Recensione - L'amica Geniale di Elena Ferrante
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Il libro
L'amica geniale - di Elena Ferrante
Editore: Giunti| Pagine: 328| Pubblicazione: 2015| Prezzo 18,00€| Trama:Qui
Genere: narrativa
Notizie sull'autrice
Elena Ferrante è autrice dell'"Amore molesto", da cui Mario Martone ha tratto il film omonimo. Dal romanzo successivo, "I giorni dell'abbandono", è stata realizzata la pellicola di Roberto Faenza. Il volume "La frantumaglia" accompagna la sua esperienza di scrittrice. Nel 2006 le Edizioni E/O hanno pubblicato il romanzo "La figlia oscura", nel 2007 il racconto per bambini "La spiaggia di notte" e nel 2011 il primo capitolo dell"'Amica geniale", seguito nel 2012 dal secondo, "Storia del nuovo cognome", nel 2013 dal terzo, "Storia di chi fugge e di chi resta", e nel 2014 dal quarto e ultimo, "Storia della bambina perduta".
Recensione
e 1/2
Questo volume transita da uno scaffale all'altro della mia libreria dal 2015, acquistato per un impulso e lasciato lì a prendere polvere in attesa del momento giusto. Considerato da una buona fetta di lettori "Il libro" ho scelto di non mettermi fretta, ho deciso di aspettare un momento di necessità , perchè a me capita di aver bisogno di un romanzo per sentirmi meglio e traferirmi con certezza tra le pagine di carta, che sanno essere così accoglienti... Ho fatto una sola valigia e sono andata a Napoli verso gli anni '50 a conoscere un paio di famiglie.
IL MIO COMMENTO
Scrivo una recensione un po' sofferta, ero convinta di aver scovato il libro della vita, di quelli ai quali dai 5 stelle super plus perché 6 non si possono assegnare, e invece no. Voi direte...ma come, 3,5 è un bel voto. Certo, se non avevate aspettative lo è, se pensavate di avere tra le mani il capolavoro...un po' meno.
So di essere impopolare, ma questa storia (o almeno l'inizio, perché questo è il primo volume della serie) non mi ha convinto del tutto.
Siamo a Napoli negli anni 50, Elena ai giorni nostri scrive la storia dell'amicizia che la lega a Lila, iniziata appunto in quegli anni. Amicizia fatta di gelosie, discordia, cattiveria, ma tenuta insieme da un sentimento che le ha accompagnate per tutta la vita.
Io non so bene come spiegare cosa non mi abbia convinta, forse lo stile che per quanto fluido non ha rapita, anzi ci ho messo parecchio a leggere questo volume. Forse perché cupo, ma comunque non così tanto da farmi soffrire. Insomma ho letto una storia che mi ha convinta ma non mi ha portata via. Ho letto una storia stilisticamente senza pecche ma che non mi ha emozionata, praticamente per nulla.
Ho letto la storia di due amiche che non vorrei accanto e alla fine non vorrei conoscere. Ho apprezzato molto l'ambientazione, gli anni di riferimento, l'abbigliamento, le automobili, Napoli e Ischia. Ho apprezzato la descrizione della situazione famigliare, Melina, che è una pazza poco rilevante nella storia ma che mi ha colpita, con il suo dolore per l'offesa arrecata da uno str***o che per tutti è un santo. Insomma salvo moltissimo ma se manca il trasporto, ecco per me la lettura perde un sacco. Più passa il tempo e più credo di non essere fatta per questo tipo di storie, così introverse e interiori. Ho bisogno di leggerezza, di racconti seri ma che si prendono poco sul serio. Ho bisogno di qualcuno che tratti temi forti ma girandoci intorno e facendomi anche divertire. In questo momento non sono adatta, credo che ogni libro debba essere letto in un preciso momento e questo non era il suo, adesso ne sono praticamente certa. Peccato. Ma non è detto che non dia una seconda possibilità .

