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Keep Calm and Read Nadia #20 - A proposito di Bussi...

martedì, febbraio 20, 2018 Baba_Books Desperate Bookswife 5 Comments

Hello People! Come state? E' nuovamente martedì e qui...torna Nadia a deliziarci con i suoi post. Ieri avete potuto leggere la mia recensione di "Mai dimenticare" di Bussi e oggi...proprio per farvi capire che questo autore CI PIACE...Nadia vi parlerà di un romanzo un po' più datato ma già convincente!

Buongiorno a tutti, lettrici e lettori! Come state? È iniziata una nuova settimana, io sento già odore di primavera nell’aria ma sarò sicuramente io che sono stufa di inverno e di freddo e tento di autoconvincermi :-D

Se avete letto qualcuno dei miei post sapete ormai che adoro l’autore francese di thriller Michel Bussi, e forse vi ricorderete che mi ero ripromessa di recuperare a poco a poco tutti i suoi lavori precedenti, tradotti o meno in italiano. Per questo motivo, quando ho trovato in biblioteca una copia di Un aereo senza di lei, scritto nel 2012 e pubblicato in Italia nel 2014, non ho saputo resistere. 



Le premesse sono tanto semplici quanto misteriose: siamo nel 1980; un aereo si schianta sul Mont Terrible, nel massiccio del Jura, tra Francia e Svizzera. Sembrerebbe impossibile che ci siano superstiti tra le 169 persone a bordo, ma nelle vicinanze del relitto viene trovata, fortunatamente illesa, una bimba di pochi mesi. Si tratta della “povera” Emilie Vitral, o della “ricca” Lyse-Rose de Carville, entrambe a bordo dell’aereo con i propri genitori? Tra le due famiglie inizia una lotta per il riconoscimento della piccola, in un periodo in cui il test del DNA è soltanto un miraggio e non ci sono certezze di nessun genere. Tra investigatori privati senza scrupoli, fratelli innamorati e continui colpi di scena il mistero si dipanerà lungo diciotto anni, e l’epilogo sarà, come al solito, all’altezza dello scrittore transalpino.

Anche questa volta Bussi non mi ha deluso: il suo stile è già incalzante e affabula il lettore, avvolgendolo a poco a poco nelle sue spire come un anaconda che lascia senza fiato ☺ Riesce a costruire la storia in un continuo crescendo, e procedendo per accumulo di indizi costringe il lettore a proseguire nella lettura per verificare tutte le supposizioni che ha, inevitabilmente, costruito nella mente.

Ciò che più ho amato questa volta sono stati i personaggi, che Bussi ha cesellato così bene da renderli tridimensionali e farli quasi uscire dalla carta. I miei preferiti sono stati sicuramente Marc Vitral e Malvina de Carville, ma non voglio dirvi di più riguardo a ciascuno di loro, perché credo che sia importante scoprirli e imparare a conoscerli leggendo il libro, a poco a poco. Forse perché ho già letto alcuni romanzi (in qualche caso ben più cervellotici di questo) di Bussi, devo ammettere che questa volta sono riuscita a intuire la risoluzione del mistero prima del finale, ma questa piccola “pecca” non mi ha comunque impedito di godermi il viaggio. 

In conclusione, se amate già questo autore o avete voglia di leggere un thriller avvincente e ben scritto, vi consiglio senza riserve di recuperare anche quest’opera di Bussi: credo che non rimarrete delusi! Io aspetto di avere un po’ di tranquillità per cominciare Gravé dans la sable oppure Maman a tort, perché ormai sono Bussi-dipendente!

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5 commenti:

  1. Ecco, questo devo recuperarlo!!! Come sai secondo me Bussi è un dio quindi leggerò tutto quello che arriverà in Italia *_*

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    1. Sììììììììììì Dany, devi assolutamente recuperarlo, ne vale la pena!

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  2. Miiiiii anche questo mi tocca segnare!! MA leggilo qualcosa di brutto una volta!! ah ah ah

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    1. Ahahah con quelli brutti non vi voglio annoiare! 😁

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