Daly,

Recensione: "L'amica pericolosa" di Paula Daly

mercoledì, settembre 30, 2015 Baba Desperate Bookswife 18 Comments

Buongiorno ragazzi come va? Finalmente ho letto un libro che mi ha conquistata dalla prima all'ultima pagina, un thriller convincente anche se non fa paura, un'autrice scoperta per puro caso della quale rimedierò il suo primo libro. Colgo l'occasione per ringraziare la Casa Editrice Longanesi per avermene inviata gentilmente una copia.








Titolo: L'amica pericolosa
Autore: Paula Daly
Casa Editrice: Longanesi
Pagine: 349
Prezzo: 17,60€
Pubblicazione: 17 settembre  2015



Notizie sull'autore:

Paula Daly vive in Cumbria, la contea del Regno Unito, teatro dei fatti del romanzo, che ospita il Lake District National Park. Sposata e madre di tre figli, per un periodo ha vissuto in Francia ed è poi tornata definitivamente in Inghilterra. Il suo romanzo d’esordio,Da quando sei scomparsa, è uscito presso Longanesi nel 2014.


VOTO:



COMMENTO:

Una decina di giorni fa, curiosando tra le novità, mi accorgo di questo libro. La Libridinosa mi consiglia caldamente  l'autrice e così decido di imbattermi in un thriller. Non so bene nemmeno io a cosa andrò in contro, ma deciso di non avere aspettative, voglio lasciarmi cullare dalla trama e dagli eventi. Accendo il mio Kobo e inizio a "sfogliare" le pagine e incontro  Natty, una giovane mamma, una imprenditrice, una moglie soddisfatta, una persona super organizzata, benestante, una di quelle persone alla quale apparentemente non manca nulla. 
Contemporaneamente mi imbatto in Eve, bella, bionda, una carriera da psicologa, vive in America, conosce Natty dall'università, sono amiche per la pelle da tempo immemorabile. Due donne completamente diverse che si completano, il loro affetto supera la distanza, le avversità e gli stili di vita decisamente  diversi.

Cosa fareste voi se di punto in bianco perdeste tutto? No, perdonatemi ho sbagliato, se vi rubassero tutto, affetti compresi, e di punto in bianco foste addirittura messe alla porta, si ma... di casa vostra?
La storia parte subito in quarta, non ho fatto in tempo ad abituarmi e ad ambientarmi che subito la tensione è salita e così ho dovuto spostarmi dalla posizione comoda in poltrona per mettermi in quella da combattimento. 
Non è un libro che incute timore, non fa paura, non ti lascia con il fiato sospeso. Non è quel genere di thriller, "L'amica pericolosa" ti sconvolge, ti "sconquiffera" ti "attorcigliola" ti fa arrabbiare, ti infastidisce, provoca sudore ed è dannoso per le unghie che verranno subito mangiate, pellicine comprese.  

Finalmente un libro che mi ha tenuta incollata alle pagine, dalla prima all'ultima. L'autrice è riuscita abilmente a introdurmi all'interno di questa famiglia, omaggiandomi della loro quotidianità, spodestata dalla persona apparentemente più innocua della Terra. Ho assistito allo sgretolamento della felicità, ma sopratutto della sicurezza che un nucleo familiare sano crea, ho cercato un pacchetto di fazzoletti nelle mie tasche e l'ho passato a Natty ripetute volte, ho goduto immensamente non appena ha compiuto un gesto sconsiderato ma di quelli che provocano una soddisfazione tale da affermare a testa alta: il gioco vale la candela, ho odiato Eve dal primo momento e il suo essere strafottente mi ha quasi provocato un'orticaria agli arti superiori, ho incrociato le dita, mi è venuto mal di stomaco  ma...ne è valsa la pena. 
Lo consiglio caldamente a tutti, anche a quelli che non si sentono attratti dal genere, perché è talmente appassionante che non si può lasciarselo sfuggire, non capita tutti i giorni di portarsi il libro appresso e leggere anche durante la pulizia dentale quotidiana.

Cosa ho maggiormente apprezzato:
  • l'autrice ha adottato uno stile particolare alternando al punto di vista di Natty, uno totalmente esterno, in questo modo la visione d'insieme è più approfondita e veritiera.
  • Tutti i personaggi sono carismatici e interessanti, non c'è l'eroe della situazione, ma sono tutti esseri umani con pregi e difetti comuni (a parte Miss Cattiveria ).
  • Nonostante la storia sia tosta, emotivamente complicata, la Daly ha inserito della sottile ironia che mi ha provocato un brivido di piacere.
  • So che non farò contenti i maschietti ma...la visione sottile del genere maschile è molto, molto e ripeto molto divertente!
Cosa mi è piaciuto meno:
  • Posso scriverlo? A costo di apparire violenta e potenzialmente pericolosa, se io avessi un'amica così sarei stata molto più impulsiva, altro che fiancata della macchina ;-)


18 commenti:

AAA...Autori Emergenti,

AAA...Autori Emergenti: Recensione "Lie4me - professione bugiarda" di Mariachiara Cabrini

lunedì, settembre 28, 2015 Baba Desperate Bookswife 3 Comments



Buongiorno mondo e buon lunedì. Come state? Io sono tornata ieri sera da una gita in Liguria, io e la mia famiglia siamo andati a trovare Ste, proprio il marinaio della rubrica "Le Pillole di Ste". E' stata una piacevole giornata che mi ha permesso di iniziare bene la settimana, quindi ti ringrazio amico. Bene, vi lascio alla mia recensione, oggi vi parlerò di un libro leggero e piacevole di una giovane autrice italiana, Mariachiara Cabrini.


Titolo: Lie 4 me - professione bugiarda
Autore: MariaChiara Cabrini
Casa Editrice: Harlequin Mondadori 
Prezzo: 3,49€
Formato: digitale
Pubblicazione: 31 agosto 2015



Notizie sull'autrice:

Mariachiara Cabrini si definisce una lettrice compulsiva, ormai da sette anni gestisce, con il nickname WEIRDE , un blog dedicato alle sue letture "L'arte dello scrivere...forse" , e si è anche cimentata nella scrittura, pubblicando i romanzi: "Imprinting love" (Zerocentoundici Editore, 2010) , "La fiamma del destino" (Lulu.com Editore , 2011) , "Le rocambolesche avventure di una lettrice compulsiva" (Ilmiolibro.it , 2012) , "I colori della nebbia" scritto a quattro mani con Francesca Cani (Harlequin Mondadori, 2013).


VOTO:

COMMENTO

Sarò molto onesta da subito con tutti voi: scrivere questa recensione è stato complicato e lo stesso vale per la scelta del voto assegnato. Volete saperne di più??? Curiosoni. 

Partiamo dal principio, Mariachiara scrive un genere di romanzo un po' particolare, è una sorta di Chick Lit tutto italiano, con all'interno una vena mystery. La protagonista si chiama Alice, ha da poco superato i trenta e, per professione...racconta balle. Si, avete capito bene, la sua agenzia, che si chiama L.F.M. Lie for me (menti per me) si occupa di aiutare i clienti, attraverso qualche bugia, ad ottenere ciò che desiderano. Vi faccio un esempio: il marito fedifrago vuole convincere la moglie della sua innocenza? Chiama la LFM. Il nipote scapestrato vuole ammaliare la vecchia zia morente per accaparrarsi l'eredità? Chiama la LFM, e così via.
Peccato che la vita della nostra stramba protagonista si tinga di giallo, la vettura che il suo fidanzato Edoardo le ha prestato, salta in aria poco prima che lei ci infili dentro un piede. sarà un caso oppure qualcuno l'ha proprio presa di mira? Che le sue menzogne abbiano ferito a tal punto da meritare di morire? Lei e il Commissario Thomas, tra un bisticcio, un insulto e una fuga, cercheranno di capirci un po' di più.

Lo devo ammettere, ero partita un po' titubante, non sono una grande ammiratrice dei romanzi rosa, chick lit e compagnia bella, ho addirittura abbandonato la mia cara Kinsella tempo addietro ma...l'autrice mi ha contatta e mi ha convinta con una frase: prometto di farti morir dal ridere. Ok, ha azzeccato il momento giusto, perchè quel giorno avevo proprio bisogno di una notizia del genere, allora ho accettato.
Aveva ragione: ho riso, e di gusto anche. Alice è antipatica, presuntuosa e crede che il mondo potrebbe crollare senza di lei, il suo fidanzato è una versione figa e fashion dello spaventapasseri che ho vicino a casa e lei lo comanda come fosse un bimbo di cinque anni, Giulia, la sua segretaria riesce ad essere ancora più antipatica, ma i loro battibecchi sono credibili e divertenti e infine i suoi clienti sono il top, con la cornuta moglie dell'omino che non riesce a tenere il serpente all'interno delle mutande mi aveva già conquistata. L'ho letto in meno di ventiquattrore, ne avevo bisogno, era il romanzo giusto al momento giusto - quando dico...che culo!- 

Le indagini sono simpatiche e la collaborazione "bugiarda - poliziotto" è particolarmente azzeccata, i due personaggi padroneggiano e entusiasmano il lettore, che non si rende conto delle pagine che volano sotto ai suoi occhi.

Ma...c'è un ma. Il finale.

Ok il finale purtroppo non mi ha convinta, probabilmente l'autrice ha voluto calcare troppo la mano, non lo so, ma è stato troppo lungo, quando già si sapeva il "colpevole", ma sopratutto il come sarebbe andata a finire. Mi ha lasciata un po' di stucco, non mi aspettavo questa svolta improvvisa e non mi è piaciuta. Per un paio d'ore mi son detta: caspita...questo romanzo bellissimo macchiato dal finale. 


Cosa ho maggiormente apprezzato:
  • La freschezza della trama, l'autrice mi ha regalato ventiquattrore di spensieratezza.
  • I personaggi: sono terribili, dal primo all'ultimo, ognuno dotato di una dose di antipatia, ma proprio questo li ha resi adorabili ai miei occhi.

Cosa mi è piaciuto meno:
  • Purtroppo, come ho ampiamente motivato, il finale non ha fatto al caso mio. Anche se non ha influito sul complesso della storia.






3 commenti:

D'Annunzio,

Le pillole di Ste #8: Le Cinquanta Sfumature di... D'Annunzio

venerdì, settembre 25, 2015 Baba Desperate Bookswife 2 Comments


Buongiorno amici, oggi una giornata particolare, ritorna il nostro marinaio dopo un po' di assenza e ci presenta due romanzi opposti: il profano e il classico italiano. Voglio vedervi scatenati, un putiferio nei commenti!!! Liberate la potenzaaaaaaa.



Titolo: Cinquanta Sfumature di Grigio
Autore: E. L. James
Casa Editrice: Mondadori
Pagine: 548
Prezzo: 14,90€

Sinossi: Qui

Pillola di Ste:

Eccomi a voi....buon venerdì!!!!
Ammetto la sconfitta!!! 50 Sfumature di nulla le ho abbandonate sulla strada della loro insensatezza.
Fino a pagina 54 ho resistito e ho letto tutto il non contenuto di quelle pagine poi ho capito che bastavano due righe per capire il nonsenso e così sono arrivato a pagina 200...e poi ho alzato bandiera bianca!!!
Il libro inizia subito con un errore colossale dal punto di vista geografico: "Sono a Vancouver nello stato di Washington...." ..è vero che Vancouver è vicino a Seattle nel suddetto stato peccato solo che sia in Canada e non negli Stati Uniti. A parte questo bastano due pagine per capire che c'è il vuoto pneumatico,parole che non dicono niente ma che corrono velocissime,si fa presto ad accumulare carta ma resta sempre quella sensazione di non aver letto nulla. Dopo 100 pagine iniziano a darci dentro come conigli ma non c'è un minimo di erotismo,di suspence,è tutto grezzo e freddo.
Veramente disgustoso!
Ne ho letti di libri brutti o comunque non proprio di alta gamma, ad esempio Sophie Kinsella o il Diario di Bridget Jones ma avevano più senso di questo. Perfino gli scrittori seriali sembrano cultura di fronte a questo obbrobrio.
Secondo me non è stato scritto..è stato editato da un computer al quale sono state date delle linee guida e che poi ha sviluppato autonomamente con un software apposito. Un esperimento di scrittura cibernetica, tanto con il sesso si vince facile!.
Belin che anguscia!!!!


 Titolo: Il Piacere
Autore: Gabriele D'Annunzio
Casa Editrice: Giunti
Pagine: 464
Prezzo: 7,00€

Sinossi: Qui

Pillola di Ste:

Finito proprio poco fa "Il Piacere" di G. D'Annunzio e già che sono a mente fresca è meglio che scarichi subito la memoria prima di fare tilt e magari anche crollare dal sonno...vista l'ora!
La storia in se stessa è abbastanza semplice: un nobile romano,Andrea Sperelli nella Roma di fine '800 che passa la sua vita tra una serata mondana,un ballo offerto da qualche illustre casato,una vendita all'asta di oggetti antichi e molti incontri eleganti con donne più o meno lascive.
Il perfetto bon vivant di fine secolo. E beato lui!
Ad una festa conosce una bellissima donna di nome Elena Muti e se ne innamora follemente decisamente ricambiato,ma la signora,che è già vedova ha bisogno d'accasarsi nuovamente e lo fa con un nobil'uomo inglese e perciò abbandona il nostro protagonista. Sperelli allora si lascia assorbire dalla vita gaudente ed allegra di sempre finchè in una serata di gala non va ad insidiare una dama già impegnata ed è costretto a scendere in duello col rivale. Viene sconfitto e ferito e per la convalescenza si ritira in Abruzzo nel palazzo Schifanoja da sua cugina Francesca dove conosce la moglie dell'Ambasciatore Plenipotenziario del Guatemala,madame Maria Ferres. La donna e veramente bellissima e comincia un corteggiamento serrato a colpi di romanticismo esasperato,finchè dopo mille turbamenti lei cede.
Ritorna finalmente a Roma dove ritorna alla solita vita e dove,soprattutto,ritrova la perduta Elena e si riaccende la passione fra i due.
Andrea è combattutto fra il vecchio e il nuovo amore anche perchè entrambe cedono alle sue profferte ma durante un'intensa notte d'amore scambia nella voluttà dell'amplesso i nomi e Maria scappa perchè non sa se le sue parole d'amore sono reali oppure solo bugie.
Mentre però lui si dibatte nel terribile dilemma scopre che la prima amante ha trovato chi lo può sostituire mentre Maria viene travolta dallo scandalo del marito scoperto a barare al gioco,ed è quindi costretto a partire,e lei con lui.
Alla fine del romanzo Sperelli si trova solo a risalire le scale di casa abbandonato da tutte le donne che avevano popolato il suo cuore con una enorme amarezza dentro.
Romanzo decisamente complesso e difficile da seguirne il filo perchè D'Annunzio lo ha scritto usando molti flashback e quindi saltando la continuità temporale; inoltre il poeta si è fatto prendere la mano dal linguaggio romantico perdendosi in mille ghirigori linguistici,in descrizioni lunghissime e pedanti di quadri, libri e monumenti e divertendosi a complicare la vita del lettore.
Andrea Sperelli è fondamentalmente un uomo "vuoto",non ha obbiettivi nella vita tranne compiacere se stesso e la propria vanità, si potrebbe dire che è il perfetto alter ego del Vate. Il romanzo in effetti non porta a nulla, non ha nulla da dire e potrebbe andare avanti all'infinito tra amorazzi e nobili pensieri.
Solo un bell'esercizio di poetica prosa (e tante parti noiose e melense).
Ne' bello e ne' brutto.....semplicemente inutile!

Ste



E voi, cosa ne pensate? Siete d'accordo con questo Stefano lapidario? Io le cinquanta sfumature non le ho lette, quindi non posso giudicare, mentre D'Annunzio un secolo fa e il mio ricordo è molto annebbiato, ma magari le vostre menti sono più fresche :-)

Alla prossima,
Salvia

2 commenti:

Caboni,

Recensione: "La custode del miele e delle api" di Cristina Caboni

giovedì, settembre 24, 2015 Baba Desperate Bookswife 10 Comments

Buongiorno lettori come state? Questa settimana stranamente è volata, siamo già a giovedì e io sono felice. - Strano eh...- Devo ringraziare Francesca della Casa Editrice Garzanti per avermene inviata una copia e ancora una volta mi scuso per le tempistiche lunghe derivate dal lavoro e dalla connessione labile.








Titolo: La custode del miele e delle api
Autore: Cristina Caboni
Casa Editrice: Garzanti
Pagine: 329
Prezzo: 16,40€
Pubblicazione: 17 settembre  2015


Intervista a Cristina Caboni: Qui

Notizie sull'autore:

Cristina Caboni vive con il marito e tre figli in provincia di Cagliari, dove si occupa dell'azienda apistica di famiglia. E' l'autrice del sentiero dei profumi, bestseller venduto in tutto il mondo, adorato dai lettori e dalla stampa, che ha conquistato la vetta delle classifiche italiane e straniere.


VOTO:



COMMENTO:

Angelica Senes è una ragazza particolare, tutta la sua vita è racchiusa in tre scatoloni contenuti all'interno di un vecchio camper. Divide questo piccolo spazio vitale con il suo cane Lorenzo e la sua gatta. Angelica si guadagna da vivere occupandosi di api, ma non possiede dei suoi alveari, lei è una sorta di dottoressa delle api itinerante, dove c'è un problema la chiamano e lei magicamente lo risolve, perchè non c'è segreto che possa essere tenuto nascosto a questa giovane donna, Angelica ha Il Dono.
Tutto quello che conosce lo deve a Margherita, o, come la chiama lei, Jaja, una zia che le ha dato la dolcezza che sua madre Maria le ha negato e le ha dedicato il tempo e le attenzioni  necessarie ad una ragazzina. Ma un giorno  Maria la porta a Roma, una nuova famiglia, una vita diversa, insomma un  nuovo inizio, ma per Angelica si rivela un vero trauma. 

Lo stile dell'autrice è descrittivo ma allo stesso tempo fluido e scorrevole, Cristina è abilissima a comunicare emozioni, è in grado di descrivere uno sguardo rubato o una sensazione di rabbia così bene da sembrare reale. 
Tutto il romanzo è incentrato sulla vita di Angelica e sullo stile di vita che la ragazza deciderà di intraprendere, ma il tutto è affiancato dalla necessità di tramandare le tradizioni dell'isola, che purtroppo piano piano rischiano di perdersi tra la tecnologia e la fretta.
La protagonista, nonostante sia afflitta da una sofferenza ormai intrinseca, è appassionata e il fuoco le scorre rapido nelle vene, è tenace, sognatrice, nonostante lei voglia apparire scontrosa e sfuggente.
Poi, altrettanto importante, il tema dell'amicizia, quella vera e altrettanto rara, in grado di unire per sempre le persone, anche a distanza di anni. Lorenzo e Angelica ne sono l'esempio.

Ogni capitolo è introdotto dalla descrizione di un tipo di miele, le sue caratteristiche organolettiche e la sue capacità terapeutiche, e, al fondo del romanzo, in appendice possiamo trovare il quaderno del miele, un fantastico regalo che l'autrice ha voluto fare ai suoi lettori.
L'incipit è molto carismatico e i primi capitoli incuriosiscono il lettore, come l'epilogo, pieno di aspettative e dai tempi più veloci. L'unica nota, se vogliamo, negativa, forse sta nel mezzo, il mio voto è un quattro perchè la parte centrale ha rallentato la mia  lettura.

Una storia interessante, diversa dal solito, caratterizzata da particolarità che lo rendono unico, in questo l'autrice è stata molto abile e fantasiosa. Consigliato ai sognatori, a tutti coloro che si sentono legati alla propria terra d'origine, a coloro che ammirano e la forza della natura e anche a chi piace quel pizzico di romanticismo.

Cosa ho maggiormente apprezzato:
  • La descrizione di luoghi magici, miracolosi e incontaminati mi ha permesso di sognare e di immergermi in una terra meravigliosa come la Sardegna. 
  • Da amante e consumatrice di miele ho adorato la spiegazione delle varie qualità, ma sopratutto ho potuto scoprirne di nuovi -che non mancherò di acquistare-.
  • Sono una viaggiatrice animalista, quindi lo stile di vita di Angelica, sempre sul camper a scoprire il mondo accompagnata dai suoi amici a quattro zampe non ha potuto non attrarre le mie simpatie.
  • Lottare per salvaguardare la tradizione, combattere per la propria terra, trovare vie alternative per rimanere al passo con i tempi senza distruggere ciò che la natura ci ha concesso: Cristina è chiarissima e invita alla riflessione.
Cosa mi è piaciuto meno:

  • Come ho scritto sopra, ad un certo punto, verso la metà del romanzo ho perso interesse, che per fortuna si è ravvivato più tardi.



10 commenti:

recensione,

Recensione: "Florence Gordon" di Brian Morton

martedì, settembre 22, 2015 Baba Desperate Bookswife 16 Comments


Buongiorno fedeli lettori, oggi vi voglio parlare di un romanzo che la Valentina della Casa Editrice Sonzogno mi ha gentilmente inviato. Purtroppo riesco a pubblicare la recensione solo adesso perchè ho dei seri problemi di connessione ad internet e per questo mi scuso con voi. Un romanzo strano, in grado di far ridere, piangere ed arrabbiare. Stiamo parlando di Florence Gordon.


«Florence è un’esuberante settantenne, un’icona del femminismo, un’insopportabile rompipalle, che fa il possibile per respingere gli slanci d’affetto dei suoi familiari. Un libro arguto, spassoso e pieno di compassione, popolato da personaggi formidabili. Da non perdere» 
PEOPLE





Titolo: Florence Gordon
Autore: Brian Morton
Casa Editrice: Sonzogno
Pagine: 320
Prezzo: 17,50€
Pubblicazione:  2015

Sinossi: Qui sul sito Sonzogno



Notizie sull'autore:


Brian Morton (1955) insegna alla New York University. È autore di cinque romanzi molto apprezzati dal pubblico e dalla critica americana (il suo Starting Out in the Evening, del 1998, è stato finalista al PEN/Faulkner Award). Florence Gordon è il suo primo libro tradotto in Italia.

VOTO:


COMMENTO:
Florence è una quasi anziana signora di 75 anni, un carattere dispotico e antipatico e una carriera da femminista letterata alle spalle, anzi, sulle spalle. Una donna solitaria che ha rinunciato (senza fatica aggiungerei) agli affetti per dedicare il suo tempo allo studio e alla scrittura, una donna che fatto storia, nonostante la sua indole asociale. In famiglia non sopporta nessuno, a partire dal suo ex-marito  fino ad arrivare al figlio Daniel, un poliziotto che sarebbe un figlio d'arte ma ha preferito deludere i suoi e farsi strada da solo.
Oltre alla sua amica storica, della quale apprezza la compagnia sporadica ma che non si fa nessun problema a gettarle lo smartphone nella brocca dell'acqua, l'unica che potrebbe avere un potenziale è la giovane nipote, della quale spesso non ricorda nemmeno il nome.

Cosa ha scritto Brian Morton? Onestamente, per un bel pezzo del romanzo io non l'ho capito. Dove vuole andare a parare? Ogni capitolo è rapido ed indolore, le vite dei protagonisti si susseguono velocemente, c'è Janine, la nuora psicologa che ha una sorta di adorazione riverenziale nei confronti della suocera, e spesso si rende conto di essersi innamorata di Florence prima di Daniel. 
Il figlio, un uomo apparentemente tutto d'un pezzo, ma che cela un'insicurezza mostruosa, tutti i suoi atteggiamenti sembrano studiati per compiacere il prossimo, e infine la nipote Emily, colei che ancora deve formarsi, una ragazza alla fine dell'adolescenza che dimostra di avere più "palle" di tutti.

Questa è la storia dei rapporti umani, complicati, sempre più complicati in effetti. Il peso delle parole non dette, della routine che si afferma pesantemente all'interno di un focolare. Ma è anche la storia dell'orgoglio, del "me la cavo perfettamente da solo". Cosa accade quando si è convinti di non aver bisogno di nessuno? Va tutto bene finchè quelli che ci circondano fanno finta di non vedere e ci assecondano nella nostra impresa suicida, ma se una giovane donna, che in effetti sarebbe nostra nipote, si insinuasse impunemente nei fatti nostri e ficcasse il naso nei nostri affari? Ci infastidirebbe come se fosse un moccioso con le mani sporche di Nutella appeso al vestito appena uscito dalla tintoria.

E' un libro che provoca sorrisi, perchè la protagonista spesso sbuca sul palcoscenico con delle chicche da segnare sul taccuino, la sua arroganza e antipatia sono quasi buffe ogni tanto. E' un libro che fa arrabbiare questo, perchè verrebbe voglia di prendere a cazzotti tutti i componenti della famiglia, uno ad uno, senza eccezioni. E' un libro che potrebbe emozionare,  dipende dalla situazione ormonale in corso e sopratutto se si è messa da parte l'arrabbiatura per lasciar spazio alle lacrime ;-).
E' un romanzo sulla normalità però, perchè la famiglia alla Mulino Bianco non esiste, e se ci pensiamo bene assoceremo ogni personaggio ad un membro della nostra di famiglia (dai, un po' di fantasia). 

Onestamente ero convinta di imbattermi in una storia più leggera, molto più ironica, mentre mi sono trovata tra le mani un romanzo di un certo spessore, che mi ha fatto riflettere, sia da figlia che da madre. 

Cosa ho maggiormente apprezzato:
  • I capitoli sono molto molto brevi e scorrono piacevolmente, sopratutto perchè in ognuno cambia la visione del personaggio.
  • Ho amato la tenacia di Emily, il suo lottare per ottenere, e nonostante commetta degli sbagli è la prima a rendersene conto e le serviranno come bagaglio personale.
  • Mi sono piaciuti i sentimenti e i pensieri dei personaggi, le loro riflessioni e i loro "se". La difficoltà nel rapportarsi tra loro, la paura di parlare per non ferire, la convinzione che l'altro si aspetti qualche cosa da noi.
Cosa mi è piaciuto meno:
  • Come ho scritto sopra purtroppo mi aspettavo un romanzo diverso, ma questa volta non sono riuscita a resettare le mie aspettative, ho continuato a sperare che prendesse una forma che poi non ha assunto.
  • Nonostante sia un libro molto piacevole, la storia di queste persone non mi ha appassionato al punto da non poter smettere di leggere, non c'è stato quel desiderio che spesso mi fa divorare un romanzo. 
Alla prossima,

Salvia


16 commenti:

Einaudi,

Recensione: "La donna dal taccuino rosso" di Antoine Laurain

lunedì, settembre 21, 2015 Baba Desperate Bookswife 8 Comments








Titolo: La donna dal taccuino rosso
Autore: Antoine Laurain
Casa Editrice: Einaudi
Pagine: 170
Prezzo: 17,00€
Pubblicazione:  2015

Sinossi: Qui sul sito Einaudi



Notizie sull'autore:
 Antoine Laurain  è nato a Parigi all'inizio degli anni Settanta. Prima di dedicarsi alla scrittura, ha studiato cinema, ha girato diversi cortometraggi e ha lavorato come assistente antiquario. Nel 2007, con Ailleurs si j'y suis, vince il Prix Drouot. Il romanzo Il cappello di Mitterrand, vincitore del Prix Relay 2012, è stato pubblicato in Italia nel 2013 da Atmosphere. Nel 2011 era uscito per Vallecchi Undicesimo: fuma. Storia efferata di delitti e sigarette. La donna dal taccuino rosso, bestseller in Francia e pubblicato in Italia da Einaudi (2015), verrà tradotto in dodici paesi.


VOTO


COMMENTO

Ci sono un uomo e una donna, non si conosco, non hanno la più pallida idea di condividere, oltre allo stesso pianeta anche la stessa città. Ma poi un giorno accade una disgrazia, Lei, Laure, viene aggredita da uno scippatore che dandole un colpo in testa per sottrarle la borsa, la ferisce gravemente. Lui, Laurent, la sera stessa trova la borsa appoggiata su di un cassonetto e la prende, la porta a casa e decide di aprirla per scoprire il nome della proprietaria e procedere con la restituzione.

Una borsa da passeggio può contenere una valanga di oggetti personali, piccoli pezzetti di vita vissuta che ad un estraneo possono apparire insignificanti, come dei sassolini raccolti durante una vacanza speciale, uno specchietto antico regalato dalla propria nonna, le fotografie di persone che non ci sono più, ma continuano a vegliare su di noi. Laurent per cercare la proprietaria di questi ricordi, finirà per interrompere la sua storia d’amore, perché in fondo è ossessionato da colei che scrive i suoi pensieri a casaccio sul taccuino rosso.

Un romanzo molto particolare, breve  e intenso, velato di tristezza ma dotato di una patina di delicatezza che rende le frasi simili allo zucchero a velo spolverato su di una torta paradiso. Una donna che ha perso tutto nella sua vita, marito compreso e adesso le rubano anche la borsa all'interno della quale celava i ricordi più intimi, e li teneva sempre accanto a se. Poi lui, l’uomo che si prendere a tal punto da questa bizzarra situazione che si spaccia per un conoscente della vittima, si insinua a casa sua e…ci sta bene.  Lui che ha sempre lavorato per una grande azienda, ha mantenuto la sua famiglia con successo, di punto in bianco decide di aprire una libreria, e immergersi nelle parole e nel silenzio.  Un uomo affascinante, non per il suo aspetto, ma il suo carattere conquista.  Un mondo femminile tutto particolare, che solo un autore di sesso maschile può descrivere così dettagliatamente. 

Una storia diversa dal solito,  di facile lettura, con una particolarità: la punteggiatura è minima, e i dialoghi non sono riconoscibili dai classici “segni” d'interpunzione
, ma sono incorporati all'interno delle frasi. Uno stile tutto particolare, ma nonostante il romanzo scorra come acqua fresca.

Cosa ho maggiormente apprezzato:
  •        La storia che si intreccia, queste vite parallele che potrebbero diventare perpendicolari, la loro estraneità che diventa immediatamente familiare.

  •       Il mondo femminile descritto da un uomo, mi ha fatto subito notare dei luoghi comuni, che però sono reali (come ad esempio noi donne non facciamo mai frugare a fondo all'interno della nostra borsa, oppure il nostro sesto senso, soprattutto se una rivale potrebbe essere stata sul nostro territorio, peggio di un cane da tartufi).

  •      Le liste scritte sul taccuino rosso, l’insieme dei pensieri apparentemente casuali.


Cosa mi è piaciuto meno:


  •     Non c’è nulla che mi abbia particolarmente turbata, la stessa copertina è stupenda.  

8 commenti:

Austen,

Ti consiglio un libro #6: "Un libro dal quale è stato tratto un film"

venerdì, settembre 18, 2015 Baba Desperate Bookswife 7 Comments




Questa è una rubrica nata per far conoscere dei libri senza un criterio particolare. Un paio di volte al mese troverete i nostri (SalviaLa LibridinosaUn libro per amico, La Biblioteca di Eliza) consigli sui rispettivi blog. Questa settimana abbiamo pensato di scegliere un libro dal quale è stato tratto un film. Non vi capita mai dopo aver letto un romanzo che vi è piaciuto da morire di voler vedere a tutti i costi la trasposizione cinematografica? Io quasi sempre, anzi, alcune volte leggo proprio perchè sono curiosa di assaporare le differenze e i gusti del regista.





Titolo: Ragione e sentimento
Autore: Jane Austen
Casa Editrice: Feltrinelli
Prezzo: 9,50€
Pagine: 416














Chi mi conosce un po' sa che ho un debole per Jane Austen. Purtroppo non sono ancora riuscita a completare l'Opera Omnia, ma piano piano, seguendo i miei tempi, conquisto una tappa dopo l'altra come la migliore delle lumachine. Ammetto di aver adorato anche le trasposizioni cinematografiche dei suoi romanzi che, pur non essendo fedelissime agli scritti, sono gradevoli, sia per la scelta degli attori sia per quei cambiamenti che comunque a me non hanno fatto rizzare i capelli in testa. Orgoglio e Pregiudizio probabilmente è il più celebre, ma Ragione e Sentimento è il mio preferito, oltre a Lady Susan. 
Questa è a storia delle due sorelle Dashwood, Elinor e Marianne, la prima è colei che usa la testa, la parte razionale, quindi la ragione, mentre la sorella minore Marianne ragiona con il cuore, prende le decisioni di pancia, ed è il sentimento.  
Amori che sembrano impossibili, grandi biblioteche, salotti borghesi, cerimonie del tè, attese snervanti, cuori palpitanti, grandi delusioni; la Austen ci regala tutte queste emozioni grazie ad una scrittura dettagliata, che va assaporata con calma, dedicando alle pagine il giusto tempo. 

Adesso non vi resta che andare a vedere i consigli di Un libro per amico, La biblioteca di Eliza e la Libridinosa.

Alla prossima! 

7 commenti:

Caboni,

Intervista #2: Vi presento Cristina Caboni

giovedì, settembre 17, 2015 Baba Desperate Bookswife 0 Comments

Buongiorno amici lettori, oggi con grande piacere vi presenterò un'autrice apprezzata in Italia e all'estero, con il suo esordio "Il sentiero dei profumi" ha sbancato il botteghino, e se proprio ieri, durante la chiacchierata con le mie amiche blogger, si discuteva sull'argomento delicato: vendere tanto equivale ad aver scritto un buon libro? In questo caso vi assicuro che la risposta è positiva!!!
Proprio oggi in tutte le librerie potrete trovare il secondo romanzo di questa autrice, che si intitola "La custode del miele e delle api".
La Casa Editrice Garzanti, - ovvero Francesca e Marianna - anche questa volta sono state così gentili da mettermi in contatto con Cristina e di porgerle le mie domande.  Fra qualche giorno potrete leggere anche la recensione. 




Titolo: IL sentiero dei profumi
Autore: Cristina Caboni
Casa Editrice: Garzanti
Pagine: 392
Prezzo: 14,90€
Pubblicazione: maggio 2014

La mia recensione qui











Titolo: La custode del miele e delle api
Autore: Cristina Caboni
Casa Editrice: Garzanti
Pagine: 328
Prezzo: 16,40€
Pubblicazione: 17 settembre 2016

SINOSSI:
Angelica non è mai riuscita a mettere radici. Non ha mai voluto legarsi a niente e nessuno, sempre pronta a fuggire da tutto per paura. C'è un unico posto dove si sente a casa, ed è tra le sue api. Avvolta dal quieto vibrare delle loro ali e dal profumo intenso del miele che cola dalle arnie, Angelica sa di essere protetta e amata. È un'apicultrice itinerante e il miele è la sola voce con cui riesce a far parlare le sue emozioni. Perché il miele di lavanda può calmare un animo in tempesta e quello di acacia può far ritrovare il sorriso. E Angelica sa sempre trovare quello giusto per tutti, è il suo dono speciale. A insegnarglielo è stata Margherita, la donna che le ha fatto da madre durante l'infanzia, quando viveva su un'isola spazzata dal vento al largo della Sardegna. Dopo essere stata portata via da lì, Angelica ha chiuso il suo cuore e non è più riuscita a fermarsi a lungo in nessun luogo. 
Ma adesso il destino ha deciso di darle un'altra possibilità. C'è un'eredità che la aspetta là dove tutto è cominciato, su quell'isola dove è stata felice. C'è una casa che sorge fra le rose più profumate, un albero che nasconde un segreto prezioso e un compito da portare a termine. E c'è solo una persona che può aiutarla: Nicola. Un uomo misterioso, ma che conosce tutte le paure che si rifugiano nei grandi occhi di Angelica. Solo lui può curare le sue ferite, darle il coraggio e, finalmente, farle ritrovare la sua vera casa. L'unico posto dove il cuore può essere davvero libero.
Dopo lo strabiliante successo del Sentiero dei profumi, un bestseller adorato dai lettori e dalla stampa, venduto in tutto il mondo e che ha conquistato la vetta di tutte le classifiche italiane e straniere, Cristina Caboni ci regala un nuovo prezioso gioiello. Un romanzo emozionante e pieno di vita. Una storia che ci prende la mano e ci porta dove i nostri sogni possono aprire la porta all'amore.

INTERVISTA 




1) Buongiorno Cristina, innanzi tutto grazie per aver accettato di rispondere alle mie domande e benvenuta nel blog della Lettrice Disperata! Lo scorso maggio ho acquistato il tuo primo romanzo, "Il sentiero dei profumi" e premetto che mi è piaciuto molto; Elena è la protagonista, una donna con dei problemi con la sua famiglia, un rapporto strano con la madre e un talento con le fragranze. Angelica è un'apicultrice, cresciuta con la nonna. Anche questa volta incontreremo delle giovani donne alla riscossa? Fanciulle che dimostreranno la loro forza nonostante la mancanza di una madre stabile al loro fianco?

Grazie a te per il gentile invito. Sono molto felice di partecipare al tuo blog. Elena e Angelica sono due ragazze molto diverse, come lo sono gli ambiti familiari in cui crescono. Ma entrambe sono donne speciali, con talenti unici. Un po’ come tutti. Perché ognuno di noi ha qualcosa di singolare. È questo che mi piace nelle mie storie, i miei protagonisti sono persone normali e straordinarie allo stesso tempo. Che combattono per raggiungere le proprie mete. Credo che i rapporti familiari siano specchi nei quali riflettere i propri sentimenti, e le emozioni. Spesso sono anche ciò che ci spinge in una direzione, o nell’altra. Non possono essere elusi, e vanno affrontati. 



2) Anche in questo caso i fiori sono un po' i protagonisti visto che il miele deriva proprio dal polline. Ogni tipo di miele può avere una qualità "terapeutica" e migliorare l'umore delle persone. Quanto i fiori ti aiutano nella vita reale? 

Io amo i fiori, per me sono una tra le creazioni più belle della natura. Spesso mi basta guardare un fiore, annusarlo e la tristezza svanisce. È grande ciò che essi fanno per chi li sa osservare. Regalano benessere. E lo fanno con la massima semplicità. Sono alla portata di tutti, basta aprire gli occhi, e lasciare andare via i pensieri. 


3) Se tu stessa dovessi descrivere questo romanzo, consigliarlo a qualcuno, insomma farti pubblicità, come parleresti del tuo libro davanti ad un papabile lettore?

È la storia di una donna capace di vedere ciò che al resto del mondo sfugge. La complessità della natura, le leggi che la governano, la sua infinita bellezza. Angelica Senes conosce il vero significato delle cose, ha coraggio, e sa amare. La sua indole riservata le ha insegnato ad osservare gli altri, e il suo passato a tratti cruento e travagliato le ha donato un’infanzia difficile e straordinaria allo stesso tempo. In un’isola spazzata dal vento, dove il mare è protagonista, lei capirà ciò di se stessa che non è mai riuscita a cogliere. E sorriderà al futuro che porta il nome di un uomo. Nicola Grimaldi. Hanno molto in comune loro due. Un amore da adolescenti, un presente da ricostruire, un futuro da decidere.  

4) Una persona che ha degli spettri del passano che le girano intorno può riscattarsi da sola oppure in qualche modo ha bisogno di una spinta dall'esterno? 

Prima di aggiustare una cosa devi capire come si è rotta e di cosa è fatta. In seguito puoi utilizzare gli strumenti adatti. La ricerca di se stessi dunque è il primo passo. La natura, l’amore, la soddisfazione sono il secondo. Dunque direi rispondendo alla domanda che c’è una sorta di concomitanza di fattori.  


5) Adesso siamo curiosi di conoscere Cristina. Abiti in Sardegna, uno dei posti più belli al mondo, ti occupi di api - quelle Regine se non erro -, e di fiori, la natura è il tuo mondo. Hai sempre desiderato scrivere, oppure l'ispirazione è arrivata proprio grazie al luogo che ti circonda? Quanto c'è di te all'interno di ogni tuo lavoro? Oppure è tutta fantasia? 

Nella mia bella terra esiste un’arte oratoria che affonda le sue radici in un passato talmente remoto che si è persa l’origine. Ma tutto da allora viene raccontato. Così sono cresciuta tra storie di piccole Fate che tessevano l’oro, insegnavano le arti alle donne, e dispensavano giustizia. Di giganti e di alte torri di pietra. Di banditi feroci, e di eroi senza paura. A questi si sono aggiunti i racconti dei miei antenati. Così ho saputo che la sorella della mia bisnonna cantava alle api, come Angelica Senes. 
Questo ambiente ha alimentato la mia immaginazione già fervida, e così un giorno ho capito che anche io avevo qualcosa da raccontare. Quelle che avevo in mente, erano storie di vita. Ma le ho raccontate utilizzando i miei occhi, e la mia esperienza. Ci ho messo dentro ciò che è più straordinario e magico: il mio mondo. Mi raccomando cari lettori, venite a trovarmi sulla mia pagina facebook, e scrivetemi.

Grazie Cristina per averci dato la possibilità di conoscere meglio te e le tue storie, magari mi piacerebbe contattarti ancora, per saperne di più su Angelica e tutto il mondo che la circonda. Per ora ti auguro un grosso "in bocca al lupo", anche se non ne hai proprio bisogno!!

Salvia



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Chiacchiere tra Laura e Laura

Associazione a delinquere. Chiacchiere tra noi #5: Quanto vendere corrisponda ad aver scritto un buon libro?

mercoledì, settembre 16, 2015 Baba Desperate Bookswife 1 Comments







Buongiorno amici lettori!

Oggi io e Laura torniamo con le nostre chiacchierate!... No aspettate... qui qualcosa non torna! Associazione a delinquere?? Ma che abbiamo cambiato nome alla rubrica? Uh mamma... ma … siamo in tre!!! Eh si amici lettori da questo mese le chiacchierate acquistano ufficialmente un'altra chiacchierona con Salvia di Desperate Bookswife! La formula della rubrica non cambia, sceglieremo ogni mese un argomento e vi diremo la nostra, solo che ora saremo in tre... Che vi siete spaventati? Naaa, voi non avete mai sentito una nostra telefonata, lì c'è da aver paura!

L'argomento di questo mese è Quanto vendere corrisponda ad aver scritto un buon libro!



Il pensiero di Laura de "La biblioteca di Eliza"


Uh che argomento che abbiamo pescato! E se non ricordo male l'ho pure scelto io!



Quanto corrisponde? Ahimè molto poco! Ne sono un esempio i libri aggiusticchiati e messi insieme che come autori hanno (solo di facciata spesso) personaggi famosi ma che di libri probabilmente non ne hanno letti manco uno. Sono venduti? Certo che lo sono, un nome famoso, un seguito per altri motivi, fans scatenati con a casa altarini del suddetto vip, case editrici che portano lo stesso vip in giro a firmare autografi ed ad abbracciar bambini che manco il Papa.. ammettiamolo, una spinta pubblicitaria del genere farebbe vendere pure le ricette di Nonna Papera scritte in latino! Ma questo non vuol dire che quel libro effettivamente meriti, certo i gusti son gusti, ma a volte sono storie senza storia, messe lì solo per la lacrimuccia di turno, magari non particolarmente originali o scritte un po' così. 

In realtà casi di libri un po' così che vendono tanto sono molteplici. Ci sono i “libri moda”, quelli che di solito hanno in copertina quei maledetti bolloni adesivi con scritto Best seller, o fascette che ne decantano lodi e qualità, copie vendute e premi fantasiosi. Ecco, una sola parola... Diffidate! Ma non perchè sicuramente sarà una schifezza, anche qui i gusti son gusti e nessuno può dire niente in merito, ma, ammettiamolo, non sempre questi “best seller” sono così Best... piacevoli? Ma si anche, ma il più delle volte non meritano i nostri 17 euro e passa! Almenoi aspettate l'economica...

Poi ci sono loro, i secondi (o terzi...) libri di autori che con il loro libro di esordio hanno venduto un botto. Uh quante volte mi è capitato! A voi no? Amate tanto un libro che non appena il suo autore pubblica il tanto sudato secondo correte in libreria, scartate sulla destra per evitare la signora che compra il ricettario della Parodi, driblate la ragazza con in mano Gray (pregando dentro di voi che rinsavisca) e arrivate felice alla cassa, correte a casa e... Nooo, non è neanche la vaga ombra del primo! E nonostante questo già lo sapete, venderà copie su copie perchè il suo autore è uno da Best seller! 

Infine (ma giusto per essere sintetica perchè ce ne sono di casi) ci sono i libri super pubblicizzati, quelli che la Casa Editrice spinge e spinge (a volte dovrebbero spingerli fuori dalla porta), di cui vedete pubblicità su Facebook, Twitter, televisione, radio, cartelloni, aeroplanini, scotex da cucina, pure il vostro gatto si ritrova la pubblicità stampata sui croccantini! Anche questi sono libri che venderanno tanto, perchè, e sono la prima ad ammetterlo, la pubblicità è l'anima del commercio e la curiosità la bestia nera del lettore e quindi finiremo con acquistarlo. Ne varrà la pena? A volte si a volte no! E se questa volta tocca al no, non vi arrabbiate, ritentate la sorte sarete più fortunati!






Il pensiero di Laura de "La Libridinosa"


Non corrisponde per niente. Ma che domande sono? Ci sono pile di libri belli che nessuno prende in considerazione; mentre, le librerie sono invase di caccolibri che vengono esaltati, i cui autori sono idolatrati e che vendono centina di migliaia di copie.
Come ha detto Laura prima di me, sono molti i motivi per cui ciò accade: personaggi famosi (che ci mettono la faccia e nient’altro), autori conosciuti, pubblicità, Case Editrici che spingono, fascette allettanti (personalmente, non le guardo mai e quando compro un libro, le getto via!).
E poi, ovviamente, ci sono i tranelli: titoli allettanti, copertine meravigliose e, infine, loro... le sinossi. Oh, come traggono in inganno le sinossi, nessuno mai! 
Chi mi segue conosce benissimo la mia personale battaglia nei confronti delle sinossi e di chi le scrive. Perché spesso sono proprio loro che traggono in inganno lettori assidui e non: una trama interessante, una bella copertina, una fascetta giusta ed ecco che quel libro venderà centinaia di copie. Copie che, spesso, finiranno sotto le gambe dei tavoli! 

Bene, penso che il mio pensiero sia chiaro: un libro che vende non è sempre un buon libro. E adesso, mentre io metto sul fuoco il bollitore per il tè, passo la parola all’intrusa a Salvia! 


Il pensiero di Salvia di "Desperate Bookswife"

Quando compriamo un libro, lo facciamo per il nome dell’autore, perché sulla fascetta viene riportato il numero delle mille-mila  copie vendute o perché ce lo ha consigliato qualcuno?
Io spesso lo faccio per la copertina, mi innamoro e il gioco è fatto, fragrandomene  della critica e di tutto il resto. Alcune volte mia madre si infatua della sinossi, che poi si rivela una fregatura, perché riporta la storia di Tizio e Caio e poi i protagonisti magari sono Semprogno  e Verezio. Ma ormai il libro è belle che comprato.
 Ma tutto ciò che attinenza può avere con l’aver scritto un buon libro? Ecco, siamo arrivati al punto: se c’è alla base un buon team il gioco è fatto. Basta un grafico con i contro beeeeeep, un titolo accattivante, una sinossi che incuta curiosità e per finire un buon pubblicitario. Se poi l’autore è già un pochino conosciuto quel libro farà il botto. Ma davvero è un BUON ROMANZO? Purtroppo per esperienza ho paura delle fascette, scappo come se avessero la rogna (Mimma non me ne voglia), gli butto addosso l’acqua santa e per finire recito un Ave Maria.  Spesso un buon libro è celato, non si vuole far trovare, la cover è magari anonima e l’autore non per forza ha scalato le classifiche mondiali. Mi piace ricercare libri così, e poi iniziare a pubblicizzarli come se non ci fosse un domani.
Non dico che i libri da un milione di copie siano malvagi, ma questo non vuol dire che siano tutti capolavori, spesso tra loro si nascondono grandi delusioni.

1 commenti:

AAA...Autori Emergenti,

AAA...Autori Emergenti: oggi vi propongo qualche novità!

lunedì, settembre 14, 2015 Baba Desperate Bookswife 2 Comments

Buongiorno lettori, dopo un po' di tempo torna la rubrica dedicata agli autori emergenti, quella rubrica ideata per far conoscere più o meno giovani autori che hanno bisogno del nostro sostegno per far conoscere i loro romanzi. Oggi vi presento una raccolta di racconti e due romanzi probabilmente dedicati ai lettori più giovani.




Cristel Anna Notarianni è nata in provincia di Monza e Brianza da madre italiana e padre francese. Dopo aver frequentato una scuola linguistica, la sua passione per le culture e lo stare in mezzo alle persone, si laurea in Scienze della Comunicazione Interculturale e Formazione e Sviluppo delle Risorse Umane con il massimo dei voti. Attualmente è impiegata presso un'azienda milanese

Titolo: Bisbigliando - Sussurri di mezzanotte
Autore: Cristel Anna Notarianni
Casa Editrice: GDS
Pagine: 122
Prezzo: 11,90€


TRAMA:
Cosa fareste se le certezze della vostra vita fossero spazzate via in un attimo? E' quello che si domandano e fronteggiano quotidianamente  i protagonisti di questi brevi e toccanti racconti.

C'è Beth, la ragazza della porta accanto. Si potrebbe dire che la sua vita è completa o quasi...Follia

C'è la forte Anne, dilaniata dai soprusi di un padre padrone e dall'amore impossibile per un uomo più grande, riuscirà a trovare la forza per andare avanti? Perdono

O Lucas, l'amore impossibile di Anne, l'essenza della vita stessa in un unico essere, capace di amare come nessuno sa fare e per questo eternamente infelice...10 anni prima

O ancora le passioni di un gruppo di persone che vivono insieme gli atti più significativi delle proprie esistenze messi a dura prova dalla scomparsa di uno di loro. Per Sempre - Gabriel e Angel

L'amore che sembra sfidare tutto e tutti ma avrà il suo finale da fiaba. Dolce come il miele

Il mal di vivere che affliggere molti adolescenti e che spesso si trasforma in tragedia personale. E' solo questione di attimi.

Le scelte di due donne messe a confronto grazie all'amore diverso per due uomini. Sola

La storia di due innamorati che si ritrovano degni di uno dei migliori romanzi d'amore. Come bolle di sapone.

Un sogno che diventa realtà. Ma a discapito di chi? Cosa si è disposti a rinunciare per inseguire i propri sogni? Seconda stella a destra.

A volte non è facile perdonare, dimenticare. Ci sono persone che ci entrano nell'anima e non è sempre facile fare la scelta giusta. Dimenticare



Irene Colabianchi è nata a Roma nel 1999. Frequenta il Liceo Artistico “Via di Ripetta”. Le piace scrivere e passeggiare per i parchi della sua città. È chiamata da tutti ‘la scrittrice’.
Failure to Queen è il primo romanzo della Boogeyman Saga di cui fanno parte anche altri romanzi (The Match e Checkmate, altri racconti a seguire).

Titolo: Failure to Queen
Autore: Irene Colabianchi
Casa Editrice: Self Publishing
Pagine: 304
Prezzo: 2,99€
Genere: Fantasy Romance (YA)
Saga: Boogeyman Saga #1

Cartaceo: 14€ + 1,68€ di spese di spedizione oppure contattando l'autrice  irecola999@gmail.com

TRAMA:
Crystal Young ha sedici anni e vive con il padre in una cittadina del Vermont, sulle rive di un lago. Vive una vita ordinaria, tra amici e scuola. Finirà per dover affrontare diverse insidie, quando in città arriva Elliott Davis e i suoi amici. Sono ragazzi scontrosi, misteriosi ed estremamente affascinanti. 

Crystal dovrà andare alla ricerca di spiegazioni per scoprire cosa sta succedendo e perché d'improvviso avvengono fatti inspiegabili: il padre rischia di morire diverse volte e qualcuno sembra proprio avercela con lui e la figlia, gli stessi Davis sono strani e lei si ritrova ad avere a che fare con l'arrogante Elliott. Sono entrambi presi l'uno dall'altra senza neanche rendersene conto, ma, come dice il detto, niente è come sembra e quando Crystal avrà la risposta a tutte queste stranezze, dovrà fare delle scelte e imparare a conoscere il mondo della Scacchiera Nera, dove i componenti del gioco degli scacchi sono creature dall'aspetto umano e l'anima d' ombra, che fanno riferimento all'Uomo Nero. 

La Scacchiera Nera svelerà i suoi segreti... Sarete pronti ad incontrare l’Uomo Nero?

UN ESTRATTO:


Mi guardo intorno e non c’è anima viva esclusi noi. “A quanto pare sei solo”.
Non mi sono mai sentita così timida. La sua presenza, con quei guantoni e la felpa smanicata, il suo atteggiamento deciso e concentrato, insomma, mi mette a disagio.
Annuisce e si toglie il cappuccio, scompigliandosi i capelli nel tentativo di riordinarli. “Già, siamo soli”.
Il modo con cui dice siamo e soli mi fa uno strano effetto, tanto che inizio a sentire un tremendo caldo. “Sì, be’ direi che…”
Il mio sguardo cade sul tatuaggio che ha sul bicipite destro: un acchiappasogni in bianco e nero che mi attira in un modo inusuale, quasi ipnotico. Sulla sua pelle perfetta,
leggermente abbronzata, fa un effetto pressappoco vertiginoso.
Scuoto la testa cercando di ritornare in me. “Hai un tatuaggio?” chiedo ed improvvisamente voglio restare per scoprire se ha qualcosa da dirmi su quel disegno.
Sposta gli occhi da me al disegno marchiato e ridacchia. “Sagace”.
“Un acchiappasogni” dico avvicinandomi, ma non vorrei.
Annuisce e ritorna a studiarmi, mi ispeziona l’anima, perché d’improvviso qualcosa sembra nascere ardente in me, come se fosse arrivato con i suoi occhi fino al cuore.
“È bellissimo” mormoro in un sospiro.
Da lontano vedo una frase subito sotto che non riesco a leggere, così mi avvicino e senza neanche accorgermene, le mie mani sono sul suo muscolo accaldato e sudato. Non mi provoca disgusto, anzi, sembra così… Naturale.
Sbatto le palpebre: ‘Nessuno può fuggire nel sonno’, c’è scritto, in una calligrafia svolazzante e molto elegante. Alzo lo sguardo su di lui, che mi fissa incuriosito, mentre
io mi sento morire nelle sue iridi verde-grigio. “Bel disegno” commento e il cuore fa un balzo indietro, costringendomi a riprendere fiato per un secondo.

E per finire vi lascio con un romance, per le più giovani! Disponibile dal 24 settembre 2015


Titolo: Ho scelto te - il mio futuro
Autore: Katia Anelli
Casa Editrice: Streetlib - self publishing
Genere: Romance
Pagine: 250
Prezzo: 1,49€
TRAMA:

Vi è mai capitato di non sapere cosa scegliere, o meglio chi scegliere?
Accade anche a me: Alessia, trent'anni. Un'opportunità di carriera alle porte. Un fidanzato, Luca, che vuole costruire un futuro insieme, che vuole di più. 
E se l'uomo della mia vita tornasse e io finissi direttamente all'inferno con lui? Se la vita stessa prendesse una piega diversa annullando tutte le certezze che ho sempre avuto? Se scoprissi che le persone che per me contano non sono esattamente quelle che ho sempre conosciuto? E se nel frattempo perdessi la testa per qualcun altro, qualcuno che mi faccia sentire veramente speciale?? Alla fine cosa sceglierò? La certezza, la passione oppure l'ignoto?

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