Il circolo dei consigli #1

Buongiorno lettori, come state? Noi siamo qui per proporvi una nuova rubrica. Noi chi? Dany  Baba del blog Desperate Bookswife - che sarei io...- e Nadia, il mio braccio destro nonchè grande lettrice ed una delle nostre più assidue e affezionate follower. 
Sapete come nascono queste cose... due chiacchiere su whatsapp, la voglia di fare qualcosa di nuovo, la voglia di scoprire nuove letture e soprattutto la voglia di farlo uscendo dalla nostra confort zone che, per carità, ci regala sempre grandi soddisfazioni, ma spesso ci limita nelle letture e lo fa senza una ragione plausibile ma solo per una sorta di pregiudizio ingiustificato.
A dicembre abbiamo quindi deciso di provare a metterci in gioco, di nuovo - perchè le serie dello scorso anno non ci sono bastate!!! ahahahahahahahah - iniziando questa collaborazione e proponendo a voi questa nuova rubrica, Il circolo dei consigli.
Come funziona? È molto semplice: ogni mese, a turno, ci consiglieremo un libro ed ogni mese, a fine mese, ve ne parleremo qui ma non scrivendo semplicemente il nostro pensiero. Ognuna di noi risponderà ad una domanda in una sorta di intervista tripla, proprio come quelle che fanno in TV. Siete pronti? Allora mettetevi comodi che si comincia...


Recensione - Olga di carta di Elisabetta Gnone

Il libro
Olga di carta di Elisabetta Gnone
Editore: Sonzogno| Pagine: 297| Pubblicazione: 11/2015 | Prezzo 14,90€| Trama Qui
Genere: narrativa ragazzi
Notizie sull'autrice
Elisabetta Gnone è nata a Genova e vive sulle colline del Monferrato. La sua collaborazione con il settimanale Topolino segna l’inizio di una carriera che lega il suo nome ai maggiori successi editoriali della Walt Disney, per la quale nel 2001 crea la serie di fumetti W.I.T.C.H., destinata ad un successo mondiale. Nel 2004 pubblica il primo libro della fortunatissima saga di Fairy Oak, che conquista il cuore di milioni di giovani lettori nel mondo. Negli ultimi anni Elisabetta si è dedicata alla scrittura del suo nuovo romanzo Olga di carta, una storia sull’importanza di raccontare le storie. Un romanzo per i lettori di tutte le età, che affronta il tema della fragilità, della vulnerabilità e dell’imperfezione che ci rende umani.
Recensione 
e mezzo
Buongiorno! Eccomi con un'altra recensione per voi! Questa volta il protagonista è un romanzo per ragazzi che ha avuto un successo strepitoso, anche tra gli adulti. L'ho comprato quando è uscito, quindi a novembre del 2015, ma come vedete, ha dovuto attendere fino ad ora.
Questa è la storia di Olga, una bambina con una particolare dote: quella della narrazione. Olga racconta storie e lo fa talmente bene da riuscire ad intrattenere quasi tutti gli abitanti del suo paesino.  Lei racconta le avventure di una omonima Olga, una ragazzina di carta, che intraprende un viaggio decisamente particolare: cerca di raggiungere una maga perchè la trasformi in una bambina in carne ed ossa. Non vuole più essere di carta, è troppo rischioso: può prendere fuoco, se si bagna si scioglie, il vento la porta via, non può portare nessun tipo di peso altrimenti si piegherebbe sotto di esso, insomma una vita decisamente impegnativa. Durante questo viaggio incontra dei personaggi decisamente straordinari, particolari, proprio come lei: Melo sulla mongolfiera, Ik, la ragazzina sul fenicottero, il coniglio e moltissimi altri.
Ammetto di aver avuto, prima della metà del libro, pensieri contrastanti. Da una parte lo stile semplice ma assolutamente convincente dell'autrice mi portava ad apprezzare il libro, ma dall'altra questa fantasiosa avventura della protagonista non riusciva ad entusiasmarmi a tal punto da voler conoscere l'epilogo. Cosa è successo quindi? Il libro è stato interrotto e ripreso diverse volte, per dar spazio, con valide scuse, ad altre letture. Ad un certo punto mi son detta: senti un po' bellina, che vogliamo fare? Così ho preso il volume in mano e ci ho dato dentro, terminandolo proprio ieri sera.
Devo ammettere che il mio punto di vista è cambiato ed ho iniziato ad apprezzare non solo lo stile che già avevo avuto modo di conoscere, ma anche i personaggi, carpendone meglio il carattere e i segreti. La storia ha iniziato ad aprirsi davanti ai miei occhi e la strada si è è fatta più chiara, tanto da pensare di voler affrontare il secondo capitolo ( che fino alla scorsa settimana ho pensato di saltare a piè pari).
Sono giunta alla conclusione che ad Olga sia necessario dedicare del tempo esclusivo e la formula: "tanto è una storia per bambini, posso leggerla tra una coda dal fruttivendolo e un'altra alla posta" non funzioni. Ho creduto ingenuamente che il suo essere bambina potesse darmi meno di un personaggio adulto, mentre la piccola Paper, inconsapevolmente ha moltissimo da insegnare agli adulti. Ho apprezzato il suo coraggio, la sua determinazione, ma quello che più ho amato è stato il saper tornare sui suoi passi senza vergognarsi. Oggi non si ammette mai di aver commesso un errore, che sia pratico o di valutazione. Si cerca sempre di trovare una scusa, o comunque ci si impunta per non mostrare il proprio lato debole. Questo è il dono che più ho apprezzato della dolce e speranzosa ragazzina fatta di carta, ma dal carattere di cemento armato.
Senza addentrarmi troppo in particolari "spoilerosi" il rapporto che Olga instaura con Orso vale tutto il libro.
Proprio come la fanciulla protagonista e narratrice della storia scritta dalla Gnone, anche io sono tornata sui miei passi ( in piccola parte rispetto alla nostra giovane amica) e adesso con felicità mi approccerò al secondo volume di questa serie, uscito proprio un paio di mesi fa in tutte le librerie.
E per voi è stato amore a prima vista? Lo avete amato un po' alla volta? Sono curiosa di conoscere il vostro pensiero.

Punti forti
- Oltre ad essere una favola decisamente dolce, gli spunti di riflessione sono molteplici e ogni incontro durante il lungo viaggio è un arricchimento.
- Il saper apprezzare quello che si possiede, il riuscire a guardare all'interno delle proprie tasche senza necessariamente desiderare il contenuto di quelle del vicino, ecco questi sono insegnamenti basici ma fondamentali.
- Un libro che non ha bisogno di un lettore tipo, lo potrebbe apprezzare un ragazzino di dieci anni come un adulto di cinquanta. Io e mia figlia ne abbiamo letto insieme delle parti, lei con attenzione ha ascoltato e ha disegnato su di un quaderno delle scene che l'hanno particolarmente colpita mentre io a voce alta procedevo con la lettura. E' stato un momento bellissimo che ricorderò con affetto. 
                            

  

Recensione - Amedeo, Je t'aime di Francesca Diotallevi


Il libro
Amedeo, Je t'aime di Francesca Diotallevi
Editore: Mondadori Electa| Pagine: 247| Pubblicazione: 12 settembre 2015 | Prezzo 18,90€| Trama Qui
Genere: narrativa 
Notizie sull'autrice
Francesca Diotallevi è nata a Milano nel 1985. È laureata in Scienze dei Beni Culturali. Tra le sue opere Le stanze buie, Amedeo, je t’aime e il racconto pubblicato in e-book Le Grand Diable, prequel di Dentro soffia il vento.
Recensione 

Ed eccomi seduta davanti al grandissimo schermo del computer, la tastiera fredda ed il foglio virtuale vuoto davanti al mio naso. E adesso? Da dove inizio? Ok, lo sapete, quando parto così le recensioni camminano da sole, le parole scappano e viene fuori un gran pasticcio, che io amo definire "di pancia". 
Ci sono le persone che amano l'arte, le persone che amano leggere libri struggenti, che si immergono in storie in parte biografiche senza difficoltà, che non si fanno problemi se conoscono già il finale. Poi ci sono io. Io che non conosco la differenza tra tempera e colore a olio, quella che per la quale il carboncino si mette nella stufa o al massimo nella calza della befana, io che non leggo a volte nemmeno completamente la trama perchè amo la sorpresa, quella che le biografie un po' le snobba. E allora? Direte voi. E allora arriva Daniela e mi stressa con i suoi consigli. Ma guarda un po', quale romanzo mi consiglia? "Beh sister, sono anni che te lo dico, non hai ancora comprato Amedeo????? Sacrilegio. su, corri in libreria e procuratelo, passo lungo e gamba tesa". 

Keep Calm and Read Nadia #18 - Recensione L'incredibile ritorno di Norah Wells

Buongiorno, con qualche pra di ritardo vi lascio in compagnia di Nadia!! Oggi una recensione, siete curiosi? Io questa autrice non la conosco e voi?


Buongiorno lettori, come state? Io in questo periodo sono molto vicina all’esaurimento, perché a ottobre ho cominciato un corso molto impegnativo e adesso devo produrre materiale su materiale… oltre naturalmente a dover gestire lavoro, casa, rapporti interpersonali e naturalmente senza trascurare la mia passione più grande, la lettura, senza la quale sarei ai matti già da un po’! Ma lasciamo da parte la mia vita incasinata: oggi voglio raccontarvi il mio pensiero su un gruppo di persone ancora più incasinate, ovvero la famiglia Wells del romanzo L’incredibile ritorno di Norah Wells, scritto da Virginia MacGregor.