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Le pillole di Ste - Il Castello Errante di Howl

Buongiorno lettori, dopo tantissimo tempo ecco a voi "Le pillole di Ste". Ho scelto questo libro, poichè sono affezionatissima al film di animazione, così ho deciso di pubblicare il pensiero di Stefano, poichè a me il romanzo ancora manca. Eccolo qui

Le pillole di Ste: Letture estive

Buongiorno amici, torna a trovarci il caro amico Stefano, che ci parlerà di qualche libro che ha letto in un momento un po' particolare della sua vita: insomma si è dovuto fermare ai box e nel frattempo ha cambiato una sospensione!
Se già divorava libri a colazione prima...adesso ancora di più!Vediamo un po' cosa tirerà fuori dal cilindro!


Buongiorno!!! Bando alle ciance e alle frottole,qui si produce cultura, anche leggera
Finito ora ora è molto soddisfatto di questo autore che non conoscevo e che mi era stato consigliato (e regalato poi). Grazie mille
Una storia bella corposa che è la summa di mille storielle di paese; un paese ,Bellano, adagiato sulle sponde del Lario ( Lago di Como, ma poi quelli di Lecco si offendono...) sul finire degli anni '30, col suo prevosto,il suo podestà,la manifattura e il Maresciallo dei Carabinieri.
Tutto regolare???
Beh! Si! C'è l'osteria, la beghina e 4 fannulloni un po' scapestrati che non fanno altro che combinare guai.
Tutto inizia da una vecchia che muore involontariamente, da un cacciatore di frodo guercio e da una presunta maga e finisce poi in Gloria!!!!
In mezzo c'è davvero di tutto, tutte le bassezze di un piccolo paese dove ovviamente nessuno si fa gli affari propri e tutti hanno qualche scheletro nell'armadio..... oppure in pentola
Il protagonista affannato è il Maresciallo, quello occulto è un oggetto di 2kg e rotti (olive comprese) ,il resto è tanto divertimento.
Nei risvolti di copertina qualcuno ha azzardato un : "si sente spesso il profumo del lago", io ammetto,che invece ho sentito molto di più l'acre odore di urina di gatto
Miao a tutti



 Finito anche questo ma ho qualche dubbio sul fatto di averlo capito perché è piuttosto complesso.
Di Amos Oz avevo letto in passato solo un breve racconto che mi era anche piaciuto ma non non mi aveva stimolato ad andare oltre, questo è un regalo
Israele dei primi anni '60, un ragazzo laburista e idealista viene abbandonato dalla fidanza e dagli amici di partito,la famiglia è lontana e i rapporti sono comunque logori. Decide di interrompere gli studi universitari e di procurarsi un lavoro e possibilmente meditare sul suo presente infausto e su un futuro nebuloso.
Trova sulla bacheca degli annunci,in facoltà,una famiglia disposta a dare vitto,alloggio e un modesto stipendio ad un giovane che voglia tenere compagnia ad un anziano,e un po'pazzo, studioso ,per qualche ora al giorno.
In questa casa di una Gerusalemme spaccata in due dalla guerra Shemuel troverà così un luogo dove rifugiarsi e forse ritrovarsi. Assieme allo studioso vive anche l'ex nuora, una bella donna silenziosa e misteriosa.
Shemuel così compirà una parte della sua personale anabasi e verrà a conoscenza di una parola fondamentale sia per la storia di Israele che per quella degli uomini......il tradimento.
Tutto il libro si basa su questo: i sentimenti traditi,la fiducia tradita,gli ideali traditi,una intera nazione tradita, finanche un dio fatto uomo che è stato tradito da chi forse più lo amava e,forse è stato anche fin di bene perché senza quel bacio e quei luridi soldi non sarebbe mai nata la nuova religione.
Come dicevo,un libro complesso,Oz scava nelle azioni di Giuda,della visione ebraica dell'apostolo nero,e scava nelle viscere della storia dello stato di Israele che è nato da molti tradimenti,e dai tormenti di chi sognava due stati in pace e si è ritrovato un paese ormai impossibile da ricomporre.
Ebraico fino in fondo Oz scrive,parla e si contorce,è difficile seguire il filo del pensiero,sembra Woody Allen senza immagini o Bob Dylan senza musica. Si sente però spesso l'odore degli ulivi e del deserto...



 Terminato anche questo!!! Beh il tempo c'era in abbondanza e comunque di suo non era nemmeno così lungo.
Un piccolo gioiello! Se avete un cuore anche mezzo scassato vi invito a leggerlo.
Siamo a Edimburgo,nella notte più fredda del mondo,nel 1847, e lassù fra i reietti della città viene alla luce il piccolo Jack; ma il suo cuore,in quella notte terribile non vuole funzionare allora la strega/levatrice glielo aggiusta inserendo gli un piccolo orologio a cucù ma con una raccomandazione importante,se vuole che funzioni per sempre: Non innamorati mai e poi mai!!!
Il piccolo Jack cresce e a 10 anni incontra Miss Acacia,la piccola cantante andalusa, e il suo cuore fa quello che non deve fare: si innamora perdutamente!
Poi lei se ne va da scuola e Jack incontrerà invece Joe,il bullo,anche lui innamorato perso della ragazza e comincerà a seviziare il ragazzo dal cuore che fa tic tac che un bel giorno si ribella e gli cava un occhio.
Jack fugge da scuola e da Edimburgo per raggiungere la sua amata in Andalusia e lo farà insieme ad un mago/orologiaio un po'pazzo.
Due folli in un viaggio onirico su treni e tavole da surf a caccia di sogni, ognuno per se è insieme nel delirio.
Jack la ritrova e il suo cuore resiste, vivranno anche un amore da sogno,un fiume di colori parole ed emozioni finché non rispunti Joe e quindi bisogna di nuovo scendere dal treno fantasma per assaporare l'amaro gusto della realtà.
Purtroppo l'amore è un sentimento crudele e una volta che la magia è rotta il cucù non si riaggiusta.
Non vi racconto il finale che comunque ha ancora qual sorpresa in serbo ma il libro è davvero una splendida allegoria di vita,sogni e .... realtà
Un po'di Tim Burton e un po'di cartoon in un piccolo sogno di carta.


Finito rapidamente anche SQUADRA SPECIALE MINESTRINA IN BRODO di Roberto Centazzo.
Beh! Che dire? Partiamo dalla storia: tre poliziotti della Squadra Mobile di Genova che vanno in pensione,ognuno con la propria storia,i propri guai,tanti ricordi,un po' di nostalgia e un futuro tutto da inventare ora che sono in congedo illimitato...... e dimenticavo! Tre soprannomi abbastanza curiosi: Maalox,Kukident e Semolino.
Questo è in sostanza l'antefatto,la preparazione; poi ci mettiamo su un bel paesaggio (Genova nei libri fa sempre la sua porca figura) e la tentazione di non smettere di essere poliziotti, soprattutto quando il destino ti mette tra le mani una bella indagine succosa.
E voilà!!! Ecco servito il primo libro di quella che si capisce fin da subito, sarà una serie.
Garbato,educato,semplice e lineare, Centazzo non cerca di essere un Vate,non si perde in ghirigori lessicali ma costruisce un bel libretto che fa leggere velocemente con l'ovvio intento di portati a comprar il secondo ;)
Tre anziani protagonisti?? Ormai da qualche anno ha preso piede un nuovo filone che definirei Mature (di provenienza internettiana per adulti ;) ) dove i protagonisti sono spesso di età avanzata ma arzilli e svegli; sarà forse perchè l'Italia sta invecchiando e ha bisogno di una letteratura dedicata? Comunque 'sta terza età tira e allora godiamocela insieme a questa Genova libresca ormai sdoganata da Bruno Morchio e da Maurizio Maggiani che con i suoi vicoli puzzolenti e il suo sfondo blu è sempre più presente e protagonista......
......e non mi dispiace affatto 



 Finito ora di leggere questo altro piccolo libretto, devo ammettere che il connubio Serra vs Jethro Tull (Aqualung) & Branduardi (La Pulce d'Acqua) si è rivelato vincente ,un po'più fastidioso è il Folletto aspiratutto.
Serra lo conoscevo solo x fugaci apparizioni televisive e per L'Amaca sul Corriere della Sera e non mi è mai dispiaciuto ma come autore di libri era ancora illibato per me.
Giulio Maria di anni 36 è il classico post giovane senza un lavoro decente ( porta avanti uno studio per l'università sulle esultanze da goal dei calciatori) e ha un capannone pieno di legname pregiato e macchinari da falegnameria eredità del defunto padre che lui non si decide mai se vendere o riprendere l'attività.
Insomma, l'intellettuale mai definitivamente cresciuto dei giorni nostri che non riesce a leggere il futuro è vive male il presente.
Un presente che vive di egoismi ( il cellulare onnipresente e onnipotente ribattezzato Egofono e sempre acceso ) e di brutture come la città industriale dove pascola l'officina paterna ribattezzata Capannonia (tubi e cubi) popolata ormai più di rotonde che di operai portati via dalla crisi industriale.
Un affresco sorridente e amaro su certi non luoghi del nostro tempo..... Fisici come i resti della civiltà industriale e metafisico come quelli di una vita sempre meno comunicativa, fatta di persone che si parlano attraverso uno schermo a migliaia di km di distanza e poi non riescono a guardarsi negli occhi quando sono seduto uno di fianco all'altro.
Amaratealtá.


Le Pillole di Ste #13 - dopo un clamoroso flop torno ai classici

Questa è una rubrica ideata da me, a cadenza casuale, all'interno della quale il mio carissimo amico voltrese ci esporrà le sue letture.

Il mio amico Ste si è lasciato incastrare da letture un po' insolite e strada facendo ha amato "Il mio splendido migliore amico" , così io gli ho volentieri prestato il seguito. E' stato un flop, di quelli clamorosi, non per niente ha deciso di rifugiarsi al sicuro, tra i suoi classici. Oggi scopriremo nuove informazioni.


Titolo: Tra le braccia di Morfeo
Autore: A.G. Howard
Casa Editrice: Newton Compton Editori
Pagine: 416
Prezzo: 14,90€

Trama:
Alyssa Gardner è stata nella tana del coniglio e ha affrontato il Serpente.
Ha salvato la vita di Jeb, il ragazzo che ama, è sfuggita alle macchinazioni dell’inquietante e seducente Morpheus e alla vendicativa Regina Rossa. Ora tutto quello che deve fare è prendere il diploma per realizzare il suo sogno e frequentare una prestigiosa accademia d’arte a Londra. Sarebbe tutto più semplice se sua madre, appena uscita da una casa di cura, non si comportasse sempre in modo

Le pillole di Ste #12 - Thriller e fantasy avanti tuttaaaaaaa

Questa è una rubrica ideata da me, a cadenza casuale, all'interno della quale il mio carissimo amico voltrese ci esporrà le sue letture.



Titolo: L'abbazia dei cento inganni
Autore: Marcello Simoni
Casa Editrice: Newton & Compton
Pagine: 352
Prezzo: 9,90€

Sinossi: Qui

La pillola di Ste:
Buongiorno a tutti e buon lunedì!!!Rieccomi qua!!! Cominciamo un po' a mettere in ordine le letture di questa settimana che è stata in qualche modo favorevole e molto produttiva!
Parliamo quindi della prima lettura terminata: L'ABBAZIA DEI CENTO INGANNI di Marcello Simoni.
La storia è ambientata nella Ferrara medioevale,c'è un libro che viene spasmodicamente cercato da abati,vescovi,papi e inquisitori e da politicanti intriganti e dalla spada facile. Ci sono un fratello ed una sorella (secolari) che in qualche modo lo custodiscono e lo nascondono lontano dai suoi religiosi (ma poco pii) cacciatori.
C'è un'atmosfera cupa fatta di migliaia di inganni,di corrotti e corruttori e una vago odore di carne umana troppo cotta nell'aria.

Le Pillole di Ste #11 - Tra autori russi e guerre...tutte letture leggere da spiaggia!

Questa è una rubrica ideata da me, a cadenza casuale, all'interno della quale il mio carissimo amico voltrese ci esporrà le sue letture.


Buongiorno amici, allora siete pronti a salutare Ste nel migliore dei modi? Ho ricevuto telefonate, messaggi su facebook e addirittura qualcuno mi ha chiesto se avessi licenziato Ste - che poi, poverino, manco portasse a casa del vil denaro!!! - . No, niente di tutto ciò, io sono andata un po' in stand-by e adesso, come starete di sicuro notando, ho fatto rifornimento di benzina, ho cambiato le candele e sono pronta, se la cinghia di distribuzione non mi abbandona, proseguo a tutta birra.
Ste oggi ci parlerà di tre libri impegnativi, ma uno di questi io lo leggerò. Vediamo se indovinate quale?


Titolo: Anna Karenina
Autore: Lev Tolstoj
Casa Editrice: Feltrinelli
Pagine: 1210
Prezzo: 10,90€

Sinossi: Qui



Pillola di Ste:

Buon pomeriggio a tutti!!!!Eccomi di ritorno da un lungo viaggio in Russia,lungo e faticoso visto che le vicende lavorative non mi hanno permesso di essere continuo e costante nella lettura, comunque finalmente Anna Karenina è stato terminato!!!
Ma non sono pienamente soddisfatto,diciamo che mi viene da dire NI, Tolstoj è russo e come tutti i suoi compatrioti ha il brutto vizio di essere lento e prolisso,si perde nelle descrizioni di milioni di particolari che alla fine non ti fanno più trovare il bandolo della matassa e vaghi di pagina in pagina alla ricerca del senso di tutte quelle frasi.
Avevo già letto Guerra e Pace e mi era anche piaciuto ma si vede che avevo una disposizione diversa (e comunque più tempo da dedicargli).
Veniamo alla storia......

Le Pillole di Ste #10 - Solo letture impegnative

Buongiorno e buon lunedì amici, come state? Qualche tempo fa Ste ci ha sottoposto una lettura interessante ma decisamente tosta. Dopo qualche mese ha deciso di leggere il seguito, "La bambina" è diventata adolescente. Ecco il pensiero del nostro marinaio d'inverno.






Titolo: La figlia della Tigre
Autore: Torey L. Hayden
Casa Editrice: Corbaccio
Pagine: 258
Prezzo: 15,60€

Sinossi: qui

Pillola di Ste:
Buongiorno e buon lunedì a tutti!
Vista la giornata non proprio luminosa,(ma che razza di tempo,non è autunno,non è uggiosa,non è fredda.....è tutto a metà,anche il cielo!!!)
Vabbeh! Visto che comunque è un giorno di relax mi sono messo d'impegno e ho portato a termine "La Figlia della Tigre" di Torey Hayden;non che poi sia costato grande sforzo perchè aldilà del contenuto il libro è scritto bene e scorre veloce.
È la continuazione logica e cronologica di "Una Bambina",son passati 7 anni da quando Torey e Sheila si sono lasciate,allora lei era davvero piccola ma aveva già passato una serie di traumi che non vi racconto ma che erano già piuttosto pesanti per una bimba. Una bimba con un Q.I. mostruoso ma che per colpa di una situazione famigliare avversa e di persone poco attente,la facevano passare per una idiota.
Torey ha il desiderio di ritrovarla e dopo alcune ricerche la trova.
Ormai è un'adolescente e come tutte le ragazze della sua età è ribelle,o per lo meno lo vorrebbe essere,forse quella ribellione è un grido d'aiuto ma è difficile da interpretare.......è difficile per una donna,figuratevi per un uomo!!!
(questo lo dico da rappresentante del mondo maschile....donne spiegatevi perchè siamo ottusi di natura)
Il padre di Sheila sembra essere riuscito a redimersi da alcool e droga...sembra ma la realtà è diversa e i suoi mostri ancora gli tengono compagnia.
Sheila è sballottata da un'affidamento ad un'adozione ed entra ed esce da vari istituti mentre il padre fa la spola tra un centro di recupero ed un carcere. Torey non ha abbandonato l'idea di salvare questa ragazza dal suo mondo e da se stessa e se la prende in carico come può,anche lei è combattuta tra la sua vita e il suo lavoro e questa tigre che conosce solo il lato oscuro del mondo.
Cominciano a conoscersi e a volersi bene ma prima ci saranno fughe,liti,pianti e crisi profonde e una ricerca disperata di affetto,di una madre e di una vita più stabile dove le persone non vengono adoperate ed abbandonate come kleenex usati.
Il tema profondo del libro,quello che domina sottotraccia e proprio quello dell'abbandono perchè Sheila è stata scaricata da tutti; da una madre troppo giovane ed impaurita,da un padre troppo preso dai suoi vizi,da una società che se non assimila scarica le persone nell'immondizia e da falsi amci.
Un libro potente,che fa piangere e riflettere.

Ste

Le Pillole di Ste #9 - Tra Grandi Classici e Storia

Buongiorno amici, oggi una giornata particolare, ritorna il nostro marinaio dopo un po' di assenza e ci presenta due romanzi impegnativi: un classico e un capitolo di storia. Vi lascio in sua compagnia.




Titolo: Teogonia
Autore: Esiodo
Casa Editrice:  Fabbri Editori
Pagine: 192

SINOSSI: qui

Pillola di Ste:
Buongiorno!
Rieccomi qua e se passo è perchè ho finito la nuova lettura.
TEOGONIA di Esiodo
Un libro piuttosto piccolo a vedersi che faceva quasi tenerezza e che (con una buona dose di presunzione) pensavo di liquidare in meno tempo. In effetti mi aspettavo quasi una favoletta leggera e allegra dove si narra di dei e semi divinità varie del mondo greco in maniera semplice a e accattivante e invece mi sono trovato di fronte ad un poema piuttosto complesso e articolato. Probabilmente la poetica di Esiodo letta in greco avrà avuto una musicalità armonica che la traduzione in italiano ha sicuramente perso ma visto che continuo a non saper leggere che poche lettere (figlie degli studi di elettronica e matematica) mi devo come al solito accontentare della mia zoppia.
Esiodo si immagina come un semplice pastore che un giorno incontra le 9 muse e che lo dotano della capacità di poetare e lo obbligano a narrare tutta la cronologia e l'albero genealogico del mondo superiore partendo da quegli dei che hanno creato l'universo ma che ancora non erano "olimpici".
Quindi comincia col Caos,con la Notte,Gaia,Urano, Kronos e i Titani per arrivare a celebrare Zeus e tutta la sua compagine.
Un vero e proprio Vangelo pagano!!!
Non solo gli dei omerici e quelli più noti ma anche tutte le manifestazioni possibili create dalla fantasia greca (Naiadi,Oceanine......)...e tutti i mostri relativi.
Certo che non è organica la scrittura,un po' per merito della forma poetica e un po' perché probabilmente si è trattato del primo tentativo di dare una struttura organica ad un Pantheon decisamente confusionario. Ci sono alcune ripetizioni e spesso la stessa divinità nasce e rinasce o viene crudelmente eliminata,o assorbita al nuovo ciclo.
I cicli sono almeno 3,partendo dalle divinità primigenie fino ad arrivare a Zeus e company. Nascite,morti e guerre non lasciano intatto a lungo il cielo!
I critici e gli studiosi poi rimarcano il fatto che alcuni miti non sono proprio originali ma che derivano da teogonie precedenti,nello specifico da quelle Ittite e Persiane.
Metto una mia considerazione personale: ho già incontrato nelle mie letture parecchi libri di teologie non europee e in effetti molte "storie" le ho ritrovate descritte con nomi diversi. Probabilmente gli incontri e gli scontri tra popolazioni diverse hanno portato a sincretismi abbastanza ovvi e immaginabili, e anche la religione cristiana è tributaria di credenze molto più antiche e di tradizioni assolutamente pagane!
Per concludere: Esiodo mi ha colpito perché probabilmente mi aspettavo Pollon e mi sono ritrovato di fronte a tutt'altro e di ben altro spessore.



Titolo: 10 giorni che fecero tremare il mondo
Autore: John Reed
Casa Editrice: Longanesi


SINOSSI: Tra i molti volumi che riguardano la rivoluzione russa questo di John Reed rimane ancora oggi il documento più prezioso per comprenderne il significato e seguirne gli eventi. L'autore del libro, addetto all'Internazionale Comunista, partecipò alla lotta che portò al potere il bolscevismo, senza mai staccarsi dal fianco di Lenin nei primi mesi della Rivoluzione di Ottobre. La prima traduzione in Russia de I dieci giorni venne fatta dalla moglie di Lenin stessa e in pochi giorni nella Russia Sovietica il volume raggiunse una tiratura favolosa. Lenin aveva scritto infatti a questo proposito: "E' un libro che mi piacerebbe vedere pubblicato in milioni di copie e tradotto in tutte le lingue". I dieci giorni non sono soltanto un resoconto di impressioni personali, ma figurano tra le opere più documentate e rigidamente analitiche. Le sue ristampe non si contano ormai più.

Pillola di Ste:
Eccomi di ritorno da dove non si sa,scusatemi ma ultimamente leggo a rilento,si vede che sento la pigrizia dell'autunno!
Mentre ero in Marocco avevo cominciato a leggere "10 Giorni che fecero tremare il mondo" di John Reed e finalmente ve lo posso riassumere brevemente.
L'autore era un giornalista americano che durante la 1^ Guerra Mondiale si era trasferito nel vecchio continente per seguire da vicino le vicende belliche.
Mentre era in giro per i vari fronti caldi decise di andare anche verso quello orientale e di li si ritrovò a San Pietroburgo (allora ancora chiamata Pietrogrado) proprio durante lo scoppio della rivoluzione bolscevica.
Reed,che era assieme alla moglie,si trovò così ad essere testimone diretto delle vicende che portarono alla nascita dell'Unione Sovietica e di tutte le varie fasi di quella vicenda.
Un libro decisamente interessante perchè visto da un'ottica piuttosto obbiettiva rispetto alla letteratura russa dedicata all'argomento.
La narrazione è scorrevole e potente e mai noiosa. Le vicende sono ben descritte senza cadere nella retorica.
Le note finali poi completano perfettamente il quadro della situazione e rendono l'idea dei fermenti in atto.
Una bella scoperta e soprattutto un bel riassunto di una parte di storia che notoriamente è piuttosto indigeribile alla maggior parte dei lettori.
Il libro venne poi tradotto in russo e venne pubblicamente lodato da Lenin in persona e consigliato a tutti dal grande leader.


Ste

Le pillole di Ste #8: Le Cinquanta Sfumature di... D'Annunzio


Buongiorno amici, oggi una giornata particolare, ritorna il nostro marinaio dopo un po' di assenza e ci presenta due romanzi opposti: il profano e il classico italiano. Voglio vedervi scatenati, un putiferio nei commenti!!! Liberate la potenzaaaaaaa.



Titolo: Cinquanta Sfumature di Grigio
Autore: E. L. James
Casa Editrice: Mondadori
Pagine: 548
Prezzo: 14,90€

Sinossi: Qui

Pillola di Ste:

Eccomi a voi....buon venerdì!!!!
Ammetto la sconfitta!!! 50 Sfumature di nulla le ho abbandonate sulla strada della loro insensatezza.
Fino a pagina 54 ho resistito e ho letto tutto il non contenuto di quelle pagine poi ho capito che bastavano due righe per capire il nonsenso e così sono arrivato a pagina 200...e poi ho alzato bandiera bianca!!!
Il libro inizia subito con un errore colossale dal punto di vista geografico: "Sono a Vancouver nello stato di Washington...." ..è vero che Vancouver è vicino a Seattle nel suddetto stato peccato solo che sia in Canada e non negli Stati Uniti. A parte questo bastano due pagine per capire che c'è il vuoto pneumatico,parole che non dicono niente ma che corrono velocissime,si fa presto ad accumulare carta ma resta sempre quella sensazione di non aver letto nulla. Dopo 100 pagine iniziano a darci dentro come conigli ma non c'è un minimo di erotismo,di suspence,è tutto grezzo e freddo.
Veramente disgustoso!
Ne ho letti di libri brutti o comunque non proprio di alta gamma, ad esempio Sophie Kinsella o il Diario di Bridget Jones ma avevano più senso di questo. Perfino gli scrittori seriali sembrano cultura di fronte a questo obbrobrio.
Secondo me non è stato scritto..è stato editato da un computer al quale sono state date delle linee guida e che poi ha sviluppato autonomamente con un software apposito. Un esperimento di scrittura cibernetica, tanto con il sesso si vince facile!.
Belin che anguscia!!!!


 Titolo: Il Piacere
Autore: Gabriele D'Annunzio
Casa Editrice: Giunti
Pagine: 464
Prezzo: 7,00€

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Pillola di Ste:

Finito proprio poco fa "Il Piacere" di G. D'Annunzio e già che sono a mente fresca è meglio che scarichi subito la memoria prima di fare tilt e magari anche crollare dal sonno...vista l'ora!
La storia in se stessa è abbastanza semplice: un nobile romano,Andrea Sperelli nella Roma di fine '800 che passa la sua vita tra una serata mondana,un ballo offerto da qualche illustre casato,una vendita all'asta di oggetti antichi e molti incontri eleganti con donne più o meno lascive.
Il perfetto bon vivant di fine secolo. E beato lui!
Ad una festa conosce una bellissima donna di nome Elena Muti e se ne innamora follemente decisamente ricambiato,ma la signora,che è già vedova ha bisogno d'accasarsi nuovamente e lo fa con un nobil'uomo inglese e perciò abbandona il nostro protagonista. Sperelli allora si lascia assorbire dalla vita gaudente ed allegra di sempre finchè in una serata di gala non va ad insidiare una dama già impegnata ed è costretto a scendere in duello col rivale. Viene sconfitto e ferito e per la convalescenza si ritira in Abruzzo nel palazzo Schifanoja da sua cugina Francesca dove conosce la moglie dell'Ambasciatore Plenipotenziario del Guatemala,madame Maria Ferres. La donna e veramente bellissima e comincia un corteggiamento serrato a colpi di romanticismo esasperato,finchè dopo mille turbamenti lei cede.
Ritorna finalmente a Roma dove ritorna alla solita vita e dove,soprattutto,ritrova la perduta Elena e si riaccende la passione fra i due.
Andrea è combattutto fra il vecchio e il nuovo amore anche perchè entrambe cedono alle sue profferte ma durante un'intensa notte d'amore scambia nella voluttà dell'amplesso i nomi e Maria scappa perchè non sa se le sue parole d'amore sono reali oppure solo bugie.
Mentre però lui si dibatte nel terribile dilemma scopre che la prima amante ha trovato chi lo può sostituire mentre Maria viene travolta dallo scandalo del marito scoperto a barare al gioco,ed è quindi costretto a partire,e lei con lui.
Alla fine del romanzo Sperelli si trova solo a risalire le scale di casa abbandonato da tutte le donne che avevano popolato il suo cuore con una enorme amarezza dentro.
Romanzo decisamente complesso e difficile da seguirne il filo perchè D'Annunzio lo ha scritto usando molti flashback e quindi saltando la continuità temporale; inoltre il poeta si è fatto prendere la mano dal linguaggio romantico perdendosi in mille ghirigori linguistici,in descrizioni lunghissime e pedanti di quadri, libri e monumenti e divertendosi a complicare la vita del lettore.
Andrea Sperelli è fondamentalmente un uomo "vuoto",non ha obbiettivi nella vita tranne compiacere se stesso e la propria vanità, si potrebbe dire che è il perfetto alter ego del Vate. Il romanzo in effetti non porta a nulla, non ha nulla da dire e potrebbe andare avanti all'infinito tra amorazzi e nobili pensieri.
Solo un bell'esercizio di poetica prosa (e tante parti noiose e melense).
Ne' bello e ne' brutto.....semplicemente inutile!

Ste



E voi, cosa ne pensate? Siete d'accordo con questo Stefano lapidario? Io le cinquanta sfumature non le ho lette, quindi non posso giudicare, mentre D'Annunzio un secolo fa e il mio ricordo è molto annebbiato, ma magari le vostre menti sono più fresche :-)

Alla prossima,
Salvia

Le Pillole di Ste #7: Due thriller e un classico!!

Buongiorno lettori!! Dopo un mese di assenza è tornato il nostro amico ligure, devo ammettere che la colpa questa volta mia....scusate, sono stata impegnata.
Va beh, vi lascio in sua compagnia, bye bye


Titolo: Avvocato di Difesa
Autore: Michael Connely
Casa Editrice: Piemme
Pagine: 461
Prezzo: 6,50€

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La Pillola di Ste: 
Ho finito "Avvocato di difesa" di Michael Connely,un autore che non avevo mai incontrato finora. Il genere Legal Thriller è molto rischioso perchè i dibattimenti d'aula o sono ben descritti oppure sono dei mattoni immensi;in questo caso devo dire che è stato davvero bravo!
Mckey Haller è un avvocato di Los Angeles,appassionato di musica Hip Hop (soprattutto di Tupac Shakur) con due ex mogli e una carriera altalenante. Spesso ha il compito di difendere gli indifendibili molti dei quali non sono nemmeno in grado di pagare la parcella ma in compenso entrano ed escono di galera come si entra in un albergo.
Ogni tanto capitano anche però quei casi inaspettati,le vere miniere d'oro,quelli che alla fine contano per il suo reddito.
Louis Roulet è uno di questi! Un ragazzo di buona famiglia che gestisce una ricca agenzia immobiliare e che sembra avere una vita irreprensibile viene coinvolto nel tentato stupro e tentato omicidio di una prostituta. Si risveglia con un coltello insanguinato in mano e la ragazza ancora viva ma segnata fisicamente e moralmente.
Haller ha il compito di evitargli la pena capitale o l'ergastolo,anche perchè Roulet si professa assolutamente innocente. Ma la verità dov'è???
Comincia così un'indagine serrata con colpi a sorpresa e scene d'aula veramente adrenaliniche fino a scoprire la verità in fondo al pozzo delle umane schifezze.
Molto bello!!!!



 Titolo: I Malavoglia
Autore: Giovanni Verga
Casa Editrice: Newton 
Pagine: 217
Prezzo: 3,90€

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La Pillola di Ste:
Ho finito la lettura de I MALAVOGLIA di Giovanni Verga
Riassumendolo in poche parole: "Una sfiga cosmica!!!!"
Un libro che tutti abbiamo incontrato a scuola,il Verismo e il Naturalismo di fine '800 fanno parte dei programmi del Ministero della Pubblica Istruzione ormai da eoni; ma una volta passati i capitoli dedicati non mi sono mai dedicato alla lettura completa dell'opera.
Verga aveva cominciato con Storia di una Capinera a descrivere in maniera realistica situazioni e spaccati di mondi che sono sempre stati tenuti nascosti; con i Malavoglia entra di diritto nel Gotha della letteratura e lo fa passando dalle storie della gente umile. Lui siciliano verace,diventato italiano da poco (l'unità nazionale data 1861) prende un angolo della sua terra e lo trasborda direttamente in queste pagine usando,in maniera veristica,anche il dialetto o comunque una parlata non proprio letteraria.
I Malavoglia sono una famiglia di pescatori di Trezza (oggi Acitrezza) in provincia di Catania. Da sempre uniti e da sempre avvezzi a sopportare le angherie del destino tutti insieme,come dice Padron 'Ntoni..."uniti come le dita di una mano". La casa del nespolo è il loro castello e la Provvidenza il loro galeone.
Ma ad un certo punto questa unità vacilla,la pesca va male,il primogenito parte a militare... "va a mangiare il pane del Re" (un Re lontano,sconosciuto e avido di danari e uomini; il problema dei Savoia fu che si trovarono in regalo l'ex Regno di Napoli senza sapere mai come gestirlo e nemmeno capirlo); poi un brutto affare di trasporto di lupini finisce con un naufragio e la morte del padre e di Bastianazzo (un fratello); 'Ntoni diventa capofamiglia e viene congedato ma è cambiato profondamente nell'animo e non ha la forza di tenere insieme i famigli; dopo il disastro finiscono nelle mani di un avido sensale,prima dello zio Cipolla e poi (visto che gli passa il debito) dello speziale Piedipapera. Mentre i guai sono in atto il fratello Luca deve partire a sua volta a militare e rimane ucciso nella Battaglia di Lissa; mentre succede tutto questo devono ripagare il debito ma perdono la casa,la sorella Mena che era promessa sposa vede sfumare il matrimonio perchè sono diventati poveri. Il fratello maggiore vorrebbe fuggire e si trova invischiato in brutti affari e si da all'alcoolismo. Muoiono in sequenza la madre e il nonno e un'altra sorella fugge. Hanno perso anche la barca e sono ridotti malissimo.
Insomma davvero una grama esistenza dove domina "la roba" sui sentimenti e c'è nell'aria quel senso di eterna sconfitta; per quanto facciano non riescono mai a venire a capo della melma in cui sono avvolti.
Una telenovela in salsa siciliana che descrive benissimo quell'avvilimento di chi sa che sarà eternamente vinto.
Bello!!! Contento di averlo ritrovato!
Ora può dormire eternamente in biblioteca però!!!!


Titolo: Il Nido di Calabroni
Autore: Patricia Corwell
Casa Editrice: Mondadori
Pagine: 448
Prezzo: 10,00€

Sinossi: Qui

La Pillola di Ste:

Ho finito anche "Il Nido dei Calabroni" di Patricia Cornwell...e questo mi è piaciuto!!! Un giallo ben costruito,mai monotono,ricco di colpi di scena e con dei personaggi davvero ben costruiti.
Siamo a Charlotte (North Carolina),Andy Brazil è un timido cronista del locale quotidiano,l'Observer,che ha il sogno di poter un giorno entrare in polizia.Timido e complessato,il padre era un poliziotto che venne ucciso una sera maledetta dl solito delinquentello dalla pistola facile mentre la madre è la classica casalinga americana depressa che ritrova se stessa solo nel fondo delle bottiglie.
Un pazzo criminale,chiamato La Vedova Nera, sta rovinando l'immagine della città perfetta che il sindaco e gli alti papaveri del municipio vorrebbero dare di Charlotte seminando morti per le strade colpendoli con una Colt 45 per poi lasciarli nudi in un vicolo con un 8 arancione dipinto sui genitali.
Andy,per la sua bravura e perspicacia viene invitato a collaborare alle indagini assieme al vicecomandante Virginia West e al comandante Judy Hammer.
Gli omicidi in questo libro sono solo un pretesto in realtà per raccontare i tormenti e i guai di due donne dalla vita complicata e dell'evoluzione di Brazil da ragazzino a uomo. La storia si dipana con una velocità incredibile e con un sottile umorismo,i personaggi arrivano e spariscono velocemente ma sempre al momento giusto, fino al colpo di scena finale.
Una Cornwell in gran forma o semplicemente la vera Cornwell e non qualche oscuro scribacchino prezzolato.

Le pillole di Ste #7: Paulo Coelho

Buongiorno miei cari! Mentre io sguazzo...Ste scrive! Oggi ci presenta un romanzo di un autore che a me piace molto, anche se è un bel po' che non leggo nulla uscito dalla sua riflessiva penna. 









 Titolo: Il Diavolo e la Signorina Prym

Autore: Paulo Coelho

Casa Editrice: Bompiani

Pagine: 182

Prezzo: 18,00€


PILLOLA DI STE

Ogni tanto spunto ad ore strane forse perchè sono preso dai demoni della lettura che mi trasformano in un avido consumatore di pagine e che alla fine mi costringono anche a darne un riassunto,se possibile coerente!.
A proposito di demoni ho appena treminato di leggere "Il Diavolo e la Signorina Prym" di P. COELHO. 
Come da tradizione dell'autore brasiliano anche questo volume era piccolino nelle dimensioni ma non nel contenuto.
Nel pesino di Viscos,situato tra la montagna e la pianura in un paese non identificato, un bel giorno arriva uno straniero. Da queste parti è un vero e proprio evento visto che da anni non succede niente e i suoi 281 abitanti vivono in una specie di limbo felice. Pochi e anziani.
Quest'uomo è posseduto dal Male e ha brutte intenzioni nei confronti degli abitanti di Viscos; porta con se 11 lingotti d'oro, 10 li nasconde nel bosco e uno lo nasconde soto una roccia a forma di Y, poi nel tornare incontra la Signorina Prym che è la più giovane,e forse la più ingenua,del paese e la coinvolge nei suoi piani...... se entro una settimana fosse stato commesso un omicidio lei avrebbe ottenuto il lingotto singolo e il resto del paese avrebbe conquistato il diritto a dividersi il resto del bottino ma tutto ciò avrebbe confermato che il Male esiste nell'animo degli uomini anche più buoni e sperduti.
Chantal non ci sta ma poi presa dai rimorsi e dai tentennamenti di fronte a quella inaspettata fortuna decide di rivelare il piano al prete ed al sindaco. Persone che si ritenevano al di sopra del bene e del male diventano di colpo avide ed egoiste,tutti tramano per cercare di trovare il capro sacrificale che viene individuato nella signora Berta,la più anziana del paese,ormai vedova ma che parla col fantasma del defunto marito e che sta tutto il giorno di guardia ad una delle 3 strade che conducono a Viscos per vedere se il Male entra in paese (e c'è entrato sotto il suo naso).
E di più non racconto!
Coelho descrve i tormenti di un paese e attraverso loro ci mostra l'eterna lotta tra il Bene il Male,nessuno è così buono da essere esente dai pensieri cattivi e non esiste uno così maligno da non avere un fondo si bontà; sta a noi trovare la giusta via ma la lotta è dura!
Carino,ritmo molto lento,molto brasileiro; un invito alla meditazione.

Le pillole di Ste #6: Stefano Benni, una sicurezza.








Titolo: Cari Mostri

Autore: Stefano Benni

Casa Editrice: Feltrinelli

Pagine: 256

Prezzo: 17,00€

Pubblicazione: maggio 2015

SINOSSI:  Stefano Benni sfida il racconto di genere e apre la porta dell’orrore. Lo fa con ironia, lo fa attingendo al grottesco, lo fa tuffandosi nel comico, lo fa tastando l’angoscia, lo fa, in omaggio ai suoi maestri, rammentandoci di cosa è fatta la paura. E finisce con il consegnarci una galleria di memorabili mostri.  E allora ecco gli adolescenti senza prospettiva o speranza, ecco il Wenge – una creatura misteriosa che semina panico e morte –, ecco il plutocrate russo che vuole sbarazzarsi di un albero secolare, ecco una Madonna che invece di piangere ride, dolcemente sfrontata, ecco il manager che vuole ridimensionare un museo egizio sfidando una mummia vendicativa. 
Con meravigliosa destrezza Stefano Benni scende negli anfratti del Male per mettere disordine e promettere il brivido più cupo e la risata liberatoria. E in entrambi i casi per accendere l’immaginazione intorno ai mostri che sono i nostri falsi amici, i nostri veleni, le nostre menzogne.
La paura è una grande passione, se è vera deve essere smisurata e crescente. Di paura si deve morire. Il resto sono piccoli turbamenti, spaventi da salotto, schizzi di sangue da pulire con un fazzolettino. L’abisso non ha comodi gradini.

PILLOLA DI STE:  Ho appena terminato di leggere "Cari mostri" di Stefano Benni; ovviamente mi c'è voluto pochissimo perchè adoro le storie del Lupo e perchè si tratta di una raccolta di racconti. Secondo il mio modesto parere Benni nei racconti brevi da il meglio di se stesso, i romanzi alla lunga sono bellissimi ma ha lo scatto del centometrista e un po' si perde sulle grandi distanze. (Opinione molto opinabile ovviamente...... una chiosa in "O" non mi era mai venuta!!!) Il volume parla di mostri,i mostri non sono solo quelli splatter alla Stephen King o di altri maestri del genere ma sono piuttosto cose piccole,quotidiane,così minime da far davvero paura. Benni è un minatore dell'animo,uno scopritore di ombre,un tombarolo di umane paure e ci regala 25 splendidi racconti con allegra paura; giochi di parole e colpi di scena. Forse alla fine uno pensa di non aver letto niente di così orrorifico ma se poi si guarda intorno comincia sudare freddo! La paura è una grande passione,se è vera deve essere smisurata e crescente. Di paura si deve morire. Il resto sono piccoli turbamenti,spaventi da salotto,schizzi di sangue da pulire con un fazzolettino. L'abisso non ha comodi gradini." (Cit.)


Le pillole di Ste #5: una carrellata di classici impegnativi!!

Buongiorno!! Come state? Siamo nuovamente in compagnia del nostro amico genovese. Oggi sottopone alla nostra attenzione dei libri davvero tosti!! Virgilio, Leonardo...ma alla fine un acquisto del Salone del libro: Faletti.
Buone letture!!





Titolo: Georgiche

Autore: Virgilio

Casa Editrice: Fabbri Editori


COMMENTO DI STE: 

Terminato a tempo di record la lettura delle Georgiche di Virgilio. 
Ovviamente sapevo che non sarebbero state una lettura facile e che non avrebbero suscitato ovazioni da parte del pubblico virtuale ma tant'è le ho volute leggere anche solo per la curiosità di sapere cosa aveva scritto il poeta che è forse più famoso per la partecipazione alla Divina Commedia che per le sue opere.... Eneide esclusa!
Cosa sono le Georgiche? In fondo si tratta di un libro di agricoltura e poesia,un lungo trattatato su come si deve vivere e curare la campagna,dagli animali agli alberi,le lune,gli dei propizi e i giorni fausti e i loro contrari. Quando seminare e quando aspettare,persino le rotazioni delle colture!!!
E nell'ecloga finale c'è anche un lungo trattato sull'apicoltura.
Praticamente il calendario dei frati in versione latina!
Un latino perfetto,pulito,impeccabile...lo dico perchè la traduzione in italiano è precisa e comprensibile (e perchè mi sono letto le note e la prefazione).
E fra le righe vi è nascosto un discorso molto più politico e serio; Virgilio ha vissuto al tempo di Ottaviano Cesare Augusto e quindi ha visto il crollo della Repubblica sotto i colpi delle guerre civili (Mario e Silla,Pompeo Cesare e Crasso) ha visto cosa quel devastante periodo ha causato al popolo non solo dell'Urbe ma anche di tutta l'Italia. Campi abbandonati,animali ammazzati e fattorie devastate,insomma la fine della civiltà. Ottaviano col suo carisma e la sua forza militare ha creato l'Impero e con esso la Pax Romana, viene perciò visto come un dio solo perchè ha riportato l'ordine nel Chaos e adesso molti sperano anche ad un ritorno ad una vita più sobria e più legata alla terra che all'oro dei sesterzi (quante somiglianze con noi italioti d'oggi vero??)
E in più il poeta riesce ad ottenere un bel podere nella Campania di allora in cambio di quello che aveva nel mantovano e che gli era stato devastato dalle legioni in transito (giusto per non essere venali)
Devo ammettere che anche se non amo la poesia però mi è piaciuto parecchio.




Autore: Leonardo da Vinci

Titolo: scritti vari

Casa Editrice: Mondadori


COMMENTO DI STE: 
Comodamente seduto a casa mia ho finalmente terminato il libro di Leonardo Da Vinci; una bella antologia che ha pescato un po' in tutti i Codici della sua ricca produzione e sparsi per il mondo.
Aforismi,racconti e soprattutto pensieri, gli studi e l'evoluzione di questi, il lavoro di un uomo geniale. Si evince che non ha mai smesso di imparare,voleva raggiungere la perfezione e perciò si è lanciato in ogni campo, astronomia,matematica,anatomia,pittura,scultura e architettura....un uomo a 360°. Ha creato il "metodo scientifico" e non ha mai smesso di inseguire e perseguire sogni e idee. Un gigante!!
Capirlo appieno è un po' complicato perchè l'italiano del '500 non è proprio uguale a quello attuale ma una lettura così interessante val bene un piccolo sforzo intellettuale,insomma mi è toccato studiare con lui!!!
Grazie Leo!!!!!! Sei un amico!!!!




 Titolo: La piuma

Autore: Giorgio Faletti

Casa Editrice: Baldinini e Castoldi

COMMENTO DI STE: Iniziato e finito in mezz'ora "La Piuma" di Giorgio Faletti.
Una favola (sia come sostantivo che come aggettivo)!
Può una piuma essere protagonista di una storia?
Certo!! E questa piuma ci porta a spasso per queste pagine dolci e e leggere come la sua protagonista; forse in cuor suo Faletti sapeva che era tempo di volare via,che i suoi attimi stavano finendo e non poteva lasciarci regalo più bello!
In fondo "Una piuma è fatta per volare" (Cit.)
Grazie Giorgio!






Le pillole di Ste #4: una lettura impegnativa accompagnata da un brivido caldo

Buon venerdì signori miei come state? Dopo un po' di assenza è tornato Ste con le sue Pillole. Oggi ci parlerà di una biografia di un continente che io amo moltissimo (sapete vero che il nostro marinaio ama le letture leggere), per poi concludere con il maestro dell'horror King. Buona lettura!!




Titolo: Africa - biografia di un continente
Autore: John Reader
Casa Editrice: Mondadori
Pagine: 698
Prezzo: 17,00€

Sinossi: Qui

Pillola di Ste: 
Terminato da poco il librone AFRICA di John Reader; circa 600 pagine per raccontare qualcosa sul Continente Nero.
Si comincia con la geografia,una descrizione dei suoi climi,della sua fisica e di come si è formato un continente che ha la fama di essere il più disastrato del nostro globo. La posizione in effetti non lo ha aiutato per niente visto che è perfettamente a cavallo dell'Equatore. Deserti,jungle e animali poco docili vano a completare un quadro già fosco di suo......e poi arriva l'uomo!!!
La culla dell'intera umanità!!! Da qui i nostri progenitori sono partiti alla conquista di tutti gli altri continenti ma quando sono tornati a casa son cominciati i dolori.
Prima è stato beatamente ignorato...ricordate il motto "hic sunt leones"?
Poi è stato depredato e infine devastato.
In epoca antica non si andava oltre le Colonne d'Ercole,c'era il nulla oltre,finiva il mondo! Poi quando i genovesi e i portoghesi hanno cominciato a curiosare al di là hanno scoperto un mondo vergine ed cominciata la festa!
Con la novità delle Americhe c'è stato subito bisogno di schiavi e il posto migliore dove prenderli era proprio al piano di sotto,nelle paurose cantine della civile Europa.
La tratta degli schiavi è stato un lungo e doloroso capitolo al quale nessuno si è sottratto; anche gli stessi africani hanno contribuito a quel terribile gioco.
Poi è arrivato il colonialismo; i bianchi civilizzatori hanno iniziato ad occupare terre,a scoprire oro e diamanti,ricchezze immense nascoste nel sottosuolo e territori vergini da coltivare o per allevamenti; il tutto fregandosene di chi già ci stava.
Imbarazzante e terribile la storia del Congo Belga; la conoscevo solo in parte ma se avete voglia di informarvi più approfonditamente scoprirete qualcosa di raccapricciante!.
Si parla anche del colonialismo tedesco e delle sue nefandezze ma si omette quello britannico,italiano e francese,qualche accenno ai portoghesi e una casella vuota per gli spagnoli...come se non esistessero!
Si parla moltissimo del Sudafrica,della sua storia e delle sue guerre (specie quella Anglo-Boera con i suoi primissimi Campi di Concentramento,un'invenzione tutta inglese!) e dell'Africa equatoriale ma si tace del modo arabo e di tutto il nord!
E in conclusione si salta la Seconda Guerra Mondiale per passare subito alla decolonizzazione e ai massacri ruandesi.
Insomma,bel libro,piuttosto istruttivo ma molto incompleto. E' vero che non si può riassumere un continente in 600 pagine ma qui ci sono dei vuoti importanti,e forse qualche "dimenticanza" voluta.



Titolo: La bambina che amava Tom Gordon
Autore: Stephen King
Casa Editrice: Mondadori
Pagine: 320
Prezzo: 9,90€

Sinossi: Qui 

Pillola di Ste: 
Torno come un fulmine sulla pagina perchè è stato un fulmine il libro che ho appena finito..... "La Bambina che amava Tom Gordon" di S. KING
La protagonista è Trisha,una bimba di appena 9 anni che si trova suo malgrado ad affrontare una prova che probabilmente anche un adulto avrebbe faticato a superare.
Siamo nel 1998 a Boston,la mamma di Trisha decide di portare i suoi due bambini (il fratello ha 14 anni) in gita nel Maine,una sana camminata nei boschi. La loro famiglia è in crisi per via di un divorzio difficile e il rapporto tra il fratello di Trisha e la madre è complicato e spesso litigioso. 
Per provare a dare un po' di serenità ad a questa famiglia provata la donna cerca di svagarsi e di svagare la prole. Durante il cammino i due continuano a litigare e Trisha,che sente il bisogno di orinare, si allontana non considerata dal sentiero principale.
La bambina,una volta espletate le sue funzioni corporali,purtroppo non ritrova più il sentiero e comincia a vagare per le immense e cupe foreste al confine tra il Maine e il New Hampshire. Ha con se pochissime provviste,nessuna cognizione geografica e.....solo 9 anni!!!
Ma ha una forza di volontà sovrumana,un radiowalkman e una fede cieca nei Red Sox e nel suo campione: Tom Gordon.
E nel bosco?? Nel bosco non è sola però perchè in agguato c'è il Dio dei Perduti. Cos'è? Chi è? Cosa vuole? E' un parto della sua mente giovane e impaurita oppure è reale?
Tracce sugli alberi,cervi decapitati, segni in terra e agguati notturni; 9 giorni di caccia e tensione; S. King costruisce un thriller psicologico di grande effetto,ogni pagina è adrenalilina e ricca di suspence. Una persona si perde in un bosco e da lì la storia potrebbe prendere molte strade,potrebbe diventare comica ma anche banale,potrebbe semplicemnte descrivere la maestà della natura e invece con lui diventa azione e paura anche quando non c'è nulla di horror.
Il suo territorio sono i boschi del Maine che diventano i protagonisti di una grande storia.
......mai uscire dal sentiero.

Ste




Carissimi, spero che le letture di Ste possano ispirarvi, vi abbraccio,
alla prossima,
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