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GDL - LA canzone di Achille - terza tappa + recensione

Carissimi, eccoci giunti alla Tappa Finale! Ancora una volta mi sento di dire...il tempo è volato. 

Descrizione:

Dimenticate Troia, gli scenari di guerra, i duelli, il sangue, la morte. Dimenticate la violenza e le stragi, la crudeltà e l'orrore. E seguite invece il cammino di due giovani, prima amici, poi amanti e infine anche compagni d'armi - due giovani splendidi per gioventù e bellezza, destinati a concludere la loro vita sulla pianura troiana e a rimanere uniti per sempre con le ceneri mischiate in una sola, preziosissima urna. Madeline Miller, studiosa e docente di antichità classica, rievoca la storia d'amore e di morte di Achille e Patroclo, piegando il ritmo solenne dell'epica alla ricostruzione di una vicenda che ha lasciato scarse ma inconfondibili tracce: un legame tra uomini spogliato da ogni morbosità e restituito alla naturalezza con cui i greci antichi riconobbero e accettarono l'omosessualità. Patroclo muore al posto di Achille, per Achille, e Achille non vuole più vivere senza Patroclo. Sulle mura di Troia si profilano due altissime ombre che oscurano l'ormai usurata vicenda di Elena e Paride.

                                                                     Informazioni:____________________________________

Titolo: La canzone di Achille

Autrice: Madeline Miller 

Casa Editrice: Marsilio

Pagine: 382

REGOLAMENTO:

- commentare questo post in caso di adesione. 

- seguire tutte le tappe (nel caso rimaneste indietro potrete sempre recuperare). 

- potrete diventare nostri follower cliccando "segui", ci farà piacere, ma non deve essere un obbligo. Non arrivano newsletter o spam. 

- potrete seguirci sul profilo Instagram poichè uscirà la tappa del gruppo di lettura anche lì, quindi se siete più comodi potrete decidere di commentare il nostro post su IG (prima tappa da unlibroperamico_dany, seconda tappa da ombredicarta e la terza tappa da desperate_bookswife ) oppure scattare voi una foto, scrivere un commento sotto al vostro post taggandoci. Quindi per intenderci, assoluta libertà di movimento! 


-------------------------------ATTENZIONE  SPOILER-------------------------

Da dove cominciare cari lettori? In questo momento sono molto combattuta perchè dovrei parlare esclusivamente della terza parte letta, ma allo stesso momento sono giunta all'epilogo, quindi ho davanti agli occhi il quadro complessivo. 

Se devo sviscerare il mio pensiero esclusivamente delle ultime 140 pagine circa vi dico che...che è tutto decisamente migliorato rispetto all'inizio: le impressioni iniziali erano pessime, avrei bocciato tutto a parte lo stile dell'autrice. Poi fortunatamente siamo partiti per Troia e abbiamo iniziato a combattere, Achille è diventato un guerriero a tutti gli effetti e noi scopriamo un Patroclo decisamente umano, sensibile e buono. Dal punto di vista "romanzesco" ho apprezzato l'amicizia del narratore protagonista con Briseide, mi è piaciuta la loro complicità, la sua delicatezza nel rifiutare la sua proposta d'amore senza calpestare la profonda amicizia reciproca. Mi è piaciuta le devozione di Patroclo verso Achille senza però lasciarsi trascinare nell'oblio: non perde mai il senso di giustizia. Ho apprezzato la lealtà e la sincerità di Achille nei confronti del suo compagno, il suo amarlo incondizionatamente, il suo essergli fedele (parlo del periodo nei pressi di Troia) nonostante la sua avvenenza. Che amore travolgente il loro! Che storia pazzesca! Wow sono senza parole. 

ECCO, TUTTO QUESTO SE FOSSE UN ROMANZO QUALSIASI, SE I PERSONAGGI FOSSERO IGNOTI, SE NON SI TRATTASSE DI ACHILLE. Perché niente, io ho in mente questi versi iniziali, 

Cantami, o Diva, del Pelìde Achille
l'ira funesta che infiniti addusse
lutti agli Achei, molte anzi tempo all'Orco
generose travolse alme d'eroi,
e di cani e d'augelli orrido pasto
lor salme abbandonò (così di Giove
l'alto consiglio s'adempìa), da quando
primamente disgiunse aspra contesa
l re de' prodi Atride e il divo Achille.

perché io sono cresciuta con un padre fissato con Omero, sono cresciuta con una madre che tutte le volte che ci mettevamo in macchina apriva l'Iliade e iniziava a leggere la prosa a voce alta, e così, tra un De Andrè in trentatré giri un Omero tipo Audiolibro narrato da mamma Bandoli io son cresciuta così. E lo so che questa non è l'Iliade, lo so che l'autrice ha voluto raccontare una storia diversa, lo so che sta scritto nella trama, ma nulla, io non pensavo arrivasse a tanto. Sappiamo tutti che ci sono diversi diverbi a riguardo, sappiamo che l'amicizia tra Achille e Patroclo è sempre stata discussa,  non trovo però giusto aver sminuito il rapporto tra Briseide e Achille: Omero fece chiaramente intendere che il Pelide provava dei sentimenti ben precisi, definisce Briseide quasi come sua sposa, anche se presa con le armi. Perchè la necessità trasformare Achille in questo modo? Qualcuno lo ha definito più umano. A me sembra diverso da quello che ho sempre pensato, ma non perché la Miller scriva che è innamorato pazzamente di Patrocolo, ma perché quando sua madre lo ha nascosto in un gineceo era vestito da ballerina e si butta tra le braccia di Patrocolo definendolo suo marito. Perché l'autrice scrive che Teti lo ha obbligato ad avere un rapporto sessuale con una donna, perché Patroclo, dato che è sensibile e buono, sembra una massaia che aspetta il marito dopo il lavoro, gli manca il grembiulino inamidato e abbiamo definito il quadretto. Nonostante tutto, quello che più ho apprezzato è proprio quest'ultimo personaggio, colui che narra e ci porta davanti alle mura di Troia, perchè nonostante secondo me sia un po' eccessivo, alla fine si dimostra il migliore. Ci racconta il suo punto di vista e in qualche modo il lettore soffre e gioisce con lui, vive con lui, combatte con lui, muore con lui. 

Per concludere scrivo che mi dispiace, se l'autrice avesse preso qualunque altro personaggio davvero sconosciuto e ci avesse costruito sopra una storia del genere la avrei apprezzata maggiormente e sicuramente mi sarebbe piaciuta, io tutto questo invece non l'ho interiorizzato per niente. Ma perché? Per quale motivo costruire un romanzo rosa con questi personaggi qui? Il fatto non è di chi sia innamorato Achille, il fatto è che per metà libro Patrocolo pensa solo al corpo di Achille come se fosse l'unica sua ragione di vita e Achille sembra etereo, senza spina dorsale e poi, ad un certo punto  diventa un uomo sanguinario che torna tutte le sere alla sua tenda a farsi pulire il sangue dal suo compagno e Patroclo è diventato l'uomo saggio e giusto. Cosa non ho capito? Cosa non mi è arrivato? Perché è ovvio (almeno per me) che io faccia il paragone con quello che so, o almeno il mio cervello lo fa. 

Come ho scritto all'inizio, se i protagonisti fossero stati altri, oppure se le carte non fossero state  cambiate così tanto sarebbe stata una storia bellissima. L'autrice ha uno stile coinvolgente e indubbiamente sa tenere viva l'attenzione. Lei è una mega professoressa universitaria che ha deciso di scrivere un romanzo sulla storia d'amore tra il capo dei mirmidoni e il suo compagno. Forse lo ha fatto per avvicinare le persone alla mitologia e ai poemi omerici. Ci ha messo dieci anni a costruire tutto questo e ne è uscita sicuramente un storia interessante. Io però non l'ho capita. Non mi è arrivata. Probabilmente non ero pronta a leggere una storia diversa da quella che ho sempre immaginato io. So di essere decisamente impopolare, ma come dico sempre...la lettura è soggettiva, il mio è un parere personale di gradimento e in nessun modo metto in dubbio la bravura dell'autrice: ha incantato il mondo intero a parte me, quindi di cosa stiamo parlando! 

CALENDARIO TAPPE PRECEDENTI nel caso le abbiate perse: 

Giovedì 12 novembre: iscrizioni

Mercoledì 25 novembre: discussione prima parte sul blog "Un Libro per amico" fino al capitolo 11 compreso, ovvero fino a pagina 122.

Mercoledì 2 dicembre: discussione seconda parte sul blog "Ombre di carta" fino al capitolo 22 compreso, ovvero fino a pagina 246.

Mercoledì 9 dicembre: discussione terza parte sul blog "Desperate Bookswife" da pagina 247 - inizio capitolo 23- fino alla fine del libro. 


Gruppo di lettura - La Canzone di Achille di Madeline Miller

 

Buongiorno lettori belli, come state? Oggi Ombre di Carta, Un libro per amico e Io siamo qui per proporvi un gruppo di lettura di un libro decisamente famoso e conosciuto. Probabilmente la maggior parte di voi lo avrà letto, sono anni che se ne parla poichè l'autrice ha fatto il boom di vendite grazie a Circe e le persone ovviamente hanno recuperato anche il romanzo precedente, ovvero questo di cui parliamo oggi. 

Noi non sappiamo se c'è ancora qualcuno che debba affrontare questo volume, magari siamo rimaste solo noi tre...povere tapine, ma se qualcuno tra di voi ha rimandato la lettura delle avventure eroiche di Achille e compagnia cantante allora è il momento giusto, noi lo sappiamo, fidatevi! 

Da oggi sono aperte le iscrizioni, basterà lasciare il vostro indirizzo email nei commenti e vi arriverà un promemoria il giorno in cui uscirà la tappa.

Descrizione:

Dimenticate Troia, gli scenari di guerra, i duelli, il sangue, la morte. Dimenticate la violenza e le stragi, la crudeltà e l'orrore. E seguite invece il cammino di due giovani, prima amici, poi amanti e infine anche compagni d'armi - due giovani splendidi per gioventù e bellezza, destinati a concludere la loro vita sulla pianura troiana e a rimanere uniti per sempre con le ceneri mischiate in una sola, preziosissima urna. Madeline Miller, studiosa e docente di antichità classica, rievoca la storia d'amore e di morte di Achille e Patroclo, piegando il ritmo solenne dell'epica alla ricostruzione di una vicenda che ha lasciato scarse ma inconfondibili tracce: un legame tra uomini spogliato da ogni morbosità e restituito alla naturalezza con cui i greci antichi riconobbero e accettarono l'omosessualità. Patroclo muore al posto di Achille, per Achille, e Achille non vuole più vivere senza Patroclo. Sulle mura di Troia si profilano due altissime ombre che oscurano l'ormai usurata vicenda di Elena e Paride.

                                                                     Informazioni:____________________________________

Titolo: La canzone di Achille

Autrice: Madeline Miller 

Casa Editrice: Marsilio

Pagine: 382

REGOLAMENTO:

- commentare questo post in caso di adesione. 

- seguire tutte le tappe (nel caso rimaneste indietro potrete sempre recuperare). 

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CALENDARIO TAPPE: 

Giovedì 12 novembre: iscrizioni

Mercoledì 25 novembre: discussione prima parte sul blog "Un Libro per amico" fino al capitolo 11 compreso, ovvero fino a pagina 122.

Mercoledì 2 dicembre: discussione seconda parte sul blog "Ombre di carta" fino al capitolo 22 compreso, ovvero fino a pagina 246.

Mercoledì 9 dicembre: discussione terza parte sul blog "Desperate Bookswife" da pagina 247 - inizio capitolo 23- fino alla fine del libro. 

Non ci resta che salutarvi e sperare in una vostra adesione, perché si sa, leggere insieme e spoilerare è sempre bello! A presto, baci baci. 

Gruppo di Lettura di Fiore di Roccia - Ilaria Tuti - Iscrizioni e calendario



Buongiorno Carissimi Lettori, come state? Oggi siamo qui per un nuovo evento: avete letto bene, l'8 di giugno uscirà in libreria il nuovo romanzo di Ilaria Tuti, una storia autoconclusiva ambientata in Friuli, durante la guerra. Dimenticate per un secondo Teresa Battaglia e lasciatevi trasportare da questa storia ricca di emozioni. Ad accompagnarmi in questo magnifica lettura condivisa, Ombretta del blog "Ombre di Carta". Per stuzzicare il vostro insaziabile appetito vi riporto qui la trama:

UNA VICENDA EPICA E INTENSA CHE LA STORIA AVEVA DIMENTICATO
IL NUOVO GRANDE ROMANZO DI UN'AUTRICE SEMPRE PIÙ APPREZZATA ANCHE ALL’ESTERO

Dalla voce potente della creatrice di Teresa Battaglia, un'indimenticabile storia di coraggio, generosità e resilienza femminile

«Quelli che riecheggiano lassù, fra le cime, non sono tuoni. Il fragore delle bombe austriache scuote anche i villaggi, mille metri più giù.
Restiamo soltanto noi donne, ed è a noi che il comando militare italiano chiede aiuto: alle nostre schiene, alle nostre gambe, alla nostra conoscenza di quelle vette e dei segreti per risalirle.
Dobbiamo andare, altrimenti quei poveri ragazzi moriranno anche di fame.
Questa guerra mi ha tolto tutto, lasciandomi solo la paura. Mi ha tolto il tempo di prendermi cura di mio padre malato, il tempo di leggere i libri che riem­piono la mia casa. Mi ha tolto il futuro, soffocandomi in un presente di povertà e terrore.
Ma lassù hanno bisogno di me, di noi, e noi rispondiamo alla chiamata. Alcune sono ancora bambine, altre già anziane, ma insieme, ogni mattina, corriamo ai magazzini militari a valle. Riempiamo le nostre gerle fino a farle traboccare di viveri, medicinali, munizioni, e ci avviamo lungo gli antichi sentieri della fienagione.
Risaliamo per ore, nella neve fino alle ginocchia, per raggiungere il fronte. I cecchini nemici – diavoli bianchi, li chiamano – ci tengono sotto tiro. Ma noi cantiamo e preghiamo, mentre saliamo con gli scarpetz ai piedi. Ci aggrappiamo agli speroni con tutte le nostre forze, proprio come fanno le stelle alpine, i ’fiori di roccia’.
Ho visto il coraggio di un capitano costretto a prendere le decisioni più difficili. Ho conosciuto l’eroismo di un medico che, senza sosta, fa quel che può per salvare vite. I soldati ci hanno dato un nome, come se fossimo un vero corpo militare: siamo Portatrici, ma ciò che trasportiamo non è soltanto vita. Dall’inferno del fronte alpino noi scendiamo con le gerle svuotate e le mani strette alle barelle che ospitano i feriti da curare, o i morti che noi stesse dovremo seppellire.
Ma oggi ho incontrato il nemico. Per la prima volta, ho visto la guerra attraverso gli occhi di un diavolo bianco. E ora so che niente può più essere come prima.»

Con Fiore di roccia Ilaria Tuti celebra il coraggio e la resilienza delle donne, la capacità di abnegazione di contadine umili ma forti nel desiderio di pace e pronte a sacrificarsi per aiutare i militari al fronte durante la Prima guerra mondiale. La Storia si è dimenticata delle Portatrici per molto tempo. Questo romanzo le restituisce per ciò che erano e sono: indimenticabili.
Il libro è di 320 pagine e costa 18,80€ il cartaceo, su IBS potete prenotarlo autografato dall'autrice. L'ebook costa 9,99.

Ed ecco il calendario
 
CALENDARIO:

1 GIUGNO 2020 - Iscrizioni e calendario delle tappe. 

8 GIUGNO 2020 - data di uscita del romanzo -  Taggateci su INSTAGRAM ( oppure inviateci la foto privatamente e noi la condivideremo su IG) con la foto delle vostre copie, digitali o cartacee, noi siamo @desperate_bookswife e @ombre_di_carta , usando questo hashtag #fioredirocciagdl , spedirò un segnalibro fatto a mano (da me, quindi di nessun valore commerciale) alla foto che a noi piacerà di più. Avete tempo dall'8 giugno fino al 14 giugno compreso e successivamente dovrete commentare tutte e tre le tappe. Al termine del GDL comunicheremo il nome del vincitore. 

15 GIUGNO 2020 - Discussione prima tappa sul Blog Desperate Bookswife fino a pagina 105 (ovvero fino al capitolo 12 compreso).

22 GIUGNO 2020 - Discussione seconda tappa sul blog Ombre di Carta da pagina 106 a pagina 210, (ovvero fino al capitolo 31 compreso).

29 GIUGNO 2020 - Discussione terza tappa sul blog Desperate Bookswife da pagina 211 (capitolo 32) alla fine.

Adesso non vi resta che iscrivervi commentando questo post e riportando la vostra email per ricevere le il promemoria :-)  

Vi aspettiamo, a presto, un abbraccio. <3 

Ilaria Tuti GDL - Ninfa Dormiente - Tappa #4

Buongiorno! Eccoci al termine di questo secondo Gruppo di lettura. Ebbene sì, abbiamo letto insieme anche questo secondo romanzo. Ricapitoliamo un po'...


Ninfa dormiente 
Trama:

Li chiamano «cold case», e sono gli unici di cui posso occuparmi, ormai. Casi freddi, come il vento che spira tra queste valli, come il ghiaccio che lambisce le cime delle montagne. Violenze sepolte dal tempo e che d’improvviso riaffiorano, con la crudele perentorietà di un enigma. Ma ciò che ho di fronte è qualcosa di più cupo e più complicato di quanto mi aspettavo. Il male ha tracciato un disegno e a me non resta che analizzarlo minuziosamente e seguire le tracce, nelle valli più profonde, nel folto del bosco che rinasce a primavera. Dovrò arrivare fin dove gli indizi mi porteranno. E fin dove le forze della mia mente mi sorreggeranno. Mi chiamo Teresa Battaglia e sono un commissario di polizia specializzato in profiling. Ogni giorno cammino sopra l’inferno, ogni giorno l’inferno mi abita e mi divora. Perché c’è qualcosa che, poco a poco, mi sta consumando come fuoco. Il mio lavoro, la mia squadra, sono tutto per me. Perderli sarebbe come se mi venisse strappato il cuore dal petto. Eppure, questa potrebbe essere l’ultima indagine che svolgerò. E, per la prima volta nella mia vita, ho paura di non poter salvare nessuno, nemmeno me stessa.


Dopo Fiori sopra l’inferno – l’esordio italiano del 2018 più amato dai lettori – torna la straordinaria Teresa Battaglia: un carattere fiero e indomito, a tratti brusco, sempre compassionevole. Torna l’ambientazione piena di suggestioni, una natura fatta di boschi e cime montuose, di valli isolate e di bellezze insospettabili. Tornano soprattutto il talento, l’immaginazione e la scrittura piena di grazia di una grande autrice.





--ATTENZIONE SPOILER--
Abbiamo scoperto che Elena, la ex compagna di Massimo Marini, abita a casa di Blanca, non sembra disposta a perdonarlo eppure gli lascia qualche speranza. Anche lei si è accorta della profondità del commissario e in poco tempo sembra già affezionata. 
Teresa Battaglia ha perso il suo diario ed è smarrita, teme di non essere in grado di ricordare le sue giornate ma sopratutto ha paura che qualcuno legga i suoi segreti e capisca il suo stato di salute.
In quest'ultima parte ne succedono di cotte e di crude dal punto di vista investigativo: tombe senza il morto, incidenti che diventano omicidi, spiriti della foresta che fanno credere alla Battaglia di essere arrivata ad un punto di non ritorno, miti e leggende, erbe allucinogene, riti pagani e via così. 
Tralasciando la stesura dei fatti avvenuti, devo esporvi delle perplessità. Innanzi tutto mi chiedo se tutta questa indagine non sia un po' tirata per i capelli, sopratutto il finale, dove Krisnja addirittura inscena uno spettacolino, si lega i polsi dopo aver drogato Marini con il caffè troppo lungo e troppo dolce e cattura la Battaglia, facendola cadere nella sua trappola: tutto per la devozione e paura nei confronti della nonna, tutto per un segreto. 
Dunque credo che l'autrice, leggendo le note al fondo del romanzo, abbia voluto raccontare una gran bella storia, quella degli abitanti della Val Resia, abbia preso spunto dal racconto vero dello sparo verso un tedesco, e abbia inserito Blanca e Smoky, che si chiamano in un altro modo ma sono reali e infine abbia costruito mattone dopo mattone una storia con Teresa Battaglia come protagonista. Tutto molto bello, ma dal punto di vista del giallo...mi dispiace ma non ci siamo. Non mi sono sentita coinvolta, non avevo nessun interesse a scoprire il nome dell'assassino della Ninfa Dormiente, durante le indagini mi sono annoiata per poi risvegliarmi un attimo quando accadeva qualcosa di personale ai personaggi. Si è accesa una scintilla quando ho compreso che stava accadendo qualcosa a Marini ma alla fine mi sono un po' cascate le braccia, quasi come se l'autrice avesse voluto un po' strafare. 
Ancora una volta posso dire che questa tappa mi è piaciuta molto dal punto di vista personale, adoro sempre di più la Battaglia e la sua squadra, leggere i pensieri di questa donna, le sue paure, l'avanzare inesorabile di una malattia difficilmente curabile e il cuore che si spezza pensando a Marini, al quale vuole bene ma non osa dimostrarlo perché ha paura di non riuscire a dirgli addio. Tutto questo mi commuove. Sull'ambientazione non posso dire nulla, ottime descrizioni, ma personalmente sono un po' stufa di questi boschi sempre uguali che ci accompagnano da due libri. Quello che avevo da dire sul caso l'ho già ampiamente esposto. 
Cosa ne pensate voi? Probabilmente sono una mosca bianca, so che in moltissimi considerano questo libro un piccolo capolavoro italiano, ho visto cinque stelline come se piovessero quando uscì lo scorso anno. E' un libro gradevole, il punto forte continua ad essere la protagonista e vorrei leggere almeno un terzo capitolo per capire come finirà questa storia ma personalmente non reputo "Ninfa Dormiente" all'altezza di "Fiori Sopra l'Inferno".



CALENDARIO

FIORI SOPRA L'INFERNO
LUNEDì 23 MARZO: da zero fino a pagina 124 (capitolo 22 compreso) di Fiori Sopra l'inferno - Discussione sul blog Desperate Bookswife QUI
LUNEDì 30 MARZO: da pagina 125 a pagina 254 compresa (da capitolo 23 al capitolo 55 compresi) - Discussione sul blog Ombre di carta QUI
LUNEDì 6 APRILE: da pagina 255 alla fine (dal capitolo 56 compreso alla fine) - discussione sul blog Desperate Bookswife QUI
NINFA DORMIENTE
MARTEDì 14 APRILE: da zero a pagine 123 (fino al capitolo 21 compreso) - discussione sul blog Ombre di carta QUI
LUNEDì 20 APRILE: da pagina 124 a pagina 239 ( dal capitolo 22 al capitolo 45 compresi) - discussione sul blog Desperate Bookswife QUI
LUNEDì 27 APRILE: da pagina 240 a pagina 361 (dal capitolo 46 al capitolo 80 compresi) - discussione sul blog Ombre di carta QUI
LUNEDì 4 MAGGIO: da pagina 362 alla fine ( dal capitolo 81 alla fine) - Discussione sul blog Desperate Bookswife
FIORE DI ROCCIA - quando avrò il libro potrò scrivere un calendario più dettagliato, al momento non è possibile comunicare la data d'inizio di questo gruppo di lettura. 



Ilaria Tuti GDL - Ninfa dormiente - Tappa 2

Buongiorno e benvenuto alla seconda tappa di questo gruppo di lettura dedicato ai romanzi di Ilaria Tuti. Siamo già giunti a metà del secondo libro, è proprio vero, leggere insieme mette le ali!


Ninfa dormiente 
Trama:

Li chiamano «cold case», e sono gli unici di cui posso occuparmi, ormai. Casi freddi, come il vento che spira tra queste valli, come il ghiaccio che lambisce le cime delle montagne. Violenze sepolte dal tempo e che d’improvviso riaffiorano, con la crudele perentorietà di un enigma. Ma ciò che ho di fronte è qualcosa di più cupo e più complicato di quanto mi aspettavo. Il male ha tracciato un disegno e a me non resta che analizzarlo minuziosamente e seguire le tracce, nelle valli più profonde, nel folto del bosco che rinasce a primavera. Dovrò arrivare fin dove gli indizi mi porteranno. E fin dove le forze della mia mente mi sorreggeranno. Mi chiamo Teresa Battaglia e sono un commissario di polizia specializzato in profiling. Ogni giorno cammino sopra l’inferno, ogni giorno l’inferno mi abita e mi divora. Perché c’è qualcosa che, poco a poco, mi sta consumando come fuoco. Il mio lavoro, la mia squadra, sono tutto per me. Perderli sarebbe come se mi venisse strappato il cuore dal petto. Eppure, questa potrebbe essere l’ultima indagine che svolgerò. E, per la prima volta nella mia vita, ho paura di non poter salvare nessuno, nemmeno me stessa.

Dopo Fiori sopra l’inferno – l’esordio italiano del 2018 più amato dai lettori – torna la straordinaria Teresa Battaglia: un carattere fiero e indomito, a tratti brusco, sempre compassionevole. Torna l’ambientazione piena di suggestioni, una natura fatta di boschi e cime montuose, di valli isolate e di bellezze insospettabili. Tornano soprattutto il talento, l’immaginazione e la scrittura piena di grazia di una grande autrice.



--ATTENZIONE SPOILER--


Il capitolo 22 inizia con un ricordo passato, è maggio dell'anno 1945 e il corpo del pittore è appena stato ritrovato, sembra un cadavere...invece respira!
Da qui in poi vanno avanti senza tregua le ricerche dei nostri protagonisti, ma c'è una new entry non troppo simpatica a Marini, anzi due: Smoky e Blanca, ovvero il cane addestrato a cercare resti umani e la sua proprietaria ipovedente.
Come già immaginava la Battaglia, Marini, il bacchettone che non vuole uscire dagli schemi, non prende bene questa decisione non convenzionale di far partecipare degli estranei al caso, ma è il suo capo e non può opporsi (ma farglielo pesare...beh quello sì).
Si recano in Val Resia e facendo un po' di domande giuste riescono ad interrogare Francesco Di Leonardo, ovvero il nipote della "ninfa dormiente",  Aniza. Francesco non scoprì mai che fine fece sua zia alla quale era così legato e scoprire che il suo sangue venne usato per dipingere in suo ritratto lo fece soffrire non poco. La squadra scopre anche che la nipote di Di Leonardo, Krisnja, è la copia di Aniza, in qualche modo quella donna, sparita così misteriosamente, riesce ancora a vivere nel cuore dei suoi cari.
Scopriamo anche che Aniza aveva un appuntamento la notte in cui scomparve, ma non sappiamo ovviamente con chi e spero che presto riusciremo a far luce su questa vicenda.
La tappa si conclude con un altro omicidio in Valle: un cuore ritrovato come monito. Che l'assassino voglia comunicare con la squadra?
Nel frattempo però non mancano i drammi familiari: Marini caccia di casa la sua "compagna" per l'ennesima volta e poi si ubriaca come se non ci fosse un domani;  la Battaglia invece,  a causa di una apparente visione, a momenti manda al cimitero se stessa in compagnia del suo ispettore preferito, Blanca e il fedele cane. Che sia il momento di ritirarsi dalla scena?

Non so bene che dire, sono combattuta: da una parte trovo come sempre un'ambientazione fenomenale, descrizioni accurate senza essere prolisse e l'ottima costruzione dei personaggi; dall'altra però mi sembra qualcosa di già visto, come se questa storia del bosco l'avessimo già vissuta nel capitolo precedente, alcune volte mi sembra di confondere le due storie. Questo caso non mi sta appassionando così tanto, cioè di base, di scoprire chi ha ucciso Aniza settant'anni fa...me ne frega ben poco. Non mi piacciono tantissimo i "cold case" non riesco ad appassionarmi così tanto come invece mi capita quando il morto... è ancora caldo. Certo, adesso c'è un cuore quasi palpitante, quindi un assassino in vita. Ma dopo settant'anni? Reggerà? Non lo so, per il momento sono combattuta perché sto camminando su di una linea sottile: da una parte c'è la salvezza, dall'altra la noia. Spero di riuscire a ricredermi perchè per il momento provo simpatia solo per Teresa Battaglia e le persone che le girano intorno, non certo per il caso...

E voi cosa ne pensate?




CALENDARIO

FIORI SOPRA L'INFERNO
LUNEDì 23 MARZO: da zero fino a pagina 124 (capitolo 22 compreso) di Fiori Sopra l'inferno - Discussione sul blog Desperate Bookswife QUI
LUNEDì 30 MARZO: da pagina 125 a pagina 254 compresa (da capitolo 23 al capitolo 55 compresi) - Discussione sul blog Ombre di carta QUI
LUNEDì 6 APRILE: da pagina 255 alla fine (dal capitolo 56 compreso alla fine) - discussione sul blog Desperate Bookswife QUI
NINFA DORMIENTE
MARTEDì 14 APRILE: da zero a pagine 123 (fino al capitolo 21 compreso) - discussione sul blog Ombre di carta QUI
LUNEDì 20 APRILE: da pagina 124 a pagina 239 ( dal capitolo 22 al capitolo 45 compresi) - discussione sul blog Desperate Bookswife QUI
LUNEDì 27 APRILE: da pagina 240 a pagina 361 (dal capitolo 46 al capitolo 80 compresi) - discussione sul blog Ombre di carta 
LUNEDì 4 MAGGIO: da pagina 362 alla fine ( dal capitolo 81 alla fine) - Discussione sul blog Desperate Bookswife
FIORE DI ROCCIA - quando avrò il libro potrò scrivere un calendario più dettagliato
LUNEDì 11 MAGGIO - discussione prima parte
LUNEDì 18 MAGGIO - discussione seconda parte 
LUNEDì 25 MAGGIO - discussione terza parte




Ilaria Tuti GDL - Tappa 3 - Fiori sopra l'inferno


Buongiorno lettori, eccoci nuovamente insieme per discutere di questa lettura. Siamo già arrivati al termine del primo romanzo, che per quanto mi riguarda, è volato!


Fiori sopra l'inferno

FIORI SOPRA L'INFERNO
Pagine: 366
Prezzo: 16,90€ - c'è anche in edizione economica
«Tra i boschi e le pareti rocciose a strapiombo, giù nell'orrido che conduce al torrente, tra le pozze d'acqua smeraldo che profuma di ghiaccio, qualcosa si nasconde. Me lo dicono le tracce di sangue, me lo dice l'esperienza: è successo, ma potrebbe risuccedere. Questo è solo l'inizio. Qualcosa di sconvolgente è accaduto, tra queste montagne. Qualcosa che richiede tutta la mia abilità investigativa. Sono un commissario di polizia specializzato in profiling, e ogni giorno cammino sopra l'inferno. Non è la pistola, non è la divisa: è la mia mente la vera arma. Ma proprio lei mi sta tradendo. Non il corpo acciaccato dall'età che avanza, non il mio cuore tormentato. La mia lucidità è a rischio, e questo significa che lo è anche l'indagine. Mi chiamo Teresa Battaglia, ho un segreto che non oso confessare nemmeno a me stessa, e per la prima volta nella vita ho paura».



--ATTENZIONE SPOILER--

Andrò avanti esattamente nel punto dove ci eravamo lasciati. La Squadra investigativa decide di recarsi direttamente a scuola per poter parlare con i bambini, il loro obiettivo è quello di riuscire a trarre delle informazioni. Teresa ce la mette tutta per conquistare la fiducia dei pargoli, arriva perfino a raccontare qualcosa di molto personale pur di metterli a loro agio, con la tecnica "io ti do e tu mi dai", instaurando un clima di fiducia.
Questa donna sta vivendo solo ed esclusivamente per questo caso, non mangia (se non quando si ricorda), addirittura dimentica di fare l'insulina.
Il rapimento del neonato è uno shock per l'intera comunità, la ricerca nel bosco è una vera e propria caccia all'uomo, ma qualcosa non torna. Troppi i segreti custoditi gelosamente nei cassetti della memoria delle persone, lo scandalo non è possibile divulgarlo a forestieri, infangherebbe il nome del paese.  Nessun aiuto per la Battaglia e i suoi uomini, che tanto ci stanno mettendo per riuscire a risolvere questo spinoso caso.
In queste battute finali, se devo essere onesta, mi sono appassionata più alla protagonista che al caso vero e proprio. In qualche modo sapevo che "il mostro" non era di nostra conoscenza e quindi poco mi importava dargli un nome vero e proprio. Ero anche certa che il caso si sarebbe risolto senza intoppi, non so...un sesto senso, quindi in realtà non ero molto preoccupata. Il nome del dottore mi ha stupito, ma non ha fatto cambiare l'andamento del mio elettrocardiogramma, se non quando Teresa era sdraiata sul suo lettino dopo un'iniezione. Ad un certo punto ho temuto che l'avesse avvelenata o comunque messa ko, invece tutto è terminato per il meglio, senza nemmeno troppo sforzo.
Mi sorprende il rapporto che Teresa ha con Marini, è tenero, anche se per lui non troppo ma...sta iniziando a comprendere che dietro al burbero carattere di questa donna, c'è probabilmente un cuore, forse un po' troppo appannato dalle brutture della vita, ma pur sempre un cuore generoso.
Un thriller italiano sicuramente degno di nota, sopratutto per quanto riguarda il profilo della protagonista. A mio avviso la Tuti ha vinto. Vedremo cosa accadrà nel prossimo episodio!



CALENDARIO

FIORI SOPRA L'INFERNO
LUNEDì 23 MARZO: da zero fino a pagina 124 (capitolo 22 compreso) di Fiori Sopra l'inferno - Discussione sul blog Desperate Bookswife
LUNEDì 30 MARZO: da pagina 125 a pagina 254 compresa (da capitolo 23 al capitolo 55 compresi) - Discussione sul blog Ombre di carta
LUNEDì 6 APRILE: da pagina 255 alla fine (dal capitolo 56 compreso alla fine) - discussione sul blog Desperate Bookswife
NINFA DORMIENTE
MARTEDì 14 APRILE: da zero a pagine 123 (fino al capitolo 21 compreso) - discussione sul blog Ombre di carta
LUNEDì 20 APRILE: da pagina 124 a pagina 239 ( dal capitolo 22 al capitolo 45 compresi) - discussione sul blog Desperate Bookswife 
LUNEDì 27 APRILE: da pagina 240 a pagina 361 (dal capitolo 46 al capitolo 80 compresi) - discussione sul blog Ombre di carta 
LUNEDì 4 MAGGIO: da pagina 362 alla fine ( dal capitolo 81 alla fine) - Discussione sul blog Desperate Bookswife
FIORE DI ROCCIA - quando avrò il libro potrò scrivere un calendario più dettagliato
LUNEDì 11 MAGGIO - discussione prima parte
LUNEDì 18 MAGGIO - discussione seconda parte 
LUNEDì 25 MAGGIO - discussione terza parte




Ilaria Tuti GDL - Fiori sopra l'inferno - Tappa 1



Carissimi lettori, come state? Sono già trascorsi dieci giorni dall'apertura delle iscrizioni e oggi parleremo insieme di "Fiori sopra l'inferno" (sotto la trama). dovevamo leggere fino al capitolo 22 compreso. 


Fiori sopra l'inferno

FIORI SOPRA L'INFERNO
Pagine: 366
Prezzo: 16,90€ - c'è anche in edizione economica
«Tra i boschi e le pareti rocciose a strapiombo, giù nell'orrido che conduce al torrente, tra le pozze d'acqua smeraldo che profuma di ghiaccio, qualcosa si nasconde. Me lo dicono le tracce di sangue, me lo dice l'esperienza: è successo, ma potrebbe risuccedere. Questo è solo l'inizio. Qualcosa di sconvolgente è accaduto, tra queste montagne. Qualcosa che richiede tutta la mia abilità investigativa. Sono un commissario di polizia specializzato in profiling, e ogni giorno cammino sopra l'inferno. Non è la pistola, non è la divisa: è la mia mente la vera arma. Ma proprio lei mi sta tradendo. Non il corpo acciaccato dall'età che avanza, non il mio cuore tormentato. La mia lucidità è a rischio, e questo significa che lo è anche l'indagine. Mi chiamo Teresa Battaglia, ho un segreto che non oso confessare nemmeno a me stessa, e per la prima volta nella vita ho paura».



--ATTENZIONE SPOILER--

Questo volume inizia con un tuffo nel passato, in Austria, nel 1978. C'è un edificio che chiamano Scuola e Agnes Brown ci lavora da tanti anni, la può definire casa propria e ormai le stranezze e le leggende di questo luogo non la stupiscono più. 
Ci rendiamo immediatamente conto di quanto questo luogo sia cupo, privo di allegria e assolutamente tetro. Nulla è lasciato al caso e ovviamente si scoprirà più avanti il significato di questo luogo. 
Oggi invece siamo a Travenì, un paesino immaginario immerso nelle montagne friulane dove viene ritrovato un corpo senza vita sfigurato brutalmente in volto, totalmente nudo e privo di occhi. Strappati e non ritrovati. 
Teresa Battaglia è il commissario che indagherà su questo omicidio e Massimo Marini l'ispettore appena trasferito che accompagnerà la Battaglia e il resto della squadra in questo complicato caso. 
Il loro incontro non è dei migliori, il Commissario fa di tutto per rendersi ostile, Marini dopo un po' cede e le risponde a modo: tra i due inizia un rapporto forzato fatto di ordini impartiti e comandi svolti con l'ansia di sbagliare. 
La vittima si chiamava Roberto Valent, era un ingegnere  civile nato e cresciuto nella valle. Abitava con la madre, la moglie Marta e il figlio Diego in una bellissima baita a Travernì. 
Apparentemente senza nemici, una vita regolare e una famiglia unita, alla Battaglia non sfugge la freddezza della casa e dei suoi abitanti: un bambino quasi robotico, una madre asettica e un padre probabilmente poco presente. 
Le discussioni tra Teresa e Massimo si fanno ardite, lei ha già creato un profilo psicologico dell'assassino, l'ispettore invece non lo crede possibile e così iniziano a fare ipotesi. Un altro evento però sconvolge la piccola cittadina montana: a casa di Lucia, una compagna di Diego, accade un evento inquietante. Una lepre scuoiata appesa e dei corvi che ne dilaniano il corpo, cosa mai vorrà dire? 

Ho letto queste pagine senza nemmeno rendermene conto, mi sono immersa totalmente in questa storia e ho subito simpatizzato con Marini, la Battaglia mi incuriosisce molto, la sua solitudine, l'amore per i bambini, la malattia (anzi malattie, è anche diabetica), ma per il momento non è che proprio si possa definire simpatica, anche se so che questo cambierà nel corso del tempo. Si intuisce subito che è un personaggio con molto da raccontare, nonostante non le vengano le parole, nonostante sia una donna matura imbruttita dagli eventi della vita. 
Non so ancora cosa pensare della Scuola, forse l'assassino frequentava quel posto? Era un paziente? Un alunno? 
E cosa dire di questi bambini? Diego così meccanico, con regole ferree da seguire e una madre in apparenza molto fredda; poi Lucia, donna troppo presto, genitori troppo affaccendati a fare altro. 

Mi piace la narrazione, l'alternanza che la Tuti ha deciso di adottare, lo stile diretto e appuntito, i capitoli brevi, la caratterizzazione dei personaggi, ai quali l'autrice da molta importanza. 

Ps ho trovato simpatico quando Marini, tentando un approccio, ha donato dei bomboloni ripieni alla commissaria diabetica. Dai proprio sfigato questo giovane uomo ah ah ah non gliene va bene una!  

E voi? Cosa avete da raccontarmi? Aspetto Qui sotto i vostri commenti. La prossima settimana ci leggeremo sul blog "Ombre di Carta", ma vi ho lasciato qui sotto il calendario. 


CALENDARIO

FIORI SOPRA L'INFERNO
LUNEDì 23 MARZO: da zero fino a pagina 124 (capitolo 22 compreso) di Fiori Sopra l'inferno - Discussione sul blog Desperate Bookswife
LUNEDì 30 MARZO: da pagina 125 a pagina 254 compresa (da capitolo 23 al capitolo compresi) - Discussione sul blog Ombre di carta
LUNEDì 6 APRILE: da pagina 255 alla fine (dal capitolo 56 compreso alla fine) - discussione sul blog Desperate Bookswife
NINFA DORMIENTE
MARTEDì 14 APRILE: da zero a pagine 123 (fino al capitolo 21 compreso) - discussione sul blog Ombre di carta
LUNEDì 20 APRILE: da pagina 124 a pagina 239 ( dal capitolo 22 al capitolo 45 compresi) - discussione sul blog Desperate Bookswife 
LUNEDì 27 APRILE: da pagina 240 a pagina 361 (dal capitolo 46 al capitolo 80 compresi) - discussione sul blog Ombre di carta 
LUNEDì 4 MAGGIO: da pagina 362 alla fine ( dal capitolo 81 alla fine) - Discussione sul blog Desperate Bookswife
FIORE DI ROCCIA - quando avrò il libro potrò scrivere un calendario più dettagliato
LUNEDì 11 MAGGIO - discussione prima parte
LUNEDì 18 MAGGIO - discussione seconda parte 
LUNEDì 25 MAGGIO - discussione terza parte




Ilaria Tuti GDL - Presentazione + Calendario + Iscrizioni


Carissimi lettori, come state? Oggi sono qui per proporvi un nuovo gruppo di lettura insieme, ma non di un libro solo, addirittura di tre volume, due sono già usciti e l'ultimo sarà in libreria il prossimo mese. Non potevo lasciare a casa la mia amica Blogger Ombretta del blog Ombre di carta, che mi accompagnerà in questo GDL nonostante abbia già letto il primo.
Di chi mai staremo parlando? Ma dei primi due volumi della serie ideata da Ilaria Tuti, la cui protagonista si chiama Teresa Battaglia e di un romanzo tutto nuovo, la cui protagonista si chiama Agata, una Portatrice: Fiore di Roccia il titolo.
Se anche voi, proprio come me, vi siete detti mille volte "voglio leggerli" e non lo avete fatto...beh allora non potete non iscrivervi, leggere insieme sarà più bello ancora e poi potremo raccontarci tutte quelle cose che solitamente dobbiamo tenerci per noi per non fare spoiler!
Veniamo ai libri:

Fiori sopra l'inferno

FIORI SOPRA L'INFERNO
Pagine: 366
Prezzo: 16,90€ - c'è anche in edizione economica
«Tra i boschi e le pareti rocciose a strapiombo, giù nell'orrido che conduce al torrente, tra le pozze d'acqua smeraldo che profuma di ghiaccio, qualcosa si nasconde. Me lo dicono le tracce di sangue, me lo dice l'esperienza: è successo, ma potrebbe risuccedere. Questo è solo l'inizio. Qualcosa di sconvolgente è accaduto, tra queste montagne. Qualcosa che richiede tutta la mia abilità investigativa. Sono un commissario di polizia specializzato in profiling, e ogni giorno cammino sopra l'inferno. Non è la pistola, non è la divisa: è la mia mente la vera arma. Ma proprio lei mi sta tradendo. Non il corpo acciaccato dall'età che avanza, non il mio cuore tormentato. La mia lucidità è a rischio, e questo significa che lo è anche l'indagine. Mi chiamo Teresa Battaglia, ho un segreto che non oso confessare nemmeno a me stessa, e per la prima volta nella vita ho paura».




Ninfa dormiente
NINFA DORMIENTE
Pagine: 478
Prezzo: 18,60€ - 9,99 kindle
"Li chiamano «cold case», e sono gli unici di cui posso occuparmi ormai. Casi freddi, come il vento che spira tra queste valli, come il ghiaccio che lambisce le cime delle montagne. Violenze sepolte dal tempo e che d'improvviso riaffiorano, con la crudele perentorietà di un enigma. Ma ciò che ho di fronte è qualcosa di più cupo e più complicato di quanto mi aspettavo. Il male ha tracciato un disegno e a me non resta che analizzarlo minuziosamente e seguire le tracce, nelle valli più profonde, nel folto del bosco che rinasce a primavera. Dovrò arrivare fin dove gli indizi mi porteranno. E fin dove le forze della mia mente mi sorreggeranno. Mi chiamo Teresa Battaglia e sono un commissario di polizia specializzato in profiling. Ogni giorno cammino sopra l'inferno, ogni giorno l'inferno mi abita e mi divora. Perché c'è qualcosa che, poco a poco, mi sta consumando come fuoco. Il mio lavoro, la mia squadra, sono tutto per me. Perderli sarebbe come se mi venisse strappato il cuore dal petto. Eppure, questa potrebbe essere l'ultima indagine che svolgerò. E, per la prima volta nella mia vita, ho paura di non poter salvare nessuno, nemmeno me stessa".


FIORE DI ROCCIA (non fa parte della serie di Teresa Battaglia)
Pagine 350
Prezzo: 18,60
Ilaria Tuti con Fiore di Roccia racconta una storia sconosciuta al grande pubblico, quella delle Portatrici: le donne friulane che operarono lungo il fronte della Carnia durante la prima guerra mondiale. Una sorta di corpo militare mai riconosciuto (solo nel 1997 Scalfaro conferì a Maria Plozner, una portatrice che morì colpita da un cecchino austriaco, la medaglia d'orp al valore militare), le portatrici carniche aiutarono gli uomini nelle trincee trasportando nelle loro gerle e lungo sentieri impervi viveri e munizioni, e molte volte riportando a valle i cadaveri dei soldati. Protagonista di Fiore di Roccia è Agata Primus, personaggio inventato che si muove tra fatti realmente accaduti e che diventa emblema di tutte quelle donne tra i tredici e i sessant'anni che hanno lottato per la libertà.



CALENDARIO

FIORI SOPRA L'INFERNO
LUNEDì 23 MARZO: da zero fino a pagina 124 (capitolo 22 compreso) di Fiori Sopra l'inferno - Discussione sul blog Desperate Bookswife
LUNEDì 30 MARZO: da pagina 125 a pagina 254 compresa (da capitolo 23 al capitolo compresi) - Discussione sul blog Ombre di carta
LUNEDì 6 APRILE: da pagina 255 alla fine (dal capitolo 56 compreso alla fine) - discussione sul blog Desperate Bookswife
NINFA DORMIENTE
MARTEDì 14 APRILE: da zero a pagine 123 (fino al capitolo 21 compreso) - discussione sul blog Ombre di carta
LUNEDì 20 APRILE: da pagina 124 a pagina 239 ( dal capitolo 22 al capitolo 45 compresi) - discussione sul blog Desperate Bookswife 
LUNEDì 27 APRILE: da pagina 240 a pagina 361 (dal capitolo 46 al capitolo 80 compresi) - discussione sul blog Ombre di carta 
LUNEDì 4 MAGGIO: da pagina 362 alla fine ( dal capitolo 81 alla fine) - Discussione sul blog Desperate Bookswife
FIORE DI ROCCIA - quando avrò il libro potrò scrivere un calendario più dettagliato
LUNEDì 11 MAGGIO - discussione prima parte
LUNEDì 18 MAGGIO - discussione seconda parte 
LUNEDì 25 MAGGIO - discussione terza parte


Quindi che dire? Vi aspetto numerosi! Non vedo l'ora di condividere questa esperienza insieme a voi :-)


GDL - Il priorato dell'albero delle arance - Tappa finale + mini recensione


Buongiorno amici lettori come state? Sì può scrivere finalmente? Abbiamo terminato!! Sìììììììì fiesta :-) Oggi discuteremo insieme l'ultima parte e infine potrete leggere le nostre recensioni in pillole.

TITOLO: Il priorato dell'albero delle arance
AUTRICE: Samantha Shannon
CASA EDITRICE: Oscar Vault Mondadori
PAGINE: 800
PREZZO: 26 € cartaceo - 10,99€ ebook

 La trama:
La casata di Berethnet ha regnato sul Reginato di Inys per mille anni. Ora però sembra destinata a estinguersi: la regina Sabran Nona non si è ancora sposata, ma per proteggere il reame dovrà dare alla luce una figlia, un'erede. I tempi sono difficili, gli assassini si nascondono nell'ombra e i tagliagole inviati a ucciderla da misteriosi nemici si fanno sempre più vicini. A vegliare segretamente su Sabran c'è però Ead Duryan: non appartiene all'ambiente della corte e, anche se è stata istruita per diventare una perfetta dama di compagnia, è in realtà l'adepta di una società segreta e, grazie ai suoi incantesimi, protegge la sovrana. Ma la magia è ufficialmente proibita a Inys. Al di là dell'Abisso, in Oriente, Tané studia per diventare cavaliere di draghi sin da quando era bambina. Ma ora si trova a dover compiere una scelta che potrebbe cambiare per sempre la sua vita. In tutto ciò, mentre Oriente e Occidente, da tempo divisi, si ostinano a rifiutare un negoziato, le forze del caos si risvegliano dal loro lungo sonno.
DISCUSSIONE - ATTENZIONE SPOILER
Ed eccoci giunti alla parola fine. Davvero devo parlarvi di quello che è accaduto in queste pagine? Cosa dire, è successo di tutto e di più, la battaglia finale della storia, combattuta per cielo e per mare, tutti i personaggi (o quasi) che danno un apporto, draghi che svolazzano, donne alla ribalta, spade che cascano, gemme che feriscono, personaggi che sentono delle voci e il Terribile cattivo è stato sconfitto. Cosa aggiungere? Che tutto questo me lo aspettavo? Che era assolutamente scontato? Che almeno speravo che vincessero i cattivi? Che l'unica cosa che ho sperato non si è avverata? Niente, #maiunagioia, speravo nell'unione ufficiale tra Sabran e Ead, ma nemmeno questo l'autrice mi ha concesso. Sono contenta che il bene abbia trionfato? No, perchè non me ne fregava un piffero. Mi mancheranno questi personaggi? Non vedevo l'ora di liberarmene. Sono contenta di aver letto questa storia? Sì, perchè se non lo avessi fatto mi sarebbe rimasto il dubbio e avrei mitizzato questo volume dall'aspetto magnifico.

Recensione
Ho letto questo libro scossa da un forte impulso: Daniela lo voleva e io l'ho comprato; Daniela ha ipotizzato un gruppo di lettura e io ho preso in mano il calendario. Ho iniziato la lettura piena di aspettative, ma dopo circa un centinaio di pagine, dopo non aver compreso niente, ho iniziato a sospettare che questo volume non sarebbe stato mio amico, ma tante persone mi hanno detto di avere pazienza, di andare avanti, che poi il bello sarebbe arrivato. Eh no, il bello purtroppo non l'ho mai letto, la voglia di andare avanti si rifugiava in cantina tutte le settimane e io ho assolutamente detestato questo libro. Ma cercherò di spiegarvi il perchè. La mia antipatia è iniziata in fretta perchè se apro un romanzo, la prima cosa che desidero è quella di ambientarmi, certo, a volte ci vuole un po' di tempo ma...non posso pensare di dover prendere appunti, non per un libro che leggo per puro diletto. Macinavo pagine e non capivo di cosa si parlasse (ad un certo punto ho pensato che fosse il secondo capitolo di una qualche saga e ho temuto di non essermi informata bene prima di comprarlo). Ho atteso, ho cercato di capire i personaggi e quando più o meno sono riuscita a fare il punto della situazione...ho semplicemente iniziato ad annoiarmi. L'autrice passa da un posto all'altro, da un gruppo all'altro, da un'avventura all'altra, da un intrigo ad un altro. Poi ho iniziato a chiedermi la vera importanza di alcuni di loro e la noia ha iniziato a crescere esponenzialmente. Per quanto non sia scritto male e in qualche modo lo stile dell'autrice permetta al lettore di leggere velocemente le pagine, per me è stata un'agonia. Non mi sono affezionata a nessun abitante di questo mondo inventato, non me ne importava nulla della storia e avevo già in mente dove più o meno sarei finita. 
Inutile dirvi che questo libro è bocciato, uno dei più deludenti degli ultimi tempi (il prezzo e la mole hanno il loro peso). Ciò non toglie che sia un'edizione bellissima e sono felice di poterla esporre nella mia libreria (guardare il bicchiere mezzo pieno). Ottimo lavoro di grafica, questo va detto. Ci tengo a precisare che il prezzo non è così alto, indipendentemente dal fatto che io abbia gradito o meno questa storia, l'oggetto è magnifico e curato, (per quanto riguarda il contenuto...ovviamente è soggettivo). Posso anche dirvi un'altra cosa: se il libro non fosse stato venduto così, ma il "pacchetto" fosse stato un altro, probabilmente non lo avrei preso in considerazione. L'occhio vuole la sua parte. La prossima volta mi farò furba e non mi lascerò condizionare dall'edizione, per quanto bella possa essere. 

Qui potete trovare il pensiero di Ombretta e Qui quello di Daniela.

 Le tappe:

-14 gennaio 2020 - sul blog Un libro per amico, discussione fino a pagina 116, ovvero capitolo 10                                     compreso. QUI
-21 gennaio 2020 - sul blog Ombre di Carta, discussione fino a pagina 239 ovvero capitolo 22                                           compreso. QUI 
-28 gennaio 2020 - sul blog Desperate Bookswife, discussione da pagina 243 a pagina 386, ovvero                                  fino al capitolo 37 compreso QUI 
4 febbraio 2020 - sul blog Un libro per amico discussione da pagina 389 a pagina 483, ovvero fino                                al capitolo 48 compreso. QUI
11 febbraio 2020 - sul blog Desperate Bookswife discussione da pagina 487 a pagina 592, ovvero                                 fino al capitolo 57 compreso. QUI
18 febbraio 2020 - sul blog Ombre di Carta discussione da pagina 595 fino a pagina 683, ovvero                                  fino al capitolo 65 compreso. QUI
-25 febbraio 2020 - SU TUTTI I BLOG discussione da pagina 687 fino alla fine + mini recensione. 

Kiss for You.

GDL - Il priorato dell'albero delle arance - Tappa 5


Buongiorno amici lettori come state? Oggi siamo qui per discutere la Quinta Parte di questo gruppo di lettura, fino ad oggi abbiamo letto 592 pagine.
Facciamo un ripasso:

TITOLO: Il priorato dell'albero delle arance
AUTRICE: Samantha Shannon
CASA EDITRICE: Oscar Vault Mondadori
PAGINE: 800
PREZZO: 26 € cartaceo - 10,99€ ebook

 La trama:
La casata di Berethnet ha regnato sul Reginato di Inys per mille anni. Ora però sembra destinata a estinguersi: la regina Sabran Nona non si è ancora sposata, ma per proteggere il reame dovrà dare alla luce una figlia, un'erede. I tempi sono difficili, gli assassini si nascondono nell'ombra e i tagliagole inviati a ucciderla da misteriosi nemici si fanno sempre più vicini. A vegliare segretamente su Sabran c'è però Ead Duryan: non appartiene all'ambiente della corte e, anche se è stata istruita per diventare una perfetta dama di compagnia, è in realtà l'adepta di una società segreta e, grazie ai suoi incantesimi, protegge la sovrana. Ma la magia è ufficialmente proibita a Inys. Al di là dell'Abisso, in Oriente, Tané studia per diventare cavaliere di draghi sin da quando era bambina. Ma ora si trova a dover compiere una scelta che potrebbe cambiare per sempre la sua vita. In tutto ciò, mentre Oriente e Occidente, da tempo divisi, si ostinano a rifiutare un negoziato, le forze del caos si risvegliano dal loro lungo sonno.
DISCUSSIONE - ATTENZIONE SPOILER
E così dopo discrete ( e discutibili) avventure, Loth e Ead sono riusciti a mettere piede a Ignys, ovviamente il loro obiettivo è quello di salvare la regina Sabran, migliore amica di lui e amante della maga combattente.
Riescono ad intrufolarsi grazie alle barche dei pescatori ma non riusciranno a varcare l'ingresso senza spargere del sangue. Ead riuscirà ad arrivare al capezzale della regina, ridotta ad uno scheletro, troppo debole per qualunque cosa, ma da vera combattente si riprenderà, mostrando il suo carattere e indubbiamente felice di poter riabbracciare il suo amato amico d'infanzia e a malincuore la donna che le ha raccontato un sacco di bugie dopo che lei, La Regina, si era aperta come un bocciolo rosa (in tanti sensi...).
Dopo frettolose spiegazioni non mancherà il ricongiungimento carnale ed affettivo, a seguito delle nomine ufficiali durante una festa, all'interno della quale sua maestà si mostrerà senza più la bambina in grembo e dichiarerà di essere stata tradita da chi avrebbe dovuto più sostenerla: Igrain Crest.
Kalyba nel frattempo racconta la verità a Ead e Meg, affermando che lei è la madre naturale di Sabran Prima, quindi l'attuale regna di Ignys è una sua discendente, poi, ovviamente, riesce a rubare  Ascalon, appena ritrovata dalle due donne. Il bello però deve ancora venire: mentre a corte si prendono decisioni sul da farsi (Il ritorno del grande cattivo è imminente, habemus data) Ead viene avvelenata da una sua sorella del Priorato. Il veleno dovrebbe essere mortale, ma la Viscontessa è in coma, chissà se permanente oppure no.

Cosa dirvi bellezze? Continuo a rimanere della mia idea: troppa carne al fuoco, troppi personaggi che si intersecano, troppe trame messe una sopra l'altra e lasciatemelo dire senza che nessuno si offenda...troppi amori omosessuali tutti insieme.
Ci sono dei personaggi che ad oggi ritengo inutili, e non sto dicendo che prima o poi non verranno fuori, ma per il momento il loro apporto è davvero minimo. Credo anche che, tenere in piedi la storia di personaggi per farli incontrare giusto alla fine per l'eventuale battaglia finale (immagino eh...) sia uno spreco di tempo e di pagine. Questo è considerato da tanti l'Epic Fantasy dell'anno, ma io trovo questo libro confusionario, complicato da seguire e con delle parti davvero lasciate a loro stesse. Le persone muoiono come se non ci fosse un domani, senza nemmeno lasciare il tempo al lettore di versare una lacrimuccia. Sabran non la sopporto, a me sembra una persona senza spina dorsale. Ead al contrario è esagerata dall'altra parte. E Tanè? A chi serve? quale sarà il suo ruolo? Perchè raccontare il suo passato, le sue origini, le sue amicizie, scrivere nomi, far scervellare il lettore se poi, come ormai ho compreso, si tratta di un personaggio secondario? Queste cose mi fanno arrabbiare perchè leggo nel tempo libero, perchè a questo libro è stata dedicata un'edizione fantastica e invece per me vale davvero molto poco.
E voi? Cosa ne pensate? Vi leggo!!!

 Le tappe:

-14 gennaio 2020 - sul blog Un libro per amico, discussione fino a pagina 116, ovvero capitolo 10                                     compreso. QUI
-21 gennaio 2020 - sul blog Ombre di Carta, discussione fino a pagina 239 ovvero capitolo 22                                           compreso. QUI 
-28 gennaio 2020 - sul blog Desperate Bookswife, discussione da pagina 243 a pagina 386, ovvero                                  fino al capitolo 37 compreso QUI 
4 febbraio 2020 - sul blog Un libro per amico discussione da pagina 389 a pagina 483, ovvero fino                                al capitolo 48 compreso. QUI
11 febbraio 2020 - sul blog Desperate Bookswife discussione da pagina 487 a pagina 592, ovvero                                 fino al capitolo 57 compreso.
18 febbraio 2020 - sul blog Ombre di Carta discussione da pagina 595 fino a pagina 683, ovvero                                  fino al capitolo 65 compreso.
-25 febbraio 2020 - SU TUTTI I BLOG discussione da pagina 687 fino alla fine + mini recensione. 

Kiss for You.

Gruppo di Lettura - Il Priorato dell'Albero delle Arance - Tappa TRE


Buongiorno amici lettori come state? Oggi siamo qui per discutere la Terza Parte di questo gruppo di lettura, fino ad oggi abbiamo letto 386 pagine.
Facciamo un ripasso:

TITOLO: Il priorato dell'albero delle arance
AUTRICE: Samantha Shannon
CASA EDITRICE: Oscar Vault Mondadori
PAGINE: 800
PREZZO: 26 € cartaceo - 10,99€ ebook

 La trama:
La casata di Berethnet ha regnato sul Reginato di Inys per mille anni. Ora però sembra destinata a estinguersi: la regina Sabran Nona non si è ancora sposata, ma per proteggere il reame dovrà dare alla luce una figlia, un'erede. I tempi sono difficili, gli assassini si nascondono nell'ombra e i tagliagole inviati a ucciderla da misteriosi nemici si fanno sempre più vicini. A vegliare segretamente su Sabran c'è però Ead Duryan: non appartiene all'ambiente della corte e, anche se è stata istruita per diventare una perfetta dama di compagnia, è in realtà l'adepta di una società segreta e, grazie ai suoi incantesimi, protegge la sovrana. Ma la magia è ufficialmente proibita a Inys. Al di là dell'Abisso, in Oriente, Tané studia per diventare cavaliere di draghi sin da quando era bambina. Ma ora si trova a dover compiere una scelta che potrebbe cambiare per sempre la sua vita. In tutto ciò, mentre Oriente e Occidente, da tempo divisi, si ostinano a rifiutare un negoziato, le forze del caos si risvegliano dal loro lungo sonno.
DISCUSSIONE - ATTENZIONE SPOILER
Durante questa tappa ne sono accadute di tutti i colori e se fino a qualche pagina fa faticavo a tenere in mano le redini di questo libro,  trasportata passivamente dalla scrittura dell'autrice, finalmente ci sto capendo qualcosa. Innanzi tutto ho compreso quasi tutti i personaggi, anche se di qualcuno ancora non ricordo le origini, oppure dimentico ciò che hanno fatto. 
Tante persone sono morte e di alcune mi è sinceramente dispiaciuto. Ho appreso l'affetto sincero della Regina Sabran nei confronti del Principe Aubrecht, suo sposo, vederlo morire in quel modo non appena avevo iniziato ad apprezzarne il carattere mi è seriamente dispiaciuto. 
Ho seguito con vivo interesse le avventure di Tanè, ho assistito alla sua vittoria, ovvero il realizzarsi del suo più grande desiderio. Ho guardato in maniera scettica l'Alchimista Niclays Roos e le sue congetture, addirittura il suo ricatto nei confronti della giovane Tanè. 
Ma l'unico personaggio che proprio è riuscito ad arrivarmi un po' al cuore è Ead, una donna dal passato misterioso, piena di segreti, dal carattere interessante e dal forte senso dell'onore. E' fedele alla sua sovrana, talmente tanto da essersene innamorata, anche se forse non l'ha pienamente capito e il fatto di aver trascorso una notte con lei, oltre ad averla messa nei guai, le ha aperto un po' gli occhi riguardo i suoi sentimenti. 
Infine c'è Loth, bloccato all'interno del Priorato dell'Albero delle Arance, non sembra poter tornare a casa, nonostante non sia una minaccia, ma nessuno può uscire da quel luogo!
Mi è molto difficile riassumere in ordine cronologico gli avvenimenti di queste 140 pagine, troppi colpi di scena, tanti i personaggi, troppe le situazioni, ammetto addirittura di essermi persa ogni tanto tra Oriente, Occidente, Meridione e che ne so ancora! 
Continuo a sostenere che questo romanzo non faccia per me, la struttura è troppo articolata, dovrei prendere appunti e sono spesso costretta a guardare l'elenco dei numerosi personaggi per ricordarmi di loro. Indubbiamente mi piace questa predominanza femminile, solitamente i fantasy sono popolati da baldi personaggi di sesso maschile che salvano la regina, mentre in questo caso le donne hanno un valore notevole. 
Certo, sono curiosa di scoprire cosa accadrà, ma sarò onesta con voi, se questo libro non fosse stato pubblicato in un'edizione così desiderabile...non lo avrei letto. Se non dovessi portare avanti questo gruppo di lettura...forse lo abbandonerei. Ormai sono in ballo, quindi continuerò a danzare insieme a voi, nella speranza di potermi ricredere e appassionare alle avventure di tutti questi personaggi, umani e non. Ps ho dimenticato Nayimathun, quel drago è superlativo. 
Aspetto con ansia i vostri commenti, quindi spoilerate senza ritegno!! Vi ricordo i prossimi appuntamenti proprio Qui sotto. 

 Le tappe:

-14 gennaio 2020 - sul blog Un libro per amico, discussione fino a pagina 116, ovvero capitolo 10                                     compreso. QUI
-21 gennaio 2020 - sul blog Ombre di Carta, discussione fino a pagina 239 ovvero capitolo 22                                           compreso. QUI 
-28 gennaio 2020 - sul blog Desperate Bookswife, discussione da pagina 243 a pagina 386, ovvero                                  fino al capitolo 37 compreso
4 febbraio 2020 - sul blog Un libro per amico discussione da pagina 389 a pagina 483, ovvero fino                                al capitolo 48 compreso.
11 febbraio 2020 - sul blog Desperate Bookswife discussione da pagina 487 a pagina 592, ovvero                                 fino al capitolo 57 compreso.
18 febbraio 2020 - sul blog Ombre di Carta discussione da pagina 595 fino a pagina 683, ovvero                                  fino al capitolo 65 compreso.
-25 febbraio 2020 - SU TUTTI I BLOG discussione da pagina 687 fino alla fine + mini recensione. 

Kiss for You.

Gruppo di Lettura - Il priorato dell'albero delle arance - Calendario e Iscrizioni


Buongiorno amici lettori come state? Qui le feste proseguono e a noi è venuta una gran voglia di organizzare un altro gruppo di lettura dei nostri! Cosa ne dite di leggere insieme "Il Priorato dell'albero delle arance" di Samantha Shannon?Questo fa parte di quella categoria di libri da condividere! Ovviamente non sarò da sola, a farmi compagnia Daniela del blog "Un libro per amico" e Ombretta del blog "Ombre di carta". 

Iniziamo con la trama:
La casata di Berethnet ha regnato sul Reginato di Inys per mille anni. Ora però sembra destinata a estinguersi: la regina Sabran Nona non si è ancora sposata, ma per proteggere il reame dovrà dare alla luce una figlia, un'erede. I tempi sono difficili, gli assassini si nascondono nell'ombra e i tagliagole inviati a ucciderla da misteriosi nemici si fanno sempre più vicini. A vegliare segretamente su Sabran c'è però Ead Duryan: non appartiene all'ambiente della corte e, anche se è stata istruita per diventare una perfetta dama di compagnia, è in realtà l'adepta di una società segreta e, grazie ai suoi incantesimi, protegge la sovrana. Ma la magia è ufficialmente proibita a Inys. Al di là dell'Abisso, in Oriente, Tané studia per diventare cavaliere di draghi sin da quando era bambina. Ma ora si trova a dover compiere una scelta che potrebbe cambiare per sempre la sua vita. In tutto ciò, mentre Oriente e Occidente, da tempo divisi, si ostinano a rifiutare un negoziato, le forze del caos si risvegliano dal loro lungo sonno.

Proseguiamo con le tappe:

-14 gennaio 2020 - sul blog Un libro per amico, discussione fino a pagina 116, ovvero capitolo 10                                     compreso.
-21 gennaio 2020 - sul blog Ombre di Carta, discussione fino a pagina 239 ovvero capitolo 22                                           compreso.
-28 gennaio 2020 - sul blog Desperate Bookswife, discussione da pagina 243 a pagina 386, ovvero                                  fino al capitolo 37 compreso
- 4 febbraio 2020 - sul blog Un libro per amico discussione da pagina 389 a pagina 483, ovvero fino                                al capitolo 48 compreso.
- 11 febbraio 2020 - sul blog Desperate Bookswife discussione da pagina 487 a pagina 592, ovvero                                 fino al capitolo 57 compreso.
- 18 febbraio 2020 - sul blog Ombre di Carta discussione da pagina 595 fino a pagina 683, ovvero                                  fino al capitolo 65 compreso.
-25 febbraio 2020 - SU TUTTI I BLOG discussione da pagina 687 fino alla fine + mini recensione. 

Io penso che tutto questo sia molto entusiasmante, abbiamo deciso di creare tappe abbastanza snelle in modo da non appesantire troppo la vostra settimana nel caso questa sia una lettura secondaria. Io non vedo proprio l'ora di iniziare a leggere insieme a voi. Direi che avete abbastanza tempo per procacciare il vostro libro, meditare, pesarlo, suddividerlo...e mandarci a stendere per aver assecondato l'ennesima pazzia :-) e questa è proprio a inizio anno!! 

Se volete partecipare non vi resta che commentare il post, scriverci la mail così da potervi avvisare ogni settimana per ricordarvi l'appuntamento! Vi aspettiamo.

Baba, Dany e Ombry