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Keep Calm and Read Nadia #27 - Recensione Swing Time

Buongiorno e buon martedì!! Come state? E anche oggi vi lascio in compagnia di Nadia! 

Buongiorno amici lettori, come state? Io ben, anche se avrei bisogno di un po’ di riposo… ma verranno momenti migliori, me lo sento!
Oggi vorrei parlarvi di un romanzo che ha suscitato in me sensazioni contrastanti: sto parlando di Swing time, dell’inglese Zadie Smith. Non avevo mai letto nulla di quest’autrice, anche se avevo sentito parlare molto bene di Denti bianchi, la sua opera di esordio, e avevo iniziato parecchi anni fa NW, senza però portarlo a termine. Recentemente mi hanno regalato Swing time e ho deciso di dare una possibilità a quest’autrice. 
La trama di Swing time è difficile da raccontare: si tratta più che altro di ricordi di vita della Protagonista, che scriverò con la maiuscola dal momento che il suo nome non viene rivelato, dall’infanzia alla vita adulta. Questi ricordi però non seguono una linea temporale ben definita, bensì l’autrice spazia tra passato e presente senza soluzione di continuità. La Protagonista, sempre in prima persona, alterna il racconto della sua vita da bambina, trascorsa nelle case popolari londinesi con l’amica Tracy, alla vita adulta alle dipendenze di una cantante e ballerina famosa, Aimee, che ricorda Madonna sotto certi aspetti. Con Tracy la protagonista ha in comune non solo l’estrazione sociale umile, ma anche il fatto di essere figlia di una coppia mista in una società ancora poco avvezza a questo tipo di realtà. Sia Tracy sia la Protagonista amano ballare, ma Tracy ha più talento e un carattere più tosto che la spinge a perseguire il suo sogno, anche se con tutte le difficoltà del caso. La Protagonista invece, schiacciata da una madre attivista con ambizioni ingombranti, “da grande” si accontenterà di vivere nell’ombra di una starlette capricciosa e umorale.