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Recensione - Quello che non sappiamo di Annarita Briganti

venerdì, maggio 11, 2018 Baba_Books Desperate Bookswife 0 Comments


Il libro
Quello che non sappiamo di Annarita Briganti
Editore: Cairo| Pagine: 161| Pubblicazione:10 maggio 2018 | Prezzo 13,00€| Trama Qui
Genere: narrativa contemporanea
Notizie sull'autrice
Annarita Briganti, giornalista culturale e scrittrice. Napoletana globetrotter, felicemente espatriata a Milano, scrive di libri su Repubblica e Donna Moderna, dove ha anche un blog. Si occupa di qualsiasi cosa abbia a che fare con la letteratura. Ama presentare i libri suoi e degli altri, collezionare libri autografati, fare fotografie, leggere, mangiare, bere e gli Artisti. La trovate su Twitter e Instagram – @annaritab72 –, su Facebook e ovunque ci sia connessione. Con Non chiedermi come sei nata (Cairo, 2014), il suo primo romanzo, una storia vera d’amore e fecondazione assistita, ha vinto il Premio Comoinrosa, ha girato l’Italia e lo sta portando a teatro. L’amore è una favola è il suo secondo romanzo, con la stessa protagonista, #Gioia
Recensione

Ed ancora una volta mi ritrovo con una tastiera rovente davanti alle dita, lo sguardo perso verso lo schermo bianco e la testa piena di pensieri aggrovigliati. Quando leggo un libro vero, uno di quelli che riescono a trasmettermi emozioni importanti e variegate, faccio fatica a riordinare le idee, la paura di non riuscire a trasportare i sentimenti è forte, così come quella di scrivere in maniera un po' sconclusionata.
Ci sono Paulo e Ginger, due perfetti sconosciuti che si incontrano virtualmente per colpa di una e-mail sbagliata. Parte l'equivoco, ma anche la storia. Paulo aggredisce Ginger ed il suo presunto staff di catering per non aver portato a termine una importante consegna. Ginger risponde cadendo dalle nuvole. I due vanno avanti a rispondersi, insultandosi elegantemente, ma forse in qualche modo questo scambio di frasi e sensazioni scatena qualcos'altro e tutto ha inizio. Allacciate le cinture perchè ancora una volta Annarita ci farà salire sulle montagne russe, provocandoci intense emozioni.

Questo è un romanzo epistolare moderno, fatto di email che racchiudono l'anima delle persone nascoste dietro ad uno schermo. Questo è un romanzo sulla speranza, sulla rinascita, sulla fiducia, sulla crescita. Questo è un romanzo sulle parole, che sono importanti, fondamentali, armi a doppio taglio, coccole preziose, palloncini pieni di elio, pesanti macigni. 
Parole, parole, parole, soltanto parole tra noi... cantava Mina. Ma adesso non sono soltanto parole, sono vita. Immaginate due anime che non si sono mai incontrate, abitano lontano, e nulla posso condividere se non parole scritte su di un foglio virtuale. Eh no, non sono soltanto parole. Quanto possono fare del bene o al contrario quanto possono lacerare un cuore?
E poi il mondo virtuale è tanto diverso dal mondo reale? C'è una distinzione tra queste due realtà oppure sono gli ingredienti della stessa ricetta di vita?
Pensiamo solo per un momento ai blogger. Quante volte mi è capitato di scrivere un messaggio ad un autore per comunicare il mio pensiero? Tantissime. E questo non fa parte della realtà? Ed i rapporti che sono nati proprio grazie ad web dove li mettiamo? Certo, non si può vedere l'espressione della persona con la quale stiamo comunicando, magari io sto digitando la dichiarazione d'amore più bella della storia del web e il destinatario si sta mettendo due dita in gola mentre risponde prontamente con una emoticon a forma di cuore pulsante. Rischi. Ma le bugie si possono raccontare anche dal vivo.

L'autrice è riuscita a costruire una trama fitta, variegata, ricca, perchè qui dentro c'è di tutto: passione, incertezza, dolore, felicità, tradimento, trasporto, paura, verità. 
Io sono di parte perchè adoro i romanzi epistolari, ma vi assicuro che questa storia arriva, senza descrizioni, senza un'ambientazione precisa, senza un profilo dei personaggi. Qui sono le parole, le emozioni, l'anima ad essere i protagonisti e ancora una volta il lettore vuole solo sapere se la protagonista troverà la pace, perchè è vero, c'è anche Paulo, ma Ginger è Ginger e le sue confessioni, il suo aprirsi come un fiore che sboccia in primavera ad un lettore avido, non passa inosservato. Chi legge osserva senza toccare, perchè le cose belle sono spesso anche fragili. Un gioiellino da avere e conservare.
Paulo e Ginger che si inseguono e respingono, attirati come il ferro ad una calamita, adulti che decidono di voler far parte della vita dell'altro, oppure no?  E le pagine scorrono, le parole riempiono gli occhi di immagini ed il cuore di speranza, perchè anche i più cinici, almeno per loro stessi sperano nel lieto fine. 

Spero che questa mia umile recensione vi abbia invogliati e prendere in seria considerazione i romanzi di Annarita Briganti. E non dimenticate che Annarita il 20 maggio parteciperà a "Libri al Leu" la manifestazione che io e Daniela di Un libro per amico stiamo organizzando. Ore 16.50 presso il centro storico di Casalborgone per chiacchierare riguardo a questo suo ultimo romanzo. Ci faranno compagnia le performer dell'associazione sportiva Eurogymnica Torino. 
Oddio altro che tremarella, qui è un disastro!!! Urge un prosecco :-)

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