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Recensione: "Florence Gordon" di Brian Morton

martedì, settembre 22, 2015 Baba_Books Desperate Bookswife 16 Comments


Buongiorno fedeli lettori, oggi vi voglio parlare di un romanzo che la Valentina della Casa Editrice Sonzogno mi ha gentilmente inviato. Purtroppo riesco a pubblicare la recensione solo adesso perchè ho dei seri problemi di connessione ad internet e per questo mi scuso con voi. Un romanzo strano, in grado di far ridere, piangere ed arrabbiare. Stiamo parlando di Florence Gordon.


«Florence è un’esuberante settantenne, un’icona del femminismo, un’insopportabile rompipalle, che fa il possibile per respingere gli slanci d’affetto dei suoi familiari. Un libro arguto, spassoso e pieno di compassione, popolato da personaggi formidabili. Da non perdere» 
PEOPLE





Titolo: Florence Gordon
Autore: Brian Morton
Casa Editrice: Sonzogno
Pagine: 320
Prezzo: 17,50€
Pubblicazione:  2015

Sinossi: Qui sul sito Sonzogno



Notizie sull'autore:


Brian Morton (1955) insegna alla New York University. È autore di cinque romanzi molto apprezzati dal pubblico e dalla critica americana (il suo Starting Out in the Evening, del 1998, è stato finalista al PEN/Faulkner Award). Florence Gordon è il suo primo libro tradotto in Italia.

VOTO:


COMMENTO:
Florence è una quasi anziana signora di 75 anni, un carattere dispotico e antipatico e una carriera da femminista letterata alle spalle, anzi, sulle spalle. Una donna solitaria che ha rinunciato (senza fatica aggiungerei) agli affetti per dedicare il suo tempo allo studio e alla scrittura, una donna che fatto storia, nonostante la sua indole asociale. In famiglia non sopporta nessuno, a partire dal suo ex-marito  fino ad arrivare al figlio Daniel, un poliziotto che sarebbe un figlio d'arte ma ha preferito deludere i suoi e farsi strada da solo.
Oltre alla sua amica storica, della quale apprezza la compagnia sporadica ma che non si fa nessun problema a gettarle lo smartphone nella brocca dell'acqua, l'unica che potrebbe avere un potenziale è la giovane nipote, della quale spesso non ricorda nemmeno il nome.

Cosa ha scritto Brian Morton? Onestamente, per un bel pezzo del romanzo io non l'ho capito. Dove vuole andare a parare? Ogni capitolo è rapido ed indolore, le vite dei protagonisti si susseguono velocemente, c'è Janine, la nuora psicologa che ha una sorta di adorazione riverenziale nei confronti della suocera, e spesso si rende conto di essersi innamorata di Florence prima di Daniel. 
Il figlio, un uomo apparentemente tutto d'un pezzo, ma che cela un'insicurezza mostruosa, tutti i suoi atteggiamenti sembrano studiati per compiacere il prossimo, e infine la nipote Emily, colei che ancora deve formarsi, una ragazza alla fine dell'adolescenza che dimostra di avere più "palle" di tutti.

Questa è la storia dei rapporti umani, complicati, sempre più complicati in effetti. Il peso delle parole non dette, della routine che si afferma pesantemente all'interno di un focolare. Ma è anche la storia dell'orgoglio, del "me la cavo perfettamente da solo". Cosa accade quando si è convinti di non aver bisogno di nessuno? Va tutto bene finchè quelli che ci circondano fanno finta di non vedere e ci assecondano nella nostra impresa suicida, ma se una giovane donna, che in effetti sarebbe nostra nipote, si insinuasse impunemente nei fatti nostri e ficcasse il naso nei nostri affari? Ci infastidirebbe come se fosse un moccioso con le mani sporche di Nutella appeso al vestito appena uscito dalla tintoria.

E' un libro che provoca sorrisi, perchè la protagonista spesso sbuca sul palcoscenico con delle chicche da segnare sul taccuino, la sua arroganza e antipatia sono quasi buffe ogni tanto. E' un libro che fa arrabbiare questo, perchè verrebbe voglia di prendere a cazzotti tutti i componenti della famiglia, uno ad uno, senza eccezioni. E' un libro che potrebbe emozionare,  dipende dalla situazione ormonale in corso e sopratutto se si è messa da parte l'arrabbiatura per lasciar spazio alle lacrime ;-).
E' un romanzo sulla normalità però, perchè la famiglia alla Mulino Bianco non esiste, e se ci pensiamo bene assoceremo ogni personaggio ad un membro della nostra di famiglia (dai, un po' di fantasia). 

Onestamente ero convinta di imbattermi in una storia più leggera, molto più ironica, mentre mi sono trovata tra le mani un romanzo di un certo spessore, che mi ha fatto riflettere, sia da figlia che da madre. 

Cosa ho maggiormente apprezzato:
  • I capitoli sono molto molto brevi e scorrono piacevolmente, sopratutto perchè in ognuno cambia la visione del personaggio.
  • Ho amato la tenacia di Emily, il suo lottare per ottenere, e nonostante commetta degli sbagli è la prima a rendersene conto e le serviranno come bagaglio personale.
  • Mi sono piaciuti i sentimenti e i pensieri dei personaggi, le loro riflessioni e i loro "se". La difficoltà nel rapportarsi tra loro, la paura di parlare per non ferire, la convinzione che l'altro si aspetti qualche cosa da noi.
Cosa mi è piaciuto meno:
  • Come ho scritto sopra purtroppo mi aspettavo un romanzo diverso, ma questa volta non sono riuscita a resettare le mie aspettative, ho continuato a sperare che prendesse una forma che poi non ha assunto.
  • Nonostante sia un libro molto piacevole, la storia di queste persone non mi ha appassionato al punto da non poter smettere di leggere, non c'è stato quel desiderio che spesso mi fa divorare un romanzo. 
Alla prossima,

Salvia


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16 commenti:

  1. Sono un po’ combattuta nei confronti di questo libro… se da una parte il personaggio di Florence mi ispirava, dalla tua recensione temo che potrebbe lasciarmi con l’amaro in bocca… e non so se ho voglia di correre il rischio spendendo 17,50 euro… magari aspetto la biblioteca :-)

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    1. Ciao Nadia, sai che non so nemmeno io come consigliarti? Per certi versi è molto molto bello, ma a me ha lasciato un pochino l'amaro in bocca perchè il romanzo non è riuscito a prendermi per mano e trascinarmi in quello che io chiamo "il vortice". Però ho letto molte recensioni più che positive, quindi in questo caso...va a gusti! Un bacione

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  2. Florence mi è piaciuta molto fino al finale davvero imperdonabile. Emily mi ha fatto tenerezza. Godibile ma niente di che.

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    1. Ciao Cecilia, ecco, carino, particolare ma non indimenticabile :-) , un abbraccio

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  3. CE L'HO SUL COMODINO E MI INCURIOSISCE MOLTO... VEDREMO!
    http://www.audreyinwonderland.it/

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    1. Verrò sicuramente a leggere la tua recensione! non vedo l'ora :-)

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  4. Ciao Salvia! Ho fatto bene a mollarlo :-)

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    1. ohhh mollato? mannaggia mi dispiace. Io sono contenta di averlo letto, anche se avrei sperato in qualcosa di più accattivante

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    2. Mi sa che non era il momento, magari più aventi...ecco hai usato il termine adatto cercavo qualcosa di più accattivante e coinvolgente, ma ho capito subito che questo libro non era all'altezza delle mie aspettative...

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  5. Lette pochissime pagine ieri sera, ma davvero poche. Mi dedicherò a questo romanzo oggi pomeriggio, sperando nella clemenza di chi mi circonda ;)

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    1. Ti rispondo un mese dopo: ti è piaciuto, ti è piaciuto, ti è piaciuto. Lo sapevi? Magari te ne sei dimenticata nel frattempo :-)

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  6. Ho questo libro quindi lo leggerò a breve. Anche io mi aspettavo un libro più leggero e divertente leggendo la trama ma dalle prime recensioni sto capendo che non lo è. Da una parte mi consolo, almeno so a cosa andrò incontro! ;)

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    1. Anche io ero convinta, da come è iniziato, di imbattermi in una lettura sobria e leggera. E' stato piacevole lo stesso, anche se non è entrato nel mio cuore

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  7. Secondo me ti è piaciuto molto, ma non lo sai...:)

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    1. Dici? Può essere!! Non mi è dispiaciuto, è un libro carino, ma non ha lasciato il segno

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  8. Secondo me ti è piaciuto molto, ma non lo sai...:)

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