Feltrinelli,

Ti consiglio un libro #20 - Un libro che parli di libertà

venerdì, aprile 29, 2016 Baba Desperate Bookswife 4 Comments

Questa è una rubrica nata per far conoscere dei libri senza un criterio particolare. Un paio di volte al mese troverete i nostri (Salvia, La Libridinosa, Un libro per amico, La Biblioteca di Eliza) consigli sui rispettivi blog. Questa settimana una donnina a caso ha pensato di scegliere un libro che parlasse di libertà.


Titolo: Le Tartarughe tornano sempre
Autore: Enzo Gianmaria Napolillo
Casa Editrice: Feltrinelli


Sinossi: Salvatore è nato quando in pochi conoscevano il nome della sua isola: un luogo di frontiera posto alla fine del mondo, con il mare blu e la terra arsa dal sole. È cresciuto sulle barche, vicino alle cassette di alici, con lo sguardo nell’azzurro, sopra e intorno a lui. Forse è lì che tutto è cominciato, tra ghirigori nell’acqua e soffi nel vento. Di sicuro è lì che ha conosciuto Giulia, anche se lei vive a Milano con i genitori emigrati per inseguire lavoro e successo.Da sempre Giulia e Salvatore aspettano l’estate per rivedersi: mani che si intrecciano e non vogliono lasciarsi, sussurri e promesse. Poi, d’inverno, tante lettere in una busta rosa per non sentirsi soli. Finché, una mattina, nell’estate in cui tutto cambierà, Giulia e Salvatore scoprono il corpo di un ragazzino che rotola sul bagnasciuga come una marionetta e tanti altri cadaveri nell’acqua, affogati per scappare dalla fame, dalla violenza, dalla guerra.
Gli sbarchi dei migranti cominciano e non smettono più. L’isola muta volto, i turisti se ne vanno, gli
abitanti aiutano come possono. Quando Giulia torna a Milano, il filo che la lega a Salvatore si allenta. La vita non è più solo attesa dell’estate e amore sincero, corse in spiaggia e lanterne di carta lanciate nel vento in una notte stellata. La vita è anche uno schiaffo, un risveglio, la presa di coscienza che al mondo esistono dolore e differenze. Una scoperta che travolge i due ragazzi e che darà valore a tutte le loro scelte, alla loro distanza e alla loro vicinanza.






Questo libro non parla di libertà in senso letterale del termine, ma gli spunti di riflessione ci sono tutti. Parliamo di barche cariche di persone, che scappando dal loro Paese natio cercano di toccare la libertà, almeno con un dito, ma spesso il loro rimane un sogno nel cassetto che vola in cielo alla prima onda, che trasporta il  corpo esanime sulla sabbia e  la speranza dritta in cielo. 
La libertà di decidere riguardo al proprio futuro, senza essere influenzati da "quello che sarebbe meglio" o da "quello che vorrebbe papà" , e seguire le proprie vocazioni: quelle che rendono migliore l'essere umano. 
La libertà di andare o tornare a proprio piacimento senza vincoli, respirando a pieni polmoni il profumo delle scelte consapevoli.
Ecco, codesto romanzo mi ha provocato un sacco di emozioni, così mi sono presa la libertà di consigliarlo a voi!!


E adesso ecco i consigli di Eliza, Dany e Laura.


You Might Also Like

4 commenti:

  1. Avevo letto varie recensioni su questo libro e il titolo mi aveva incuriosito. Direi che la libertà in questo romanzo non manca :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Cristina, siiiii lasciati incuriosire, non resterai delusa!!!

      Elimina
  2. Interessante la trama di questo romanzo che non conoscevo, grazie per il consiglio. La libertà è un valore prezioso che bisogna conquistare giorno per giorno iniziando da noi stessi :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao, spero che tu possa leggerlo, ne vale davvero la pena :-)

      Elimina