Keep Calm and Read Nadia #5 - Gli autori scandinavi

Buongiorno bella gente, oggi è nuovamente martedì, quindi lascio la parola a Nadia, che ci intratterrà parlandoci dei suoi autori nordici preferiti, voi ne leggete? 


Tre autori al prezzo di uno, ovvero: il thriller scandinavo che piace a me!
Ciao a tutti amici lettori!
Oggi, visto che è tempo di saldi, anche il mio post si adegua e vi presenta tre autori di gialli/thriller che a me piacciono molto. Chissà se li conoscete già o se qualcuno di questi vi farà l’occhiolino e vi incuriosirà!
Andiamo per cominciare in Svezia, terra di origine di quella che è forse l’autrice di thriller scandinava più

GDL Leggendo Serialmente #3 - Quarta Tappa - A Wonder Story, Il Libro di Christopher


Buongiorno carissimi! Eccoci giunti a questo terzo Gruppo di Lettura seriale che ci porterà tra le pagine della serie Wonder Story di R.J. Palacio edito da Giunti.Chiunque può partecipare a questo gruppo di lettura, unica regola: voglia di spoilerare con noi su questa serie per ragazzi tanto famosa e di cui si è tanto parlato in rete. 
Prima di cominciare vi ricordo le tappe relative ai diversi volumi.

Recensione - La sottile armonia degli opposti di N. Bolaffi

Buongiorno lettori, oggi vi intratterrò parlandovi di un libro che avrò l'onore di presentare giovedì presso la libreria Mondadori di Chivasso, quindi, mi raccomando, se siete in zona, venite ad ascoltare questo autore, che ha pochi anni più di me ed è cresciuto ad un soffio da casa mia, ma io non lo conoscevo. Ah, il destino! Dimenticavo, ore 17.30!
Il libro
La sottile armonia degli opposti di Nicola Bolaffi
Editore:Garzanti| Pagine: 288| Pubblicazione: 2017|Prezzo 16,90€| Trama Qui
Genere: narrativa contemporanea
Notizie sull'autore
Nicola Bolaffi (1975) è nato a Torino e vive fra la campagna di Sciolze e New York. Lo sport ha fatto parte della sua vita sin da bambino: è un giocatore di tennis di seconda categoria ed è maestro nazionale della Federazione Italiana. Pittore da sempre, le sue opere sono state esposte a Torino, Roma, Ginevra, Londra e Tel Aviv.
Recensione
e 1/2
Greta e Otto, due anime quasi solitarie, due bambini nati con delle mancanze, la prima non ricorda il sorriso di suo padre e il tempo di sua madre è sempre troppo poco, il secondo i genitori li ha entrambi ma la depressione di mamma Elisabetta non le permette di amare senza riserve: si alternano periodi di pseudo felicità a momenti di buio totale, fino ad arrivare ad un punto dal quale è difficile ritornare.
Sono cresciuti Otto e Greta, non si conoscono ancora ma... hanno qualcosa in comune: la paura dell'abbandono, la difficoltà di amare, la passione per l'arte, ma affrontano la vita in maniera totalmente opposta, entrambi senza mezze misure, la via di mezzo non è contemplata.
Otto gioca a tennis, ha uno scopo e sfrutta parzialmente il suo talento; Greta fotografa mozziconi di sigaretta, si fa le canne e non si ama. Otto, così sicuro di quello che vuole, ambizioso, determinato. Greta invece è sfuggente, volutamente stronza, le trama il cemento da sotto i piedi. Opposti, che come tali si attraggono.
Questa è la storia di due persone provenienti da ambienti differenti, che hanno frequentato posti diversi, che hanno ambizioni opposte ma che il destino ha deciso di far incontrare e confrontare. Bolaffi ci racconta una storia ambientata a Torino e provincia, proprio dietro a casa mia, ma questo non ha nessuna importanza, i due protagonisti potrebbero risiedere in qualunque posto al mondo, le loro vite, raccontate dalla loro fanciullezza, sono piene di dolore, di amore e di mancanze. Li conosceremo bambini, ancora illusi da una vita che devono comprendere e li saluteremo adulti, scottati, maturi e con le spalle più larghe poiché proprio la vita li ha allenati per una partita a tennis dalla durata indeterminata.
Ho iniziato questo romanzo e ho pensato: "caspita come scrive quest'omino" (non perché sia piccolo o minuto o che ne so io, ma perché quando qualcuno a pelle mi piace...uso questo vezzeggiativo). Ho telefonato alla mia sister Daniela e le ho urlato "SISTERRRRRR, io devo presentarlo questo autore qua, è una persona seria, ha scritto un libro molto per bene, io come faccio? Ho anche i rasta in testa, insomma che domande gli pongo, dipinge anche, anzi espone i suoi quadri in posti famosi, io di arte non ne so niente, tu che sei architetta...aiutoooo". Come al solito Daniela, che è una fanciulla pacata e attenta, ma sopratutto ha la grande capacità di rassicurami, mi ha fatto bere una camomilla virtuale e ho ricominciato a respirare.
Questo per dirvi che Nicola Bolaffi, nonostante sia solo agli inizi della sua carriera come autore, ha delle grandissime doti narrative, la sua scrittura ricercata accompagna il lettore e lo pone davanti alle avversità della vita. Scrive di mancanze, di cuori infranti, di perdite, di nuovi inizi. Il destino ha posto importante, ma anche gli attimi non sono da meno.
Poi l'autore ci delizia con dei racconti, come quello di Babette e Romeo e del numero 8 e della lettera B. Le avventure di questi strani personaggi si svolgono tra un capitolo e l'altro e ovviamente non sono stati inseriti a caso.
Quante cose ci sarebbero da scrivere, ma non posso. Credo però che dobbiate leggere questo romanzo, che come uno scrigno racchiude al suo interno gemme preziose.  Si parla d'arte, e ad una come me, completamente ignorante in materia, viene la voglia di approfondire tanti argomenti; poi c'è il tennis e la passione per uno sport affrontato con impegno e sacrificio, ci sono i libri e infine, ma non ultimo, l'amore, inteso in senso lato. Preparate un evidenziatore, un taccuino e una matita. Anche i segna pagina ovviamente.              
Punti di forza
- Uno stile che non lascia indifferenti, una penna che scrive frasi da riportare sul proprio quadernino personale, perché sono delle chicche e su questo non si discute. Questa è la prima volta che mi approccio ad un autore che affronta il tema della vita con una certa schiettezza ( che alcune volte disarma il lettore), senza ironia, ma nemmeno da rendere a tutti i costi la situazione drammatica.  Allo stesso tempo però, sembra di vivere all'interno di una favola, di quelle strane, dove i cattivi esistono e non si sa se alla fine verranno sconfitti oppure no, in questa favola però albergano i sogni, le speranze e personaggi credono fortemente nel lieto fine, o almeno se lo auspicano.
- Una storia diversa dal solito, una di quelle che non è possibile classificare. Una storia d'amore? Sì. Un storia drammatica? Anche. Una favola? Certamente.
- La passione: che sia per la pittura, per uno sport, per l'amore o più semplicemente per la vita, ecco quella non manca mai.

Keep Clam, and Read Nadia #4 - Il condominio di J.B. Ballard

Buongiorno a tutti! E' martedì, quindi? C'è Nadia!! Oggi ci parlerà di un libro che proprio non conoscevo e nemmeno avevo mai sentito nominare, si tratta di "IL CONDOMINIO". Lo avete letto? Vediamo un po' cosa ci svelerà la mia fidata collaboratrice.

Buongiorno ragazzi!
Oggi vorrei parlarvi di un libro che ho letto la settimana scorsa in vacanza, ovvero Il condominio di J.G. Ballard. Si tratta di un romanzo “quasi distopico” (perché l’ambientazione è quella contemporanea all’autore, ma in realtà i personaggi creano una “società” molto particolare e scissa dal resto del mondo) che Ballard ha scritto nel 1975 ma che io trovo essere estremamente attuale.