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Recensione di Nadia #2 - La presidente di Alicia Giménez-Bartlett


 Il libro
La presidente di Alicia Giménez-Bartlett
Editore: Newton| Pagine: 416| Pubblicazione: 2023| Prezzo 16,00€| Trama:Qui
Genere: giallo


Notizie sull'autrice
Alicia Giménez-Bartlett (Almansa, 1951) è la creatrice dei polizieschi con Petra Delicado. I romanzi della serie sono stati tutti pubblicati nella collana «La memoria» e alcuni poi riuniti nella collana «Galleria». Ha anche scritto numerose opere di narrativa non di genere, tra cui: Una stanza tutta per gli altri (2003, 2009, Premio Ostia Mare Roma 2004), Vita sentimentale di un camionista (2004, 2010), Segreta Penelope (2006), Giorni d’amore e inganno (2008, 2011), Dove nessuno ti troverà (2011, 2014), Exit (2012, 2019) e Uomini nudi (2016, Premio Planeta 2015). Nel 2006 ha vinto il Premio Piemonte Grinzane Noir e il Premio La Baccante nato nell’ambito del Women’s Fiction Festival di Matera. Nel 2008 il Raymond Chandler Award del Courmayeur Noir in Festival.

 Recensione di Nadia


Buongiorno lettrici e lettori! In queste freddissime giornate invernali la cosa che mi rilassa di più è poter leggere senza distrazioni un romanzo di uno dei miei autori del cuore. Purtroppo il tempo libero è sempre poco, ma un'autrice del mio cuore ha finalmente sfornato un nuovo romanzo e io non potevo lasciarmelo sfuggire! Sto parlando di La presidente, della mia amata Alicia Gimenez Bartlett.

Dopo aver adorato Petra Delicado, di cui forse mi manca un libro, ero al tempo stesso entusiasta e intimorita nel cominciare questo romanzo, per paura che non fosse all'altezza della serie precedente. Devo dire che, per fortuna, non sono rimasta delusa.

Le protagoniste di questa nuova storia sono due giovani sorelle poliziotte, appena diplomate all’accademia di Avila. Berta, la maggiore, è piuttosto rigida e disincantata, complice anche una delusione d'amore che l'ha segnata parecchio. Marta, la più piccola, è invece entusiasta e impulsiva. Quando l'ex presidente della Comunità Valenciana, una donna con molti nemici, viene avvelenata in un albergo, il Partito, il Governo e i vertici della Polizia hanno tutto l'interesse a non smuovere troppo le acque. Poiché però non è neanche possibile insabbiare del tutto il caso, decidono di affidarlo proprio alle sorelle Miralles, fiduciosi che, così prive di esperienza, non andranno lontano.

Ho apprezzato praticamente tutto di questo romanzo: l'ambientazione curata, che mi ha fatto venire voglia di tornare a Valencia e di esplorarne i dintorni; la caratterizzazione dei personaggi, delle sorelle in primis, che hanno tutte le carte in regola per diventare indimenticabili protagoniste di una serie interamente dedicata a loro, e infine l'ironia della Gimenez Bartlett, che riesce a stare al passo con i tempi e anche a lanciare qualche frecciatina verso i "vecchi" che non sanno innovarsi. Ho letto diverse recensioni critiche, che sostengono che i personaggi di Berta e Marta non siano credibili. Forse questi lettori non ricordano più come sia essere giovani, pieni di entusiasmo e di irriverenza verso l’autorità, perché io, che pure giovane non sono più da un pezzo, ho trovato le sorelle Miralles modernissime e assolutamente credibili. Inoltre l’autrice trova il modo di denunciare e smascherare la corruzione che si annida prepotente nella città di Valencia, nobilitando una storia di pura evasione con una riflessione importante a uso dei lettori.

Un romanzo brillante e anche divertente, a cui non do il massimo dei voti soltanto per un piccolo dettaglio della massima importanza nelle indagini, che però non è stato adeguatamente spiegato. Spero che per Berta e Marta ci sia un futuro nella penna di Alicia Gimenez Bartlett, perché si meritano una serie tutta per loro!

Keep Calm and Read Nadia #83 - Autobiografia di Petra Delicado

Buongiorno lettrici e lettori!
Come state? Io tutto bene anche se sono stufa del freddo e non vedo l’ora che arrivi la primavera… poi quando cominceranno le belle giornate morderò ancora più il freno di adesso perché la voglia di viaggiare diventerà insopportabile!

E allora accontentiamoci ancora una volta di viaggiare con i libri: oggi voglio parlarvi dell’ultimo romanzo di un’autrice che, per quanto mi riguarda, scrive troppo poco: sto parlando di Alicia Gimenez Bartlett, che finalmente è tornata in libreria con Autobiografia di Petra Delicado.
Fonte Google
Il titolo originale di questo romanzo è “Sin muertos”, ovvero “senza morti”. Sì, perché questo libro, nonostante abbia per protagonista l’ispettrice letteraria più famosa di Barcellona, non presenta l’ennesimo omicidio su cui fare luce: stavolta non ci sono morti, ma “soltanto” Petra, che racconta la sua vita e le scelte che l’hanno portata a essere così come noi affezionati lettori la conosciamo oggi.

Con il pretesto di una tranquilla vacanza in convento, lontana da marito e figliastri, la nostra protagonista fa il punto della propria esistenza per stilarne un bilancio il più onesto possibile: facciamo così la conoscenza della sua famiglia di origine, del rapporto con i genitori e con le due sorelle, dell’infanzia serena ma che già porta in sé i semi del carattere irrequieto e insofferente alle regole che ben conosciamo. Petra ci parla dei suoi studi, dei suoi mariti, della decisione di entrare in polizia e lo fa con franchezza, senza nasconderci i suoi errori ma presentandoceli con quell’ironia pungente che tanto amo in lei.

Come forse si intuisce dalle mie parole per me Alicia Gimenez Bartlett ha fatto con Petra un lavoro fantastico. Petra è più di un personaggio, è un carattere talmente ben costruito, sfaccettato e coerente con se stesso da sembrare a chi ha letto tutti i suoi romanzi una donna in carne e ossa. Sicuramente l’uso del racconto in prima persona che l’autrice usa sempre nei romanzi della serie aiuta tantissimo da questo punto di vista, ma la caratterizzazione dell’ispettrice Delicado a mio parere si avvicina al capolavoro.

Quante volte, amando un personaggio ed essendoci affezionati a lui dopo aver letto numerosi episodi che lo vedono protagonista, vorremmo conoscerlo meglio, sapere qualcosa in più sul suo passato e sulle motivazioni che l’hanno reso così com’è? Beh, con questo romanzo credo che l’autrice abbia voluto fare un vero e proprio regalo ai suoi lettori affezionati, perché possiamo conoscere ancora meglio l’ispettrice Petra Delicado.

Per quanto mi riguarda, forse continuo a preferire i romanzi in cui Petra e Firmìn lavorano insieme sul campo, scovano e arrestano assassini, battibeccano e godono dell’amicizia reciproca. Però Petra mi mancava davvero tanto (non ho voluto guardare la serie tv con la Cortellesi: a mio avviso è un’ottima attrice, ma Petra non può essere identificata con un volto così conosciuto, secondo me) e mi sono davvero goduta il viaggio. Se anche voi come me amate la Gimenez Bartlett e la serie di Petra Delicado non potete perdervi quest’ultimo romanzo!

Keep Calm and Read Nadia #19 - Giménez-Bartlett e i suoi personaggi

Buongiorno lettori e buon martedì. Oggi Nadia vi parlerà di un'autrice che lei adora, proprio per la sua bravura di descrivere i personaggi e rendere l'ambientazione palpabile. Curiosi? Io ho scoperto una scrittrice spagnola che non conoscevo, in più adoro la Sellerio...


Buongiorno lettori, come state? Io, dopo altre due settimane belle intense, torno per chiacchierare con voi di un’altra autrice che amo molto. Sto parlando della spagnola Alicia Gimenez Bartlett, autrice di romanzi conclusivi come Exit, Dove nessuno ti troverà (vincitore in Spagna del Premio Nadal), Uomini nudi e del ciclo avente come protagonisti l’ispettrice Petra Delicado e il suo vice Fermìn, su cui in Spagna è stata anche realizzata una serie televisiva. I suoi libri sono pubblicati in Italia dalla casa editrice Sellerio. 

Nata in Castiglia nel 1951, Alicia all’età di 24 anni si trasferisce a Barcellona, dove sono anche ambientati i romanzi della sua serie poliziesca. Ormai vi ho ripetuto fino alla nausea quanto in un romanzo siano importanti per me i personaggi, e la capacità della Gimenez Bartlett di tratteggiare perfettamente i suoi è il motivo principale per cui adoro questa serie. Petra Delicado è una donna tosta e decisa, che non ha né peli sulla lingua né timori reverenziali nei confronti dei suoi superiori. È indipendente e a fatica riesce a conciliare ciò che vede ogni giorno al lavoro con l’idea classica di una serena vita famigliare (è al terzo matrimonio), ma a differenza di altre eroine di thriller o polizieschi lei riesce sempre a conservare il giusto equilibrio e a recuperare il distacco abbastanza velocemente, anche se la narrazione, in prima persona proprio dal punto di vista di Petra, ci fa comprendere come il suo animo sia spesso incline a pensieri inquieti che le provocano non pochi turbamenti, da cui comunque cerca di difendersi con il sarcasmo. Fermin è il suo contraltare: più anziano, perennemente a dieta e controllato da una moglie piuttosto possessiva, porta buonumore in ogni indagine con la sua goffaggine e il suo spirito pratico, riuscendo spesso a portare con i piedi per terra la più umorale e riflessiva ispettrice.
Lo stile della Gimenez Bartlett (almeno in questa serie; purtroppo non sono ancora riuscita a recuperare i romanzi autoconclusivi, che mi danno l’idea di trattare argomenti più impegnativi, anche se molto interessanti) è scorrevole e decisamente piacevole, e rende i libri con Petra e Fermìn perfetta per rilassarsi con intelligenza. Questa serie conta dieci volumi, il primo dei quali è Riti di morte, ma spesso la Gimenez Bartlett fa un regalo ai suoi lettori affezionati scrivendo un racconto da inserire nelle varie antologie “in giallo” che Sellerio pubblica quasi ogni anno (e io non me ne perdo una, perché non sono ancora stanca delle loro indagini!). In Spagna a ottobre è stato pubblicato l’undicesimo, Mi querido asesino en serie, spero arrivi presto anche da noi perché in spagnolo ancora non sono in grado di leggere :-(

E voi conoscete questa brava autrice? Avete letto qualcosa di suo, magari un autoconclusivo? Me lo consigliate? Io vorrei partire proprio da Exit, ma il tempo è sempre tiranno purtroppo! Un abbraccio, e a presto!