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Keep Calm and Read Nadia #18 - Recensione L'incredibile ritorno di Norah Wells

mercoledì, gennaio 24, 2018 Baba_Books Desperate Bookswife 4 Comments

Buongiorno, con qualche pra di ritardo vi lascio in compagnia di Nadia!! Oggi una recensione, siete curiosi? Io questa autrice non la conosco e voi?


Buongiorno lettori, come state? Io in questo periodo sono molto vicina all’esaurimento, perché a ottobre ho cominciato un corso molto impegnativo e adesso devo produrre materiale su materiale… oltre naturalmente a dover gestire lavoro, casa, rapporti interpersonali e naturalmente senza trascurare la mia passione più grande, la lettura, senza la quale sarei ai matti già da un po’! Ma lasciamo da parte la mia vita incasinata: oggi voglio raccontarvi il mio pensiero su un gruppo di persone ancora più incasinate, ovvero la famiglia Wells del romanzo L’incredibile ritorno di Norah Wells, scritto da Virginia MacGregor.
Avrei dovuto leggere questo libro un po’ di tempo fa per una mini challenge organizzata da Denise di Reading is Believing ma, dal momento che non ero riuscita a recuperarlo in tempo, l’ho messo da parte con l’intenzione di leggerlo comunque, non appena se ne fosse presentata l’occasione. Devo dire che ho impiegato un po’ a finirlo, non soltanto per il periodo impegnativo di cui vi ho parlato, ma perché l’ho trovato in alcune parti un po’ prolisso e ripetitivo; ma quando l’ho terminato sono stata molto contenta di averlo letto. L’incredibile ritorno di Norah Wells è infatti, a mio parere, uno di quei libri che ti fanno riflettere e mettere in discussione le tue convinzioni anche un bel po’ dopo aver girato l’ultima pagina.
Sapete che non amo riassumere le trame, ma devo spiegarvi almeno l’antefatto: Norah Wells, moglie di Adam, madre della piccola Ella e della piccolissima Willa (che poi, puoi chiamare Willa tua figlia se di cognome fai Wells? Va beh, lasciamo perdere!) e migliore amica di Fay, abbandona la famiglia da un giorno all’altro, lasciando solo un biglietto. Tornerà sei anni dopo, ma le cose saranno profondamente cambiate. Al suo posto ci sarà un’altra donna e la famiglia avrà recuperato una sua routine, costruendo nuovi affetti.
Devo ammettere che, nella dicotomia tra Madre Fuggita e Madre Rimasta, il mio cuore ha fatto subito la sua scelta, e non l’ha mai cambiata per tutto il romanzo, anche se sono intervenuti elementi che avrebbero potuto farmi vacillare. Ho però provato, credo, tutta la gamma dei sentimenti umani nei confronti di questa famiglia, stramba ma nemmeno poi così tanto inverosimile. La piccola Willa, sempre ottimista e dal cuore grandissimo, ha ovviamente conquistato subito le mie simpatie, anche se il dubbio che in questo la MacGregor abbia voluto essere un po’ “piaciona” l’ho avuto. Ho trovato Ella umanissima, a mio parere è il personaggio più riuscito. Di Norah e di Fay non parlo, svelerei troppo. Forse il personaggio che mi ha suscitato una maggiore antipatia è stato proprio Adam, incapace di tirare fuori un po’ di spina dorsale per la maggior parte del romanzo. In ogni caso i personaggi sono ottimamente caratterizzati, anche quelli secondari come Sai e la sua mamma. L’unico punto veramente debole nella narrazione è il fatto che nessuno si sia preso la briga di fare la cosa più ovvia fin dall’inizio, ovvero chiedere subito a Norah il perché del suo ritorno. Ecco, questo mi ha fatto storcere il naso, perché non era proprio plausibile secondo me. Ma d’altra parte, come dice mia madre in relazione alla soap opera Un Posto al Sole, se i personaggi si parlassero subito la telenovela (e in questo caso il libro) finirebbe in dieci minuti, giusto?
E voi, conoscevate questo romanzo? Cosa ne pensate, sono riuscita a incuriosirvi? Vi saluto augurandovi una buona settimana piena di belle letture! A presto!

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4 commenti:

  1. Ciao Nadia, periodone allora!
    Confesso la mia ignoranza in merito a quest'autrice. L'argomento mamma che abbandona i suoi figli al momento è troppo lontano dal mio vissuto (fortunatamente) e i libri che trattano quest'argomento al momento non mi attirano.
    Ma nel futuro forse... 😉
    Un saluto e forza, scatena tutte le tue energie. Ciao, Marina

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    1. Hai proprio ragione Marina, devo dare fondo a tutte le riserve ancora per qualche mese almeno! :-) per quanto riguarda il libro ti capisco, io non ho figli ma mi ha smosso una gran "carogna"!

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  2. Ho visto questo libro ma non mi ha attirato, almeno per adesso può darsi che in futuro lo prenderò

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    1. Il bello dei libri è che non hanno data di scadenza Patrizia, lo dico sempre al mio compagno quando si lamenta perché compro più di quanto riesca a leggere!

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