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Recensione: "Mistero alla Villa del Lieto Tramonto" di M. Lindgren

mercoledì, luglio 01, 2015 Baba_Books Desperate Bookswife 13 Comments

Buongiorno lettori disperati, come state? Io benissimo, sopratutto dopo aver letto a giugno un libro ambientato in Finlandia, non potete capire, mi è quasi sembrato di percepire  freddo fresco, ma mi rendo conto di essere stata suggestionata. Bando alle ciance, vi starete chiedendo il perché di questa recensione? Ehhh, le vecchiette, la casa di riposo, la cover, il mistero, ecco vorrei trascorrere la mia vecchiaia, il più in là possibile, grazie, in un posto del genere insieme alle mie LGS, proprio per questo devo ringraziare la Casa Editrice Sonzogno per aver assecondato i miei capricci!!

Ecco la mia recensione in anteprima!!!






Titolo: Mistero a Villa del Lieto Tramonto
Autore: Minna Lindgren
Casa Editrice: Sonzogno
Pagine: 284
Prezzo: 16,50€
Pubblicazione: 2 luglio 2015

Sinossi: Qui sul sito Sonzogno

Notizie sull'autrice:
Minna Lindgren, giornalista, melomane, vive a Helsinki. Mistero a Villa del Lieto Tramonto, primo di una trilogia, è il suo romanzo d'esordio, tradotto in molti paesi tra cui Germania, Inghilterra, Francia, Stati Uniti. L'adattamento per il cinema della serie sarà firmato dal regista finlandese Neil Hardwick.



VOTO:



COMMENTO:

Un bel giorno è arrivata una e-mail da parte di Valentina, all'interno della quale si nascondeva la presentazione in anteprima di questo romanzo: un mistery particolare, ambientato in una casa di riposo finlandese abitata da personaggi di tutto rispetto. C'è un morto, ma non un anziano residente - perché fin qui potrebbe non esserci nulla di strano - ma un giovane ammaliatore di vecchine (pace all'anima sua) che lavorava all'interno delle cucine. Come ha fatto a passare a miglior vita, dato che a prima vista sembrava di sana e robusta costituzione? Mistero. Per Irma, Siiri e Anna-Liisa è un bel grattacapo da risolvere, perché i giovani non cadono così come mosche, mentre i vecchi fanno la muffa.

Mi sono divertita, non posso dire altro. Dopo poche pagine mi è sembrato di avere sotto al naso la versione femminile degli ottuagenari del bar lume, solo, questa volta, in gonnella.
Irma, la più irriverente, colei che beve e fuma perché glielo ha detto il medico e la sua ultima figlia è l'unica a non essere "capitata", Siiri la sua migliore amica, debole di cuore ma tenace, infine Anna-Liisa, la prof in pensione, la pignola che mette perennemente i puntini sulle i, colei che rilegge i libri anche tre volte, con la scusa che la sua memoria vacilla.
Tre signore ricche di ironia, e voglia di vivere, che prendono in giro se stesse e gli altri; battute che si susseguono come in uno dei migliori sketch televisivi degli anni ottanta e un'ambientazione del tutto particolare.

Mi sono anche rattristata però, perché nonostante la penna divertente, ho potuto riflettere sulla condizione degli anziani, e credetemi, fa pensare. Già, perché prima di tutto si tende a trattare una persona over ottanta come un bambino sdentato che da poco ha superato la fase della suzione, peccato che sia sopravvissuto ad almeno una guerra mondiale e con la sua esperienza si potrebbe scrivere almeno un manuale di auto-aiuto; poi purtroppo, se un anziano racconta qualche cosa di anomalo, non gli si crede, troppa immaginazione, forse le medicine per la pressione fanno brutti scherzi o più semplicemente comincia a soffrire di demenza senile, perché a novant'anni è possibile, per la miseria!
Poi ci sono le accoglienti case di riposo, lo scarico di coscienza, i figli che vanno in visita una volta al mese e per le feste consacrate. Il residente si ritrova impacchettato, trasportato su di una carrozzella e impasticcato, privato di casa propria, perché i figli non possono più badare a lui. - scusate, divagazione personale -.

Ecco, tutto questo viene raccontato in maniera simpatica da un'autrice che sono già certa di amare, perchè spesso con il sorriso si esprimono i concetti più difficili, quindi stop agli scherzi, e care mie LGS, in casa di riposo io non ci voglio andare, né con voi né con nessun altro!

Ah dimenticavo...all'interno della Villa c'è un vero e proprio caso da risolvere, anzi forse più di uno e saranno proprio le vecchiette a prendere l'iniziativa.
Questo è il primo romanzo di una trilogia e a breve un regista finlandese trasformerà le pagine in una serie cinematografica che spero venga esportata fino a qui. 


Cosa ho maggiormente apprezzato:


  • La cover, tanto per cambiare la Casa Editrice Sonzogno ci regala delle copertine da collezione.
  • le tre donnine sono spettacolari, non è possibile non amarle: caparbie, ficcanaso, un po' svampite, non disdegnano un bel bicchiere di vino rosso e un dolcetto fuori pasto.
  • L'ambientazione, sembra di attraversare la città a bordo di un tram, ammirare l'architettura ascoltando sinfonie dei migliori compositori nordici del passato.
  • Ho apprezzato che l'autrice abbia affrontato il tema della vecchiaia, scrivendo un libro divertente, avvolto dal mistero.

Salvia

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13 commenti:

  1. Risposte
    1. Daiiiiiii!!!! Mi controlli tu le medicine? Litighi tu con la caposala? Tanto hai già capito che io sono Irma no?? Porella....

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    2. Pensa a tutto mammix, tranquilla! Io e zia Tina abbiamo già la lista!

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    3. ah ah ah allora sono in una botte di ferro!!!!

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  2. Sono d'accordo con te!
    Anche a me è piaciuto molto e hai ragione, la copertina è meravigliosa *_*

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    1. Ciao Gaia! Speravo mi piacesse, con tutto il cuore, ma non immaginavo di innamorarmi proprio, in maniera irrazionale :-). Sono contenta che sia piaciuto anche a te!!

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  3. Dopo aver letto la tua bella recensione non ho più dubbi, leggerò sicuramente questo libro che nasconde, dietro a un sorriso, una triste verità :)

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    1. Spero che a te possa piacere tanto :-) , Io sono sensibile su questo argomento! A presto, un abbraccio

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  4. Mi hai incuriosita moltissimo; di solito piacciono anche a me questo genere di romanzi.

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    1. Le vecchiette sono molto spiritose, ma il messaggio che ho letto è proprio reale. Bello, brava l'autrice! Un abbraccio

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  5. La Libridinosa dice che non fa per me e che le vecchine le ammazzo, ma quasi quasi ci provo a leggerlo, mi intriga!

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    1. Ah ah ah Cuore...la Libridinosa non ha vie di mezzo!!!! No scherzi a parte, non lo so se faccia per te o meno, io ho trovato piacevole la compagnia delle attempate protagoniste, mi è piaciuto poter ragionare con la testa di una 94enne, immedesimarmi in una realtà ancora distante dalla mia, con un tocco di giallo!

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  6. Okay, mi toccherà inserirlo in wishlist. Tutti ne parlano bene a me già ispirava..

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