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Recensione - "Le mele di Kafka" di Andrea Vitali

martedì, agosto 02, 2016 Baba_Books Desperate Bookswife 6 Comments

E oggi amici cari, amici belli...si torna a Bellano, in compagnia di Abramo, Rosalba, Mario, il Prevosto e la sua Perpetua. Ah già, ovviamente l'Eraldo, che avrà un ruolo fondamentale!





Titolo: Le mele di Kafka
Autore: Andra Vitali
Casa Editrice: Garzanti
Pagine: 240
Prezzo: 16.40€
Pubblicazione: 2016
Sinossi: Qui sul sito Garzanti
Genere: narrativa italiana


 

Notizie sull'autore:
Di Andrea Vitali (Bellano 1956) nel catalogo Garzanti sono presenti: Una finestra vistalago(2003, premio Grinzane Cavour 2004, sezione narrativa, e premio letterario Bruno Gioffrè 2004), Un amore di zitella (2004), La signorina Tecla Manzi (2004, premio Dessì), La figlia del podestà (2005, premio Bancarella 2006), Il procuratore (2006, premio Montblanc per il romanzo giovane 1990), Olive comprese (2006, premio internazionale di letteratura Alda Merini, premio lettori 2011), Il segreto di Ortelia (2007),La modista (2008, premio Ernest Hemingway),Dopo lunga e penosa malattia (2008), Almeno il cappello (2009, premio Casanova; premio Procida Isola di Arturo Elsa Morante; premio Campiello sezione giuria dei letterati; finalista al premio Strega), Pianoforte vendesi (2009), Il meccanico Landru (2010), La leggenda del morto contento (2011), Zia Antonia sapeva di menta (2011) e Galeotto fu il collier (2012).
Nel 2008 gli è stato conferito il premio letterario Boccaccio per l'opera omnia.
Il sito di Andrea Vitali è: www.andreavitali.info


Siamo nel bel mezzo degli anni '50, le signore si agghindavano i capelli in modo particolare, indossavano pantaloni a vita alta ed erano le reginette della casa.  
Anche questa volta Bellano ospiterà la storia del Ferrascini e di sua moglie Rosalba, lui gestisce la ferramenta di famiglia ma nel tempo libero gioca a bocce, mentre  Rosalba si dedica alla casa e ogni tanto si reca alla bocciofila ad incoraggiare il marito.

Ma una tragedia sta per irrompere nelle loro vite, l'Eraldo, ovvero il marito della sorella della Rosalba, sta per passar a miglior vita e loro hanno l'obbligo morale di andare in Svizzera - dove vivono i disgraziati - a dare l'ultimo saluto al moribondo. Peccato che Ferrascini abbia il torneo più importante della sua vita proprio domenica, riuscirà ad essere a casa in tempo? Bisognerà dire una preghiera perchè l'Eraldo trapassi nel minor tempo possibile... altrimenti chi lo sente lo Stimolo? - il suo allenatore - 

Vitali ci ha abituati a spaccati di vita quotidiana scritti con uno stile ironico inconfondibile. Come avrò già scritto parecchie volte, a Bellano mi sento un po' a casa, perchè anche se i personaggi cambiano, sembra di essere ospitati dal Paese stesso e piano piano ci ritroviamo a fare conoscenza con tutti gli abitanti. Siamo dei cittadini un po' vagabondi che hanno il domicilio ma non ancora la residenza fissa.

Indubbiamente questo è un romanzo molto particolare, dall'incipit alla fine, e il carattere di Abramo Ferrascini, la sua "cattiva educazione" e la sua mancanza di sensibilità lo rendono un uomo detestabile, ma nonostante tutto è un uomo terribilmente divertente agli occhi del lettore, perchè ogni  azione a sua insaputa diventa comica, dal momento stesso in cui lui pensa al doppio fine della stessa. "come farà a sapere quanto avrà da vivere il cognato per organizzare i suoi tempi, ma facendo la parte del parente addolorato?" e tante situazioni analoghe.

Altra figura importante è la perpetua, colei che tiene le redini della canonica, colei fa da segretaria al signor Prevosto, gli prepara da mangiare, risponde al telefono e tiene la casa lucida come uno specchio. Una donna che ha bisogno di approvazione e di attenzioni da parte delle persone che vengono a bussare a quella porta lì. Insomma una pettegola un po' impicciona, ovviamente zitella che ha bisogno di un po' di sano gossip.

Il finale, già ve lo dico, vi lascerà di stucco. Quindi preparatevi e mettetevi nell'ottica che il caro Vitali ha deciso di finire con il botto questa volta. che dite, gli darete una possibilità?

Punti forti:
  • Lo stile ironico di Vitali, il saper rendere comica quasi qualsiasi situazione, questo credo che sarà sempre un punto a suo favore.
  • I capitoli molto brevi rendono la lettura ancora più scorrevole.
  • Beh per me il finale, mi ha lasciata di stucco, ha sicuramente alzato di mezzo punto il voto. Mi piace quando riescono a sorprendermi.
Punti deboli:
  • Se da un lato essere cittadini di Bellano sia una cosa molto gradevole, alcune volte sembra davvero di esserci già stati, avendo letto parecchi libri di questo autore, ogni tanto, nonostante le storie siano sempre diverse e mai ripetitive, sentirei il bisogno di qualcosa di nuovo.
VOTO:



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6 commenti:

  1. Ho letto proprio il mese scorso questo libro e sono più o meno d'accordo su tutto con te, tranne per l'ultimo punto: Bellano. A me i romanzi di Vitali piacciono proprio per questo poter ritornare a Bellano, come fosse una sorta di vacanza, in cui incontri dei vecchi amici che mi ragguagliano su ciò che è accaduto in paese durante la mia assenza.

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    1. Ciao! bene mi fa piacere questo nostro pensiero quasi pienamente condiviso. Sai che non so bene come spiegare questa cosa di Bellano? Allora, da una parte anche a me piace da morire tornarci perchè praticamente conosco l'ambiente e mi sento a casa, dall'altra, ogni tanto, mi piacerebbe una gita fuori porta - oddio qui siamo andati fino in Svizzera - Vedi, non riesco a spiegare bene il concetto, mi sa che ho bisogno di ferie!!!

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  2. sono sempre in cerca di finali col botto e ne trovo sempre meno, quindi mi segno questo titolo IMMEDIATAMENTE!!
    http://www.audreyinwonderland.it/

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  3. Questo romanzo è tutto un Uh, Oh! Poi il finale che lascia di stucco mi aggrada, eccome se mi aggrada. Pian piano recupero tutto Vitali :) baci!

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    1. Ciao Anna, eh già, ti tocca cara mia, Vitali deve entrare in libreria :-) bacione a te!!

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