libri di uno stesso autore deciso precedentemente. Un modo per ampliare i nostri orizzonti, per imbatterci in letture che magari non avremmo preso in considerazione, dandoci la possibilità di innamorarci ancora, in maniera inaspettata (oppure di detestare fortemente qualcosa che non vorremmo più riavere tra le mani) .

Questo mese abbiamo deciso di dare una possibilità a Rick Riordan, autore famoso che ha dato vita a Percy Jackson. Io ho letto il primo della serie, ovvero "Il ladro di fulmini". 
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Posseggo questo libro da diverso tempo, Percy Jackson è un personaggio molto caro alla mia amica Ombretta e sono anni e anni che mi consiglia di conoscerlo. So che avrei dovuto darle ascolto, quando insiste tanto ha quasi sempre ragione!
La mia esperienza è stata parzialmente positiva. 
Non posso dire di esserne uscita senza parole ma ammetto una certa affinità. Rick Riordan scrive libri tendenzialmente indirizzati ai ragazzi ma che possono essere letti dagli adulti senza problemi. Il protagonista di questo volume è un mezzosangue (fa molto Harry Potter in effetti ma in questo caso non è usato in senso dispregiativo) ovvero è figlio di una persona mortale (la madre che lavora in un negozio di dolci) e il padre, uno degli dei dell'Olimpo. Percy conduceva una vita quasi normale, con delle stranezze è vero, ma non stava nei suoi panni. Ad un certo punto però accadono cose ancora più strane, il suo migliore amico è un satiro e lui sconfigge il Minotauro. Caspita! Ovvio è che sulla Terra insieme ai morta li non può più stare, così finisce in un campo di addestramento per mezzosangue invisibile agli umani.
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Una storia carina e divertente, scritta in maniera fluida, scorrevole ma senza mai risultare banale o poco curata. Un romanzo adatto a chi ha piacere di staccare la spina dalla realtà, a chi ama i miti greci e se la sente di vederli raccontati in un modo non propriamente canonico, a chi legge la narrativa per ragazzi, a chi piace l'avventura, a chi è piaciuto Harry Potter (anche se qui è tutto molto più semplice e leggero a partire dallo stile narrativo).

Questo libro è promosso nonostante non mi abbia completamente rapita. Carino, accogliente e di compagnia. 
Voi conoscete l'autore? Cosa ne pensate? 
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Recensione di Nadia #10 - Il sentiero perduto delle arance di N. Marks

giovedì, maggio 26, 2022 Baba Desperate Bookswife 0 Comments

 


Il libro
Il sentiero perduto delle arance di Nadia Marks
Editore: Newton| Pagine: 336| Pubblicazione: 2014| Prezzo 16,90€| Trama:Qui
Genere: narrativa
Notizie sull'autrice
Nadia Marks
È nata a Kitromilides, che in greco significa “limoni amari”, ed è cresciuta a Londra. È stata direttore creativo e editor per numerose riviste femminili inglesi, ma adesso la scrittura occupa la maggior parte del suo tempo. Vive con il marito Mike e i due figli a Londra. La Newton Compton ha pubblicato Il sentiero degli alberi di limone, L’isola degli amori perduti, Il sentiero perduto delle arance e Una magica vacanza da sogno.


Recensione di Nadia
Buongiorno lettrici e lettori!

Come state? Ormai l’estate è arrivata, con più di un mese di anticipo, e con lei la mia voglia di partire per le vacanze si fa sempre più pressante, ma c’è da aspettare ancora un po’, purtroppo! Allora consoliamoci parlando di libri!

Oggi voglio raccontarvi di un romanzo nel quale avevo riposto parecchie aspettative, ma che mi ha un po’ delusa: sto parlando di Il sentiero perduto delle arance, di Nadia Marks.

Leila e Orhan, Anastasia e Lambros: due coppie di fratelli, una turca e musulmana, l’altra greca e cristiana, vivono in armonia sulla meravigliosa isola di Cipro. Le loro madri sono grandi amiche dalla nascita, e la differente religione non costituisce affatto un problema. Un giorno, però, qualcosa di sconvolgente farà sì che le due famiglie si allontanino, forse per sempre…

Quando ho scelto di leggere questo libro l’ho fatto soprattutto perché speravo di ritrovarvi l’atmosfera accogliente e magica che ho respirato qualche anno fa a Cipro. L’ospitalità e la gentilezza degli abitanti, la bellezza dei paesaggi e la sicurezza che ho percepito per le strade di Pafos e Limassol mi hanno fatto innamorare di questo splendido Paese. Purtroppo non sono stata particolarmente soddisfatta: ho trovato la scrittura della Marks troppo didascalica e per nulla evocativa, e questo le ha impedito di rendere giustizia a quello che dovrebbe essere il suo luogo di nascita. Non ho ancora potuto visitare Istanbul, ma ho avuto l’impressione che i capitoli che si ambientano nella capitale turca fossero invece un po’ più vibranti di energia rispetto a quelli ciprioti.

La vicenda delle famiglie Terzi e Costantinou, unite dall’amicizia ma separate dalla religione, avrebbe potuto essere avvincente, ma l’autrice purtroppo non è riuscita a impartire alla storia un ritmo sufficientemente incalzante. Il risultato è, a mio parere, una storia che si dipana troppo lenta e anche un po’ noiosa, senza grandi colpi di scena e con più tragedie di quante avrei personalmente gradito.

Per quanto riguarda l’editing, come al solito Newton Compton ha ancora tantissima strada da fare per diventare una casa editrice degna di questo nome. Tra refusi ed errori di sintassi, infatti, anche questa volta sono stata disturbata più volte. In definitiva, tornando alla storia, un romanzo che aveva delle ottime potenzialità, ma che a mio parere non ha uno stile interessante e non decolla mai veramente.

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Recensione di Baba #17 - Un bacio con gli occhi di Virginia Bramati

giovedì, maggio 19, 2022 Baba Desperate Bookswife 0 Comments


Il libro
Un bacio con gli occhi di Virginia Bramati
Editore: Giunti| Pagine: 282| Pubblicazione: 2022| Prezzo 15,90€| Trama:Qui
Genere: narrativa
Notizie sull'autrice
Virginia Bramati vive e lavora a Milano. Ha cominciato a scrivere per sé e per le sue sorelle, giungendo all’esordio nel 2014, con Tutta colpa della neve (e anche un po’ di New York). Da allora è seguita da una community sempre più vasta di affezionate lettrici e ha pubblicato Meno cinque alla felicità, E se fosse un segreto?, Tutta colpa della mia impazienza (e di un fiore appena sbocciato), Cercasi amore vista lago, Quello che ancora non sai di me e Un bacio con gli occhi. I suoi romanzi sono tradotti in diversi Paesi.

Recensione di Baba


Ecco che un altro libro di Virginia Bramati arriva a casa mia: un romanzo dalla copertina stupenda e dal titolo che ti fa capire tutto. Un bacio con gli occhi. Quante volte avete dato o ricevuto un bacio così? È bellissimo, soprattutto riceverlo. Ahhhhh mi vengono gli occhi a cuore che non ho. Mannaggia a te Virginia, io non sono romantica, ah ah ah non mi trasformare eh.
Dunque, torniamo seri e addentriamoci in questa storia.
Periodo: il Covid-19 la fa da padrone, infatti il tutto si svolge durante il periodo della pandemia nell'arco di poco più di un anno.
Ambientazione: Milano, la città della Madonnina è il centro operativo, per l'esattezza l'ospedale. Eh sì perché gran parte di "un bacio con gli occhi" è ambientato nel reparto di ematologia all'interno di una struttura ospedaliera universitaria.
Personaggi: Agata Molteni e Edoardo Ruggeri sono i protagonisti che alternano capitolo dopo capitolo il loro punto di vista. Lei è una specializzanda al primo anno e lui è il medico strutturato che deve seguire gli studenti e passar loro tutto il suo sapere. Ma c'è anche Giulia, la coinquilina pugliese che coincide l'appartamento con Agata e Enrico, lo specializzando con cui la protagonista farà amicizia.
Trama: all'interno di queste pagine troviamo un po' di tutto, da ciò che non vorremmo ricordare come l'impossibilità di avere contatti fisici con le persone accanto a noi, al lockdown, all'Italia divisa in zone colorate camuffata da semaforo, alla vita del personale sanitario, all'amore che sboccia nonostante tutto. La Bramati ha scritto un pezzo della vita nel momento più critico che l'Italia ha vissuto negli ultimi tempi.
Emozioni e pensieri: se da una parte non mi ha fatto troppo piacere tornare indietro, ricordare le code per entrare in un negozio a comprare qualcosa da mangiare, l'ansia di essere fermati dai carabinieri, la paura di farsi male e di dover andare all'ospedale ( diciamocelo chiaro, l'ospedale lo abbiamo immaginato come un luogo infernale popolato da mostri pronti a ucciderci, l'ospedale era il luogo meno sicuro dove poter finire, cioè meglio cucirsi una ferita da soli in perfetto stile Rambo che andare a farsi infettare e correre il rischio di non uscire più), ecco dicevo, se da una parte non ero proprio felice di ripassare quella lezione lì, dall'altra ero curiosa di sapere come la mia cara Virginia avesse scritto il tutto. Ha messo sul mercato una storia a mio avviso importante, scrivendo con la delicatezza che la contraddistingue di un periodo buio ma facendolo in maniera non opprimente. A noi che lo abbiamo vissuto basta leggere perché il nostro cervello elabori le immagini e le sensazioni. Non c'è stato bisogno di calcare la mano, non sarebbe comunque da Lei. Nel bel mezzo di questa tempesta di meteoriti ha inserito un bacio con gli occhi, che chissà se riuscirà a passare di livello e concretizzarsi!
Una storia storia che quando la cominci...vuoi finirla, anche se ipotizzi parte dell'epilogo, anche se non vorresti rileggere di un periodo triste che tutti speriamo esserci lasciati alle spalle. Virginia ha inserito l'amore in tempo di pandemia per donare speranza. Ecco io faccio fatica a immaginarlo un amore così in un periodo così, ma è la speranza che deve regnare e cosa meglio di un sentimento come quello la può fare rinascere?
L'autrice ha scritto un romanzo al di fuori delle "ragazze di Verate" e lo ha impostato diversamente. Se solitamente era la leggerezza a farla da padrona e all'interno veniva trattato un argomento attuale e rilevante...questa volta è un po' il contrario, c'è tutta una serie di elementi tosti su cui si poggia la storia e all'interno troviamo un elemento leggero.
Lo avete letto? Cosa ne pensate? Vi ho incuriosito un po'?

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Recensione di Nadia #9 - Magisterium di H. Black e C. Clare

martedì, maggio 17, 2022 Baba Desperate Bookswife 0 Comments


Fonte Google
Il libro
Magisterium, l'anno di ferro di H. Black e C. Clare
Editore: Mondadori| Pagine: 336| Pubblicazione: 2014| Prezzo 16,90€| Trama:Qui
Genere: fantasy ragazzi
Notizie sulle autrici


Holly Black
è autrice bestseller di più di trenta romanzi per bambini e ragazzi. Tradotti in trentadue lingue, i suoi libri le hanno permesso di aggiudicarsi numerosi premi. Vive in Massachusetts con il marito e il figlio in una casa che contiene una biblioteca segreta.
Cassandra Clare
è nata a Teheran e ha vissuto i primi anni della sua vita in giro per il mondo con la famiglia, trascinandosi sempre dietro bauli di libri. Dopo aver lavorato come giornalista tra Los Angeles e New York, ora fa la scrittrice a tempo pieno.
La saga Shadowhunters, che ha appassionato gli amanti del genere urban fantasy con milioni di copie vendute nel mondo, ha ispirato anche un film per il cinema e una serie TV.
Recensione di Nadia
Buongiorno lettrici e lettori!

Oggi voglio parlarvi del primo volume di una serie fantasy che forse voi già conoscete, ma che io ho scoperto da poco e che credo mi farà compagnia a lungo: sto parlando di Magisterium – L’anno di ferro, di Holly Black e Cassandra Clare.

Diversi anni fa, ormai, avevo iniziato la serie degli Shadowhunters di Cassandra Clare, e la stavo anche apprezzando parecchio. Solo che, a un certo punto, devo essermi persa tra i mille libri che la compongono e, se avessi voluto rimettere ordine tra quello che avevo già letto e quello che mi mancava, probabilmente avrei dovuto ricominciare da capo, perché era passato troppo tempo. Ero però alla ricerca di qualcosa di simile, una storia che potessi leggere per diversi romanzi, che fosse avvincente come quelle di Cassandra Clare ma allo stesso tempo ne fosse indipendente. Ho così scoperto Magisterium, e, arrivata alla fine del primo volume, devo dire che ne sono davvero soddisfatta.

Dopo il Massacro gelido, nel quale sua moglie ha perso la vita, Alastair Hunt è rimasto da solo con il figlio Callum, al quale si rifiuta categoricamente di insegnare la magia. Quando Callum viene selezionato per partecipare ai test di ingresso e poter entrare così alla scuola di magia, il Magisterium, il padre lo prega con tutte le sue forze di fallire la prova. Ma i Magister, nonostante i disastrosi risultati di Callum, hanno per lui altri piani…

Appena ho cominciato questo libro sono stata avvolta da quella sensazione che ricerco sempre in un romanzo, ma che non sempre riesco a trovare: l’impressione, cioè, di essere catapultata completamente in un altro scenario, di ritrovarmi quasi fisicamente nel mondo che l’autore (in questo caso le autrici) hanno creato. Ho avuto la certezza di aver trovato ciò che cercavo, e a questa sensazione si è sommata la felicità nel sapere che Callum e gli altri personaggi mi avrebbero fatto compagnia per i successivi quattro romanzi. La storia è avvincente già da subito, con lo strano colpo di scena che chiude il prologo, e di cui il lettore scoprirà il significato soltanto alla fine del libro. Callum i suoi compagni di apprendistato Tamara e Aaron e tutti gli altri personaggi sono caratterizzati perfettamente; ho amato da subito Subbuglio, il cucciolo di lupo del caos, e anche Groviglio, la lucertola-primitivo, anche se mi ha ricordato in un certo senso Dobby, l’elfo domestico di Harry Potter. La storia è abbastanza originale, nonostante credo non possa fare a meno di qualche debito nei confronti della Rowling. I colpi di scena sono diversi, ben dosati e calibrati lungo tutto il romanzo, e devo dire che, nonostante sia un’amante di gialli e thriller e quindi dovrei avere una certa esperienza, non me ne aspettavo neanche uno. Non vedo l’ora di proseguire questa storia e stavolta non ripeterò l’errore fatto con Shadowhunters: la leggerò quasi tutta di seguito, per non perdermi neanche un dettaglio!

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Recensione di Baba #16 - Una specie di scintilla di Elle McNicoll

mercoledì, maggio 11, 2022 Baba Desperate Bookswife 0 Comments


Il libro
Una specie di scintilla di Elle McNicoll
Editore: Uovo Nero| Pagine: 192| Pubblicazione: 2021| Prezzo 15,00€| Trama:Qui
Genere: narrativa ragazzi 10+
Notizie sull'autrice

Elle McNicoll è una scrittrice scozzese e neurodivergente che vive a Londra. Si è laureata in scrittura creativa e ha lavorato come libraia, barista, blogger e babysitter, il tutto mentre si divertiva a scrivere storie.

Dopo aver completato la sua tesi di laurea sulla scarsa rappresentazione dei bambini neuro-divergenti, si è stancata della mancanza di inclusività nell'editoria e ha scritto lei stessa un libro. Il suo primo romanzo, A Kind of Spark (Una specie di scintilla nell’edizione italiana di uovonero), è stato pubblicato nel giugno 2020 dalla pluri-premiata casa editrice indipendente Knights Of e ha come protagoniste due giovani donne apertamente autistiche.

Dopo la pubblicazione, A Kind Of Spark è diventato in breve tempo il Blackwell’s Children’s Book of the Month e “libro per bambini della settimana" sia del Times che del Sunday Times. Il libro ha vinto il Blue Peter Book Awards 2021, a dicembre ha ottenuto il riconoscimento di Blackwell’s Children’s Book of the Year, è stato nominato per la Carnegie Medal e recentemente è entrato nella longlist del Branford Boase Award.

Il secondo libro di Elle McNicoll è un romanzo sci-fi con due protagonisti neurodivergenti: Mostraci chi sei.

«Sono una scrittrice. Sono un’autrice neurodivergente. Scrivo di tutto e di più, ma scrivo sempre di neurodiversità. Perché tutta la mia infanzia è stata un grande catalogo infinito di libri neurotipici. Libri brillanti. Libri eccitanti. Ma libri in cui i bambini come me venivano nascosti. Nelle occasioni incredibilmente rare in cui un bambino neurodivergente faceva la sua comparsa, di solito era un peso o qualcosa da temere. E mai l’eroe. Ogni bambino merita di vedersi riflesso positivamente nelle storie»

Recensione di Baba


Ecco che un altro libro Buongiorno come state? Io tutto abbastanza bene, insomma nessuna nuova buona nuova e di questi tempi credetemi... è una gran cosa. Oggi vi parlerò di un libro che non conoscevo assolutamente e che ho scoperto per puro caso, cercando autori il cui nome contenesse una "N". Eh...cosa non si fa per le sfide di lettura ah ah ah.
Dunque Addie è una ragazzina di 11 anni, autistica ad alto funzionamento, che vive in un paese non tanto lontano da Edimburgo. Ha due sorelle gemelle più grandi e una delle due ovvero Keedie, autistica, che frequenta l'università. Addie e Keedie hanno un legame speciale proprio perché si somigliano, provano le emozioni in maniera analoga e si sentono fuori posto in un mondo dove dovrebbe esserci unione e non discriminazione. La scuola di Addie un giorno affronta l'argomento delle Streghe messe al rogo anche nel loro paesino, perché diverse, perché non capite, perché considerare strane. Da quel preciso momento la giovane protagonista insieme alla sua nuova amica Audrey decide di dover fare qualcosa, anche se questo significa combattere contro la tremenda professoressa Murphy che proprio non la sopporta e probabilmente la vorrebbe in un'altra scuola. Deve combattere anche con i compagni di classe, che se possono le fanno un dispetto. Insomma un libro per ragazzi scritto bene, adatto a partire a mio avviso dalla quarta/quinta classe della scuola primaria anche se consigliano la lettura a partire dagli 8 anni. Credo sia importante che la lettura oltre ad essere divertente (come può esserlo un libro delle Tea Sisters) debba insegnare qualcosa. Questo romanzo oltre ad essere simpatico, infatti parla dell'amore per i libri, dell'amicizia, di piccoli screzi familiari e del cercare di portare a termine un progetto, affronta il tema della diversità e di quanto possa essere doloroso non sentirsi accettati per ciò che si è. Quanto può fare male venire accusati ingiustamente? Ecco, ad esempio spesso l'autrice si imbatte in questo, oltre alla mancanza di accettazione c'è una sorta di colpevolizzazione. Insomma è risaputo che ciò che non conosciamo spesso ci spaventa, quindi si attacca per difendersi dall'ignoto. È giustificabile? No, anche se si tratta di bambini,sono proprio le basi che vanno tracciate per far sì che da grandi capiscano l'importanza del rispetto.
Altro aspetto che mi ha colpita è la mancanza di preparazione da parte degli insegnanti e delle strutture: si fanno tanti discorsi sull'inclusione ma poi chi deve lavorare con i bambini è davvero preparato? Esistono ancora professori che escludono invece di creare un insieme fatto di tante diversità? Si parla di normalità ma cosa è normale? È normale che una compagna di classe di mia figlia a nove anni si metta i top di pizzo che le coprono giusto le "tette" e abbia i capelli colorati? Si, probabilmente sì. Allora deve essere normale che un altro bambino esca in pigiama. O che un bambino decida che lui non mette le scarpe e usa i pattini per andare ovunque. Questi sono esempi stupidi ma se ci pensate alcuni atteggiamenti un po' sopra le righe sono giustificati e visti "fighi" altri invece giudicati come "sfigati" o "strani". Ma soprattutto, vi siete mai chiesti dove siano gli autistici adulti?
Leggete questo libro, non è un capolavoro ma è toccante.
Ps c'è una cosa che mi ha tremendamente infastidita: l'uso della parola "autostimolazione". Spesso i bambini autistici hanno dei comportamenti o degli atteggiamenti che usano per combattere la noia o lo stress. Ad esempio muovere le parti del corpo sempre nello stesso modo per più tempo o battere un oggetto sul tavolo in maniera sequenziale, insomma cose così. L'autrice ripeterà questa parola tante, tante volte nel libro e vi assicuro che dopo un po' da lettore è stato noioso. Ma probabilmente non esiste una parola analoga per descrivere quell'azione lì. Detto questo... consigliate il libro ai vostri amici bambini! Spero lo apprezzeranno.

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Recensione di Baba #15 - Tenebre e ossa di L. Bardugo

mercoledì, maggio 04, 2022 Baba Desperate Bookswife 0 Comments



Il libro
Tenebre e ossa di Leigh Bardugo
Editore: Mondadori| Pagine: 240| Pubblicazione: 2020| Prezzo 17,90€| Trama:Qui
Genere: narrativa fantasy - distopico
Notizie sull'autrice
Leigh Bardugo, nata a Gerusalemme ma cresciuta a Los Angeles, si è laureata a Yale e ha lavorato, tra l'altro, nella pubblicità e come giornalista. Autrice bestseller di romanzi fantasy, è la creatrice del GrishaVerse, un universo narrativo di cui fanno parte la trilogia Tenebre e Ossa (2020), Assedio e Tempesta e Rovina e Ascesa (2021); la dilogia Sei di corvi e Il regno corrotto (2019); Le vite dei Santi (2021) e Il re delle cicatrici (2022), primo volume della sua ultima dilogia, di cui questo romanzo è la conclusione. Con Mondadori ha pubblicato anche La nona casa (2020). Dai suoi romanzi ambientati nel GrishaVerse, Netflix ha realizzato una serie di otto puntate di grande successo, di cui è ora in lavorazione la seconda stagione.
Recensione di Baba


Dopo aver accumulato una serie di fallimenti (dal punto di vista del mio gradimento, non perché siano brutti libri) ho deciso di cambiare momentaneamente genere per cercare di capire se leggere qualcosa di assolutamente inverosimile nella vita reale sia accettabile per me in questo periodo di vita.
Mai dire che un genere non fa per noi, forse c'è un determinato momento della vita in cui alcuni libri sono più vicini alle nostre esigenze rispetto a altri. Ecco cosa è successo con questo libro. Dopo aver letto anni fa Divergent insieme ad Ombretta, sulla spiaggia in una estate uggiosa...ho deciso di approcciarmi a qualcosa di simile (oddio sì lo so che i libri sono completamente diversi ma dai, ci siamo capiti).
Alina e Mal sono i protagonisti di questa storia apparentemente complicata ma in realtà assolutamente lineare: c'è una faglia oscura che divide in due una città. In questa faglia ci sono dei mostri che una volta erano esseri umani. Questi Volcra, così si chiamano quegli esseri, uccidono tutti coloro che cercano di attraversare la faglia. Per questo il Re e l'Oscuro vogliono cercare di eliminare la faglia e riportare tutto alla normalità.
In questo mondo surreale alcune persone hanno dei poteri magici, sono i Grisha, che da bambini vengono ispezionati per sincerare l'appartenenza a questa casta oppure no.
Alina lo è e Mal no, così dato che sono cresciuti insieme in una sorta di orfanotrofio...lei non voleva separarsi dal suo unico amico e in qualche modo è riuscita a mascherare i suoi poteri.
Un romanzo che prevede delle lotte, dei buoni e dei cattivi schierati, il male contro in bene e via così. Il finale è stato decisamente prevedibile, sia dal punto di vista della vita privata sia dal punto di vista dell'avventura. Non per questo però l'ho trovato banale. Una lettura piacevole che è riuscita a catturare la mia labile attenzione regalandomi qualche momento divertente proprio nel Palazzo Piccolo, il luogo dove Alina andrà a vivere per qualche tempo. Anche Mal non è male, nonostante sia un personaggio abbastanza stereotipato (almeno per adesso). Insomma non è qualcosa che mi ha sconvolta ma l'ho trovato piacevole e proseguirò la serie. Non garantisco di finirla ma...ci sono buone possibilità che io vada avanti ah ah ah.
Mi ha fatto bene cambiare aria, approcciarmi a qualcosa di più avventuroso e meno realistico. Mi sono allontanata dai problemi quotidiani della mia vita e da quelli che leggo all'interno dei libri di narrativa contemporanea. Mi ha fatto bene. Grazie Ombretta, buona scelta

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#challenge2022,

Sarà un'Odissea - Sfida di lettura 2022 Tappa 5 Maggio

sabato, aprile 30, 2022 Baba Desperate Bookswife 0 Comments


Desperate Bookswife

Signore e Signori...ecco la quinta tappa delle nuova sfida di lettura 2022. Regole riassunte qui sotto, per iscriversi leggere il post e cliccare il link apposito. Bando alle ciance, direi che gli iscritti possono andare a leggere gli OBIETTIVI, NON TRACCE AH AH AH.  

COME SI GIOCA?Le tappe sono mensili, quindi dodici tappe in un anno.Dopo l'iscrizione ogni partecipante verrà imbarcato come guerriero su una nave achea e dovrà giurare pubblicamente fedeltà al proprio comandante.Ogni mese vi daremo 6 obiettivi e forse una mappa se fate i bravi, altrimenti userete la Stella Polare.Uno di questi sarà trimestrale, gli altri tendenzialmente saranno mensili.Ogni libro che leggerete vi farà accumulare punti (1 punti ogni 10 pagine) e il vostro punteggio sarà sommato a quello di tutti i componenti della nave. Non ci sono limiti.Valgono le novelle e una Graphic Novel al mese, ricordate che non è una sfida individuale ma si vince o si perde in gruppo.Noi capitane leggeremo con voi, quindi giocheremo attivamente quasi sempre, salvo giochi particolari o imprevisti.Ogni mese la nave che ottiene il punteggio più alto vince la tappa e porta a bordo un otre di vino e il punteggio verrà azzerato a tutti per ripartire da zero il mese successivo. Vincerà la sfida a fine anno la nave con più otri di vino a bordo.

BABY NAVE PER I PIù PICCOLI- Abbiamo cambiato programma: i bambini troppo importanti per le navi sulle quali erano già imbarcati, continueranno a stare dov'erano e i nuovi saranno smistati. Nel frattempo oltre a contribuire al punteggio del gruppo avranno una classifica individuale e gareggeranno parallelamente da soli. Il Cane Argo riserverà loro delle sorprese.  - Avranno degli obiettivi a loro dedicati, dei titoli consigliati e dei fumetti.

LA FIGURA DEL SECONDO IN COMANDOSu ogni nave, ad aiutare il capitano, c'è il secondo o Vice, che aiuterà nel lavoro di coordinazione, aiuterà a tenere i punti aggiornati, a calmare eventuali risse, dissuaderà dal non farsi ingannare dalle Sirene, insomma avete capito, il braccio destro di chi sta al comando! Lo scorso anno questa figura si chiamava nostromo ( e noi ringraziamo Ines, Giuls e Meshua) e senza di loro noi saremmo state in difficoltà più e più volte. Può rimanere sempre lo stesso o potrà variare di mese in mese, basta che entro un giorno dall'inizio del mese lo comunichiate al capitano.

COME SI INSERISCONO I PUNTI E DOVE SI SCRIVONO LE RECENSIONIEsisterà un gruppo privato su Facebook dedicato solamente alla sfida (per chi è già iscritto...rimane quello, cambia nome) all'interno del quale inserirete la recensione o il link nel caso la vogliate scrivere altrove e dovrete allegare il titolo, il numero di pagine, l'obiettivo e la foto e tassativamente l'# che vi comunicheremo. Ci sarà un foglio Drive di riepilogo con il vostro nome e i punti ottenuti, che gestiremo noi.

COME FACCIO A PARTECIPARE?

CLICCA QUI E ISCRIVITI!

LINK PER ACCEDERE AL GRUPPO FACEBOOK OBBLIGATORIO QUI 

E ADESSO VENIAMO AL MESE DI GENNAIO, SAPPIAMO CHE SIETE CURIOSI COME SCIMMIE! 

DUE PASSI NELLA STORIA:
Isola di Eea (San Felice Circeo) – Questo luogo è quasi certamente identificabile con le coste del Circeo, il cui nome si rifà proprio alla Maga Circe. Le vicissitudini, in questo caso, sono ben specificate ma anche fumose: gli uomini trasformati in porci, la permanenza di un anno, la relazione con Circe da cui nasce un figlio (forse due)
La Terra di Circe è identificata con il promontorio del Circeo, in provincia di Latina. Qui vive la maga Circe che trasforma i compagni di Odisseo in porci. Il dio Ermes, però, salva l’eroe e i suoi compagni dai sortilegi della maga che, diventata un’ospite generosa, li trattiene presso di sé per un anno.
La figura di Circe appare per la prima volta nell'Odissea dove viene chiaramente e ripetutamente indicata come dea. Questa dea, figlia di Elio, il dio Sole e della ninfa oceanina, Perseide, ha il potere di preparare dei potenti "pharmaka" con i quali trasforma a sua volontà gli uomini in animali. Tale trasformazione non fa perdere agli sventurati il proprio noos (consapevolezza).

.....

OBIETTIVI PER GLI ADULTI:

-1 Obiettivo GDL -Come avete potuto vedere abbiamo appena incontrato quella cara donzella di nome Circe. E poteva mancare un Gruppo di Lettura sul libro più famoso degli ultimi tempi? Temo che in molti lo abbiate letto, pazienza! Noi lo abbiamo tenuto fermo proprio per questa occasione e costo di leggerlo in tre, lo organizziamo ah ah ah. Se deciderete di leggere questo libro avrete 10 PUNTI BONUS più i punti "normali". Se commenterete tutte le tappe potrete non scrivere la recensione ma fare un post contenente gli screen dei commenti o i link. 

-2 Obiettivo a catena: Circe tiene in "ostaggio" per un anno Ulisse e compagnia cantante. Leggi almeno tre libri pubblicati a distanza di UN ANNO l'uno dall'altro. Quale pubblicazione vale? LA PRIMA PUBBLICAZIONE IN ITALIA (per libri in lingua originale vale la prima pubblicazione in quel paese lì). Guardate nell'edizione cartacea, c'è scritto credo della seconda pagina in basso a sinistra. In caso di e-book...cercate il titolo su Google scrivendo "prima edizione in Italia del libro Pinco Pallo".

Esempio: 

Il bambino con il pigiama a righe - 2006 (prima edizione italiana 2006)

Alle fonti del Nilo -2007 (prima edizione italiana 2007)

A un cerbiatto somiglia il mio amore - 2008 (prima edizione italiana  2008)

 Potete fare tutte le catene che volete da almeno tre libri e una volta pubblicata la catena non potete aggiungerne altri, ma al massimo ricominciare da capo. Bonus: 10 punti per la catena di 3, ogni libro in più vale 10 punti. Quindi se la catena è da tre otterrete 10 punti bonus, se da quattro libri otterrete 20 punti bonus, se la catena da cinque libri otterrete 30 punti bonus. 

-3 Obiettivo bimestrale: Leggi un libro consigliato da un partecipante di un altro vascello. 

Se decidete di partecipare avrete tempo fino alle 13:00 del 2 maggio per "iscrivervi". Il vostro nome finirà in una ampolla insieme ai partecipanti della vostra nave. Ci sono altre ampolle contenenti i nomi degli avversari. Estrarremo a sorte in diretta Facebook o come si potrà.

Esempio: Baba vuole partecipare. Baba dichiara se vuole leggere un libro di massimo 400 pagine (prenderà 20 punti bonus), se ne vuole uno da 401 a 700 (prenderà 40 punti bonus) o da 701 a 1000 pagine (prenderà 80 punti bonus). Verrà estratto un nome  da un'altra nave: La Minutillo della Kakitaca che consiglierà a Baba DUE titoli appartenenti alla categoria pagine scelta e lei a quel punto dovrà decidere tra uno dei due. Baba potrà scegliere un genere che NON VUOLE leggere. Baba NON consiglierà alla Minutillo, se anche lei vorrà giocare avrà un'estrazione tutta sua. 

E' VIETATO ACCORDARSI TRA PARTECIPANTI. IL PRINCIPIO E' QUELLO DI FAR GIRARE TITOLI BELLI, NON DI LEGGERE CIO' CHE NON RIENTRA TRA GLI OBIETTIVI DEL MESE. SE CE NE ACCORGIAMO...PENA LA DECURTAZIONE DEI PUNTI DEL LIBRO PER ENTRAMBI (BABA E LA MINUTILLO) PER INTENDERCI. SE IN TANTI CONSIGLIATE LO STESSO LIBRO...E QUESTO LIBRO E' DA LEGGERE NEL MESE CORRENTE IN UN'ALTRA CHALLENGE...E' COME SE VI FOSTE MESSI D'ACCORDO. Ripeto: lo scopo è quello di consigliare un libro che avete amato! 

-4 Obiettivo legato al viaggio: La mettiamo sul ridere? Dai, dobbiamo prendere la vita con il sorriso sulle labbra, quindi...Circe trasforma gli uomini in porci...solo in senso letterale del termine o metaforico? Facciamo un bel viaggio nella "perversione": leggi un libro che parli di lussuria: SI DEVE CAPIRE DALLA TRAMA!

-5 Obiettivo "Lettere da collezione": C come Cicce leggi un libro ambientato in un paese, cittadina, città, regione o nazione che inizi con lettera C. Deve essere scritto nella trama. Attenzione: leggi e conserva le tue lettere: alla fine dell'anno se avrai completato ogni mese l'obiettivo "Lettere da collezione"" potrai utilizzare le 12 lettere per indovinare la parola misteriosa. Alla fine dell'anno dovrai postare in un unica volta i link (non ti verranno dati i punti dei libri perché già assegnati alla fine di ogni mese) e otterrai un punteggio bonus di 120 punti. 

-6 I 24 canti: - Dopo la permanenza di Ulisse e dei suoi compagni Circe aspetta almeno un figlio. Leggi un libro che contenga un grado di parentela nel titolo. Esempio:

Mia SUOCERA beve (Diego de Silva)

Mio FRATELLO rincorre i dinosauri (Mazzariol)

Cinque SORELLE (Cinzia Giorgio)

Storia di mio FIGLIO (Nadine Gordimer)

NON VANNO BENE TITOLI CON LE PAROLE "FAMIGLIA" "PARENTI" ETC.


OBIETTIVI PER I BAMBINI:
-1 
Obiettivo a catena: Leggi almeno due libri che siano incatenati secondo questo criterio: STESSO AUTORE. BONUS DI 10 PUNTI PER CATENA. Ogni libro in aggiunta alla catena da due ha 10 punti bonus. (quindi tre libri 20 punti bonus- quattro libri 30 punti bonus). NON VALGONO PER QUESTO OBIETTIVO GERONIMO O TEA STILTON

-2 Obiettivo bimestrale: leggi uno o più libri il cui protagonista abbia dei super poteri!

-3 Obiettivo special: Leggi un libro che abbia raffigurato un bel porcello in copertina. Anche piccolo eh...aguzza la vista.

-4 Obiettivo Fumetto: Leggi al massimo due fumetti o Graphic Novel con un animale parlante. 

I bambini posso scegliere se utilizzare i proprio obiettivi oppure quelli degli adulti più complessi. In quest'ultimo caso ogni volta che un infante sceglierà un obiettivo "Old" avrà diritto ad un bonus di 10 punti che si aggiungono ad eventuali bonus già di diritto agli adulti. Esempio se un bambino sceglie l'obiettivo a catena degli adulti prenderà i bonus degli adulti + 10 punti. 

COME TENERE TRACCIA DEI PROPRI PROGRESSI?

Il foglio Drive con i vostri progressi sarà costantemente aggiornato e visionabile a questo link


Adesso non vi resta altro che preparare armi e bagagli, libri in stiva e via per una nuova avventura insieme.

Baba, Dany e Ombretta

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#Recensione,

Recensione di Baba #14 - Le mogli hanno sempre ragione di Luca Bianchini

venerdì, aprile 29, 2022 Baba Desperate Bookswife 0 Comments



Il libro
Le mogli hanno sempre ragione di Luca Bianchini
Editore: Mondadori| Pagine: 239| Pubblicazione: 2022| Prezzo 18,50€| Trama:Qui
Genere: narrativa/giallo
Notizie sull'autore
Luca Bianchini è nato l'11 febbraio del 1970 a Torino, città che ama e dove ama tornare.
Scrivere è la cosa che gli riesce meglio insieme ai primi piatti con quel che resta nel frigo.
Con Mondadori ha pubblicato i romanzi Instant love (2003), Ti seguo ogni notte (2004), la biografia di Eros Ramazzotti, Eros - Lo giuro (2005), Se domani farà bel tempo (2007), Siamo solo amici (2011), Io che amo solo te e La cena di Natale (2013) - da cui sono stati tratti due film di grande successo -, Dimmi che credi al destino (2015), Nessuno come noi (2017), portato l'anno successivo sul grande schermo, So che un giorno tornerai (2018) e Baci da Polignano (2020).
È una delle voci di "Mangiafuoco" su Rai Radio
Recensione di Baba


Qualche settimana fa, in vista del compleanno di mia figlia mi sono recata in libreria per qualche idea sul suo regalo. Sono uscita dal negozio con un lego di Harry Potter, due romanzi che spero le piaceranno, un libro di storia da grattare con il pennino e uno sugli egizi. E poi...cancelleria come se non ci fosse nemmeno un domani.Ovviamente dei venticinque romanzi per la sottoscritta che avevo adocchiato...ne ho comprato uno: il protagonista di questo post. Le mogli hanno sempre ragione avrebbe dovuto comunicare con me, avrebbe dovuto dirmi anche solo dalla copertina il collegamento con Ninella e Don Mimì. Io però sono un po' accecata e un pochino sorda, così sono passati inosservati i cornetti famosi che contraddistinguono le cover di questa serie di libri.
Bianchini ha deciso di cimentarsi con un giallo, un genere che non credo abbia mai assaporato (da scrittore, non da lettore), e dove ambientarlo se non a Polignano? Così il lettore nuovo si trova davanti ad una carrellata di personaggi che non conosce e che l'autore cerca di riassumere (spoilerando brutalmente) grazie agli interrogatori tenuti dal nuovo protagonista, il maresciallo Clemente e dalla sua assistente brigadiera.
Io mi sono annoiata per la prima metà del libro, poiché le cose che Bianchini ci propone le ricordavo discretamente bene. Credo che se non avessi letto i precedenti non avrei tutta questa voglia di andare a ripescarli poiché so già come andrà a finire il tutto, ma io sono una che non legge nemmeno le trame...quindi probabilmente è un problema unicamente mio.
Finito il riassunto delle puntate precedenti abbiamo finalmente modo di buttarci nelle indagini: è morta la tata Peruviana e probabilmente è stata ammazzata. Quella sera in casa di Matilde (ex signora Scagliusi) c'erano tutti poiché si festeggia il compleanno della nipotina. Ma tutti tutti eh...anche zia Dora e zio Modesto direttamente dal Veneto! Anche il prete che avrebbe dovuto celebrare la messa in occasione della festa più importante di Polignano, anche zio Franco, il fratello delinquente di Ninella, pure la vicina di casa di quest'ultima! Insomma ci siamo capiti.
Una lettura scorrevole perché lo stile dell'autore non è mai sottotono. Non posso dire di essermi appassionata o di aver provato particolare piacere in questa lettura, insomma speravo di più. Forse avevo aspettative troppo alte, forse non avevo capito...insomma pensavo a qualcosa di diverso.
Aggiungo però che questo non è il mio periodo migliore da lettrice, forse non mi va bene nulla e non vorrei influenzarvi troppo con le mie lagne. Voi? Avete gradito questa lettura?

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Recensione di Baba #12- e palla al centro di A. Manzini

domenica, aprile 24, 2022 Baba Desperate Bookswife 0 Comments


Il libro
...e palla al centro di Antonio Manzini
Editore: Sellerio| Pagine: 45| Pubblicazione: 2021| Prezzo 2,99€| Trama:Qui
Genere: giallo
Notizie sull'autore
Antonio Manzini, scrittore e sceneggiatore, ha pubblicato Sangue marcio, La giostra dei criceti (del 2007, riedito da Sellerio nel 2017) e Gli ultimi giorni di quiete (2020). La serie con Rocco Schiavone è iniziata con il romanzo Pista nera (Sellerio, 2013) cui sono seguiti La costola di Adamo (2014), Non è stagione (2015), Era di maggio (2015), Cinque indagini romane per Rocco Schiavone (2016), 7-7-2007 (2016), Pulvis et umbra (2017), L'anello mancante. Cinque indagini di Rocco Schiavone (2018), Fate il vostro gioco (2018), Rien ne va plus (2019), Ah l'amore l'amore (2020), Vecchie conoscenze (2021) e Le ossa parlano (2022). In altra collana di questa casa editrice ha pubblicato Sull’orlo del precipizio (2015) e Ogni riferimento è puramente casuale (2019).
Recensione di Baba
e mezzo


Di Antonio Manzini ho letto solo il primo della fortunata serie: Pista Nera. È stato amore, infatti li ho sempre comprati tutti. Talmente tanto il sentimento che non ho più voluto leggerlo. Mi rendo perfettamente conto che scritta così possa sembrare una bufala, ma è la verità: quando amo metto da parte e tengo lì, probabilmente per i momenti bui. Manzini, che tra l'altro lavora in teatro, ha immaginato un personaggio accattivante e di successo: un uomo a metà strada della sua vita, ne bello ne brutto ma con quel fascino da stronzo, uno che dovrebbe essere un buono ma che in realtà ha un sacco di scheletri nell'armadio e con i compromessi si fa na pippa.
Un vicequestore che da Roma è stato mandato ad Aosta con il suo Loden e le Clarks anche con due metri di neve. È in esilio, lontano dalla sua capitale e in mezzo ai caprai e ai casini di serie C. Schiavone si sente stretto, ha freddo, la città non gli piace, ha dei colleghi che sembrano decerebrati, una classica barzelletta all'italiana. Lui è antipatico, scostante, un cannaiolo incallito che ha occhi solo per il suo cane e per le belle donne (ma per poche ore). A Roma ha lasciato casini e amici, buon cibo è ottimo clima. Nel racconto di cui vi parlo oggi Schiavone deve portare una squadra della questura a giocare contro una della magistratura. Beneficenza è la parola d'ordine. Una grandissima rottura di coglioni. Non può tirarti indietro, ordini dall'alto. Ma quando in spogliatoio arriva l'acqua e per la magistratura il Gatorade...si scatena la violenza. Già questa cosa non la voleva fare, allora è guerra! Ed è qui che torna lo Schiavone che conosco e amo.
Un racconto perfetto per conoscere i personaggi senza spoiler, per decidere se la scrittura fa per voi. Potrete conoscere delle vere e proprie macchiette, quello che diventa per forza di cose il braccio destro di Rocco, Deruta e D'Intino.
Breve, ma d'effetto. C'è tutto quello che ci dovrebbe essere in un racconto che probabilmente ha lo scopo di farsi desiderare dal pubblico dei lettori.

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#Recensione,

Recensione di Baba #11 - Un tuffo al cuore di V. Bramati

venerdì, aprile 22, 2022 Baba Desperate Bookswife 0 Comments

 


Il libro
Un tuffo al cuore di Virginia Bramati
Editore: Giunti| Pagine: 32| Pubblicazione: 2018| Prezzo 0,0€| Trama:Qui
Genere: racconto romantico
Notizie sull'autrice
Virgina Bramati vive e lavora a Milano. Ha esordito in rete, con un ebook che si è presto trasformato anche in un libro di carta: Tutta colpa della neve (e anche un po' di New York) (Mondadori 2014) poi seguito da Meno cinque alla felicità e E se fosse un segreto?. Tutti i suoi romanzi ruotano intorno al piccolo, verdeggiante borgo di Verate, in Brianza: un luogo immaginario eppure più che mai verosimile, destinato a diventare per le sue protagoniste un vero luogo del cuore.
Recensione di Baba
e mezzo


Buongiorno lettori come state? Procede alla grande questo aprile quasi giunto al termine? Io studio abbastanza, leggo un po' poco e cerco di non guardare troppo avanti, insomma vivo giorno per giorno. Oggi sono qui a parlarvi di un racconto scaricabile gratuitamente da Amazon scritto circa quattro anni fa e che ci porta direttamente nella vita di Bianca, architetto che diventa agente immobiliare per necessità. Questo racconto precede "Cercasi amore vista lago" dove sono narrate le avventure della giovane donna citata pochi attimi appena. Credo che la cara Virginia abbia usato un ottimo metodo per farsi conoscere dai lettori, scrivere un breve racconto accattivante per far scoprire il suo stile, buttare in pentola quel giusto pizzico di curiosità e infine mescolare un pochino. Il lettore è pronto: felice di aver letto qualcosa gratuitamente non vede l'ora di scoprire chi sia questa tizia che si è fatta convincere a tuffarsi in acqua dolce e tornare a casa fradicia sapendo di dover passare in mezzo ad un luogo affollato! E chi incontrerà? Un bell'ingegnere che non osa guardarla negli occhi ma cerca di metterla in imbarazzo in tutti i modi parlandole di lavoro in un momento non del tutto appropriato. 
Non posso dirvi altro, anzi ho scritto fin troppo. 
Adatto a tutti coloro che non conoscono l'autrice in questione e vorrebbero farsene un'idea senza impegno (ripeto, è gratis) oppure per chi la conosce già ma non sa se comprare o meno Cercasi amore vista lago. E' corto corto eh...sono segnate trentacinque pagine perché c'è l'incipit del romanzo vero e proprio! 
Se avete voglia di leggere tutti i romanzi autoconclusivi in ordine di pubblicazione, quindi di apparizione in scena delle varie fanciulle, dovete seguire questa scaletta:
Tutta colpa della neve e anche un po' di New York
Meno cinque alla felicità
E se fosse un segreto
Il dritto e il rovescio del cuore (racconto)
Tutta colpa della mia impazienza e di un fiore appena sbocciato
Un tuffo al cuore (racconto)
Vi lascio QUI la recensione del romanzo a cui è ispirato questo racconto.

COLGO L'OCCASIONE PER DIRVI CHE...IL 6 APRILE è USCITO L'ULTIMO ROMANZO DI QUESTA FANTASTICA SCRITTRICE "UN BACIO CON GLI OCCHI" ACQUISTABILE QUI

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#Recensione,

Recensione di Baba #10 - Anna. Cosa Vogliono le donne vol. 1 di Valentina Cebeni

mercoledì, aprile 20, 2022 Baba Desperate Bookswife 0 Comments

 


Il libro
Anna. Cosa vogliono le donne di Valentina Cebeni
Editore: Morestories| Pagine: 70| Pubblicazione: 2020| Prezzo ---€| Trama:Qui
Genere: narrativa
Notizie sull'autrice
Valentina Cebeni vive a Roma dal 1985, anno della sua nascita, ma ha il mare della Sardegna dei suoi nonni nel cuore. Appassionata di storie sin dall’infanzia, ha un grande amore per la cucina, nato proprio per riscoprire i legami con le radici della sua famiglia.
Recensione di Baba
e mezzo


Cosa c'è di meglio di un buon libro durante un periodo un po' buio? In teoria poco...in pratica, dipende! Comunque eccomi nuovamente qui, a parlarvi di un libro che probabilmente non avrei mai letto se Daniela di Un libro per amico non me ne avesse parlato. Ho conosciuto Valentina Cebeni parecchi anni fa, probabilmente al suo esordio letterario e mi aveva convinta. Mi ha ricordato in qualche modo la mia cara Caboni e l'ho subito amata. Per qualche strano motivo ho letto solo un paio di suoi romanzi e poi mi sono fermata. Anna è il primo racconto lungo di una serie che vede le donne le vere protagoniste di questo progetto letterario. Sono un gruppo di amiche e al centro ci sono le loro speranze, i loro sogni le loro sconfitte e le loro rivincite. Io ho letto solo questo per il momento, premetto però che ci sono dei MA. 
Se da una parte la scrittura fluida e capace dell'autrice è un'ottima base, dall'altra abbiamo una protagonista comune, Anna è una donna come tante che combatte con la cellulite e porta in borsa un matrimonio non propriamente felice, almeno per suo marito! Carlo è un avvocato di successo che oltre a collezionare vittorie colleziona scappatelle che la moglie finge di non vedere fino a quando il traditore seriale non decide di mettersi con una ragazzina (che dalle descrizioni non sembra nemmeno maggiorenne). Finalmente Anna prende il coraggio tra le mani e cambia serratura dopo aver portato ai suoi suoceri gli effetti personali del figlio. Ed ecco che Anna inciampa in Paolo, un uomo che tre minuti dopo la invita a cena per il prossimo venerdì. Da questo momento succedono una serie di cose che a mio avviso non sono credibili. Sarebbe andato tutto benissimo all'interno di un romance in stile Cassandra Rocca, che compri per sognare ad occhi aperti un principe azzurro che nella realtà non arriva quasi mai. Ho trovato anche poco realistico che una donna tradita più e più volte che riceve delle fotografie di suo marito insieme a una ragazzina non voglia il mantenimento che le spetta per legge "perché io non voglio dipendere da lui, ho due braccia forti e me la cavo da sola". Ora, va tutto bene, ma se quei soldi che ti spettano tu non li prendi...l'unico a ridere è il tuo ex marito, che ha sempre fatto una risata alle spalle tue mentre si sollazzava con altre fanciulle con il sedere più sodo e la pelle più liscia! Prendi quei soldi e dalli in beneficenza, anche solo come risarcimento della grande presa per i fondelli. Io non sono sempre favorevole al fatto che il marito debba mantenere l'ex moglie. Ci sarebbe da aprire un grande dibattito e non è questo il luogo. Ma  lui, che tra l'altro ha le possibilità economiche per farlo, dopo averti umiliata, tradita, dopo aver spezzato i tuoi sogni... ha il dovere di risarcirti ( se tu hai la coscienza più pulita della sua eh...capiamoci!) e tu ridi alla faccia sua. In questo caso EVVIVA il mantenimento, risarcimento, chiamiamolo come ci pare. Sia chiaro che in latri casi invece sono contraria: ognuno dovrebbe rimboccarsi le maniche invece di vivere sulle spalle di un altra persona. 
Questo punto sul quale mi sono dilungata forse troppo mi ha infastidita, quasi come se fosse una forma di rispetto verso se stessi che io non riesco a vedere. 
Una storia che intrattiene, scritta molto bene nonostante la prevedibilità che però non è riuscita a far breccia nel mio cuore che in questo momento è un po' arido ah ah ah. Scusami Valentina, in questo momento sto chiedendo scusa a un sacco di autori a quanto pare! Prometto che se anche tutto maggio sarà una delusione...chiuderò il blog e mi darò al giardinaggio! 
Avete letto questa serie? Io non è detto che non dia una seconda possibilità eh...magari la prossima donna mi conquisterà. 

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#Recensione,

Recensione di Nadia #8 - Il giro di Chiave di Ruth Ware

lunedì, aprile 18, 2022 Baba Desperate Bookswife 0 Comments



Il libro
Il giro di chiave di Ruth Ware
Editore: Corbaccio| Pagine: 348| Pubblicazione: 2021| Prezzo 16,90€| Trama:Qui
Genere: giallo
Notizie sull'autrice
Ruth Ware inglese, ha esordito con L’invito, che è subito diventato un successo internazionale, seguito da La donna della cabina numero 10, Il gioco bugiardo, L’eredità di Mrs Westaway, oltre a Il giro di chiave. Pubblicati in Italia da Corbaccio, sono dei bestseller internazionali tradotti in più di quaranta lingue, e sono entrati nelle classifiche dei libri più venduti di tutto il mondo, fra cui quelle del Sunday Times e del New York Times. Ruth Ware vive nei dintorni di Brighton con la famiglia.
 Recensione di Nadia

Buongiorno lettrici e lettori!

Oggi vi parlo di un romanzo scritto da una delle mie autrici di thriller preferite, di cui spero che presto traducano tutto in italiano: sto parlando dell’inglese Ruth Ware, con il suo Il giro di chiave.

Quando legge su un giornale l’annuncio per la ricerca di una baby sitter in un’isolata villa in Scozia, Rowan Caine stenta a crederci: lo stipendio è altissimo, e lei potrebbe finalmente allontanarsi dalla Frugoletti, l’asilo di Londra in cui lavora e dove si trova malissimo. Abbellendo un po’ la realtà e grazie anche a qualche bugia seminata ad arte, Rowan ottiene il posto e diventa la tata di tre bambine tra gli otto anni e i diciotto mesi, oltre a Rihannon, una quattordicenne piuttosto ribelle e fin troppo scaltra. I genitori delle ragazze partono subito per una trasferta di lavoro, e molto presto episodi inquietanti e piccoli incidenti iniziano a minare la sicurezza di Rowan che, complici alcuni tragici avvenimenti del passato avvenuti nella villa e nel suo giardino, comincia a domandarsi se la dimora non sia infestata dai fantasmi…

Adoro i romanzi di Ruth Ware: anche se non ho letto La donna della cabina numero dieci, che credo sia il suo esordio e di cui non ho sentito parlare molto bene, penso che da Il gioco bugiardo in poi non abbia sbagliato un colpo. Questo Il giro di chiave, come già il titolo suggerisce, si rifà, nella storia e nelle atmosfere, a un grande classico della letteratura inglese, Il giro di vite di Henry James: un thriller psicologico ante litteram che faceva dell’ambientazione inquietante e delle paranoie della giovane governante i suoi punti di forza.

L’autrice utilizza inoltre uno stratagemma a mio avviso ben riuscito: la storia è narrata attraverso una serie di lettere che Rowan, in carcere con l’accusa di avere ucciso una delle bambine, scrive a un celebre avvocato nel tentativo di farsi rappresentare per dimostrare la propria innocenza. Il lettore è quindi invogliato a sapere non soltanto come si sia svolta la vicenda, ma anche se Rowan riuscirà o meno a suscitare l’interesse dell’avvocato e a uscire pulita da questa tragica storia.

Ho adorato tutto di questo romanzo: le atmosfere scozzesi, con il cielo pronto a incupirsi da un momento all’altro anche in piena estate; l’ambiguità della liaison di Rowan con il tuttofare Jack; la spiccata personalità di ognuna delle tre bambine e di Rihannon, e soprattutto l’affastellarsi di misteri e piccoli inquietanti avvenimenti che portano lentamente la tensione a un livello sempre più alto. Consiglio assolutamente questo romanzo a tutti coloro che vogliano fare un pausa “ad alta tensione” dalla vita quotidiana: non vi nascondo che, mentre acquistavo piastrelle o passavo l’aspirapolvere in cantiere, il mio pensiero correva a Rowan e il mio cuore palpitava con lei, e non vedevo l’ora di tornare a casa e scoprire come sarebbe finita la storia!

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