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Recensione di Baba #21 - Delitti a Fleat House di Lucinda Riley

www.desperatebookswife.it

Il libro
Delitti a Fleat House di Lucinda Riley
Editore: Giunti| Pagine: 496| Pubblicazione: 2022| Prezzo 19,80€| Trama:Qui
Genere: giallo
Notizie sull'autrice
(1966 - 2021) è nata in Irlanda, ha iniziato la sua carriera come attrice per il cinema, il teatro e la tv, e ha pubblicato il suo primo libro a 24 anni. È un’ autrice bestseller del New York Times e del Sunday Times, i suoi romanzi hanno venduto oltre 30 milioni di copie e sono tradotti in 39 Paesi. Per Giunti sono usciti con enorme successo: Il giardino degli incontri segreti (2012), La luce alla finestra (2013), Il segreto della bambina sulla scogliera (2013), Il profumo della rosa di mezzanotte (2014), L’ angelo di Marchmont Hall (2015), Il segreto di Helena (2016), La ragazza italiana (2017), La lettera d’amore (2018), La stanza delle farfalle (2019) e i sette volumi di una saga che diventerà presto una serie televisiva, Le Sette Sorelle (2015), Ally nella tempesta (2016), La ragazza nell’ombra (2017), La ragazza delle perle (2018), La ragazza della luna (2019), La ragazza del sole (2020) e La sorella perduta (2021)
Recensione di Baba
e 1/2


Buongiorno cari lettori, vi spero bene! 
Oggi vi parlerò di un altro libro che ho comprato e iniziato subito a leggere. Mamma mia come cambiano le cose...tempo addietro sarebbe stato impensabile iniziare un romanzo appena portato a casa, invece adesso mi accade abbastanza spesso: è proprio vero che...mai dire mai nella vita! 
Perché ho comprato Delitti a Fleat House? Non lo so, passavo dalla libreria per acquistare un regalo di compleanno per un amichetta di mia figlia e mi sono imbattuta in questa copertina invitante. "Caspita ma che libro ha scritto la Riley? sarà un riedizione di un vecchio romanzo?". E invece no, è stato pubblicato postumo e rieditato leggermente dal figlio dato che questa storia la nostra Lucinda l'aveva scritta veramente tanti, tanti anni fa e lasciata in un cassetto in attesa di tempi migliori. Forse voi ricorderete il mio rapporto di amore/antipatia verso i romanzi delle sette sorelle: ne ho letti quattro e se da un parte ho la curiosità di finire la serie, dall'altra provo antipatia per dei libri con la stessa struttura che si ripete. Comunque questa donna è stata geniale perché è diventata popolare e ha fatto appassionare milioni di lettori in tutto il mondo! 
Per tornare a noi mi sono chiesta se un giallo potesse essere nelle sue corde (Bianchini docet) e ho deciso di buttarmici a capofitto. Il risultato?

C'è un Collegio esclusivo in una parte remota dell'Inghilterra, più precisamente denominata Norfolk, che ha riscontrato qualche problema: uno studente dell'ultimo anno è stato ritrovato senza vita nella sua stanza dopo una presunta reazione allergica ad un farmaco. Si tratta del bullo della scuola, figlio di persone importanti che hanno sempre difeso il pargolo come se in vita fosse stato un pulcino indifeso. A fare chiarezza sulle circostanze della morte di Charlie Cavendish (è così che si chiamava il ragazzo), l'ispettrice Jazz Hunter, donna dal passato complicato che ha deciso di trasferirsi in questa sperduta regione dopo il divorzio sicuramente doloroso. Se in una fase iniziale delle indagini l'ipotesi di un incidente avrebbe anche potuto essere credibile...quando viene ritrovato il cadavere di un docente ( a casa propria) e un altro studente (quello bullizzato) sparisce nel nulla, la prima ipotesi appunto cade nel vuoto. 

Ho adorato questo romanzo perché la scrittura della Riley mi ha messo a mio agio, facendomi subito entrare nella storia e mettendomi quella curiosità che mi rendeva difficile la chiusura del "tomone". Nonostante io non ami le descrizioni minuziose e troppo particolareggiate questo libro mi ha sempre tenuta attiva e sul pezzo, facendomi fare congetture e permettendomi di imprecare senza remore contro questo o quello (compresa la protagonista alla quale non ho fatto sconti). L'autrice ha infilato diversi intrighi anche complessi da gestire e ho avuto più volte paura che poi non venissero trattati adeguatamente mentre invece...perché non hai fatto la giallista Lucinda? 

Se devo trovare una pecca, beh sono i personaggi troppo numerosi e a volte (a mio avviso) senza un posto nel mondo. Ad esempio i signor preside: perché questa figura? Perché esiste poi la segretaria del preside? Cioè sì, ma fin dall'inizio mi hanno messo confusione addosso che spesso ho portato avanti nel tempo confondendo questo e quello. 

All'inizio non sono riuscita ad empatizzare con la protagonista, non mi dava emozioni e non capivo se mi sarebbe piaciuta o meno, andando avanti ho capito che Jazz è paragonabile ad un motore Diesel: lenta da comprendere ma con tanto da dare. Il figlio nella nota introduttiva ha scritto che questa protagonista avrebbe meritato una serie tutta sua...chissà se manderà avanti questo progetto appena iniziato e forse nato per concludersi ma chissà, l'ho scritto all'inizio di questo post, mai dire mai! 

Vi consiglio questa lettura? Assolutamente sì, è godibile, scritta minuziosamente e curata, il giallo sta in piedi e non è facilmente preventivabile. Per chi ama le storie ingarbugliate e le atmosfere un po' cupe e impolverate. E comunque mi è venuta voglia di visitare questo posto che tra l'altro è dove il figlio di Lucinda ha trascorso parte dell'infanzia. 

Recensione - La ragazza delle Perle di L. Riley

Desperate Bookswife

Il libro
La ragazza delle perle - le sette sorelle #4 -   di Lucinda Riley
Editore: Giunti| Pagine: 656| Pubblicazione: 2016| Prezzo 11,40€| Trama:Qui
Genere: narrativa
Notizie sull'autrice

Lucinda Riley
(1966 - 2021) è nata in Irlanda, ha iniziato la sua carriera come attrice per il cinema, il teatro e la tv, e ha pubblicato il suo primo libro a 24 anni. È un’ autrice bestseller del New York Times e del Sunday Times, i suoi romanzi hanno venduto oltre 30 milioni di copie e sono tradotti in 39 Paesi. Per Giunti sono usciti con enorme successo: Il giardino degli incontri segreti (2012), La luce alla finestra (2013), Il segreto della bambina sulla scogliera (2013), Il profumo della rosa di mezzanotte (2014), L’ angelo di Marchmont Hall (2015), Il segreto di Helena (2016), La ragazza italiana (2017), La lettera d’amore (2018), La stanza delle farfalle (2019) e i sette volumi di una saga che diventerà presto una serie televisiva, Le Sette Sorelle (2015), Ally nella tempesta (2016), La ragazza nell’ombra (2017), La ragazza delle perle (2018), La ragazza della luna (2019), La ragazza del sole (2020) e La sorella perduta (2021).
Per saperne di più su Lucinda Riley e i suoi libri visitate http://it.lucindariley.co.uk/
 Recensione

STORIA DELLA MIA COPIA

C'era una volta una Desperate Bookswife accumulatrice, una di quelle lettrici che prima ancora di aver letto il primo volume di una serie la comprano quasi tutta perchè "bisogna averla" e nel caso non piaccia...mannaggia mangiarsi le mani per i soldi spesi. Ecco sì, questa sono io! Ancora oggi... Questo volume lo comprai in edicola qualche anno fa, uscì con un giornale. Vuoi mica non prendere tutti i libretti per avere la collezione uguale? Eh no! Ecco quindi la storia della mia copia.

IL MIO COMMENTO

Siamo arrivati al quarto capitolo di questa particolare serie che ci ha permesso, romanzo dopo romanzo, di conoscere le sorelle D’Aplièse, figlie adottive del misterioso Pa' Salt, uomo d'affari svizzero che ha girato il mondo e durante i suoi viaggi ha portato a casa delle bambine senza famiglia, dando loro i nomi delle costellazioni. Questo libro è dedicato a CeCe, la sorella sempre in coppia Star la timida, la sorella che agli occhi delle altre assume un ruolo quasi di guida e a volte di morbosità nei confronti della fragile sorella così poco incline ad esprimere la sua opinione. Dopo il termine di "La ragazza nell'ombra" scopriamo una CeCe diversa, spaesata, non pronta a spiccare il volo e quasi non ci sembra possibile che si tratti di quella sorella lì. La ragazza che mai si è sentita giusta in un posto decide di partire per l'Australia facendo tappa in Tailandia, dove conoscerà Ace, uomo ricco ed enigmatico che la ospiterà e la aiuterà a prendere la decisione di fare chiarezza riguardo le sue origini. Non appena giunta nella terra rossa patria dei canguri, CeCe grazie all'aiuto di diverse persone disponibili conosciute per caso riesce a ripercorrere la storia delle sue origini e leggerà un libro su Kitty McBride, antenata eccezionale dalla storia appassionante. 

Ancora una volta Lucinda ha alternato il presente al passato, presentando al lettore due storie differenti e questa volta...appassionanti. Eh sì, non mi sentirete lamentarmi troppo perché mi sono divertita e ho letto con gusto pagina dopo pagina, anche se...ho trovato un po' poco realistico il fatto che CeCe trovasse persone buone carine e disponibili in ogni angolo della terra! 

Cosa dire sui personaggi? Sono rimasta colpita dall'evoluzione di Star, sul suo percorso personale e la lotta per l'indipendenza emotiva. Per quanto riguarda "gli antenati" sono uno più affascinante dell'altro: la storia di Kitty, le sue origini, il suo matrimonio pazzesco, la bontà di questa donna verso i bisognosi, la sua lotta contro la discriminazione dei "mezzosangue", la sua lealtà, insomma un personaggio davvero pazzesco, dal principio alla fine. 

E l'ambientazione? Ebbene sì, io sono di parte, quindi aver letto questo libro in estate e immaginare le spiagge tailandesi, le bibite bevute al tramonto scrutando un panorama mozzafiato, la scoperta dell'Australia, dura eppure così affascinante...insomma anche l'ambientazione è ok. 

Lo stile? Indubbiamente la Riley scrive i suoi romanzi in maniera scorrevole e colloquiale, sono adatti a tutti, quindi sia a chi ama una scrittura non troppo impegnativa e sia a chi desidera staccare la spina tra un libro più impegnativo e un altro. Magari non sentirete i profumi e non vedrete i colori che è in grado di mostrarvi qualche altro autore, ma intrattiene il giusto. 

Un romanzo onesto, due storie interessanti per chi desidera un po' di avventura, ma sopratutto per chi ama scoprire storie di vita. Fino ad oggi questo è quello che più ho amato della Riley. Sì, ho cambiato idea. Se fino ad oggi sono andata avanti a leggere perché mi sono imposta di terminare la serie, oggi vi scrivo che proseguo con una certa curiosità. 

Lettori intorno al mondo - Europa - tra l'Egeo e il nord Europa alla scoperta della musica

 LIBRO DAL QUALE HO PRESO ISPIRAZIONE PER QUESTA RUBRICA: ALLY NELLA TEMPESTA DI LUCINDA RILEY - SECONDO VOLUME DELLA SAGA "LE SETTE SORELLE" EDITO DA GIUNTI. 

Buongiorno lettori, eccoci arrivati ad un altro immancabile appuntamento dedicato ai libri e ai viaggi. come ormai sapete a Febbraio si gira per l'Europa. Nadia ci ha portato in Svezia e potete trovare il suo post proprio QUI, Marina ha fatto la valigia e ha preso un aereo per la Gran Bretagna e trovate il suo diario di viaggio QUI, Viviana è partita per l'Irlanda QUI

Oggi tocca a me e io ho deciso di far finta di lavorare in un'agenzia di viaggi, ho immaginato un potenziale cliente abbastanza esigente con delle richieste un po' particolari. Giovanni e Lara sono una coppia di ferro, stanno insieme da una ventina d'anni, sono appassionati lettori e entrambi suonano il pianoforte. Si sono conosciuti al conservatorio e adesso vogliono fare un viaggio assurdo: entrambi hanno letto il romanzo "Ally nella tempesta" e vorrebbero ripercorrere le orme dei protagonisti. A me tocca creargli un pacchetto! Siete curiosi?

Anche se andrò a ritroso rispetto al libro, ho deciso di far partire i miei clienti immaginari dal nord. Andremo in Norvegia, in Germania e poi termineremo la vacanza con il sedere a mollo sorseggiando buon vino. 

Da Milano si prende un aereo e si atterra a Oslo, capitale della Norvegia, una volta chiamata Christiania (La città ha come nome originario Oslo. Nel Medioevo la città era situata nella costa est della baia di Bjørvikas Dopo un incendio drammatico, occorso nel 1624, il re danese Cristiano IV decise di ricostruire la città nella zona dell'Akershus, rinominandola Christiania. Dal 1877 il nome della città venne scritto Kristiania. Nel 1925 la città riacquisì il suo mone originario, Oslo. - Fonte www.visitoslo.com) 

La prima cosa che andremo a "visitare" sarà il Christiania Theater, Christiania, o Kristiania teatro, era il miglior palcoscenico norvegese per il dramma parlato dal 4 ottobre 1836 (data di apertura) al 1 ° settembre, 1899. Si trovava a Bankplassen dalla Fortezza di Akershus , nel centro di Christiania , in Norvegia.

Nel romanzo della Riley questo luogo ha visto Anna alle prese con il suo primo ruolo di cantante fantasma, infatti "prestava" la voce all'attrice protagonista del Peer Gynt, poema drammatico in cinque atti del drammaturgo norvegese Henrik Ibsen, scritto nel 1867 e rappresentato per la prima volta a Oslo il 24 febbraio 1876, con le musiche di scena di Edvard Grieg. 

E 'stato il primo teatro pubblico duratura in Norvegia e la fase nazionale di Norvegia e di Oslo nel corso del 19 ° secolo. Oggi è un albergo a quattro stelle, L'Hotel Christiania Teater si trova a 300 metri dalla stazione della metropolitana Nationaltheatret e da altri collegamenti ferroviari suburbani, a circa 2 minuti di cammino da alcune fermate degli autobus e dei tram, e di fronte alla Galleria Nazionale di Oslo e al Teatro Nazionale.

Christiania Teater - Fonte Google

Dopo una notte di lusso immersi nella bellezza storica e culturale di questo luogo non posso non mandare la mia coppia al teatro Nazionale, inaugurato nel 1899 a Oslo ed è il più grande teatro di prosa norvegese. Grazie alle rappresentazione di classici – in particolare dei lavori di Henrik Ibsen - è assurto a notorietà internazionale. 


Teatro Nazionale -Fonte Google

Visto il tipo di vacanza, dopo aver visitato il teatro antico, è d'obbligo una serata al Teatro dell'Opera e del Balletto, una costruzione moderna situata su un fiordo e che regala una vista spettacolare. E' la sede del Norwegian National Opera and Ballet, è situato nel quartiere Bjørvika nel centro della città, sulla punta del fiordo di Oslo. La vista di questa costruzione ci appare moderna, bianca e ricca di vetrate, una rampa permette l'accesso al tetto che rende possibile la vista di uno scorcio indimenticabile. L'interno invece è stato rivestito di legno di quercia, la forma a ferro di cavallo ricorda i teatri classici e le sale sono tre: insomma l'offerta non manca. Anche il tetto viene utilizzato per alcuni concerti.

Teatro dell'Opera - Fonte VisitOslo.com


Dopo questa full immersion in edifici di interesse storico e culturale propongo una tappa a Heddal, una cittadina situata nel Telemark norvegese famosa per la sua chiesa interamente in legno ancora in ottime condizioni, la Stavkirke di Heddal. Oltre ad essere una delle più belle della Norvegia, è anche la più grande ed è stata costruita più o meno nel 1242 d.c. L'ingresso è a pagamento, ma ne varrà assolutamente la pena. Proprio in questo paese, oggi chiamato Notodden, Anna viveva insieme alla sua famiglia prima di partire per la città per studiare canto presso il suo mentore. 

Stavkirke di Heddal- fonte QUI

Terminiamo il piccolo tour della Norvegia meridionale a Bergen, città natale del grande compositore Edvard Grieg, dove Anna vive l'ultima parte della sua vita, luogo che finalmente l'ha resa famosa grazie all'influenza di Grieg stesso che ha permesso che la cantante venisse conosciuta anche al di fuori dei confini norvegesi. Bergen è una città situata sulla costa sud-ovest della Norvegia. È circondata da montagne e fiordi, tra cui il Sognefjord, il più lungo e profondo di tutto il Paese. E' la seconda città più grande del Paese e viene chiamata la Capitale dei Fiordi. Qui c'è il Museo Edvard Grieg di Troldhaugen, Troldhaugen è l'ex abitazione del compositore norvegese Edvard Grieg e sua moglie Nina Grieg. Troldhaugen si trova a Bergen,  e comprende il Museo Edvard Grieg, la villa di Grieg, la capanna dove componeva la musica e la tomba sua e di sua moglie.


Vista sulla Grieg's house - fonte Wikipedia

Dopo aver fatto la "fatica" di arrivare in questa città, che nonostante le dimensioni mantiene un carattere più provinciale (nel senso buono del termine), bisogna visitare il quartiere del porto, Patrimonio dell'Umanità dell'Unesco, è la testimonianza dell'importanza di questo luogo nei tempi passati, quando Bergen era al centro del commercio europeo. Oggi ci sono costruzioni caratteristiche, un museo e diversi luoghi di aggregazione. 


Fonte Qui


Proprio da questo luogo i miei viaggiatori prenderanno un aereo e si dirigeranno in un posto decisamente più caldo: Le Isole Cicladi. Dovete sapere che Ally, all'interno del romanzo, è una skipper eccezionale e proprio al principio è impegnata in una regata famosa. Come non terminare una vacanza fresca e culturale con un po' sano relax? Le isole sono tante, i paesaggi mozzafiato, il mare non ha nulla da invidiare a nessuno e il cibo è invitante. Vi devo ancora convincere? 
Anafi
Non possiamo tralasciare Anafi, un'isola greca appartenente all'arcipelago delle Cicladi di 294 abitanti. Insieme ad un'altra isoletta forma un omonimo comune appartenente alla regione dell'Egeo Meridionale. L'isola si trova nell'Egeo sud-orientale, a est dell'isola di Santorini. Nel romanzo della Riley questo posto veniva chiamato da Ally e Theo "Altrove".
Per fortuna questo posto gode di ritmi lenti, quasi fuori dal mondo. La tranquillità è garantita, la qualità anche: oltre al mare cristallino per fare snorkeling o semplici nuotate si possono organizzare trekking alla ricerca di tipiche case rurali e romantiche chiesette a ridosso del mare.


Cosa ne dite? Saranno soddisfatti i miei "clienti"? Di cose da scrivere ne avrei avute ancora molte ma questo post è diventato troppo lungo e ho cercato di fare di tutto per proporvi un viaggio interessante e che ripercorresse i luoghi citati all'interno del romanzo che ho letto per questa rubrica. Purtroppo però l'ambientazione non è delle migliori, anzi proprio scarseggia: a parte la citazione di qualche luogo non mi sono minimamente immersa nei luoghi, non visto nulla grazie agli occhi dell'autrice e se devo essere sincera, le vicissitudini avrebbero potuto svolgersi in Norvegia, in Brasile o a Roma, non ci sarebbe stata differenza. Se non avessi dovuto scrivere un pezzo per oggi non avrei approfondito l'argomento perchè non sarei stata stimolata a farlo. Forse questo non è il punto forte della cara Lucinda, nota scrittrice irlandese, famosa per la saga delle sette sorelle. L'unica cosa che posso dirvi è che i luoghi di cui vi ho parlato (o almeno i nomi) sono stati la casa dei personaggi, la parte storica del romanzo è molto incentrata sulla musica e sul compositore Edvard Grieg, quindi ho deciso per un giro di musei e teatri. Spero abbiate apprezzato. Ci leggiamo la prossima settimana sul blog di Daniela :-) 
Ally Nella Tempesta - Foto di Desperate Bookswife

Recensione - Le sette sorelle di Lucinda Riley



Il libro
Le sette sorelle   di Lucinda Riley
Editore: Giunti| Pagine: 575| Pubblicazione: 2015| Prezzo 9,90€| Trama: Qui
Genere: narrativa| Traduzione: Lisa Maldera 

Notizie sull'autrice
Lucinda Riley è nata in Irlanda e ha esordito come scrittrice a 24 anni. I suoi romanzi sono dei bestseller internazionali che hanno venduto 8 milioni di copie nel mondo e sono tradotti in 39 Paesi. Lucinda vive tra il Norfolk e il Sud della Francia, con il marito e i quattro figli. Per Giunti sono usciti con enorme successo: Il giardino degli incontri segreti (2012), La luce alla finestra (2013), Il segreto della bambina sulla scogliera (2013), Il profumo della rosa di mezzanotte (2014), L’angelo di Marchmont Hall (2015), Il segreto di Helena (2016) e i primi due volumi di una saga di sette libri, Le Sette Sorelle (2015) e Ally nella tempesta (2016). La saga diventerà una serie TV prodotta a Hollywood.
Altre informazioni sui libri di Lucinda Riley sul sito www.lucindariley.com

Recensione

STORIA DELLA MIA COPIA
Carissimi buongiorno! Se vi state chiedendo perchè io sia in possesso di questo libro..beh la verità è che non me lo ricordo con esattezza. Sono quasi certa di averlo comprato almeno due anni fa, forse tre...probabilmente grazie a un'offerta in libreria. Perché? Perché è una delle autrici che piace tanto alla mia amica Lucrezia e Daniela aveva letto un altro libro della Riley e anche lei ne è rimasta entusiasta. Ammetto di essere sempre stata un po' diffidente verso la biondissima Lucinda, ho sempre pensato scrivesse storie un po' frivole, da equiparare agli Harmony, per intenderci. Così, a pelle. Sapete ormai come sono fatta, non mi ferma niente e io voglio tastare con mano, approcciarmi a libri che apparentemente non sembrano "i miei" e farmi un'idea. 

SCARABOCCHI SULL'OPERA
Questa è la storia di Maia, la prima delle sei sorelle adottate dal ricco uomo  d'affari soprannominato Pa' Salt. Quest'uomo ha una villa sontuosa in Svizzera, affacciata sul meraviglioso lago e per i comuni mortali è una vera e propria reggia, con tanto di personale addetto alle varie mansioni. Marina è una sorta di governante, che ha fatto da madre alle ragazze poiché l'uomo non sembra mai essersi sposato e spesso gli affari lo portano in giro per il mondo. Oggi le ragazze sono adulte e vivono tutte sparpagliate per il globo a parte Maia, che è rimasta in una "dependance" della villa. Una brutta notizia però la raggiunge mentre lei è a Londra da un'amica: suo padre è morto, lei deve avvisare le sue sorelle e recarsi a casa per il funerale. Viene lasciata ad ognuna di loro una lettera e gli indizi per scoprire le loro origini. In questo libro, grazie alle coordinate lasciate da Pa' Salt,  viaggeremo a Rio alla ricerca della famiglia d'origine della bella primogenita. 
Ammetto, senta troppe remore, di aver avuto non pochi problemi ad approcciarmi a questo libro. Per tante persone questa saga è considerata straordinaria, da leggere assolutamente e io, per quanto non avessi aspettative altissime, mi sono lasciata influenzare comunque da questo giudizio "di massa".  Le prime pagine sopratutto sono state un disastro: la scrittura basica, la presentazione delle sorelle e il quadro generale di assestamento mi sono sembrati un temino di uno studente della scuola media. Per carità, uno studente promettente, ma ci siamo capiti. Quando siamo atterrati in Brasile mi è parso che il romanzo partisse, poi un improvviso cambiamento temporale mi ha destabilizzato l'equilibrio appena ottenuto. Che difficoltà ragazzi. Quando ho superato la metà di questa storia ho iniziato ad entrare nella parte: quella di Maia e delle sue ricerche e quella della sua bisnonna Izabela. Pian piano mi sono lasciata trasportare dal fiume di parole e ho cercato di farmi cullare dall'ambientazione sicuramente interessante. 
Ho apprezzato le descrizioni di Rio, la storia del Cristo e un assaggio breve delle favelas, indubbiamente anche Parigi ha il suo fascino e ho immaginato di essere seduta ad un tavolino nel quartiere di Montparnasse. Questo aspetto mi ha fatto rivalutare il libro, accantonando le emozioni iniziali. Non va tralasciato il fatto che sia scorrevole e di intrattenimento. 
Non sono riuscita però ad affezionarmi al personaggio, l'ho accompagnato durante suo viaggio ma senza provare particolari emozioni durante la personale avventura. 

CONCLUSIONI
Se le premesse non sono state così promettenti, mi sono ricreduta durante il percorso: questo potrebbe essere un libro cuscinetto, ovvero uno di quelli da leggere tra due tomi pesanti. Una di quelle storie che tengono compagnia e permettono di viaggiare, nella speranza che le favole possano diventare realtà. L'aggettivo, anche se basico, che mi viene in mente è: carino. Preferisco storie un po' più corpose, ma se se si necessita di una storia senza impegno, questa potrebbe essere una proposta. Una trama piacevole, ma la scrittura (o la traduzione, chissà) un po' elementare, quasi come se se il lettore al quale è stato destinato il libro fosse non troppo acuto. 

Keep Calm and Read Nadia #29 - Letture sull'isola

Buongiorno lettori, purtroppo questo post avrei dovuto inserirlo qualche giorno addietro...ma ero in vacanza. Leggetelo perchè è bellissimo, Nadia ha scritto un articolo molto, molto interessante (ma del resto lo fa sempre). 

Ciao a tutti lettrici e lettori!
Siccome  sono  ero in vacanza a Gozo ancora per alcuni giorni ho pensato di ricollegarmi a uno degli ultimi post di Baba e di farvi vedere i romanzi che ho deciso di portare con me su quest'isoletta selvaggia. Naturalmente vi spiegherò anche il perché ho scelto proprio questi libri! Ho deciso di metterli in ordine di lettura, e il primo in effetti l'ho anche già terminato. Pronti? Cominciamo!


N.1 Il metodo Catalanotti - Andrea Camilleri.
Trama: "Il commissario Montalbano crede di muoversi dentro una storia. Si accorge di essere finito in una storia diversa. E si ritrova alla fine in un altro romanzo, ingegnosamente apparentato con le storie dentro le quali si è trovato prima a peregrinare. È un gioco di specchi che si rifrange sulla trama di un giallo, improbabile in apparenza e invece esatto: poco incline ad accomodarsi nella gabbia del genere, dati i diversi e collaborativi gradi di responsabilità, di chi muore e di chi uccide, in una situazione imponderabile e squisitamente ironica. Tutto accade in una Vigàta, che non è risparmiata dai drammi familiari della disoccupazione; e dalle violenze domestiche. La passione civile avvampa di sdegno il

Tre libri su cui non vedo l’ora di mettere le mani (più uno che è già nelle mie grinfie!)

Buongiorno e buon martedì, eccoci giunti ad un altro giorno insieme a Nadia, che oggi vi parlerà dei libri che non vede l'ora di leggere. Curiosi?

Buongiorno a tutti, lettori e lettrici! Come state? Le feste sono finite e dopo quindici giorni di sveglia più o meno libera per me è stato abbastanza traumatico riprendere ad alzarmi alle 5:30/6… ma stendiamo un velo pietoso che è meglio!

Comincia un nuovo anno e mi è venuta voglia di condividere con voi i tre libri che aspetto con ansia di possedere. E sì. Perché a volte per noi lettori alcune attese libresche sono più dure di quanto non sia per i bambini aspettare Babbo Natale!

Keep Calm and Read Nadia #7 - Letture in spiaggia

Buongiorno lettori, buon martedì. Anche oggi vi lascio in compagnia di Nadia, che ci racconterà brevemente le sue letture estive, ovvero i romanzi che ha deciso di portare in vacanza. Questa donna mi sorprende sempre! Vi lascio nelle sue mani.
Ciao a tutti lettori e lettrici!
Oggi vorrei lasciarvi le mie impressioni sui quattro libri che ho letto nella prima metà di questo mese di agosto, e cioè: 
 - Non lasciare la mia mano, di Michel Bussi
 -La ragazza di Charlotte Street di Danny Wallace
 -La donna delle rose di Charlotte Link
 -L'angelo di Marchmont Hall dell'immancabile Lucinda Riley.

keep Calm and Read Nadia #3 - Due parole sulla Riley

Buongiorno a tutti, anche questo martedì cedo la parola a Nadia, che riesce a stupirmi ogni volta con i suoi meravigliosi approfondimenti. Questa settimana ci parlerà di un'autrice che io non ho mai letto, l'ho sempre immaginata troppo "rosa" per i miei gusti...invece leggete un po' insieme a me cosa ha da dirci la mia super socia!

Ciao a tutti lettrici e lettori!
Oggi vorrei parlarvi di un’altra tra le autrici che adoro (verrà anche il momento degli autori, se avrete Lucinda Riley e dei suoi libri, che a mio avviso sono davvero speciali. A essere sincera non so in che tipologia possano rientrare. Infatti non sono veri e propri romance: sebbene l’amore sia spesso presente in queste storie, non si tratta sempre e solo di amore romantico. La Riley sa indagare benissimo ogni forma di amore, e non soltanto quello tra uomo e donna, ma anche quello tra una madre e un figlio, tra sorelle, tra amici. Quello che sicuramente troverete nei suoi romanzi sono figure di donne splendidamente tratteggiate, dal carattere forte, che crescono durante tutto il libro, sbagliano e imparano dai propri errori, ma difendono la propria indipendenza e il proprio diritto di