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Riepilogo Mensile #6 - Luglio 2016

Buongiorno lettori, oggi vi presento le storie che mi hanno tenuto compagnia durante il mese di luglio. Sono state tante per i miei canoni - complici le poche pagine di alcuni, lo ammetto - ma sono soddisfatta assai!!


2 libri letti in digitale grazie alle CE
7 cartacei

Luglio ha ben 2 libri del cuore: "Chi manda le onde" e "Novecento"

Nemmeno una storia deludente per fortuna. Ogni libro mi ha regalato qualche cosa, dallo svago più assoluto, al divertimento, alla riflessione, alle lacrime. Mi ritengo assolutamente soddisfatta. Adesso vi presento i libri letti:



Titolo: Prima di pranzo
Autore: Angela Thirkell
Casa Editrice: Astoria

Recensione: qui

Fascetta: Uno spaccato di vita quotidiana, il classico british umor, un libro che intrattiene
Voto: 4 su 5






Titolo: Asiatici ricchi da pazzi
Autore: Kevin Kwan
Casa Editrice: Mondadori

Recensione: qui 

Fascetta: Una storia quasi incredibile, sfarzosa e impestata di pietre preziose
Voto: 3 su 5






Titolo: Ambulatorio 62, l'inchiostro che parla di cancro
Autore: Ivan Caldarese
Casa Editrice: Marotta e Cafiero

Recensione: qui

Fascetta: Un diario personale, pensieri intimi, attaccare il cancro per riprendere la propria vita in mano
Voto: posso scrivere il mio pensiero, ma non è possibile dare un voto, perchè questo libro è la VITA di IVAN



Titolo: Il figlio del figlio
Autore: Marco Balzano
Casa Editrice: Sellerio

Recensione: qui

Fascetta: Milano - Barletta. un viaggio fatto di silenzi, la fine di un'epoca, un libro non convenzionale.
Voto: 4 su 5





Titolo: Per questo mi chiamo Giovanni
Autore: Luigi Garlando
Casa Editrice: Rizzoli

Recensione: qui

Fascetta: La vita di un Grande uomo, raccontata ad un omonimo bambino.

Voto: 4,5 su 5


Titolo: Novecento - un monologo
Autore: Alessandro Baricco
Casa Editrice: Feltrinelli

Recensione: qui

Fascetta: Un pianista che compone solo in mezzo al mare. Le melodie escono dalle pagine del romanzo

Voto: 5 su 5




Titolo: Chi manda le onde
Autore:Fabio Genovesi
Casa Editrice: Mondadori

Recensione: qui 

Fascetta: Tanti personaggi imperfetti creano un romanzo da collezione

Voto: 5 su 5





Titolo: Latinoamericana - i diari della motocicletta
Autore: Ernesto Che Guevara
Casa Editrice: Mondadori

Recensione: il 4/8

Fascetta: due amici, la Poderosa II e un viaggio on the road per l'America del sud

Voto: 3,5 su 5




Titolo: Le mele di Kafka
Autore: Andrea Vitali
Casa Editrice: Garzanti

Recensione: il 2/8

Fascetta: Un viaggio da Bellano a Lugano per un ultimo saluto. Una gara di bocce in vista, il classico l'umorismo di Vitali.

Voto: 4 su 5



Ora corro a scrivere la recensione del libro del Che, poichè l'ho terminato questa notte :-) . Un abbraccio miei cari, a presto!!



Recensione - "Per questo mi chiamo Giovanni" di Luigi Garlando




Titolo: Per questo mi chiamo Giovanni
Autore: Luigi Garlando
Casa Editrice: Rizzoli
Pagine: 168
Prezzo: 9,90€
Pubblicazione: 2004
Sinossi: Qui sul sito Rizzoli
Genere: ragazzi - storie vere


 

Notizie sull'autore:
Luigi Garlando è giornalista alla “Gazzetta dello Sport”. Da anni scrive libri per ragazzi. Il suo Per questo mi chiamo Giovanni (Fabbri 2004, ora Bur), sulla vita di Giovanni Falcone, è uno dei libri più letti e adottati nelle scuole italiane. L’ultimo suo romanzo, pubblicato da Rizzoli nel 2015, è L’estate che conobbi il Che. Ha scritto anche libri per adulti.

Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, il Generale Dalla Chiesa, Don Puglisi, quante persone hanno donato la loro vita all'Italia e agli italiani per difendere la verità? Quanti agenti delle varie scorte, imprenditori, giornalisti, testimoni, bambini,  quanto sangue è stato versato per colpa di Cosa Nostra? 
Nella primavera del 1992 avevo 9 anni, ero  casa di amici di famiglia, ascoltavo annoiata i discorsi brodosi degli adulti, fantasticando su quale Polly Pocket avrei chiesto a papà se fossi stata promossa con il massimo dei voti. Ad un certo punto strilla la voce di un giornalista in televisione: un'edizione straordinaria, Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo, e la scorta composta da Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro sono stati ammazzati con un clic. Si, si proprio così: clic. E' bastato un secondo a Giovanni Brusca, un secondo solo per far saltare i 500 kg di esplosivo nascosti in un tunnel scavato sotto all'autostrada. Cinque vite strappate nel tempo di un sospiro.