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Recensione - La leggenda del ragazzo che credeva nel mare di S. Basile

martedì, giugno 05, 2018 Baba_Books Desperate Bookswife 4 Comments

Il libro
La leggenda del ragazzo che credeva nel mare di Salvatore Basile
Editore: Garzanti| Pagine: 288| Pubblicazione: maggio 2018 | Prezzo 17,60€| Trama Qui
Genere: narrativa contemporanea
Notizie sull'autore
Salvatore Basile è nato a Napoli e vive a Roma, dove fa lo sceneggiatore e regista. Ha scritto e ideato molte fiction di successo. Dal 2005 insegna scrittura per la fiction e il cinema presso l’Alta Scuola in Media Comunicazione e Spettacolo dell’Università Cattolica di Milano.
Recensione

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Questa è la storia di Marco, un diciottenne dal passato difficile, che ha assaporato amaramente la mancanza di una famiglia vera, passando da un nucleo famigliare all'altro, senza la sicurezza di essere veramente a casa. E' anche la storia di Lara, una fisioterapista scappata dalla sua terra per colpa di un segreto, che andava di pari passo con il rimorso, una donna che ha sentito la necessità di stare da sola, per non confrontarsi, quasi volesse espiare una colpa. Ma questa è anche la storia di Antonio, un uomo orso, dal sorriso quasi impossibile, un ex pescatore che da tanti anni ha deciso di abbandonare il mare, ma in fondo anche se stesso.
All'interno di questo libro le persone si incontrano, alcune volte per caso, altre no. Marco vorrebbe fare il tuffatore, ma in realtà pulisce i bagni della piscina per pagarsi l'affitto in città. Durante una gita al mare decide di effettuare un tuffo da un'altezza notevole, l'incidente è violento e lui perde i sensi e successivamente la padronanza del suo corpo. Lara lavora all'interno di una clinica, prende a cuore la storia di Marco ed inizia a curarlo, fino a quando non decide di doverlo portale in un paesino sulla costa, per fargli tornare la voglia di amare di nuovo quel pezzo di natura che gli ha tolto tanto: il mare. Antonio aiuterà il ragazzo nella sua riabilitazione, anche se il suo carattere difficile, il dolore che si porta dentro come un macigno rendono tutto molto difficile.



Ho amato il precedente romanzo di Salvatore Basile e lo stesso sentimento ho provato per quest'ultimo. In questo caso non sono tanto i personaggi a fare breccia nel mio cuore ma l'intera vicenda. La trama costruita dall'autore appassiona, incuriosisce, commuove. Ma ancora quello che più mi colpisce dei libri di Basile è il senso di appagamento che provo mentre i miei occhi scorrono avidi tra le righe, la sua capacità di descrivere le situazioni, l'umore e lo stato d'animo dei personaggi, i luoghi, tutto a formare  un insieme di cose belle.
La maggior parte di questa storia si svolge in un paesino affacciato sul mare, uno di quei posti dove le persone si conoscono tutte, i turisti si riconoscono da lontano e il mare è il protagonista, insieme ai profumi e ai sapori di una terra ricca, tutta da scoprire. Mi è sembrato di prendere tra le mani uno di quei limoni un po' bitorzoluti, con la buccia spessa ed il succo pronto ad uscire; poi ho visto i pescherecci e le barchette più piccole, quelle a remi, con uomini dalla pelle olivastra ed i muscoli tesi, attenti a non perdere le prede. Ho visto pescatori scaricare le casse al porto, con forza e stanchezza, sudore e soddisfazione, pronti a raggiungere le proprie abitazioni dopo una giornata di lavoro e di sole.
Ma ho visto anche l'amore di un padre per una figlia, l'attesa finalmente ricompensata. Ho assaggiato l'amore per il prossimo, la bontà d'animo, il senso di appartenenza. Ho vissuto la sofferenza sulla mia pelle, il senso di abbandono e di inadeguatezza. Le sofferenze di Marco non sono plateali, tutt'altro, ma arrivano al lettore, immergendolo in quel mare tiepido e scuro che tanto fa girare le scatole al protagnista.
E poi c'è un tuffo, un particolare tuffo che mi ha fatto sgorgare due grosse lacrime. Io quel tuffo non lo scorderò mai, perchè sono una ex tuffatrice, perchè ho appoggiato i miei piedi su molti trampolini o piattaforme, ma un tuffo così non l'ho mai fatto e mai lo potrò fare, anche se volessi. E dire che ne ho avuto le possibilità. Ovviamente non posso dirvi altro, mi dispiace, dovrete leggere il libro!
Se volete leggere una storia che commuove senza troppe smancerie, questo libro fa per per voi. Se vi piacciono le storie che sanno un po' di favola, questo libro fa per voi. Se volete cimentarvi con un autore interessante, dallo stile particolare e indubbiamente coinvolgente, questo libro fa per voi. Se volete immergervi in qualcosa che vi terrà incollati alle pagine, questo libro fa per voi. Se volete leggere una buona storia...questa fa per voi.

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4 commenti:

  1. Ciao Baba, ho amato moltissimo il primo romanzo di Basile e sono molto curiosa di leggere anche questo :-)

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  2. Un plauso alla meravigliosa e dolcissima foto del libro. Libro che, leggendo la tua recensione, mi hai convinto a leggere. Hai fatto trasparire le emozioni che hai provato nella lettura di questo testo e ora ho la curiosità che mi mangia!

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    1. Ma ciao! Grazie mille, direi proprio che Isotta ringrazia! Amo lo stile di questo autore, che fino ad ora non mi ha deluso. LEggi anche il precedente, bellissimo :-)
      Ti abbraccio

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