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Recensione di Baba #12- e palla al centro di A. Manzini

domenica, aprile 24, 2022 Baba Desperate Bookswife 0 Comments


Il libro
...e palla al centro di Antonio Manzini
Editore: Sellerio| Pagine: 45| Pubblicazione: 2021| Prezzo 2,99€| Trama:Qui
Genere: giallo
Notizie sull'autore
Antonio Manzini, scrittore e sceneggiatore, ha pubblicato Sangue marcio, La giostra dei criceti (del 2007, riedito da Sellerio nel 2017) e Gli ultimi giorni di quiete (2020). La serie con Rocco Schiavone è iniziata con il romanzo Pista nera (Sellerio, 2013) cui sono seguiti La costola di Adamo (2014), Non è stagione (2015), Era di maggio (2015), Cinque indagini romane per Rocco Schiavone (2016), 7-7-2007 (2016), Pulvis et umbra (2017), L'anello mancante. Cinque indagini di Rocco Schiavone (2018), Fate il vostro gioco (2018), Rien ne va plus (2019), Ah l'amore l'amore (2020), Vecchie conoscenze (2021) e Le ossa parlano (2022). In altra collana di questa casa editrice ha pubblicato Sull’orlo del precipizio (2015) e Ogni riferimento è puramente casuale (2019).
Recensione di Baba
e mezzo


Di Antonio Manzini ho letto solo il primo della fortunata serie: Pista Nera. È stato amore, infatti li ho sempre comprati tutti. Talmente tanto il sentimento che non ho più voluto leggerlo. Mi rendo perfettamente conto che scritta così possa sembrare una bufala, ma è la verità: quando amo metto da parte e tengo lì, probabilmente per i momenti bui. Manzini, che tra l'altro lavora in teatro, ha immaginato un personaggio accattivante e di successo: un uomo a metà strada della sua vita, ne bello ne brutto ma con quel fascino da stronzo, uno che dovrebbe essere un buono ma che in realtà ha un sacco di scheletri nell'armadio e con i compromessi si fa na pippa.
Un vicequestore che da Roma è stato mandato ad Aosta con il suo Loden e le Clarks anche con due metri di neve. È in esilio, lontano dalla sua capitale e in mezzo ai caprai e ai casini di serie C. Schiavone si sente stretto, ha freddo, la città non gli piace, ha dei colleghi che sembrano decerebrati, una classica barzelletta all'italiana. Lui è antipatico, scostante, un cannaiolo incallito che ha occhi solo per il suo cane e per le belle donne (ma per poche ore). A Roma ha lasciato casini e amici, buon cibo è ottimo clima. Nel racconto di cui vi parlo oggi Schiavone deve portare una squadra della questura a giocare contro una della magistratura. Beneficenza è la parola d'ordine. Una grandissima rottura di coglioni. Non può tirarti indietro, ordini dall'alto. Ma quando in spogliatoio arriva l'acqua e per la magistratura il Gatorade...si scatena la violenza. Già questa cosa non la voleva fare, allora è guerra! Ed è qui che torna lo Schiavone che conosco e amo.
Un racconto perfetto per conoscere i personaggi senza spoiler, per decidere se la scrittura fa per voi. Potrete conoscere delle vere e proprie macchiette, quello che diventa per forza di cose il braccio destro di Rocco, Deruta e D'Intino.
Breve, ma d'effetto. C'è tutto quello che ci dovrebbe essere in un racconto che probabilmente ha lo scopo di farsi desiderare dal pubblico dei lettori.

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