AAA...Autori Emergenti - Andrew Levine e il l'amore scritto da un uomo

Buongiorno lettori come state? Si, lo ammetto vi ho trascurati per una settimana intera, ma la colpa non è del tutto mia, purtroppo una brutta influenza mi ha segregata a letto ( di nuovo), con qualche gentil concessione verso la toilette :-)
Adesso però sono tornata tra i vivi e quasi sani!! Come iniziare questa piovosa settimana? Beh...con un autore giovanissimo che ha tutta la necessità di farsi leggere e conoscere.
Andrew è una persona molto molto educata, sembra quasi fuori dal tempo, purtroppo incontro sempre più frequentemente giovanissimi un po' sfacciati, conditi con un goccino di arroganza. Lui no, proprio per questo mi sono soffermata a leggere la trama del suo romanzo e ho accettato di presentare il suo primo libro qui sul blog.
Dopo questa divagazione abbastanza inutile non mi resta che porre alla vostra attenzione il romanzo d'esordio di questa deliziosa persona, che dopo aver eletto Nicholas Sparks suo autore preferito, si è buttato anima e corpo nella scrittura.




Titolo: Love in the scars
Autore: Andrew Levine
Genere: Romantico - Dramma
Casa Editrice: Self Publishing
Pagine: 371
Prezzo: 15,60€ cartaceo - 2,99€ e-book

Link per l'acquisto: Amazon - Wattpad



Sinossi: Carter Avery è un giovane scrittore dal passato burrascoso, colmo di dolore e tristezza. Per un qualche strano scherzo del destino, proprio grazie agli eventi drammatici della sua vita e al suo dolore è riuscito ad affermarsi come scrittore a soli sedici anni, pubblicando il suo primo romanzo, seguito poi da altri successi. Sono passati molti anni da allora e la sua vita, però, non è mai cambiata veramente. Il dolore è l'unica cosa che lo tiene vivo, caratterizzando la sua vita con abitudini crudeli. Tutto ciò cambierà quando Elena Grace, una giovane e aspirante stella del cinema, dopo drammatici eventi, gli farà capire che anche il suo cuore è capace di amare. Starà a lui, però, decidere se accettare il cambiamento e inseguire lo sconosciuto desiderio di luce con Elena, o ricadere nel buio del dolore che l'ha cresciuto. E talvolta, le paure e il destino possono rendere anche la scelta più semplice una tormentata e dolorosa decisione.

NOTIZIE SULL'AUTORE: Andrew Levine è uno scrittore di 21 anni. Ama leggere di tutto e scrivere storie d'amore con un'alta propensione al drammatico, forse a causa della forte influenza di Nicholas Sparks, suo autore preferito, nei primi anni della sua adolescenza. Ha iniziato a scrivere a 16 anni per una strana e ancora inspiegabile voglia di voler creare personaggi e amori che potessero emozionare e far innamorare i lettori. Come quasi tutti, prende questa sua passione molto seriamente, lavorando e cercando di migliorare notte e giorno, e ambire quindi a riprodurre al meglio le storie che fino a poco fa vivevano solo nella sua mente. I suoi interessi oltre alla scrittura sono film, serie tv e, come la maggior parte dei ragazzi, sport. Love in the scars è il suo primo romanzo e, come ogni autore, anche lui spera che non sia l’ultimo.

Buona giornata a tutti, spero che Andrew vi abbia colpiti e affondati :-) , alla prossima

Salvia

BiblioTea

Oggi sono io #4 - BIBLIO-TE'. Tra una frittella e un libro
Buongiorno lettori come state? Oggi vi parlerò del mio primo incontro in biblioteca con i lettori: ho presentato ben quattro romanzi al pubblico casalborgonese.
Tra una tazza di tisana al lampone e qualche frittella di mele, abbiamo chiacchierato come se ci fossimo riuniti in una salotto a disquisire di libri consumando una golosa ( e calorica) merenda. Il clima era familiare, ci siamo scambiati opinioni e consigli, ma sopratutto è stata una piacevole esperienza culturale poichè l'ambiente raccolto ci ha dato modo di confrontarci. 


 Abbiamo iniziato con l'ultimo romanzo di Federica Bosco "Tutto quello che siamo", edito, come sempre, dalla casa editrice Mondadori. Ho scoperto che Federica è molto amata anche dalle persone più "mature", la sua scrittura fresca e scorrevole ma ben strutturata piace assai, sono certa che la storia di Marina abbia incuriosito molto i lettori.
La biblioteca ne ha acquistata una copia lo scorso mese e io e la bibliotecaria Paola non vedevamo l'ora di presentarlo.

La mia recensione qui
 Il secondo romanzo presentato è quello scritto dalla stimata Jodi Picoult, famosa per il Best-Seller "La custode di mia sorella". Oggi la Harper Collins ha pubblicato "Il patto", un mistery scritto quasi vent'anni fa e da poco tradotto in Italia.
La casa editrice ha gentilmente donato una una copia del romanzo alla Biblioteca Civica.
Molte persone sono state attratte dalla trama insolita e complicata. Sicuramente presto verrà preso in prestito :-).

La mia recensione qui

Dal Mistery - Thriller passiamo ad una autobiografia/saggio, scritta dal Dott. Marsh, neurochirurgo britannico di fama internazionale. Credo che tra i quattro, questo sia il volume che mi ha dato più stimoli, uno stralcio di vita vera che porta alle lacrime e a molte riflessioni. "Primo non nuocere" è assolutamente un libro da leggere. Tra l'altro ci tengo a sottolineare che la casa editrice Ponte alle Grazie ha gentilmente donato la copia che vedete in foto alla Biblioteca.

La mia recensione qui







E per finire un romanzo dell'italianissimo  Diego de Silva, "Terapia di coppia per amanti", edito dalla casa editrice Einaudi. Ho presentato questo libro per ultimo perchè è un genere di romanzo che si odia o si ama, non permette le vie di mezzo, infatti abbiamo discusso moltissimo sull'argomento trattato e sopratutto sulla mia "bacchettaggine". Addirittura mia suocera lo leggerà perchè ormai vuole sapere come andrà a finire.  

La mia recensione qui









E così si è concluso il mio primo pomeriggio soprannominato Biblio-Tè , non posso che ritenermi soddisfatta e divertita. Il confronto è sempre stimolante, anche per una persona timida come me.
Ringrazio Martina che si è ricordata di fare queste fotografie, permettendomi di documentare l'evento. Ma abbiamo già le prossime date:

  • 5 marzo alle ore 17:00 - presentazione di "Viola Vertigini e Vaniglia" di Monica Coppola. L'autrice verrà a parlarci in prima persona del suo simpatico romanzo.
  • 19 marzo alle ore 17:00 - secondo appuntamento con Biblio-Tè
Ci tengo ancora a ringraziare le case editrici che si sono gentilmente messe a disposizione per agevolare e rendere possibile questa iniziativa: grazie ad Anna, Francesca e Matteo.
Alla prossima,

Salvia


Recensione - "La ricetta segreta per un sogno" di Valentina Cebeni

Buongiorno lettori, come state? Ieri è uscito in tutte le librerie il secondo libro di Valentina Cebeni, edito da Garzanti - che ringrazio infinitamente per avermene mandata una copia in anteprima -. Un volume dalla copertina incantevole e dal titolo invitante. 




Titolo: La ricetta segreta per un sogno
Autore: Valentina Cebeni 
Casa Editrice: Garzanti 
Pagine: 352
Prezzo: 16,90€
Pubblicazione:  18 febbraio 2016

                                                                                          

 VOTO: 


Notizie sull'autrice: 
Valentina Cebeni vive a Roma dal 1985, anno della sua nascita, ma ha il mare della Sardegna dei suoi nonni nel cuore. Appassionata di storie sin dall'infanzia, ha un grande amore per la cucina, nato proprio per riscoprire i legami con le radici della sua famiglia.
Con la casa editrice Giunti ha pubblicato "L'ultimo battito del cuore".






Edda ed Elettra, madre e figlia, nemiche e amiche, una panetteria ormai sul lastrico e il sogno di diventare giornalista infranto. 
Un viaggio verso l'ignoto, un'isola lontana dal mondo, dagli usi e costumi distanti dalla società continentale, il profumo di salsedine e la sabbia che si secca velocemente intorno ai piedi. 
Un monastero ormai in disuso e una comunità di donne affiatate ma diffidenti, lavoratrici instancabili che provano a dimenticare il loro doloroso passato.
Elettra è una donna ormai sola, non ha un compagno di vita accanto e la sua unica amica ha una famiglia alla quale rendere conto, la sua vita è sempre stata al fianco della prorompente Edda, una madre amorevole ma dispotica, un passato del quale non vuole parlare. 
Oggi però Edda è in coma, da un anno ormai, e il tempo delle risposte è terminato. Elettra deve combattere contro ogni rimpianto, dolore e curiosità, l'unico indizio a sua disposizione è il nome di un convento, di una Santa alla quale Edda è devota. Non può fare altro che partire, solo così potrà tessere le fila della sua misteriosa storia.

La storia narrata dalla Cebeni ha tutti gli ingredienti giusti per appassionare e incuriosire il lettore, forse la maggior parte del pubblico potrebbe far parte dell'universo femminile, ma comunque non mancano quel velo di mistero e qualche colpo di scena. 
Il viaggio di Elettra è fondamentale per la sua crescita, riuscire a stare al mondo da sola, senza i consigli o i rimproveri di Edda le formerà definitivamente il carattere. Si scontrerà con la diffidenza delle donne che incontrerà durante il suo cammino, fino a conoscere i segreti più inconfessabili di ogni abitante del convento. 
Conoscerà Lea, donna tutta d'un pezzo che farebbe qualsiasi cosa per salvare la sua dimora, la scontrosa Dominique, la sorridente Nicole, la saggia levatrice Isabelle.

Elettra non si perde d'animo e se da una parte si impegna - nonostante la ritrosia di molte persone - a scoprire chi fosse veramente sua madre, dall'altra impiega tutto il suo tempo libero a escogitare un piano per risollevare il convento. La cucina è il suo mondo, da sempre, e antichi profumi piano piano risvegliano gli isolani più nostalgici...

Un romanzo che si lascia leggere e scoprire piano piano, una storia ricca, intensa, dai profumi ben definiti e dal carattere intenso. Va assaporato poco alla volta, senza fretta, lasciandosi cullare dalle onde del mare. 

Cosa ho maggiormente apprezzato:

  • Le ricette allegate all'interno del romanzo tra un capitolo e l'altro, geniale!!! Le ho già appuntate all'interno del mio quadernetto sgualcito.
  • La storia complicata e corposa che l'autrice è riuscita a costruire, una narratrice promettente dalla fantasia fervida.
Cosa mi è piaciuto meno:


  • Per quelli che sono i miei gusti, alcune volte, determinate descrizioni dello stato d'animo sono state approfondite un po' troppo, rendendo la narrazione un po' lenta. 
Alla prossima,

Salvia




AAA...Autori Emergenti + Recensione

Buongiorno miei cari come state? Ed è di nuovo lunedì, uno di quelli terribilmente noiosi e lenti, uno di quelli in cui si vorrebbe scappare e andare alle Maldive, insomma se non si fosse capito sto facendo un po' fatica ad ingranare. No, non me lo chiedete, non ho festeggiato San Valentino, non lo sopporto molto, tutte quelle smancerie tutte insieme mi alzano la glicemia.
Oggi vi parlerò di un autore Napoletano, Alberto Corbino e di un libro che vi presentai lo scorso mese. Ecco, l'ho letto e vi scrivo il mio commento!!




Titolo: Questo è un bel libro
Autore: Alberto Corbino
Casa Editrice: Iemme Edizioni
Pagine: 264
Prezzo: 9,90€
Pubblicazione: Novembre 2015

Dove comprarlo:
Mondadori Store
Amazon
Ibs

VOTO:



Sinossi: 
La storia di Tano, Momo e Froid: nord e sud e poi tanto sud, che si incrociano dalla prima adolescenza all'ultimo addio trent'anni dopo, cervello e anima attorcigliati da un filo sottilissimo che è seta e acciaio insieme. Il primo vero romanzo di Alberto Corbino, il primo in cui si sorride e si ride con lacrime e a cento denti, il primo libro scritto solo col cuore a guidare la penna, perché quando si parla di amicizia non c'è altro modo per farlo.

L'autore:
Alberto Corbino, Napoli 1969, laureato in Scienze Politiche Internazionali, un dottorato in Geografia
umana a Padova, coltiva una passione non corrisposta
per l’America Latina e il Mediterraneo. Vive e lavora tra Napoli, Roma e Sorrento, occupandosi di teoria e pratiche di buonaeconomia.
Ha pubblicato il romanzo breve Manguste Metropolitane (Avagliano Editore, 1996) e la raccolta di racconti Il Mare che non scappa (Arte Tipografica, 2001). Ai suoi racconti è dedicato il blog Ventanillas.










Un libro dal titolo superbo ed esuberante, un autore dal carattere solare e sicuro di sè, un messaggio sulla pagina Facebook ed il gioco è fatto.
Alberto mi ha contattata qualche tempo fa cercando di incuriosirmi, il suo buon umore e la sua positività mi hanno colpita, ma sopratutto ha giocato un ruolo in prima linea la sua dose di positività, che per una persona tendenzialmente negativa come me è manna dal cielo.
Devo ammettere che il tutolo del suo romanzo mi aveva inizialmente disarmato, mi era parso un po' sopra le righe, ma durante la lettura ho scoperto il motivo di questa singolare scelta e visto che si cita Mandela...non ho potuto che apprezzare sorridendo.
Questa è la storia di un'amicizia, quella tra Tano - si, lui si chiama proprio così, Tano Gutta - e Froid - no, questo è un soprannome, forse il più azzeccato della storia, ma comunque un nomignolo - .
E' la storia dell'amore per i libri. storia di lealtà, di coraggio, di costanza, di donne, di studi ed esperimenti.
Froid e Tano sono amici da quasi tutta la vita, hanno frequentato lo stesso liceo e hanno scoperto le bellezze dei libri e delle donne insieme, come fratelli. Hanno trascorso i loro pomeriggi  a leggere romanzi che hanno fatto la storia della letteratura come Ray Bradbury, George Orwell e molti autori ancora più classici e hanno passato le mattinate ad osservare le femmine e ad escogitare piano d'attacco.
Hanno scoperto, sempre insieme,  il potere del libro e l'autore lo descrive con queste parole:

"perchè tra il libro e chi lo legge deve succedere qualche cosa: la carta e l'inchiostro sono solo il tramite in cui due menti, quella del lettore e quella dello scrittore, si sintonizzano. Lo scrittore guida il lettore, lo seduce, lo porta dove vuole, in un labirinto di emozioni di cui solo lui conosce l'uscita, il gran finale, e il lettore ne è consapevole e si lascia assorbire dal libro, ma proprio fisicamente, ci entra dentro."

 Ma dentro questo romanzo c'è di più, c'è una storia di rispetto e fiducia, un uomo che ha bisogno di un altro uomo per risolvere un mistero, e a chi chiedere se non ad un amico competente? Tano voleva fare il giornalaio, ma la sua famiglia lo considerava un lavoro troppo misero, così ha fatto il giornalista, poichè i nomi, in fondo, erano simili, e poi sempre  levatacce  si devono fare, in entrambi i mestieri!!
Momo, la fidanzata di Froid, è scomparsa, così quest'ultimo chiede a Tano di cercarla, di metetrsi sulle sue tracce.
Questo libro è un viaggio, tra presente e passato, tra ricordi e fatti appena accaduti e tutta questa vicenda è narrata all'interno di un Bel Libro.
Alberto Corbino imbeve il suo pennino nell'inchiostro mescolato all'ironia, tipica dei napoletani - che a me piacciono tantissimo - e proprio grazie alla sua scrittura il lettore potrà sorridere innumerevoli volte, grazie al nonno più "puttaniere" del mondo (ma con sangue blu che scorre nelle vene), che ha conquistato tutta la mia simpatia.


Cosa ho maggiormente apprezzato:
  • Lo stile decisamente ironico dell'autore, come ormai saprete, io adoro chi riesce a farmi sorridere.
  • L'autore racconta una storia, anzi due. La storia di Tano e quella della ricerca di Momo. Ho apprezzato sopratutto la prima.
  • Come vi ho detto prima, Nonno Gutta e zia Ondina la spilorcia sono veramente forti!!
Cosa mi è piaciuto meno:
  • Ammetto che se non mi fosse stato proposto da Alberto, non avrei mai preso in considerazione questo volume, purtroppo la copertina non attira e l'occhio...vuole la sua parte.
  • Alcuni passaggi sono un po' troppo approfonditi e risultano  lenti all'interno della storia. Non sono molti, ma di tanto in tanto si presentano.
Alla prossima...

Salvia