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Recensione - Paper Magician di C. N. Holmberg

Il libro
Paper Magician di Charlie N. Holmberg
Editore: Fanucci Editore| Pagine: 219| Pubblicazione:  2015 | Prezzo 14,90€| Trama: Qui
Genere: Fantasy 
Notizie sull'autrice
Nata a Salt Lake City, Charlie N. Holmberg è cresciuta guardando Star Trek insieme alle sue tre sorelle che, come lei, hanno nomi maschili. Laureatasi alla Brigham Young University, suona l’ukulele, possiede tantissime paia di occhiali e ha sempre desiderato avere un cane. Per Fanucci Editore ha pubblicato Paper Magician, Glass Magician e Master Magician, i romanzi che compongono la trilogia Paper Magician.
Recensione
Comprai questo libro nel 2015, quando uscì in tutte le librerie italiane, attirata da una fascetta o insomma una descrizione che invitava gli amanti di Harry Potter a cimentarsi in questa lettura. Sicuramente mi sono invaghita della copertina, originale e graficamente efficace. Anche il titolo è ben studiato e sufficientemente d'effetto. Presi il portafoglio, sborsai i 14,90€ (un prezzo onesto per una novità in cartonato con sovracopertina) e andai a casa; però non lo lessi subito e questa in realtà non era una grande novità allora e continua a essere un mio vizio attuale. Questo mese, grazie alla sfida di lettura alla quale sto partecipando, mi sono decisa a prendere in mano questo fantasy che ha come protagonista Ceony Twill, una studentessa di una prestigiosa scuola di magia che sta per iniziare il suo apprendistato. Emery Thane è il mago che le insegnerà tutti i trucchi della carta (anche se lei avrebbe voluto fare tutt'altro) e la legherà a lui in maniera un po' particolare: lei deciderà se salvarlo da una morte certa oppure comportarsi da semplice apprendista e seguire gli ordini alla lettera. Non è che io faccia spoiler dicendovi che ovviamente cercherà in ogni modo di mantenerlo in vita, mettendo a repentaglio tutto quello che è e che possiede per combattere un male di cui non sa nulla.

Ebbene, questa è stata una delle delusioni del mio 2019: discrete aspettative per un romanzo che mi ha lasciato un forte amaro in bocca. Parto con il dire che l'idea è assolutamente apprezzabile e originale, una trilogia fantasy basata sulla magia e il primo volume in particolare sui misteri della carta e degli origami ha un buon potenziale. Se codesto potenziale però lo si sfrutta male... ecco che parte il flop (per la sottoscritta eh... intendiamoci).
Tutta la prima parte (quasi fino a metà libro) è lenta, descrittiva, ma tutte parole che poco servono a far sentire il lettore a casa. Io addirittura ricordo molto poco di quello che ho letto, forse perchè mi sono distratta, ma la realtà è che mi sono annoiata e più di una volta ho pensato di mollare il libro e passare a d altro. Dei personaggi sappiamo poco e e ancora meno del luogo dove si trovano, poi però una svolta improvvisa, repentina e così, se per una buona metà di romanzo non è accaduto un bel . nulla...via che si parte a rotta di collo che manco Oblivion di Gardaland...

Di incantesimi e magia non ci capiamo nulla perché non vengono spiegati e a mala pena riusciamo a capire come la nostra apprendista riesca a concludere qualcosa, da sola, senza aver appreso molto in precedenza, combattendo contro una maga che pratica incantesimi illegali e ovviamente mortali. Ci ritroviamo in un posto stranissimo (che non vi descriverò) e conosceremo molto meglio un personaggio, anche se ai fini della storia stessa non serve a molto e verrebbe voglia di saltare pagine a piedi pari e vedere come va a finire. A questo punto le azioni sono troppo veloci e tutto fa a pugni con l'inizio di questa storia.

Se vi state chiedendo se io abbia comprato in passato gli altri due libri vi rispondo di no (strano ma vero) e per una volta ho fatto la scelta giusta. Leggerò i seguiti? Assolutamente no.

Per concludere, questo romanzo ha di buono: la grafica, il prezzo e l'idea. Purtroppo lo stile proprio non mi è andato giù e i personaggi non mi hanno minimamente coinvolta in una storia che speravo fosse molto altro, invece mi ha fatto fantasticare poco.